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cani,cercano casa,pelosi

Riempiti la vita..

Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane.
(Romain Gary)

 

Di cosa vi parlo oggi?

Vi narro di uno dei miei argomenti preferiti: i cani. E perché lo faccio? Perché ho conosciuto un meraviglioso centro addestramento per i pelosi, poco fuori Roma, gestito da Flora, una Signora alta, possente ma dal cuore dolcissimo.

I cani, che lei ha salvato, sono tanti e cercano una famiglia che possa finalmente accoglierli.

 

Grace è una splendida creatura di 1 anno, 25 kg, femminuccia che va d’accordo con maschi. Nel suo passato… viveva in una piazzola con le lucciole che di notte le facevano compagnia.

Non ama i bambini, è esuberante e gode di ottima salute. 

 

Il secondo amico a quattro zampe, di cui vi parlo oggi è Oliver : una meravigliosa creatura di 10 anni, 25 kg d’amore che cerca una famiglia

STORIA: Fino a due anni ha subìto maltrattamenti in un centro d’addestramento a causa di una perizia sbagliata. Odia il veterinario, non è un cane morsicatore e la situazione ideale è in un appartamento senza animali o bambini.

Non ha uno sguardo speciale?

 

Adesso è il turno di BRUNO ! Bruno, ha 12 anni, pesa 25 kg e è stato prima in mano ad alcune persone Rom, in seguito LEGATO per 4 anni al termosifone di una signora di Roma. Da 6 anni, ormai, vive con Flora… Adesso cerca una famiglia, che lo accolga in un appartamento, prova diffidenza verso gli umani e può vivere con femminucce di piccola e media taglia.

 

….. E non sono finiti qua i pelosi che cercano una nuova famiglia che li accolga!

Nino, 18 mesi, ritrovato in una piazzola sulla Salaria. Simil cocker pesa 12 kg e cerca una famiglia che possa amarlo. Dolcissimo, pulito e ordinato non distrugge nulla, docilissimo con le femmine, diffidenza nei bambini.

 

Lui è Fango, un cucciolone che cerca casa, pensate che è sopravvissuto alla alluvione di Saponara. Preferenza in appartamento, va d’accordo con cagnoline, non con i maschi e non  con i bambini.

 

E infine vi parlo di Orso, 50 kg d’amore, tre anni e mezzo simil maremmano.

Abbandonato nei pressi della Salaria, ha vissuto diverso tempo in una benzina della zona, abbandonato, quasi sicuramente, da un pastore perché Flora, che l’ha salvato, ha notato che Orso spesso e volentieri si dirigeva sempre verso gli stessi terreni, terreni di pascolo.

Può vivere con altre femminucce, preferibilmente in appartamento, è un cane coccolone e tranquillissimo. Parola di Eleonora 😉

 

 

La meravigliosa anima umana che accoglie queste creature si chiama Flora, ha il Centro Cinofilo L’anello di Re Salomone, in via Salaria km 20.

Cerca una famiglia per questi pelosi, non vuole far trascorrere la loro vita in questo centro addestramento e cerca persone disposte a firmare un contratto d’affidamento. Nessuna spesa richiesta per le nuove famiglie.

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P.S.

Flora cerca anche un’aiutante per la sua struttura.

  1. Donna.
  2. Massimo 55 anni
  3. Disponibilità a lavorare nel weekend
  4. Orario lavorativo spezzato

 

CENTRO CINOFILO L’ANELLO DI RE SALOMONE.

Pensione cani, gatti, recupero comportamentale.

Via Salaria Km 20, ROMA. Tel. 0688588012

 

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amicizia,amore,cani,love

Chi trova un amico…trova un cane.

..Stavo lavorando sulla tastiera da ormai diversi minuti, non so come mai ma, non riuscivo a scrivere nessuna frase interessante o di senso compiuto, il mio cane Africa continuava ad abbaiarmi a intervalli, ogni due o tre minuti, la prima volta ignorata ha proseguito ad abbaiare nuovamente, fino a fare la stessa cosa per almeno due altre volte, ad un tratto, nervosamente la grido, poi mi blocco, ci guardiamo, io dalla mia scrivania e lei dalla sua postura per terra ma a capo alzato, noto per la prima volta un orbita dentro i suoi occhi scura, molto scura, un colore intenso, profondo quasi quanto uno scrigno antico e consumato.. ecco, in quell’attimo ho avuto un illuminazione e ho pensato: ho trovato un amico.

