Via dall’inferno di Giancarlo di Giovine

 

Via dall’inferno  di Giancarlo Di GiovineGiancarlo Di Giovine, già noto nel mondo editoriale, ritorna sulle scene con questo nuovo libro, Via dall’inferno, raccontandosi per la prima volta in prima persona. L’autore ci narra dei suoi anni di passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza: anni segnati in principio dal bullismo e dall’emarginazione, da lui stesso definiti un vero e proprio inferno. Una piaga che ancora oggi minaccia e tormenta innumerevoli giovani, che sono accusati tacitamente di essere “diversi” agli occhi della massa; la diversità che condanna, nel torto più marcio, all’idea di essere sbagliati o addirittura inferiori, dando un motivo ai loro carnefici per infliggere torture e umiliazioni.

Attraverso un curioso stile narrativo, che ricorda la tipica voce narrante di un film noir o poliziesco, l’autore ci mostra com’è sfuggito al suo inferno, riportando alla luce un capitolo ormai lontano del suo passato. In queste pagine possiamo conoscerlo sotto un nuovo aspetto, quello del bambino che è stato tanti anni fa, sepolto ma mai dimenticato; perché non sarebbe l’uomo che è oggi se non fosse stato per l’esperienza vissuta nei panni di quel bambino “diverso”. Diverso ma non sbagliato, che ha saputo tenere duro, ha incassato e poi lottato, conducendolo pian piano fino al suo riscatto.

Un’opera rivolta a insegnare qualcosa ai nuovi giovani che stanno affrontando il loro inferno, per aiutarli a fare le scelte giuste per uscirne.

 

Come nasce Via dall’inferno?

E’ successo quasi senza volerlo, come ho spiegato nella prefazione: mi piace scrivere, ne avevo voglia, ma non avevo al momento né nuovi personaggi né una trama pronta; i fatti di “Via dall’Inferno” mi è sembrato che potessero fare al mio caso e… il resto è venuto da solo; non immaginavo, né avevo progettato, che la cosa sarebbe servita a liberarmi da quella incomprensibile e ingiustificata ritrosia che mi aveva fatto tacere per tanto tempo.

 

Cosa ti ha spinto a “divulgare” la tua difficile e tormentata esperienza tra i banchi di scuola?

È stato un caso, anche se adesso ritengo di aver fatto una cosa giusta, specie se dovesse servire ad aiutare qualche eventuale lettore.

 

Molti ragazzi si trovano ad affrontare, ancora oggi, un “inferno” simile al tuo, reso addirittura peggiore da quest’era digitale. Qual è il primo consiglio che daresti a questi ragazzi per spingerli ad uscirne?

Di solito mi astengo dall’elargire consigli; su quest’argomento, poi… Penso che ogni caso faccia storia a sé. Nel mio ne sono uscito scoprendo che spesso l’apparenza conta più della realtà: mi sono calato in panni che non erano i miei (non ancora), ho bluffato e sono riuscito a farmi considerare per il personaggio che stavo impersonando; automaticamente mi sono guadagnato quel rispetto che in caso contrario mi sarebbe stato ancora negato. Parlando più in generale, credo che tocchi agli adulti (genitori, insegnanti…) vigilare per evitare che si arrivi al peggio.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Non lo so. Le storie di fantasia non si possono programmare e neanche forzare; credo che nascano quanto meno te lo aspetti. Certo, ho sempre voglia di scrivere; eventualmente ne ho ancora tante da rivedere, da correggere… potrei dedicarmi ad una di quelle. Ho anche un altro lavoro autobiografico, questo sui miei anni ruggenti, ma è piuttosto lungo, sarebbe un lavorone. E poi temo anche che potrebbe sembrare un po’ auto-referenziante.

 

 

Via dall’inferno di Giancarlo di Giovine, 4 stelle su 5, al seguente link: http://www.arduinosaccoeditore.eu/products/via-dallinferno/

 

L’autore presenterà la sua opera mercoledì 6 Luglio 2016: https://www.facebook.com/events/1751174598427385/

 

Si ringrazia per la collaborazione Matteo Pratticò.

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