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lecce Archivi - Pagina 4 di 10 - Il Blog di Eleonora Marsella

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Presentazione del libro ‘Non li abbiamo ascoltati. Peggio per noi’ il libro postumo di Eugenio Manca

Sarà presentato domenica 8 novembre 2015, alle ore 11 presso la Libreria Liberrima di Lecce, il libro postumo di Eugenio Manca “Non li abbiamo ascoltati. Peggio per noi” (Ediesse edizioni, a cura di Carlo Ricchini e Sergio Sergi).

Interverranno Eugenio Imbriani, associato di Discipline demoetnoantropologiche all’Università del Salento, e il giornalista Raffaele Gorgoni, alla presenza di Bruno Maggio, autore dei ritratti che corredano il volume.

 

Nato a Lecce il 6 gennaio 1944 e a lungo vissuto nel Salento, giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio, poco dopo il trasferimento a Roma Eugenio Manca eugenio_manca

era diventato inviato speciale “L’Unità”, presso il quale ha lavorato sino agli anni Novanta. Era poi passato al settimanale “Il Salvagente”, per il quale curava la rubrica settimanale “Pit Stop”. È scomparso lo scorso marzo, a 71 anni, nella sua casa di campagna a Orte, in provincia di Viterbo.

 

 

 

 Il libro

Trenta interviste ad altrettanti protagonisti della storia italiana, tra i quali Zavattini, Garin, Fortini, Monicelli, Hack, Binni, Scola, Pivano, Tabucchi, Lizzani, Luzi, Pontiggia, Maraini, Merini, Roversi, Revelli.

1992-8 Ma non li abbiamo ascoltati_14-21_cop_14-21Eugenio Manca ha conversato con decine di intellettuali – poeti, scrittori, scienziati, registi cinematografici, tra la fine del Novecento e l’inizio del Duemila: sono discussioni su poesia, libri, pittura, riflessioni sullo stato dell’Europa e dell’Italia dal punto di vista politico, sociale, morale, previsioni sul futuro. Da quegli incontri è venuto fuori uno spaccato dell’Italia e dell’Europa che ha prefigurato tutti i complessi problemi delle nostre società al giorno d’oggi. Quegli intellettuali avevano lanciato un allarme, rimasto inascoltato.

 

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Presentazione del libro ‘La parte cattiva dell’Italia. Sud, media e immaginario collettivo’ di Valentina Cremonesini e Stefano Cristante

Venerdì 6 novembre 2015, alle ore 19.30 al Teatro Paisiello di Lecce, nell’ambito della rassegna “Xoff. Conversazioni sul futuro”, in occasione del TedxLecce si terrà la prima presentazione Nazionale del libro “La parte cattiva dell’Italia. Sud, media e immaginario collettivo” di Valentina Cremonesini e Stefano Cristante, editore Mimesis EdizioniLapartecattivadellItalia_copertina

 

Approfondimenti sul libro: 

Cos’è il Sud Italia nella comunicazione di massa? Come viene narrato? Queste domande hanno rappresentato il punto di partenza dell’indagine proposta in questo libro. La parte cattiva dell’Italia analizza con gli strumenti della sociologia della comunicazione gli elementi di un racconto meridionale che si sbriciola in una perenne altalena tra stereotipi e occasioni di innovazione. Il quadro che ne scaturisce registra una consistente rimozione dell’antica questione meridionale e un suo slittamento ideologico e semantico verso un apparentemente più tranquillizzante “Fattore M”, cioè un viluppo di problematiche e di atteggiamenti interpretativi che si fanno via via più chiari indagando telegiornali e testate nazionali, siti internet e opinioni di protagonisti dell’industria culturale. Oggi che tutti gli indicatori confermano la drammatica condizione del Sud all’interno di una crisi profonda e perdurante, occorre ammettere che la rimozione di un terzo dell’Italia dal dibattito nazionale non aiuta né il Sud né l’Italia.

Approfondimenti sugli autori:

Valentina Cremonesini (1972) insegna Sociologia generale e Teorie sociologiche contemporanee all’Università del Salento. Si occupa prevalentemente di potere, controllo sociale e rappresentazioni dell’identità. Ha scritto, tra gli altri: Il potere degli oggetti. Il marketing come dispositivo di controllo sociale (2006) e Città e potere. Per un’analisi foucaultiana dello spazio urbano (2011).

Stefano Cristante (1961) insegna Sociologia della comunicazione all’Università del Salento, dove ha fondato l’Osservatorio di Comunicazione Politica. Ha scritto, tra gli altri: Potere e comunicazione (1999-2004), Azzardo e conflitto (2001), Media Philosophy (2005), Comunicazione (è) politica (2009), Prima dei mass media (2011). Dirige la rivista on line “H-ermes. Journal of Communication”.