Un cane è chiaramente una bestia ma, se ti soffermi a pensare,si comporta proprio come una persona, riconosce i tuoi atteggiamenti, capisce quando stai per uscire, si avvicina quando non viene preso in considerazione e la notte, se glielo concedi, si infila nel letto a riscaldarsi con te, perchè il tuo cane cerca calore, proprio come faresti tu, con una persona, nel tuo letto.

Ti gira intorno, ti osserva, ti annusa per quanto tempo ritiene necessario, poi ti aspetta, tu lo guardi, ma lui, il tuo cane, preferisce studiarti un altro po, poi, stai al gioco e capisci che anche tu, infondo, hai ancora bisogno di capirlo perchè lui ha degli atteggiamenti così reali, che non hai mai avuto il tempo di capirli.

E quando ti lascia da solo, cambia stanza, esce in giardino, va a cercare il suo osso o il suo giocattolo, tu, istintivamente, lo so, ti giri a cercarlo e ti accorgi che non lui non c’è, sorriderai beffardo pensando che lui ti ha lasciato, che è andato a cercare qualcosa di più interessante di te, uomo autoctono che passi il tuo tempo al computer portatile ma d’un tratto, proprio mentre ti starai auto-convincendo che è semplicemente ‘una creatura di Dio senza cervello’ lo sentirai arrivare proprio dalle altre stanza verso di te, e lo riconoscerai dalle unghie per terra, dal suono del collare, dalla sua andatura pensate o per via di quel campanellino che hai voluto mettergli i primi tempi che lo prendesti, e proprio in quel momento penserai: HO TROVATO UN AMICO!

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Problemi alle orecchie? Forse il tuo cane ha l’otite!

Tra le patologie più ricorrenti nei nostri amici a quattro zampe,  troviamo quelle legate all’orecchio. Alcune razze canine sono, rispetto ad altre, più propense nell’imbattersi in infezioni di vario genere ed entità. Al primo posto vengono i Cocker e i cani con le orecchie cadenti, soprattutto se ricche di pelo all’interno del canale auricolare, poiché rendono difficile il ricambio dell’aria nel condotto uditivo e favoriscono la creazione di un ambiente umido ideale per lo sviluppo di alcuni agenti patogeni. I Barboni, poi, possono infatti soffrire d’ipertricosi auricolare, cioè pelo che ostruisce il condotto uditivo: in questi casi è consigliabile tagliare loro il pelo spesso e regolarmente.
I Pastori Tedeschi, invece posso avere problemi collegati ad una sovrabbondante produzione di cerume, che a sua volta è alla base della formazione del catarro auricolare e quindi dell’insorgenza di un’otite (infiammazione dell’orecchio).
Quali sono i primi sintomi? Se il cane si gratta la parte posteriore dell’orecchio, scrollando continuamente il capo, o se tiene le orecchie in posizione anomala, ci sono forti probabilità che sia in atto una patologia all’orecchio. Le patologie sono diverse e numerose, le più comuni sono: l’otoacariasi o rogna delle orecchie, che si manifesta generalmente sui cuccioli e i giovani cani, ma anche sugli animali adulti ed è dovuta a un piccolo parassita (acaro) appena visibile a occhio nudo che si annida nel condotto auricolare. Questa otite parassitaria è trasmissibile sia ai cani che ai gatti. Le Otiti batteriche, invece, sono spesso secondarie a un’altra patologia (ad esempio rogna, catarro, presen­za di corpi estranei) e generalmente associate alla presenza di stafilococchi, Le cure sono lunghe e delicate. Le otiti micotiche sono caratterizzate da secrezioni bianco-giallastre oleose e comunque di cattivo odore. Funghi microscopi­ci ne sono spesso la causa. Possono esserci anche otiti dovute a corpi estranei, come una piccola spina di graminacea o tutto ciò che può entrare in contatto con il nostro cane e In questo caso è consigliabile rivolgersi, per la rimozione, al veterinario che valuterà se intervenire in anestesia o meno.

Imparare a riconoscere i sintomi è frutto di una buona osservazione che porterà alla salvezza del nostro Fido.

Ringrazio il Veterinario Andrea Puce per la sua collaborazione.

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cani,cimurro,escrementi canini,Feci,virus,volpi

occhio al virus!

