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Nuove invasioni culturali a Maglie

La cultura a Maglie è di casa e non dorme mai, il 13 Dicembre si terranno un importante incontro culturale “Nuove invasioni culturali” presso l’Alca- Biblioteca Comunale di Maglie che  prevede due iniziative completamente gratuite. La prima, alle ore 18.00, a cura della Biblioteca è la presentazione del libro VITA STRAPPATA di Nestore BANDELLO introdotta da Antonio DE DONNO e con letture a cura di Giuseppe CAMBO’. La seconda, dalle ore 19.30, a cura del Museo, apre le sale espositive a INVASORI ARMATI di fotocamera digitale, smartphon e tablet. Per chi intende fruire della visita guidata dalle ore 20.00, è necessaria la prenotazione. L’iniziativa è semplice e alternativa: invadere gli spazi e le varie zone  scattando foto che poi posterete sui social web (FB, TW, Pinterest ecc.) con i tag #InvasioneMuseoMaglie e #NBTWart. La Foto più simpatica sarà premiata con il volume “Guida al Museo”

L’indirizzo email al quale mandare la prenotazione o per avere maggiori info è museo@comune.maglie.le.it mentre il recapito telefonico è 0836485820.

Tu che fai, vieni?

 

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CAVALLINO 2003-2013. 10 ANNI DI MUSEO DIFFUSO

Sarà inaugurata mercoledì 11 dicembre 2013, alle ore 18 all’interno dell’ex Convento dei Domenicani a Cavallino (Corso Umberto I), la mostra documentaria “Cavallino 2003-2013.10 anni di Museo Diffuso”.

Fotografie, pannelli didattici, materiale patrimonio del Museo come alcuni manichini iperealistici finora mai esposti al pubblico, stelle e molto altro guiderà i visitatori attraverso le attività scientifiche svolte in questi dieci anni nell’area, appunto, del Museo Diffuso di Cavallino, che fa parte del Sistema dei musei dell’Università del Salento: indagini archeologiche, attività del Cantiere Scuola di Archeologia dell’Ateneo, seminari, workshop, convegni, mostre. La mostra racconterà inoltre le attività rivolte all’utilizzo pubblico come passeggiate nel territorio, giornate del paesaggio, restauro del paesaggio, concerti e attività teatrali, nonché le attività del Laboratorio Ecomuseale di Cavallino come Mappe di Comunità, Quaderni dell’Ecomuseo, riunioni e dibattiti.

In apertura ci saranno i saluti del Rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara, della vice Presidente della Regione Puglia Angela Barbanente, del Direttore del Dipartimento di Beni culturali Mario Lombardo, del Soprintendente per i Beni archeologici della Puglia Luigi La Rocca e del vice Sindaco del Comune di Cavallino Gaetano Gorgoni.

Alle 18.30 in programma un intervento del professor Francesco D’Andria, Direttore del Museo Diffuso. Coordinamento a cura del dottor Corrado Notario, responsabile tecnico-scientifico del Museo diffuso. Dalle 19 sarà possibile visitare il museo gratuitamente e la mostra sarà presente dall’11 dicembre 2013 al 28 febbraio 2014. Orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 8.30 alle ore 18; venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13. 

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Partita Maglie-Novoli

Maglie – Novoli valevole per la decima giornata di promozione, si chiude con zero a zero il Match disputato in casa della Toma, nessuna delle due squadre ha trionfato, un solo punto, per entrambe, nella classifica, riconfermando, quindi, la posizione da capolista, per il Novoli, e il secondo posto della Toma Maglie a pari merito con Otranto e Tricase.

Molti i tentativi di tiri in porta da parte dei  rossoblu e da parte della Toma Maglie ma nessun gol all’orizzonte; in ottima forma i portieri della rispettive squadre, De Lumè per la Toma Maglie e Antonica per il Novoli.

Diverse sostituzioni nell’arco della partita, soprattutto da parte della squadra di casa che, dopo i primi trenta minuti sostituiva Montinaro con Stefano Resta per  del Mister mentre al 55° usciva Leanza per cedere il posto a Manisi ed infine al 76 ° usciva Bianco ed entrava Benvenga.

La partita è stata molto combattuta al centro campo, degno di nota il capitano Stefano Biasco, sempre pronto a dare il massimo per la propria squadra, vista anche l’assenza  della seconda domenica, del vicecapitano Vincenzo Sicuro, espulso durante la disputa in casa della Toma contro Avetrana. Ottimo rientro, invece, per Maglio, infortunatosi per diverse settimane subito dopo la partita di Coppa Maglie -Scorrano.

