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“Un momento di chiarezza” di Silvia Trevisone

Oggi incontriamo una nuova autrice con un romanzo che ci porterà a riflettere sui nostri momenti di amarezza e profonde crisi personali.

Si chiama Silvia Trevisone con Un momento di chiarezza.

Nata a Milano nel 1982, laurea in sociologia presso l’Università di Milano Bicocca, vive nella provincia milanese.

 

Il libro racconta una storia che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha vissuto sia nella veste di vittima che in quella di carnefice con una moltitudine di certezze che crollano nel momento in cui gli eventi ci travolgono.

La protagonista è Daisy che non ha ben chiaro il suo posto nel mondo nonostante i suoi 33 anni e dalla quale ci si aspetterebbe una certa maturità o, per lo meno, la società prevede questo iter. Decide di gettare al vento la sua promettente carriera da chimico e di vivere con lavori saltuari rintanandosi nel suo monolocale che la separa dal resto del mondo che lei ha deciso di estromettere completamente dalla sua vita. Un incontro casuale con un ragazzo presso una caffetteria le farà crollare il castello di solitudine che si è costruita nel tempo e la riporterà alla vita come la maggior parte delle persone la etichettano.

Non mancheranno altri personaggi che, nel loro piccolo, aiuteranno la giovane ragazza durante questo percorso di rinascita verso la vita. Uno di questi è un prete che con la sua comprensione verso chi è diverso, aiuterà Daisy ad andare oltre lo spettro dell’isolamento.

Viene toccato un tema importante come quello della violenza sulle donne ma anche le parole che alcune volte non riusciamo a dire ai nostri genitori e che ci portano ad allontanarci da loro, a volte, in modo irreversibile.

Ogni nostra scelta porta con sé delle conseguenze che non sono sempre bene accettate da chi ci ama ma che ci portano a vivere la nostra vita con coraggio e affrontando le difficoltà.

 

Come nasce la tua opera letteraria?

Il mio libro nasce da un personaggio, la protagonista, Daisy.

E’ arrivata lei per prima, con il suo bagaglio emotivo, la sua storia, i suoi punti deboli.

Volevo raccontare di qualcosa di vero, che potesse essere parte della vita di chiunque e in cui le persone potessero riconoscersi.

Per questo ho scritto una storia che parla di alienazione sociale, di problemi sentimentali, relazionali e sessuali, di dinamiche lavorative incerte e di rapporti familiari complicati.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

In realtà sono più curiosa di sapere cosa vedranno loro in questo libro.

Sono affascinata dall’idea che il lettore faccia sue le mie parole e i miei personaggi, per restituirmeli con la sua chiave di lettura.

 

Leggi il mio libro perché…

Questo libro parla a tutti e di tutti ed è simile alla vita: drammatico ed ironico.

Cerco di raccontare una storia senza giudicarla e senza finto buonismo. Da lettrice prima che scrittrice, apprezzo i libri fuori dal nomale che parlano di cose normali. “Un momento di chiarezza” è così.

 

 

Progetti futuri?

Nell’immediato futuro, la promozione di questo libro, che spero possa raggiungere quante più persone possibili.

E poi, il secondo romanzo, che ho già cominciato a scrivere e che spero possa vedere la luce molto presto.

In realtà, ho cominciato a scriverne due e sto aspettando di capire quale portare alla fine per primo.

Dipende molto dall’istinto; a volte hai bisogno di scrivere una storia, altre volte un’altra.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un momento di chiarezza di Silvia Trevisone – Editore: ha usato il sistema di Crowfunding– 129 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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II Edizione della Rassegna artistico-culturale “Muri di Versi”

Una nuova opportunità per scrivere e emergere per tutti gli autori d’oggi, nell’ambito della II Edizione della Rassegna artistico-culturale “Muri di Versi” l’Associazione Pinetum Cultura, con il patrocinio del Comune di Pino d’Asti e
 dell’Unione dei Comuni – Comunità Collinare “Alto Astigiano”, organizza la seconda edizione del concorso letterario “Pinetum poesia”.

Di cosa si tratta? SEMPLICE!

Un appuntamento dove sentimenti e parole si incontrano per dar vita a…..

La scadenza, per la consegna delle poesie in concorso, sarà il 10 marzo 2017, mentre la premiazione avverrà il 27 marzo 2017  a Pino d’Asti.

 

REGOLAMENTO

ARTICOLO 1 – FINALITA’ E TEMA
Il tema è libero, secondo la sensibilità di ogni partecipante.

La manifestazione si pone essenzialmente gli obiettivi di:
-sensibilizzare, soprattutto le giovani generazioni, all’uso e all’ascolto della parola in una dimensione di autenticità e profondità, tanto più oggi che il linguaggio è così abusato,banalizzato e deprivato.
-far conoscere le nostre colline e i paesaggi che ci offrono, nella loro bellezza e integrità.

ARTICOLO 2 – SEZIONI DEL PREMIO
Il Concorso si articola in 5 sezioni:

A) Poesia in lingua italiana, sezione ADULTI;
B) Scuola Media;
C) Scuola Superiore, BIENNIO;
D) Scuola Superiore, TRIENNIO;
E) Poesia in lingua piemontese, sezione ADULTI.

Ogni sezione prevede tre vincitori (I, II, III classificato) e 4 menzioni. Fa eccezione la sezione in Lingua Piemontese, con un solo vincitore e due menzioni.
Ogni partecipante potrà inviare una sola poesia, in 6 copie cartacee, di cui solo una corredata di nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, eventuale indirizzo e-mail, e firma dell’autore del testo inviato.
Occorre inoltre indicare la sezione (vedi sopra) a cui si partecipa.

