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Laurea Honoris per Zygmunt Bauman presso L’UNIVERSITà DEL SALENTO

Venerdì 17 aprile alle ore 10.30, presso il Centro Congressi del Complesso Ecotekne (via per Monteroni, Lecce), l’Università del Salento conferirà a Zygmunt Bauman la laurea honoris causa in Lingue moderne Letterature e Traduzione letteraria.

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Per ragioni organizzative, l’accesso del pubblico alla cerimonia potrà avvenire solo con prenotazione. I posti saranno riservati prima presso il Centro Congressi e, progressivamente sulla base dell’arrivo delle richieste, in aule del polo urbano (Edificio Sperimentale) o extraurbano (Corpi E, I e H ed ex Collegio Fiorini) attrezzate per la proiezione in streaming della cerimonia.

Per prenotare uno o più posti è necessario scrivere all’indirizzo comunicazione@unisalento.it indicando nome, cognome e numero di telefono dei richiedenti. Sarà inviata una “ricevuta” di prenotazione contenente tutti i dettagli utili, che dovrà essere stampata e presentata all’ingresso. L’accesso alle aule dovrà avvenire entro le ore 10.

La cerimonia si svolgerà secondo il seguente programma:

  • Apertura musicale

Coro Polifonico dell’Università del Salento

  • Indirizzo di saluto

Vincenzo Zara, Magnifico Rettore

  • Lettura della motivazione

Diego Símini, Presidente del Consiglio Didattico di Lingue, Culture e Letterature Straniere

  • Laudatio

Barbara Wojciechowska Bianco, Professore Emerito dell’Università del Salento, Membro dell’Académie de France

  • Lettera al prof. Bauman da parte dei sociologi dell’Università del Salento

Stefano Cristante, Associato di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi

  • Conferimento della Laurea Honoris Causa
  • Lectio Magistralis “Sulle difficoltà e sul bisogno del dialogo”

Zygmunt Bauman, Professore Emerito nelle Università di Leeds e di Varsavia

  • Saluto in musica

Coro Polifonico dell’Università del Salento

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Nuovo straordinario ritrovamento in Egitto della missione archeologica Unisalento

Nuova straordinaria scoperta dei ricercatori dell’Università del Salento impegnati nella Missione Archeologica nel sito di epoca greco-romana di Soknopaiou Nesos, nel deserto a nord dell’oasi egiziana del Fayyum.

Nel corso dell’undicesima campagna di scavo del Centro di Studi Papirologici, diretta dai professori Mario Capasso e Paola Davoli, è stata ritrovata una discarica di 167 ostraka (cocci scritti) con testi demotici, che erano depositati sotto il pavimento immediatamente a ovest del tempio dedicato al dio coccodrillo Soknopaios.

«Gli ostraka contribuiranno notevolmente alla storia dell’Egitto di epoca greca e romana», sottolinea il professor Capasso, «La scoperta conferma che, accanto al greco, nel sito si parlava e si scriveva il demotico, una delle forme dell’antico egiziano».

Il “Soknopaiou Nesos Project”, fondato nel 2001 su iniziativa del Professor Capasso, che dirige il Centro di Studi papirologici dell’Ateneo, e della professoressa Davoli, è finanziato dall’Università del Salento, dal Ministero degli Affari esteri e da alcuni privati, sostenitori dell’associazione omonima. Dopo lo studio topografico del sito, lo scavo archeologico è iniziato nel 2003 e ha portato alla luce centinaia di documenti papiracei in greco e demotico e numerosi oggetti come fregi, statuette, amuleti, ma anche sandali in fibra di papiro e una grande spada in ferro con un pomello in ebano perfettamente conservato.

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Università islamica? Ecco come reagisce il Rettore Vincenzo Zara.

In data 28 Novembre 2014 si è svolto un importante incontro tra il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo ZARA ed il Dottore Giampiero Khaled Paladini, in rappresentanza dell’ipotetica Università islamica a Lecce.

“Ci siamo messi in posizione d’ascolto”- dichiara il Rettore Zara “vorremmo comprendere a pieno il progetto in questione e abbiamo invitato il Dottor Khaled Paladini a fornirci un documento con tutte le informazioni necessarie, per apprendere al meglio questa nuova idea di costituzione tra le due università”.

