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cultura Archivi - Pagina 2 di 7 - Il Blog di Eleonora Marsella

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cultura,il blog di eleonora marsella,roma,shakespeare,teatro trastevere

Ancora Shakespeare!

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta Ancora Shakespeare!

Dal 16 al 20 gennaio 2018 al Teatro Trastevere a Roma

Scritto e diretto da Vox Animi

Con

Stefano Bramini, Aurora Di Gioia, Valentina Guaetta, Paola Moscelli e Lodovico Zago.

Tutti odiano Shakespeare! E Shakespeare è dappertutto! Nei libri, negli spettacoli, nei film, nelle riscritture e nei “liberamente tratto da”. C’e chi non lo capisce e chi l’ha visto troppe volte. E chi tutte e due le cose insieme. Molti dicono di capirlo e di venerarlo, tanto da cercare di convincere il mondo che, in verità, quel trincatore di tè incallito doveva per forza essere italiano. Pochi, troppo pochi però si chiedono:
“Perché lui?”
E ogni volta che viene posta questa domanda, i Molti si scagliano sui Pochi, tacciandoli di ignoranza e rispondendo con protervia:
Perché Lui è Shakespeare!”
Ai Pochi non rimane che radunarsi in vicoli bui o fredde taverne per sfogare la loro frustrazione per questo hype letterario, mentre spacciatori e prostitute scuotono la testa con disprezzo. Ma da
qualche parte un uomo decide di non reprimere più la sua frustrazione e in un teatro, durante una rappresentazione dell’Amleto, farà capire a tutti la verità .
“Ancora Shakespeare!” è il nuovo progetto della Compagnia Vox Animi, una commedia che si occupa di esplorare e “ridimensionare” con leggerezza la figura di Shakespeare nel teatro moderno. Vengono raccontati, spiegati e dissacrati gli spettacoli più famosi dell’autore inglese: un piccolo e divertente percorso, da Amleto a Macbeth passando per le consulenze matrimoniali di Otello e Desdemona, per far scoprire Shakespeare a chi non lo conosce e per reinventarlo agli occhi di chi lo conosce troppo.
Dopo il format americano “30 Spettacoli in 60 Minuti”, la compagnia Vox Animi torna con il suo umorismo irriverente a dare vita a quasi quaranta personaggi che si destreggeranno tra situazioni
assurde e grandi monologhi classici, nella speranza di aiutare il pubblico a trovare una risposta alla domanda:
“ Perché Shakespeare?”

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«Ma che bar è questo?» «Un bar all’italiana!» «E cioè?» «Gestito male!»,cultura,eventi,gennaio 2018,roma,teatro,teatro trastevere,vania lai

Il Bar da Liborio (gestito male)

Il Bar da Liborio.

(gestito male)

dal 9 al 14 gennaio 2018

Regia

Lucrezia Scamarcio

scritto da Gianmarco Orlando

 

Con

Gabriele Crisafulli – Damiano Venuto – Giulio Ronzoni – Gianmarco Orlando.

Musiche

Giulio Ronzoni.

Scenografia

Andrea Faccini.

 

«Ma che bar è questo?»

«Un bar all’italiana!»

«E cioè?»

«Gestito male!»

 

Che cos’è il bar da Liborio. Un Luogo di schizofrenia delirante ed esilarante.

Un luogo dove ogni cosa perde di senso o ne acquista, dipende dagli occhi di chi lo guarda.

Una piccola magia, infondo siamo a teatro dove si esibivano anche i prestigiatori.

Cosa accade?

Liborio è in scena da solo con quello stupido ludopatico di Pierangelo, tutto sembra presagire una normale giornata al bar per i due quando ad un certo punto…

Aspettate un momento ma perchè ve lo sto raccontando?

Venite a guardare lo spettacolo e basta!

E se siete già a teatro seguite con attenzione, fidatevi se vi distraete è la fine.

E fate silenzio in sala. E mettete il silenzioso ai telefoni. Non li usate proprio. Buona visione.

Tenete a mente: questo non è uno spettacolo ma un’evento, una festa.

