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SS Martiri di Otranto 2015

Papa Francesco

Papa Francesco

Domenica 12 maggio 2013, Papa Francesco ha canonizzato i Martiri di Otranto. Giornata storica per la Comunità otrantina e per la Diocesi tutta, attesa ormai da tempo dopo un lungo e faticoso percorso.
Otranto vive in questi giorni i festeggiamenti in loro onore, come ogni anno, in quanto patroni della Città e dell’Arcidiocesi.
La tredicina viene aperta il 31 luglio in Cattedrale con la solenne esposizione dell’urna dei Martiri, ravvivata e vissuta dall’intera diocesi attraverso le Vicarie (zone pastorali). Ciascuna Vicaria è presente ed anima una serata della tredicina, la quale termina il 12 agosto.
Il 13 agosto è interamente dedicato alla commemorazione civile dell’eccidio di Otranto.
Nella prima serata, il Sindaco della cittadina, l’Arcivescovo, le autorità civili, militari e religiose, partono dal palazzo comunale e si recano presso il “Monumento”, in Piazzale degli Eroi. Deposta una corona di fiori, si tiene il discorso commemorativo.
Nella tarda serata, viene organizzata una veglia diocesana per giovani sul colle del martirio, per rinnovare il perenne messaggio di speranza e di impegno civile degli Ottocento.
Il 14 agosto, alle 11, in Cattedrale, si svolge il solenne pontificale presieduto dall’Arcivescovo con la presenza delle autorità, del presbiterio diocesano e di una larga partecipazione del laicato della diocesi. Nel pomeriggio, si svolge la processione con l’urna contenente le reliquie dei Santi, trasportate per le vie della Città dai sacerdoti della diocesi idruntina.

PROGRAMMA

Manifestazioni Religiose 

Martiri di Otranto

Martiri di Otranto

13 agosto
Ore 22.00 – sul colle dei Martiri, veglia diocesana di preghiera presieduta da S.E. l’Arcivescovo.

14 agosto
In Cattedrale, Celebrazione SS. Messe ore 7.00, 8.30, 10.00, 18.00.
Ore 11.00 – in Cattedrale, Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Giovanni Ricciuti, Arcivescovo-Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, con la partecipazione dell’Ecc.mo Mons. Donato NEGRO, nostro Arcivescovo, del Capitolo Cattedrale, dei Presbiteri, Religiosi, Diaconi dell’Arcidiocesi e dei Seminaristi diocesani.
Ore 19.30 – Processione cittadina, presieduta da S.E. Mons. Arcivescovo, con l’Urna delle Reliquie dei Santi Martiri portata dai Rev.mi Presbiteri diocesani giovani. Vi parteciperà il Sindaco di Otranto Dott. Luciano Cariddi, con le Autorità civili e militari della Città.

Manifestazioni Civili festa maritiri di otranto

13 agosto
Ore 20.00 – Piazzale degli Eroi, Commemorazione civile degli Eroi e Martiri Otrantini caduti nel 1480.
Dopo il saluto del Sindaco, il Prof. Avv. Vincenzo Tondi della Mura, Ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università del Salento, terrà il discorso commemorativo.

Otranto in musica
Gran Concerto Musicale “Città di Conversano”. Maestro Direttore Prof. Susanna Pescetti.
Ore 10.30 – matinèe
Ore 18.30 – raduno banda Piazzale Molo
Ore 19.30 – partenza dal Municipio per la Commemorazione Civile
Ore 21.30 – Concerto Bandistico

14 agosto
Otranto in festa
Gran Concerto Bandistico “Città di Bracigliano”. Maestro Direttore Prof. Carmine Santaniello.
Ore 8.30 – partenza della banda ed attraversamento delle vie della Città
Ore 10.30 – matinèe
Ore 19.00 – arrivo della banda nei pressi del Municipio e partenza per la Cattedrale – Processione dei Santi Martiri
Ore 21.30 – Concerto Bandistico

Nella mattinata, “In giro per la città”, musica nei quartieri e nei villaggi di Otranto, a cura del Concerto Bandistico Città di Zollino.
Dopo la mezzanotte (alle ore 1.00 circa) Luci sulla Città, spettacolo pirotecnico sulla banchina del porto di Otranto a cura delle Premiate Ditte Mega Fuochi e Angelo Mega da Scorrano.

15 agosto festa ss martiri otranto
Ore 21.30 – Concerto, spettacolo musicale – folkloristico compagnia di musiche e canti tradizionali del Salento “L’amanti de baccu”

13/14/15 agosto
5^ edizione della manifestazione eno-gastronomica e dell’Artigianato “SENTIERI DEL GUSTO”. Sapori, arti e tradizioni di Terra d’Otranto.