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Peoples Run- Staffetta del dialogo

Parte da Otranto la “Peoples Run- Staffetta del Dialogo”, iniziativa sportiva tra Italia e Balcani a cui hanno aderito numerosi Premi Nobel per la Pace e personaggi famosi impegnati nel sociale.
La staffetta, sostenuta dall’azienda PIU HOTELS di Parma, ha tra i suoi principali obbiettivi la promozione del dialogo tra popoli diversi attraverso lo sport, e fa capo ad una più ampia e articolata attività, denominata “Progetto Dialogo” (www.progettodialogo.it), volta all’incontro tra culture e religioni diverse.
Il 19 Ottobre, data della Beatificazione del Premio Nobel per la Pace Madre Teresa e giorno di Festa per tutta l’Albania e gran parte dei Balcani, la manifestazione ha preso il via oltre l’Adriatico.
Il gruppo di sportivi, i “Peoples Runners – PIU HOTELS”, daranno vita alla Staffetta in Italia raccogliendo il testimone a Otranto, il punto più a Sud -Est dello “stivale”.
Nella città idruntina, il Sindaco Luciano Cariddi e l’Assessore allo Sport Gianfranco Stefàno hanno dato il via all’iniziativa dalla sede municipale. I testimonial della manifestazione hanno consegnato al primo cittadino e all’Assessore il simbolo dell’iniziativa, la “Maglia del Dialogo” firmata dai Premi Nobel per la Pace, in una cerimonia che si è svolta alle ore 10.30. Presenti Sentiliano Gezka, Anrida Vaso ed Emanuela Marticanaj. People Run
La staffetta podistica rappresenta un forte simbolo di unità delle due sponde del Mediterraneo e il progetto prevede di dedicare una sezione alle città che vi hanno aderito e lo hanno sostenuto in varie forme: fra queste, con l’accoglienza della Maglia del Dialogo, vi sarà anche Otranto.
Dopo la tappa salentina, la squadra di sportivi raggiungerà altre città in Puglia, tra cui Brindisi e Ostuni, dove ad attendere la delegazione dei podisti e la “Maglia del Dialogo” ci saranno i rispettivi rappresentanti cittadini.
La manifestazione proseguirà poi lungo la dorsale adriatica e giungerà in Emilia Romagna il prossimo 4 Novembre.
Tutte le attività sono coordinate dall’Associazione sportiva e Culturale Agathos, affiliata al CSI.


Hanno sottoscritto la Maglia del Dialogo:
Mairead Corrigan Maguire – Premio Nobel per la Pace 1976
Betty Williams – Premio Nobel per la Pace 1976
Rita Levi Montalcini – Premio Nobel per la medicina 1986
Muhammad Yunus – Premio Nobel per la Pace 2006
Lech Walesa – Premio Nobel per la Pace 1983
Rajendra Kumar Pachauri – Presidente IPCC, Premio Nobel per la Pace 2007
Rigoberta Menchù Tum – Premio Nobel per la Pace 1992
John Hume – Premio Nobel per la Pace 1998
Frederik Willem de Klerk – Premio Nobel per la Pace 1993
Card. Paul Poupard – Presid. Emerito, Pontificio Consiglio Cultura Vaticano
Kerry Kennedy – Presidentessa Fondazione Kennedy
Bob Geldof – artista impegnato nel sociale

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Ceramica e Teatro: nel Parco Costiero l’autunno si tinge d’arte

Partono a Tricase due Laboratori di Teatro e Ceramica Raku, presso la Chiesa dei Diavoli, nell’ambito della progettualità del Sac Porta d’Oriente, sostenuto dal Parco Otranto-S.M. di Leuca e bosco di Tricase. A promuovere i Laboratori in programma da ottobre 2015 in poi, è l’Associazione culturale Meditinere.

 

Il primo è curato dall’Associazione Alibi – Artisti Liberi Indipendenti che apre le porte, presso la secentesca Chiesa dei diavoli, alla Scuola di Teatro MaldEstro 2015/2016. Il fine principale della Scuola sarà quello di educare al teatro attraverso la sua pratica e la formula rimane quella sperimentata nel corso degli ultimi anni nei numerosi laboratori MaldEstro: nessuna lezione frontale, nessuna prova in itinere, nessuna valutazione ma, in ogni appuntamento, la possibilità di mettersi alla prova, di favorire la consapevolezza di sé e del rapporto con gli altri. tricase maldestro

