Posts Taggati ‘il blog di eleonora marsella’

anna maria fazio,ebook,il blog di eleonora marsella,la linea sottile

La linea sottile di Anna Maria Fazio

Esce il romanzo d’esordio di Anna Maria Fazio- La linea sottile. 

 

Il romanzo si presenta da subito insolito, ricco di particolari scenografici e con un minuzioso background degli eventi circostanti, la storia è un groviglio da ordinare: la protagonista indiscussa è Kyra, un’adolescente che perderà la madre a causa della leucemia mentre il padre, impassibile per la morte della moglie, si presenterà al funerale con la sua amante Molly.

I protagonisti della storia sono descritti così minuziosamente che pare vederli spuntare dalle pagine. L’amante Molly, che aveva drogato Lian sin dal primo incontro, riesce ad insinuarsi nel suo debole cuore malato dal primo istante, tant’è che riuscirà poi ad appropriarsi delle carte di credito; subito dopo la morte della moglie Annabel, si trasferirà nella casa dove padre e figlia hanno abitato insieme fino quel momento. La convivenza si dimostrerà da subito tortuosa, tant’è che Molly drogherà la piccola Kyra, alcuni uomini meschini usufruiranno del suo corpo in quelle torbide ore senza tempo e la stessa Kyra scoprirà la nuova compagna del padre Molly, con altri uomini in casa propria.

Il colpo di scena del finale nel romanzo darà un tocco magico a questa fantastica storia che, se trovata una giusta poltrona, potrà essere letto in un batti baleno.

Ecco cosa raccontala scrittrice Anna Maria Fazio a proposito della sua opera:

 

Come nasce La linea sottile?

Questo romanzo nasce da una sfida come autrice e fa parte del mio percorso di crescita come artista autodidatta. Il mio inizio con la scrittura erotica non era sufficiente né abbastanza stimolante per me. La passione per il thriller e la psicologia in generale mi hanno spinto a cimentarmi in questo genere letterario molto particolare e difficile, audace a mio avviso. Il mio intento è suscitare emozione, riflessione, unire l’erotismo al thriller è una bella sfida, e come artista ribelle, e da buon scorpione, quale sono, non ho potuto esimermi da questa prova.

I personaggi sono diversi e articolati tra di loro, come nasce la figura di Kyra, la protagonista?

Il personaggio di Kyra è tendenzialmente di animo buono, dolce e solare. Come spesso accade però, ci sono eventi tragici nella vita delle persone che costringono i bambini a diventare “adulti” troppo presto, costringendoli, a convivere con le ingiustizie e i soprusi. Kyra crescendo impara a sue spese quanto l’ingenuità, l’innocenza, possano diventare come miele per le api. In senso metaforico quelle api divoreranno senza ritegno il miele della sua innocenza, segnando per sempre la sua fragile mente e trasformando la sua personalità.

Il tuo romanzo in tre righe… 

La linea sottile è una storia d’amore e d’odio, dai tratti cupi e forti ma anche dolci e passionali. Puri. Psicologicamente coinvolgente. La mente umana è affascinante, potente e delicata allo stesso tempo; subdola e per questo incredibilmente affascinante. Io provo a raccontarvela attraverso le mie storie.

Leggi il mio libro perché…

Leggere il mio libro perché è un viaggio attraverso mente, anima, cuore dei personaggi. Non ci sono schemi né maschere. Ogni sentimento dell’essere umano è raccontato, nel bene e nel male, recitato dai personaggi in modo autentico, nello scenario di un’Irlanda dal fascino incredibile.

Nuovi progetti per il futuro?

Certamente. Prima di tutto, terminare la stesura del seguito L’apoteosi e pubblicare la serie di opere dedicate a questa duologia. Nel cassetto, però, ho anche altri testi ai quali sto lavorando da tanto tempo, uno per tutti la resurrezione del mio primissimo libro, In mio potere…tu. Sono cresciuta da allora, e ho tante, tantissime storie da raccontarvi.