Si chiudeva sullo zero a zero il Match Toma Maglie- Novoli con arbitro Valerio Vogliacco di Bari.

Lo stadio Tamborino Frisari di Maglie si presentava gremito di persone sia della cittadina magliese sia coloro venuti in trasferta per sostenere la capolista, i giallorossi, da parte loro, assai numerosi, spalti pieni accompagnati dai cori degli ultras, sempre presenti, numerosi e carichi per la propria squadra.

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Il Mercato del Baratto

Il baratto è uno dei mezzi e strumenti più antichi, in cui due persone si scambiano merce o servizi di pari valore senza un corrispettivo di soldi.

Domenica 17Novembre 2013 si svolgerà presso il Mercato Coperto di Maglie “Rosetta Palma” il primo ‘Mercatino del Baratto’ dalle ore 10 alle ore 13, organizzato dal C.I.F.  – Centro Italiano Femminile- della Sezione di Maglie con Responsabile Rosaria De Pascali.

Una particolare iniziativa che ha tutto il profumo di novità, soprattutto presso la cittadina Magliese: sarà possibile portare cinque oggetti, tra cui anche indumenti che, saranno ispezionati e quindi ritenuti idonei o meno per la vendita da una commissione esaminatrice che, deciderà poi, il prezzo dell’acquisto.

Intervistata per l’occasione, la Responsabile Rosaria De Pascali del C.I.F. di Maglie è molto entusiasta dell’iniziativa che, dichiara, sarà solo la prima di tante altre tappe a carattere territoriale che hanno come scopo, una risposta da parte della società e che, andranno a migliorare, la vita di tutti noi per un commercio sostenibile e utile.

Il C.I.F. si fa promotore di una delle tante iniziative che, a sfondo rosa, hanno l’obiettivo di coinvolgere tutti, donne e uomini che vogliono prendere parte ai diversi incontri, eventi o idee cha caratterizzano il centro femminile Nazionale.

Ciò che può essere inutile per noi, per qualcun altro potrebbe essere indispensabile, per un commercio (eco)sostenibile ricicla o ‘fai girare’ anche il tu il tuo oggetto, potrà avere una nuova funzione in qualsiasi altra parte del mondo.

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Il caso di Andrea Bufano

Il 16 giugno 2013 si è svolto un importante Match Lecce-Carpi, dove Il Carpi pareggiava 1-1 in trasferta a Lecce nella gara di ritorno della finale di LegaPro (Girone A) e con questo risultato, sommato alla vittoria nella gara di andata, conquistava una storica promozione in Serie B tutto questo, mentre i tifosi Leccesi, 27 con esattezza, venivano ritenuti responsabili per disordini accaduti a fine partita.

La richiesta di giudizio immediato nei confronti dei supporter è stata avanzata dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci, secondo il quale la prova dei reati commessi è talmente certa da rendere non necessaria la celebrazione dell’udienza preliminare, ed è stata accolta dal gip Giovanni Gallo. Fu proprio quest’ultimo, nel luglio scorso, a firmare le ordinanze di custodia cautelare che hanno fatto finire in carcere quattordici tifosi. Ai loro nomi si sono aggiunti quelli di altre quattordici persone, che non furono raggiunti da alcun provvedimento cautelare ma che compaiono nella richiesta di giudizio immediato.

I reati contestati a vario titolo agli indagati sono violenza e resistenza a pubblico ufficiale e agli steward, danneggiamento e invasione di terreno di gioco. L’individuazione dei responsabili dei disordini è stata resa possibile grazie ai filmati delle videocamere ubicate dentro e fuori lo stadio e grazie ad alcune testimonianze.
Nei ventisette tifosi condannati per la loro passione e audacia nel continuare a seguire sempre e ovunque la propria squadra, spunta un nome che è quello di ANDREA BUFANO, nato a Martano e residente negli ultimi tempi a Bologna per ragioni lavorative; un nome già noto nelle cronache locali per una rapina avvenuta nel 2001 e che, quest’ultimo, ha già scontato la pena, pagato per i suoi errori e quindi, cambiato totalmente vita.

