Vuoi aiutare un cane? VEDITELA DA SOLO.

Oggi vi racconterò una storia, non di fantasia o una storia qualsiasi, ma un fatto realmente accaduto alla sottoscritta ieri pomeriggio 19 Settembre 2014 con una breve conclusione accaduta oggi 20 Settembre 2014.

Ieri alle ore 16.30 passeggiavo per le campagne Salentine, ero in feudo Scorranese, al che, volto lo sguardo alla mia sinistra e noto due cani, legati entrambi a due catene, di dimensioni differenti con adiacente una cuccia fatta in legno. Uno di questi cani, quello con la catena più corta, era palesemente mal nutrito, aveva un brutto aspetto ed era impossibile avvicinarsi per una carezza o per capire il suo stato di salute, per via dell’aggressività dimostrata; al che fotografo la situazione (col mio iphone, con poca luce) e mi dirigo alle autorità, a parer mio competenti: i Carabinieri.

Suono,entro in caserma, l’uomo in divisa (alla portineria) mi chiede di cosa ho bisogno, spiego il fatto, mostro una foto e con tutta gentilezza mi risponde:

“Signorina Marsella io non posso farle nulla, deve rivolgersi ai vigili che a loro volta la metteranno in contatto con l’ASL VETERINARIA”.

“D’accordo, la ringrazio per il momento anche se non sono fiduciosa e sento che questa storia non si chiuderà bene”.

Ok, vado ai vigili, scendo, parlo, spiego e l’uomo mi risponde:

“Va chiamata l’ASL VETERINARIA, le dò il numero”-

Chiamo davanti a lui, ascolta la conversazione ( lui testimone) e l’asl mi risponde che:

“Non è di nostra competenza, è una proprietà privata, non si può fare nulla”

“Io le sto dicendo che, ci sono due cani attaccati ad una catena, uno di loro è in pessimo stato, le sto segnalando la zona ( anche vicina a lei trall’altro) e mi risponde che non è vostra competenza? Ok” Chiudo la conversazione.

Il vigile mi guarda, stordito e mi passa l’indirizzo dell’ASL veterinaria, al quale, secondo lui, dovrei fare una segnalazione scritta, perdendo anche il tempo di scrivere, inviare a livello cartaceo, con tutti i tempi che ne concernano ad attendere una risposta?

Non contenta, mi attacco al telefono e chiamo:

CARABINIERI, GUARDIE ZOOFOLIE, GUARDIA FORESTALE, OIPA, ENPI. Senza ricevere risposte interessanti anzi, qualche ente mi ha addirittura risposto che per due cani…non si muovono!

Questa mattina mi reco dai cani, con macchinetta e acqua, osservo, faccio delle foto, mi decido ad entrare nella PROPRIETà PRIVATA, mi rendo conto che ci sono diverse persone che lavorano in questo stabile, mi presento e pongo delle domande sulla salute del cane che è messo peggio, mi rispondono che è malato di leishmaniosi, si trova in uno stadio terminale e non si può fare molto. Mi avvicino e capisco che il cane sta seriamente male, è vero che è malato e probabilmente non c’è nulla da fare. (Ricordiamo che per curare questa malattia, oltre ad essere fortunati su una questione di tempi, bisogna anche avere le possibilità economiche di curarlo).

Ora, dopo aver raccontato l’accaduto mi chiedo:

E SE IL CANE NON FOSSE STATO MALATO, MA AVESSE AVUTO SERIAMENTE PROBLEMI PER VIA DELLE CATENE, NUTRIZIONE ED IGIENE, PERCHè LE AUTORITà COMPETENTI NON INTERVENGONO INVECE DI PASSARSI LA PATATA BOLLENTE COME SE TUTTO CIò FOSSE UN GIOCO?

DENUNCIAMO, PARLIAMO, CONDIVIDIAMO. NON CI NASCONDIAMO.

Invito chiunque di voi a non DEMORDERE MAI, a non passare la patata bollente, solo perchè si tratta di UN CANE, come sempre, SE NON CI SCAPPA IL MORTO, NESSUNO SI MUOVE.

Mi scuso se nel mio articolo troverete errori di ortografia o altro, ma è un post dettato da rabbia e delusione.

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