 

_DSC00755 copertina ebook

 

 

 

 

 

Link all’acquisto su Amazon: http://www.amazon.it/linea-sottile-Parte-prima-ebook/dp/B00UTXMBIM/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1429517566&sr=1-2

Leggi Tutto 1 Commento

corano,il blog di eleonora marsella,islam,libro sacro,religione

Il Corano come libro sacro

il corano

Una pagina del libro sacro, il Corano

L’Islam è una religione monoteista manifestatasi per la prima volta nella Penisola araba, nella cittadina higiazena de La Mecca, nel VII secolo dell’era cristiana ad opera di Maometto (in arabo: محمد Muḥammad).

 

Il Corano (Qur’àn) è il libro sacro che viene da Dio, rivelato a Maometto per mezzo di Gabriele, è diviso in 114 capitoli, di lunghezza varia, denominate Sure. La disposizione delle sure va approssimativamente dalla più lunga alla più breve quindi le sure dettate da Maometto nella parte finale della sua vita, in realtà sono all’inizio del libro mentre le prime sure sono alla fine. Ogni sura ha quattro indicazioni: titolo, l’invocazione rituale chiamata Bashmala, l’indicazione del luogo nel quale è stata composta la sura e delle lettere isolate, dal significato sconosciuto.

 

In foto la prima sura del Corano

In foto la prima sura del Corano

La prima sura ricopre un ruolo molto importante infatti è definita Aprente, forma la prima parte di ogni preghiera musulmana ed è ripetuta almeno 17 volte durante il giorno.

Nel suo insieme il Corano si presenta come un lungo discorso da Dio agli uomini, attraverso il Profeta Maometto.

Nel Corano non ci sono distinzioni di razze, sessi o regioni, Dio è una realtà totalmente trascendente rispetto agli uomini e non può essere quindi il Dio di un popolo in particolare. Quest’idea di un Dio unico, origine del mondo, ma superiore e separato dal mondo, è una di quelle su cui il Corano insiste di più, assieme a quella della corretta relazione degli uomini rispetto a Dio, che consiste nel rispetto e nell’obbedienza ai suoi precetti.

Gli uomini sono responsabili nei confronti di Dio, che chiederà conto delle loro azioni. Non a caso moltissimi versi del Corano sono dedicati a celebrare la ragione umana e le virtù che derivano dal suo uso.

Durante la preghiera

Durante la preghiera

Per esempio il Corano prescrive che il musulmano non debba praticare l’usura, ciò per i Musulmani ha significato, storicamente, dover costruire una società in cui non c’è spazio per il prestito con interesse: pertanto nel mondo musulmano non c’è nulla che somigli al nostro sistema bancario e quando i Musulmani immigrati nei Paesi occidentali hanno chiesto aiuti statali per costruire le loro moschee hanno dovuto rifiutare quegli interventi che consistevano in mutui agevolati, perché accettarli sarebbe stato in contraddizione con i loro principi religiosi.

 

Vediamo ora delle informazioni di base sul Corano:

  • È scritto su pagine venerande, sublimi e pure, per mano di scribi nobili e giusti.

  • Nessuno può cambiare il Corano.

  • È stato rivelato nel mese del Ramadàn

  • È stato rivelato in lingua araba.

  • Se dio volesse, potrebbe riprendersi il Corano.

  • Contiene tutti i segreti della terra e del cielo.

La distribuzione geografica della religione Islamica è molto variegata, tant’è che non è possibile racchiudere i dati in un grafico, vediamo insieme le regioni più coinvolte, attraverso un’immagine molto chiara.

Islam by country

Islam by country

 

 

Nella prossima puntata della rubrica, potremo approfondire un nuovo argomento dell’Islam, per addentrarci in questa cultura molto interessante e variegata.

 

—————————————————————————————————————————-

Tutto il materiale da me citato è frutto di studi, sui seguenti testi: Il Corano,Atlante della storia.

Leggi Tutto 1 Commento

eleonora marsella,festival del giornalismo,il blog di eleonora marsella

La Blogger Eleonora Marsella al Festival Del Giornalismo ’15

Il festival del giornalismo di Perugia è quel posto in cui i migliori del campo giornalistico si incontrano per discutere, insegnare e imparare a loro volta; il giornalismo italiano è in continuo mutamento e per rimanere al passo coi tempi BISOGNA necessariamente differenziarsi.