Andrea Bufano a fine match Lecce-Carpi ha invaso il campo per primo, seguito poi da molti altri tifosi, lo Stewart, che avrebbe dovuto controllare quel perimetro era, però, assente, al contrario di quel che si dice cioè di violenza effettuata su di esso, dopo di che, avvicinatosi agli spogliatoi senza commettere reati di nessuna entità, ritorna negli spalti, guardando lo Stewart nei pressi della zona con in  bocca amarezza e tristezza nel cuore per la partita andata a cattiva fine. Bufano, tornato a Lecce solo per assistere alla partita, ritorna a Bologna subito dopo, con ancora 39gradi di febbre e dopo circa dieci giorni è emesso un provvedimento antirestrittivo dalla squadra dell’antiterrorismo di Bologna nei suoi riguardi e quindi, condotto nel Carcere Dozza di Bologna dove, ci resterà per trentacinque lunghi giorni senza avere la possibilità di chiamare il suo Avvocato, previsto nell’articolo 391, e ovviamente, senza poter telefonare né alla madre né al padre tantomeno al fratello.

Passato questo periodo di tempo, gli vengono assegnati i domiciliari, quindi a Martano dove ha il domicilio in attesa del Processo che avverrà il 13 Dicembre, il Tribunale sollecitato per gli atteggiamenti burocratici esercitati nei confronti di Andrea Bufano risponde esso stesso affermando che non ci sono gravi indizi nei confronti dell’ultras e venticinque giorni costituiscono “un sovrappiù di afflittività”, invece, tutti gli altri che hanno preso parte all’invasione di campo sono stati trattenuti dieci giorni ma rilasciati subito dopo; tutto ciò, però, non avviene per Bufano, reduce di errori sbagliati fatti in un lontano passato e, la frustrazione che prova verso gli atteggiamenti assunti nei suoi confronti lo portano a scrivere una lettera e a  renderla pubblica. 

Di seguito, riportiamo tali e quali le sue parole:

“LETTERA APERTA DÌ ANDREA BUFANO PER CHIEDERE GIUSTIZIA.

Mi chiamo Andrea Bufano ho 36 anni e sono di Martano, città della provincia di Lecce. Da quasi 4 mesi sono privato della mia libertà personale senza aver commesso alcun reato penale.

Sono uno degli ultras degli scontri del dopo gara di Lecce-Carpi. Sono accusato di invasione di campo e violenza resistenza e minacce ad uno Stewart, nonostante le telecamere e le testimonianze di una intera città smentiscono il fatto che io ho abbia fatto violenza, resistenza e minacce, sono ancora privato della mia libertà personale in quanto pregiudicato.

Quindi se una persona, nel dubbio, è innocente visto è pregiudicata teniamola in carcere o altrove.

Ho fatto delle cose gravissime nel lontanissimo 2001 per le quali ho, giustamente, scontato tutta la pena dal 2001 al 2008. Ho deciso di cambiare vita una volta finita la pena nel 2008 e cosi è stato. Sono stato 5 lunghi anni a rifarmi una vita non un giorno, a reinserirmi, a rifarmi nuove amicizie e poi per una ragazzata, una bravata dovuta alla delusione all’amarezza di una sconfitta vieni sbattuto su tutti i giornali e addirittura arrestato (mi sono costituito sia chiaro nessuno lo ha mai detto) dalla quarta sezione ”Antiterrorismo” di Bologna. Cioè per una invasione di campo arrestato dall’Antiterrorismo, dal momento in cui sono stato arrestato fino a che sono non uscito non mi è stato mai concesso il diritto di chiamare l’avvocato, (secondo la legge ti tocca come prima chiamata), sono stato sbattuto in uno dei transiti più squallidi dei carceri italiani la ”DOZZA” di Bologna dove si vive in 3 metri quadri calpestabili in 3 persone tutto questo sempre per una invasione di campo.

Ho chiesto e lo sto chiedendo tuttora le prove della televisione che mi scagionano completamente dalle accuse che mi vengono fatte da questo stewart.

Sabato a Roma hanno messo soqquadro una città eppure grazie alle telecamere il GIP ha scarcerato sette manifestanti, ed io perché no, sol perché mi chiamo Andrea Bufano e nel lontanissimo 2001 sono stato condannato per rapina in banca? Ah capisco, quindi io per tutta la vita devo portarmi sempre avanti il mio passato! Allora, un conto è essere accusato di invasione di campo dove giustamente mi è stato applicato il cosiddetto DASPO per la durata di anni 5 dove nemmeno lo contesto.

