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Natura,ambiente e innovazione nel Salento

Finanziata con fondi regionali ed europei, per 1,7 milioni di euro, la strategia che fa scuola

 

Il parco Otranto Santa Maria di leuca – bosco di Tricase mette a punto un’altra importante vittoria sul fronte del riutilizzo razionale delle risorse, conseguendo il doppio obiettivo del riuso e della eliminazione di una deleteria interferenza costituita dallo scarico a mare dei reflui. Il progetto sperimentale presentato dall’Ente Parco ed accolto con soddisfazione dalla Regione Puglia, rappresenta una soluzione innovativa ed unica per il contrasto agli incendi, attraverso i  reflui depurati, in particolare in un’ area sensibile quale quella di Santa Cesarea Terme.

La Regione ha concesso un finanziamento pari a 1,7 milioni di euro attingendo da fondi regionali e comunitari. La strategia del Parco, premiata dalla Giunta Regionale è stata spiegata con grande soddisfazione  dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini e dal vicepresidente della Giunta Regionale ed assessore alla Protezione Civile, Antonio Nunziante, nel corso di una conferenza stampa tenutasi i giorni scorsi a Bari, a cui hanno partecipato il presidente del Parco ing. Nicola Panico e il Sindaco del Comune di S. Cesarea Terme dott. Pasquale Bleve.

Prima di questo progetto, le acque utilizzate per lo spegnimento delle fiamme erano approvvigionate da falde acquifere preziose per il nostro territorio già povero di acqua o attraverso  attingimento dalle scorte della Calabria, della Campania e del Molise.

Oggi grazie al lavoro dell’Ente Parco, ed a questa strategica innovazione, destinata a far scuola ed essere replicata come best practice in tutto il mondo, le acque provenienti dal depuratore di Santa Cesarea, sino ad ora sversate in mare, saranno ulteriormente affinate e serviranno ad alimentare un serbatoio in pressione direttamente collegato con una rete idrica agli irrigatori. Un importantissimo progetto, quello dell’Ente Progetto su CTRParco, che permetterà di raggiungere una serie di obiettivi in termini di impianti e tutela delle acque, sin ora biasimati anche in sede Europea.  Ma non solo allineamento al Piano di Tutela delle Acque ,ma anche azione preventiva agli incendi giacché gli irrigatori creeranno attorno alla zona boschiva di Santa Cesarea, altamente a rischio per la frequenza degli incendi prossimi ai centri abitati, una fascia di pineta con funzioni di tagliafuoco, costantemente bagnata, che farà da ostacolo al propagarsi delle fiamme che generalmente derivano dai pascoli. Ci sarà poi la possibilità che i soccorritori ( Vigili del Fuoco, Carabinieri e Arif ) attingano direttamente dai bocchettoni dell’impianto che sarà costruito vicino al depuratore.

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Natura e Biodiversità nel Salento

Il Salento è una terra ricca di tradizioni, occasioni e feste di diversa tipologia.

A Tiggiano il 18 Gennaio 2017 si terrà un evento importante dove natura, cultura e biodiversità si incontrano.

 

Il 18 Gennaio torna la caratteristica sagra della pestanaca, antico rito oggi simbolo di biodiversità natura e cultura.

 

Mercoledì 18 gennaio a Tiggiano (LE), in occasione della tradizionale Sagra della Pestanaca di Sant’Ippazio, Parco Naturale Otranto- Leuca , ProLoco e Cooperativa Sociale Terrarossa, con il Patrocinio dell’ Amministrazione Comunale, animeranno il Palazzo Baronale ed il centro storico con iniziative culturali riguardanti la biodiversità ed il ritorno alla terra.

A partire dalle ore 18, la pomologica dei “frutti d’inverno” e le “tavole della biodiversità” porteranno in mostra frutti, ortaggi, cereali e legumi anticamente diffusi, che oggi sono oggetto di recupero e conservazione. Gli artisti, Alberto Piccinni e Gianluigi Lazzari animeranno il “Punto zavirna&giuggiola”, luogo di raccolta e scambio di informazioni su gli arcaici usi, curiosità e proprietà di questi due eccezionali prodotti della terra quasi dimenticati.