Una problematica abbastanza grave che ha colpito recentemente sul nostro territorio  i nostri amici cani e’ il virus del Cimurro.
Il cimurro è una malattia infettiva contagiosa di origine virale (Morbillivirus), che risulta spesso essere letale. Colpisce i giovani cani e canidi (volpe, lupo, coyote, ecc.), il furetto e alcuni felidi (anche se mai il gatto domestico). La sintomatologia clinica è caratterizzata spesso da turbe del sistema nervoso che sfociano in manifestazioni convulsivanti e paralizzanti, oltre che catarro nasale. Il virus provoca inoltre notevole immunodepressione (mediante l’inibizione dei linfociti B e T). Il paramixovirus è antigenicamente correlato con il virus del morbillo umano e con quello della peste bovina.La malattia ha un’evoluzione clinica che si presenta tre fasi e porta quasi inevitabilmente alla morte dell’animale. I  più giovani e deboli, possono perdere la vita già nella prima fase.La fonte principale di infezione è la via aerogena attraverso lo scolo oculo-nasale e fondamentale appare il contatto diretto tra soggetto ammalato e sano. Gli animali possono ricevere il virus da particelle di saliva, ma anche da urina e feci di animali infetti.I principali sintomi sono inizialmente generici: malessere, anoressia, febbre (generalmente con due picchi a dieci-quindici giorni di distanza l’uno dall’altro).

La diagnosi di cimurro si effettua clinicamente e sull’ esito di test di laboratorio.Come detto la prognosi e’ spesso infausta sia nei cuccioli che negli adulti, specialmente se compare la forma nervosa. Per prevenire la malattia esiste una valida profilassi vaccinale. I cuccioli devono affrontare alcune somministrazioni distanziate l’ una dall’ altra di 2-3-4 settimane (a seconda della gravita’ del pericolo di contrarre la malattia), per gli adulti il richiamo deve essere annuale.Buona norma sarebbe quella di vaccinare le fattrici un mesetto prima dell’accoppiamento.Fondamentale, come sempre quando si tratta di vaccinazioni,e’ che l’ iniezione del vaccino venga praticata su un soggetto clinicamente sano, condizione che può essere valutata dopo un’accurata visita clinica veterinaria. La prevenzione e’ l’unica soluzione che può salvare la vita ai nostri amici,quindi che cosa stai aspettando?
Ringrazio il Veterinario Andrea Puce per la sua costanza e dedizione nel proprio lavoro.

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L’importanza del microchip

Ogni essere umano alla nascita viene iscritto all anagrafe e tale proceduta e’ stata indetta da Napoleone nel 1806. Il 14 agosto del 1991 e’ divenuta obbligatoria anche per gli animali, in particolare nell anagrafe canina.
Con l’art. 2 della L.R.26/06 è divenuta obbligatoria l’esigenza improrogabile relativa all’impianto ed alla tenuta dell’anagrafe canina su base informatizzata regionale al fine di consentire l’immediata identificazione e quantificazione dei cani presenti nel territorio;.
L’Anagrafe Canina Informatizzata regionale (ACIR) deve consentire l’interazione fra gli Enti Pubblici (Regione – AUSL – COMUNI ) ed i soggetti privati (Medici Veterinari liberi professionisti, Associazioni di volontariato, proprietari di strutture per il ricovero degli animali sia randagi che di proprietà) mediante l’uso di una banca dati che costituisca un punto di riferimento unico, facilmente aggiornabile e consultabile.
Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste l iscrizione canina del proprio cane: anzi tutto, viene installato in sede sotto cutanea auricolare sinistra (la posizione e’ stata scelta per convenzione) un piccolo dispositivo elettronico che ci permetterà, ad esempio, in caso di smarrimento, di leggere i dati del proprietario e ovviamente anche quelli del cane; questo procedimento dal punto di vista legislativo e’ un OBBLIGO che ha il proprietario verso il proprio amico cane.
Oltre a rendere più facile la restituzione al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, istituito con l’accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003, garantisce la certezza dell’identificazione del cane, rappresenta un efficace strumento di dissuasione degli abbandoni, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.
L’anagrafe canina regionale informatizzata consentirà il contenimento del fenomeno “Randagismo” che, allo stato attuale, provoca notevoli danni sia di natura sociale che economica:
– Diffusione di malattie infettive (echinococcosi, leishmaniosi, rogne, micosi, ecc.);
– Morsicature che provocano ricoveri presso i Presidi Ospedalieri e consequenziali spese per la profilassi antirabbica;
– Costo relativo alle cure ed al mantenimento dei cani accalappiati presso le strutture di ricovero -Canili Sanitari e Rifugi di pertinenza comunale.
– Costi relativi ai rimborsi per i danni causati dai cani vaganti.
È necessario prestare la giusta attenzione ai nostri amici animali, sopratutto quando si parla di obblighi e doveri; e se anche tu, caro lettore e amante degli animali, non hai ancora provveduto a iscrivere il tuo compagno di giochi all anagrafe canina, affrettati nel farlo!
Si ringrazia per la collaborazione il Veterinario Andrea Puce.