Siete parte anche voi del mondo della Compagnia del Caso, lasciatevi guidare dai nostri esperti membri in un mondo di pura immaginazione, o quasi.

Gli attori e autori a fine spettacolo resteranno a vostra disposizione per qualsiasi domanda.

 

Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma lun-sab: 21:00 / dom: 17:30

Ufficio Stampa Vania Lai

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cultura,eventi,il blog di eleonora marsella,lecce,salento

Giosetta Fioroni: teatrini e presepi

ART&CO LecceSAVE THE DATE!

Tiziano Giurin

è lieto di invitarvi alla mostra

Giosetta Fioroni: teatrini e presepi
 
dal 16 Dicembre al 27 Gennaio 2018

Inaugurazione

Sabato 16 Dicembre 2017
ore 18,30

Giosetta Fioroni omaggia la città di Lecce con i suoi presepi-teatrini: oltre agli argenti e agli oli tela anni ’60, già noti al nostro pubblico, con questa straordinaria mostra vogliamo mettere in luce un altro lato della creatività e dell’arte profonda e variegata dell’artista.

DOVE?
ART&CO Lecce
via 47 Reggimento Fanteria, 22
LecceCONTATTI

ART&CO Lecce
0832 1991541
Tiziano Giurin
327 0428702
tiziano@artcogallerie.it
Simone Viola
348 6005126
simone@artcogallerie.it
Alice Pezzali
333 8512031
alice@artcogallerie.it
Fb: ART&CO Lecce
info@artcogallerie.it
ufficiostampa@artcogallerie.it

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Il Tour degli Autori Emergenti 2017

Arriva il “Tour degli Autori Emergenti” a Roma, il 16 e 17 Dicembre 2017.

Un weekend letterario organizzato dalla Blogger Eleonora Marsella e il suo team: Maurizio Costa, Federica Girardi e Francesca del Vicario.

Un doppio appuntamento dove sarà possibile conoscere nuovi talenti nel mondo dell’editoria d’oggi.

Si terrà la presentazione del libro di Vittorio Piccirillo e Roberta Caradonna il 16 Dicembre alle ore 18 presso TOSCA ENOTECA BISTROT Via Pietro Giordani 21 (150 metri Metro B Basilica S. Paolo) Ristorante, enoteca, bistrot, pub.,  con performance poetica di Marco Patuzzi e letture di Francesca del Vicario, attrice di teatro.

Il 17 Dicembre dalle 12 alle 14 si terrà il brunch degli autori, presso Radio Kaos Italy, in via Eugenio Torelli Viollier 17: Francesca del Vicario interpreterà gli estratti dei libri di Roberta Caradonna e Vittorio Piccirillo, mentre Marco Patuzzi reciterà le sue poesie in diretta radio, video e facebook.

Ad entrambi gli eventi un piccolo buffet finale, ingresso gratuito per tutti.

 

 

16 Dicembre-TOSCA ENOTECA BISTROT Via Pietro Giordani 21 (150 metri Metro B Basilica S. Paolo) Ristorante, enoteca, bistrot, pub.

17 Dicembre- RADIO KAOS ITALY- via Eugenio Torelli Viollier 17- POSSIBILITà di vedere la diretta radio per tutti

 

EVENTO FACEBOOK

 

 

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18 RASSEGNA EDITORIA ABRUZZESE

Si terrà dall’uno al cinque dicembre la 18 Rassegna Editoria Abruzzese al Circolo Aternino di Pescara, organizzata dall’Associazione Editori Abruzzesi e patrocinato dalla Fondazione Pescarabruzzo e dall’assessorato alla cultura di Pescara.

#StazioneLetteraria, la rubrica radiofonica nata con gli #autoriemergenti per Radio Godot sarà presente domenica 3 Dicembre per parlarvi IN DIRETTA RADIO di libri, autori e scrittori EMERGENTI.

L’evento oltre la pregevole rassegna editoriale e le quotidiane presentazioni letterarie degli associati, sarà un contenitore di manifestazioni con un programma intenso che partirà la mattina, intorno alle 09:00 e terminerà alle 21:00.