Ero cosciente e consapevole che lo avrei preso, è giusto che sia stato applicato, ma un conto è essere accusati di cose che io non ho nemmeno minimamente fatto nè tantomeno pensato di fare ed addirittura essere arrestato. Se devo picchiare una persona non lo faccio davanti alle telecamere! Il mio è stato un gesto dettato dalla delusione, un gesto isolato che non ha nessun collegamento né con le forze dell’ordine e né con gli stewarts. Come si dice in gergo “buttiamo tutti nel calderone poi si prende un fascicolo si legge Bufano Andrea pregiudicato per articolo c.p. 628 comma 1 e 3 e nemmeno si valuta cosa ha fatto Bufano Andrea ma lo si arresta direttamente”.

Avevo giurato ai miei genitori nel Novembre del 2008 dopo sette anni tra carcere, domiciliari e affidamenti sociali di non far vedere più in casa carabinieri e polizia. Nulla da fare, io chiedo SCUSA solo a loro per quello che stanno passando a causa mia del resto non devo chiedere scusa a nessuno, io sono innocente e mi proclamerò innocente fino alla morte. Voglio giustizia e voglio la verità, se è vero che sono colpevole allora voglio ritornare in carcere non voglio favori su qualcosa che non ho commesso, magari dovrei dire pure grazie a chi mi ha mandato ai domiciliari, in carcere si scrivono e si ricevono lettere, io ora è come se stessi scrivendo una lettera non me lo vieta nessuno.

Berlusconi usa Retequattro, io uso la mia pagina per proclamare la mia innocenza, non mi fa male tanto il fatto di essere stato arrestato, non mi fa male il fatto di essere stato definito ”bestia”, non mi fa male tanto il fatto di essere stato definito socialmente pericoloso alla collettività umana, non mi fa male tanto il fatto che sono ai domiciliari, non mi fa male tanto il fatto che mi ha lasciato la mia ex fidanzata, non mi fa male tanto il fatto che ho perso tutto, ma mi fa molto male ma davvero tanto male il dover ammettere che Silvio Berlusconi ha ragione: ci vuole una riforma della giustizia immediata, responsabilità civile ai giudici, cosi vediamo se si manda in galera una persona senza prove certe. Alcuni dicono, che poi è quello che si vorrebbe far credere alla gente all’opinione pubblica, ”è pazzo è uno squilibrato”! No assolutamente sono sano di mente ed ho cervello da vendere sono solo un uomo che sta subendo sulla propria pelle un accanimento giudiziario vergognoso, un pazzo uno squilibrato nemmeno gli fa certi ragionamenti, un pazzo scapperebbe evaderebbe farebbe gesti insani io invece civilmente ed educatamente sto mostrando le mie ragioni e soprattutto sto cercando di difendere la mia persona, quindi un domani prima di andare a leggere la carta straccia dei quotidiani che con loro inchiostro velenoso scrivono i giornalisti leggetevi la mia lettera.

Quando nel lontanissimo 2001 sono stato arrestato in quei sette anni non mi sono lamentato non ho mai ”pianto”. Ho infranto delle leggi ed è giusto che sia stato arrestato e condannato, ma ora devo essere condannato nuovamente per il 2001 oppure per le cose reali che sono successe, perché se devo essere condannato per il 2001 ho già la condanna scritta se devo essere condannato per i fatti attuali, voglio giustizia voglio la verità e il signore che mi accusa di violenza, resistenza e minacce che la dimostri perché ricorrerò fino alla Suprema Corte dei Diritti Umani di Strasburgo. Come nel 2001 le telecamere mi incastrarono in banca, ora le telecamere mi scagionano da tutte queste false accuse.

Chi mi è veramente amico sa della mia innocenza e anche in silenzio mi è vicino, come tutti i veri amici che mi hanno scritto quando ero al carcere di Bologna. Non mi va di fare scioperi della fame o sceneggiate autolesioniste, ma se per aver pubblicato questa lettera ritornerò in carcere ci ritorno sereno. Questa volta almeno una cosa l’ho fatta:  ”Libertà di Pensiero”.

P.S. ora potete anche arrestarmi morirò difendendo la mia persona e scordatevi un giorno di leggere su un giornale”si è suicidato……” amo troppo la vita e la mia persona per fare gesti insani.

