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Toma Maglie- Putignano

Una domenica da dimenticare per la Toma Maglie che dopo aver subito falli, ammonizioni e espulsioni non meritate, ha perso uno a zero contro il Putignano, con partita giocata nello Stadio Tamborino Frisari di Maglie gremito, come sempre, da tifosi giallo rossi.

Subito dopo l’inizio della partita alle ore 14.48 veniva espulso Maglio della Toma Maglie con maglietta numero 4, sicuramente non meritato ma non passava molto che, anche ad un giocatore del Putignano veniva presentato il cartellino giallo  per un evidente fallo nei riguardi della Toma.

Si chiudeva cosi zero a zero il primo tempo.

Dopo l’inizio del secondo tempo veniva sostituito Maglio con Taurino della Toma che poco dopo alle ore 15.40 verrà espulso. Poche le ammonizioni nei riguardi del Putignano che con un comportamento poco sportivo insaccava la palla segnando un goal, regalando ai pochi spettatori rosso blu un momento di euforia. Si chiudeva con un altro cambio della maglia giallo rossa il Matche Toma Maglie-Putignano.

La partita arbitrata da Lillo di Brindisi è apparsa sin da subito sfavorevole nei confronti dei giallo rossi, pochi i cartellini nei confronti del Putignano nonostante ne meritassero assai. Una grande spinta da parte della Toma, degni di nota tutti i giocatori che nonostante l’assenza del Capitano e vicecapitano hanno fatto del loro meglio.

I dadi non sono ancora tratti e il campionato non è poco così lontano!

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Progetto NODOQUATTRO di Francesco Baccaro

Francesco Baccaro, classe 1982, nasce a Muro Leccese, per poi intraprendere gli studi in Comunicazione Istituzionale e d’impresa, approfondendo nel ramo del Marketing dei beni e delle attività culturali, grafica e editoria, pubblicitaria ACE, comunicazione ambientale, Europrogettazione ed infine fotografia e video-making: una vita per studiare e apprendere non basterebbe mai- sarebbe il motto di Francesco, a quanto pare, mai stanco di approfondire ed aggiornarsi.
È ambizioso e ha talento, osserva qualsiasi forma di comunicazione e riflette sui temi che attraversano la rete, non intesa a livello aziendale, bensi una rete che collega le idee delle persone, un infrastruttura che ha come elementi portanti la gente con qualsiasi progetto, sia esso fotografico o musicale o qualsiasi forma d’arte
Un luogo pensato per progettare la comunicazione di imprese e organizzazioni pubbliche e private nella continua ricerca del saper comunicare con efficacia e trasparenza lo SPIRITO DEI TEMPI.
Dati internazionali confermano la nostra ‘cattiva’ posizione nell’ambito della comunicazione: il nostro Paese è secondo dopo il mercato della guerra e questo dato, se analizzato per bene, come incalza Baccaro, non è da prendere sotto-gamba.
Il ruolo della comunicazione dovrebbe cambiare, la pubblicità non deve essere per forza spinta, le aziende devono capire che ruolo hanno nella società per appunto svolgere l’interazione.
Il progetto prende il nome di NODOQUATTRO: il nodo rappresenta uno spazio aperto e interattivo che agisce sulla LOGICA DELLA RETE, come serie di nodi interconnessi da flussi di relazioni, energia e risorse. Una struttura decentrata, modulare e adattabile a ogni tipo di progetto; mentre il numero quattro rappresenta i principi: fluidità, flessibilità, originalità ed elaborazione.
Sono state numerose le collaborazioni a iniziative e progetti come la comunicazione rete di PAN, laboratorio audio/video per ragazzi, cinema del reale, curatore del libro di Sergio Pedio e ancora tanto altro.
L’editoria tradizionale è in crisi, e-book(s) potrebbero essere il futuro, ma, è difficile immaginare un futuro in assenza del cartaceo.
E come dice Thomas Jefferson, confermato da Francesco Baccaro, non si può vivere senza libri, ai postuli la decisione.

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Toma Maglie- Novoli

Maglie – Novoli valevole per la decima giornata di promozione, si chiude con zero a zero il Match disputato in casa della Toma, nessuna delle due squadre ha trionfato, un solo punto, per entrambe  nella classifica.