La Scuola offrirà anche la possibilità di accedere al palcoscenico; frutto dei laboratori MaldEstro negli anni passati sono state opere come “La Concessione del telefono” di Andrea Camilleri, “Il più bello e il più maligno spirito. Storia di Giulio Cesare Vanini” dall’opera di Mario Carparelli e “Fedra” da Ippolito portatore di corone di Euripide. Le attività della Scuola saranno suddivise in due cicli e in due moduli (è possibile scegliere di frequentare uno solo o entrambi i cicli/moduli): il primo ciclo andrà da Ottobre 2015 a Gennaio 2016; il secondo partirà a Marzo 2016 per concludersi a Giugno 2016. I moduli saranno: dizione e comunicazione – movimento, recitazione e drammaterapia oltre ad uno studio specifico della scrittura scenica e drammaturgica. Due le fasce di età alle quali le attività della Scuola sono rivolte: bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, adulti dai 14 anni in su. Il calendario sarà stilato in accordo con gli allievi. Per info 329.1271425, e-mail alibiassociazione@gmail.com o pagina Facebook Alibi – Artisti Liberi Indipendenti.

 

Il secondo Laboratorio, quello di Ceramica Rakutricase

si terrà il  24 e 25 ottobre 2015 nell’ambito di un Simposio di Artisti Internazionali organizzato dalla Bottega di Agostino Branca di via Tempio a Tricase. Nei giorni 24 e 25 ottobre, il Simposio di artisti si arricchirà con un’altra iniziativa:  il Laboratorio di “Ceramica Raku” previsto gli spazi interni antistanti alla Chiesa dei diavoli di Tricase, al quale potranno partecipare ceramisti e appassionati di ceramica, tutti affiancati dagli esperti raku Luca Apuzza e Enzo Femia che terranno il corso. Tale evento rientra nella programmazione SAC Sistemi Ambientali e Culturali promosso dal Parco naturale regionale Otranto – S.M. di Leuca e Bosco di Tricase. Tanti i partecipanti nazionali e internazionali , ospiti del simposio. L’evento si avvale della Direzione Artistica del ceramista Agostino Branca e vede come sostenitori i seguenti partner: Gino Bleve, Gastronomia Indino, Ass.Murmurarte Specchia, Colorobbia, Accademia Amendolia Specchia. Info e iscrizioni: 348 396 0688  –  0833 545120.

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Nasce la mappa della biodiversità [..] del parco naturale Salentino

Presentazione pubblica , in questi giorni a Bari presso la fiera Agrilevante, della Mappa della Biodiversità e delle aree di vocazione orticola del Parco Naturale Regionale Costa Otranto S. Maria di Leuca – bosco di Tricase.

La mappa, che rappresenta il tratto conclusivo del progetto Biodiverso, è frutto di uno studio cartografico, agronomico e, soprattutto storico che colloca all’interno della cartina ogni ortaggio nella sua area di vocazione o di potenzialità produttiva. Una mappa atipica dove ogni territorio è contraddistinto dal gusto della specie biodiversa, che il visitatore non potrà trovare tra gli scaffali della grande distribuzione ma gusterà solo qui e da nessuna altra parte. Così è ad esempio per la Pestanaca Sant’Ippazio, il Mugnulu (particolare tipo di cavolo broccolo), il Carciofo nero a calice e la Cicoria bianca di Tricase. Oggi la biodiversità si sta assottigliando in maniera preoccupante a causa di pratiche fortemente standardizzate, con la perdita di importanti conoscenze contadine e di un patrimonio biologico antico adatto ad assicurare produzioni diversificate in ambienti, tempi e condizioni particolari. biodiversità salento

Il Parco Costiero si configura in tal senso come un importante giacimento di biodiversità sia in termini naturalistici che agrari. In questo panorama la pubblicazione della mappa vuole evidenziare aree elettive di produzione, segnalate tramite un’icona e una fotografia che compaiono sulla cartina del Parco, una per ogni varietà orticola locale. Nel retro ad ogni specie è dedicata una scheda più approfondita. Molte delle entità descritte rientreranno nel futuro “paniere del parco”, un set di prodotti che identificheranno l’anima agricola , gastronomica e antropologica del territorio costiero da Otranto a S.M. di Leuca. Il Parco infatti con i suoi progetti integrati (Biodiverso, Re.Ge.Fru.P, SAC e Joy-Welcult) punta alla promozione e alla valorizzazione della biodiversità dei prodotti agroalimentari, incoraggiando lo sviluppo di attività antropiche e di modelli sostenibili dentro e fuori i confini dell’area protetta. La mappa è disponibile presso l’Ente Parco negli uffici di Andrano , Castello Spinola-Caracciolo.

