Tutte le Donne meritano un Uomo

Tutte le Donne meritano un Uomo.
Ma non un Uomo qualsiasi. Un Uomo che ricordi loro, la bellezza, la loro unicità, le loro caratteristiche, i loro meravigliosi difetti.

Tutte le Donne meritano un Uomo.
Ma non un Uomo qualsiasi. Un Uomo che le ami, le adori, le celebri, le apprezzi, le stimi.

Tutte le Donne meritano un Uomo.
Ma non un Uomo qualsiasi. Un Uomo vero, sincero, essenziale, effettivo, non estetico, o per lo meno, non esageratamente estetico.

Tutte le Donne meritano un Uomo.
Ma non un Uomo qualsiasi. Ma l’Uomo. Scelto. Selezionato. Riconosciuto. Riconosciuto tra la folla, riconosciuto tra milioni e milioni di persone. Quell’Uomo che sa come farti stare bene, quell’Uomo che sa ciò che è giusto per te. Quell’Uomo che CONOSCE i tuoi gusti e risponde- come può- alle tue esigenze.

Non lo so perché ma ho un istinto infallibile per la puzza di bruciato.
Riconosco subito una donna infelice, insoddisfatta, incosciente- a volte- di ciò che le accade intorno.

Perché se il ‘tuo uomo’ non ti stima.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti accarezza.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti osserva.
Perché se il ‘tuo uomo’ non pratica la dolcezza.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti dona le sue migliori attenzioni.
Perché se il ‘tuo uomo’ non conosce il tuo sguardo.
Perché se il ‘tuo uomo’ ti alza un dito.
Perché se il ‘tuo uomo’ ti maltratta.
Perché se il ‘tuo uomo’ ti colpisce.
Perché se il ‘tuo uomo’ non pratica la gentilezza con te.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti considera in mezzo la folla.
Perché se il ‘tuo uomo’ preferisce la gente varia.
Perché se il ‘tuo uomo’ si dimentica dell’essenzialità.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti sorprende.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti arricchisce.
Perché se il ‘tuo uomo’ non ti rispetta.
Perché se il ‘tuo uomo’ ti tocca COME NON DOVREBBE…

Ecco, se accade tutto questo, e molto, molto di più, vuol dire che NON è UN UOMO, anzi è un ominicchio, ‘nu menzu masculu’- come direi io in salentino-, quindi non può essere definito UOMO.

Bene, amiche mie, lettrici, confidenti, curiose o semplicemente anche se vi trovate su questa pagina di passaggio, se avviene ANCHE UNA MINIMA COSA di ciò che ho elencato sopra, SCAPPATE. Scappate da lui. Scappate da ciò che c’è, da ciò che è nato malato, da ciò che non dovrebbe esistere. SCAPPATE.

Guardatevi allo specchio, Amiche Mie. RICONOSCETE il vostro sorriso, la vostra serenità, la vostra spensieratezza? Se la risposta è NO, PARLATENE con qualcuno. Parlatene. Se non potete farlo- per qualche oscuro motivo- almeno, cercate di comunicarlo con gli occhi. Perché gli occhi sono lo specchio dell’anima e una donna INFELICE si può riconoscere subito. Basta solo OSSERVARLA per un attimo.

Fermiamoci. Fermiamoci tutte. E FERMIAMOLI, sopratutto.

 

EM

P.s.
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Scrivetemi, e continuate a farlo, io vi ascolterò sempre e vi aiuterò, laddove possibile. Ovvero SEMPRE.

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Commenti (2)

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    Francesca

    |

    Cara Eleonora,
    Non troppo tempo fa anche io ero fermamente convinta delle stesse cose che hai scritto. Sono passata da una batosta sentimentale all’altra, inveendo contro gli uomini per la loro inadeguatezza.
    All’ennesima cocente delusione sentimentale però ho incominciato a capire che forse queste sofferenze venivano da una nebulosa di convinzioni sbagliate. In particolare, credo che la bestia nera di noi donne sia l’arroganza di pensare che tutto ci sia dovuto.
    Tutte noi, esattamente come te, stiliamo liste chilometriche di requisiti che gli uomini devono avere, siamo sempre pronte a puntargli il dito contro e a sminuirli.
    Ma non ci poniamo mai una domanda fondamentale: “Cosa offro in cambio e cosa faccio per meritare ciò che chiedo?”.
    Purtroppo è doloroso ammetterlo, ma ci siamo emancipate dal nostro ruolo classico senza smettere di pretendere dagli uomini che continuassero a ricoprire il loro ruolo classico.
    Questa ipocrisia di fondo, che ci fa pensare che tutto ci sia dovuto, ci fa sentire giustificate a comportarci come arpie o come bambine viziate che fanno i capricci.
    Spesso cerchiamo anche la competizione all’interno del rapporto, mortificando e sminuendo il nostro compagno.
    Se fossimo critiche nei confronti di noi stesse come lo siamo nei confronti degli uomini, tanti dei problemi che solleviamo non esisterebbero neanche.

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    Vittorio Piccirillo

    |

    Da uomo, posso dirti che sottoscrivo tutto ciò che hai detto. Aggiungo che non mi capacito di come, nel primo secolo del terzo millennio, le donne abbiano ancora bisogno di qualcuno che lo ricordi loro. Forse perché io appartengo al secolo scorso, oltre che al millennio precedente

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