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Il Corano come libro sacro

il corano

Una pagina del libro sacro, il Corano

L’Islam è una religione monoteista manifestatasi per la prima volta nella Penisola araba, nella cittadina higiazena de La Mecca, nel VII secolo dell’era cristiana ad opera di Maometto (in arabo: محمد Muḥammad).

 

Il Corano (Qur’àn) è il libro sacro che viene da Dio, rivelato a Maometto per mezzo di Gabriele, è diviso in 114 capitoli, di lunghezza varia, denominate Sure. La disposizione delle sure va approssimativamente dalla più lunga alla più breve quindi le sure dettate da Maometto nella parte finale della sua vita, in realtà sono all’inizio del libro mentre le prime sure sono alla fine. Ogni sura ha quattro indicazioni: titolo, l’invocazione rituale chiamata Bashmala, l’indicazione del luogo nel quale è stata composta la sura e delle lettere isolate, dal significato sconosciuto.

 

In foto la prima sura del Corano

In foto la prima sura del Corano

La prima sura ricopre un ruolo molto importante infatti è definita Aprente, forma la prima parte di ogni preghiera musulmana ed è ripetuta almeno 17 volte durante il giorno.

Nel suo insieme il Corano si presenta come un lungo discorso da Dio agli uomini, attraverso il Profeta Maometto.

Nel Corano non ci sono distinzioni di razze, sessi o regioni, Dio è una realtà totalmente trascendente rispetto agli uomini e non può essere quindi il Dio di un popolo in particolare. Quest’idea di un Dio unico, origine del mondo, ma superiore e separato dal mondo, è una di quelle su cui il Corano insiste di più, assieme a quella della corretta relazione degli uomini rispetto a Dio, che consiste nel rispetto e nell’obbedienza ai suoi precetti.

Gli uomini sono responsabili nei confronti di Dio, che chiederà conto delle loro azioni. Non a caso moltissimi versi del Corano sono dedicati a celebrare la ragione umana e le virtù che derivano dal suo uso.

Durante la preghiera

Durante la preghiera

Per esempio il Corano prescrive che il musulmano non debba praticare l’usura, ciò per i Musulmani ha significato, storicamente, dover costruire una società in cui non c’è spazio per il prestito con interesse: pertanto nel mondo musulmano non c’è nulla che somigli al nostro sistema bancario e quando i Musulmani immigrati nei Paesi occidentali hanno chiesto aiuti statali per costruire le loro moschee hanno dovuto rifiutare quegli interventi che consistevano in mutui agevolati, perché accettarli sarebbe stato in contraddizione con i loro principi religiosi.

 

Vediamo ora delle informazioni di base sul Corano:

  • È scritto su pagine venerande, sublimi e pure, per mano di scribi nobili e giusti.

  • Nessuno può cambiare il Corano.

  • È stato rivelato nel mese del Ramadàn

  • È stato rivelato in lingua araba.

  • Se dio volesse, potrebbe riprendersi il Corano.

  • Contiene tutti i segreti della terra e del cielo.

La distribuzione geografica della religione Islamica è molto variegata, tant’è che non è possibile racchiudere i dati in un grafico, vediamo insieme le regioni più coinvolte, attraverso un’immagine molto chiara.

Islam by country

Islam by country

 

 

Nella prossima puntata della rubrica, potremo approfondire un nuovo argomento dell’Islam, per addentrarci in questa cultura molto interessante e variegata.

 

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Tutto il materiale da me citato è frutto di studi, sui seguenti testi: Il Corano,Atlante della storia.

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‘Qualcosa non torna’ di GIANLUCA GIUSTI

Questa settimana ho recensito un libro veramente interessante e insolito, lui non è uno scrittore per professione anzi fa ben altro nella vita ma la semplicità e l’ironia utilizzata attraverso la sua scrittura fa del suo libro un vero capolavoro da avere assolutamente nella propria libreria.

Gianluca Giusti autore del libro “Qualcosa non torna” classe ’64, per professione si destreggia all’interno degli ambienti farmaceutici e oggi vi presento il suo terzo e ultimo libro.

gianluca giusti foto

(qui ci sono le pagine dei suoi precedenti libri https://www.facebook.com/pages/OscuraMente/506891599429331
https://www.facebook.com/pages/Cuba-istruzioni-per-luso/205027556368020 ).

Il nuovo libro Qualcosa non torna è abbastanza corposo, con le sue 354 pagine scorrevolissime ci guida attraverso un percorso informativo-riflessivo sui “misteri” del mondo. Cosa tratta?

Si parla di religione, peccato, le ultime ore di Gesù, le tre religioni monoteistiche, paradiso o inferno, miracoli, stigmate, reincarnazione, ufo, astrologia e tantissimo altro ancora.

Il volume è costituito da tre capitoli, oltre alla prefazione e alle dovute conclusioni.

La lettura si presenta oggettiva e ricca di dati, sono presenti spiegazioni, teorie e aneddoti sui misteri del mondo ovviamente trattati con la massima semplicità e ironia.