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La Puglia protagonista al CINEMA-La rassegna di Apulia Film Commission

Con l’obiettivo di valorizzare e promuovere le location del territorio pugliese, nonché divulgare il più possibile i film girati nella nostra Regione, Apulia Film Commission ha organizzato una rassegna itinerante alla quale hanno aderito 14 Comuni soci della Fondazione: Bari, Campi Salentina, Castellana Grotte, Vernole, Castro, Cutrofiano, Galatina, Galatone, Melendugno, Otranto, Palmariggi, Pietramontecorvino, Monopoli, Specchia e Uggiano la chiesa.

La rassegna promossa e sostenuta da Apulia Film Commission in collaborazione con i Comuni, rientra nell’ambito del Progetto di “Valorizzazione delle location pugliesi di interesse storico culturale, artistico e naturalistico attraverso l’organizzazione di educational tour”, grazie alle risorse del P.O. FESR 2007-2013, Asse IV, Azione 4.3.1..

Tra le 329 produzioni audiovisive che, negli anni, hanno scelto la Puglia quale luogo ideale per realizzare i propri progetti audiovisivi, sono state individuate due rassegne tematiche composte da otto titoli ciascuna.

Nella prima sezione intitolata “La Puglia nei luoghi del cinema”, sono stati scelti i film: “Isole” di Stefano Chiantini, “Ameluk” di Mimmo Mancini, “Walking on sunshine” di Max Jiwa e Dania Pasquina, “Allacciate le cinture” di Ferzan Ozpetek, “L’uomo nero” di Sergio Rubini, “Ci vediamo domani” di Andrea Zaccariello, “Last summer” di Leonardo Guerra Seràgnoli, “Pane e libertà” di Alberto Negrin.

Per la seconda sezione “I grandi interpreti in Puglia”, la scelta è caduta su: “Third Person” del premio Oscar Paul Haggis, “Latin Lover” di Cristina Comencini, “È stato il figlio” di Daniele Ciprì, “La scelta” di Michele Placido, “Appartamento ad Atene” di Ruggiero Di Paola, “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, “Una donna per amica” di Giovanni Veronesi e “Amiche da morire” di Giorgia Farina.


PROGRAMMA OTRANTO

Sala Triangolare Castello Aragonese ore 18.00:

23/10/2015 – Appartamento ad Atene di D. Ruggero
24/10/2015 – Il racconto dei racconti di M. Garrone
25/10/2015 – Latin Lover di C. Comencini

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“Urbanistica e Design Architettonico per lo Sviluppo Sostenibile” a Lecce dal 14 al 16 Ottobre 2015

“Urbanistica e Design Architettonico per lo Sviluppo Sostenibile” è il tema della conferenza internazionale organizzata da IEREK – International Experts for Research Enrichment and Knowledge Exchange in collaborazione con l’Università del Salento, e in programma a Lecce da domani, 14 ottobre 2015, e fino al 16 ottobre.

Le sessioni plenarie introduttive, che si terranno nella sala “Maria D’Enghien” del Castello Carlo V (la prima il 14 ottobre alle ore 9, programma dettagliato in allegato), intendono focalizzare l’attenzione su due temi centrali per la pianificazione urbanistica: «da un lato, la sostenibilità in sé dell’atto pianificatorio», spiega il coordinatore scientifico Fabio Pollice, ordinario di Geografia economico-politica all’Università del Salento, «che nella prassi nega troppo spesso i principi stessi dello sviluppo sostenibile, mostrando una scarsa attenzione sia per le questioni ambientali sia per quelle sociali, a partire dalla scarsa “democraticità” che ne caratterizza le fasi progettuali, prima, e attuative, poi; dall’altro, la valorizzazione dell’esistente che ha la sua massima espressione nei piani di recupero e rifunzionalizzazione dei centri storici, che costituiscono il riferimento identitario di tutte le comunità urbane e come tali assolvono un ruolo strategico nello sviluppo delle nostre città». Il 16 ottobre, nella stessa sala, è in programma un workshop pubblico per la discussione dei progetti di rigenerazione urbana realizzati a Lecce nel corso degli ultimi anni o in fase di progettazione, con l’analisi degli obiettivi e delle modalità di attuazione e una riflessione sulla loro “sostenibilità” e sulla capacità di contribuire allo sviluppo sostenibile del capoluogo salentino e del suo intorno geografico.

Sedici le sessioni parallele, che si svolgeranno nelle aule dell’ex Monastero degli Olivetani (viale San Nicola – Lecce).

 

«La conferenza vuole animare il dibattito culturale sulla relazione che lega pianificazione urbanistica e sviluppo sostenibile», sottolinea Fabio Pollice, «su come la prima possa concorrere a migliorare i livelli di sostenibilità delle nostre città e ad acquisire un ruolo strategico nella realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile capace di supportarne l’espansione e qualificarne le traiettorie evolutive.