Poche parole che, forse, trapelano un interesse da parte del Rettore di Lecce.

Sarà così?

vincenzo zara

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L’APPRENDIMENTO DELLA SECONDA LINGUA IN AMBIENTE SCOLASTICO- I RICERCATORI UNISALENTO: «È URGENTE UN RIPENSAMENTO DEI MEDODI DI INSEGNAMENTO»

L’ambiente scolastico è un contesto molto povero per l’apprendimento completo di una seconda lingua (L2), soprattutto in età adulta. Uno studio neurofisiologico condotto da ricercatori dell’Università del Salento (Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio ) e dell’Università di Helsinki (Cognitive Brain Research Unit, Institute of Behavioral Sciences ) dimostra una volta per tutte che per l’acquisizione fonetico-fonologica della L2 è necessario:

•             ricevere una quantità di stimoli uditivi di alta qualità e da parte di insegnanti madrelingua;

•             usare diffusamente la seconda lingua per raggiungere obiettivi comunicativi funzionali;

•             essere soprattutto sottoposti a un training intensivo (anche con strumenti multimediali), in modo da riattivare la plasticità neurale della corteccia uditiva.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale “Frontiers in Human Neuroscience”, con il titolo Assimilation of L2 vowels to L1 phonemes governs L2 learning in adulthood: A behavioral and ERP study (“L’assimilazione delle vocali della L2 ai fonemi della prima lingua controlla l’acquisizione della L2 in età adulta: uno studio comportamentale e neurofisiologico”).

Guidati da Mirko Grimaldi (Università del Salento) ed Elvira Brattico (Università di Helsinki), i ricercatori Bianca Sisinni, Barbara Gili Fivela, Sara Invitto, Donatella Resta e Paavo Alku hanno studiato due campioni di studenti italiani, al primo e quinto anno della Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Beni culturali dell’Università del Salento. Obiettivo: capire se gli anni di studio universitari generino tracce stabili nella memoria a lungo termine per permettere la discriminazione dei suoni dell’inglese L2, ovvero se ci siano progressi nell’apprendimento dei suoni della L2 e quindi miglioramenti nella capacità di discriminazione.

LO STUDIO:

«Abbiamo misurato la capacità di discriminazione incrociando due metodologie», spiega Grimaldi, «da un lato semplici test percettivi, in cui gli studenti sentivano coppie di suoni dell’inglese e dovevano giudicare quanto questi fossero uguali o diversi, e dall’altro registrazioni elettroencefalografiche (EEG) con una cuffia a 64 elettrodi, mentre gli studenti sentivano le stesse coppie di suoni ed erano distratti dalla visione di un film senza audio». «Si tratta di particolari registrazioni EEG», precisa Brattico, «definite Potenziali Evento Correlati, che permettono di osservare in tempo reale l’attività della corteccia uditiva, implicata nella elaborazione e rappresentazione dei suoni». «Quando sentiamo suoni linguistici che fanno parte della lingua nativa», aggiunge Grimaldi, «il cervello è grado in pochi millisecondi di decodificare il segnale acustico, estrarre le caratteristiche peculiari di ogni suono e produrre una rappresentazione mentale dello stesso: così possiamo distinguere un suono da un altro e costruire prima le sillabe, poi le parole, e così via».

 

