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Intervista a Sandra Moretti

Oggi vi presento l’autrice Sandra Moretti, scrive di fantascienza ed è rappresentata in Italia dall’agente letterario Eleonora Marsella.

Scopriamola attraverso questa intervista:

Chi sei?

Mi presento, mi chiamo Sandra Moretti e di professione faccio la psicologa e psicoterapeuta nel settore della clinica e della neuropsichiatria infantile.

Da quasi quindici anni lavoro nel campo dell’età evolutiva, con bambini e adolescenti.  Proprio da loro, dalle loro narrazioni e fantasie, ho preso spunto per la trilogia fantasy dell’Isola di Heta, di cui è stato pubblicato il primo volume omonimo, “ L’Isola di Heta”  nel 2016 e a quasi due anni di distanza, il secondo capitolo della saga “Diversi Mondi”.

Quando ti avvicini al mondo della scrittura?

Ho iniziato a scrivere seguendo un consiglio che spesso mi trovo a dare ai miei giovani pazienti: nei momenti di difficoltà, cerca comunque il lato bello e positivo e, se non lo vedi fuori, costruiscilo dentro di te.

Così nasce l’idea di un altro universo, un’altra dimensione in cui immergersi per trovare nuova linfa e trasmetterla agli altri.

“Esistono tanti mondi quanti ne puoi immaginare”…questa è la verità che la giovane Thea Bright scoprirà quando verrà  inaspettatamente catapultata su Heta, un pianeta parallelo, uguale e diverso dal suo, ma altrettanto “umano” e per certi versi spaventoso.

Perché è arrivata lì? Quali segreti nasconde quell’isola che la spaventa e la attrae allo stesso tempo? Che cosa c’entra lei con lo strano mistero legato allo spicchio 12 e, soprattutto, cosa la lega a Nathan Delphi, affascinante Tenente che protegge il suo mondo?

Tante domande, ciascuna avrà la sua risposta. E mentre la narrazione riempirà i buchi della curiosità del lettore, spero possa colmare anche quelli più profondi, come è stato per me mentre inventavo questa realtà.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di fondo è “non avere paura di essere te stesso”. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi di oggi, che hanno paura spesso di crescere, di scoprire chi sono e chi dovrebbero o vorrebbero diventare. Queste due spinte, dovere  e volere sono uguali e contrarie allo stesso tempo, e generano conflitti che a volte ci fanno sentire bloccati e in difficoltà.

Per crescere devi affrontare te stesso, conoscerti e saperti accettare per quello che sei; lottare per modificare ciò che non ti piace e accogliere quello di cui sei parte. Proprio come accade alla giovane Thea, che, catapultata in una realtà nuova e misteriosa, dovrà fare i conti con chi credeva di essere e chi è realmente e decidere quale ruolo giocare nella partita che si è appena aperta davanti a lei.

Dove possono trovarti?

Troverete i miei libri sul sito della casa editrice, Tabula fati ed Edizioni Solfanelli

su Amazon, IBS e tutte le principali librerie italiane.

Inoltre potrete seguirmi sulla miapagina face book – instagram e Twitter: isola di heta  e sul blog: isoladiheta.blogspot.com.

Leggi il mio libro perché?

Perché l’isola di Heta è un libro dai molti volti. Nasconde in sé più messaggi e, seppur possa sembrare il classico young adult, secondo il mio parere ha un raggio di lettura più ampio, offrendo tematiche degne di tutte le età e aprendosi a tutti.

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

Quanto volte vi è capitato di finire un romanzo e di voler sapere cosa succederà nelle vite dei protagonisti in seguito?

Il romanzo di oggi, una volta letto lascia proprio questa sensazione. La giovane autrice, Tiziana Russo nata a Messina nel 1982, dove risiede e lavora, ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea in Medicina e Chirurgia; al suo primo romanzo, Un’altra vita, ci farà innamorare dei suoi personaggi e non solo.

Tiziana Russo

Chiara e Pierpaolo sono due giovani professionisti, lei pediatra che vive e lavora nella sua amata Sicilia, lui un giudice di origini milanesi trasferitosi nell’isola per amore della sua professione. Le loro vite si incontreranno perché Chiara deciderà di accettare di effettuare una perizia giudiziaria per l’attribuzione di paternità di un noto personaggio ormai deceduto. La scintilla tra i due nascerà grazie ad una serie di casualità, se così le vogliamo chiamare, nonostante i due abbiano dei caratteri molto diversi fra loro: lei vivace e spontanea ma al tempo stesso malinconica e titubante di fronte all’amore; lui, invece, ammaliante con i suoi occhi di ghiaccio, brillante, colto e, allo stesso tempo, bello e un po’ insopportabile.

Arrivati a questo punto penserete si tratti di un romanzo rosa ma non è così. Vengono affrontate tantissime tematiche ma con molta delicatezza: l’amicizia (quella vera), l’omosessualità, le problematiche che entrambi devono affrontare nei rispettivi lavori e che noi ignoriamo se non conosciamo qualcuno che le vive quotidianamente.

Non mancheranno i luoghi comuni che vengono associati a questa terra, la Sicilia, ponendo in questo modo l’accento sulle differenze tra Nord e sud, il separarsi dal proprio luogo di nascita e il senso di appartenenza che ne deriva.