DSCN7184

 

Cinque giorni di continui incontri, panel discussion, workshop, spettacoli e manifestazioni dove i protagonisti sono direttori, redattori, editori, imprenditori, blogger, freelance e chiunque abbia avuto un’idea geniale e convincente nel mondo sociale.

 

 

DSCN7189

L’organizzazione non ha pecche, volontari, speaker, stampa e staff prendono parte in questa ‘giostra di informazioni’ che è in continua rotazione. Un fantastico mega evento in cui si può informarsi, ci si può incontrare e soprattutto dove si può fare realmente comunità con ospiti internazionali, italiani ed esteri.

Io ho indossato i miei panni da giornalista freelance DSCN7214

e mi sono catapultata nel ‘gioco dei grandi’ e devo affermare che ho vissuto con molta euforia, gioia e curiosità per tutti i giorni trascorsi a Perugia.

La città è chiaramente straordinaria, la scena è denominata dalla storicità delle cattedrali, delle gallerie e dei palazzi;

 

 

la gente è gioviale, serena e disponibile allo scherzo ed il clima che si respira è quello del BENESSERE.

 

Un applauso al Festival Del Giornalismo: DSCN7171

5 STELLE per l’evento, 5 STELLE agli ospiti, 5 STELLE alla città che ospita uno dei migliori Festival culturali in circolazione.

 

Leggi Tutto Nessun Commento

il blog di eleonora marsella,recensioni,sandra romanelli

La stanza con l’oblò di Sandra ROMANELLI

Oggi vi presento un libro al quanto alternativo, l’autrice è Sandra Romanelli- psicologa e mamma nella vita di tutti i giorni e il suo libro si chiama La stanza con l’oblò. pk ele (1)

Il ‘romanzo’ edito da Epsil è costituito da 130 pagine da leggere tutte d’un fiato o un po’ per volta dato la complessità dell’argomento.

La storia si snoda intorno all’autrice che, attraverso ricordi legati al passato, riesce ad unire numerosi tasselli che saranno poi elementi principali per rispondere a numerose domande inerenti la sua vita. La colonna portante è il buddismo, Sandra Romanelli offre un’interessante spunto di riflessione per capire come questa religione possa rapportarsi alla nostra quotidianità.

 

Come nasce La stanza con l’oblò?

Mi è sempre piaciuto scrivere. Sono psicologa ed era solo un pensiero quello che prima o poi avrei scritto qualcosa che riguardasse la psicologia. Poi, nel praticare il buddismo di Nichiren Daishonin, questo pensiero è diventato un desidero da illuminare e non solo… Si è trasformato, ho sentito il bisogno di dare valore a questa mia passione perché mi mancava la sua espressione e ho desiderato che anche gli altri potessero sentirlo per valorizzare le proprie capacità e potenzialità latenti.

 

La colonna portante è il buddismo: cosa ci racconti in merito?

L’incontro col buddismo è stato amore a prima vista e sento profondamente che questo amore sì che durerà. Questa domanda mi emoziona, come ogni amore degno e vero, soprattutto perché il buddismo ha rappresentato una rinascita per me, l’amore di e per me e, come hai giustamente detto tu, è la colonna portante, della mia vita come del libro che ne racconta un bel pezzo.

 

Quale messaggio vuoi inviare con il libro La stanza con l’oblò? Lastanzaconloblo (1)

Molti in verità ma, dovendo essere sintetica, rispondo che ho voluto mettere a disposizione la mia esperienza per incoraggiare le persone a ritrovarsi, a entrare nella propria stanza interiore e illuminarne i contenuti per trasformare il proprio veleno in medicina, per vivere in armonia con se stessi, prima di tutto, e gli altri, essendo interdipendenti, ed anche perché cambiare il proprio destino è possibile se impariamo ad amarci e a leggere i segnali che l’universo ci manda continuamente attraverso gli eventi che viviamo.

 

Il tuo libro in tre righe.