Da qualche anno, a livello mondiale, la popolazione urbana ha superato quella rurale e le città, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e in quelli di nuova industrializzazione, stanno attraversando una consistente fase espansiva. Un’espansione spesso incontrollata che si accompagna a un incremento del disagio economico e sociale, particolarmente avvertito nelle periferie urbane. E così se, da un lato, le città possono essere rappresentate come i centri propulsivi dello sviluppo, sono anche i luoghi dove più evidente è l’insostenibilità di questa forma di sviluppo, dove più evidenti sono le sue contraddizioni ambientali, economiche, sociali e culturali: ai parchi urbani fanno da contraltare le aree verdi degradate delle periferie, alla bellezza architettonica delle aree centrali si contrappone lo squallore delle periferie dove la bassa qualità dell’edificato, la scarsa dotazione di servizi e un livello di infrastrutturazione inadeguato divengono le cause di fenomeni diffusi quanto pervasivi di devianza sociale e di povertà nelle sue diverse declinazioni. Università del Salento

Non meno evidenti sono le contraddizioni sul piano culturale. Le città, che dovrebbero valorizzare la propria matrice identitaria e ricercare nella propria specificità culturale la chiave del proprio sviluppo, sono spesso inclini a comportamenti emulativi, che tendono a riprodurre logiche e obiettivi pianificatori validati da città che hanno conseguito significative performance competitive a livello internazionale, ma totalmente inappropriati per le proprie condizioni geografiche. Questi comportamenti, oltre a rilevarsi nel medio-lungo termine inefficaci e insostenibili, divengono espressione tangibile di un processo di omologazione culturale che fagocita l’identità urbana e ne dilapida il potenziale di sviluppo endogeno. Di qui l’importanza di una pianificazione che sia in grado di interpretare istanze e vocazioni territoriali e di progettare interventi che consentano di realizzare le potenzialità dei luoghi e di metterne in valore le risorse materiali e immateriali, restituendo centralità alla dimensione locale nella sua più ampia accezione. Una pianificazione “al servizio del territorio” e non viceversa, come troppo spesso accade con strumenti urbanistici che, invece di nascere dal coinvolgimento delle comunità locali e da una seria analisi territoriale, sono il risultato di scelte calate dall’alto che non introiettano i valori e le istanze dei luoghi su cui intervengono, ma che al contrario rispondono a logiche esogene e omologanti: progetti formalmente ineccepibili ma vuoti di significati.

Non può esservi uno sviluppo sostenibile delle nostre città senza pianificazione urbana», conclude Pollice, «ma questa, per essere funzionale a questo obiettivo, per promuovere un miglioramento della qualità della vita delle popolazioni urbane e una contestuale riduzione dell’impronta ecologica delle città stesse, non può a sua volta che ispirarsi ai principi propri della sostenibilità, che sono e restano l’equità intergenerazionale e l’equità intragenerazionale. La pianificazione deve divenire così uno strumento per ridurre o contenere il consumo di suolo e i consumi energetici, per promuovere l’inclusione sociale e l’interazione culturale, per favorire la relazionalità e i processi di accumulazione del capitale sociale, per coltivare la bellezza nelle sue diverse espressioni, per favorire la crescita culturale degli individui e della comunità nel suo complesso, per produrre e trasferire conoscenze e saperi».

 

Pagina web:

https://www.ierek.com/events/urban-planning-architecture-design-sustainable-development/

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Frutti antichi di Puglia

Torna Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre il bello e il buono della tradizione ortofrutticola locale con “Frutti antichi di Puglia”, l’evento promosso dal Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.Maria di Leuca –bosco di Tricase” che punta alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità agraria.

Ad ospitare il calendario ricco di iniziative il Palazzo Baronale di Tiggiano. Qui , Sabato 10 a partire dalle 18:00 , sarà possibile partecipare a tavole rotonde con responsabili del progetto Re.Ge.Fru.P, esperti di settore e portatori di esperienze concrete sul territorio; si inaugurerà inoltre la mostra fotografica e pomologica che resterà aperta per tutta la settimana; il tema principale della mostra pomologica saranno le varietà frutticole  Frutti_minoriautunnali del parco in particolare (ma anche di altre aree rurali della Puglia), mentre la mostra fotografica è suddivisa in quattro sezioni: le attività del Parco nel progetto Re.Ge.Fru.P – Recupero del Germoplasma Fruttifero Pugliese, paesaggi rurali costieri, custodi e personaggi, biodiversità. Infine sarà possibile degustare golose confetture di frutti minori , denominati tali perché ai margini del mercato e delle prduzioni, ma non inferiori per gusto. Mentre Domenica 11 si aggiunge a partire dalle 18:00 si terrà un utile laboratorio pratico di come si effettuano gli innesti, anche in quest’occasione sarà possibile assaggiare confetture artigianali . A margine di ogni giornata un apposito spazio sarà dedicato alle video proiezioni: “La via delle fiche” di Carlo Cascione e Francesco Minonne, “Food diversity” di Terrarossa Cooperativa sociale e “La cicoria bianca di Tricase” di Salento km0-Meditfilm.