Alle 18.30, l’ incontro tematico “Rete dei custodi ed azioni per la conservazione delle varietà tradizionali”moderato da Francesco Minonne, responsabile scientifico del Parco Otranto – Leuca, farà il punto sui progetti Integrati per la Biodiversità della Regione Puglia, Re.Ge.Fru.P., BiodiverSO e SaVeGraIN. Ai saluti del Sindaco di Tiggiano, Ippazio Antonio Morciano, seguiranno gli interventi dei responsabili del Porogetto Re.Ge.Fru.P. e di Rita Accogli curatrice dell’ tiggianoOrto Botanico Università del Salento e Mimma Piscopiello della ProLoco di Tiggiano. Sarà poi la volta dei custodi: Ippazio Belcuore (Pestanaca di Sant’Ippazio);Giuseppe Bene (Pisello secco di Vitigliano); Giuseppe Battocchio (Cicoria Bianca di Tricase) e di Donato Nuzzo di Casa delle AgriCulture per il Vivaio della Biodiversità di Castiglione d’Otranto.

Alle ore 19.00, proiezione in anteprima de “La Pestanaca de Santu Pati”, prodotta da Terrarossa per Sapori Autentici di Comunità e SAC Porta d’Oriente, a cura di Pier Paolo Battocchio, e di : “La marcia del seme” a cura dell’Ente Parco; “Vitigliano, a terra du Piseddu cucìulu” di Cooperativa Ulisside; “La cicoria bianca di Tricase” a cura di Salento Km0 e“Diversity Food” a cura di Klesha Production.

A chiudere il programma presso gli spazi di Palazzo Baronale la presentazione del libro Varietà frutticole Tradizionali del Salento – Biodiversità Conservazione Valorizzazione – a cura di Francesco Minonne e del Progetto Mulino di Comunità di Casa delle AgriCulture di Castiglione. tiggiano

A seguire nel centro storico del paese, tra piazza De Francesco e piazza Olivieri, la tradizionale Sagra della Pestanaca, giunta alla sua diciottesima edizione. Musica e divertimento assicurato oltre che l’imbarazzo della scelta per il palato: tra i numerosi piatti e bevande che vedono la coloratissima radice protagonista della serata, imperdibili i tortelli alla pestanaca e le birre alla pestanaca e alle giuggiole preparate per l’occasione dal primo Agri birrificio del Salento “Birrificio del Capo”.

Giovedì 19 gennaio: festeggiamenti religiosi, fiera mercato e presso gli Spazi di Sapori Autentici di Comunità del Balazzo Baronale avranno luogo le votazioni popolari e la premiazione del concorsonelle scuole di Tiggiano “Tutti i colori della pestanaca” a cura di Terrarossa Cooperativa Sociale.

Un invito rivolto a locali e viaggiatori a vivere l’ esperienza di un evento che un tempo apriva la stagione agraria del Capo di Leuca e che conserva ancora oggi il rinnovato fascino della tradizione e della ruralità più autentiche.

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Il progetto pilota degli ulivi salentini

Xylella: il Parco Otranto Leuca  alla guida di un progetto pilota

Finanziato “MABIS” che vedrà assieme Ente Parco e Università della Basilicata per sperimentare nuove tecniche scientifiche salva-ulivi

Continua l’impegno del Parco Otranto Santa Maria di Leuca bosco di Tricase per il contrasto al disseccamento degli oliveti nell’area del basso Salento. Stavolta a battere la via maestra è un progetto pilota appena finanziato che vede uniti l’Ente Parco e l’Università degli Studi della Basilicata (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo) ed Agreenment Spin Off del medesimo Ateneo. Ciò che il Progetto prevede è la sperimentazione di buone pratiche agronomiche, nella gestione degli uliveti, promuovendo in particolare tecniche ed interventi di gestione del suolo e della fisiologia della pianta. MABIS (Metodi di Agricoltura Biologica, Integrata e Sostenibile) si occuperà inoltre di sensibilizzare gli stakeholder locali sulle azioni di riferimento attuate.

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Grande soddisfazione espressa dal Presidente dell’Ente Parco ing. Nicola Panico che sottolinea: “Riteniamo che tale approccio scientifico sia fondamentale nel percorso verso il debellamento di queste malattie e la gestione sostenibile delle aree agricole, in quanto non può esserci cura senza una profonda conoscenza degli eventi e delle loro dinamiche. Gli oliveti direttamente coinvolti saranno individuati a nord, al centro e al sud dell’Area Protetta”.