La scrittrice riesce a rendere molto scorrevole la lettura facendo in modo che il lettore si appassioni in un modo maliziosamente attraente della storia narrata.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro nasce per amicizia, una mia collega e carissima amica aveva ricevuto una consulenza tecnica d’ufficio su un riconoscimento di paternità ed era tornata in ospedale sconsolata e afflitta , e mentre lei si lamentava io le ripetevo che invece era una storia fantastica, una storia da romanzo. Così tornata a casa ho buttato giù il primo capitolo e il giorno dopo gliel’ho portato, a lei è piaciuto e mi ha spinto a continuare, a portare avanti questa storia, ed è sempre stata lei una delle prime a dirmi che meritava la stampa, e a darmi il coraggio di mandarlo alla casa editrice che poi l’ha pubblicato. Ecco se non ci fosse stata la sua di avventura, non ci sarebbe stato neanche questo libro.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che abbia un compito difficile, forse più di un tempo, deve riuscire a mantenere l’amore per i libri in lettori sempre più esigenti ma spesso anche esigui, quindi deve essere accattivante e riuscire a non vendersi…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mi piace pensare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita, possa sempre essere l’inizio di “Un’ altra vita” , se ci facciamo toccare dalle persone, ci apriamo agli scambi possiamo essere dopo persone diverse. Infondo tutti i miei protagonisti alla fine del libro hanno non sono più quelli dell’inizio, ma hanno a disposizione “Un’altra vita”

 

Leggi il mio libro perché…

È una storia semplice ma divertente, romantica ma non sdolcinata, con una serie di personaggi che spero possano diventare di famiglia

 

Progetti futuri?

Qualcuno che ha letto il libro mi ha chiesto il seguito, che in realtà ho già scritto, ma che devo dire visto le cose che ho imparato durante l’editing di questo, ci devo sicuramente lavorare, quindi non so se alla fine avrà senso provare a dare un seguito a questo libro o buttarmi in una nuova storia con nuovi protagonisti. Perché scrivere è sempre stata la mia passione e il mio rifugio, e adesso con la pubblicazione di questo libro la realizzazione di un sogno di bambina, quindi mi piacerebbe poter continuare a sognare.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un’altra vita di Tiziana Russo – Editore Il seme bianco – 186 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

 

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“Il tesoro di Ulisse” di Elisa Tosi

Il libro di oggi ha fatto viaggiare la mia memoria su una provincia italiana che non c’è più che solo Fellini con i suoi film e personaggi ci fa rivivere ogni volta.

Il romanzo si intitola Il tesoro di Ulisse, scritto dall’autrice Elisa Tosi, nata a Sassuolo ma che vive e lavora a Roteglia.

Tutto nasce dalla scoperta di una lettera da parte del protagonista, Ulisse appunto, un bambino che vive in provincia, per la precisione a Roteglia; e che insieme ai suoi amici cerca di spendere il proprio tempo libero fuori da casa perché troppi sono i problemi da affrontare e condividere il tempo con chi vive le stesse situazioni aiuta ad andare avanti. La lettera nasconde un segreto ma i ragazzi non riescono a decifrarne il suo contenuto, credono possa nascondere un tesoro e cercano di scoprirlo a tutti i costi. Solo un incontro tra Primo, amico di Ulisse, e Giona, allevatore, porterà a scoprire una verità tenuta nascosta a tutti per molto tempo.

La storia sembra in apparenza semplice ma si tinge di giallo fin da subito e l’autrice sa essere molto brava a non svelate tutto e immediatamente ma a centellinare, goccia dopo goccia, le vicende che avvolgono di mistero i personaggi.

Il finale porta con sé una riflessione: è meglio l’omertà o una verità che potrebbe cambiare la vita di tutto un intero paese. La risposta è soggettiva e questo l’autrice lo sa bene tanto da permetterci di fare una riflessione con un finale inaspettato ma molto piacevole.

Come nasce il tuo libro?

Il tesoro di Ulisse nasce dalla visione di una fotografia dei primi del Novecento, che ritrae due figure e un luogo geografico ben definito: Roteglia, il paese in cui vivo in provincia di Reggio Emilia. Ho voluto ambientare il racconto in un contesto identitario, una sorta di omaggio a questo paese, che come descrivo nel testo, guiderà il lettore attraverso il vagabondare di Ulisse, alla scoperta di un segreto, scomodo, celato nel tempo. Un messaggio delicato, una sorta di monito, perché non si ripetano più certe sofferenze, dettate dalla paura del diverso e dalla misoginia dell’epoca.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Chi si troverà tra le mani questo racconto, sarà costretto a scegliere tra il bene e il male, a guardare la vicenda da diverse prospettive e partecipare alla scoperta di una mappa, un gioco incatenato dal gusto nostalgico. Dovrà confrontarsi con valori importanti, che oggi sono abusati o semplicemente   strumentalizzati dal profitto. Sarà un viaggio nel sentimento, a volte ironico, divertente, ma non banale.

Leggi il mio libro perché..

Leggere Il tesoro di Ulisse è come sbobinare un nastro di immagini antiche, dove le vicende e i personaggi prendono forma e spessore, attraverso la vita di un ragazzino, Ulisse, che dice d’aver trovato una mappa del tesoro e coinvolge gli amici nella sua ricerca. Ciò che troverà davvero, sarà il consolidamento dell’amicizia che lo lega a Primo, passando attraverso una vicenda drammatica, che lui forse non capirà appieno, data la complessa omertà che gli è stata cucita addosso da tutto il paese, per proteggerlo. L’amicizia è la vera protagonista del racconto, così come i sentimenti universali che ci legano gli uni agli altri.

Progetti futuri?