«Abbiamo comparato le risposte neurali della corteccia uditiva dei due gruppi di studenti universitari fra di loro e con un gruppo di controllo caratterizzato da un basso livello di istruzione (terza media)», spiega Grimaldi. «Siamo partiti da un’ipotesi molto semplice: se durante gli studi universitari si fossero sviluppate nuove abilità percettive avremmo dovuto trovare risposte neurali differenziate fra i tre gruppi». Purtroppo i risultati non hanno confermato l’ipotesi. Le risposte neurali della corteccia uditiva dei due gruppi di studenti sono risultate comparabili fra loro, e le risposte neurali di ognuno di loro non differivano da quelle del gruppo di controllo. Inoltre, tali risposte sono state generate dall’area frontale destra del cervello piuttosto che dalla corteccia sovra-temporale di sinistra (dalle parti delle tempie, dove si trova l’area uditiva che controlla linguaggio), e ciò suggerisce che i due gruppi di studenti abbiano semplicemente percepito differenze acustiche. Pensiamo, per esempio, a quando vediamo un film o ascoltiamo una canzone in una lingua sconosciuta: siamo in grado di percepire differenze acustiche, ma da quel flusso acustico non riusciremo a “estrarre” le parole e accedere al loro significato». Alcuni studi precedenti che hanno osservato apprendenti della L2 in contesto scolastico con differenti lingue native (tedeschi, finlandesi, giapponesi, turchi e altri che apprendono l’inglese) non hanno mai prodotto risultati favorevoli per gli insegnanti. Questo studio conferma definitivamente ed estende quei risultati, dimostrando con dati neurofisiologici che la quantità e la qualità degli stimoli ricevuti dagli studenti universitari non sono sufficienti per formare solide tracce neurali dei suoni L2 nella memoria a lungo termine.

 

«Al contrario delle raccomandazioni contenute nel “Common European Framework of Reference for Languages: Learning, Teaching and Assessment” (CEF), l’acquisizione della lingua straniera avviene in un ambiente in cui predomina la prima lingua, dove la percezione e la produzione della L2 ricevono poca attenzione e dove la L2 non viene mai usata fuori dalla classe. Inoltre, l’istruzione formale privilegia il lessico e la morfosintassi», sottolineano i ricercatori, «trascurando percorsi intensivi di addestramento alla percezione e produzione. Quando viene parlata in classe, la L2 è poi spesso pronunciata da insegnanti non madrelingua o, nel migliore dei casi, da insegnati madrelingua con pronunce regionali. Gli studenti di una L2 dovrebbero invece ricevere una quantità di stimoli di alta qualità e da parte di insegnanti madrelingua, usare diffusamente la L2 per raggiungere obiettivi comunicativi funzionali ed essere sottoposti a training prolungato (anche con strumenti multimediali) a livello della percezione e produzione, in modo da riattivare la plasticità neurale della corteccia uditiva. Occorre insomma», concludono Grimaldi e Brattico, «ripensare e riorganizzare con urgenza l’approccio didattico all’insegnamento della L2 (assieme alla formazione degli insegnanti) nelle scuole di ogni ordine e grado».

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Incontro con Il Ministro Maria Chiara Carrozza

Il 23 Gennaio 2014 si è svolto un importante incontro allo scientifico Leonardo Da Vinci di Maglie con il Ministro Maria Chiara Carrozza, scienziata e politica Italiana del Partito democratico che, proprio ieri, inaugurava un ciclo di incontri dal nome “Etica, le parole fondamentali”.

Un pubblico numeroso era presente nella sala conferenze dello scientifico, la discussione è stata aperta sin da subito dalla Preside Corrado, ringraziando tutti coloro che erano presenti alla manifestazione culturale e subito dopo invitava il Sindaco Antonio Fitto per il suo discorso che, dopo aver dato importanza alla scuola, ad un discorso culturale molto generalizzato, chiudeva con un infelice battuta captata da tutti i presenti dove affermava “Ministro, lo scientifico Leonardo da Vinci ha 46 anni, esattamente come lei”.. risate rumorose echeggiavano nella sala da parte del pubblico ma anche dagli stessi invitati all’occasione. Saluti da parte del Presidente della Provincia ed un discorso emozionante e sensato pronunciato, invece, dal Prefetto di Lecce (donna) che si è contraddistinta per le parole chiare e lucide da lei utilizzate. 

I saluti sono avvenuti anche da parte dell’arcivescovo presente per l’occasione e dal direttore ufficio scolastico della Puglia che ha pronunciato il suo discorso elencando numeri interessanti che riguardano l’ambito scolastico stesso; dopo circa 40 minuti di saluti, si passa la parola al Ministro:

“Sono chiaramente felice del vostro invito, oggi inauguro un ciclo di incontri di etica fondamentali nella quotidianità, io sono una scienziata ma riconosco l’importanza della filosofia nella vita di tutti i giorni, vorrei incalzare chiunque a fare RICERCA perchè i libri sono fondamentali ma bisogna anche andare oltre, chiude lanciando una perla di saggezza ai ragazzi in sala… “SE VOLETE CAMBIARE IL VOSTRO FUTURO, COMINCIATE DAL VOSTRO TERRITORIO”..