Un particolare che m’ha colpito è che durante il libro si incontrano aforismi celebri attinenti ai paragrafi trattati.

Nel paragrafo che tratta Le contraddizioni di Dio Giusti scrive << La religione per spiegare l’ignoto propone decise ma semplici spiegazioni che riescono a convincere facilmente in modo immediato e rassicurante, senza bisogno di riflessioni o studio critico. Di contro la spiegazione scientifica è spesso difficile ma soprattutto non è alla portata di tutti. La risposta della scienza poi, è spesso molto meno romantica, rassicurante e piacevole della versione religiosa. >>

Un altro passaggio molto interessante dal punto di vista dei dati si trova nel paragrafo Religione e cita << L’Universo così grande ha leggi fisiche note che lo governano e ci riguardano direttamente, come la velocità della luce, la legge della gravità universale, l’elettromagnetismo, la forza nucleare debole e forte, le leggi della termodinamica ecc ma la cosa più affascinante è che l’Universo, in realtà, nasconde ancora un bel 96% di misteri. >>

Il libro di Gianluca Giusti è ricchissimo da qualsiasi punto di vista, le riflessioni logiche sui misteri del mondo sono affascinanti e intriganti al tempo stesso: un libro da avere!

Per l’occasione ho intervistato lo scrittore, approfondire nell’animo dell’autore mi affascina molto.

Come e quando nasce la passione per la scrittura?

<<Anzitutto grazie a te per questa opportunità e grazie ai lettori che stanno leggendo questa intervista. Quello di scrivere era un obiettivo che avevo fin da ragazzo. Mi mancava il cosa scrivere. Poi 2012 è arrivata l’idea e ho provato a farlo. Da lì è nato OscuraMente, il primo libro, che mi ha permesso di fare il mio esordio editoriale. >>

Perché hai deciso di incentrare il tuo terzo libro su svariati argomenti che, però, hanno tutti lo stesso filo conduttore (il mistero)? Solitamente su tali argomenti la gente guadagna miliardi sostenendo esattamente il contrario di ciò che hai scritto nel tuo libro. Cosa ti ha fatto pensare che, tali teorie, potrebbero essere utili al prossimo?

<<Perché sia che si tratti di Religione, paranormale religioso o di paranormale in generale si danno molte, troppo cose per scontato. Crediamo, in linea mediana, a una montagna di roba solo perché è così che ce le hanno sempre raccontate, magari grazie a una cultura religiosa che parte, guarda caso, dalla nascita con il battesimo. Diamo per scontato che Bibbia e Vangeli siano la verità assoluta senza magari averli mai letti, oppure perché abbiamo acchiappato qualche estrapolazione qua e là. Crediamo all’autenticità della Sindone o dei miracoli solo perché ne parlano, spesso senza contraddittorio, a Porta a Porta. Idem sul paranormale o gli Ufo. Se lo dice Voyager, sarà vero di sicuro. Ci piace credere nell’impossibile perché apparentemente sembra così, senza pensare o domandarsi mai se tali fenomeni sono riconosciuti o meno dalla comunità scientifica internazionale. È vero, quello che dici, certi autori fanno miliardi o milioni a cavallo di questi argomenti, ma qualcuno controcorrente doveva pur andarci. Eccomi qua! Vedi, nel mio ultimo libro Qualcosa non torna, non do esattamente delle risposte. In fondo in fine non sono nessuno per darle. Cerco un modo perché sia il lettore a trovare le risposte che cerca magari che rafforzino le sue credenze oppure le mettano in dubbio. Senza nascondere la mia parte scettico razionale, io propongo delle riflessioni, dei ragionamenti. Parlo direttamente con il lettore analizzando il tema in questione. Chiedo direttamente a lui se tutto quello che sta leggendo visto con un occhio critico e di analisi profonda dei fatti sia plausibile oppure è bene fermarsi un attimo e farci un pensierino sopra. Pensare e riflettere a fondo sulle cose non è mai negativo. È questo che rende il lettore il vero protagonista del libro. L’utilità soprattutto per il paranormale è enorme, visto il numero dei ciarlatani o persuasori occulti liberi di andare in giro a fare danni e quello delle vittime coinvolte. >>

Cosa bolle in pentola per il nuovo anno?

<<Ho terminato il mio quarto libro che parlerà e naturalmente sfaterà altri miti della mente. Non sembra ma ce ne sono diversi, alcuni davvero clamorosi. Sono alla revisione finale per cui nessun addio ma solo un momentaneo ciao>>.

Qui i riferimenti dello scrittore:

http://www.gianlucagiusti.com
https://www.facebook.com/pages/Qualcosa-NON-TORNA-di-Gianluca-Giusti/861820720512238?ref=hl
https://www.facebook.com/gianluca.giusti.64

Editore Edizioni c’era una volta, prezzo di copertina 13 euro.