E’ una lettura tra le righe, una caccia al tesoro con tanti indizi da illuminare sotto la luce piena della luna vista da un oblò, un lucernario. Il tesoro siamo noi stessi come siamo veramente, incondizionatamente. E’ la stanza dell’amore di Sè dalla quale attingere sempre ed è proprio lì che io ho ritrovato la passione di scrivere, l’anima creativa che avevo “dimenticato” e l’impulso a creare questa mia creatura.

Leggi il mio libro perché..

Potresti ritrovarti, in tutti i sensi, come è accaduto in chi lo ha letto emozionandosi. Non c’è bisogno di praticare il buddismo o altro per rivivere emozioni che appartengono a tutti perché universali, far riaffiorare ricordi importanti e decisivi a cambiare strada, se necessario a essere in armonia, accordo con se stessi. La stanza con l’oblò è in ognuno di noi ed è una guida sicura, oltre che a portata di mano, nel viaggio della vita con la V.

 

A quale pubblico è rivolto maggiormente? x eleonora

A noi donne maggiormente che non ci apprezziamo mai abbastanza e perché più facili prede della dipendenza, affettiva in particolare. Il mio libro è di facile lettura per cui credo possa far bene a chiunque, anche agli adolescenti e chi è alla ricerca di se stesso e/o ai grandi, perché tocca la sensibilità che tutti abbiamo e perché si è sempre in viaggio…

 

Nuovi progetti per il futuro?

Sorrido perché in effetti ho già iniziato ad abbozzare qualcosa. Credo che ognuno di noi abbia una missione nella vita e può contribuire a un mondo migliore, come è usuale dire. Questo libro mi ha inaspettatamente dato tante soddisfazioni perché ha lasciato qualcosa di buono nei lettori e forti identificazioni. Dunque, una grande gioia, vittoria e motivazione a proseguire. Grazie.

 

————————————————————————————————————————

Link per l’acquisto: http://www.edizioniepsil.it/catalogo_prodotti/la_stanza_con_l_oblo.html

http://www.lafeltrinelli.it/libri/romanelli-sandra/stanza-l-oblo/9788898882205?utm_source=criteo&utm_campaign=retargeting&utm_medium=cpc&utm_term=9788898882205&zanpid=2025274973169982464

Leggi Tutto Nessun Commento

caterina soffici,chiara baldi,giuseppe smorto,il blog di eleonora marsella,max brod

Vuoi fare il giornalista? NON FARLO

Vuoi fare il giornalista? Non farlo’– è questo il nuovo Panel Discussion preseduto da: Giovanna Zucconi- imprenditrice e giornalista, Chiara Baldi- giornalista, Max Brod- videomaker, Giuseppe Smorto- condirettore Repubblica.it e Caterina Soffici- giornalista e scrittrice.

Perché è bello fare questo mestiere?

Secondo Giuseppe Smorto:

Fino a quando ci saranno giornalisti minacciati o uccisi, allora vorrà dire che c’è bisogno di GIORNALISMO. Oggi è in discussione il modo di fare giornalismo considerata la crisi strutturale (per tutti); la crisi è maggiore per i giornali perché abbiamo fatto un errore storico quindici anni fa: abbiamo abituato la gente ad avere info gratis, questo ha determinato un’abitudine e minore entrate per le aziende editoriali.

Ed a proposito della figura del giornalista dichiara: DSCN7197

Ci sono qualità che non si acquisiscono nelle scuole di giornalismo, una qualità-forza del giornalismo è la MOTIVAZIONE, senza non si arriva da nessuna parte. Tuttavia ritengo che questo mestiere sia ancora democratico, è un posto dove i bravi con il tempo vengono premiati e alla fine se sei bravo ti noteranno.

Caterina Soffici- giornalista si rivolge al pubblico con queste parole: DSCN7203

 

Io mi sento di dire una cosa: NON LAVORATE GRATIS PER NESSUNO, l’informazione va pagata, dovete farvi pagare, nessuno vi noterà se continuerete a scrivere per un piccolo giornale di provincia.

 

 

 

A tal proposito Max Brod- videomaker

prontamente risponde: DSCN7207

Ci sono raccomandati ed è anche vero che oggi pagano 5 euro al pezzo però questo rende la sfida più difficile, rende l’arrivarci anche più soddisfacente, io credo ancora nel giornalismo perché può arrivarci chiunque, basta avere lo STIMOLO’.