Molti i tentativi di tiri in porta da parte dei  rossoblu e da parte della Toma Maglie ma nessun gol all’orizzonte; in ottima forma i portieri della rispettive squadre, De Lumè per la Toma Maglie e Antonica per il Novoli.

Diverse sostituzioni nell’arco della partita, soprattutto da parte della squadra di casa che, dopo i primi trenta minuti sostituiva Montinaro con Stefano Resta per  del Mister mentre al 55° usciva Leanza per cedere il posto a Manisi ed infine al 76 ° usciva Bianco ed entrava Benvenga.

La partita è stata molto combattuta al centro campo, degno di nota il capitano Stefano Biasco, sempre pronto a dare il massimo per la propria squadra, vista anche l’assenza  della seconda domenica, del vicecapitano Vincenzo Sicuro, espulso durante la disputa in casa della Toma contro Avetrana. Ottimo rientro, invece, per Maglio, infortunatosi per diverse settimane subito dopo la partita di Coppa Maglie -Scorrano.

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Si chiudeva sullo zero a zero il Match Toma Maglie- Novoli con arbitro Valerio Vogliacco di Bari.

Lo stadio Tamborino Frisari di Maglie si presentava gremito di persone sia della cittadina magliese sia coloro venuti in trasferta per sostenere la capolista, i giallorossi, da parte loro, assai numerosi, spalti pieni accompagnati dai cori degli ultras, sempre presenti, numerosi e carichi per la propria squadra.

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Toma Maglie- Novoli

Maglie – Novoli valevole per la decima giornata di promozione, si chiude con zero a zero il Match disputato in casa della Toma, nessuna delle due squadre ha trionfato, un solo punto, per entrambe  nella classifica.

Molti i tentativi di tiri in porta da parte dei  rossoblu e da parte della Toma Maglie ma nessun gol all’orizzonte; in ottima forma i portieri della rispettive squadre, De Lumè per la Toma Maglie e Antonica per il Novoli.

Diverse sostituzioni nell’arco della partita, soprattutto da parte della squadra di casa che, dopo i primi trenta minuti sostituiva Montinaro con Stefano Resta per  del Mister mentre al 55° usciva Leanza per cedere il posto a Manisi ed infine al 76 ° usciva Bianco ed entrava Benvenga.

La partita è stata molto combattuta al centro campo, degno di nota il capitano Stefano Biasco, sempre pronto a dare il massimo per la propria squadra, vista anche l’assenza  della seconda domenica, del vicecapitano Vincenzo Sicuro, espulso durante la disputa in casa della Toma contro Avetrana. Ottimo rientro, invece, per Maglio, infortunatosi per diverse settimane subito dopo la partita di Coppa Maglie -Scorrano.

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Si chiudeva sullo zero a zero il Match Toma Maglie- Novoli con arbitro Valerio Vogliacco di Bari.

Lo stadio Tamborino Frisari di Maglie si presentava gremito di persone sia della cittadina magliese sia coloro venuti in trasferta per sostenere la capolista, i giallorossi, da parte loro, assai numerosi, spalti pieni accompagnati dai cori degli ultras, sempre presenti, numerosi e carichi per la propria squadra.

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San Vito- Toma Maglie

Si chiude con un pareggio 1-1 la nona giornata di campionato, giocata in casa San Vito, con un campo di terra battuta, sicuramente non dei migliori, illuminato in molti punti mentre in altri più bui, con un pubblico numeroso in casa e numerosi quelli provenienti dalla trasferta.

Dopo cinque minuti dal fischio d’inizio partita dell’arbitro, con un assist del Capitano sul filo del fuori gioco Per Renis,  quest’ultimo con un pallonetto insacca la palla in rete portando un surriscaldamento del clima nei tifosi, gioia da parte dei giallo rossi che, pare, abbiano preso il vento in poppa con la Società guidata dal Presidente Lorenzo Adamuccio. Una stagione iniziata male, dal punto di vista organizzativo, perché ricordiamo, fino ad Agosto non si conosceva né i nomi dei giocatori, tanto meno dei facenti parti la società ma, il tempo pare non sia canaglia con la Toma Maglie che, dopo una trasferta ‘notturna’ si prepara a un bel match: Novoli-Toma Maglie nella decima giornata di campionato.