Esclusivamente chi aderisce alle sezioni “A” ed “E” può, se vuole, partecipare a entrambe queste sezioni.
La partecipazione è gratuita.
Con l’invio, ogni partecipante si assume la propria responsabilità che la poesia sia frutto della personale creatività, che non sia stata pubblicata in alcun libro e non sia stata presentata alla scorsa edizione del concorso.
La poesia inviata non dovrà superare i 25 versi, e dovrà essere contraddistinta da un titolo.

ARTICOLO 3 – TERMINE DI SCADENZA E MODALITA’ DI SPEDIZIONE
Le opere devono pervenire entro il 10 marzo 2017.

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento ed implicitamente autorizza il trattamento dei dati personali e la cessione al diritto di stampa e/o riproduzione del testo inviato.
Autorizzazioni riguardanti ovviamente le modalità del concorso e della cerimonia di premiazione.
Per quanto non previsto nel presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente all’ente promotore.
Il plico, contenente i sei fogli (testo della poesia in 6 copie) di cui uno corredato dei dati sopra richiesti, dovrà essere spedito al seguente indirizzo:

Associazione Pinetum Cultura
Concorso Letterario PINETUM POESIA
c/o COMUNE di Pino d’Asti
Vicolo Mondo 1 – 14020 Pino d’Asti (AT).

Le SCUOLE possono effettuare spedizioni ‘collettive’.
Si rende noto che in caso di assenza dei dati richiesti dall’ART 2 le poesie ricevute saranno scartate.

ARTICOLO 4 – VALUTAZIONE
Apposite GIURIE saranno nominate per valutare le poesie pervenute. Le votazioni espresse dalle giurie sono insindacabili.

ARTICOLO 5 – RISULTATI E PREMIAZIONE
Agli autori delle poesie premiate o menzionate sarà data comunicazione personale.

Tutti i partecipanti sono invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà a Pino d’Asti sabato 27 maggio 2017 alle ore 15,30.
Verranno lette le poesie vincitrici.
Anche gli autori menzionati saranno chiamati sul palco a ritirare la menzione a loro riconosciuta.
I testi premiati e menzionati saranno esposti in lettura.

Non è prevista la spedizione di premi, che dovranno essere ritirati nel corso della premiazione (In caso di impossibilità a presenziare, l’autore può delegare altra persona a ritirare premio o menzione).

La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito degli eventi previsti dalla II Edizione della Rassegna artistico-culturale “Muri di Versi” promossa dal Comune di Pino d’Asti.

 

Per informazioni: Pinetum Cultura: pinetum.culturae@libero.it oppure telefonare al numero 3471452082

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L’esordio geniale dello scrittore romano Marko D’Abbruzzi

Marko D’Abbruzzi, giovane romano, esordisce nel mondo dell’editoria con un fantasy a dir poco GENIALE.

Marko D'Abbruzz

Marko D’Abbruzzi

Le Cronache di Ansorac – Genesi è il primo capitolo di una saga fantasy ambientato nel multiforme mondo di Ansorac. Tratta di un mondo governato dalle potenze della religione e dell’industria energetica; un mondo sulla via del declino, i cui popoli sono oppressi sia da una fede spietata sia dall’avida MiddleCorp, la società che gradualmente mira a prendere il controllo di ogni terra. Questo grazie alle sfere di energia degli antichi Geodi, da cui il potere magico trae origine, ma che in mano agli esperti e agli uomini senza scrupoli può diventare un’arma potentissima.

La vicenda ruota intorno a vari personaggi, di razza e cultura diverse. Due giovani fratelli che lottano per costruirsi il futuro che hanno sempre sognato; un nobile barone che si batte per proteggere il suo piccolo dominio; un presidente mezzoleone esiliato, in cerca di giustizia; attraverso i loro occhi, e quelli di altri personaggi, il lettore assisterà a un susseguirsi di eventi che porteranno a grandi conseguenze sul mondo intero… una guerra di potere sulla quale si metteranno alla prova la forza di eroi e malvagi.

Lo stile è preciso e scorrevole, con grande cura nelle descrizioni di ambienti e fatti. I personaggi sono ben caratterizzati e i dialoghi non sono mai pesanti. I viaggi, i duelli e la magia sono coinvolgenti. Gli appassionati del genere noteranno sicuramente, attraverso nomi quali Ifrit, Auron o Kimari, l’omaggio dell’autore alla saga di videogames Final Fantasy. Non mancano comunque riferimenti alla cultura del nostro mondo, in particolare alla religione cristiana (qui trasposta genialmente in chiave fantasy ed elevata a ben più di un semplice credo) e ad alcuni problemi che affliggono sfortunatamente l’umanità. Le crisi economiche ed energetiche, infatti, sono una triste realtà che arrivano a intaccare ormai anche i mondi di fantasia, forse allo scopo di farci aprire gli occhi e rivolgerli verso i problemi che possiamo affrontare.

Questo primo capitolo della saga trascinerà i lettori in un mondo crudele e affascinante, nel corso di un’epica avventura ricca di eventi e macchinazioni, dalla trama articolata, degna delle migliori saghe letterarie o videoludiche che ne hanno ispirato la realizzazione.

Come nasce “Le Cronache di Ansorac”?

La saga nasce in primis come ambientazione per un gioco di ruolo che creai per i miei amici quasi dieci anni fa. La storia fu talmente avvincente e i personaggi ben sviluppati che, dopo l’uscita di Cattivi Ragazzi (il mio secondo libro nda), mi misi al lavoro per rendere l’ambientazione un romanzo vero e proprio. In secondo luogo, dopo i vari studi e ricerche effettuati per la stesura, nasce come “sfogo” verso certe problematiche assurde che la nostra società affronta da troppo tempo.

Nell’opera sono evidenti, per non dire numerose, le citazioni alla saga videoludica di Final Fantasy, attraverso nomi, eventi e luoghi. Come nasce l’ammirazione per quel gioco?