 

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Al via il progetto del nuovo porto turistico di Otranto

Finalmente arriva dopo un lungo periodo durato circa 8 anni la parola fine all’iter autorizzativo del progetto del nuovo porto turistico di Otranto.

Con la Conferenza di servizi riunitasi ieri nel Castello Aragonese della Città si è dato il via libera all’accordo di programma che verrà sottoscritto ora dal Presidente della Regione Michele Emiliano e dal Sindaco Luciano Cariddi.

Da quel momento potranno materialmente iniziare i lavori per la realizzazione di una infrastruttura fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha dovuto combattere contro non pochi ostacoli durante tutti questi anni, e dalla comunità che attende tale progetto da diversi decenni.
Numerosi gli enti invitati a partecipare alla conferenza di oggi: il Comune di Otranto, i rappresentanti dei vari settori della Regione Puglia, l’Agenzia delle Dogane, l’Agenzia del Demanio, la Capitaneria di Porto di Gallipoli, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, la Marina Militare, il Provveditorato interregionale per la Puglia e la Basilicata Ufficio per le opere marittime di Bari, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Autorità di Bacino della Puglia, l’ASL Lecce, la Provincia di Lecce, la Edison s.p.a., la Terna-Rete Elettrica Nazionale e la Società Condotte d’Acqua s.p.a. otranto

Esprime piena soddisfazione il Sindaco Cariddi che ha creduto sin dall’inizio in questa che possiamo definire una vera impresa per le vicende che hanno caratterizzato la relativa procedura amministrativa, sino ad essere costretti a chiamare in causa il Consiglio dei Ministri per dirimere la contrapposizione sempre dimostrata dagli ambienti del Ministero dei Beni Culturali.

”Un’opera che giunge a realizzazione a distanza di troppi anni da quando è stata proposta dalla società che dovrà realizzarla, in un contesto socio-economico rivoluzionato dalla crisi internazionale e dalle politiche, a mio avviso, sbagliate adottate dai governi che si sono succeduti nel settore della nautica da diporto e che hanno decimato la presenza di imbarcazioni nei porti turistici italiani”.

“Da quest’anno però si è vista rivitalizzarsi la domanda di posti barca ed anche qui da noi si riscontra un rinnovato interesse da parte di diportisti e operatori del settore che fa ben sperare su una sua ripresa economica”, prosegue il primo cittadino. “Ciò è importante per il nostro territorio dal momento che anche la nostra posizione geografica ci avvantaggia rispetto ad altri e dovrebbe tale infrastruttura, una volta a regime, poter garantire occupazione a diverse decine di lavoratori tra assunzioni dirette e quelle dell’indotto”. otranto

 

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Laboratori filosofici per bambini “Integrazione e Interculturalità. Il valore della filosofia”

Questa mattina è stato presentato il ciclo di laboratori filosofici per bambini “Integrazione e Interculturalità. Il valore della filosofia”, promosso dal corso di laurea in Filosofia dell’Università del Salento Università del Salento
in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lecce, l’associazione Meta e la libreria Le fanfaluche.
I laboratori, della durata di un’ora, si svolgeranno nei giorni 14-21-28 ottobre e 4 novembre 2015, alle ore 16, presso la libreria Le fanfaluche (via Salvatore Grande 37, Lecce). Partecipano al progetto le associazioni Migrantes popoli e culture, Meticcia, AlteraMente e Baraonda. La partecipazione ai laboratori è gratuita; info agli indirizzi elisa.rubino@unisalento.it e info.apsmeta@gmail.com.
Di seguito alcune informazioni sul progetto, a cura degli organizzatori:
Il primo obiettivo del progetto è la promozione dell’integrazione sociale e della interculturalità attraverso i messaggi più profondi e semplici che la storia del pensiero filosofico ha trasmesso, ricorrendo a pratiche filosofiche adatte a un pubblico di bambini. I laboratori saranno tenuti da laureate in filosofia dell’Ateneo salentino, specializzate in pratiche filosofiche, che hanno dato vita all’associazione Meta.
Nei laboratori ci si propone di accompagnare i bambini nel potenziamento di abilità cognitive trasversali: il linguaggio, le capacità espressive, l’associazione, l’inferenza, la capacità di formare concetti, l’attenzione, l’analisi e la sintesi di un ragionamento, il problem solving, le immagini mentali. Il pensiero dei bambini viene sollecitato a uscire allo scoperto, a esplicitarsi attraverso esercizi che ripropongono i perché, i come, i per cosa. Non esistono risposte giuste o risposte sbagliate, non si attribuiscono voti, non si insegna ma si propongono delle esperienze: la filosofia non offre risposte ma trasmette un atteggiamento. labfil_presentazione01
Attraverso dei giochi filosofici fatti alla lavagna, i bambini verranno messi nella condizione di riflettere sui propri bisogni e desideri fondamentali, sui propri sentimenti, sui valori dell’accoglienza, della collaborazione, della solidarietà. Non si intende condurre o, peggio, forzare i bambini sulla strada della filosofia. Il valore educativo di questo breve percorso è rintracciabile nello sforzo compiuto da ciascun bambino nel far emergere un pensiero, nella possibilità di allenarsi ad
affrontare, mentalmente, le conseguenze delle proprie azioni. Conoscere per sapere cosa fare, capire per non avere paura dell’altro, incontrare per accogliere.