Come progetti futuri ho intenzione di terminare entro fine anno, il terzo romanzo giallo-storico ambientato a Sassuolo negli anni ’50, con protagonista il maresciallo dei Carabinieri Sergio Burro, detto il Duca, che oltre l’ingombrante e asfissiante figura materna da gestire – Donna Carmen- dovrà investigare sulla morte del custode, avvenuta nello spogliatoio della squadra di calcio: Sassuolo Sportiva.

Numero di stelle 4 su 5 – Il tesoro di Ulisse di Elisa Tosi – Editore: Independently Published – 59 pagine – prezzo di copertina 10,40 euro.

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Regalati un #AutorEmergente

Nasce l’iniziativa REGALATI UN AUTORE EMERGENTE

 

Sei un lettore? Uno scrittore? Un curioso?

Eccoti alcune proposte di lettura per Natale e non solo….

 

“Stelle in silenzio” di Annapaola Prestia_ Una storia d’amore, l’amore materno e i misteri di una vita. 

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“Verso una nuova vita” di Roberta Caradonna_ Un amore trovato, desiderato e… 

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“Sangue sulla pista” di Francesco Bonvicini_ Un thriller che coinvolgerà gli appassionati del genere e i curiosi, per natura…

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo_ Il libro che non puoi perderti!

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“Il segreto delle due pietre” di Emanuele Avanti_ 

La ricerca della tomba non è però semplice come sembra..

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“L’isola di Heta” di Sandra Moretti_ Un libro che piacerà agli amanti della fantascienza.

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“La Nebulosa Degli Spettri” di Vittorio Piccirillo

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“La Profezia Della Luna Nera” di Vittorio Piccirillo

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“L’amore non ha pregiudizio” di Roberta Caradonna

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“La voce della distruzione” di Vittorio Piccirillo

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“Galassie Perdute – Innocenza” di Vittorio Piccirillo

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“Questione di fato” di Martina Legittimo_ Giovanissima esordisce nel mondo editoriale con il libro di narrativa

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“Labirinti di cristallo” di Chiara Ortuso

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“Il tesoro di Ulisse” di Elisa Tosi

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“L’interprete” di Angelo Pettofrezza

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I libri di Stefano Carloni:

Primo acquisto

Secondo acquisto

 

 

Il nuovo libro di Paola Mattioli: VIERA

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“Il tempo dentro di noi” di Stefano Galardini

Oggi vi pongo una domanda che tutti noi almeno una volta nella vita ci siamo posti: esiste l’amicizia tra uomo e donna?

Personalmente risponderei di si, ma alcuni di voi saranno sicuramente scettici al riguardo, così vi propongo il libro d’esordio, Il tempo dentro di noi, di un giovane scrittore di 33 anni che vive a Monza, Stefano Galardini.

 

Il tema principale del romanzo è l’amicizia ma di quelle che, ahimè, è difficile riuscire a costruire e trovare al giorno d’oggi. Protagonisti della storia sono Luca e Lidia che si conoscono a scuola e diventano amici grazie ai Nirvana anche se sono due persone completamente diverse ma che – quindi – si equilibrano.

Nel romanzo vengono raccontate le varie fasi che la coppia di amici vivrà nell’arco della loro vita, l’evoluzione dei problemi da adolescenti, i cambiamenti delle esigenze che la vita adulta porta con sé e l’evoluzione delle abitudini che prima venivano considerate quotidiane e quasi date per scontate.

 

I protagonisti affrontano il passare del tempo mantenendo sempre intatta la loro amicizia che dura anche quando decidono percorsi di studi differenti, di sposarsi e anche quando devono fare fronte agli insuccessi e lutti che la vita gli pone davanti.

La scrittura dell’autore è molto scorrevole e la storia fa da cornice a quello che la vita è nella realtà dei fatti ma che con un buon amico al fianco può sembrare meno spigolosa e deludente.

Il libro infonde nel lettore un po’ di fiducia nei rapporti interpersonali che oggi sono sempre più falsati dalla rete e che non riescono a nascere e crescere nella vita reale.

 

 

 

 

Come nasce Il tempo dentro di noi?

Il romanzo è figlio di una serie di bellissime convinzioni, innanzitutto che l’amicizia tra un uomo e una donna sia possibile, e poi che raccontare la vita attraverso lo sguardo di un legame simile sia uno dei modi più affascinanti. La scintilla di tutto però è stata la sfida, la grande scommessa di riuscire a raccontare un rapporto così particolare nella quotidianità della vita di ogni giorno, in maniera non banale.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Si toccano tanti temi ne “Il tempo dentro di noi”, l’amicizia, il tempo che passa, i conti da fare con sé stessi e con quello che ci lasciamo alle spalle, i mille legami che si intrecciano nella vita di una persona. Ma quello che mi è più caro e che secondo me è quello più importante e urgente soprattutto di questi tempi è la riscoperta della meraviglia del quotidiano: che la bellezza si trova sotto le scarpe di ogni passo, le scarpe da tutti i giorni, quelle che non crediamo abbiano alcun valore e che invece sono quelle che ci portano più in giro, sempre, nella vita vera, quella del solito tran tran quotidiano.

 

Leggi il mio libro perché..

Perché parla di necessità tanto semplici quanto importanti. Perché parla di me e di te, di esperienze, domande e vissuto comune. Ti ricordi di quando ti sei sposato? E di quando a scuola ti sembrava di avere tutto il tempo del mondo per fare tutto? Ti ricordi quando hai pensato per la prima volta di aver sbagliato le tue scelte? O ti ricordi quanto eri felice quando hai fatto cinquant’anni e ti sei reso conto di non dover più dimostrare niente a nessuno?