Un po’ per scaramanzia! La casa produttrice di Final Fantasy stava fallendo e, per cercare di ritirarsi su, creò e lanciò sul mercato proprio il primo videogame della serie. Fu la loro fantasia finale a salvare la casa produttrice e a renderla un “must” fra tutti i giocatori. Quindi uso questa mia final fantasy per rendere la mia vita e il progetto I.D.E.A. una base su cui noi ragazzi (lo staff) possiamo ancora sperare in un futuro basato su ciò che amiamo. In secondo luogo Final Fantasy VII fu il primo gioco la cui storia mi appassionò al punto da impararmi l’inglese per poterla apprezzare meglio. Inoltre ha partorito il “cattivo” per eccellenza; Sephirot!

La religione è un altro elemento fondamentale dell’opera, una sua colonna portante. È evidente il riferimento al cristianesimo, e la rivisitazione in chiave “fantasy” del Cristo in persona. Quanto forte è stata la presenza della religione nella tua vita?

È una domanda complessa la cui risposta potrebbe scatenare una sequela di incomprensioni di portata biblica (per restare in tema!). Diciamo che la presenza della religione nella mia vita è stata sempre una sorta di fantasma irrilevante. Sapevo ciò che tutti sanno, quello che comunemente viene insegnato a scuola o a catechismo (sebbene io non l’abbia frequentato e non abbia nemmeno praticato comunione e cresima) ma oltre il “saper comune” mi era tutto oscuro e indifferente. Quando iniziai a scrivere il romanzo dovetti giocoforza approfondire l’argomento e iniziai sia la lettura della Bibbia che una ricerca su come fosse nato il concetto di “religione” e tutto ciò che ne consegue. Senza andare oltre posso solamente dire che molti di coloro che si professano “credenti” in realtà non hanno mai letto nulla sulla “loro” religione né sul loro “Dio” e quantomeno su qualunque cosa che riguardi il concetto di “fede”. Rispetto ogni credo e ogni forma di fede finché questa non tenta di impormi un pensiero o uno stile di vita. Per quanto riguarda il cristianesimo e il Cristo… mi riservo la facoltà di non rispondere.

Giusto per puntualizzare, dato che l’ultimo volume della saga si intitola Amen, questa parola deriva dall’egizio Amon che significa nascosto, celato. Fu l’appellativo che diedero a Ra quando scomparve per un periodo dall’Egitto e divenne, infatti, Amon-Ra, ossia Ra il Nascosto.

Leggi il mio libro perché…

13234789_10154105754987570_9474802_oSi lasciano da parte i canoni del fantasy per dare spazio a nuove possibilità, miscelando realtà e immaginario in un mondo che ho tentato di rendere il più vero possibile. Magia e tecnologia si fondono per ampliare e modificare il concetto standard di magia, il tutto arricchito da problematiche attuali e da un’unica verità: se solo volessimo, tutti i problemi del nostro mondo smetterebbero di essere tali.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Oltre ai volumi successivi di Le Cronache di Ansorac, già pronti per essere pubblicati, ho in fase di conclusione diversi romanzi, fantasy e non. Mi piacerebbe cimentarmi in un horror e in un post-apocalittico. Pian piano che il progetto I.D.E.A. si stabilizzerà rimetterò mano a vecchi scritti! Inoltre stiamo preparando un fumetto che farà da sponda a Genesi-Inferno&Paradiso e Apocalisse-Olocausto, il secondo volume della saga.

Le Cronache di Ansorac, 5 stelle su 5, al seguente link: http://www.lafeltrinelli.it/libri/d-abbruzzi-marko/genesi-inferno-paradiso-cronache-ansorac/9788894160208

 

Si ringrazia per la collaborazione Matteo Pratticò.

 

Vuoi conoscere l’autore e il suo libro? Marko D’Abbruzzi ti aspetta il 7 luglio dalle 18 al Totem Garden di Roma (zona Monteverde) : rimani aggiornato sugli eventi letterari attraverso la pagina facebook https://www.facebook.com/Il-blog-di-Eleonora-Marsella-279362378924577/

 

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daniele bello,FANTASY,il blog di eleonora marsella,recensioni,scrittori emergenti

Hoenir Il Druido- L’iniziazione di Daniele Bello

Daniele Bello torna con Hoenir Il Druido- L’iniziazione per il ciclo delle letture fantasy.

Daniele Bello

Daniele Bello

Nel caos generale, il mondo si prepara ad affrontare la minaccia del demone Isabò, condottiero di una potente armata di barbari.

Hoenir, Crise, Autolico e Kowen sono giunti al cospetto degli dei. Una prova di iniziazione consentirà di stabilire se essi sono degni di assimilare le energie necessarie ad affrontare la battaglia finale.

 

Molto interessante l’idea di riproporre un mondo dalle fattezze decisamente familiari – basterà lanciare uno sguardo alla cartina dell’Europa per capire cosa intendo – nonché la caratterizzazione dei personaggi.

Sebbene ci siano numerosi spunti degni di nota e particolari ben curati, la narrazione appare inizialmente lenta per il lettore a immergersi sin da subito nella trama. Basti pensare alle numerose ‘storie nelle storie’ che sì, delle volte svelano i retroscena della storia e arricchiscono gli eventi ma, quando le si vede quasi prendere il sopravvento sulla narrazione principale stessa, finiscono col diventare a volte un po’ monotone.

Nonostante qualche aspetto negativo, però, la penna di Daniele Bello ha diverse e numerose note positive: oltre a quello della cartina del romanzo, anche l’idea di utilizzare la nostra storia trascorsa e intrecciarla all’iter fantastico che ci viene proposto è interessante e intelligente.