VOGLIO GIUSTIZIA SOLO QUESTO CHIEDO: GIUSTIZIA. “                                                                                                                                                                                                                                    Andrea Bufano

 

Molte persone si uniscono al forte messaggio che ha voluto mandare Bufano, si sentono indignati perché Andrea ha già pagato per i reati commessi nel lontano 2001 e trovano ingiusto il trattamento che sta ricevendo; tuttavia online è possibile trovare i video dove dimostrano che, il ragazzo, non ha commesso nessun reato di violenza, poiché, lui stesso, si ritiene responsabile ed è disposto a pagare con il DASPO per quanto riguarda solo l’invasione di campo. Le registrazioni sono state fatte sia da RAI SPORT sia da Telerama e su youtube è possibile avere e guardare con occhi propri tutto il materiale a disposizione.

Il Pm di turno ha preso in mano, diverso tempo addietro, i video interessati ma, a oggi, non si hanno novità e l’impressione che si è quella di, allungare il brodo e condannare una persona non per quello che OGGI HA COMMESSO ma per i suoi reati vecchi, facenti essi stessi parte di una vecchia vita.

La legge è uguale per tutti, sì, basta solo saperla interpretare.

 

 

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Toma Maglie-San Vito

Si chiude con un pareggio 1-1 la nona giornata di campionato, giocata in casa San Vito, con un campo di terra battuta, sicuramente non dei migliori, illuminato in molti punti mentre in altri più bui, con un pubblico numeroso in casa e numerosi quelli provenienti dalla trasferta.

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Dopo cinque minuti dal fischio d’inizio partita dell’arbitro, con un assist del Capitano sul filo del fuori gioco Per Renis,  quest’ultimo con un pallonetto insacca la palla in rete portando un surriscaldamento del clima nei tifosi, gioia da parte dei giallo rossi che, pare, abbiano preso il vento in poppa con la Società guidata dal Presidente Lorenzo Adamuccio. Una stagione iniziata male, dal punto di vista organizzativo, perché ricordiamo, fino ad Agosto non si conosceva né i nomi dei giocatori, tanto meno dei facenti parti la società ma, il tempo pare non sia canaglia con la Toma Maglie che, dopo una trasferta ‘notturna’ si prepara a un bel match: Novoli-Toma Maglie nella decima giornata di campionato.

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Una disputa giocata sia dal San Vito sia dalla Toma Maglie, carichi dentro e fuori il campo ma, poco dopo l’inizio del secondo tempo è espulso un giocatore della Toma che, dal punto di vista degli uomini è molto sfortunato in questa domenica; sfortuna dovuta anche all’assenza del Vicecapitano Vincenzo Sicuro che, ricordiamo, non potrà giocare neanche durante la partita con il Novoli.

Accade qualcosa di inspiegabilmente fugace e inaspettato, lasciando i tifosi negli spalti giallo rossi esterrefatti: il giocatore Pinto pareggia su calcio d’angolo per conto del San Vito facendo, in questo modo, surriscaldarsi il pubblico in casa, degno di nota, per gli atteggiamenti aggressivi e burrascosi assunti nei confronti della tifoseria Magliese, venuta a sostenere, semplicemente, la propria squadra.

Degno di Nota il portiere della Toma Maglie Vincenzo Provenzano, in ottima forma, carico e soprattutto cosciente dell’importanza della propria figura nel terreno da gioco che, non ci deluderà.

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Si chiude, quindi, con un pareggio il match San Vito-Toma Maglie, con Renis per gli spalti giallorossi e Pinto per il San Vito su un campo da gioco difficoltoso.

 

 

 

 

 

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Intervista a Totò Giurgola

Quando si dice “Un nome, una garanzia”- Salvatore Giurgola ne è l’esempio Magliese.

Nato nel lontano 1935, noto a tutti come Totò Giurgola, è una figura presente in Piazza Capece ma soprattutto negli spalti giallo-rossi: sì, perché lui è sempre presente in casa e fuori, pronto a sostenere la Toma Maglie e a difendere i colori.

Intervistato per l’occasione, felice, ma un po’ stanco per lo sforzo della sua memoria, ha reso partecipe tutti quelli che erano presenti, ai suoi ricordi o per lo meno, tutto ciò che ricordava.

“Signor Giurgola ricorda la prima partita che andò a vedere della Toma Maglie”?