Il progetto, in collaborazione con i partner scientifici  e con attività dimostrative in campo, ha come obiettivi collaterali anche quelli di divulgare le buone pratiche a tutte le aree agricole ricadenti nel Parco; si inizierà dai Comuni di Gagliano del Capo e Castrignano del Capo attraverso una serie di capillari azioni di informazione e formazione. Le ricadute sul territorio   potranno così raggiungere una estesa superficie e un pubblico più vasto. Tutte le notizie su MABIS potranno essere reperite presso la sede dell’Ente Parco in Andrano , Castello Spinola-Caracciolo.

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Otranto MERITA la bandiera verde- SALENTO come GARANZIA

Riconfermata la Bandiera Verde alla Città di Otranto. 134 Località italiane che hanno spiagge a misura di bambino.

Riconfermata la Bandiera Verde alla Città di Otranto, anche nel 2016 tra le 134 località italiane che hanno spiagge a misura di bambino secondo i circa mille pediatri coinvolti nella ricerca.
Acqua pulita e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire castelli e torri, giochi per bambini ma anche presenza di bagnini per la sicurezza, spazi per cambiare il pannolino o allattare, gelaterie, pizzerie e aree attrezzate per lo sport nelle vicinanze.
otranto”L’Amministrazione Comunale è lieta di aver ottenuto anche quest’anno tale riconoscimento”, dichiara l’Assessore Lavinia Puzzovio. “E’ nostro dovere costruire una città a misura di bambino, prestare attenzione alle loro esigenze, aiutarli a crescere supportandoli nel modo giusto e creando per loro spazi adatti e senza pericoli”.
“Quest’anno”, spiega il pediatra di Milano Italo Farnetani, che ancora una volta ha curato il lavoro”, sono state selezionate 34 nuove località, in base alle preferenze espresse da un campione di 196 pediatri che non avevano partecipato alle indagini degli anni precedenti. Fra le località proposte è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni rappresentate, dimostrando così la dimensione nazionale del campione. Dal 2008, anno in cui è iniziata l’indagine, sono stati consultati complessivamente 2.105 pediatri, dimostrando così che l’alto numero di professionisti coinvolti costituisce un campione statisticamente eterogeneo, congruo e significativo”, sottolinea Farnetani. L’indagine si è svolta “senza che a nessun pediatra sia stato corrisposto un compenso economico per la partecipazione all’indagine. Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione, ci siamo riferiti alle strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze dei sindaci e le rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli. Inoltre, nel tempo abbiamo incluso varie tipologie marine”.

L’iniziativa sarà presentata domani, 16 aprile, in un convegno a San Benedetto del Tronto, Sala Consiliare del Municipio ore 9.00, in cui ci sarà anche la consegna della Bandiera Verde ai sindaci dei Comuni insigniti del riconoscimento.
 