A tal proposito, si denota un importante studio da parte dell’autore che riguarda il nostro passato, soprattutto nei riferimenti preistorici.

Diversi anche i rimandi ai volumi trascorsi, che incuriosiscono il lettore e lo stimolano nella img8lettura/rilettura dei suddetti per riuscire ad avere un quadro ancor più ampio della cosmogonia creata.

Il lessico è ben adoperato, il registro linguistico ampio e meritevole di valutazione a pieni voti.

Il libro e la penna nel complesso meritano 4 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

 

 

Come nasce il libro?

Il libro nasce dalla mia grande passione per il fantasy e per i giochi di ruolo, unitamente al mio grande amore per la mitologia.

Dopo anni e anni di lettura ad un certo punto è diventato urgente e pressante il desiderio di mettere per iscritto queste fantasie.

 

Interessante l’idea di utilizzare il mondo esistente per renderlo scenario degli eventi immaginifici narrati nel tuo volume. Come è andata questa idea?

L’idea della “storia nella storia” è vecchia come il mondo e risale alla più antica favolistica; mi viene in mente, tra tutti, la fiaba orientale (“Le mille e una notte”).

Quanto al ponte tra la storia antica e la fantasia, lo spunto mi è venuto dal Medioevo, quando si è cominciato a “raccogliere i cocci del passato” per ricostruire il futuro. Nel mio fantasy accade qualcosa di analogo.

 

Le diverse tematiche raccontate possono tranquillamente ricondursi a eventi contemporanei: è stato un effetto voluto? Se sì, di che tipo di critica si tratta?

L’eterno ciclo della storia che si ripete, che si interseca con la fantasia e con la memoria… sì, un effetto decisamente voluto.

Non parlerei tanto di una critica, ma di un messaggio eterno ed universale: quello dell’equilibrio tra ordine e caos, quell’equilibrio che noi tutti siamo chiamati a difendere e salvaguardare.

Leggi il mio libro perché….

Vuoi leggere, imparare e divertirti allo stesso tempo? Magari in compagnia di figli o nipoti? Hai scelto il libro giusto!

Progetti futuri?

Una rilettura dei “Promessi Sposi” in chiave fantasy e un saggio di mitologia romana.

 

Daniele Bello al seguente link: http://www.amazon.it/Hoenir-Druido-liniziazione-Daniele-Bello-ebook/dp/B01CRNF9WQ

 

Si ringrazia per la collaborazione Francesco Leo.

 

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federica girardi,il blog di eleonora marsella,presentazioni,scrittori emergenti,totem garden

Nuovi appuntamenti estivi per scrittori emergenti a Roma

Arrivano i nuovi appuntamenti dedicati agli scrittori emergenti firmati dalla Blogger Eleonora Marsella.

5 6 e 7 Luglio 2016: Roma ospiterà tre serate interamente dedicate agli autori emergenti del panorama editoriale d’oggi.

Le presentazioni si terranno nel verde più assoluto, l’attrice Francesca del Vicario interpreterà alcune parti dei libri degli autori, Federica Girardi fermerà gli attimi migliori, Umberto Framondino riprenderà l’intero evento e la moderazione tra autore e pubblico sarà condotta da Eleonora Marsella; a fine evento un fresco aperitivo accompagnerà quattro chiacchiere in compagnia seduti su una panchina sotto le stelle o accanto alle numerose piante di banano.

In alcune serate ci sarà la cantante di musica blues e Jazz Lavinia Marnetto.

Vuoi presentare il tuo libro in una di queste serate? 5,6 e 7 Luglio 2016 dalle 18 alle 21 presso il Totem Garden Bar nel cuore di Roma, zona Monteverde.

Info preventivi alla mail: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

Alcune foto rappresentative scattate dalla fotografa dello staff Federica Girardi.

 

Vuoi vedere le precedenti presentazioni organizzate da Eleonora Marsella? http://ilblogdieleonoramarsella.it/category/la-rassegna-degli-scrittori-emergenti/

Pagina facebook de Il Blog di Eleonora Marsella: https://www.facebook.com/Il-blog-di-Eleonora-Marsella-279362378924577/

Pagina facebook della fotografa Federica Girardi: https://www.facebook.com/FedericaGirardiPhoto/?fref=ts

 

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il blog di eleonora marsella,recensioni,scrittori emergenti,simone giraudi

Nulla si distrugge di Simone Giraudi

Foto quarta di copertinaSimone Giraudi è un giovanissimo scrittore emergente che vive in provincia di Cuneo, ha pubblicato un piccolo libricino dal titolo ‘Nulla si distrugge’.

Apparentemente può sembrare un simil fantasy, questo perché i protagonisti sono dei droidi, lavorano, producono, le loro azioni sono già programmate e ovviamente calcolate. Un avvenimento, però, smuoverà il cervello elettronico di uno dei droidi, questo porterà alla cancellazione di secoli e secoli in pochi secondi del sistema della memoria della nave d’esplorazione interstellare ‘Eagle XXIII dell’Unione degli stati d’occidente’. Alla fine della lettura, sempre scorrevole, ci si ritroverà con una bella riflessione in mano.

Scrittura piacevole e lineare, trama e stile interessanti, 3 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione ecco cosa dichiara:

Come nasce ‘Nulla si distrugge’?

“Nulla si distrugge” è nato da quello che, fino ad oggi almeno, è stato senza dubbio il peggior periodo del mio passato recente: 4 anni fa, infatti, uno dei miei migliori amici in assoluto è scomparso in modo violento e improvviso.

Partito come storia breve a fumetti, “Nulla si distrugge” si è poi evoluto in un romanzo breve, il mio primissimo.

Chi sono i protagonisti?

Il protagonista principale è un droide come tanti altri che abita un remoto pianeta alieno molto simile alla terra, ma in cui ogni cosa è artificiale; in questo mondo freddo e analitico, affronterà la tendenza del proprio cervello elettronico a processare algoritmi riferibili alle emozioni umane del dolore, della perdita e dell’alienazione.

Gli altri personaggi secondari sono altri droidi con cui si trova ad avere a che fare nel suo viaggio puntato alla comprensione del sentimento della mancanza.

Il tuo libro in poche righe..

E’ una favola fantascientifica che racconta il tragitto fisico ed emotivo necessario per superare un lutto… il mio tragitto, per la precisione.

Allo stesso tempo, e in percentuale sicuramente minore, è una relativissima critica a come il concetto della morte venga inteso nella nostra società, e e come questo ci condizioni, ci abbia condizionato e probabilmente ci condizionerà.

Leggi il mio libro perché..

Perché una sessantina di pagine si leggono in tre quarti d’ora, andando piano.

Scherzo, perché credo sia un bel racconto tutto sommato intelligente… ma non potrei “non essere” di parte.

Progetti futuri?

Come sempre, troppe cose per il tempo libero che ho a disposizione.

Prima di tutto il prossimo libro, che parlerà della difficoltà di comunicazione tra le persone, anche tra quelle che non dovrebbero averne; poi un paio di concorsi per narrativa medio-breve, il proseguimento della mia collaborazione con “TargatoCn” (quotidiano online più letto della provincia di Cuneo), e la promozione di “Nulla si distrugge”, non semplice visto che devo pensarla e realizzarla tutta da solo, essendo un autore “self”.

Insomma, ne vedrete delle belle.

 

‘Nulla si distrugge’ di Simone Giraudi, 57 pagine, prezzo di copertina 7,80 euro.

 

Link per l’acquisto: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/nulla-si-distrugge.html

 

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francesco leo,recensioni,scrittori emergenti,viktor il ciclo della rinascita

Viktor- Il ciclo della rinascita di Francesco Leo

Francesco Leo

Francesco Leo

Francesco Leo, classe 1992, esordisce nel mondo dell’editoria con Viktor- Il ciclo della rinascita.

Viktor, Selene, Gabriel, il Maestro Galaeth, Amir, First e Trust sono solo alcuni dei protagonisti di un’avventura fantasy che nasce tanti, tanti, tantissimi anni fa. Tre popoli principali: nani, elfi, uomini che, un giorno, persero la pace a causa di un leggendario conflitto.

Chi è Viktor? Quale sarà il viaggio che percorrerà ? E con chi?

Primo libro della trilogia epic fantasy “Il Ciclo della Rinascita”, “Viktor” rappresenta l’esordio di Francesco Leo, autore che ha come obiettivo quello di mantenere alti valori importanti quali amore, amicizia e sacrificio attraverso un viaggio immaginario e coinvolgente.

La natura farà da cornice a questo romanzo immaginario ma realistico nelle descrizioni dei luoghi della storia.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta l’autore:

Come nasce Il ciclo della rinascita?

L’idea è nata in un pomeriggio del Febbraio 2011, anche se da anni mi capitava di scrivere e inventare storie immaginifiche.

Presto sempre molta attenzione alle mie idee, ne ho diverse ogni giorno ma solo quelle “selezionate” vengono prese in considerazione. Per compiere questa fase di scrematura attendo un paio di settimane, poi mi chiedo quale tra quelle avute svilupperei ancora e subito.

In tal caso, “Il Ciclo della Rinascita” è il risultato di un’idea che ho ritenuto interessante, il giusto imprinting del momento.

Il libro in poche righe…

viktor“Viktor” è il primo volume di una trilogia epic fantasy dal titolo de “Il Ciclo della Rinascita”.

La storia ruota attorno a un giovane, eletto da un’antica profezia, destinato a risanare l’equilibrio del pianeta che è stato corrotto da un potente nemico che fa ritorno ogni cento anni.

Lo trovo un romanzo potente, ricco di eventi e personaggi che possono rimandare a situazioni reali sebbene siano inventate. Trovo stupendo il modo in cui la fantasia possa viaggiare parallelamente alla realtà in cui viviamo: è il potere dell’inventiva e della dedizione.

Quale messaggio vuoi inviare?

“Viktor” vuole insegnare a non trascurare i vecchi valori, quelli che col tempo sono stati un po’ screditato dalle abitudini della società e delle vite sempre più impegnate dalle cose più irrisorie. Si narrerà di amore, amicizia e sacrificio assieme a molti altri sentimenti che reggono le fondamenta dell’essere di ognuno di noi.

Il tutto amalgamato al meglio all’interno del filone narrativo principale, che vede l’ampio concetto della lotta tra bene e male.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Al momento sto scrivendo gli ultimi capitoli del terzo volume della trilogia, mentre il secondo è in fase di revisione. L’intenzione, concluso il terzo volume, sarebbe di prendermi una breve pausa… ma so già che non lo farò. In cantiere ho già diverse idee, c’è un nuovo fantasy, il cui pensiero mi intriga non poco, ma c’è anche un progetto completamente differente che mi alletta.

Ad ora, però, non voglio ancora ufficializzare nulla. So solo che per il prossimo periodo “Il Ciclo della Rinascita” sarà il fulcro intorno a cui ruoterà la mia attenzione, e farò il massimo per pubblicizzarlo e dare a questo lavoro la visibilità che merita.

Lo devo a me stesso e alle ore spese a scervellarmi su ogni minimo punto della trama.

 

Viktor, Il ciclo della rinascita, Paguro Edizioni, 315 pagine, prezzo di copertina 19 euro.