Prende discorso Il rettore dell’università del Salento Vincenzo ZARA, il quale, oltre ai vari ringraziamenti e una battuta per smorzare l’atmosfera, parla del suo impegno verso la carica che gli è stata assegnata, descrive l’importanza della filosofia e della forza di pensiero che essa possiede, parla dell’importanza dell’insegnamento e il suo NON VENIR MENO MAI AGLI IMPEGNI.

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Dopo di che interviene il Prof Girgenti, rappresentante dell’Università San raffaele di Milano, felice della collaborazione con l’università salentina, è contento del legame tra un università del sud e una del nord come la loro.

Il dibattito si chiudeva in tal modo, senza dare l’opportunità a nessun giornalista di interloquire con il Ministro, le domande a cui lei rispondeva,inoltre, erano già state prefissate nei precedenti giorni.

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24 e 25 Gennaio Winter School delle radio universitarie

La prima “winter school” delle radio universitarie si chiama “SIRU” ed è organizzata da Radio WAU, associazione studentesca riconosciuta dall’Università del Salento, in collaborazione con il network dei media universitari Ustation, l’associazione degli operatori radiofonici universitari Raduni e le Officine Cantelmo (viale De Pietro, Lecce), dove la manifestazione si svolgerà i prossimi 24 e 25 gennaio 2014.

Due giorni di scambio culturale e giovanile tra i rappresentanti di 26 stazioni radiofoniche universitarie italiane, un laboratorio per convogliare esperienze, idee e ambizioni. “Share your radio, share your University” è il filo conduttore di quest’evento che mira a contribuire alla formazione degli operatori radiofonici universitari, dando loro la possibilità di confrontarsi con colleghi provenienti da tutta Italia.

Cinquanta studenti, coadiuvati da esperti del mondo radiofonico, per due giorni si confronteranno sulle tecniche radiofoniche cimentandosi nella costruzione di uno “storytelling radiofonico”, da trasmettere successivamente dalle proprie emittenti studentesche.

L’evento, con il patrocinio dell’Università del Salento, prevede una serie di workshop interattivi e vede come ospiti Tiziano Bonini e Matteo Caccia (Radio24), Jonathan Zenti e Sergio Ferrentino. Ad aprire, la Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo Erminia Mazzoni, il Prorettore vicario dell’Università del Salento Vittorio Boscia, l’assessore  alle Politiche comunitarie e giovanili del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci, il Vice Presidente di “Raduni” Roberto Nardini e il Presidente di RadioWau Nicola Caputi.

 

«Crediamo che simili occasioni di confronto», dice Caputi, «possano accrescere il bagaglio culturale dei partecipanti e ampliare la rete di conoscenze e contatti tra le emittenti. L’evento vuole incentivare la formazione e la valorizzazione dei network delle radio e dei radiofonici universitari specialmente al Sud, dato l’esiguo numero di radio presenti rispetto a al Nord. Basta considerare il fatto che Wau è l’unica realtà radiofonica d’ateneo in Puglia».

Partecipazione gratuita per gli studenti dell’Università del Salento. Informazioni e iscrizioni su http://www.radiowau.com/siru/

 

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Seminario “Frammenti di un discorso amoroso:linguaggio d’amore o di potere?”

Riprendono le attività scientifiche del “Laboratorio di Studi Lacaniani”, centro di ricerca del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento: appuntamento domani, 22 gennaio 2014, alle ore 16.30 nell’aula Sp3 dell’edificio Sperimentale Tabacchi (viale Calasso, Lecce), con il seminario “Frammenti di un discorso amoroso: linguaggio d’amore o di potere?”, dedicato al celebre saggio di Roland Barthes. Relatrice la dottoressa Anna Maria Cenerini.