Una disputa giocata sia dal San Vito sia dalla Toma Maglie, carichi dentro e fuori il campo ma, poco dopo l’inizio del secondo tempo è espulso un giocatore della Toma che, dal punto di vista degli uomini è molto sfortunato in questa domenica; sfortuna dovuta anche all’assenza del Vicecapitano Vincenzo Sicuro che, ricordiamo, non potrà giocare neanche durante la partita con il Novoli.

Accade qualcosa di inspiegabilmente fugace e inaspettato, lasciando i tifosi negli spalti giallo rossi esterrefatti: il giocatore Pinto pareggia su calcio d’angolo per conto del San Vito facendo, in questo modo, surriscaldarsi il pubblico in casa, degno di nota, per gli atteggiamenti aggressivi e burrascosi assunti nei confronti della tifoseria Magliese, venuta a sostenere, semplicemente, la propria squadra.

Degno di Nota il portiere della Toma Maglie Vincenzo Provenzano, in ottima forma, carico e soprattutto cosciente dell’importanza della propria figura nel terreno da gioco che, non ci deluderà.

Si chiude, quindi, con un pareggio il match San Vito-Toma Maglie, con Renis per gli spalti giallorossi e Pinto per il San Vito su un campo da gioco difficoltoso.

 

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Toma Maglie-Otranto

Si chiude con uno zero a zero la quindicesima giornata di campionato giocata in casa Toma Maglie Vs Otranto, arbitrata da Vincenzo Andreano, da Foggia.

Partita giocata molto bene sia da parte dei giallo rossi che degli Otrantini, accompagnati da pochi cittadini venuti allo stadio Tamborino Frisari per il grande Match attesissimo ma che purtroppo non ha portato con se grandi risultati. In forma il portiere della Toma Maglie Vincenzo Provenzano che – dichiara- è stata una partita equilibrata, giocata dalla parte dei giallo rossi soprattutto nel primo tempo, mentre nel secondo tempo spingevano molto di più gli avversari- conclude- indispensabile  la tifoseria della Toma, numerosi, carichi, sempre presenti. Degno, anche, di nota il portiere dell’Otranto Abbracciavento.

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Numerose le azioni da parte della Toma che, purtroppo, dopo qualche gol mancato, non sono riusciti ad insaccare nessun tiro in porta, qualche mossa mancata di Renis ma una grande spinta da parte di tutta la squadra che ha dato il massimo nonostante qualche infortunio.

Confermato il terzo posto per la Toma Maglie a pari merito con il Tricase, secondo posto per il Novoli e primo in classifica il Putignano con 29 punti. La vittoria non è poi così lontana, pochi punti ci distanziano dalla vetta, raggiungibile, desiderabile e afferrabile come non mai.

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San Cesario- Toma Maglie

La sedicesima giornata di campionato disputata in casa del San Cesario Vs Toma Maglie si conclude con un pareggio inaspettato, uno a uno, arbitrato da Carlo Palmisano, di Taranto che pare ce l’abbia avuta con la Toma Maglie sin dal principio che, dal canto suo, ha subito fino alla fine dei 90 minuti.

La partita iniziava a surriscaldarsi sin dai primi attimi, marcando il territorio, il San Cesario segnava il primo gol dopo sei minuti dal fischio dell’arbitro, poco dopo la Toma sostituiva un giocatore  per cambiare, forse, schema;  i cartellini gialli non si facevano attendere e infatti  Stefano Resta della Toma Maglie ne incassava proprio uno alle ore 15.11.

Si chiudeva così il primo tempo 1 a 0 per il San Cesario, i giocatori della Toma parevano assenti anche per la mancanza di diversi compagni nel campo come il vicecapitano Vincenzo Sicuro e il Magliese Matteo Serra.

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Al fischio dell’arbitro dell’inizio secondo tempo rigore per la Toma ma battuta mancata da parte del capitano Stefano Biasco ma ad appena nove minuti alla fine della partita Migali (under) regalava il primo goal della giornata della Toma Maglie riuscendo,in questo modo, ad raggiungere il pareggio di una giornata così sfortunata.