 

Progetti futuri?

Tanti. Scrivere prima di tutto. Mettere in ordine quel mazzo di carte mescolate che è la mia vita ora, a causa di nuovi ritmi, nuova città, un sacco di roba nuova (e quindi, dal mio punto di vista, entusiasmante!). Con il prossimo romanzo vorrei alzare l’asticella della sfida e magari scrivere qualcosa a tante voci, un affresco movimentato.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il tempo dentro di noi di Stefano Galardini – Editore: Edizioni Convalle – 233 pagine – prezzo di copertina 13,50 euro.

 

 

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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lana con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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“La Rassegna degli Scrittori Emergenti” di Modena_ Seconda tappa

Quattro anni fa nasceva a Roma “La Rassegna degli Scrittori Emergenti” da un’idea della Blogger Eleonora Marsella.

 

Un appuntamento mensile dove i protagonisti sono gli #AutoriEmergenti: una moderatrice, un’attrice, un fotografo e un video-maker insieme agli Scrittori.

 

Dopo 165 presentazioni a Roma, da quest anno, “La Rassegna degli Scrittori Emergenti” si sposta nella bellissima Emilia Romagna, in particolar modo, una volta al mese a Modena ci si incontra per conoscere nuovi autori, nuove penne e le loro opere letterarie.

 

Il prossimo appuntamento sarà il 17 Novembre 2018 preso il Salotto Letterario Aggezzotti, presso Viale Martiri della Libertà, numero 38, a partire dalle 17.30.

 

 

Autori presentati da Eleonora Marsella in questa occasione:Roberta Caradonna, Marco Sutti, Vittorio Piccirillo e Jacqueline Magi, performance poetica di Marco Patuzzi, ingresso gratuito e buffet per tutti.

 

Serena Passiatore interpreterà i libri degli autori, Eleonora Marsella intervisterà gli Autori e ovviamente il pubblico.

 

Evento FB

Pagina FB di riferimento

 

 

 

 

 

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“Blake, La rinascita degli dei” di Simone Alessi

Oggi ritroviamo un nostro giovane amico che ci presenta il seguito di quella che è già stata consacrata come una saga da leggere tutta d’un fiato. Lui è Simone Alessi classe 1985 con il romanzo fantasy Blake, La rinascita degli dei.

 

Chi ha letto il primo libro credo che aspettasse con ansia di leggere il seguito e capire cosa fosse successo al protagonista Blake e a tutti gli affascinanti personaggi. Infatti, ritroveremo Blake, Luce, Cate e Morte che verranno coinvolte in una appassionante avventura con l’aggiunta di nuovi personaggi che renderanno la trama ancora più intrigante. Il futuro dell’uomo e dell’intera umanità sembra oramai intossicato e i valori come quelli della famiglia, amore e sacrificio svaniti nel nulla. Il compito di Blake sarà proprio quello di riportarli in vita in un susseguirsi di conflitti e di intrighi manovrati da Morte.

In questo nuovo capitolo della saga viene introdotto un nuovo personaggio: Elena. In apparenza una semplice ragazza ma che in realtà nasconde dentro di sé un grande segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo. Tutto verrà messo in discussione, verrà ribaltato, niente sarà come sembra e non mancheranno le epiche battaglie fra amore e odio che rovesceranno dinastie e divinità.

Saremmo accompagnati come sempre dalla maestria dell’autore nel definire il carattere dei singoli personaggi fino quasi a renderli i nostri amici di sempre; ma anche le descrizioni delle splendide città Italiane con degli eccezionali riferimenti storico-letterari.

L’autore ci porta come sempre a riflettere tramite vari simbolismi e con l’utilizzo di un universo a noi sconosciuto stimolando il nostro intelletto e la curiosità su argomenti che sono sempre di grande attualità, uno fra tutti ma non perché più importante di altri, è quello riguardante la diversità che ognuno porta con sé e come questa venga accettata senza sé e senza ma; qualcosa che nella società odierna manca e ci fa pensare e amare questo universo diverso dal nostro.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tante altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!”. (Luigi Pirandello)

Ciao Eleonora,

sono felice di essere nuovamente qui a parlare di Blake e soprattutto in tua compagnia. “Blake, la rinascita degli dei” è il secondo capitolo di “Blake – La Saga” e quest’opera nasce dalla volontà dei personaggi di raccontare qualcosa che ancora non era stata detta.