Il seminario approfondisce la tematica “Transfert, oggetto del desiderio, amore” del corso monografico dell’insegnamento di Psicopedagogia dei linguaggi comunicativi del professor Mimmo Pesare, coordinatore del Laboratorio di Studi Lacaniani.

 

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Cerchi lavoro? Con Virtual Fair si può!

L’Università del Salento invita ad iscriversi alla sesta edizione della Virtual Fair, lunico Career Day on line che ti consente di sostenere colloqui con aziende interessate al tuo profilo senza spostarti da casa.

La Virtual Fair si terrà il 30 gennaio dalle 10 alle 17 sul portale  www.borsadelplacement.it

Durante levento si potrà visionare i company profile e vedere i job title ricercati.
Inoltre sarà possibile trasmettere il curriculum ed effettuare un video colloquio tramite Skype con le aziende con cui si fa matching.

Per partecipare occorre:

–       Iscriversi al portale www.borsadelplacement.it compilando uno short cv

–       Avere un account Skype e indicarlo nella sezione “Altre Informazioni”

–       Iscriversi allevento Virtual Fair nella sezione “Eventi” della MyPage.

La partecipazione è gratuita ma è a numero chiuso ed è possibile iscriversi fino al 28 gennaio.

Per capire come sfruttare al meglio questa opportunità il 21 gennaio alle ore 15 non perderti il Webinar dedicato alla Virtual Fair in programma sul portale della Borsa del Placement.

Il giorno dellevento dovrai:
– Accedere al portale dalle ore 10 alle ore 17
– Avviare Skype

L Ufficio Career Service della tua Università appoggia questo progetto proprio perché oggi più che mai, la Virtual Fair si dimostra uno strumento innovativo e concreto per orientare le tue scelte rispetto a ciò che il mercato del lavoro offre.
Inoltre, potrai aggiornarti sullofferta formativa del tuo ateneo e degli altri enti di alta formazione presenti.

Una volta iscritto al portale riceverai newsletter di accompagnamento allevento ma per ogni dubbio puoi contattare info@borsadelplacement.it

 

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H-ERMES, JOURNAL OF COMMUNICATION

Nasce dalla collaborazione tra il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo e il Siba dell’Università del Salento la nuova rivista “H-ermes, Journal of Communication”.

 

La rivista si occuperà con sguardo multidisciplinare di questioni comunicative, a partire dalla declinazione di parole-chiave. Per il primo numero la parola studiata è “Mitologie”.

H-ermes, di cui si programmano due uscite all’anno, conta su un Comitato Scientifico internazionale e su un Comitato di redazione dell’Università del Salento.

Nel primo numero sono presenti contributi di Andrea Tagliapietra, Diego Fusaro, Fabio Moliterni, Mimmo Pesare, Valentina Cremonesini, Silvia Gravili, Fabio Ciracì, Carlo Formenti, Alberto Abruzzese, Valeria D’Autilia, Filippo Maria De Matteis.

Il direttore è Stefano Cristante, presidente del Corso di studi in Scienze della Comunicazione.

 

Il primo numero di H-ermes è online all’indirizzo: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/h-ermes

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Seminario LE RICADUTE IN CAMPO EDUCATIVO DEGLI STUDI DI GENERE

 

Il sociologo Arnaldo Spallacci sarà ospite dell’Università del Salento domani, martedì 17 dicembre 2013, per il seminario “Le ricadute in campo educativo degli studi di genere”. Appuntamento alle ore 9.30 nell’aula multimediale al terzo piano di Palazzo Parlangeli (via Stampacchia, Lecce).

 

Arnaldo Spallacci è membro del Comitato organizzativo del Centro studi sul genere e l’educazione (Csge) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, ed è autore del libro “Maschi” (edizioni Il Mulino).

Al seminario, organizzato dal Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo, interverrà tra gli altri il professor Salvatore Colazzo, Preside della Facoltà di Scienze della formazione, scienze politiche e sociali.