Link per l’acquisto: http://www.ibs.it/code/9788899509033/leo-francesco/viktor-ciclo-della.html

VIDEO

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caffè letterario mangia parole,cultura,il blog di eleonora marsella,marco patuzzi,roma,scrittori emergenti,stefania ricci

18 Marzo- Presentazione del libro di Stefania Ricci e performance poetica di Marco Patuzzi

Il 18 Marzo presso il Caffè Letterario MangiaParole zona Furio Camillo si terrà la presentazione del libro ‘Dall’amore cieco all’amore consapevole’ di Stefania Ricci, pedagogista italiana dal 1997.

Il libro della Dottoressa Ricci affronta le costellazioni familiari, in particolar modo le costellazioni di Bert Hellinger. Il manuale delinea un quadro chiaro sull’educazione dei figli, rieducazione dei genitori e adulti.

Francesca del Vicario leggerà gli estratti del libro, Federica Girardi fermerà gli attimi migliori e a fine presentazione ci sarà la performance poetica di Marco Patuzzi, poeta ermetico.

Il caffè letterario MangiaParole in quest’occasione ospiterà per tutta la settimana una mostra fotografica di Federica Girardi, fotografa ufficiale de Il Blog di Eleonora Marsella, con il tema del viaggio.

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18 Marzo ore 18 Caffè letterario MangiaParole Stefania Ricci e Marco Patuzzi vi aspettano per presentare i loro lavori.

 

Evento facebook al quale aderire: https://www.facebook.com/events/227474730934708/

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eleonora marsella,erna dassal,recensioni,scrittori emergenti

Erna Dassal di Angelo Pettofrezza

Angelo Pettofrezza, classe 1947, salentino, pubblica il suo terzo romanzo con Lupo Editore, dal titolo Erna Dassal.

Il protagonista è Luca, impiegato presso l’Ambasciata di Berlino che, nel corso della sua carriera e della sua vita, incontra una sua compaesana nella cittadina tedesca. Erna, che irrompe nella vita di Luca come un fulmine a ciel sereno, colora le giornate di Luca a giorni alterni, andando a creare umori contrastanti a chiunque entri in contatto con lei. Luca, svolgerà un ruolo centrale nella vita professionale di Erna che, ricorrerà al suo aiuto tante e tante volte nel corso degli anni lasciando un segno finale dal sapore inaspettato.

Trama, ricerca dei personaggi e idea meritano le 4 stelle su 5: un libro consigliato agli amanti dell’inaspettato. Copertina ultima verdeee

Come nasce Erna Dassal?

Il romanzo nasce dal desiderio e dalla curiosità di comprendere il comportamento dei personaggi del racconto che sono persone amiche che hanno realmente fatto parte della mia vita.

Ci sono elementi biografici?

Si, ho voluto prestare a Luca molto di me, anche fisicamente, perché scrivendo in prima persona mi avrebbe facilitato il lavoro e poi anche e soprattutto, per non correre il rischio di svelare la sua vera identità.

 

Il tuo libro in poche righe…

Parlo di emigrazione. Io stesso sono emigrato in Germania da ragazzino e ho vissuto all’estero una grandissima parte della mia vita. Per i miei racconti attingo dai miei ricordi. Anche i miei primi due romanzi parlavano di emigrazione, ma qui non parlo degli anni cinquanta/sessanta, ma di quella attuale, perché se i primi emigranti erano soprattutto operai, ora sono i giovani laureati che emigrano per cercare un lavoro che in Italia non trovano.

 

Leggi il mio libro perché?

Invito a leggere il mio libro, perché racconta una bella storia d’amore, sembra quasi una storia di altri tempi, sebbene svoltasi negli anni 2000.

E’ un amore molto bello, ma, se pensiamo ai tempi attuali, è soprattutto un amore pulito.

 

Cosa significa il titolo?

Dovevo dare un nome alla protagonista e per non svelare la sua vera identità, un giorno mi misi a scrivere i nomi di tutte le ragazze e donne che conoscevo, parenti e amiche e alla fine il nome più ricorrente era quello di “Alessandra”. Così mi misi a giocare con le lettere e alla fine ne è uscito “Erna Dassal”.

Mi è subito piaciuto e lo adottai come titolo del mio romanzo, anche perché comprendeva il carattere enigmatico della mia protagonista.

 

Progetti futuri?

Ho diversi progetti. Il più imminente sarà un nuovo romanzo. Anche questo tratterà una storia vera, attinto sempre dal mondo dell’emigrazione e il cui titolo potrebbe essere: “Corte d’Assise”.

 

Erna Dassal di Angelo Pettofrezza, Lupo Editore, prezzo di copertina 13 euro.

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Fotografie di una vita tranquilla di Maurizio Gramolini

“Fotografie di un vita tranquilla” è il titolo del nuovo libro formato e-book nato dalla mente e dalla penna di Maurizio Gramolini.

L’autore, che nella vita si occupa di Information Technology, racconta con un piglio ironico e brillante la storia e la quotidianità della sua famiglia allargata, nei gesti e nelle abitudini che condivide con tante altre. maurizio gramolini

Nel libro infatti, Gramolini descrive le vicende e gli avvenimenti che caratterizzano la vita dei suoi familiari, in un’ottica tanto irriverente quanto nostalgica verso i tempi passati, di cui conserva i ricordi preziosi.

Tanti i personaggi che l’autore presenta e tanti gli aneddoti e le storie che racconta, dando vita ad un libro che coinvolge e affascina, perché riflette le vite e le storie di una generazione intera, offrendo uno spaccato reale delle famiglie di oggi.

Un racconto in cui rispecchiarsi con divertimento, ben scritto e ben congegnato da un autore che si rivela abile anche se non propriamente “addetto ai lavori”.

Come nasce l’idea di questo libro?