 

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Presentazione del libro ‘Uno Spirito Puro. Ennio De Giorgi, genio della matematica’ a Lecce

“Uno Spirito Puro. Ennio De Giorgi, genio della matematica” è il libro di Andrea Parlangeli (Milella edizioni, 2015) che verrà presentato venerdì 9 ottobre 2015, alle ore 15.30, nell’aula M0 del Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento (ex Collegio Fiorini, complesso Ecotekne, via per Arnesano – Lecce).

Alla presenza dell’autore, interverranno il Rettore Vincenzo Zara, il Direttore del Dipartimento Giorgio Metafune, i professori Michele Carriero, Antonio Leaci, Eduardo Pascali e Donato Scolozzi e i nipoti del noto matematico Annadina De Giorgi e Andrea Fiocco. Coordinamento a cura del professor Diego Pallara.

 

> Il libro Uno Spirito Puro. Ennio De Giorgi, genio della matematica

Questo libro accende i riflettori su uno dei matematici più straordinari del ‘900: Ennio De Giorgi. Il suo debutto nella scena internazionale avvenne a soli 29 anni, quando risolse uno dei problemi del secolo, il 19° problema di Hilbert, battendo sul tempo John Nash, il Nobel protagonista del libro e del film “A Beautiful Mind”. In seguito De Giorgi ha rivoluzionato lo studio delle superfici minime come le bolle di sapone, e ha inventato svariate tecniche che hanno aperto nuovi orizzonti alla matematica. È stato anche una figura di riferimento per una generazione di matematici italiani e un campione della difesa dei diritti umani, nonché uno dei personaggi più carismatici e riveriti della Scuola Normale di Pisa, dove ha vissuto per quasi quarant’anni. In questa biografia – con l’aiuto di documenti, aneddoti e oltre cento interviste – l’autore ha ricostruito con passione le vicende della sua vita e la sua imponente opera matematica. Il libro offre sullo sfondo del personaggio uno spaccato originalissimo della storia d’Italia, dal fascismo nel Salento al dopoguerra a Roma, dall’ex colonia Eritrea ai movimenti studenteschi del ‘68, dalla Guerra Fredda alla vita quotidiana nella Scuola Normale di Pisa.

 

> L’autore

Andrea Parlangeli è fisico e caporedattore della rivista Focus. Ha coordinato anche altre testate, come Focus Storia, Focus Storia Collection e Focus Storia Biografie. Ha scritto diversi libri, tra i quali “Benvenuti nell’Antropocene” (Mondadori) con il premio Nobel Paul Crutzen. Come fisico, ha conseguito il dottorato presso l’Università di Nijmegen, nei Paesi Bassi. Si è laureato nel 1995 alla Scuola Normale Superiore, dove ha conosciuto Ennio De Giorgi.

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Due giorni dedicati a ANTONIO GRAMSCI a Lecce

ANTONIO GRAMSCI

Antonio Gramsci

Oggi e domani Lecce sarà incubatrice di un evento veramente interessante che vedrà protagonista una discussione su Antonio Gramsci, politico, giornalista e filosofo morto nel 1937.

L’attualità della riflessione gramsciana sul partito politico in “Gramsci, i partiti e la crisi della democrazia. Un dibattito sul nostro presente”: appuntamento il 24 e 25 settembre 2015 all’Università del Salento, nell’aula “Ferrari” di palazzo Codacci-Pisanelli (piazza Angelo Rizzo, Lecce), con un convegno organizzato dai professori Stefano Cristante, Valentina Cremonesini, Pino Cascione, Guido Liguori, Lea Durante e Luigi Masella e dai dottori Enrico Consoli e Alfredo Ferrara.