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Le tavole di San Giuseppe a Otranto

Come ogni anno si celebra a Otranto le tavole di San Giuseppe, evento nato come mensa nei confronti dei poveri ma che con gli anni è andato via via sempre crescendo e quest’anno sarà possibile visitare diverse case in territorio Otrantino.

Ecco la lista:

TAVOLE
Misericordia: Via Mammacasella
Oratorio: Via Alimini
Rainò – Stefanelli: Via Nicola di Casole, 10
Istituto Alberghiero: Via Martire Schito (sede)
Istituto Maestre Pie Filippini: Via Cenobio Basiliano, 16
Rizzo: Via Pioppi, 44
Catalano: S.P. 341 podere Fontanelle
Modoni: Via dei Pini
Scuola dell’Infanzia Statale: Viale Rocamatura
Bitosa – Panarese: Via Paolo Borsellino
De Cicco: Via Ven. Vincenzo M. Morelli
De Vito: Via Minerva, 9

MASSA
Livia: Via S. Giovanni, 70 (17/03)
Galati: Via Alimini, 16 (18/03)

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Associazione Festa San Nicola Maglie Onlus

Un gruppo di giovani volenterosi Magliesi, dotati di buona volontà e spirito di sacrificio, con un alto senso di appartenenza senza pretendere niente in cambio, sulla linea tracciata nella passata edizione della Festa di San Nicola, hanno deciso anche per quest’anno di rinnovare l’impegno preso, e di rilanciare tentando di organizzare un evento che possa essere degno di questa cittadina e del suo Santo Patrono.

Nei giorni scorsi sono avvenuti i primi incontri per delineare i programmi e partire con l’importantissima raccolta fondi nelle abitazioni dei Magliesi, che avverrà a partire da lunedì 20 Gennaio 2014 per concludersi nei giorni antecedenti le celebrazioni di San Nicola .

La speranza è che questo comitato formato da giovani,  possa coinvolgere tutti i cittadini Magliesi senza distinguo alcuno e che riesca a sprigionare l’entusiasmo che ormai da anni è assente quando si parla dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono.

Il nuovo gruppo di persone che ha deciso di dedicare parte del loro tempo libero alla realizzazione della “Festa” si è imposto una condotta regolata da uno statuto, tutti i componenti del comitato, durante le principali attività indosseranno un cartellino identificativo con foto e dati anagrafici.

In seguito alla nascita di questa Associazione denominata “Associazione Festa San Nicola Maglie Onlus” è stato creato un simbolo che identifichi il comitato in tutti i manifesti locandine e comunicazioni che il comitato produce.

L’attuale comitato è così composto:

– TUNNO Marco,NICOLARDI Francesco, GAZZI GIORGIO, GRECO Gabriele,LA GATTA Alessandro,NEGRO Tomas, STEFANELLI Andrea, ADAMUCCIO Lorenzo,BOTRUGNO Antonio, DE PASCALIS Claudio,CASALUCI Gianluca, COSTA DARIO.

Magliesi siate generosi quando il comitato busserà alla vostra porta, con gli anni abbiamo perso quel primato di importanza e serietà che i nostri antenati avevano tanto sudato, non bruciamo via l’unica vera festa religiosa degna della nostra cittadina.

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Recensione “Il giardino di Dio” di M.G. Vassanji

Le bancarelle di libri sono piene zeppe di romanzi, di qualsiasi natura e di qualsiasi anno,come si fa a resistere alla vista di un libro dal titolo IL GIARDINO DI DIO? Ecco, io non ho resistito alla tentazione di acquistarlo, al prezzo di 5euro, confronto quello di copertina di 20€… una bella differenza!

Lo scrittore, sin da subito, delinea le sue caratteristiche: fluidità, gamma interessante di vocaboli ma sopratutto, un’attenta descrizione dei particolari, anche i più piccoli e impercettibili sono trattati splendidamente.

La religione è una questione interessante e di importanza primaria nell’INDIA di ieri, come nell’india di oggi  e Vassanji ne narra le vicende, le discendenze per il Pirbaag, il santuario che vive da 800 anni da padre in figlio, da figlio a figlio e cosi via…ma, arriva il momento di un figlio che, Karsan, non nutre interesse nei miti secolari della sua cultura, vuole imparare, esplorare, conoscere, viaggiare (altrove): ed in realtà è quello che farà ma, quando il destino ha già deciso per noi, è troppo difficile remare al contrario…

Il romanzo si intreccia dalle vicende di Karsan agli scritti antichi dove, c’è sempre una lezione da imparare, un passo da citare e un canto da ricordare.

Consiglio il romanzo a tutti coloro che, prima o dopo, dovranno fare una scelta che, potrebbe cambiare loro la vita.

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