Mi sono divertito a scrivere un racconto, che è poi il Prologo di Fotografi di una vita tranquilla. Il prologo descrive in maniera neanche tanto caricaturale la giornata tipo di mia moglie, l’Olandese, in quel periodo. E proprio lei mi suggerì di provare a farlo pubblicare come racconto. Il racconto si piazzò bene in un concorso e fu pubblicato.

E sempre l’Olandese, sempre lei, mi suggerì di provare a scrivere un romanzo. Siccome da un po’ mi ronzava per la testa l’idea di scrivere della mia famiglia e dei suoi vari accadimenti, sono partito dal famigerato prologo e ho proseguito.

Tre aggettivi per descrivere il suo libro?

libro maurizio gramoliniDivertente (lo spero), ironico, sincero.

Come ha reagito la sua famiglia al libro?

Molto bene devo dire, si sono riconosciuti nei personaggi, qualche volta ob torto collo, ma riconoscendone la sincerità. Del resto non mi sono certo risparmiato neanche quando parlo di me stesso…

Progetti futuri?

Un romanzo a tema paranormale che mi sta impegnando molto. Sono a oltre 200 pagine, e mi sto arrampicando verso il finale. Narra di eventi paranormali calati in Toscana.

“Fotografie di una vita tranquilla”, Maurizio Gramolini, e-book, 110 pagine.

Link: http://www.amazon.it/Fotografie-vita-tranquilla-Maurizio-Gramolini-ebook/dp/B019L9F20S

 

Si ringrazia per la collaborazione Letizia Fulli.

 

 

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La sabbia del Messico di Marta Lock

La miglior soluzione dopo una grande delusione (soprattutto d’amore) è dedicare molto tempo a se stessi, questo lo sa bene Isabel, la protagonista del romanzo La sabbia del Messico, e-book pubblicato da Marta Lock, MARTA LOCKclasse 1970 residente a Milano, già nota nel mondo editoriale e delle premiazioni culturali.

Isabel, scappa da Barcellona al Messico per due lunghi mesi di vacanza: due mesi che cambieranno notevolmente la sua vita.

La penna di Marta Lock si presenta dalle prime righe ricercata e descrittiva, una conoscenza approfondita del Messico aggiudica al romanzo un valore prezioso.

Nel villaggio turistico Isabel incontra Ramon che farà di tutto per portare la protagonista nella propria terra natia: ci riuscirà però…… cosa succederà?

Pensieri confusi, gesti inattesi e sconvolgimento emotivo saranno alcuni elementi speciali del romanzo che Marta Lock ha ben pensato di inserire ad hoc.

Il finale non vi deluderà perché … la realtà non è mai come sembra.

Marta Lock intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta:

Come nasce La sabbia del Messico?

Il mio nuovo romanzo nasce da due desideri: il primo è quello di far scoprire al mio pubblico, già abituato a viaggiare attraverso le righe che scrivo, tradizioni, colori, odori e sapori dello Yucatan, quella zona del Messico che affaccia sul mar dei caraibi e che mantiene intatte e molto forti le tradizioni Maya, o almeno così era nel 1998, quando ho vissuto lì. La seconda quella di parlare di una donna che, nonostante il dolore, nonostante la caduta che sembra averla fatta precipitare in un baratro e averle fatto perdere la fiducia in tutte le persone, cerca con tutte le sue forze di risalire, di rinascere e di rigenerarsi, attraverso un percorso faticoso, perché inizialmente non riesce neanche a rivedere la dolorosa scena che le ha lacerato l’anima, ma che poi, alla fine del romanzo, quando la sua guarigione interiore si è compiuta, la porta a riuscire a rivedere con chiarezza anche quell’ultimo fotogramma.

Il tuo libro in tre righe…

Copertina La sabbia del MessicoUn grande dolore da superare, un luogo magico che segnerà la guarigione dell’ anima della protagonista, Isabel e la rinascita a una vita tutta da riscrivere. E in mezzo colori, sapori, cucina, amicizia sotto il fascino della storia dei Maya.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’esplosione di romanzi rosa e sono molto letti, secondo te perché le persone prediligono questa lettura?

Io credo che ci sia una forte necessità di tornare alle emozioni, quelle che in fondo rendono la vita più bella e intensa, e ai valori più semplici: la famiglia, l’amore, l’amicizia, tutto ciò che aiuta a vivere la vita in positivo, tutto ciò che è sentimento. Questo è ciò che riscontro quotidianamente anche attraverso i miei aforismi, Pensieri della sera, e gli articoli della mia rubrica, L’Attimo Fuggente, molto seguiti dal pubblico proprio perché scavano in profondità cosa che, nel correre quotidiano per inseguire il successo, il denaro, la realizzazione professionale, ci si è dimenticati di fare mantenendo vivo il dialogo con la propria interiorità. Le persone hanno bisogno di ricordarsi che dentro di loro vive anche un’anima sensibile che non può lasciarsi sotterrare dal materialismo, un’anima che vuole e deve continuare a far sentire la propria voce e spesso riescono a ritrovare questa dimensione attraverso i libri. I romanzi rosa sono semplicemente più diretti, parlano senza timori di emozioni, di relazioni, di sentimenti intensi di cui non possiamo, e non dobbiamo, dimenticarci.

Progetti futuri?