–          Sì, Signora! – incalza Giurgola- Era il 1952, io ero un ragazzino nella fase adolescenziale, avevo esattamente diciassette anni e andai a vedere Maglie-Cagliari… già, perché il Maglie, in un passato non tanto lontano, ha visto classifiche interessanti, scalato posti con riguardo, ma soprattutto si giocava nella mitica Serie C, con Giurgola accompagnatore dentro e fuori il territorio Magliese.

 

“ Cosa la spinge, da ormai tantissimi anni, a seguire la Toma Maglie, in qualsiasi campo si giochi?”

–          La passione, Signorina mia, la passione mi spinge a fare kilometri, finché avrò la salute, verrò sempre, perché alla passione non si comanda.

“E mi dica Giurgola, c’era più gente prima o adesso al campo, fuori e in trasferta?”

–          C’era più gente prima, soprattutto perché le categorie erano diverse, ma, dobbiamo tenere conto che, secondo me, le persone la domenica non vengono al campo per via della Serie A, seguono un altro tipo di calcio: è quello la rovina!

“ Ha un brutto ricordo legato alla nostra squadra?”

–          Sì, me lo ricordo ancora, come se fosse ieri: Nutro ancora amarezza per la partita giocata contro l’Altamura, in serie C, dove perdemmo il match e tornammo a casa distrutti dentro e fuori.

“E infine, qual è l’augurio che sente di fondare alla nuova società e soprattutto ai ragazzi?”

–          Ai giocatori va un pensiero speciale, senza di loro, non ci saremmo noi, bisogna tenere in conto che si è fatto tutto nell’arco dell’ultimo mese, fino ad agosto non c’era neanche una società, a oggi invece abbiamo tutto: anche un buon terreno da Gioco! Non dobbiamo screditare le vecchie società o le altre persone perché, proprio come noi, avevano un unico obiettivo: La vittoria. Sono contento per tutti i membri della società, conosco Romeo Sicuro e Lorenzo Adamuccio da una vita e sono sicuro che, faranno un ottimo lavoro onorando i nostri colori.

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1^ Partita Juniores Toma Maglie

Si conclude con un grande risultato la disputa tra la Toma Maglie Juniores e Capo di Leuca giocata ad Acquarica con una vincita netta del Mister Giovanni Negro 3 a 1 per noi.

Quando si dice che l’unione fa la forza rappresenta la carta vincente della Toma Maglie, dove Toma, Manisi e Leanza hanno primeggiato sul terreno di gioco.

Il Mister Giovanni Negro intervistato per l’occasione svela i punti di forza della squadra: “Umiltà, aiuto reciproco sta alla base per questi ragazzi, lavoriamo molto durante la settimana sia da un punto di vista tattico che psicologico, poiché molti ragazzi, provenienti anche da categorie inferiori, non sono abituati a gestire stress e nervoso ma l’aiuto viene anche dai compagni con un po’ più di esperienza rispetto ad altri,infatti è da riconoscere il loro costante impegno e merito”.

Il Mister, prosegue dicendo che, è importante appoggiare i ragazzi in qualsiasi momento, bisogna essere prima di tutto educatori poi allenatori perché sono adolescenti di 16-17 anni, ognuno ha i propri problemi, intoppi della vita che caratterizzano la loro giovane età, ed è anche giusto che sia così.

Spende parole positive per il Mister Portaluri della Toma Maglie che, avendo già lavorato insieme conosce molto bene e, infatti, ammette le qualità prima di tutto della persona, sa tenere la squadra unita ed è molto fiducioso verso il campionato, prendendo sempre in considerazione le condizioni di partenza ad agosto, infatti, prosegue, la figura dei tifosi è fondamentale, un punto a favore di cui Maglie può vantarsi nonostante siamo ancora troppo lontani dal coinvolgere l’intera cittadina verso la squadra del proprio paese.

Infine, termina circa le sue attese della Juniores e il primo punto da raggiungere oltre ai risultati è il divertimento, sì, perché i ragazzi devono prima di tutto divertirsi e poi vincere.

 

Speriamo che la prima vincita della Juniores sia una delle tante che andremo a vedere e a sostenere durante l’anno calcistico, vanno i migliori auguri al Mister Negro e al Mister Portaluri per lo sforzo, psicologico e fisico verso la società ma soprattutto verso questi ragazzi che hanno il merito di onorare i colori giallo rosso.

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Partita Maglie – Avetrana

Una nuova vittoria segna l’ottava domenica di Campionato della Toma Maglie, giocata in casa contro l’Avetrana, penultimi in classifica con cinque punti, con allenatore Forziati.