Saranno numerosi e di pregio gli interventi che si terranno nel corso dei cinque giorni, a partire dal convegno Editoria 2.0 ‘sviluppo, sostegno, futuro’, organizzato per venerdì 1 dicembre alle ore 17:30.

Tra i relatori Natale Antonio Rossi, presidente della Fuis che parlerà della proprietà intellettuale in Italia ed Europa, Luigi Di Fonzo responsabile web del quotidiano Il Centro, che interverrà con Informare Correttamente ‘le trappole della rete’, e poi ancora Stefano Pallotta Presidente dell’ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Filippo Lucci presidente di Corecom Italia, Nicoletta Di Gregorio V. Presidente della fondazione Pescarabruzzo che parlerà della ‘storia dell’editoria in Abruzzo’.

Domenica 3 dicembre la giornata sarà dedicata alla V Edizione del Premio dell’Editoria Abruzzese.

La mattina l’incontro tra la commissione interna ed i finalisti ed il pomeriggio, alle ore 16, la cerimonia conclusiva con il conferimento dei premi delle due sezioni e del premio per la promozione e diffusione della cultura e della editoria abruzzese. Appuntamento per Martedì alle ore 9:30 per il I Premio di Poesia AEA, istituito per poeti, anche emergenti, ed alunni. “Per la diciottesima edizione della Rassegna”, afferma il presidente Elena Costa, “ho voluto puntare anche sui giovani che saranno gli adulti del domani, per avvicinarli alla poesia, alla lettura e all’arte. La mattina di sabato e il lunedì gli studenti incontreranno gli autori per un momento di lettura e confronto. Interverranno anche due giovanissimi autori di libri fantasy, ancora minorenni, sono sicura che sarà un momento degno di nota.

Nelle stesse mattinate incontreranno il critico d’arte Leo Strozzieri e l’artista Gabriella Capodiferro, per parlare di arte contemporanea ed alcuni studenti potranno partecipare al laboratorio di scrittura creativa (gratuito ed aperto a tutti con prenotazione on line su www.editoriabruzzesi.it) che si terrà il sabato (mattina e pomeriggio) ed adatto a tutte le fasce d’età, anche per adulti, ma è importante sottolineare che il sabato il lunedì ed il martedì pomeriggio si terranno oltre sette presentazioni letterarie”. Cinema e Arte, saranno tre appuntamenti dedicati a Flaiano ed Antonioni, il venerdì la domenica e il martedì alle ore 19:30. Sabato alle ore 19, sarà un altro momento di alto valore culturale con il reading poetico ‘La Poesia e lo Stupore’ per festeggiare i 30 anni dell’Associazione Editori. Interverranno poeti tra i più importanti della nostra regione, tra cui Alexian Santino Spinelli, Nicoletta Di Gregorio, Vito Moretti, Daniela Quieti, Gabriele Di Camillo Ferri, Flora Amelia Suarez, Vittorina Castellano e tanti altri. Ad arricchire i cinque giorni, oltre alle numerose presentazioni letterarie, sarà la mostra collettiva dei sei artisti abruzzesi, Gabriella Capodiferro, Arcangelo Carbone, Ergilia Di Teodoro, Ettore Le Donne, Leo Strozzieri ed Eraldo Zecchini. Inoltre una postazione fissa della web tv con A tu per tu e la diretta radiofonica, domenica 3 dicembre con ‘Stazione Letteraria’. Nel corso dei cinque giorni non mancheranno ospiti illustri del panorama culturale, televisivo e di intrattenimento.

La 18 Rassegna inaugurerà venerdì alle 16:00 con la presenza autorevole di rappresentanti istituzionali.

 

Vuoi segnalare la tua opera letteraria durante la diretta radiofonica di #STAZIONELETTERIA? Scrivimi

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Adamantino di Marco Felici

Vi piacerebbe fare un viaggio verso mondi sconosciuti e che ci facesse riflettere sul mondo nel quale viviamo? Se la risposta al quesito è si, l’opera di oggi potrebbe aiutarvi nell’intento. Un giovanissimo autore, classe 1993, nato a Orvieto ma vissuto a Viterbo, con una parentesi di studio in Norvegia, ci porta a fare un percorso di riflessione: lui è Marco Felici e il libro è Adamantino.

 

Il viaggio in questione viene compiuto da un uomo che si ritrova in sei diversi mondi, realtà parallele molto distanti tra di loro e dal suo mondo di appartenenza. A fare da cornice vi sono degli ambienti fantastici, dei personaggi bizzarri e le nostre riflessioni, da lettori, sui temi trattati nei vari percorsi.

Infatti, l’opera tratta argomenti come il tempo, inteso come la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi; l’autorità vs democrazia; la felicità e la consapevolezza non solo di noi stessi ma anche del nostro universo nel quale viviamo.

Il racconto sembra quasi descrivere una sorta di pellegrinaggio del protagonista, ma in parte anche il nostro, all’interno di un’esistenza che vive e viviamo giornalmente ma che non ci permette di fermarci per poter pensare e riflettere a causa della frenesia dataci dalla quotidianità; l’impossibilità di apprezzare i momenti di felicità o tristezza assaporandone le varie emozioni e sensazioni.

Un’opera che fornisce un percorso d’introspezione tramite le sue metafore, che lo stesso autore ci fornisce, al fine di metterci nella posizione di essere in grado di riflettere su noi stessi e su ciò che ci circonda.

Come nasce la tua opera letteraria?

Ho pensato a lungo che scrivere fosse essenzialmente cristallizzare, o almeno provare a cristallizzare, quegli sprazzi di pura bellezza che le emozioni ci suggeriscono e che lasciano questo desiderio infinito di comunicare, di rendere partecipe il mondo intero delle nostre scoperte interiori.

Adamantino è questo. Un romanzo piuttosto indefinibile in termini di genere, con una storia il cui scheletro è disegnato da intuizioni ed emozioni. È libro di metafore, è la realtà tradotta in simboli, luoghi e personaggi; sintetizzata da idee caposaldo ma mai banali come la verità, il male, il tempo, l’autorità, la felicità, la consapevolezza e l’indipendenza intellettuale.

Adamantino è, ancora, uno sfizio personale, ed anche una sfida. Produrre qualcosa che possa essere definito libro ed ancora racchiudere parte di me.

 

Quale messaggio vuoi lanciare a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

Sebbene esplori temi precisi, Adamantino non cerca di condurre il lettore a conclusioni precise ma piuttosto vuole essere un pezzo di strada fatta insieme, una discussione itinerante senza l’ambizione di ottenere delle risposte ed in ogni caso non definitive. Ci sono delle conclusioni, in ogni capitolo, ma sono parziali, interpretabili e senza presunzioni.

A questo proposito ripropongo una frase di Philipp Pulmann, autore della trilogia “Queste oscure materie”, che trovo calzante:

“Come appassionato credente della democrazia del leggere, non credo sia compito dell’autore di un libro dire al lettore cosa vuol dire.

Il significato di una storia emerge dall’incontro fra le parole sulla pagina e i pensieri nella mente del lettore. Quindi quando mi chiedono cosa intendessi con quella storia, o quale fosse il messaggio che stavo cercando di trasmettere in quest’altra, devo spiegare che non spiegherò”.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un romanzo di piacevoli personaggi e di simboli squillanti, condito con la freschezza di un’inesperta originalità. E perché è utile, o utile perlomeno nell’accezione de Il Piccolo Principe, quando riflette a proposito del lavoro di un uomo che

“[…] è veramente utile, perché è bello”

Quindi se qualcosa trasmette bellezza, altezza, arte, allora acquisisce valore e diviene utile. E credo che Adamantino faccia proprio questo.

 

Quali sono i progetti futuri?

Con il prossimo romanzo vorrei esplorare più in dettaglio uno dei temi che vengono toccati in Adamantino: il governo, il concetto di democrazia e come questo interagisca con la libertà individuale e quella collettiva. Non sarà altrettanto allegorico ma comunque fantastico.

Sarà ambientato inizialmente in una società utopica, o apparentemente tale. Posso già anticipare che l’utopia non durerà troppo a lungo!

 

Numero di stelle 4 su 5 – Adamantino di Marco Felici – Editore: Edizioni Senso Inverso – 104 pagine – prezzo di copertina 10,20 euro.

 

PAGINA FACEBOOK AUTORE 

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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cultura,eventi,il blog di eleonora marsella,noir,roma,teatro,teatro trastevere,THRILLER

 “Déjà vù – a volte ritorno” a Teatro Trastevere

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

10-15 Ottobre 2017

 “Déjà vù – a volte ritorno”

 

Regia

Leonardo Buttaroni

Soggetto di: Leonardo Buttaroni

Scritto da: Lorenzo Misuraca

Con

Ermenegildo Marciante, Daniela Ioia, Leonardo Buttaroni

Scene di Roberto Pavoni

A volte ritorno…il tempo è una grottesca illusione

cit.

Cosa succederebbe se rimanessi incastrato in un loop temporale costretto a rivivere sempre la manciata di minuti che ti separa dal tuo omicidio? E se in questo breve tempo dovessi non solo salvarti la vita ma anche capire chi e perché vuole farti fuori?”

“Déjà vù – a volte ritorno” è un thriller comico che parte proprio da questa premessa e procede in una sequenza di colpi di scena che si abbatteranno come un destino ciclico su i due protagonisti della storia. Tutto calato in un’atmosfera surreale e straniante, solo accettando il corto-circuito del tempo e guardando in faccia la verità, i protagonisti riusciranno ad uscirne vivi. Forse.

 

L’autore dice:

“Questa idea parte da lontano: c’è tanta difficoltà a mettere in scena questa commedia nera, prima di tutto per il fatto che rappresentare un salto temporale a teatro non è mai cosa semplice, secondo poi strutturalmente è una commedia ostica per gli attori: soprattutto per la complessità dei movimenti scenici.”

Tutta l’atmosfera è densa di mistero: la scelta di tagli di luci che scavino il viso per dare la giusta atmosfera e la recitazione originale, puntano alla credibilità dei personaggi stessi, suscitando il riso e creando la giusta dinamicità, per un risultato pieno di azione.

L’intenzione infatti è quella di regalare al pubblico uno spettacolo ricco ed esplosivo, un mix tra giallo, thriller e commedia noir in cui ad ogni quadro possa succedere qualcosa di imprevedibile e sorprendente per lo spettatore, dove:

“…il buono diventa cattivo e viceversa, dove ad ogni angolo c’è un imprevisto: immaginate tre personaggi in una roulette russa,dove uno di loro può provare ancora e ancora e ancora…”

 

 

10-15 Ottobre 2017

Déjà Vù – a volte ritorno

Teatro Trastevere, via Jacopa de’Settesoli 3, 00153 Roma

orari: martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30

contatti:

06.5814004

info@teatrotrastevere.it

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cultura,febbraio 2017,roma,teatro trastevere

Civico 15

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

“CIVICO 15”

di

Olimpio Pingitore

Dal 21 al 26 febbraio 2017

Con:

Silvia Cox, Albamarina Dei, Fabrizio Nicoletti, Olimpio Pingitore, Francesca Targa, Gianlorenzo Tennenini.

Regia: Olimpio Pingitore

Una palestra anonima in una anonima città. Una riunione di condominio. Un ascensore da approvare. Sei personaggi insoliti amanti dell’umanità ma intolleranti verso il vicino della porta accanto. Questo lo scenario con cui si apre la divertente commedia “Civico 15” che la Compagnia TramAttori porta in scena al Teatro Trastevere di Roma dal 21 al 26 febbraio con la regia di Olimpio Pingitore:

Un’occasione per rivivere, divertendosi, le dinamiche che tutti noi affrontiamo nelle tanto odiate riunioni condominiali; microcosmi di intrighi, conflitti e pettegolezzi che fotografano vizi e virtù di una piccola comunità. La vita condominiale, si sa, è tutt’altro che semplice, una vera e propria selva intricata di problemi e piccole angherie in cui i condomini litigano, straparlano e quasi mai si ascoltano”

Fin dagli inizi è importante quindi decidere che tipo di relazione volete mantenere con i vostri vicini, se di amicizia o di distaccata cortesia. In ogni caso cercate di applicare il principio di non fare agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi. A chi non è capitato di “affrontare”, armandosi di santa pazienza e di una buona dose di coraggio, un’assemblea condominiale?

Chi, non si è trovato faccia a faccia con il proprio vicino/nemico o con la vicina/amica e, durante la seduta, riderci, litigarci, soffrirci per poi alla fine sparlare degli assenti? Ebbene, a chiunque non abbia mai avuto la fortuna/sfortuna di parteciparvi, con questa pièce gli verrà restituito uno spaccato di vita reale, per chi invece, ha ripetutamente partecipato a delle assemblee si interrogherà: ma io sono così?

Evitate di avere dei vicini se volete vivere in pace con loro!

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cultura,ruffano,salento,torrepaduli,tradizioni

DON VITO LECCI. LA SCUOLA DEL FARE

A quindici anni dalla sua morte il Comitato Festa di San Rocco e il Santuario di Torrepaduli ricordano Don Vito Lecci, il sacerdote che ha cambiato il volto di Torrepaduli e della sua comunità.

 Nel 1945 Don Vito  impedì l’inchino della statua di San Rocco davanti al palazzo della donna più ricca del paese. Iniziò così  il suo sacerdozio nella piccola frazione di Ruffano. Contrastato dalla Curia, più volte minacciato di morte, in 50 anni di missione religiosa Don Vito cambiò il destino della piccola frazione partendo dalla scuola.

 

Domenica 19 febbraio, alle ore 18.30, nella scuola elementare di Torrepaduli, il Comitato festa San Rocco ricorda l’opera e la missione religiosa del Rettore del Santuario con la presentazione del DOCUVIDEO “Don Vito Lecci. La scuola del fare”, scritto e diretto da Gabriella Della Monaca e Simone Rosato e prodotto da Wemake studio. Una raccolta di testimonianze, interviste e documenti inediti che narrano la storia del parroco.

 

 

Grazie alla sua lungimiranza, Don Vito,  ha fornito alla popolazione numerosi mezzi di riscatto tra i quali una scuola elementare, un cinema gratuito per tutti, l’abbonamento gratuito, la diffusione nel mondo del  bollettino di informazione “La Voce di San Rocco”. La sua forte personalità entrava facilmente in contrasto  con quanti non avevano la sua stessa visione, ma la sua infaticabile tenacia superava anche i dissidi più profondi.

Il Docuvideo ripercorrerà le tappe salienti della vita sacerdotale di Don Vito che si legano indissolubilmente alla storia dell’intera comunità. Nel corso della serata, previsti anche gli interventi del Sindaco di Ruffano Carlo Russo, del Vicario Episcopale per la cultura e Direttore dell’archivio storico della Curia di Ugento Monsignor Salvatore Palese, del Rettore del Santuario di San Rocco Don Gino Morciano, oltre alle testimonianze di Don Giuseppe Indino, Graziella Giovannico, Rocco Frisullo, Antonio Paiano e Lucio Casi.

Durante la serata sarà  consegnata al sindaco di Ruffano Carlo Russo la richiesta per intitolare la scuola elementare di Torrepaduli a don Vito Lecci a seguito di una petizione popolare.

 

 

 

DOCUVIDEO

DON VITO LECCI. LA SCUOLA DEL FARE

Soggetto  Gabriella Della Monaca

Regia:  Simone Rosato

Immagini:  Francesco Moscagiuli

Assistente di produzione: Thomas Urso

Ottimizzazione:  Daniele Fusco

Ricerche e redazione: Carla Falcone

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autori emergenti,concorso letterario,cultura,salento

IV Premio letterario ‘Vitulivaria’

Sono tantissimi i concorsi letterari in questo periodo dell’anno, tante le opportunità di crescita e confronto offerte nell’ambito della cultura.

 

In questo post vi segnalo un nuovo concorso letterario organizzato da un’associazione salentina, troverete poi il bando del quarto concorso nazionale di poesia “Vitulivaria” – memorial Gerardo Teni” ed il relativo manifesto, organizzato dall’Associazione Culturale “Viva Mente” con sede in Novoli (Le) in collaborazione con il Comune di Novoli, ai fini di una diffusione sul territorio.

Un premio di scrittura che è giunto alla IV edizione e che rivolge la sua attenzione anche al mondo della scuola, incentivando i giovani a proporre le proprie opere in forma gratuita.
Quest’anno il premio, istituito dal presidente di “Viva Mente”, Maria Rosaria Teni, prevede cinque sezioni (poesie e racconti brevi) a tema libero o a tema obbligato. Relativamente agli scritti a tema obbligato, si è scelta la tematica  : “La musica nel cuore” – la parola e la nota – linguaggio del cuore. “per la poesia e per la narrativa: “La poesia è la memoria bagnata dalle lacrime. La musica è la memoria del mare Le prime tre sezioni sono indirizzate a poeti e scrittori, la partecipazione alle ultime due è promossa all’interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Valuteranno gli scritti due distinte giurie composte da personalità del panorama culturale contemporaneo, i cui nomi saranno resi noti all’indomani della scadenza del concorso, al fine di garantire la massima trasparenza ed imparzialità di giudizio. La scadenza per l’invio degli elaborati è il 12 febbraio 2017 e la serata di premiazione è prevista per il 24 aprile 2017 nella splendida cornice del Teatro Comunale di Novoli.

Pubblicazionebando IV Vitulivaria Pubblicazionebando IV Vitulivaria2
 Il bando completo

Pagina FACEBOOK

 

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cultura,roma,teatro trastevere

“Hai finito…?!? erase / rewind” a Roma

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta

 

“Hai finito…?!? erase / rewind”

dal 18 al 22 gennaio 2017

 

Testo e Regia:

Erika Barresi

con

Alessandro Capone, Giulia Di Nicola e Samantha Silvestri

 

Coreografie: Claudio Meloni

Aiuto Regia: Flavia Cidonio

Music mix: Dj Silver

 

Teatro Trastevere

h 21.00, domenica h 18:00

contatti: 06-5814004

via Jacopa de’Settesoli 3 00153 Roma

www.teatrotrastevere.it

 

Debutta il 18 gennaio 2017 la nuova commedia d’amore comicamente surreale, scritta e diretta da Erika Barresi, prodotta dalla Compagnia Gruppo Teatro Onda, ed interpretata da Alessandro Capone, Giulia Di Nicola e Samantha Silvestri, un gruppo molto affiatato e già collaudato che riesce a portare in scena la giusta atmosfera ricca di sfaccettature, evidenziando con ironica naturalezza – aiutati anche dalle poetiche coreografie di Claudio Meloni – le caratteristiche dei personaggi.

foto-barresi

Il testo concepito dalla Barresi, si svolge su più livelli narrativi che marciano paralleli: il primo più vicino alla narrazione cinematografica, è un continuo viaggio tra presente e passato, attualità e flashback; il secondo livello è lo spazio scenico che scandisce la storia raccontata dal narratore al pubblico. La storia che si racconta è un amore finito.

 

Il protagonista Gabriele, interpretato da Alessandro Capone, è un compositore di musica classica, in piena crisi sentimentale perché Alice, la donna della sua vita, lo ha lasciato.

Anto, inizialmente pensato come ruolo maschile è interpretato da Samantha Silvestri. Dentro il suo sogno ossessivo Gabriele infatti trasforma il suo manager ed anche unico amico in donna. Lei raccoglie le sue confidenze, le riflessioni, i timori e li riporta al pubblico, ma non si limita solo al racconto dei fatti, ci mette sopra anche molto di se: Anto è una donna disincantata, pessimista e decisamente cinica, convinta che una storia d’amore finisce sempre e comunque.

E poi c’è Alice che è la causa concreta da cui scaturisce tutto: finisce l’amore può iniziare la commedia. Alice, interpretata da Giulia di Nicola, è un personaggio di riflesso alle ragioni del protagonista, interagisce con gli altri interpreti in un entra ed esci esclusivamente funzionale alla storia.

 

locandina-barresi

Un significativo apporto alla commedia lo danno anche musica e coreografie. Le note di storici brani Rock degli anni ’90, reinterpretati dal vivo dagli attori, scandiscono momenti fondamentali e diventano parte integrante dello spettacolo. Per le coreografie Claudio Meloni si è ispirato alla danza-contact, l’esplorazione attraverso i sensi di forme e movimenti spontanei, creando un percorso/coreografico che trasforma i passaggi realtà/sogno in un vero e proprio video clip stile anni 90.

Vi aspettiamo a Teatro Trastevere dal 18 al 22 gennaio.

 

“Hai finito…?!? Erase / Rewind”

Scritto e diretto da Erika Barresi

dal 18 al 22 gennaio a ROMA!

 

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Nel Paese dei Neet – Rapporto di ricerca sui giovani Neet in condizione di esclusione sociale di Walter Nanni e Serena Quarta

Presentazione del Volume “Nel Paese dei Neet – Rapporto di ricerca sui giovani Neet in condizione di esclusione sociale” di Walter Nanni e Serena Quarta. Giovedì 12 gennaio 2017 – ore 18 – Lecce, Antico Seminario – Piazza Duomo

 

Chi sono i “Giovani Neet? Sono giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano, non si formano. Il fenomeno in Italia assume contorni preoccupanti anche perché i soggetti coinvolti, di frequente, scivolano in una spirale di corrosione progressiva della propria condizione non solo economica, ma soprattutto emotiva e relazionale. Alcuni di essi si rivolgono ai Centri di ascolto Caritas e manifestano una condizione in cui si combinano passività, disorientamento, recriminazione.

 

Il volume “Nel Paese dei Neet – Rapporto di ricerca sui giovani Neet in condizione di esclusione sociale”, diWalter Nanni (Responsabile dell’Ufficio Studi Caritas Italiana) e Serena Quarta (assegnista di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento), Edizioni universita-del-salento-300x212Lavoro, riporta i risultati di un’indagine nazionale sui “Giovani Neet” (Not in Employment, Education and Training) che si rivolgono direttamente o tramite i loro familiari ai Centri di Ascolto Caritas.

 

Il volume verrà presentato a Lecce, giovedì 12 gennaio 2017 alle ore 18 nella sala conferenze dell’antico seminario di Piazza Duomo, nel corso di un incontro promosso dal Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento in collaborazione con Caritas Italiana e con l’Arcidiocesi di Lecce. Aprirà i lavori il professor Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento. Insieme con gli autori, interverranno il professorEmiliano Sironi dell’Istituto “G. Toniolo”, che ogni anno pubblica il Rapporto sulla condizione giovanile in Italia e il dottor Sebastiano Leo, Assessore alle Politiche per la Formazione e Lavoro della Regione Puglia. Concluderà i lavori l’arcivescovo di Lecce, Monsignor Domenico D’Ambrosio.

 

“Obiettivo della ricerca – sottolineano gli autori – è stato quello di approfondire la duplice condizione di svantaggio sociale che colpisce quei nelpaesedeineetgiovani che, oltre ad essere esclusi dallo studio, dalla formazione e dal lavoro, provengono anche da contesti familiari di disagio e povertà”.

 

L’indagine rappresenta una novità assoluta nel panorama scientifico poiché per la prima volta prova ad approfondire il tema dei “Neet” utilizzando più metodologie, in particolare viene adottato l’approccio qualitativo innovativo dello shadowing (tecnica qualitativa sperimentale di osservazione). È stata svolta un’analisi statistica nazionale su 1749 “Neet utenti” dei servizi Caritas; 51 interviste biografiche in profondità distribuite per macro aree territoriali; tre esperienze di shadowing.

 

La ricerca, infine, ha permesso di porre l’attenzione su manifestazioni del fenomeno “Neet” difficili da analizzare ma anche da intercettare perché mimetizzate in circuiti di disagio sociale cronico sommerso.

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