Ogni personaggio ha atteso di prendere vita e ha acquisito un volto tramite la fantasia e la magia che ogni persona ci ha incanalato. In questa nuova avventura vi è l’eredità del primo libro nel quale tutto era stato messo in discussione fra metafore e immagini artistiche evocate. “Blake, la rinascita degli dei” è la maturazione dell’adolescenza trattata nel primo romanzo ed è la maturità espressiva di una società che ha ancora bisogno di ricercare la propria essenza. Se nel primo romanzo “Blake, il divenire degli dei” si è parlato della confusione emotiva di quel particolare periodo della vita, in questo nuovo capitolo si affronterà la maturità e, con essa, i compromessi che ognuno di noi deve fare con la propria coscienza. Per essere più sintetici: quest’opera è nata nel medesimo istante in cui è nato Blake ed è stata nutrita da coloro che hanno amato e apprezzato le avventure di questo inusuale dio dal risoluto coraggio. Non ringrazierò mai abbastanza tutte le persone che han creduto in me in quanto Simone e ancor di più coloro che hanno creduto in Blake e nella sua voglia di essere imperfetto in una società connotata dalla vana perfezione.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vi sono innumerevoli messaggi all’interno di questo volume i quali continuano a mettere in dubbio la cagionevole società che ci circonda. Nuovi amori, antichi amori, famiglia, sofferenze e dubbio saranno i pilastri che reggeranno l’intero libro. Se il primo romanzo, “Blake, il divenire degli dei”, trattava la ricerca dell’io nell’età adolescenziale dove la solitudine, l’accettazione, i maltrattamenti, la violenza e l’abuso erano gli elementi cardine, nel secondo vi è una maggiore maturità che sfocia negli elhoim che combatteranno per la loro famiglia nonché discendenza in un supplizio fra ciò che è giusto o sbagliato. Il messaggio in questo nuovo romanzo è: la famiglia è sacra non solo per i legami di sangue o di parentela o di amicizia. In essa vi è la forza e la magia dell’amore che, incondizionatamente, cerca di aiutare i suoi amati per andare avanti nella vita, nonostante i continui maltrattamenti psicologici e fisici di un mondo estraneo e accomodante. Amore, rinuncia, intenti, carezze, tristezza, gioia, vita e morte. La famiglia, naturale o meno, ci avvicina ai suoi sentieri nonostante difficilmente riusciamo a comprenderli se non dopo molto tempo. I genitori vengono meno ma il loro ricordo continua con noi, alimentandoci e riscaldandoci nelle notti più gelide. Ovviamente non tutte le famiglie sono amorevoli ma bisogna coltivare la speranza che un giorno una nuova famiglia risanerà la devastazione di ciò che il destino ci ha elargito nel bene o nel male. Nulla viene perso nella storia della vita se l’essenza di coloro che amiamo è protetta in noi. Una storia che continua nonostante il frenetico mondo voglia cancellarla insieme a noi.

Leggi il mio libro perché…

… Leggi il mio libro per immergerti in un’avventura che può condurti al dì là dell’immaginazione e dove puoi ritrovare un nascondiglio nel quale sentirti al sicuro. Sogna, immagina e desidera più di quanto non hai mai fatto e ripercorri i sentieri dell’esistenza con Blake e i suoi amici.

Rammenta sempre che non ci sono limiti alla magia della vita e che tutti noi possiamo fare la differenza.

Bene e male, giusto e sbagliato, amore e odio… Tutti noi siamo universi paralleli e al contempo uniti e non vi è pretesa ma solo speranza. Speranza che tu possa dare un volto ai miei amici addormentati fra le pagine dei miei libri.

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia”. Carl Gustav Jung

 

Progetti futuri?

Per il futuro spero di realizzare dei nuovi capitoli della mia vita. Ho intenzione di intraprendere nuove strade e nuovi percorsi per delle nuove avventure. In questo momento sono impegnato nella stesura del terzo romanzo della saga di Blake, dopodiché cercherò di dedicarmi a quello che amo fare: sognare dipingendo il mondo dei colori della vita.

 

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Blake, la rinascita degli dei di Simone Alessi – Editore: Vertigo edizioni – 502 pagine – prezzo di copertina 18,50 euro.

 

SITO EDITORE

 

L’autore presenterà il suo libro il 26 Gennaio 2019 a Modena, per rimanere aggiornati… CLICCA. 

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autori,io scrivo romanzi d’avventura,magari con qualche “iniezione” di commedia.,niky marcelli,Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro? Non ho mai preteso di essere uno scrittore che lancia messaggi,scrittori,THRILLER

“I misteri di Hatria” di Niky Marcelli

 Il quarto giorno tornò a splendere il sole su un mare piatto e calmo. Dell’isola di Hatria, della sua magnifica città e dei suoi abitanti, non era rimasta traccia.

[Da un frammento attribuito a Plinio il Vecchio]

 

Il brillante Niky Marcelli torna in libreria con I Misteri di Hatria, secondo volume del ciclo della Contessa Rossa. In questa nuova avventura Sara, la Contessa Rossa, e la sua amica Anna – detta Care – si troveranno alle prese con un antico mistero sepolto nelle profondità del mare Adriatico: la mitica città di Hatria “dai tetti d’oro”, sorta mille anni prima di Roma e sprofondata negli abissi come una mediterranea Atlantide.

Per aiutare la figlia dell’archeologo che si era messo alla ricerca di Hatria, morto in mare durante le ricerche, Sara e Care affronteranno dunque una nuova serie di pericoli, questa volta tra le onde e gli abissi dell’Adriatico. Oltre alle naturali insidie del mare si aggiungeranno anche le mire di Dragan Markovic, pericoloso gangster croato interessato a mettere le mani sul tesoro sommerso.

Ancora una volta l’autore ci delizia con un’avventura tutta italiana, o quasi, che si snoda tra differenti località che si affacciano sull’Adriatico tra la Croazia e l’Italia, tutte arricchite con minuziose descrizioni di luoghi e centri d’interesse. A fare la differenza, tuttavia, è il motivo che spinge Sara a imbarcarsi in una nuova avventura, che in tal caso non la riguarda in senso stretto. Se in precedenza aveva svelato (e affrontato) un mistero legato alla scomparsa di sua nonna, ora è semplicemente il suo cuore d’oro – più dorato dei tetti di Hatria, oserei dire – a farla immergere verso ignote profondità, per non rendere vano il sacrificio di un uomo. Per onorare la sua memoria e garantire a lui e alla figlia il meritato rispetto per l’impresa compiuta. Non è un tesoro che la Contessa Rossa va cercando, bensì la verità, pura e semplice.

