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Problemi alle orecchie? Forse il tuo cane ha l’otite!

Tra le patologie più ricorrenti nei nostri amici a quattro zampe,  troviamo quelle legate all’orecchio. Alcune razze canine sono, rispetto ad altre, più propense nell’imbattersi in infezioni di vario genere ed entità. Al primo posto vengono i Cocker e i cani con le orecchie cadenti, soprattutto se ricche di pelo all’interno del canale auricolare, poiché rendono difficile il ricambio dell’aria nel condotto uditivo e favoriscono la creazione di un ambiente umido ideale per lo sviluppo di alcuni agenti patogeni. I Barboni, poi, possono infatti soffrire d’ipertricosi auricolare, cioè pelo che ostruisce il condotto uditivo: in questi casi è consigliabile tagliare loro il pelo spesso e regolarmente.
I Pastori Tedeschi, invece posso avere problemi collegati ad una sovrabbondante produzione di cerume, che a sua volta è alla base della formazione del catarro auricolare e quindi dell’insorgenza di un’otite (infiammazione dell’orecchio).
Quali sono i primi sintomi? Se il cane si gratta la parte posteriore dell’orecchio, scrollando continuamente il capo, o se tiene le orecchie in posizione anomala, ci sono forti probabilità che sia in atto una patologia all’orecchio. Le patologie sono diverse e numerose, le più comuni sono: l’otoacariasi o rogna delle orecchie, che si manifesta generalmente sui cuccioli e i giovani cani, ma anche sugli animali adulti ed è dovuta a un piccolo parassita (acaro) appena visibile a occhio nudo che si annida nel condotto auricolare. Questa otite parassitaria è trasmissibile sia ai cani che ai gatti. Le Otiti batteriche, invece, sono spesso secondarie a un’altra patologia (ad esempio rogna, catarro, presen­za di corpi estranei) e generalmente associate alla presenza di stafilococchi, Le cure sono lunghe e delicate. Le otiti micotiche sono caratterizzate da secrezioni bianco-giallastre oleose e comunque di cattivo odore. Funghi microscopi­ci ne sono spesso la causa. Possono esserci anche otiti dovute a corpi estranei, come una piccola spina di graminacea o tutto ciò che può entrare in contatto con il nostro cane e In questo caso è consigliabile rivolgersi, per la rimozione, al veterinario che valuterà se intervenire in anestesia o meno.

Imparare a riconoscere i sintomi è frutto di una buona osservazione che porterà alla salvezza del nostro Fido.

Ringrazio il Veterinario Andrea Puce per la sua collaborazione.

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L’importanza del microchip

Ogni essere umano alla nascita viene iscritto all anagrafe e tale proceduta e’ stata indetta da Napoleone nel 1806. Il 14 agosto del 1991 e’ divenuta obbligatoria anche per gli animali, in particolare nell anagrafe canina.
Con l’art. 2 della L.R.26/06 è divenuta obbligatoria l’esigenza improrogabile relativa all’impianto ed alla tenuta dell’anagrafe canina su base informatizzata regionale al fine di consentire l’immediata identificazione e quantificazione dei cani presenti nel territorio;.
L’Anagrafe Canina Informatizzata regionale (ACIR) deve consentire l’interazione fra gli Enti Pubblici (Regione – AUSL – COMUNI ) ed i soggetti privati (Medici Veterinari liberi professionisti, Associazioni di volontariato, proprietari di strutture per il ricovero degli animali sia randagi che di proprietà) mediante l’uso di una banca dati che costituisca un punto di riferimento unico, facilmente aggiornabile e consultabile.
Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste l iscrizione canina del proprio cane: anzi tutto, viene installato in sede sotto cutanea auricolare sinistra (la posizione e’ stata scelta per convenzione) un piccolo dispositivo elettronico che ci permetterà, ad esempio, in caso di smarrimento, di leggere i dati del proprietario e ovviamente anche quelli del cane; questo procedimento dal punto di vista legislativo e’ un OBBLIGO che ha il proprietario verso il proprio amico cane.
Oltre a rendere più facile la restituzione al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, istituito con l’accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003, garantisce la certezza dell’identificazione del cane, rappresenta un efficace strumento di dissuasione degli abbandoni, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.
L’anagrafe canina regionale informatizzata consentirà il contenimento del fenomeno “Randagismo” che, allo stato attuale, provoca notevoli danni sia di natura sociale che economica:
– Diffusione di malattie infettive (echinococcosi, leishmaniosi, rogne, micosi, ecc.);
– Morsicature che provocano ricoveri presso i Presidi Ospedalieri e consequenziali spese per la profilassi antirabbica;
– Costo relativo alle cure ed al mantenimento dei cani accalappiati presso le strutture di ricovero -Canili Sanitari e Rifugi di pertinenza comunale.
– Costi relativi ai rimborsi per i danni causati dai cani vaganti.
È necessario prestare la giusta attenzione ai nostri amici animali, sopratutto quando si parla di obblighi e doveri; e se anche tu, caro lettore e amante degli animali, non hai ancora provveduto a iscrivere il tuo compagno di giochi all anagrafe canina, affrettati nel farlo!
Si ringrazia per la collaborazione il Veterinario Andrea Puce.

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Bocconi…avvelenati

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Molti degli avvelenamenti verificatisi in provincia che hanno colpito cani e 
gatti, soprattutto cuccioli, sono avvenuti tramite l’assunzione da parte 
degli 
stessi dì potenti veleni,di varie origini,tra questi, il più ‘usato’ nelle 
campagne Salentine e’ la metaldeide, un prodotto chimico comunemente usata 
come 
componente principale nei lumachicidi e si presenta tipicamente sotto forma 
di 
esche granulari azzurro-verdastre. Tali esche sono nocive sia nel caso 
vengano 
ingerite, sia tramite contatto con la pelle.
Molti agricoltori,cospargono determinate zone del terreno,per uccidere le 
lumache,sia esse con chiocciola che nude ma i peggior casi avvengono quando, 

cacciatori, abilmente, confezionano questo veleno all’interno di pezzi di 
carne, affettato o prodotti appetibili per i nostri amici animali,al fine di 
eliminare,nella maggior parte dei casi, le volpi ma è chiaro che,qualsiasi 
animale presente in natura, ne è attratto;vista la bella ‘caramella’ che 
viene 
loro offerta!
L’avvelenamento da metaldeide è una situazione d’emergenza che richiede l’
immediato ricovero presso una struttura veterinaria. Ai fini prognostici, 
infatti, risulta fondamentale iniziare la terapia il più precocemente 
possibile.
Il trattamento degli avvelenamenti da lumachicidi è sintomatico e non esiste 
alcun antidoto preciso.
In base alle condizioni dell’animale e qualora l’ingestione fosse avvenuta 
entro un paio d’ore si può provocare il vomito e effettuare una lavanda 
gastrica.
I cacciatori,(certo, non tutti!) questo aspetto animale-ambientale lo 
conoscono molto bene,in quanto sono loro i primi a produrre alimenti 
appetitosi 
e appetibili per i nostri amici animali ma vorremmo ricordare loro che, gli 
stessi sono punibili di sanzioni salate,per non dire, salatissime circa il 
loro 
comportamento ILLEGALE per cui, perché giocare sporco in un ambiente che 
appartiene a tutti?

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