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Seminario REALIZZARE IL POTENZIALE INTERNAZIONALE DEL SALENTO UTILIZZANDO IL MODELLO DI LIFE COACHING

“La mappa non è il territorio. Realizzare il potenziale internazionale del Salento utilizzando il modello di life coaching” è il seminario in programma martedì 17 e mercoledì 18 dicembre 2013, a cura di Nigel Paul Wilson e promosso nell’ambito del corso di “Comunicazione e marketing del territorio” della professoressa Sarah Siciliano (Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo, Università del Salento). Appuntamento sempre alle ore 15 nell’aula 3, edificio 14, della Cittadella della Ricerca (strada statale 7, Km 7+300 per Mesagne, Brindisi).

 

«Se il Salento non scopre la sua unicità», spiegano gli organizzatori, «e su questa non costruisce un progetto comune per riposizionarsi con i suoi visitatori, potenziali o reali, e gli abitanti, corre il rischio di restare vuoto. Uno splendido miraggio bello da vedere, ma difficile da vivere. Questo rifugio nell’immaginario collettivo è oggi una bella meta carica di arte e storia, tanto da essere sempre più spesso palcoscenico di film da Oscar. Però non è ancora capace di offrire servizi e accoglienza a quanti scelgano di attraversarlo o abitarlo. Guardiamo al Salento come ad un i-phone, inteso come rete convergente che aggrega servizi, soggetti, luoghi in un solo device, diventando così parte integrante della vita quotidiana di ciascuno».

 

Nigel Paul Wilson è giornalista, life coacher, managing director di Puglia Estates, senior lecturer alla Goldsmith University, Liverpool University e Lancaster University.

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Vincenzo Zara: il nuovo Rettore da 10+

Vincenzo Zara, il nuovo Rettore dell’università del Salento, ha ricevuto quattro deleghe assegnate dalla Giunta della CRUI: Didattica, Valutazione, TFA e PAS, E-learning. Il Rettore Zara coordinerà quindi gli Atenei italiani su questi aspetti, anche avvalendosi del supporto di gruppi di lavoro in via di costituzione sempre presso la Conferenza dei Rettori delle Università italiane.

Sono molto lieto – ha dichiarato- di questo risultato che conferma e rinforza l’affermazione dell’Università del Salento nel contesto nazionale. Come sistema universitario», commenta il Rettore, «ci aspetta un lavoro particolarmente impegnativo. Rappresenta per questo una grande opportunità il poter seguire da vicino, confrontandomi con tante realtà accademiche diversificate e complesse, temi così strategici e strettamente legati tra loro. La tutela dell’istruzione superiore in Italia deve tornare a essere una priorità. Il mio impegno sarà massimo in questa prospettiva».

Che cos’è la CRUI?

La CRUI, con sede a Roma, è costituita e opera in forma di associazione. Ne sono soci le Università statali e non statali riconosciute e gli Istituti d’istruzione universitaria statali e non statali riconosciuti.

Tra le finalità della CRUI:

•             Rappresentare e valorizzare il sistema delle autonomie universitarie in ogni sede nazionale e internazionale, svolgendo attività di coordinamento, di indirizzo, di tutela e di promozione degli Atenei italiani;

•             Contribuire attivamente allo sviluppo di un coerente sistema europeo per l’alta formazione e la ricerca e all’allargamento delle collaborazioni con tutte le parti del mondo nei settori di competenza delle università;

•             elaborare e presentare al Governo, al Parlamento e alle altre Istituzioni competenti i pareri eventualmente richiesti ed avanzare proposte ed osservazioni in materia di alta formazione e di ricerca, nonché su ogni altro argomento di interesse e competenza delle università;

•             ricercare coerenza di comportamenti e di interpretazioni in tutte le questioni di interesse comune;

•             promuovere e sostenere ogni altra iniziativa utile al potenziamento dell’insegnamento superiore e della ricerca e ad elevare la funzionalità, la qualità e il prestigio, anche internazionale, del sistema universitario italiano.

La Giunta della Crui è composta dal Presidente e da altri dieci membri, rappresentanti di soci ordinari, eletti tra questi ultimi dall’Assemblea generale nella composizione dei soli soci ordinari. Ciascun membro della Giunta ha una specifica delega e mantiene stretti rapporti con Enti e Istituzioni a livello nazionale, incluso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e il relativo Ministro.

Un bel passo avanti per L’Università del Salento!

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