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E sono tuo padre di Tiziana Sartorati

Tiziana Sartorati, già nota nel mondo dell’editoria, non delude mai regalando forti emozioni con il nuovo romanzo E sono tuo padre.

Una storia struggente, ricercata, descritta nei minimi particolari: è così che si presenta questo libro dall’aspetto freddo ma dalle parole calde.

La protagonista, una donna, è alla ricerca del padre da ormai tantissimo tempo, mille domande le frullano in testa, del perché dell’abbandono, di tutto questa sofferenza e partirà alla ricerca del padre perduto per trovare, poi, le risposte a tutti i suoi quesiti. Straordinariamente lo trova, scoprendo in seguito ciò che lei non avrebbe mai immaginato..

Il gioco che costruisce la scrittrice tra spazio, tempo ed immaginazione vi sorprenderà!

La storia scritta da Tiziana Sartorati ha ricevuto diversi premi come:

– secondo classificato al Premio Letterario e Fotografico Internazionale “Vedere Oltre” Master Death Studies & The End of Life – Università di Padova e Circolo Iplac – Padova 27/09/2014

– Menzione d’Onore al Premio Nazionale Montefiore – Associazione Culturale Pegasus – Montefiore 28/09/2014

– Menzione di Merito al XII Premio Nazionale Insieme nel Mondo – Savona 05/09/2014

– Targa Paris alla Prima edizione del Premio Internazionale World Literary Prize – Parigi 13/06/2015 [..]

Intervistata per l’occasione, ecco cosa dichiara:

Come nasce il libro E sono tuo padre?

Sentivo il desiderio di raccontare una storia particolare e con una ambientazione inusuale.

Il tuo libro in tre righe..

Una donna che ritrova il proprio padre dopo anni di assenza. Un uomo che le confessa una vita disgraziata e di averla attesa perché bisognevole del suo perdono; che nel parlare con lei trova la forza di dirle che – a dispetto delle apparenze – l’ha sempre amata.

Leggi il mio libro perché…

Perché parla di rapporti affettivi rimasti in sospeso, perché racconta di sofferenza, di abbandono, di ricerca del perdono; parla di desiderio di conoscere il passato e di dare e ricevere quell’amore che esiste solo tra genitori e figli; perché c’è una rappresentazione di quanto può avvenire nell’aldilà diversa da quella cui siamo abituati.

Una storia struggente, tra realtà e immaginazione. Perché questa scelta?

Si è trattato di una idea che mi è balenata all’improvviso. Desideravo scrivere una storia normale che però avesse una connotazione straordinaria, insolita e che fosse in grado di colpire il lettore.

 

E sono tuo padre di Tiziana Sartorati, qui http://www.amazon.it/sono-tuo-padre-Tiziana-Sartorati/dp/8866431958/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1440582678&sr=8-1&keywords=e+sono+tuo+padre+di+tiziana+sartorati

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eleonora marsella,recensione

Il bacio non dato di CRISTIAN LIBERTI

Siete in cerca di un e-book fresco, scorrevole, romantico e misterioso allo stesso tempo? Il nuovo libro di Cristian Liberti farà per voiIl bacio non dato.

La storia è ambientata nel secolo scorso, tutto (o quasi) si svolge all’interno di una biblioteca secolare, affascinante e ricca di storie, tant’è che a volte pare che alcuni personaggi prendano forma. Il proprietario è il Signor Fola, il suo aiutante Cary è un neolaureato con un sogno nel cassetto: scrivere un libro; si innamorerà poi della sua amica Sally che a sua volta è fidanzata con……..

Questi e tanti altri intrighi vi attendono nel nuovo e-book di Cristian Liberti, 186 pagine al costo di 1,92 euro.

Come nasce il libro Il bacio non datoil-bacio-non-dato-le-tazzine-di-yoko

Le dico sinceramente che Il bacio non dato era tutta un’altra scrittura. Mi sarebbe piaciuto fare un divertissement alla Carlo Cipolla. Poi mi è capitato, qualcosa che ha segnato la mia vita, mi ha fatto vedere e forse toccare, cose che prima non scrutavo neanche alla luce del sole. Ha presente quella sensazione, a primavera, quando siamo circondati dai mandorli e i peschi in fiore e ci perdiamo in un breve temporale? Ecco io volevo essere un fiore di mandorlo, che se anche ha, una vita breve ed è semplicemente bianco, da inizio alle danze giovanili. Affidai quello che avevo pensato al mio protagonista, che divenne la cornice a quella che, invece, è stata la mia storia, la mia primavera: il bacio non dato.

A cosa si è ispirato durante la stesura del terzo libro?

Mi sono ispirato a quello che potrebbe essere un grande rammarico. Secondo me, uno dei peggiori compagni di vita, per un essere umano, è il rimorso e tra questi, un bacio non dato, è forse il più grande. Un bacio non dato al proprio figlio; il saluto non dato a chi parte o è dipartito; l’affetto dimostrato al proprio animale domestico; l’orgoglio del soldato prima di andare in guerra; la passione trasmessa al proprio amante.

Cosa pensa dell’editoria d’oggi?

L’editoria tradizionale non vuole arrendersi all’evidenza. Il processo di avanzamento e di sviluppo della rete, ormai, è ad una velocità doppia, rispetto a tutti gli altri campi. Ormai l’editoria tradizionale continua ad esistere solo per i contributi governativi.

Cosa bolle in pentola?

Ho già pronto un libro e ne sto scrivendo un altro. Gliel’ho detto: ho bisogno sempre di scrivere. Diciamo che per certi versi rispetterà alcune caratteristiche del “Il bacio non dato”, come ad esempio il libro, nel libro: un romanzo storico all’interno di un romanzo, ambientato nella città più bella del mondo, ma da sempre. Roma. Città dalla quale riesco ad assorbire, linfa per scrivere.

Leggi il mio libro perché…

“Perché ti hanno insegnato a comprendere.” Vede oggi c’è un recupero della lettura, c’è più gente che legge, ma purtroppo la qualità ancora non migliora. Leggere possiamo tutti: conosco persone che leggono, solo perché non riescono a stare da soli con se stessi o quando vanno in bagno, pur di leggere si attaccano alle istruzioni della bottiglia dello shampoo. Comprendere è un esercizio diverso, che puoi fare solo con lavori strutturati in certo modo. Io spero di esserci riuscito. Una cosa è certa. Quando finirà la moda dei libri sul sesso e le repressioni delle casalinghe disperate, che ha annichilito, la moda che sembrava intramontabile, di vampiri, lupi ed esseri sanguinanti, lanciata sulla scia di coloro che leggono allo stesso modo di chi ha bisogno delle istruzioni dello shampoo, per andare in bagno, allora tornerà la vera lettura.

Un link dove è possibile effettuare l’acquisto del nuovo e-book di Cristian Liberti:

http://www.amazon.it/bacio-non-dato-Cristian-Liberti-ebook/dp/B00O5ZJB38

Un altro link utile: http://cristianliberti.wix.com/cristian-liberti

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eleonora marsella,giorgio borroni,interview,recensione

Giorgio Borroni- Una nuova forma di ‘lettura’: L’AUDIO LIBRO

Stanco del solito libro cartaceo? Giorgio Borroni propone un nuovo tipo di ‘lettura’: l’audio libro. unnamed

Borrini, (1977), dopo la laurea in Lettere presso l’Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di ‘Frankenstein’ di Mary Shelley per Feltrinelli e di ‘Dracula’ di Bram Stoker per Barbera. Ha tradotto ‘Io morirò domani’, un thriller di Dawood Ali McCallum edito da Giunti ed è autore di un manuale di Letteratura Italiana per Liberamente e tantissime altre collaborazioni interessanti.

Ultimamente ha pubblicato diversi audio libri come MIDNIGHT CLUB: racconto cyberpunk horror della durata di 25 minuti, HELLO, DARKNESS: racconto lungo thriller horror della durata di 1h e 16′ e ORRORE D’AUTUNNO: racconto pulp horror della durata di 53′.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

Hello, Darkness

Hello, Darkness

Come nasce la passione per l’horror/thriller?

La mia passione per questi generi è nata molto presto. Uno dei primi fumetti che ho letto è stato Dylan Dog, ricordo ancora quando a 9 anni comprai il numero 1. Era il 1986. Un paio di anni dopo fui folgorato da una raccolta di racconti dell’orrore, Horror Story, che conservo ancora gelosamente. Era un gioiellino che conteneva brevi opere di Stephen King, Joe R. Lansdale, e molti mostri sacri del genere. Da lì a leggere King, Barker, Lansdale il passo è stato breve. Riguardo al cinema horror ho avuto la fortuna di vivere da adolescente l’epoca d’oro di Nightmare, La Casa, Poltergeist e di tutto quel filone di classici del terrore che oggi si affannano a replicare con remake insulsi e quasi demenziali.

Come mai la scelta di un audio libro, rispetto il libro tradizionale? midnight club cover il narratore

Ho conosciuto gli audio libri casualmente, circa 3 anni fa, preparando il concorso per diventare insegnante, dove si richiedeva la conoscenza della letteratura italiana… non avendo tempo di leggere interi tomi optai invece per ascoltarli. Poi la necessità si è trasformata in passione.

Ascolta i miei audio libri perché…. orrore d'autunno cover il narratore

Sono letti da Edoardo Camponeschi, attore che già ha lavorato su H.P. Lovecraft, quindi garanzia di qualità; Mi sono avvalso di amici musicisti (approfitto per ringraziarli per l’aiuto) che hanno scritto delle colonne sonore davvero notevoli… e poi, last but not least, io ce l’ho messa davvero tutta per produrre opere che facciano onore al genere horror. Quindi, se sono le sensazioni forti che cercate, potreste avere dei brividi lungo la schiena mentre guidate, fate jogging, o semplicemente mentre siete in completo relax sul divano di casa vostra.

Quale messaggio vuoi inviare al pubblico?

In realtà voglio far provare solamente delle sensazioni: con Hello, darkness ho voluto creare un’atmosfera oppressiva e deprimente con un colpo di scena finale. Midnight Club ha invece un tipo di narrazione veloce, tagliente, che offre un’atmosfera fatta di guerre tra bande e melanconia in un futuro non troppo lontano. A Orrore d’autunno ho cercato di imprimere le stesse atmosfere tese che si respirano in un film stile “Arancia Meccanica”, ma questa volta fuse con il fattore soprannaturale e i toni cupi di una ghost story.

Per acquistare una nuova forma di libro, interessante e atipica, ecco alcuni link:

http://www.ilnarratore.com/prodotti/idx/2445/Giorgio-Borroni—Midnight-Club-download

http://www.ilnarratore.com/prodotti/idx/2443/Giorgio-Borroni—Hello-Darkness-download

http://www.ilnarratore.com/prodotti/idx/2444/Giorgio-Borroni—Orrore-d-autunno-download

Link per l’ebook che comprende i tre racconti:

http://www.amazon.it/Hello-Darkness-storie-Giorgio-Borroni-ebook/dp/B00T3RYBAQ/ref=cm_cr_pr_product_top

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eleonora marsella,recensione

Mithraglia- NON TI MERITI NIENTE

Non ti meriti niente è la nuova raccolta poetica di Mithraglia, classe 1983.

L’e-book va dall’amore, all’amicizia, alle sbronze, alle occasioni, alla vita in tutte le sue declinazioni. 555

Come nasce la raccolta Non ti meriti niente?

È un misto di pezzi già scritti ed altri da perfezionare… alcuni erano tratti da canzoni che avevo scritto negli anni passati. Il titolo, Non ti meriti niente, è proprio una canzone e penso racchiuda a pieno tutto l’iter della raccolta. Mi piace considerare ogni opera, un’opera completa, con un suo inizio ed una sua fine. Anche in questa raccolta ho ragionato così. L’argomento trattato è, fondamentalmente, quello della disillusione, applicata ai vari campi che la quotidianità ci propina: l’amore, il lavoro, i mass-media, gli altri, la religione.

Cosa ti piace della poesia e perchè la preferisci ai racconti?

Non la preferisco ai racconti, sono periodi: a volte mi esprimo meglio con la poesia altre con i racconti. Forse l’unica libertà che abbiamo è quell’artistica, quindi basta lasciar andare il testo; poi questo si compone da solo nella forma che reputa più congrua. Lancia spezzata a favore della poesia è che, in un periodo frenetico come quello contemporaneo, riesce a dire molto in poche parole. E sempre più persone si soffermano sempre meno sui racconti con molte parole. Less is more diceva qualcuno, non sbagliando affatto.

Leggi il mio libro perchè…

Perché ho voluto la quotidianità e la scrittura semplice, l’essere alla portata di tutti, inzeppare il testo di stereotipi così che fosse assimilabile e odiabile da tutti. L’aulicità ha avuto il suo corso, la globalizzazione ci riempie di frasi fatte… portiamole in poesia per esorcizzarle definitivamente. Spero di non dare insegnamenti, ma solamente decontestualizzare quella frase stereotipata che tutti quotidianamente usiamo.

Una poesia segnalata da Mithraglia:

Brucia la persona, brucia la città People are strange n.5 di Andrea Manconi (1)

Guardi dall’Italia

Londra che brucia

con tutti i suoi migranti 2.0

e nonostante tutto

te ne resti in Italia

anche quando

ti chiamano da Londra

alzi la cornetta

e ascolti:

“Hai visto? Londra sta bruciando..”

“Veramente?” rispondi

Poi agganci,

ti appoggi allo schienale della sedia

e bruci.

E sei qua.

Sei sempre qua.

Contatti utili dello scrittore:

http://www.amazon.it/Non-ti-meriti-niente-Mithraglia-ebook/dp/B00UO9LVDM/ref=zg_bsnr_508852031_7

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eleonora marsella,recensione,STEFANO UGGè

La Setta Delle Tre Erre di STEFANO UGGè

Caldo, magico e adrenalinico: è così che si presenta il nuovo romanzo di Stefano Uggè, dal titolo La setta delle tre erre.

394 Pagine di una storia travolgente che vi trascinerà in un’infinita voragine di azioni tutte correlate tra loro, a loro insaputa. 10367584_1505100446442299_863062594835715966_n

Sandro, Annette, Caterina, Simone, il Maresciallo Del Vecchi, la famiglia di cinesi, Vincenzo, Fausto e tantissimi altri ancora sono i protagonisti del nuovo romanzo noir di Stefano Uggè. La location, tra le righe, è una Torino del futuro, si parte dal 2020.

Alla base c’è una setta, la setta della Grande Madre che ha origini antichissime ma solo negli ultimi cinquant’anni si è ramificata e rafforzata in tal modo. Giustizia, rispetto e Pietà sono i tre aspetti cardini ASSENTI tra le regole della setta stessa.

Un bando, una moto, un bosco, la botola: un mondo infinito ai piedi della Grande Madre. La reincarnazione di Fausto, le azioni di Marbas, l’intelligenza di Vincenzo: tutti ingredienti che renderanno il romanzo ancor più speciale.

 Come nasce LA SETTA DELLE TRE ERRE?

Nasce all’improvviso, mentre scrivevo quello che credevo potesse diventare un racconto. Poi, ad un certo punto della storia, mi sono accorto che la trama stava pian piano assumendo le forme di un romanzo vero e proprio. E così, alla fine è stato.

In quale genere lo classificheresti?

Credo sia difficile classificarlo all’interno di un unico genere, perché leggendolo ci si accorge di entrare in un mondo fatto di Noir, Thriller ed Horror. Se potessi farlo, inventerei un nuovo genere che li include, e lo chiamerei “emotive tension”. Ma se proprio devo scegliere un genere, direi che potrebbe rientrare nei noir contemporanei

Il tuo romanzo in cinque righe..

Siamo a Torino, nel 2020. Sandro e Caterina sono i personaggi principali di una trama che si divincola tra il presente e il passato di ognuno di loro, legato ad un unico uomo che li perseguita per vendicarsi di ciò che gli è stato tolto molti anni prima. Mettendo in atto il suo piano diabolico, nascerà Marbas, una creatura ancora più potente di lui, che dovrà scontrarsi con Simone De Vecchi, giovane e promettente maresciallo dei Carabinieri.

Alla fine, sarà il bene o il male a dominare la città?

Leggi il mio libro perchè…..

Perché, nonostante sia un romanzo lungo, è scorrevole, dinamico, e ricco di colpi di scena, e ogni personaggio ha la sua importanza. Perché i veri protagonisti entrano in scena quando non te lo aspetti. Perché è intrigante, coinvolgente, e alla fine fa anche riflettere.

La sette delle tre erre di Stefano Uggè, Casa editrice Cavinato Editore Internazionale, prezzo di copertina 20 euro.

COVER

Link utili dello scrittore: http://www.amazon.it/La-setta-delle-tre-erre-ebook/dp/B00P58927Y

http://www.mondadoristore.it/La-setta-delle-tre-erre-Stefano-Ugge/eai978889912177/

http://www.ibs.it/code/9788899121778/uggegrave/setta-delle-tre.html

https://www.facebook.com/pages/Stefano-Ugg%C3%A8/1495756430710034

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libri,noir,recensione,simone dellera

Absinth With Faust di Simone Dellera

Una vampira, due amici, una Milano di un tempo lontano: sono questi gli ingredienti segreti che fanno del nuovo romanzo di Simone Dellera un libro veramente spettrale, dal nome Absinth with faust.

Simone Dellera, classe 1970, nasce a Milano, laureato in scenografia presso l’Accademia delle belle arti di Brera, questo è il suo primo romanzo riadattato e ripubblicato con l’odierna casa Editrice.

Foto Intervista

Nel romanzo accadde tutto per caso,i locali intorno erano  tutti chiusi e i due amici, Jack e Nerio, per bere una pinta, si addentrarono in un sotterraneo che sin dai primi elementi architettonici, non si presentava per niente come un pub qualunque.

Un’avventura, nata in una notte qualsiasi, si trasformerà in un romanzo…più di un romanzo che trasformerà la realtà, rendendola spettrale e costantemente emozionante e adrenalinica.

Melissa, la vampira, avrà un ruolo centrale, come solo le donne sanno fare, Nerio si dimostrerà della leader della sua vita, dato che attraverso la sua scrittura…..molte cose si realizzeranno sotto gli occhi della vampira Melissa e dell’amico scrittore Jack.

Intervistato per l’occasione ecco cosa racconta l’autore Dellera:

Come nasce Absinth with Faust?

Absinth with faust nasce quasi per gioco o per meglio specificare come una sfida. Ho sempre avuto la voglia di cimentarmi con un romanzo e quando ne ho avuta l’occasione, è nato Absinth…

Jack e Nerio sono i personaggi del tuo romanzo. Come ti sei ispirato? Ci sono tratti biografici?

L’inizio del romanzo, parliamo del primo capitolo, è un mio vecchio racconto mai portato a termine. Successivamente la stesura dalla sua prima idea iniziale è variata. Come se si fosse scritto da solo o se gli stessi personaggi mi suggerissero di volta in volta gli avvenimenti che dovevano svolgersi all’interno della trama. L’idea legata al destino è quindi nata durante la stesura e non studiata a tavolino. Esistono dei tratti biografici che riguardano la mia vita, ma naturalmente il tutto è stato romanzato e stravolto. Così come esiste Jack, mio vecchio amico e scrittore.

 Quale idea ti sei fatto delle case editrici?

L’idea che mi sono fatto delle Case Editrici è che quasi tutte, non parliamo ovviamente di grandi case editrici, mascherandosi sotto la richiesta di un piccolo contributo, non sono altro che Case Editrici a pagamento e alcune anche molto costose, almeno per quanto riguarda la mia esperienza. Personalmente ho deciso di affidarmi a un self-publishing come Youcanprint che non ha niente da invidiare alle reali case editrici.

Leggete il mio libro perchè…….

Perché trovo che sia un’esperienza singolare e atemporale, avvolta fra illusione e realtà, soprattutto quando il lettore si accorgerà di leggere un libro in un libro…

Nuovi progetti?

Certamente. Fra poco uscirà la mia terza pubblicazione “Sette” che sarà un’antologia fra racconti e romanzi brevi legati al personaggio di Mickey De Santis nato con “Uno scomodo cappotto di legno” cui spero ci saranno altri seguiti

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Alcuni link utili dell’autore: https://www.facebook.com/AbsinthWithFaust

(Pagina facebook del libro); http://www.hoepli.it/libro/absinth-with-faust/9788891141477.html (link utile per l’acquisto).

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L’attimo in più di Marco Squarcia

Marco Squarcia debutta nel mondo dell’editoria con una raccolta di fiabe indirizzate a bambini e adulti dal titolo l’Attimo in più.

La raccolta si presenta divertente, colorata e ricca sin da subito, arricchita con fantastiche illustrazioni di Giada Piattoni, contiene 12 favole, ognuna con un messaggio finale; i protagonisti sono sempre simpatici animaletti come il topo, il cavallo, cane e gatto e chi più ne ha, più ne metta.

Lo scrittore, classe 1987, è nato nel Parco dei Monti Sibillini e dopo un corso di scrittura creativa ha scoperto di avere una nuova passione per le parole.

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Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

Come nasce Un attimo in più?

Buttando giù idee su idee, mi sono accorto che le novelle avevano ognuna una loro ragion d’essere, un loro significato e tanti, tanti volti. Le ho così modellato, affinché potessero rappresentare un sentimento che mi portavo dietro da tempo, quello appunto relativo alla schiavitù che viviamo ai nostri tempi, dovuta allo stress continuo e imperturbabile

Perché un libro per bambini e non per adulti?

In verità questo volume, se letto con attenzione maniacale, è più diretto agli adulti che ai bambini, ma l’indirizzo e il taglio che ho voluto dargli, è riferito ai più piccini, perché le vere vittime di questo mondo così “veloce”

Qual è la tua opinione in merito i corsi di scrittura creativa?

Sono sicuramente uno strumento utile per chi vuole affacciarsi a questo cosi variopinto e interessante, qual è la scrittura, ma non possono essere il solo. Dietro a tutto ciò infatti, ci dev’essere l’intenzione, il sentimento, l’occhio di chi vuol davvero creare qualcosa di grande o di suo, nell’arte di penna e foglio. Sviluppare la creatività, affinando le tecniche, questo si il compito dei corsi di scrittura creativa.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?

Posso affermare che un secondo lavoro è già pronto, ma sto affinando delle novità e quindi la sua uscita non sarà prossima, ma avverrà sicuramente più avanti nel tempo. Altre opere in corsa d’opera, sono in sviluppo ma per questo non posso ancora dire nulla, dato che sono in un cantiere aperto.

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Edizioni simple, prezzo di copertina 9 euro.

Per chiunque fosse interessato a leggere Un attimo in più di Marco Squarcia, può comodamente cliccare in questo link: http://www.amazon.it/Lattimo-pi%C3%B9-Marco-Squarcia-ebook/dp/B00NZJTIII/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1412370510&sr=8-1&keywords=attimo+in+piu

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eleonora marsella,guglielmo bin,libri,recensione,traversone

Traversone di Guglielmo Bin- un libro come pochi

Esce il primo romanzo di Guglielmo Bin dal titolo Traversone.

Classe 1988, Guglielmo vive a Pontinia (LT) dove svolge la professione di insegnante, un grande amante della musica e dello sport, Traversone è il suo romanzo d’esordio.

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Travolgente, emozionante, complesso, intrigante, astuto, spassionato: è così che si presenta la sua prima opera, 174 pagine di storia, pubblicato con Lettere Animate, si presenta sin da subito come ‘romanzo dell’anno’.

I personaggi dal carattere distinto fanno da scena ad uno sfondo storico, politico, sociale del Desertico. Ci si affeziona immediatamente di ogni singolo protagonista, perché in ognuno di loro, c’è un po’ di noi: Morgana, forte e problematica lascerà questa terra per il male del secolo, gli amici si riveleranno nemici ed i nemici si dimostreranno colleghi (e non solo), come nel caso di Bottoni. Ed ovviamente tanto, tanto, tantissimo altro ancora che, però, non svelerò.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa ci racconta:

Come nasce Traversone?

Traversone nasce in una serata d’agosto del 2013. Vivevo, in quei mesi, un periodo di profonda incertezza – se non proprio di angoscia -, dettata da varie ragioni, ognuna di carattere diverso. Accadde così che quel giorno, a casa da solo e divorato dall’afa, in maniera del tutto spontanea e senza preavvisi, mi trovai davanti al computer a progettare – e subito ad abbozzare – qualcosa di nuovo, qualcosa che non avevo mai fatto prima

Perchè la scelta di questo titolo?

Traversone è un gioco unico nel suo genere, perché l’obiettivo è perdere: il vincitore è colui che fa meno punti, c’è un rovesciamento totale dei segni e dei valori stabiliti.. e a differenza del Tressette non puoi giocare in coppia, ognuno è solo contro gli altri. Il tema del romanzo è infatti quello del gioco, che però è un gioco a perdere, una contraddizione inevitabile che è un inno all’assurdità, alla sua bellezza e al relativo orrore. Contraddizione che ho voluto rimarcare intitolando le tre macro sezioni con cui si organizza il libro con mosse, invece, tipiche del Tressette (Accusa, Buongioco, Napoli).

Poche parole per descrivere il tuo romanzo?

E’ un’opera sull’opposto, sull’esclusione e sulla coincidenza dei sentimenti e dei processi logici, sulla gioia e sulla depressione, sulla sincerità e la falsità, tutto e il contrario di tutto.

 Ti dedicherai a nuovi progetti?

Per adesso ho intenzione di sponsorizzare al massimo l’opera d’esordio, e quindi mi sto concentrando sulla sua diffusione: probabilmente ne uscirà prossimamente anche una versione cartacea e dovrò seguirne passo passo ogni suo aspetto creativo.

A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare Roberto Incagnoli e Lettere Animate per l’opportunità concessa, per aver creduto in me e per aver intrapreso una strada realmente indipendente, che premia la qualità lasciando ampia libertà creativa all’autore: uno schiaffo morale davvero pesante all’arroganza e alla maleducazione di certe case editrici, spesso anche molto quotate.

Ed infine: leggete il mio libro perché…?

Perché no? 🙂

Link utile all’acquisto del romanzo Traversone di Guglielmo Bin.

http://www.amazon.it/Traversone-Guglielmo-Bin-ebook/dp/B00TT9JJ4G/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1425414619&sr=8-1&keywords=traversone

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diego cigolini,eleonora marsella,Natura,progresso,recensione,umanità

EVAN, IL PROGRESSO E LA MINACCIA UMANA di Diego Cigolini

Fantasioso, profondo e futuristico: è così che si presenta il romanzo di Diego Cigolini intitolato “Evan, il progresso e la minaccia umana”.

Libere edizioni, 109 pagine di una splendida storia che vi porterà con se durante tutte le avventure del protagonista Evan.

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Il filo conduttore è il progresso tecnologico che sta portando ad una regressione del progresso umano-sociale.

Evan, costruttore di gru, padre e marito, si ritroverà catapultato in una realtà parallela con un compito ben preciso: impartire una lezione agli umani e far capire loro che il comportamento adottato verso la natura non dovrebbe essere così com’è.

Come nasce Eva, il progresso e la minaccia umana?

<< Questo libro nasce principalmente dalla voglia di raggiungere un obiettivo, dalla voglia di vincere una sfida con me stesso e di mettere in pratica quello che mi è stato insegnato. Da parecchi anni, dentro di me, era nato il desiderio di scrivere una storia, ma mi sono sempre posto mille domande alle quali non sapevo darmi una risposta. Questa mia paura di cominciare un cammino insicuro mi ha sempre ostacolato fino a quando, un giorno molto particolare, sono riuscito a dominare ciò che temevo, ho iniziato a scrivere e ho vinto le mie paure. A quel punto è nata la mia prima opera>>.

Evan è il personaggio chiave. Come ti sei ispirato?

<< Evan è l’insieme di tutto ciò che ogni giorno succede sul nostro Pianeta. Qualsiasi strumento di informazione, il nostro comportamento e la natura dell’essere umano mi trasmettono sensazioni negative convincendomi ogni giorno che la strada intrapresa è quella sbagliata. Evan vuole essere anche un messaggio inviato al fine di cambiare la direzione di quella strada maledetta senza ritorno>>.

Cosa pensi del progresso?

<< Credo che il progresso sia un’arma e che in un futuro molto vicino si ritorcerà contro l’uomo. Stiamo ricevendo molti segnali dalla natura che ci dovrebbero far riflettere, ma come al solito, l’uomo mette i suoi interessi al primo posto, è evidente che quello che stiamo facendo è sbagliato perché basta guardare le conseguenze che ne derivano>>.

Quanto la tua vita ha inciso sulla stesura del romanzo?

<< Io cerco ogni giorno di contribuire al mantenimento dell’equilibrio e di limitare al massimo i danni derivati dal mio comportamento. Vorrei poter fare molto di più e coinvolgere molte persone a rispettare tutto ciò che ci circonda. Per rispondere alla tua domanda direi abbastanza…>>

Stai pensando ad un nuovo progetto?

<<Nella mia testa è tutto già scritto e mi piacerebbe riuscire a scrivere il sequel di questa mia prima opera. Dovrò trovare il tempo che ora non ho, dovrò cercarlo, gestirlo e finalmente utilizzarlo nel modo più corretto possibile al fine di generare quell’equilibrio tanto fragile da raggiungere>>.

Diego Cigolini è uno scrittore molto particolare, la sensibilità e il rapporto con la natura trapelano sin dalle prime righe del suo romanzo d’esordio Evan, il progresso e la minaccia umana. Sarebbe un peccato non avvicinarsi ad una scrittura così forte, una storia così futuristica che ha come messaggio portante: rispettare la natura, e non solo.

Alcuni link per l’acquisto: http://www.libreriauniversitaria.it/evan-progresso-minaccia-umana-cigolini/libro/9788898858149

http://www.rcslibri.it/scheda-libro/?isbn=9788898858149

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eleonora marsela,raimondo preti,recensione,SKIANTO,vertigo editore

SKIANTO di Raimondo Preti

Esce il primo romanzo pubblicato da Raimondo Preti, classe 1974, avvocato per professione, dal titolo forte “SKIANTO”.

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123 pagine di pure vibrazioni, sentimenti, pensieri alla deriva di tantissime persone che, se pur differenti tra loro, si rileveranno poi collegate da un evento in comune- una tragica morte.

Non c’è un personaggio principale ma tanti attori che partecipano ad un gioco di ruoli continuo. Il linguaggio del romanzo di Preti si presenta ricercato, emozionante e a volte impegnativo.

Come nasce SKIANTO?

<< Skianto nasce dall’Idea filosofica del “divenire” e dall’analisi di come esso incide sull’esistenza. Il libro è una successione di storie, persone, situazioni che vengono determinati, sopraffatti dallo scorrere delle cose. Sono più situazioni che si intrecciano fra loro. I personaggi sono disillusi, poi scossi, poi inerti ed intontiti al cospetto degli eventi>>.

Hai un personaggio preferito all’interno del romanzo SKIANTO?

<< Nessun preferito. Sto lavorando per non essere uno di loro>>.

Quanto è importante la figura dell’editore?

<< E’ importante in quanto consente di dare forma cartacea ai pensieri, oggi l’editoria è cambiata: sceglie strategie uniformi, invarianti, senza osare. Non è un caso, forse, se la gente non compra libri. Quei pochi autori originali, ai quali non appartengo, che hanno la fortuna di pubblicare, o investono per farlo, si interfacciano con editori che, poveri loro, trascurano la distribuzione. Per cui la pubblicazione non è altro che un esercizio narcisistico>>.

Consiglio di ‘leggere il mio libro perché’?

<<Consiglio di leggere il libro perché è una bella storia, scritta con una tecnica originale che definisco “scrittura ad immagini”. Si passa da una scena ad un’altra, da un personaggio ad un altro. Sono brevi flash che si susseguono in successione temporale. L’idea è di ricreare la scomposizione del pensiero. Quando pensiamo infatti, siamo attraversati da un flusso disgregato di immagini e sensazioni. Ecco, la “scrittura ad immagini” riproduce questo disordine. E’ come un puzzle: il lettore deve essere bravo ad unire i tasselli. Altrimenti meglio usare la carta del libro per accendere il fuoco>>.

Skianto, Editore Vertigo, prezzo di copertina 12 euro.

Per chiunque volesse approfondire il nuovo romanzo di Raimondo Preti, ecco il link utile: http://www.amazon.it/Skianto-Raimondo-Preti/dp/8862062583/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1425316120&sr=8-1&keywords=skianto+di+raimondo+preti

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Mario disabile superabile di GERMANO TURIN

La disabilità è quasi sempre percepita come un qualcosa in meno, oggi ve ne parlerò come ‘un qualcosa in più’.

Germano Turin, classe 1942, nasce in un paese della bassa Pianura Padana in provincia di Padova. Sin dai primi anni di vita s’accorgono che nel bambino qualcosa non va, zoppica, vede poco e con gli anni gli acciacchi peggioreranno senza però modificare MAI l’entusiasmo di Germano.

Germano Turin

Germano Turin

Il suo primo libro è Mario disabile superabile, 200 pagine di verità, ricordi, squarci di vita vissuti a metà. Si parla di disabilità, di gioventù, del dopoguerra, della pianura padana e di tantissimi altri elementi che insieme alla scrittura scorrevole di Germano, fanno di questo libro un vero capolavoro della letteratura contemporanea.

La storia va dai primi anni di vita fino all’età della gioventù, Germano ci racconta episodi quotidiani che caratterizzavano la sua adolescenza, gli insulti, l’indifferenza da parte di molte persone nei riguardi della sua, appunto, ‘mancanza’.

“Mario disabile superabile” è un libro autobiografico, lo si capisce da subito. Perché ha deciso di raccontare la sua via attraverso un libro?

<<Ho cominciato- racconta Germano- a raccogliere alcuni pezzi della mia vita, a metterli per iscritto e a farli leggere a qualcuno. La prima domanda è stata:

“Ma hai vissuto davvero quello che descrivi?”

Alla mia risposta affermativa la seconda domanda è stata:

“Allora perché non scrivi un libro? Può essere di aiuto ad altri che devono affrontare situazioni analoghe”. Scritto, piaciuto all’Editore e pubblicato.>>

Come pensa sia percepita la disabilità nella nostra epoca?

<<Stiamo faticosamente passando dal termine “disabile” (bruttissimo) alla definizione “persona portatrice di disabilità”: come dire che prima noi, portatori di disabilità, eravamo poco più che “cose” ed ora cominciamo ad essere considerate “persone” (anche se portatrici di disabilità).>>

Quanto ha imparato dal mondo contadino della Pianura Padana?

<<Ho imparato fin da piccolo quello che ha poi scritto Quasimodo, cioè che “ognuno sta solo sul cuor della terra”: la differenza sta nel fatto che, “prima che venga sera”, mi sono ripromesso di vivere a mia volta un po’ di vita.>>

Ha in mente qualche altro lavoro che vorrebbe pubblicare?

<<Sto finendo di scrivere la seconda parte della mia vita, dopo di che mi attiverò alla ricerca di un Editore che abbia voglia di leggerla e, soprattutto, di pubblicarla: il titolo (provvisorio) è “Quell’autunno caldo dell’ottanta”: il 14 ottobre dell’80, in quanto dipendente Fiat e uno fra gli organizzatori della “Marcia del quarantamila”, sono stato quello che, sul palco del Teatro Nuovo di Torino, ha aperto la manifestazione dando la parola a Luigi Arisio (che fu poi eletto Deputato al Parlamento nelle fila del Partito Repubblicano.>>

Chiunque fosse interessato a leggere questo capolavoro veritiero di Germano Turin può contattare direttamente lo scrittore che provvederà ad inviarvi la copia cartacea, all’indirizzo germanoturin@tin.it.

Germano Turin in Mario disabile superabile, SOTTOSOPRA edizioni, prezzo di copertina 15 euro.

COP libro-pagine

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DAVID VALENTINI,eleonora marsella,libri,recensione

Moti di rivoluzione intorno alla morte di DAVID VALENTINI

Giornate spente, vento, apatia sono gli ingredienti di un weekend uggioso, se però, siete accompagnati da un buon libro sono certa che le ore vi potranno sfuggire dalle vostre mani.

Moti di rivoluzione intorno alla morte è un buon libro che potrebbe cullare le vostre giornate, sebben le 220 pagine potrebbero essere lette in pochissime ore.

Lo scrittore è David Valentini, classe 1987, laureato con lode in Filosofia presso l’Università La Sapienza, scrive dal 2005.

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Il suo romanzo è una splendida storia che si snocciola intorno ad un fatto terribile: la morte del giovane Daniele, dovuto ad un incidente stradale a Roma.

I personaggi che colorano le vicende, che vanno dal 12 al 16 Settembre, sono descritti così dettagliatamente che sembra quasi di toccarli o di conoscerli. Dai caratteri differenti, si distingue Sofia sorella di Daniele col il suo caratterino tipico adolescenziale, il padre, dal carattere introverso e la madre così ansiosa.

Diverse altre figure partecipano al romanzo, sono tutte descritte dall’interno, le pagine trapelano i pensieri dei protagonisti..

Come nasce Moti di rivoluzione intorno alla morte?

<<A differenza del mio primo romanzo, Moti di rivoluzione non è autobiografico. È segnato però da una domanda molto personale: cosa accadrebbe, alle persone che amo, se io morissi? Il libro è la storia di un protagonista assente vissuto attraverso le parole e i gesti dei presenti>>.

La fine è al quanto inaspettata: quale messaggio hai voluto lanciare ai tuoi lettori?

<<Io detesto i libri con la “morale”, mentre amo i finali aperti, in cui il lettore può inserire le “continuazione” desiderata. Il mio intento è quello di far sorgere domande e riflessioni nel lettore, non di fornire risposte esaustive>>.

Il prezzo di copertina è di 6 euro. Prezzo modico, calcolando le 220 pagine di lavoro. Perché questa scelta?

<<Finché posso, vorrei lasciare i miei testi a un prezzo accessibile a tutti, poiché in Italia leggere costa troppo, quando si acquista del “nuovo”. Spero di poter fare lo stesso anche col nuovo editore>>.

Ci sono aspetti autobiografici all’interno del romanzo?

Solo nei dettagli e in alcune riflessioni, soprattutto quelle di ordine “morale”. La mia vita non è interessante, perché gli altri dovrebbero leggere un testo al riguardo?

Cover - Moti di rivoluzione intorno alla morte

Moti di rivoluzione intorno alla morte, prezzo di copertina 6 euro, 220 pagine da leggere e amare.

Il libro sarà in commercio nei prossimi mesi (con editore non EAP) io ho avuto il piacere di leggere la versione pubblicata in selfpublishing.

Per altre info: http://www.darvax.com/miei-libri/moti-di-rivoluzione-romanzo/

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