L’elenco delle Bandiere Verdi 2016.
Abruzzo: Giulianova (Teramo), Montesilvano (Pescara), Pescara, Pineto-Torre Cerrano (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Vasto Marina (Chieti).
Basilicata: Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci (Matera).
Calabria: Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cariati (Cosenza), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di capo Rizzuto (Crotone), Locri (Reggio Calabria), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Palmi (Reggio Calabria), Praia a Mare (Cosenza), Roccella Jonica (Reggio), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Siderno (Reggio Calabria), Soverato (Catanzaro).
Campania: Agropoli-Lungomare San Marco (Salerno), Ascea (Salerno), Centola-Palinuro (Salerno), Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli), Marina di Camerota (Salerno), Pisciotta (Salerno), Pollica-Acciaroli, Pioppi (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno).
Emilia Romagna: Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), Misano Adriatico (Rimini), Riccione (Rimini), Rimini, Ravenna-Lidi Ravennati, San Mauro Pascoli-San Mauro Mare (Forlì-Cesena); Friuli Venezia Giulia: Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine).
Lazio: Anzio (Roma), Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina).
Liguria: Finale Ligure (Savona), Lavagna (Genova), Lerici (La Spezia), Noli (Savona). Marche: Civitanova Marche (Macerata), Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta (Pesaro-Urbino), Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Grottamare (Ascoli Piceno), Pesaro (PU), Porto Recanati (Macerata), Porto San Giorgio (Fermo), Numana Alta-Bassa Marcelli Nord (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli), Senigallia (Ancona) Sirolo (Ancona).
Molise: Termoli (Campobasso).
Puglia: Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce), Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce), Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari), Porto Cesareo (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto) Melendugno (Lecce).
Sardegna: Alghero (Sassari), Bari sardo (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Capo Coda Cavallo (Olbia), Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta – Punta Nera – Girin – Guidi (Carbonia-Iglesias), Castelsardo-Ampurias (Sassari), Is Aruttas-Mari Ermi (Oristano) La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), Oristano – Torre Grande (Oristano), Poetto (Cagliari), Quartu Sant’Elena (Cagliari), San Teodoro (Nuoro), Santa Giusta (Oristano), Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio), Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra).
Sicilia: Balestrate (Palermo), Campobello di Mazara – Tre Fontane – Torretta Granitola (Trapani), Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Cefalù (Palermo), Giardini Naxos (Messina), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Marina di Ragusa, Marsala – Signorino (Trapani), Mondello (Palermo), Plaja (Catania), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Pozzallo – Pietre Nere, Raganzino (Ragusa), San Vito Lo Capo (Trapani), Scoglitti (Ragusa), Vendicari (Siracusa).
Toscana: Bibbona (Livorno), Camaiore – Lido Arlecchino – Matteotti (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Forte dei Marmi (Lucca), Marina di Grosseto (Grosseto), Pietrasanta – Tonfano, Foccette (Lucca), Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Eercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera – Moletto – Caletta) – Santa Liberata (Bagni Domiziano – Soda – Pozzarello) (Grosseto), San Vincenzo (Livorno), Viareggio (Lucca), Pisa – Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia (Pisa).
Veneto: Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino Teporti (Venezia), Jesolo-Jesolo Pineta (Venezia), Chioggia-Sottomarina (Venezia), San Michele al Tagliamento-Bibbione (Venezia).

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Nasce la mappa della biodiversità [..] del parco naturale Salentino

Presentazione pubblica , in questi giorni a Bari presso la fiera Agrilevante, della Mappa della Biodiversità e delle aree di vocazione orticola del Parco Naturale Regionale Costa Otranto S. Maria di Leuca – bosco di Tricase.

La mappa, che rappresenta il tratto conclusivo del progetto Biodiverso, è frutto di uno studio cartografico, agronomico e, soprattutto storico che colloca all’interno della cartina ogni ortaggio nella sua area di vocazione o di potenzialità produttiva. Una mappa atipica dove ogni territorio è contraddistinto dal gusto della specie biodiversa, che il visitatore non potrà trovare tra gli scaffali della grande distribuzione ma gusterà solo qui e da nessuna altra parte. Così è ad esempio per la Pestanaca Sant’Ippazio, il Mugnulu (particolare tipo di cavolo broccolo), il Carciofo nero a calice e la Cicoria bianca di Tricase. Oggi la biodiversità si sta assottigliando in maniera preoccupante a causa di pratiche fortemente standardizzate, con la perdita di importanti conoscenze contadine e di un patrimonio biologico antico adatto ad assicurare produzioni diversificate in ambienti, tempi e condizioni particolari. biodiversità salento

Il Parco Costiero si configura in tal senso come un importante giacimento di biodiversità sia in termini naturalistici che agrari. In questo panorama la pubblicazione della mappa vuole evidenziare aree elettive di produzione, segnalate tramite un’icona e una fotografia che compaiono sulla cartina del Parco, una per ogni varietà orticola locale. Nel retro ad ogni specie è dedicata una scheda più approfondita. Molte delle entità descritte rientreranno nel futuro “paniere del parco”, un set di prodotti che identificheranno l’anima agricola , gastronomica e antropologica del territorio costiero da Otranto a S.M. di Leuca. Il Parco infatti con i suoi progetti integrati (Biodiverso, Re.Ge.Fru.P, SAC e Joy-Welcult) punta alla promozione e alla valorizzazione della biodiversità dei prodotti agroalimentari, incoraggiando lo sviluppo di attività antropiche e di modelli sostenibili dentro e fuori i confini dell’area protetta. La mappa è disponibile presso l’Ente Parco negli uffici di Andrano , Castello Spinola-Caracciolo.