 

Ho due romanzi già pronti per essere pubblicati ma preferisco farne uscire non più di uno l’anno: il primo in ordine di futura pubblicazione si intitola Dimenticando Santorini ed è una bellissima storia di un amore lungo una vita, osteggiato e mai vissuto in pieno a causa delle circostanze, un vivere due esistenze lontane ma con le anime unite da quel sentimento giovanile mai dimenticato e poi rapporti conflittuali con i genitori, litigi tra sorelle, la scelta di una situazione di stabilità emotiva che però non appaga il cuore, splendidi legami con i figli e continui colpi di scena che avvicinano e allontanano in continuazione i due innamorati lontani. Il secondo invece, Gente di Rio, è un romanzo completamente diverso in cui le vite di sedici personaggi principali si intrecciano tra Ipanema, Leblon e Rocinha, e il lettore viene catapultato nelle vicende di un chirurgo plastico infedele, una cantante di bossa nova, un insegnante di capoeira, l’editrice di una rivista di moda, una speaker radiofonica, un giornalista senza scrupoli, una guardia del corpo, la malavita della favela, loschi figuri misteri da svelare, l’ho strutturato un po’ come una telenovela moderna e le oltre seicento pagine del romanzo descrivono ciò che accade in un lasso temporale di una sola settimana. Insomma un gomitolo di vite che casualmente si avvolgono, si intrecciano e poi… ai lettori la curiosità di vedere come finiranno le loro storie.

 

 

 

La sabbia del Messico di Marta Lock 4 STELLE per trama, personaggi e ambientazione.

Arrivederci ai suoi prossimi romanzi!

 

Link per l’acquisto: http://www.amazon.it/sabbia-del-Messico-Marta-Lock/dp/6050491364/ref=sr_1_1_twi_pap_2?ie=UTF8&qid=1446288741&sr=8-1&keywords=la+sabbia+del+messico

 

 

 

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DNA di DARIO GIARDI

Dario Giardi, autore romano, pubblica il libro DNA edito da Leone editore.

Dario Giardi

Dario Giardi

Lo scrittore, ricercatore in campo energetico e ambientale, è autore di guide turistiche, con la casa editrice Polaris di Firenze e con la Lighthouse Publisher di New York, dedicate alla sua grande passione: l’arte e la cultura celtica, etrusca e romana.

Il romanzo, classificabile come thriller, in realtà va molto oltre; le ricerche effettuate dallo scrittore e tutte le informazioni fornite all’interno del libro, tramite la narrativa, sono di notevole spessore, si nota sin da subito l’attenzione per i particolari che l’autore pone durante la stesura di DNA, meritandosi così le 5 stelle per la trama.

Estela, Edoardo, Daniel, Manuel, Asia, la Dottoressa Flores, Padre Anselmo, Kowalski e tanti altri ancora, sono i personaggi, quasi sempre protagonisti, di questo romanzo che ha come pilastri la scienza, da una parte, ed il Vaticano dall’altra.

L’ambientazione tra Messico e Italia, in particolar modo, Molise e Lazio, lasciano quasi sorpresi, vista la tendenza degli ultimi anni di ambientare o chiamare i propri protagonisti con nomi stranieri; difatti l’autore Dario Giardi pone molta attenzione a location italiane, donando loro notevoli attenzioni attraverso questo romanzo di qualità.

Vi state chiedendo cosa tratta il libro? Domanda interessante, direi: il romanzo si snoda attorno ad un gruppo di speleologi, una ragazza con un DNA molto particolare, Estela, cercherà il suo ragazzo Daniel, scomparso misteriosamente, durante una visita ad un pozzo, molto particolare; ci si imbatte in diverse ricerche nascoste, di tipo scientifiche che, si incroceranno a loro volta con la specola vaticana….

Ritroverà il suo amore Estela? Dove sarà finito? Gli alieni esistono? Quanto conosciamo del nostro DNA? Questi, e tanti altri quesiti, all’interno del libro DNA di Dario Giardi.

Come nasce DNA?

Sono un appassionato di archeologia misteriosa e di mistero a 360 gradi. Come autore di guide turistiche sono sempre alla ricerca di nuovi filoni di indagine per scoprire luoghi inesplorati del nostro territorio, simbologie e antiche civiltà. Durante queste ricerche ho scoperto che la Chiesa, tramite l’Ordine dei Gesuiti, investe somme inimmaginabili per l’osservazione del cielo e per la ricerca astronomica. L’ho trovato curioso… almeno per quella che è la mia idea di fede. Chi ha fede non dovrebbe già avere tutte le risposte? Perché indagare il cielo? Per cercare cosa?

Ho iniziato a pormi delle domande e da queste è nata l’ispirazione.

Il tuo libro in tre righe..

Un’indagine, tra realtà e finzione, capace di rivoluzionare quanto pensiamo di conoscere sull’evoluzione dell’uomo e di scuotere le fondamenta della Chiesa e del credo cristiano.

Scienza e Vaticano: perché questa scelta?

La scienza e la tecnologia da sole non bastano mai. A cosa ci hanno

DNA

DNA

portato? Il progresso ci ha consegnato lavori alienanti, vacanze frenetiche e ci ha lasciato un grande vuoto dentro. La cosa di cui tutti noi siamo più affamati è la conoscenza del significato della vita ed è proprio quello che la scienza non ha saputo fornire. Solo in parte le religioni hanno saputo riempire tale vuoto e così tutti noi continuiamo a ricercare un ‘senso’ per il nostro esistere. Non voglio dire che questo ‘senso’ debba essere necessariamente una verità. Possiamo anche solo immaginarlo, ma niente potrà spegnere il desiderio recondito che tutti noi abbiamo di accendere la luce nella stanza buia dove sogni, speranze e verità si confondono.

Leggi il mio libro perché..

Scoprirai storie e angoli nascosti del nostro Paese. Ti immergerai in un viaggio che ti porterà a riflettere su aspetti profondi del nostro vivere.

Progetti futuri?

Ho iniziato a scrivere il mio prossimo romanzo. Questa volta sarà un thriller psicologico con tinte noir. Dopo aver investigato il territorio italiano ora voglio esplorare quello, non meno interessante, della mente umana.

 

 

Dario Giardi, DNA, Leone editore al prezzo di copertina 9,90 euro.

Link per l’acquisto: http://www.ibs.it/code/9788863932447/giardi-dario/dna.html

 

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