I misteri di Hatria è, in conclusione, un’ottima continuazione della saga della Contessa Rossa, che con la sua combinazione di fascino, eleganza ed onestà non smetterà di incantarci troppo presto.

 

Come nasce il tuo nuovo romanzo?

Nasce dal successo ottenuto da La Contessa Rossa, il primo

In foto Niky Marcelli con il romanzo “La contessa rossa”

romanzo della saga omonima, di cui I Misteri di Hatria fa parte e che, nelle intenzioni, dovrebbe essere una quadrilogia. Avevo voglia di far vivere una nuova avventura a Sara e Care, le mie eroine: la giovane contessa e la giornalista che, quasi per caso, si trovano sempre coinvolte in situazioni da cardiopalma. Questa volta, alla ricerca di una città perduta negli abissi del mare Adriatico, dovranno vedersela con un sommergibile in mano ad una banda di criminali.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Non ho mai preteso di essere uno scrittore che lancia messaggi, io scrivo romanzi d’avventura, thriller, magari con qualche “iniezione” di commedia. Quello che voglio trasmettere ai lettori è il piacere di leggerlo, sperando che si divertano quanto mi sono divertito io a scriverlo.

 

Leggi il mio libro perché…

Questa è sempre la domanda imbarazzante alla quale mi viene spontaneo rispondere “perché tengo famiglia”. Leggi il mio libro perché, dopo che ho impiegato due anni di fatica e varie risme di carta, mi piacerebbe avere un tuo parere. Leggilo e dimmi se è veramente bello come sostiene chi lo ha già letto o se stavolta ho scritto una boiata.

Poi fammelo sapere, contattandomi sul mio sito internet www.nikymarcelli.com

Non si vince nulla, a parte la mia imperitura riconoscenza per averlo comprato e una dedica sul libro, nel caso ti sia piaciuto.

Progetti futuri?

Sto facendo riposare dieci minuti le protagoniste de La Contessa Rossa, di cui sto comunque elaborando la terza avventura, e nel frattempo sto terminando un romanzo satirico – almeno nelle intenzioni – e nel frattempo ho iniziato a scrivere il primo di una serie di gialli con protagonista un nuovo personaggio: la Lince, un’ex poliziotta un po’ borderline che è comparsa in anteprima in un mio racconto uscito verso metà agosto sul settimanale DiTutto.

 

I misteri di Hatria di Niky Marcelli merita 5 stelle su 5

 

 

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“Mosca Cieca- Ti fidi dei tuoi vicini di casa? “- di Viviana Spoldi

“L’assassino ci gira intorno e ci confonde, mentre noi vaghiamo nel buio per cercarlo. Lui ci provoca e scappa in quel buio che, per lui, è luce e verità. Ma volete sapere come terminava il gioco? Alla fine la mosca cieca lo catturava sempre.”

Viviana Spoldi ritorna in questa grande famiglia di autori con Mosca cieca- – Ti fidi dei tuoi vicini di casa?, auto-pubblicato e disponibile su Amazon. Mosca cieca è quello che si può definire come un “leggero giallo”: la tranquillità della cittadina di Florent viene bruscamente spezzata da un omicidio, al quale si sussegue un altro appena due giorni dopo. Le vittime non avevano legami apparenti, accomunati solo dal fatto di essere due sgradevoli persone agli occhi della gente. Ad occuparsi delle indagini saranno due detective, un ex giudice e la sua petulante cognata, incontrando e interrogando i vicini di casa alla ricerca del colpevole. O dei colpevoli.

Leggero e scorrevole, ottimo per passare un pomeriggio in tranquillità, Mosca cieca colpisce soprattutto per l’assenza di protagonisti. Come si evince dopo qualche capitolo, in effetti, il libro non ha un personaggio più importante di altri su cui concentrare l’attenzione. Sebbene gran parte della vicenda ruota intorno ai detective che indagano sui delitti, in verità è l’intero quartiere ad essere protagonista: il vicinato, i parenti e i conoscenti delle vittime, sospettati o dotati di alibi inattaccabili. ‘Ti fidi dei tuoi vicini di casa?’ è un sottotitolo più che appropriato per questa situazione, perché la chiave per risolvere il caso si trova nel profondo di ciascun sospettato. Uomini e donne apparentemente tranquilli e inoffensivi, con le loro abitudini quotidiane, a cui tuttavia basta un niente per trasformarsi in potenziali assassini. E alla fine, come in ogni giallo che si rispetti, tutto si riduce alla più classica delle domande: “Perché?”

Consigliato a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi ricerca qualcosa di leggero per addentrarsi nella realtà dei delitti, degli intrighi e del sospetto.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il mio romanzo nasce da un’ispirazione improvvisa e dal mio interesse per gli intrecci, i misteri e le storie. L’esecuzione pratica del giallo, invece, è iniziata il giorno in cui decisi di partecipare ad un concorso narrativo. Mancavano due mesi alla scadenza e io non avevo ancora scritto una riga del mio romanzo. Tuttavia quella mattina cominciai di dare vita al mio intreccio, ai miei personaggi, al villaggio, alle case.

Il mio giallo arrivò al secondo posto su più di trecento partecipanti e la mia soddisfazione fu enorme.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Nessun messaggio, voglio solo farli distrarre dalla quotidianità.