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Tra arte e natura: i laboratori firmati SALENTO

Nel Parco Naturale regionale “Costa Otranto S. Maria di Leuca-bosco di Tricase” proseguono anche a settembre gli appuntamenti gratuiti per gli appassionati di Natura e arte, con attenzione particolare verso l’ecosostenibilità e l’innovazione sociale come l’evento del 29 Agosto “Ciclofesta per la notte verde”. Quest’ultima ideata e promossa dalla Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto e da Città Fertile è una dichiarazione d’amore per la mobilità alternativa. Durante la manifestazione sarà allestita una ciclovia temporanea notturna che collegherà Castiglione ad Andrano, illuminata da fonti alternative di energia e attraversata da segnaletica temporanea. salento

Il percorso è un assaggio della strategia «Ciclofesta – la via sostenibile per feste ed eventi», che mira a rendere eco sostenibili gli appuntamenti del nostro territorio anche dal punto di vista dell’accesso, incentivando l’arrivo e la partecipazione in bicicletta. L’intervento è promosso dal percorso di rigenerazione territoriale «ODSA – i paesi e dalla vita ciclica» (odsa.eu) e attuato grazie al supporto del Comune di Andrano, degli altri Comuni del raggruppamento, del Parco Naturale Regionale Otranto – Santa Maria di Leuca e degli sponsor tecnici Sunergy, Nuova fise e Salento bici tour. Info: info@cittafertile.it

3287345384.

 

Anche Settembre ha il suo calendario di eventi nell’area protetta, grazie al SAC “Porta D’Oriente”. L’Associazione Meditinere di Tricase presenta dall’ 1 al 25 Settembre ogni martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:30 alle 11:30 tante attività tra cui il Laboratorio “Alla scoperta della biodiversità'” a cura di Mila Boso De Nitto presso Giardino delle Vallonee e Chiesa dei Diavoli di Tricase; in tali giornate sarà illustrato il territorio attraverso l’osservazione guidata della Natura. Mentre il 4, l’11 e il 18 Settembre la Compagnia Teatrale ALIBI e Gustavo d’Aversa propongono il Laboratorio di Teatro Sociale e drammaterapia dal titolo “Anima Salentina”. Infine dal 4 al 7 settembre paesaggi e reportage fanno tutt’uno nel workshop formativo di fotografia grazie al fotografo salentino Daniele Met. Info: Cell. 3284224666-Mail: meditinere@gmail.com.

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Riconfermata anche quest’anno la bandiera blu per Otranto, scopri perchè all’interno dell’articolo

Si conferma Otranto tra le località Bandiera Blu, riconoscimento che viene assegnato dall’organizzazione non-governativa e no-profit Fee, “Foundation for Environmental Education”.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’Anno europeo dell’Ambiente e che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei.

La Bandiera Blu riconosce l’impegno dei comuni premiati per le politiche attente alla sostenibilità che vengono perseguite sul territorio. Diversi i parametri presi in considerazione dalla Fee, e tra questi, in particolar modo, l’educazione ambientale, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge. Bandiera blu

11 Bandiere Blu per la Puglia quest’anno, tra cui la riconferma di Otranto.

Soddisfatto il Sindaco Luciano Cariddi, presente alla cerimonia di consegna, che dichiara di ritirare tale riconoscimento a nome della Città tutta, “dal momento che la Bandiera Blu attesta il buon lavoro svolto nelle politiche messe in campo dall’Amministrazione Comunale, ma anche le buone pratiche realizzate dai vari operatori privati nell’ambito delle proprie attività turistiche e commerciali “.

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EVAN, IL PROGRESSO E LA MINACCIA UMANA di Diego Cigolini

Fantasioso, profondo e futuristico: è così che si presenta il romanzo di Diego Cigolini intitolato “Evan, il progresso e la minaccia umana”.

Libere edizioni, 109 pagine di una splendida storia che vi porterà con se durante tutte le avventure del protagonista Evan.

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Il filo conduttore è il progresso tecnologico che sta portando ad una regressione del progresso umano-sociale.

Evan, costruttore di gru, padre e marito, si ritroverà catapultato in una realtà parallela con un compito ben preciso: impartire una lezione agli umani e far capire loro che il comportamento adottato verso la natura non dovrebbe essere così com’è.

Come nasce Eva, il progresso e la minaccia umana?