«L’opera gramsciana è stata negli ultimi decenni oggetto d’analisi in una pluralità di ambiti scientifico-disciplinari», sottolineano gli organizzatori, «e ha animato l’interesse di comunità di studiosi di tutto il mondo. Come sostiene Stuart Hall, Gramsci non può indicarci la via per risolvere i tanti puzzle del presente, ma è utile per porre i giusti interrogativi. Con questo spirito abbiamo organizzato l’anno scorso un convegno a Bari dal titolo “Antonio Gramsci classico del Novecento e le nostre letture del presente”, i cui atti sono in corso di pubblicazione: abbiamo invitato gli studiosi dei fenomeni sociali, economici e politici del presente che hanno trovato nell’opera gramsciana dei concetti e degli spunti utili al proprio lavoro a proporre un proprio contributo. Il convegno di quest’anno sarà in continuità con il lavoro sin qui svolto, concentrando l’attenzione sulla riflessione gramsciana sul partito politico; ancora una volta, partendo dal rigore della tensione filologica, ci proponiamo di far dialogare l’opera gramsciana con il dibattito contemporaneo delle scienze sociali ed economiche, della filosofia politica e della politologia. Il tema del partito politico è uno dei punti cruciali dell’opera gramsciana (dagli scritti giovanili fino a quelli carcerari); si tratta di una riflessione complessa, nella quale converge la totalità delle questioni sulle quali si è concentrata l’attenzione di Gramsci. Ciò che intendiamo sollecitare», concludono, «non è un’attualizzazione forzata della teoria gramsciana del partito, ma un suo dialogo problematico con le questioni del presente».

Il convegno è realizzato attraverso il bando per le attività culturali 2014/15 dell’Adisu Puglia e vede il patrocinio dell’Università del Salento e del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo, dell’Università degli Studi di Bari, della Fondazione Istituto Gramsci di Puglia, dell’International Gramsci Society, del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi Gramsciani e del Centro per la Riforma dello Stato. Nell’ambito del convegno, anche lo spettacolo “GRAMSCI Antonio detto Nino” di Fabrizio Saccomanno: appuntamento giovedì 24 settembre alle ore 21, presso il Teatro Astragali (via Candido 23, Lecce), con ingresso gratuito.

 

PROGRAMMA:

giovedì 24 settembre (aula “Ferrari”) ore 9 – Saluti istituzionali ·     Rettore Unisalento Prof. Vincenzo Zara·     Direttore del Dipartimento Storia Società e Studi sull’Uomo Prof. Vitantonio Gioia ore 9.30 ·     Relazione introduttiva – Dott. Enrico Consoli (Dottorando in Teoria e Ricerca Sociale UniSalento) ·     Intervento Prof. Guido Liguori, International Gramsci Society ore 10 – Prima Sessione “Gramsci 2.0”Coordina: Prof. Stefano Cristante (UniSalento)·     Prof. Marzio Zanantoni, Gramsci userebbe Facebook?·     Prof. Riccardo Cavallo, Alle radici dell’antipolitica: il partito gramsciano nella rete·     Prof. Leonardo Paggi, La “crisi organica” ore 15 – Seconda Sessione “Un Moderno Principe”Coordina: Prof.ssa Valentina Cremonesini (UniSalento)·     Dott. Nicolò Pennucci, Un Moderno Principe per l’Unione Europea: ripensare il rapporto società civile-Stato nell’era della globalizzazione·     Dott. Emiliano Alessandroni, Come deve ragionare un partito: categorie gramsciane e categorie liberali alla luce del presente·     Dott. Mariano Di Palma e Dott.ssa Raffaella Casciello, I nessi dell’egemonia. Quale Moderno Principe ai tempi della crisi della democrazia?·     Dott.ssa Francesca Antonini, Cesarismo, bonapartismo e ‘direzione carismatica’ nella concezione gramsciana del partito: note di lettura per la contemporaneità ore 21 – Teatro Astragali“GRAMSCI Antonio detto Nino”, spettacolo teatrale a cura di Fabrizio Saccomanno Università del Salento

 

venerdì 25 settembre (aula “Ferrari”) ore 9.30 – intervento Prof. Luigi Masella, Fondazione Istituto Gramsci ore 1o – Terza Sessione “Partito, classe, egemonia”Coordina: Prof. Pino Cascione (Università degli Studi di Bari)·     Dott. Alfredo Ferrara, Oltre la disgregazione del XXI secolo quale blocco sociale?·     Dott. Giuseppe Montalbano, Populismo ed egemonia: un punto di vista gramsciano·     Dott.ssa Manuela Ausilio, Come individuare il potere riflessivo sociale? Gramsci e Lipman, un confronto possibile·     Prof. Gaetano Bucci, Partito, stato, diritto e costituzione in Gramsci Saluti di Lea Durante, Centro Interuniversitario di Ricerca per gli studi Gramsciani conclusioni

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