Con il mio libro voglio giocare con il lettore, sfidarlo a trovare l’assassino. Ho adorato spargere ovunque indizi, creare personaggi con caratteristiche ben evidenziate, un intreccio che catturasse. Tutto questo ambientando la storia in un luogo comune, in cui per tutti fosse facile inserirsi e ritrovarsi: la casa e il proprio vicinato.

Leggi il mio libro perché…

Hai voglia di giocare, ami risolvere i “puzzle”, vuoi catapultarti in un mondo di quiz e indovinelli, possiedi una mente attenta e curiosa.

Con mia enorme gioia ho avuto solo recensioni positive da chi l’ha letto finora (“sorprendenti colpi di scena”, “giallo studiato nei minimi dettagli”, “ho adorato questo libro”) e una di queste mi ha reso particolarmente felice. Una mia lettrice, infatti, una volta conclusa la lettura, mi ha scritto: ” Ho passato i due giorni seguenti a guardare i miei vicini di casa con occhi diversi. Continuavo a pensare alla tua storia.”

È stato bello sapere di lettori che, accettando la mia sfida, ipotizzavano chi fosse l’assassino, il movente, il senso di alcuni indizi.

 

Progetti futuri?

Sto già scrivendo un altro giallo, ambientato in uno stabilimento termale, che ha come protagonisti gli stessi personaggi di “Mosca Cieca”: il vecchio ex giudice Walter Noel e l’eccentrica, pettegola cognata Clotilde Gamble, amatissima dai miei lettori.

Scrivere è la mia prima passione, però adoro anche leggere e il cinema, cioè qualunque cosa riguardi le “storie” con personaggi, trame, dialoghi ecc… sia che vengano da libri, che quelle trasmesse da uno schermo.

Io adoro le storie!

Scrivo dappertutto e su tutto quello che mi passa davanti. Fogli, tovaglioli e un qualsiasi pezzo di carta può contenere un’idea importante e un’ispirazione improvvisa, mentre sono a fare la spesa, al lavoro o in vacanza. Traggo ispirazione da tantissime cose, anche all’apparenza insignificanti che, nella mia testa, diventano pezzi del puzzle che sto scrivendo.

Scrivere, quindi, non è tanto un progetto futuro, ma qualcosa che fa parte della mia natura, di cui non posso fare a meno.

 

Mosca Cieca merita 4 stelle su 5

 

 

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Prossimi eventi per i miei #AutoriEmergenti

Estate è sinonimo di eventi, relax, incontri e – probabilmente- spirito di scoperta.

Quale miglior occasione per ricordare i prossimi eventi letterari con i miei #AutoriEmergenti?

 

Si è conclusa da poco La Rassegna letteraria romana, arrivata alla quarta edizione e siamo già pronti per i nuovi appuntamenti letterari in giro per l’Italia.

 

Io e il mio Team– non tutti ma una buona parte- ci saremo:

 

14 Luglio- Sabaudia

Si tratta di una rassegna letteraria organizzata dal Comune da luglio a agosto e in quell’occasione presenterò tre miei autori su un palco meraviglioso.

I protagonisti della serata saranno Roberto Bullio, Roberta Caradonna e Vittorio Piccirillo. Con me, ovviamente, attrice, fotografa e speaker.

 

28 Luglio- Festa dell’Unicorno- Vinci

Si tratta di un evento nel mondo del fantasy, fantascienza, cosplayer e non solo che, proprio l’anno scorso, ha portato al traguardo numeri da far girare la testa: 150 mila presenze!

Quindi? Noi ci saremo!

In questa occasione presenterò i miei #AutoriEmergenti: Simone Alessi, Sandra Moretti e Claudio Pollina. INGRESSO FREE, come sempre.

 

Ad Agosto cosa accadrà? Si preparerà il palinsesto per la Terza stagione de #StazioneLetteraria- La rubrica radiofonica per Radio Godot nata per e con gli #AutoriEmergenti. Ogni settimana in diretta radio intervisterò autori, saranno con me negli studi di Roma oppure via telefono e vi faremo conoscere opere letterarie diverse tra loro.

 

 

Sarò in onda ogni venerdì dalle 14 alle 16. 

 

Inoltre….. Settembre sarà ricco di novità, perché? Sarò a Firenze Libro Aperto 28,29,30: un grandissimo stand dove i miei #AutoriEmergenti potranno vendere i loro libri, promuoversi e sopratutto conoscere lettori, autori e curiosi!

 

 

E a Ottobre? Cosa farò? Ecco una bella novità!

Presenterò libri a Modena. Dove? In un meraviglioso salotto letterario. Quando? 20 Ottobre e 17 Novembre.

 

In conclusione… Sei un #AutorEmergente e non sai come promuoverti, da dove cominciare, come valorizzarti? Beh… Scrivimi e troverò una soluzione per te!

Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

 

Inoltre durante l’autunno insegnerò a Modena in alcuni workshop dove la comunicazione digitale, la vendita del proprio libro e la reputazione online saranno al centro dell’attenzione.

 

 

Vuoi partecipare a qualche evento? Esser protagonista in radio? Hai domande?

SCRIVIMI: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

Pagina Facebook

 

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“Incastri distanti” di Alessandro Ebuli

«Le sofferenze arriveranno comunque, se così vuole il destino. Abbiamo viaggiato tanto, osservato la realtà con i nostri occhi. Il mondo è colmo di sofferenza, nella ricchezza così come nella povertà. Nulla può cambiare il destino di ciascuno di noi.»

Alessandro Ebuli riprende posto tra gli autori del nostro tempo con Incastri distanti, edito da ERETICA.

