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NUOVI ORIZZONTI PER LA LINGUISTICA ITALIANA

Il professor Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre, parteciperà all’incontro-dibattito sul tema “Nuovi orizzonti per la Linguistica italiana”, organizzato per giovedì 2 febbraio 2017 all’Università del Salento dai professori Immacolata Tempesta e Salvatore De Masi del Dipartimento di Studi Umanistici. Appuntamento alle ore 9 nell’aula “Ferrari” di Palazzo Codacci-Pisanelli. Dopo i saluti istituzionali, introdurrà i lavori il professor Rosario Coluccia.universita-del-salento-300x212

 

 

 

 

 

Nato a Pescocostanzo (AQ) il 19 dicembre 1931, Francesco Sabatini si è laureato in Lettere all’Università di Roma nel 1954 con Alfredo Schiaffini e Natalino Sapegno. Assistente ordinario dal 1957, Libero docente nel 1965, nello stesso anno docente incaricato nell’Università degli studi di Lecce, ha insegnato in questa sede Storia della lingua italiana come professore straordinario dal 1968 al 1971; come ordinario dal 1972 al 2007 nelle Università di Lecce, Genova, Napoli, Roma “La Sapienza” e Roma Tre. Professore Emerito di questa Università dal gennaio 2010. Ha tenuto seminari in molte Università italiane, d’Europa, delle Americhe e del Giappone.

Francesco Sabatini

Ha ricevuto le lauree honoris causa in Lingue e Letterature Straniere Moderne dall’Università di Bari (2004) e in Scienze Sociali dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara (2007). Deputato della Deputazione abruzzese di storia patria dal 1965 e Presidente della stessa dal 1991 al 1994. Accademico dell’Arcadia e Socio Nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino. Presidente della Società di Linguistica Italiana dal 1977 al 1981 e dell’Associazione per la Storia della lingua italiana dal 1999 al 2002. Ha ricevuto la medaglia d’oro per la Cultura, l’Arte e la Scuola nel 1988 dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

È stato nominato Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca il 27 febbraio 1976 e Accademico ordinario dal 23 maggio 1988. È stato nominato Presidente dell’Accademia nel marzo 2000 ed è stato rinnovato per altri due mandati; è presidente onorario dal maggio 2008. Ha ideato e diretto il Programma della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che dal 2001 si svolge annualmente in tutti gli Istituti di Cultura dei cinque continenti, d’intesa con il Ministero per gli Affari Esteri, ha curato personalmente il programma televisivo “Le voci dell’italiano” per RAI International e, con un gruppo di collaboratori, la riedizione anastatica e informatica del primo Vocabolario della Crusca del 1612 (aprile 2008).

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Estrarre l’oro dai Pc

Riciclare i materiali di scarto e’ anzitutto segno di BUONA CONDOTTA oltre che salutare; oggi come oggi e’ possibile riciclare di tutto, perfino ottenere oro dai computer e’ divenuto possibile, considerando il fatto che molti piccoli elementi son costituiti da oro.
Ancora una volta navigando nel web,ecco cosa ne è uscito fuori!
La diffusione dei computer e dei componenti elettronici ha permesso già da alcuni anni il recupero dei metalli preziosi da computer e circuiti elettrici, la questione del recupero può essere affrontata con vari metodi, in alcuni paesi come il Giappone la raccolta ed il recupero di hardware,cellulari e componenti elettronici è perfettamente organizzata e agevolata da incentivi; il recupero dei metalli viene condotto secondo precise norme che tutelano l’ambiente e le persone che lavorano alla catena di recupero. Altri paesi conducono il recupero dell’oro secondo metodi meno rispettosi delle regole contro l’inquinamento, usando reagenti pericolosi per la salute dell’uomo e di difficile smaltimento. A giustificare tutto questo interesse per il recupero di oro e altri metalli preziosi da computer e componentistica ci sono i numeri che lo rendano un’attività economicamente interessante, in ogni computer vi è mediamente quasi mezzo grammo d’oro facendo due conti: per ogni tonnellata di hardware vi sono 16 grammi di oro, contro i 2-4 che rendono già interessante ed economicamente remunerativa la tradizionale estrazione dalla miniere. In Italia il recupero viene condotto rispettando le regole comunitarie europee, grazie ad una ricerca condotta dalla università di Cagliari ha permesso di mettere a punto un solvente ecologico per estrarre il prezioso metallo dai vecchi personal computer in modo semplice e rispettando in pieno le norme antinquinamento, anche in Italia organizzando una filiera di raccolta si potrà condurre attività di questo tipo riuscendo a ricavarne guadagni sufficienti a giustificarne l’esistenza.
Voi cosa ne pensate?
Ricordate: RICICLARE E’ IMPORTANTE!

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