<< Questo libro nasce principalmente dalla voglia di raggiungere un obiettivo, dalla voglia di vincere una sfida con me stesso e di mettere in pratica quello che mi è stato insegnato. Da parecchi anni, dentro di me, era nato il desiderio di scrivere una storia, ma mi sono sempre posto mille domande alle quali non sapevo darmi una risposta. Questa mia paura di cominciare un cammino insicuro mi ha sempre ostacolato fino a quando, un giorno molto particolare, sono riuscito a dominare ciò che temevo, ho iniziato a scrivere e ho vinto le mie paure. A quel punto è nata la mia prima opera>>.

Evan è il personaggio chiave. Come ti sei ispirato?

<< Evan è l’insieme di tutto ciò che ogni giorno succede sul nostro Pianeta. Qualsiasi strumento di informazione, il nostro comportamento e la natura dell’essere umano mi trasmettono sensazioni negative convincendomi ogni giorno che la strada intrapresa è quella sbagliata. Evan vuole essere anche un messaggio inviato al fine di cambiare la direzione di quella strada maledetta senza ritorno>>.

Cosa pensi del progresso?

<< Credo che il progresso sia un’arma e che in un futuro molto vicino si ritorcerà contro l’uomo. Stiamo ricevendo molti segnali dalla natura che ci dovrebbero far riflettere, ma come al solito, l’uomo mette i suoi interessi al primo posto, è evidente che quello che stiamo facendo è sbagliato perché basta guardare le conseguenze che ne derivano>>.

Quanto la tua vita ha inciso sulla stesura del romanzo?

<< Io cerco ogni giorno di contribuire al mantenimento dell’equilibrio e di limitare al massimo i danni derivati dal mio comportamento. Vorrei poter fare molto di più e coinvolgere molte persone a rispettare tutto ciò che ci circonda. Per rispondere alla tua domanda direi abbastanza…>>

Stai pensando ad un nuovo progetto?

<<Nella mia testa è tutto già scritto e mi piacerebbe riuscire a scrivere il sequel di questa mia prima opera. Dovrò trovare il tempo che ora non ho, dovrò cercarlo, gestirlo e finalmente utilizzarlo nel modo più corretto possibile al fine di generare quell’equilibrio tanto fragile da raggiungere>>.

Diego Cigolini è uno scrittore molto particolare, la sensibilità e il rapporto con la natura trapelano sin dalle prime righe del suo romanzo d’esordio Evan, il progresso e la minaccia umana. Sarebbe un peccato non avvicinarsi ad una scrittura così forte, una storia così futuristica che ha come messaggio portante: rispettare la natura, e non solo.

Alcuni link per l’acquisto: http://www.libreriauniversitaria.it/evan-progresso-minaccia-umana-cigolini/libro/9788898858149

http://www.rcslibri.it/scheda-libro/?isbn=9788898858149

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ANDREA AROMATISI,BIOFILIA,Natura,recensione

E adesso ti abbraccio di ANDREA AROMATISI

Vi piacerebbe leggere un libro che vi aiuti a riflettere sulla natura, sul rapporto con essa e soprattutto nel rapporto con noi stessi?

Oggi vi parlerò di un libro, molto interessante, breve ma intenso che ha come tema centrale la natura e la riflessione umana che, ognuno di noi dovrebbe fare.

Lo scrittore è Andrea Aromatisi, Lecco, classe 1982, laureato in scienze dell’educazione e ha lavorato per 11 anni come educatore in strutture del lecchese connesse ai servizi sociali con adolescenti, con adulti, con gruppi di persone diversamente abili e con bambini. Ama correre in montagna, gli spazi aperti e selvaggi. Andare in bicicletta gli dà un grande senso di libertà.

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Il suo libro dal nome A adesso ti abbraccio aiuta il lettore a riflettere su piccoli elementi della vita quotidiana, i temi vengono trattati con delicatezza e si volge sempre lo sguardo verso teorie filosofiche.

Ad esempio, nel capitolo Il dominio di noi stessi Andrea dice: “ Tutti si fanno vanto dei progressi della società ma nessuno progredisce. Non esiste avanzamento nella società. Essa perde prontamente da un lato ciò che guadagna dall’altro. La società acquisisce nuove capacità e perde vecchie arti e istinti. L’uomo civilizzato ha costruito automobili e treni ma ha perduto l’uso dei suoi piedi.”

Nel capitolo La filosofia della totalità lo scrittore narra: “Prendere sul serio la nostra crisi ecologica significa conoscere in primo luogo la nostra totale dipendenza dalla natura e anche la sua vulnerabilità nei confronti delle aggressioni umane”.