 

DSCN7209Chiara Baldi, 28 anni- giornalista dopo un attimo di commozione, racconta della sua passione per il giornalismo, ci tiene a sottolineare la forza di volontà e l’entusiasmo al primo posto.

 

 

 

 

 

 

A concludere il meeting è Giuseppe Smorto- co- direttore di Repubblica.it andando a sottolineare ancora una volta l’importanza del ruolo del giornalista, l’importanza di un cambiamento di mentalità considerato anche il cambiamento del bacino dei lettori.

 

Leggi Tutto Nessun Commento

cesare alemanni,eleonora marsella,ibrahim nehme,il blog di eleonora marsella,ricarda massner

Perchè la carta stampata non è morta, al Festival Del Giornalismo 2015

In questo quarta tappa della mia rubrica #ijf15 dedicata al Festival del giornalismo 2015 tenutosi a Perugia, vi introdurrò cosa si è detto durante il Panel Discussion – ‘Come e perché la carta stampata non è morta’.

Secondo Alberto Mucci- The OutpostDSCN7175

‘la crisi è soprattutto in ambito editoriale, si parla  anche di una crisi di valori che è andata smarrendosi con i cattivi articoli che leggiamo ogni giorno; tuttavia la rivista presso la quale scrivo, trimestrale di cultura e politica, ha voluto andare controtendenza, puntando ad articoli di qualità!’.

 

 

Ricarda Messner, fondatrice di Flaneur Magazine, invitata per l’occasione, ha

DSCN7173raccontato che, una volta finiti i suoi studi, si è interrogata sul proprio futuro ed ha deciso di fondare Flaneur Magazine: un progetto di giovani berlinesi che, volta per volta si trasferiscono diverse settimane in un quartiere, vivono a contatti con gli artisti, vivono l’atmosfera della zona e dopo di che, dedicano un intero numero a questa esperienza, con foto di alta qualità e testimonianze.

A proposito di Berlino, Cesare Alemanni- co fondatore e direttore di Berlin Quarterly,

DSCN7181

conferma il clima artistico che si può vivere nella città e lui da italiano afferma di sentirsi quasi a casa, apprezzandone molto gli ambienti lavorativi.

 

 

 

Ibrahim Nehme- fondatore e direttore The Outpost, si dichiara molto soddisfatto dell’andamento del proprio progetto editoriale, ammettendo di aver attuato un sistema economico al quanto strano: si è chiesto semplicemente ai lettori di versare una piccola somma per sostenere lo stesso giornale, così facendo tutti nel proprio piccolo fanno parte di The Oupost.

DSCN7182

Quale consiglio dareste a tutti coloro che vorrebbero fondare una propria rivista?

IBRAHIM NEHME: Negli ultimi anni sono state create tantissime riviste proprio per dimostrare che la carta non è morta ma abbiamo perso l’idea della sostenibilità economica, perché possiamo avere tante idee utili ma i fondi sono necessari per andare avanti, quindi va creato un sistema economico alternativo. Abbiamo trascorso gli ultimi tre anni ad investire risorse, adesso è giunto il momento di passare ad altri mezzi.

 

RICARDA MESSNER: Credo che sia bellissimo che ci siano tante idee, DSCN7178

tanti titoli in giro e forse è il caso di smettere di rallentare, credo che dovremmo unire le forza, piuttosto che lamentarci del settore, soprattutto per quanto riguarda la stampa.