Questo libro raccoglie una serie di episodi brevi, alcuni di fantasia, altri realmente avvenuti e portati tristemente alla ribalta come reality show.

Questi ultimi – come le tragiche morti di Jeff Buckley, di Maria Fresu o del piccolo Alfredo Rampi – sono stati ricostruiti e adattati con sentimento e rispetto nei confronti di chi ha perso la vita quel giorno.

Incastri distanti è un libro che affascina e conquista, nella sua semplicità quanto nella sua drammaticità. Attraverso gli occhi di persone autentiche, ma anche di personaggi completamente fittizi, l’autore riesce nell’intento di proiettarci nella dolorosa realtà dei fatti: l’imprevedibilità della vita, l’ordine naturale delle cose che può improvvisamente spezzarsi e condurre chiunque – una o più persone – dall’altra parte, lasciando un vuoto in chi era con loro quel giorno. Di certo saranno in molti a ricercare informazioni sui fatti realmente avvenuti dopo aver letto questo libro, ma l’autore punta ancora più in alto: ci ricorda, insieme alla vita, che “non è possibile fuggire dalla realtà, e talvolta ripercorrere la propria storia è necessario”.

In conclusione, si rivela una storia che insegna e che spinge a non dimenticare questi fatti di cronaca.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Incastri distanti nasce idealmente all’inizio del 2016, ma necessita di un intero anno prima di riuscire ad essere costruito con precisione nella mia mente ed un altro anno per la stesura definitiva del libro, che è proseguita senza sosta per tutto il 2017. Era mia intenzione creare un concept di fondo, non una semplice raccolta di racconti, quanto piuttosto dieci capitoli legati tra loro da un unico comune denominatore: l’esperienza generata dalla sofferenza. Per questo ho deciso di scrivere delle storie che prendessero spunto da fatti di cronaca realmente accaduti, fatti che nello specifico avessero significato emotivamente molto per me.

L’attentato alle Twin Towers a New York, la strage di Bologna dell’agosto 1980, la strage di Ustica, la morte straziante del piccolo Alfredino Rampi, l’omicidio della studentessa Marta Russo all’università La Sapienza a Roma ed altre di mia totale invenzione, che vanno a toccare argomenti delicati e socialmente importanti come l’anoressia e la dipendenza dalle droghe e dall’alcool.

I fatti di cronaca utilizzati per le mie storie sono alla base della trama, nella quale i personaggi non sono necessariamente esistiti od esistenti, oppure soltanto alcuni lo sono; il contesto della cronaca è servito per costruirvi intorno una storia che tenta a suo modo di affrontare situazioni e stati d’animo nel quale ognuno di noi può ritrovarsi: il senso di colpa, la solitudine, la paura, la rassegnazione, dentro alle quali non manco di analizzarne alcune attraverso la mia personale interpretazione. Non ho scelto a caso i fatti di cronaca, ma ho voluto romanzare quelli che hanno avuto maggiore impatto emotivo nella mia vita, tra tutte direi in modo particolare il tentativo di salvataggio di Alfredino, che ricordo perfettamente nonostante all’epoca del fatto avessi soltanto cinque anni, la stessa età del piccolo, e l’attentato alle Twin Towers, che ho vissuto intensamente perché avvenuto mentre mi trovavo in un contesto lavorativo molto particolare. Ma sono legato a tutti i tragici avvenimenti narrati nel libro.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio credo sia abbastanza chiaro e nemmeno troppo nascosto, ovvero le sofferenze che spesso dobbiamo sopportare nel nostro percorso non possono fare altro che segnarci con delle profonde cicatrici, ma l’essere umano sa sempre rialzarsi e combattere e superare i momenti bui. Queste sofferenze lasciano il segno, certo, ma da esse possiamo trarre insegnamento, ricavando quelle esperienze che ci permetteranno di fare meno errori nel futuro, oppure adottare comportamenti che, utopicamente parlando, se tutti adottassero potrebbero rendere migliore questo mondo. C’è la speranza che si possa migliorare la propria condizione guardando in faccia la realtà. Siamo circondati dal dolore, ma se sapremo reagire diventeremo più forti. È il risultato della resilienza.

Mi auguro che i lettori di Incastri distanti possano cogliere questa sfumatura di speranza che ho tentato di far emergere con i miei racconti.

 

Leggi il mio libro perché…

…le storie narrate potranno farti riscoprire importanti fatti di cronaca del tuo passato che avevi dimenticato, rivisitati in chiave romanzata e non per questo totalmente rispondenti alla realtà, perché questo non è un saggio storico. Leggi il mio libro perché tutti noi siamo coinvolti nelle storie narrate anche se non ce ne rendiamo conto. Siamo tutti incastri distanti di un puzzle che quando sarà ricomposto mostrerà la vita di tutti noi. Non è possibile non domandarsi: Perché il destino non ha scelto me?

 

Progetti futuri?

Avevo iniziato la stesura di un thriller psicologico prima che l’idea di scrivere dei racconti legati a storie reali prendesse una forma concreta. Ho sentito l’esigenza di concentrarmi su Incastri distanti e sono totalmente soddisfatto del risultato, ma sento sia giunta l’ora di tornare a lavorare al thriller. Ha già un titolo definito, una trama corposa al suo interno ed ho in mente numerose idee circa il taglio concettuale che intendo dare ai protagonisti della storia. Il prossimo inverno lavorerò sodo nel tentativo di portarlo a termine per la metà del 2019.

 

Alessandro Ebuli merita 5 stelle su 5.

 

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