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Ambiente,animali,avvelenamenti,caccia,cacciatori,cani,consigli,gatti,illegalità,territorio,volpi

Bocconi…avvelenati

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Molti degli avvelenamenti verificatisi in provincia che hanno colpito cani e 
gatti, soprattutto cuccioli, sono avvenuti tramite l’assunzione da parte 
degli 
stessi dì potenti veleni,di varie origini,tra questi, il più ‘usato’ nelle 
campagne Salentine e’ la metaldeide, un prodotto chimico comunemente usata 
come 
componente principale nei lumachicidi e si presenta tipicamente sotto forma 
di 
esche granulari azzurro-verdastre. Tali esche sono nocive sia nel caso 
vengano 
ingerite, sia tramite contatto con la pelle.
Molti agricoltori,cospargono determinate zone del terreno,per uccidere le 
lumache,sia esse con chiocciola che nude ma i peggior casi avvengono quando, 

cacciatori, abilmente, confezionano questo veleno all’interno di pezzi di 
carne, affettato o prodotti appetibili per i nostri amici animali,al fine di 
eliminare,nella maggior parte dei casi, le volpi ma è chiaro che,qualsiasi 
animale presente in natura, ne è attratto;vista la bella ‘caramella’ che 
viene 
loro offerta!
L’avvelenamento da metaldeide è una situazione d’emergenza che richiede l’
immediato ricovero presso una struttura veterinaria. Ai fini prognostici, 
infatti, risulta fondamentale iniziare la terapia il più precocemente 
possibile.
Il trattamento degli avvelenamenti da lumachicidi è sintomatico e non esiste 
alcun antidoto preciso.
In base alle condizioni dell’animale e qualora l’ingestione fosse avvenuta 
entro un paio d’ore si può provocare il vomito e effettuare una lavanda 
gastrica.
I cacciatori,(certo, non tutti!) questo aspetto animale-ambientale lo 
conoscono molto bene,in quanto sono loro i primi a produrre alimenti 
appetitosi 
e appetibili per i nostri amici animali ma vorremmo ricordare loro che, gli 
stessi sono punibili di sanzioni salate,per non dire, salatissime circa il 
loro 
comportamento ILLEGALE per cui, perché giocare sporco in un ambiente che 
appartiene a tutti?

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Ambiente,animali,busta,cani,Cuccioli,plastica,tristezza,veterinaria

8cuccioli in una busta di cellophane

Fatti raccapriccianti accadono giorno per giorno, ma il fenomeno dell abbandono canile avanza col passare Delle ore e in qualsiasi luogo della terra.(ricordiamo che L” inciviltà e’ ovunque)
E’ successo alla signora Gabriella, residente a Nociglia ma originaria di Vitigliano dove, proprio qui, in una busta di cellophane in un boschetto sono stati rinvenuti 8 cuccioli di cane, di pochi giorni.
Il giorno seguente, alla luce del sole, la signora Gabriella ha scoperto con dispiacere che tutti i cuccioli erano contaminati da larve di Mosca e poco dopo due dei piccoletti sono venuti a mancare.
Si tratta di un infezione denominata miasi (dal greco myia, “mosca”) tutte le parassitosi provocate da larve di ditteri in tessuti viventi dei mammiferi. Si differenziano dalla colonizzazione dei cadaveri da parte, ad esempio, delle larve di mosche e mosconi. Nel caso della miasi, la larva del dittero si sviluppa all’interno dei tessuti dell’ospite, provocando lesioni, quindi potete immaginare il cattivo stato di salute dei nostri simpatici amici e il cattivo odore degli stessi.
La signora Gabriella ha pensato da subito alle cure e recatasi dal veterinario Andrea Puce hanno provveduto ad effettuare la terapia adeguata, senza perder tempo.
Ad oggi i cuccioli sono ancora in terapia ma se per caso, anche voi, vorreste un po’ d affetto e compagnia, questi cuccioli fanno apposta per voi, ammesso che ve ne prendiate cura nel giusto modo.
Si ringrazia il veterinario Andrea Puce per l assidua costanza e per l amore verso gli animali e vi ricordiamo che, per qualsiasi informazione e’ a completa disposizione.

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