 

 

Leggi Tutto Nessun Commento

ebook,eleonora marsella,il blog di eleonora marsella,io ti vedo,osvaldo vernero

TI VEDO- Lo splendido romanzo di OSVALDO VERNERO

Scrivere e parlare di romanzi che emozionano è come se si potesse rivivere una seconda volta il flashback della storia stessa, questa premessa perché ho il piacere di presentarvi un e-book che ha veramente raggiunto il mio cuore,  TI VEDO di Osvaldo Vernero . OsvaldoVernero
Lo scrittore, che usa uno pseudonimo, vive e lavora a Torino. Ha fatto di tutto, dal fabbro al lavamacchine, ma da qualche anno, una decina abbondante, si occupa di informatica. Lettore vorace pubblica nel 2015 il suo primo libro, Ti vedo, un romanzo ambientato nella sua città. La storia vede due protagonisti: Clara, facente parte di una casta ‘privilegiata’ e Flaminio, sfortunato sin dalla nascita perché orfano. L’ambientazione è di una Torino splendida, in gran forma, spesso carismatica e per questo i lettori potranno a modo loro, innamorarsi di questa enigmatica cittadina italiana. I 18 anni rappresentano per Clara, la sua famiglia e la loro ‘casta’ un traguardo importante: l’entrata tra gli ‘adulti’ nella loro società; la madre e le persone che ruotano intorno a Clara sono raccontati così dettagliatamente che pare quasi di vederli ad un palmo dal naso. Dal canto suo Flaminio ha una strana storia da raccontare, vive da quando è piccolo in una casa famiglia, ‘Ma’- come lui la chiama- l’ha cresciuto in una casa-famiglia ,che è un po’ la culla degli sfortunati e lei, proprio come una mamma chioccia, ha preso e ha accudito tutti coloro che, come Flaminio, hanno avuto bisogno d’aiuto; certo, ci sono anche diversi casi di ragazze e ragazzi che sono andati via perché ‘Ma’ non accettava l’uso di droga o altre cose illecite in casa ma, questi, sono solo casi sporadici in cui lei non ha potuto veramente fare nulla. Clara e Flaminio così diversi ma così simili- una storia che vi trasporterà in un’atmosfera magica, tutta da leggere, capire ed interpretare nel profondo del proprio cuore.

Come nasce il romanzo TI VEDO?

Qualche anno fa ho avuto l’idea di scrivere una storia su un artista di strada capace di “leggere” le persone e capirne la loro vera natura. L’idea è nata da alcuni graffiti visti all’ex zoo di Torino; la location molto particolare e le immagini suggestive di quei disegni mi hanno fatto pensare alla parte istintiva e irrazionale che è presente nell’essere umano e che spesso viene tenuta nascosta a causa delle convenzioni sociali e culturali. L’idea ha continuato a ronzarmi nella testa e quando ho deciso di metterla su carta mi sono accorto che avevo tantissimo materiale e che potevo utilizzarlo per scrivere un romanzo.

I due protagonisti sono due figure contrastanti, sin dalla nascita: a cosa ti sei ispirato?

Clara e Flaminio sono nati dalla mia fantasia. All’inizio avevo pensato ad un solo protagonista, Clara, ma quanto ho messo insieme tutte le idee mi sono accorto che i personaggi principali in realtà erano due e che il loro modo di essere e di pensare era il prodotto di due “mondi” profondamente diversi tra loro. è stato piuttosto naturale immaginare Clara come appartenente ad una società benestante, chiusa ed elitaria. Flaminio d’altronde fa indubbiamente parte di un mondo molto più popolare.

Quale pubblico vorresti raggiungere maggiormente?

Mentre scrivevo questo romanzo non ho pensato ad un pubblico in particolare, mi sono limitato a seguire la storia che avevo in testa. Ho scritto un romanzo come piace a me, quindi vorrei che fosse letto da persone che, come me, amano le storie capaci di dare emozioni e di stupire.

Leggi il mio libro perché….Ti-vedo-copertina

Chi conosce già Torino avrà la sensazione di trovarsi a casa; chi invece non c’è mai stato rischia di innamorarsene. “Ti vedo” è un romanzo molto divertente, ma anche emozionante e coinvolgente. La domanda giusta è questa: perché non leggerlo?

Il tuo romanzo in tre righe…

È la vigilia del Grande Raduno Annuale e per Clara, studentessa di economia a Torino, questo coincide con l’ingresso da adulta in società. Perché è così importante questo evento per la sua “gente”? Clara non riesce a capirlo, vorrebbe soltanto avere una vita normale.Flaminio, artista di strada, passa le giornate a ritrarre i turisti con il suo stile molto personale: ha un dono, ma non sempre gli è stato d’aiuto. L’incontro quasi per caso tra Flaminio e Clara cambierà per sempre le loro vite e quelle delle persone che stanno loro accanto.