Match partito benissimo per i giallo rossi che marcano subito il terreno con un primo goal nei primi minuti da Bianco che, verrà poi sostituito da Manisi nel secondo tempo e riceverà, inoltre, un’ammonizione;  mentre l’Avetrana sofferente, cerca di tirare in porta al portiere De Lumè che, pare si sia preso una bella responsabilità nei confronti della squadra dopo l’uscita, nelle precedenti settimane di Lisi.

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Il secondo tempo viene inaugurato da un bello slancio da parte dei rosso bianchi, accompagnati da pochi tifosi venuti in trasferta e che, di tanto in tanto, abbozzavano un canto quasi timido verso la propria squadra che, invece, necessitava di una bella spinta da parte dei propri tifosi: non succedeva lo stesso per la Toma che, sempre incoraggiata dal dodicesimo giocatore in campo, trionfava con un secondo goal, per mano di Renis, confermando ancora una volta la sua supremazia col pallone.

Stupefacente l’Avetrana prima della fine del Match segna un goal, grazie al giocatore Mummolo che, non perse le speranze riprovando ancora una volta è riuscito a regalare alla propria squadra una boccata d’aria fresca, anche se ciò non rappresenta la loro salvezza, salendo al penultimo posto e cedendo il loro all’ultimo in classifica.

Un colpo di scena arriva come un fulmine a ciel sereno: Il vicecapitano della Toma Maglie Vincenzo Sicuro viene espulso  in un battibaleno lasciando compagni, tifosi e pubblico sbalorditi, perdendo in questo modo l’opportunità di giocare nel prossimo giro a San Vito.

Gli spalti giallo rossi sempre presenti, da tifosi e non, uniti sotto un unico obiettivo: Il primo posto in classifica, i play-off e perché no, un campionato che, gareggiato tra pari – meriti, rappresenterebbe  una bella svolta per tutta la cittadina Magliese, invitata come sempre a venire a sostenere la squadra della propria città.

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Paolo Paticchio e le 13 Storie dopo l’89

Un libro, nella maggior parte dei casi, nasce con una storia, presenta i personaggi, ne descrive i loro tratti peculiari, ci sarà sicuramente una serie di vicende intersecate e il finale ci lascerà senza parole o semplicemente sarà una fine prevedibile. Il ‘ Post 13 Storie post 89 che non sapevano di diventare mito’ è un libro, solo nel formato cartaceo, per tutto il resto è un intero percorso: percorso di storie, di vite, percorso sociale, anche un po’ mediatico ma comunque è un tragitto che parte ma non si ferma, proprio come il numero 13: un numero finito, solo in apparenza.

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Paolo Paticchio classe ottantasei è il curatore del libro, già conosciuto probabilmente perché è una figura chiave dell’associazione “Terra del Fuoco Mediterranea” e ricopre anche un ruolo importante nel suo Comune, intervistato per l’occasione dell’uscita di questo, ’libro-percorso’ ha annunciato che, questo lavoro parte da una domanda principale: Quali sono le figure a cui oggi i giovani fanno riferimento? Molte apparterranno al passato, un passato che non ritorna, che non è stato vissuto ma che, per colori o motti, forse, lo sentiamo un po’ nostro.

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I tredici Scrittori che hanno collaborato al progetto, sono tutti di origine Pugliese ed è questo il punto di forza, lo snodo principale, l’urlo dal basso che vuole diffondere storie e sentimenti; e i personaggi, non sono sempre conosciuti da tutti, come ad esempio Rita Levi Montalcini, senza nulla togliere ovviamente ma spuntano nomi come Banski, Rosario Livatino, Mario Monicelli e poi nomi familiari come Don Luigi Ciotti, Kurt Cobain, Alexander Dubcek e via discorrendo.

È un libro sempre aperto, disposto a riempirsi di nuove storie, per tutti quelli che ne avessero da raccontare, per chi volesse attingere ai propri ricordi, è sempre possibile collaborare a questo fantastico progetto che, un po’, appartiene a tutti noi, tramite #generazionepost su twitter oppure sul sito www.generazionepost.it

Post tredici storie dopo l’89 è possibile trovarlo in qualsiasi Libreria, Lupo Editore, prezzo di copertina 10euro è già vicino alla seconda ristampa.

I migliori auguri a un progetto ambizioso, che parte dal basso con radici Salentine!

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