Confermato il terzo posto della Toma Maglie pari merito con il Tricase,( 27 punti) secondo posto Novoli (28) e primo posto il Putignano con appena 32 punti.

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Arriva la casa dell’acqua a Otranto

Il 24 dicembre p.v., alle ore 9.30, presso il parcheggio in Via Orte (mercato settimanale), si terrà l’inaugurazione della “Casa dell’acqua”, saranno presenti il Sindaco Luciano Cariddi e Carmelo Rollo, Presidente della Lega Cooperativa Regionale.

Il Comune di Otranto, in collaborazione con la Comunità Cooperativa Melpignano, ha installato, presso il Parcheggio Orte, un erogatore automatico di acqua minerale e frizzante.La realizzazione della casa dell’acqua mira a incentivare il consumo di acqua pubblica (che in assoluto è la più controllata) e questo ha un particolare significato soprattutto da un punto di vista ambientale, tenuto conto che, da stime fatte, ogni cittadino consuma in media 194 litri l’anno. In tal modo si può risolvere il problema di smaltimento delle bottiglie di plastica, oltre a contribuire alla diminuzione  dell’inquinamento causato dal trasporto su ruote sull’intero territorio nazionale.

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Il Natale cinquant’anni fa…

Questo mese Città Futura esce nel bel mezzo del periodo natalizio e tra spese per il cenone, regali, parenti lontani che arrivano e altre persone che partono, ci siam chiesti come fosse il Natale cinquant’anni fa e abbiamo intervistato per l’occasione Antonio De Pascali (nato nel 1926) e sua moglie De Iaco Maria (nata nel 1932).

Molti anni fa il Natale era diverso, più sentito probabilmente, ma anche povero: i bambini non avevano grandi attese per quanto riguarda i regali perché le famiglie avevano veramente pochi soldi e i doni che potevano permettersi erano arance, mandarini, mandorle, noci e ai più fortunati anche qualche caramella.

Durante la settimana di Natale un membro della famiglia si recava nei boschi o nelle zone naturali per prendere la cima  di un albero di pino, una volta portato a casa era addobbato con fiocchi colorati o palle di vetro per i più ricchi, mentre qualcun altro addobbava l’albero con palle di creta che avevano, chiaramente, un peso maggiore e dopo la befana, le decorazioni erano conservate con cura per l’anno successivo. Cinquant’anni fa le illuminazioni dell’albero non esistevano (figuriamoci che le strade venivano illuminate da lampade a petrolio)  e subentreranno insieme all’albero di Natale in plastica che, porterà con se, oltre a questa novità un risparmio ambientale di proporzioni enormi, meno fatica nel pulire gli aghi di pini sottostanti l’albero e un risparmio economico per gli anni a venire.

La settimana antecedente al Natale era frenetica per via dei preparativi culinari: si preparava l’impasto per fare le pittule, i bambini attendevano con gioia il 25 Dicembre perché potevano gustare questo piatto, il vincotto era preparato da Settembre subito dopo la vendemmia e per far rimanere le pittule morbide anche per capodanno erano fatte con la zucca arancione che dava morbidezza alla pasta stessa ed lasciate in una cesta in vimini. Lo stocca pesce rotondo era lasciato in acqua sette giorni prima della cena per farlo ammorbidire, si cucinavano i “vermiceddhi” che, al contrario d’adesso, si preparavano in casa con farina di grano e infine il dolce era il “tortuno” con il miele, per regalare dolcezza a grandi e piccini. Tra la notte del 24 e 25 dicembre si faceva la veglia in Chiesa, non c’erano libretti quindi tutti sapevano le canzoni, il rosario e altri riti a memoria, molte persone si recavano in chiesa per portare un pezzo di pane per la benedizione anche perché durante questo giorno si faceva il digiuno per il bambinello.

In chiesa il presepe è sempre stato presente, veniva preparato da coloro che frequentavano la sacrestia, alla base si trovavano le casse per il tabacco vuote e le salite o le discese del presepe erano vere e proprie tavole di legno, i pupazzi in creta erano alti dai 30 ai 60 cm circa, quindi la riproduzione  quasi reale donava qualcosa di magico e la notte del 24 dicembre il Parroco affiancato dai più piccini faceva la sua comparsa con in braccio il bambinello da mettere nella capanna.

Le feste volano via tra pittule, vino consumato nelle numerose cantine presenti e tra pochi regali; quando arrivava la befana, i frutti secchi o un po’ di carbone venivano messi in calze di cotone lasciate sui caminetti e i più fortunati che, trovavano nella propria calza una o due caramelle gioivano per tutto il tempo a loro concesso.

Byrn Rogers diceva che il Natale è quel periodo dell’anno in cui le persone si rifugiano nella propria famiglia, questo bellissimo sentimento, stato d’animo, azione, dovrebbe essere presente quotidianamente tutto l’anno per non dimenticare mai le nostre radici e per apprezzare al meglio ogni singolo gesto, anche il più nascosto.

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arnaldo spallacci,lecce,puglia,salento,seminario,Università del Salento

Seminario LE RICADUTE IN CAMPO EDUCATIVO DEGLI STUDI DI GENERE

 

Il sociologo Arnaldo Spallacci sarà ospite dell’Università del Salento domani, martedì 17 dicembre 2013, per il seminario “Le ricadute in campo educativo degli studi di genere”. Appuntamento alle ore 9.30 nell’aula multimediale al terzo piano di Palazzo Parlangeli (via Stampacchia, Lecce).

 

Arnaldo Spallacci è membro del Comitato organizzativo del Centro studi sul genere e l’educazione (Csge) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, ed è autore del libro “Maschi” (edizioni Il Mulino).

Al seminario, organizzato dal Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo, interverrà tra gli altri il professor Salvatore Colazzo, Preside della Facoltà di Scienze della formazione, scienze politiche e sociali.

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accademia nazionale di varsavia,alina czyzewska,attrice polacca,lecce,puglia,salento

Intervista a Alina Czyżewska

Alina czyżewska, attrice polacca, formatasi presso l’Accademia Nazionale di Varsavia, si trova in questo periodo nel Salento dove- confessa-, ha trovato tante belle persone intorno a lei, una terra ricca di sole che, le dà la carica giusta per il suo mestiere.

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Alina qual è stata la tua formazione?

“Ho mosso i primi passi come attrice in Polonia, con un gruppo di attori amatoriali, il nostro scopo era divertirci e sentirci liberi ma con il tempo siamo diventati bravi e abbiamo ricevuto diverse premiazioni che hanno dato il giusto slancio; dopo di che nel 2000 ho studiato nell’Accademia Nazionale a Varsavia e ho lavorato in vari laboratori teatrali tutti diversi tra di loro, come ad esempio un tipo di Teatro Giapponese, molto particolare e difficoltoso sia per l’attore che per lo spettatore: purtroppo in Polonia il Teatro è antico, statico, quasi noioso.”

Tutti questi diversi ruoli ti portano in qualsiasi parte del mondo è molto importante sapere le lingue straniere?

“Io in realtà parlo polacco, inglese, francese, italiano, anche il greco e il latino e infine, visto che la Polonia è stata terra di comunisti per noi, era obbligatorio imparare il russo.”

Hai sempre voluto fare l’attrice o è stato il destino a condurti verso questo mestiere?

“Da piccola volevo fare l’insegnante, proprio come mia madre poi a nove anni ho visto in televisione un programma dove mostravano lezioni di recitazione, ma soprattutto le allieve descrivevano le emozioni che provavano ed io, proprio per questo, mi sono incuriosita e anche grazie all’appoggio di mia madre, sono qui”

Quali sono le differenze che noti tra la tua terra e quella salentina?

“Oh, questa è una bella domanda, grazie per avermela fatta. In Polonia fa molto freddo, la gente esce poco da casa, mentre qui tutti escono, girano e sono sempre a passeggio, è più facile avere e rafforzare i rapporti con la gente e, credo, che il sole svolga un ruolo importantissimo perché io amo il calore, come quello della gente e qui le radici sono veramente forti mentre nella mia terra, reduci dalla guerra, si ha sempre paura che da un momento all’altro possa arrivare un nuovo dittatore o possano scoppiare guerre per via della nostra posizione geografica.”