Nuovi progetti per il futuro?

Ho sempre sognato di scrivere un romanzo e, adesso che l’ho fatto, ne voglio scrivere subito un altro. Mentre correggevo la prima stesura di “Ti vedo” mi sono venute alcune idee e, aspettando di pubblicarlo, ho iniziato a scrivere un altro libro. Anche questo romanzo sarà ambientato a Torino e manterrà lo stile fantasy, ma con forti tinte giallo-thriller. Non penso comunque di riuscire ad abbandonare Clara e Flaminio e, non appena avrò terminato questo secondo romanzo, ho intenzione di tornare a scrivere un altro capitolo della loro storia.

Un link per l’acquisto: http://www.amazon.it/Ti-vedo-Osvaldo-Vernero-ebook/dp/B00UF1VEDQ/?tag=romanzifantasy-21

Il sito dello scrittore: www.osvaldovernero.it

Leggi Tutto Nessun Commento

eleonora marsella,eventi,il blog di eleonora marsella,salento

Tributo a Giovanni Reale- Mons. Vito Angiuli incontra il Prof. Giuseppe Girgenti

“Da Platone a Wojtyla” omaggio al filosofo scomparso, Giovanni Reale, tra i massimi esperti al mondo di Platone e Aristotele,  sabato 18 aprile alle ore 19, presso il Castello Medievale di Acquarica del Capo. Per l’occasione il Vescovo di Ugento Mons. Vito Angiuli incontrerà Giuseppe Girgenti – docente della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e tra i più brillanti discepoli di Giovanni Reale.  Lo spunto di riflessione prenderà le mosse dal libro “Mi sono innamorato della filosofia” edito da Bompiani e curato da Armando Torno. Il grande storico di filosofia antica, credente convinto, viene ricordato come colui che non ebbe timore di difendere con fermezza don Luigi Verzé quando i più lo abbandonarono; che scrisse un libro con Umberto Veronesi e accettò dibattiti con Peppino Englaro. Portò inoltre Eugenio Scalfari in Cattolica e firmò con il cardinale Angelo Scola – tra l’altro suo allievo – l’opera “Il valore dell’uomo”.

Città del Vaticano, gennaio 2000. Giovanni Reale e Giuseppe Girgenti con Giovanni Paolo II.

L’incontro si svolge  nell’ambito della rassegna filosofica itinerante Fides et Ratio organizzata dalla Diocesi di Ugento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Acquarica del Capo, l’ Associazione Salentosophia e Radio Salentuosi. “La rassegna, fortemente voluta nella nostra Città rappresenta una sfida vinta, vista l’affluenza dello scorso appuntamento con il Prof. Diego Fusaro” sottolinea  l’Assessore alla Cultura Giacomo Palese, che continua“L’obiettivo è quello di sensibilizzare il grande pubblico, i giovani in particolare, a temi d’attualità e a  Valori inossidabili, nonché stimolare un approccio critico alla realtà per meglio affrontarla”. L’appuntamento di mercoledì alle 19:00, presso il Castello medievale di Acquarica del Capo,  sarà moderato dal Prof. Mario Carparelli, curatore della rassegna.

Listener

Gli altri appuntamenti con “Fides et Ratio”  nel Comune di Acquarica del Capo saranno: Mercoledì 29 Aprile, ore 19, Il ritorno a Dio nella filosofia e nella teologia del Medio Evo – Incontro con Giovanni U. Cavallera (Centro Studi Bizantini “Magnaura”) e Stefano Marra (Akádemos); Lunedì 11 Maggio, ore 19.30, Con le periferie nel cuore. Papa Francesco raccontato dai più grandi intellettuali italiani– Incontro con Raffaele Luise (Vaticanista Rai); Giovedì 21 Maggio – ore 19.30 Meister Eckhart: le 64 prediche sul tempo liturgico – Incontro con Loris Sturlese (Università del Salento).

Leggi Tutto Nessun Commento

Il Blog di Eleonora Marsella – © 2022 – P.I. 04939570752

 Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni