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Intervista a Sandra Moretti

Oggi vi presento l’autrice Sandra Moretti, scrive di fantascienza ed è rappresentata in Italia dall’agente letterario Eleonora Marsella.

Scopriamola attraverso questa intervista:

Chi sei?

Mi presento, mi chiamo Sandra Moretti e di professione faccio la psicologa e psicoterapeuta nel settore della clinica e della neuropsichiatria infantile.

Da quasi quindici anni lavoro nel campo dell’età evolutiva, con bambini e adolescenti.  Proprio da loro, dalle loro narrazioni e fantasie, ho preso spunto per la trilogia fantasy dell’Isola di Heta, di cui è stato pubblicato il primo volume omonimo, “ L’Isola di Heta”  nel 2016 e a quasi due anni di distanza, il secondo capitolo della saga “Diversi Mondi”.

Quando ti avvicini al mondo della scrittura?

Ho iniziato a scrivere seguendo un consiglio che spesso mi trovo a dare ai miei giovani pazienti: nei momenti di difficoltà, cerca comunque il lato bello e positivo e, se non lo vedi fuori, costruiscilo dentro di te.

Così nasce l’idea di un altro universo, un’altra dimensione in cui immergersi per trovare nuova linfa e trasmetterla agli altri.

“Esistono tanti mondi quanti ne puoi immaginare”…questa è la verità che la giovane Thea Bright scoprirà quando verrà  inaspettatamente catapultata su Heta, un pianeta parallelo, uguale e diverso dal suo, ma altrettanto “umano” e per certi versi spaventoso.

Perché è arrivata lì? Quali segreti nasconde quell’isola che la spaventa e la attrae allo stesso tempo? Che cosa c’entra lei con lo strano mistero legato allo spicchio 12 e, soprattutto, cosa la lega a Nathan Delphi, affascinante Tenente che protegge il suo mondo?

Tante domande, ciascuna avrà la sua risposta. E mentre la narrazione riempirà i buchi della curiosità del lettore, spero possa colmare anche quelli più profondi, come è stato per me mentre inventavo questa realtà.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di fondo è “non avere paura di essere te stesso”. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi di oggi, che hanno paura spesso di crescere, di scoprire chi sono e chi dovrebbero o vorrebbero diventare. Queste due spinte, dovere  e volere sono uguali e contrarie allo stesso tempo, e generano conflitti che a volte ci fanno sentire bloccati e in difficoltà.

Per crescere devi affrontare te stesso, conoscerti e saperti accettare per quello che sei; lottare per modificare ciò che non ti piace e accogliere quello di cui sei parte. Proprio come accade alla giovane Thea, che, catapultata in una realtà nuova e misteriosa, dovrà fare i conti con chi credeva di essere e chi è realmente e decidere quale ruolo giocare nella partita che si è appena aperta davanti a lei.

Dove possono trovarti?

Troverete i miei libri sul sito della casa editrice, Tabula fati ed Edizioni Solfanelli

su Amazon, IBS e tutte le principali librerie italiane.

Inoltre potrete seguirmi sulla miapagina face book – instagram e Twitter: isola di heta  e sul blog: isoladiheta.blogspot.com.

Leggi il mio libro perché?

Perché l’isola di Heta è un libro dai molti volti. Nasconde in sé più messaggi e, seppur possa sembrare il classico young adult, secondo il mio parere ha un raggio di lettura più ampio, offrendo tematiche degne di tutte le età e aprendosi a tutti.

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

Quanto volte vi è capitato di finire un romanzo e di voler sapere cosa succederà nelle vite dei protagonisti in seguito?

Il romanzo di oggi, una volta letto lascia proprio questa sensazione. La giovane autrice, Tiziana Russo nata a Messina nel 1982, dove risiede e lavora, ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea in Medicina e Chirurgia; al suo primo romanzo, Un’altra vita, ci farà innamorare dei suoi personaggi e non solo.

Tiziana Russo

Chiara e Pierpaolo sono due giovani professionisti, lei pediatra che vive e lavora nella sua amata Sicilia, lui un giudice di origini milanesi trasferitosi nell’isola per amore della sua professione. Le loro vite si incontreranno perché Chiara deciderà di accettare di effettuare una perizia giudiziaria per l’attribuzione di paternità di un noto personaggio ormai deceduto. La scintilla tra i due nascerà grazie ad una serie di casualità, se così le vogliamo chiamare, nonostante i due abbiano dei caratteri molto diversi fra loro: lei vivace e spontanea ma al tempo stesso malinconica e titubante di fronte all’amore; lui, invece, ammaliante con i suoi occhi di ghiaccio, brillante, colto e, allo stesso tempo, bello e un po’ insopportabile.

Arrivati a questo punto penserete si tratti di un romanzo rosa ma non è così. Vengono affrontate tantissime tematiche ma con molta delicatezza: l’amicizia (quella vera), l’omosessualità, le problematiche che entrambi devono affrontare nei rispettivi lavori e che noi ignoriamo se non conosciamo qualcuno che le vive quotidianamente.

Non mancheranno i luoghi comuni che vengono associati a questa terra, la Sicilia, ponendo in questo modo l’accento sulle differenze tra Nord e sud, il separarsi dal proprio luogo di nascita e il senso di appartenenza che ne deriva.

La scrittrice riesce a rendere molto scorrevole la lettura facendo in modo che il lettore si appassioni in un modo maliziosamente attraente della storia narrata.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro nasce per amicizia, una mia collega e carissima amica aveva ricevuto una consulenza tecnica d’ufficio su un riconoscimento di paternità ed era tornata in ospedale sconsolata e afflitta , e mentre lei si lamentava io le ripetevo che invece era una storia fantastica, una storia da romanzo. Così tornata a casa ho buttato giù il primo capitolo e il giorno dopo gliel’ho portato, a lei è piaciuto e mi ha spinto a continuare, a portare avanti questa storia, ed è sempre stata lei una delle prime a dirmi che meritava la stampa, e a darmi il coraggio di mandarlo alla casa editrice che poi l’ha pubblicato. Ecco se non ci fosse stata la sua di avventura, non ci sarebbe stato neanche questo libro.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che abbia un compito difficile, forse più di un tempo, deve riuscire a mantenere l’amore per i libri in lettori sempre più esigenti ma spesso anche esigui, quindi deve essere accattivante e riuscire a non vendersi…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mi piace pensare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita, possa sempre essere l’inizio di “Un’ altra vita” , se ci facciamo toccare dalle persone, ci apriamo agli scambi possiamo essere dopo persone diverse. Infondo tutti i miei protagonisti alla fine del libro hanno non sono più quelli dell’inizio, ma hanno a disposizione “Un’altra vita”

 

Leggi il mio libro perché…

È una storia semplice ma divertente, romantica ma non sdolcinata, con una serie di personaggi che spero possano diventare di famiglia

 

Progetti futuri?

Qualcuno che ha letto il libro mi ha chiesto il seguito, che in realtà ho già scritto, ma che devo dire visto le cose che ho imparato durante l’editing di questo, ci devo sicuramente lavorare, quindi non so se alla fine avrà senso provare a dare un seguito a questo libro o buttarmi in una nuova storia con nuovi protagonisti. Perché scrivere è sempre stata la mia passione e il mio rifugio, e adesso con la pubblicazione di questo libro la realizzazione di un sogno di bambina, quindi mi piacerebbe poter continuare a sognare.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un’altra vita di Tiziana Russo – Editore Il seme bianco – 186 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

 

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“Il tempo dentro di noi” di Stefano Galardini

Oggi vi pongo una domanda che tutti noi almeno una volta nella vita ci siamo posti: esiste l’amicizia tra uomo e donna?

Personalmente risponderei di si, ma alcuni di voi saranno sicuramente scettici al riguardo, così vi propongo il libro d’esordio, Il tempo dentro di noi, di un giovane scrittore di 33 anni che vive a Monza, Stefano Galardini.

 

Il tema principale del romanzo è l’amicizia ma di quelle che, ahimè, è difficile riuscire a costruire e trovare al giorno d’oggi. Protagonisti della storia sono Luca e Lidia che si conoscono a scuola e diventano amici grazie ai Nirvana anche se sono due persone completamente diverse ma che – quindi – si equilibrano.

Nel romanzo vengono raccontate le varie fasi che la coppia di amici vivrà nell’arco della loro vita, l’evoluzione dei problemi da adolescenti, i cambiamenti delle esigenze che la vita adulta porta con sé e l’evoluzione delle abitudini che prima venivano considerate quotidiane e quasi date per scontate.

 

I protagonisti affrontano il passare del tempo mantenendo sempre intatta la loro amicizia che dura anche quando decidono percorsi di studi differenti, di sposarsi e anche quando devono fare fronte agli insuccessi e lutti che la vita gli pone davanti.

La scrittura dell’autore è molto scorrevole e la storia fa da cornice a quello che la vita è nella realtà dei fatti ma che con un buon amico al fianco può sembrare meno spigolosa e deludente.

Il libro infonde nel lettore un po’ di fiducia nei rapporti interpersonali che oggi sono sempre più falsati dalla rete e che non riescono a nascere e crescere nella vita reale.

 

 

 

 

Come nasce Il tempo dentro di noi?

Il romanzo è figlio di una serie di bellissime convinzioni, innanzitutto che l’amicizia tra un uomo e una donna sia possibile, e poi che raccontare la vita attraverso lo sguardo di un legame simile sia uno dei modi più affascinanti. La scintilla di tutto però è stata la sfida, la grande scommessa di riuscire a raccontare un rapporto così particolare nella quotidianità della vita di ogni giorno, in maniera non banale.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Si toccano tanti temi ne “Il tempo dentro di noi”, l’amicizia, il tempo che passa, i conti da fare con sé stessi e con quello che ci lasciamo alle spalle, i mille legami che si intrecciano nella vita di una persona. Ma quello che mi è più caro e che secondo me è quello più importante e urgente soprattutto di questi tempi è la riscoperta della meraviglia del quotidiano: che la bellezza si trova sotto le scarpe di ogni passo, le scarpe da tutti i giorni, quelle che non crediamo abbiano alcun valore e che invece sono quelle che ci portano più in giro, sempre, nella vita vera, quella del solito tran tran quotidiano.

 

Leggi il mio libro perché..

Perché parla di necessità tanto semplici quanto importanti. Perché parla di me e di te, di esperienze, domande e vissuto comune. Ti ricordi di quando ti sei sposato? E di quando a scuola ti sembrava di avere tutto il tempo del mondo per fare tutto? Ti ricordi quando hai pensato per la prima volta di aver sbagliato le tue scelte? O ti ricordi quanto eri felice quando hai fatto cinquant’anni e ti sei reso conto di non dover più dimostrare niente a nessuno?

 

Progetti futuri?

Tanti. Scrivere prima di tutto. Mettere in ordine quel mazzo di carte mescolate che è la mia vita ora, a causa di nuovi ritmi, nuova città, un sacco di roba nuova (e quindi, dal mio punto di vista, entusiasmante!). Con il prossimo romanzo vorrei alzare l’asticella della sfida e magari scrivere qualcosa a tante voci, un affresco movimentato.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il tempo dentro di noi di Stefano Galardini – Editore: Edizioni Convalle – 233 pagine – prezzo di copertina 13,50 euro.

 

 

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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lana con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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“Mosca Cieca- Ti fidi dei tuoi vicini di casa? “- di Viviana Spoldi

“L’assassino ci gira intorno e ci confonde, mentre noi vaghiamo nel buio per cercarlo. Lui ci provoca e scappa in quel buio che, per lui, è luce e verità. Ma volete sapere come terminava il gioco? Alla fine la mosca cieca lo catturava sempre.”

Viviana Spoldi ritorna in questa grande famiglia di autori con Mosca cieca- – Ti fidi dei tuoi vicini di casa?, auto-pubblicato e disponibile su Amazon. Mosca cieca è quello che si può definire come un “leggero giallo”: la tranquillità della cittadina di Florent viene bruscamente spezzata da un omicidio, al quale si sussegue un altro appena due giorni dopo. Le vittime non avevano legami apparenti, accomunati solo dal fatto di essere due sgradevoli persone agli occhi della gente. Ad occuparsi delle indagini saranno due detective, un ex giudice e la sua petulante cognata, incontrando e interrogando i vicini di casa alla ricerca del colpevole. O dei colpevoli.

Leggero e scorrevole, ottimo per passare un pomeriggio in tranquillità, Mosca cieca colpisce soprattutto per l’assenza di protagonisti. Come si evince dopo qualche capitolo, in effetti, il libro non ha un personaggio più importante di altri su cui concentrare l’attenzione. Sebbene gran parte della vicenda ruota intorno ai detective che indagano sui delitti, in verità è l’intero quartiere ad essere protagonista: il vicinato, i parenti e i conoscenti delle vittime, sospettati o dotati di alibi inattaccabili. ‘Ti fidi dei tuoi vicini di casa?’ è un sottotitolo più che appropriato per questa situazione, perché la chiave per risolvere il caso si trova nel profondo di ciascun sospettato. Uomini e donne apparentemente tranquilli e inoffensivi, con le loro abitudini quotidiane, a cui tuttavia basta un niente per trasformarsi in potenziali assassini. E alla fine, come in ogni giallo che si rispetti, tutto si riduce alla più classica delle domande: “Perché?”

Consigliato a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi ricerca qualcosa di leggero per addentrarsi nella realtà dei delitti, degli intrighi e del sospetto.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il mio romanzo nasce da un’ispirazione improvvisa e dal mio interesse per gli intrecci, i misteri e le storie. L’esecuzione pratica del giallo, invece, è iniziata il giorno in cui decisi di partecipare ad un concorso narrativo. Mancavano due mesi alla scadenza e io non avevo ancora scritto una riga del mio romanzo. Tuttavia quella mattina cominciai di dare vita al mio intreccio, ai miei personaggi, al villaggio, alle case.

Il mio giallo arrivò al secondo posto su più di trecento partecipanti e la mia soddisfazione fu enorme.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Nessun messaggio, voglio solo farli distrarre dalla quotidianità.

Con il mio libro voglio giocare con il lettore, sfidarlo a trovare l’assassino. Ho adorato spargere ovunque indizi, creare personaggi con caratteristiche ben evidenziate, un intreccio che catturasse. Tutto questo ambientando la storia in un luogo comune, in cui per tutti fosse facile inserirsi e ritrovarsi: la casa e il proprio vicinato.

Leggi il mio libro perché…

Hai voglia di giocare, ami risolvere i “puzzle”, vuoi catapultarti in un mondo di quiz e indovinelli, possiedi una mente attenta e curiosa.

Con mia enorme gioia ho avuto solo recensioni positive da chi l’ha letto finora (“sorprendenti colpi di scena”, “giallo studiato nei minimi dettagli”, “ho adorato questo libro”) e una di queste mi ha reso particolarmente felice. Una mia lettrice, infatti, una volta conclusa la lettura, mi ha scritto: ” Ho passato i due giorni seguenti a guardare i miei vicini di casa con occhi diversi. Continuavo a pensare alla tua storia.”

È stato bello sapere di lettori che, accettando la mia sfida, ipotizzavano chi fosse l’assassino, il movente, il senso di alcuni indizi.

 

Progetti futuri?

Sto già scrivendo un altro giallo, ambientato in uno stabilimento termale, che ha come protagonisti gli stessi personaggi di “Mosca Cieca”: il vecchio ex giudice Walter Noel e l’eccentrica, pettegola cognata Clotilde Gamble, amatissima dai miei lettori.

Scrivere è la mia prima passione, però adoro anche leggere e il cinema, cioè qualunque cosa riguardi le “storie” con personaggi, trame, dialoghi ecc… sia che vengano da libri, che quelle trasmesse da uno schermo.

Io adoro le storie!

Scrivo dappertutto e su tutto quello che mi passa davanti. Fogli, tovaglioli e un qualsiasi pezzo di carta può contenere un’idea importante e un’ispirazione improvvisa, mentre sono a fare la spesa, al lavoro o in vacanza. Traggo ispirazione da tantissime cose, anche all’apparenza insignificanti che, nella mia testa, diventano pezzi del puzzle che sto scrivendo.

Scrivere, quindi, non è tanto un progetto futuro, ma qualcosa che fa parte della mia natura, di cui non posso fare a meno.

 

Mosca Cieca merita 4 stelle su 5

 

 

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Prossimi eventi per i miei #AutoriEmergenti

Estate è sinonimo di eventi, relax, incontri e – probabilmente- spirito di scoperta.

Quale miglior occasione per ricordare i prossimi eventi letterari con i miei #AutoriEmergenti?

 

Si è conclusa da poco La Rassegna letteraria romana, arrivata alla quarta edizione e siamo già pronti per i nuovi appuntamenti letterari in giro per l’Italia.

 

Io e il mio Team– non tutti ma una buona parte- ci saremo:

 

14 Luglio- Sabaudia

Si tratta di una rassegna letteraria organizzata dal Comune da luglio a agosto e in quell’occasione presenterò tre miei autori su un palco meraviglioso.

I protagonisti della serata saranno Roberto Bullio, Roberta Caradonna e Vittorio Piccirillo. Con me, ovviamente, attrice, fotografa e speaker.

 

28 Luglio- Festa dell’Unicorno- Vinci

Si tratta di un evento nel mondo del fantasy, fantascienza, cosplayer e non solo che, proprio l’anno scorso, ha portato al traguardo numeri da far girare la testa: 150 mila presenze!

Quindi? Noi ci saremo!

In questa occasione presenterò i miei #AutoriEmergenti: Simone Alessi, Sandra Moretti e Claudio Pollina. INGRESSO FREE, come sempre.

 

Ad Agosto cosa accadrà? Si preparerà il palinsesto per la Terza stagione de #StazioneLetteraria- La rubrica radiofonica per Radio Godot nata per e con gli #AutoriEmergenti. Ogni settimana in diretta radio intervisterò autori, saranno con me negli studi di Roma oppure via telefono e vi faremo conoscere opere letterarie diverse tra loro.

 

 

Sarò in onda ogni venerdì dalle 14 alle 16. 

 

Inoltre….. Settembre sarà ricco di novità, perché? Sarò a Firenze Libro Aperto 28,29,30: un grandissimo stand dove i miei #AutoriEmergenti potranno vendere i loro libri, promuoversi e sopratutto conoscere lettori, autori e curiosi!

 

 

E a Ottobre? Cosa farò? Ecco una bella novità!

Presenterò libri a Modena. Dove? In un meraviglioso salotto letterario. Quando? 20 Ottobre e 17 Novembre.

 

In conclusione… Sei un #AutorEmergente e non sai come promuoverti, da dove cominciare, come valorizzarti? Beh… Scrivimi e troverò una soluzione per te!

Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

 

Inoltre durante l’autunno insegnerò a Modena in alcuni workshop dove la comunicazione digitale, la vendita del proprio libro e la reputazione online saranno al centro dell’attenzione.

 

 

Vuoi partecipare a qualche evento? Esser protagonista in radio? Hai domande?

SCRIVIMI: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

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Il tabù della carne di Daniela di Benedetto

“Per voi indiani l’immortalità si realizza con la rinascita, io invece penso che vivo una sola volta e che devo lasciare in giro qualcosa per cui il mondo si ricordi di me. Un bel curriculum. Sai cosa significa?”

Con questa riflessione introduco il romanzo di Daniela Di Benedetto, che ci catapulta in un drammatico scorcio della realtà quotidiana del nostro Paese con Il tabù della carne. Protagonista è Krisna, immigrato indiano che dalla sua patria arriva fino a Palermo con nulla più che uno scopo: sopravvivere. Dopo un periodo di fatiche e difficoltà viene assunto come domestico da Isabella, donna ricca e facoltosa che aspira al successo come pittrice. Lei, d’altro canto, è costretta a fare i conti con una realtà in cui l’arte è contaminata dal consumismo, che soffoca in modo doloroso la sua creatività e la voglia di emergere.

Entrambi dimostrano dunque l’oppressione di un unico paese che grava sulle loro spalle. Tra i due nascerà una relazione forte – soprattutto fisica – che metterà a dura prova la fede di Krisna, sua inesauribile fonte di sostegno che gli impedisce di adattarsi alla nuova realtà che lo circonda. Il giovane si troverà inevitabilmente costretto a scegliere di fronte all’ardente attrazione che lo lega a Isabella, poiché significa andare contro a tutto ciò in cui ha sempre creduto.

È una storia breve ma ben scritta, dettagliata al punto giusto senza appesantire mai la narrazione. Si legge in maniera piacevole e la storia prende il lettore dall’inizio, grazie a due protagonisti che con la loro complessità fanno provare un’infinità di emozioni. I temi trattati sono la fede – caratterizzata da vari punti di vista grazie alle differenti culture di ogni personaggio principale – e, più in generale, la situazione attuale in cui versano la società e la nazione. “Una nazione morta, finita”, come dolorosamente ci ricorda l’autrice attraverso le parole di Isabella. Una nazione insofferente alle difficoltà che i figli di altri paesi – ma anche i sognatori – sono costretti ad affrontare quotidianamente tra le nostre strade.

Il tabù della carne dimostra senza dubbio quanto siamo capaci di raccontare ed emozionare in poche pagine. Consigliato a tutti coloro che ricercano la conoscenza di temi cruciali del nostro tempo.

 

Come nasce quest’opera?

E’ nata nel 1990 come sceneggiatura cinematografica. Era la mia prima esperienza in fatto di sceneggiature e avevo in mente di sottoporla a un regista che operava nel mio quartiere. Lui la lesse e mi disse che tecnicamente era perfetta ma, testuali parole, “ era un soggetto che attirava le masse e lui non voleva quel tipo di fiction, lui andava controcorrente.” Non faccio nomi, ma questo regista ha concluso presto la sua carriera. Alcuni anni fa ho tirato fuori la sceneggiatura e l’ho trasformata in romanzo.

Quale messaggio comunica?

Ne comunica parecchi. Abbiamo tre personaggi principali: Krisna, un indiano di rara bellezza che cerca lavoro in Italia ma è troppo attaccato alla religione indù e non riesce ad adattarsi all’ambiente nuovo. Naima, una ex prostituta tunisina che per la legge islamica dovrebbe essere uccisa e si adatta, al contrario di Krisna, a fare la cameriera in Italia per sopravvivere. Isabella, una donna borghese divorziata , ricca e annoiata, che desidera solo sfondare come pittrice. Le vite di questi tre personaggi si intrecciano quando Isabella assume nella sua villa gli altri due,   Krisna come cuoco- giardiniere- modello per i quadri, Naima come cameriera. Krisna infatti si innamora della padrona di casa, che lo usa come un giocattolo, e non riesce a ricambiare l’amore purissimo che Naima prova per lui, poichè per la religione indù Naima è una “ paria.” Ma in questa storia di perdenti nemmeno Isabella è una vincente, poiché vorrebbe essere capace di provare passioni che non prova e non riesce a mettere   nei suoi quadri un’anima. Pertanto il romanzo comunica un senso di desolazione, di sconfitta, di totale sfiducia nel mondo, descrivendo una società multietnica allo sbando nel contesto di una crisi economica che è anche una crisi di valori.

Leggete il mio libro perché….

Provoca emozioni forti. Le immagini derivano da una sceneggiatura quindi è rimasta l’impronta cinematografica. Specialmente nelle scene d’amore, il braccio bianco di Isabella contro il braccio scuro di Krisna, la goccia di sangue che cade in acqua mentre fanno l’amore sotto la doccia. E’ un romanzo fatto di immagini e dialoghi, dialoghi intensi. Non bisogna però scambiarlo per un romanzo erotico, perché prevale la denuncia sociale. C’è inoltre un colpo di scena alla fine, un sacrificio da parte di Naima nel tentativo di sottrarre Krisna alla funesta influenza di Isabella che lo ha plagiato fino a fargli tradire la sua religione. Un sacrificio che fa assurgere la povera Naima al ruolo di eroina   indimenticabile.

Progetti futuri?

Dunque, il mio diciannovesimo libro uscirà a giugno e il ventesimo a dicembre. Contemporaneamente dovrebbe essere terminato il montaggio del primo film al quale io ho fornito sia la sceneggiatura che la colonna sonora, avendo due diplomi del conservatorio. E intanto un libro uscito nel 2017, Sleepless nights, sarà tradotto in inglese e diffuso in America. Per tutto il 2018 avrò un bel da fare, poi   se Dio vuole si prosegue.

 

Il tabù della carne di Daniela di Benedetto, merita 5 stelle su 5.

 

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New York 1941. Forse di Luca Giribone

Se un giorno vi svegliaste senza ricordare il nome di vostra madre o del vostro primo amore, come reagireste?

Il romanzo di oggi, New York 1941. Forse pone questi ed altri interrogativi e il suo autore, Luca Giribone classe 1975 nato a Torino ma vive a Milano dove lavora in un’agenzia pubblicitaria come copywriter; con la sua scrittura fluida e ben definita ci porta a fare queste riflessioni.

 

Il protagonista della storia è un giornalista, Frank Logan, che si sta occupando di un’indagine molto complessa e pericolosa sull’uomo più potente della grande mela, il sindaco che potrebbe anche diventare il futuro presidente degli Stati Uniti. Ad affiancarlo c’è la sua compagna Dorothy e il suo migliore amico detective Jim Ross che lo aiuteranno, in un modo che neanche lui si aspetta o comunque immagina, ad arrivare dritto alla verità scomoda di tutta la faccenda.

Il romanzo appare agli occhi del lettore come un noir ma, ad un certo punto, tutto cambia. Iniziano gli interrogativi posti dal fratello di Jim, Bobby, che pare sia a conoscenza di ciò che il futuro ha in serbo per i protagonisti. Questo parrebbe inizialmente ma, nella realtà, niente è come sembra. Ci si ritroverà a dover seguire più vicende, sia del passato che del presente, sotto diversi punti di vista portando, in questo modo, il lettore in una fase di disorientamento che lo terra incollato fino all’ultima pagina per poter scoprire la verità del romanzo.

Si riesce a leggere il libro in maniera veloce e scorrevole, sembra quasi che l’autore voglia dare al suo romanzo un taglio cinematografico e riesce molto bene in questo intento uscendo fuori dagli schemi.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce da una passione sfrenata per tutto quanto sia capace di sovvertire il quotidiano, l’ovvio, il consueto, una passione che ha inevitabilmente generato una serie di idee, nel tempo, fra le quali, paziente e tenace, è emersa quella che costituisce il centro del romanzo. Un paradosso. Qualcosa di meravigliosamente impossibile e allo stesso tempo perfettamente logico.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mai dare nulla per scontato. Mai smettere di cercare un senso nelle cose che ci circondano e in noi stessi. Mai arrendersi alla banalità, un peccato che commettiamo tutti, senza eccezione, più di una volta nella vita, ma da cui dobbiamo sollevarci sempre, per poterci guardare allo specchio e dire: ne è valsa la pena, di sbagliare, di scegliere, di amare, di lottare, di gioire, di piangere, di non fermarsi, di scavare anche quando le unghie si rompevano contro quella che sembrava dura roccia e, invece, non era altro se non la superficie di una scoperta illuminante e preziosa.

Leggi il mio libro perché…

.. Uso le parole dei lettori, non oserei incensarmi, l’umiltà è la prima dote per un narratore. Quindi, leggi il mio libro perché in tanti, ma proprio tanti, mi hanno scritto: ho letto molti romanzi nella mia vita, uno sconcertante come questo mai, prima d’ora. L’ho trovato un bellissimo complimento.

 

Progetti futuri?

Non amo le saghe se non nascono sulla base di un solido progetto o se non sono frutto di un bellissimo dialogo con i lettori e della consapevolezza che c’è ancora spazio per giocare con le parole e con il controsenso di un romanzo impossibile. Inaspettatamente, questo è accaduto: in autunno, quindi, uscirà il seguito di “New York 1941. Forse”. E poi… sto già mettendo mano a un’opera trascinante, oscura, inquietante, ipnotica, che mi tormenta da tempo e della quale ho maturato la convinzione di non potermi liberare se non con l’aiuto di un romanzo.

 

Numero di stelle 5 su 5 – New York 1941. Forse di Luca Giribone – Editore: Europa edizioni – 144 pagine – prezzo di copertina 9,50 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

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Rassegna Scrittori e Artisti Emergenti

FRONTE

 

Dal 23 al 25 Settembre si terrà La Rassegna degli scrittori e degli artisti emergenti Settembrina a Roma: tre giorni in cui sarà possibile conoscere autori, raccolte poetiche, editori, associazioni culturali e arti da vario genere.

Dalle 16.30 alle 20 ogni giorno, per tre giorni: e tu ci sarai?

Autori, artisti, poeti, fumettisti, illustratori, musicisti, creativi e…. buffet finale, INGRESSO LIBERO.

 

Scarica il programma per rimanere aggiornato, potrai visualizzarlo dovunque e in qualsiasi momento.

Evento Facebook

Video Promozionale RADIORADIO

Presentazione
Programma di Settembre

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Al via LA RASSEGNA DEGLI SCRITTORI EMERGENTI a Roma

A partire dal 26 Settembre fino al 5 Dicembre 2015 si terrà La Rassegna degli scrittori emergenti a Roma in zona Marconi, nel cuore dell’Eur.

L’evento si svolgerà ogni sabato a partire dalle 17 presso #Skarabocchio in via Giuseppe Bagnera 31/35 ed ogni appuntamento vedrà protagonista uno scrittore emergente che presenterà la sua opera, potrà parlare di tutto ciò che concerne il libro, sarà intervistato dalla Blogger Eleonora Marsella, lasciando il tempo al pubblico di far domande e a fine evento sarà possibile deliziarsi con un buffet di prodotti tipici Salentini. Tutta la presentazione sarà seguita dalla Fotografa romana Federica Girardi e in alcuni casi sarà presente il canale tv TeleRomana.

CollageLa rassegna degli scrittori emergenti è organizzata e realizzata dalla giovanissima Blogger Eleonora Marsella che, lavorando a stretto contatto con gli scrittori da ormai diverso tempo, ha capito la difficoltà e l’esigenza nell’organizzare la propria presentazione del libro, per questo ha voluto presentare un progetto così ambizioso, dalla durata di due mesi, con appuntamento ogni weekend dalle 17.

Il programma è ricco e articolato, ogni presentazione vedrà uno scrittore diverso da qualsiasi punto di vista, la rassegna partirà il 26 Settembre 2015 e vedrà protagonista il Poeta ermetico Marco Patuzzi, seguirà il 3 Ottobre Lorenzo Vercellino, il 10 Ottobre Diego Cigolini, 17 Ottobre Arnaldo Ninfali, 24 Ottobre è la volta di Cristoforo De Vivo e Lisa Di Giovanni, 31 Ottobre Francesco D’Alessandro, 7 Novembre Vittorio Piccirillo, 14 Novembre Giancarlo di Giovine, 21 Novembre Silvia Fasano Genisio, 28 Novembre Viviana Sassi, 5 dicembre una triade: Francesco Bonvicini, Jacqueline Monica Magi e Patrizia Scotto di Santolo.

 

Ti piacciono i libri e le presentazioni? Allora non potrai mancare alla Rassegna degli scrittori emergenti.

Evento facebook della rassegna: https://www.facebook.com/events/868799179863308/

 

 

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