Un altro passo che mi ha colpito, si trova nel capitolo La cura e cita: “ L’uomo genera sofferenza intorno, in quanto riflette nel mondo quello che vive dentro di se”.

Come nasce E adesso ti abbraccio?

<< Nasce da un lungo percorso di ricerca personale- racconta lo scrittore- Il catalizzatore del processo di scrittura del libro è stato l’incontro con il popolo aborigeno australiano. Ho vissuto in Australia per un anno ed ho avuto la grande opportunità di vivere a contatto diretto con la cultura aborigena per un periodo di 3 mesi e questo è stato fattore di grande ispirazione. E’ stata un’esperienza forte. Gli aborigeni australiani sono un popolo meraviglioso e mi hanno insegnato molto. Nonostante quello che hanno subito sulla loro terra nativa mantengono una grande autenticità. Vivendo a stretto contatto con loro ho potuto osservare il loro modo di vivere la natura e quello che ho sempre cercato di descrivere a parola mi si è materializzato davanti. Mantengono un forte senso di appartenenza e si sentono parte dei cicli naturali di Gaia>>.

Il libro ha un’impronta molto riflessiva, perché questa scelta?

<<Credo che la riflessione sia un po’ la mappa che serve per orientarsi sul territorio. Senza di questa si rischia di intraprendere strade dove la direzione è sconosciuta. Credo che questo sia fondamentale per dare un senso alle nostre azioni più concrete. La riflessione intesa come una scelta ben precisa, un momento di pausa ben preciso dove si riordinano le idee e si decide quale percorso intraprendere>>.

A chi consiglieresti questo libro?

<< Questo è un tema che coinvolge tutti. Ognuno di noi può trovare spunti importanti sui quali riflettere. La biofilia non è solo una teoria ma una necessità condivisa>>.

 

Stai lavorando a qualcos’altro?

<<Mi sto dedicando alla scrittura di due lavori. Il primo è una fiaba molto semplice ma al tempo stesso riflessiva. L’altro invece è il racconto dell’ esperienza lavorativa in Perù con mia moglie dove stiamo tutt’ora seguendo dei progetti di ricerca in campo ecologico nella foresta amazzonica. Anche in questo caso l’incontro con i nativi che vivono nella selva amazzone si ritaglierà uno spazio essenziale nel testo>>.

Qual è il messaggio che vuoi inviare a chiunque leggerà questa intervista?

<<E’ identico a quello che porto nel libro. Di fondo quello che desidero trasmettere è un messaggio che abbia lo stesso effetto di un sassolino lanciato in uno stagno. Questo una volta raggiunto l’acqua incominci a formare delle onde verso riva innescando un movimento ridondante, un processo di cambiamento che stimoli una riflessione sulle nostre azioni quotidiane. Sensibilizzare un maggior rispetto per la nostra Terra è il mio obiettivo primario, in quanto tutto ciò che le accade ricade sui figli, e tutti siamo coinvolti direttamente. La terra non appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra. Questo l’ho imparato molto bene grazie al popolo aborigeno e glie ne sarò sempre grato>>.

Link utile all’acquisto:

Booksprint edizioni
IBS
Mondadori
Libreria Rizzoli

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18 e 19 Gennaio 2015- Gli eventi del Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca- bosco di Tricase a TiGGIANO

In occasione della XVI Edizione della ‘Sagra della Pestanaca’, autentico inno al buon cibo a km zero, il Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase, propone due incontri a tema. Organizzati assieme all’Università del Salento e patrocinati dal Comune di Tiggiano, si terranno presso il Palazzo Baronale dell’omonimo Comune, Domenica 18 gennaio e Lunedì 19 Gennaio. Il primo consiste in una conferenza, a partire dalle 17:00, durante la quale sarà approfondito il progetto BiodiverSO e verrà presentato il calendario 2015, un’interessante compilazione illustrata dei prodotti del Parco e delle tipicità che crescono sul suo territorio. Lunedì invece si inizierà la mattina alle 10:00 con la Mostra di varietà orticole e l’esposizione fotografico-documentale sui temi della biodiversità agraria del Salento. Attraverso il Calendario l’Ente Parco invita la collettività a collaborare al percorso di ricerca di antiche cultivar locali, segnalando quelle varietà che soprattutto a livello familiare vengono coltivate e, per questa via , provvidenzialmente salvate dall’estinzione. L’altro appello che si vuol lanciare attraverso il calendario è dedicato alle scuole. I proverbi riportati ogni mese sono un utile suggerimento di ricerca per gli alunni; da qui infatti si possono sviluppare tematiche diverse a partire dal significato profondo che le antiche massime dialettali vogliono lasciare. Le classi che vorranno cimentarsi in questa affascinante ricerca potranno spedire il frutto dei loro risultati a info@parcootrantoleuca.it per la pubblicazione sul nostro sito (www.parcootrantoleuca.it)