Cosa ti piace del mondo del teatro e cosa detesti del mondo dello spettacolo?

“Io penso che nei film tutti siano esagerati, le emozioni non si sentono, non si lavora con il corpo mentre questo succede in teatro dove, noi lavoriamo con le emozioni, sensazioni della gente, il nostro corpo è uno strumento di comunicazione per molti aspetti”.

Quali sono i tuoi progetti?

“Non amo programmare nulla, amo vivere giorno per giorno, prendo tutto ciò che mi viene proposto, qualsiasi ruolo, figura o parte la indosso a pennello , sicuramente amo questa terra e spero di rimanerci ancora per un po’.”

C’è un lavoro che hai fatto cui sei rimasta più affezionata?

“Certo, in realtà amo tutti i miei ruoli ma in particolare sono rimasta legata ad Amleto perché è stato il mio primo lavoro importante e ho adorato anche un monologo che si chiamava Verginità che, difatti, ancora oggi molti me lo richiedono”

Ringrazio personalmente Alyna per la collaborazione e la gentilezza dimostratami, il suo carisma è contagioso, la sua giovane età è da stimolo per tutti quei giovani che rincorrono un loro sogno.

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enel,energia,istituto Egidio Lanoce,lecce,maglie,playenergy,salento

PlayEnergy- Progetto sulla sostenibilità ambientale

ENEL rinnova per il 2014 il concorso nazionale e internazionale “Play Energy” considerato il successo nell’anno 2012-2013, che ha visto la partecipazione di  125mila ragazzi dodici Paesi con 2.830 progetti in gara, l’azienda è orgogliosa di rilanciare l’iniziativa anche quest’anno al fine di avvicinare i giovani all’energia, stimolare la loro creatività e renderli protagonisti, poiché Il mondo e il futuro hanno bisogno d’invenzioni.

L’istituto E.Lanoce di Maglie, con alcuni istituti comprensivi della Terra d’Otranto, si prefigge di sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’energia e sul rispetto della Terra Madre.

Il concorso stimola le scuole all’elaborazione di progetti, idee e soluzioni innovative in tema di energia, di risparmio energetico, ambiente e sostenibilità, i migliori elaborati, selezionati a livello regionale, potranno partecipare alle selezioni nazionali che si terranno a Roma.

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Il concorso premierà la creatività impiegata per la realizzazione degli elaborati a livello d’idee innovative e utili e il ricorso a forme di comunicazione originali, con particolare riferimento all’uso del digitale (elaborati in 3D funzionanti, sito online, applicazioni, percorsi LIM, animazioni, light design, video-storytelling…).

Inoltre sarà valorizzatala capacità degli studenti di prevedere nei loro progetti/elaborati il coinvolgimento attivo delle famiglie(genitori ma anche nonni, zii, fratelli), del quartiere (dai vicini di casa alla comunità) e del territorio (incluse le istituzioni).

Gli obiettivi prefissati da Enel sono: inserire nel programma educativo e nei processi di apprendimento il concetto di “Sviluppo sostenibile” per fornire agli alunni capacità critica e maggiore consapevolezza per esplorare e sviluppare metodi e concetti nuovi ambientalmente compatibili, integrare i diversi saperi scolastici con l’educazione ambientale per promuovere una nuova progettazione edilizia biocompatibile, spostare il focus dalla trasmissione della conoscenza a quelle dell’analisi delle possibili soluzioni, aprendosi all’analisi multi ed inter-disciplinare delle situazioni della vita reale, condividere esperienze, scambi di idee tra discenti e docenti anche con riferimento all’ambito locale in cui si opera, incrementare la spendibilità della formazione degli alunni attraverso la certificazione delle competenze specialistiche acquisite nell’ambito del progetto.

L’augurio che risiede nel nostro cuore è di sensibilizzare anche altre aziende Italiane e non al fine di lanciare sempre più spesso queste forme di partecipazione verso i ragazzi, stimolare la creatività e la curiosità è fondamentale nei giovani, in modo da formare, in futuro, figure sempre più professionali e sensibili verso l’ambiente che ci circonda.

 

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