Il progetto BiodiverSo, nell’ambito del quale sono organizzati i due eventi del Parco Naturale Regionale ‘Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase’, nasce per la tutela e la conservazione delle varietà orticole coltivate e delle specie spontanee eduli. L’obiettivo è quello di promuovere attraverso una serie di strategie e attività le conoscenze sull’inestimabile patrimonio di agro biodiversità orticola della Puglia oltre a dare supporto alla ricerca di antiche specie ancora non catalogate.

Il Progetto è finanziato dal PSR-FEASR 2007-2013 – Misura 214, Azione 4.

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Maschera per pelli opache o secche allo yogurt bianco

Questa nuova ricetta allo yogurt magro porterà enormi benefici ai vostri capelli e ve ne potrete rendere conto già al primo lavaggio.

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Albume

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Miscelate gli ingredienti e applicateli sul capello bagnato, lasciate in posa quanto desiderate (più tempo lasciate in posa, meglio sarà) e infine lavate i capelli con uno shampoo naturale.

 

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Iniziativa 16 Marzo 2014….pedalando nella natura

Domenica 16 Marzo 2014 alle ore 09 del mattino si terrà una splendida pedalata alla scoperta della valle del fiume Asso, con gli esperti del campo Oreste Caroppo e Lucio Meleleo.

In compagnia dell’allegra combriccola dei ragazzi di “Ingegneria senza frontiere” e “Salento Bici Tour” sarà possibile trascorrere una giornata differente e soprattutto sarò toccato un tema importantissimo  L’ACQUA come bene comune e sullo sfondo ci sarà la  rinascita del nostro più grande fiume e della sua intera valle: l’Asso.

Il canale dell’Asso nasce nelle campagne tra Collepasso e Cutrofiano e sprofonda in una voragine carsica in territorio di Nardò, andando ad alimentare la falda acquifera salentina. Si tratta di un vero e proprio fiume che in molti suoi tratti ospita acqua anche in estate. L’Asso accoglie una flora interessante di piante spontanee (in particolare le canne, che sono dei “depuratori naturali” e varietà rare di narciso e giglio) ma anche una biofauna particolare come il granchio di fiume. Questa biodiversità è messa sotto attacco da progetti sperimentali di dubbia efficacia (di cui vedremo un esempio, nel tratto tra Aradeo e Galatina), e dall’incuria generale.

Il progetto di rinascita dell’Asso, che vede mobilitate numerose associazioni del territorio, prevede il ritorno sulle sue sponde di una foresta igrofila, attraverso progetti virtuosi di incremento della biodiversità.

Il percorso, di circa 35 km, è prevalentemente pianeggiante e adatto a tutti. Numerose le soste nei punti di interesse (con spiegazioni e osservazione sul posto), per poi rientrare a Piccapane per godersi i primi sprazzi di primavera, in un’atmosfera di musica e di ottimo cibo a km 0 preparato dalle mani sapienti dell’Agricola.

Dettagli:

– h 9,00 ritrovo presso la Masseria Piccapane (Contrada Spadafore, 73020 Cutrofiano Lecce). Si raccomanda puntualità;

– h 9,30 : partenza

– h 13: ritorno all’agriturismo Agricola Piccapane

Pranzo a km 0 in agriturismo Piccapane (facoltativo).

Costi:

– 5 euro a scopo assicurativo per i non soci di SBT (più info su come diventare soci durante la biciclettata).

– Affitto biciclette a disposizione (7 euro), fino a esaurimento scorte.

Per info chiamare il 392 11 44 073 (Giulia) oppure 346 086 27 17 (Carlo) di Salento Bici Tour o il 3200480612 (Virginia) di Ingegneria Senza Frontiere.

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