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GLORIA ZARA: LIBERA LA MENTE.

Nella categoria ARTISTS di oggi intervisterò una nuova aspirante artista salentina: GLORIA ZARA.

Gloria nasce a Poggiardo nel1992 e successivamente si diploma al liceo artistico Vincenzo Ciardo di Lecce, proseguendo i suoi studi all’accademia di belle arti indirizzo pittura nella stessa città.

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Intervistata per l’occasione dichiara che: “l’arte è sempre stata la mia prima passione, col tempo mi sono dedicata alla rappresentazione di nuvole, soffermandomi sulla loro capacità di cambiare forma; così nasce la serie di quadri con il tema, appunto, delle nuvole. “

HAI Già PARTECIPATO A DELLE MOSTRE?

“Ho realizzato due mostre: la prima ad Aradeo nel 2013 durante la notte bianca e l’ultima da 1 al 5 agosto durante il mercatino del gusto a Maglie dove ho esposto in un locale”.

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COME PENSI SIA INTERPRETATA L’ARTE NEL SUD?

“Io credo che nel sud, da noi, esistono iniziative interessanti per quanto riguarda il mondo dell’arte però tuttavia non è valutata come dovrebbe essere”.

COSA TI ATTRAE DELL’ARTE?

“Mi attrae la libertà di potersi esprime senza regole…perché con l’arte si può essere liberi da ogni convenzione, inoltre mi piace il fatto che un’opera d’arte susciti emozioni e significati diversi a seconda delle persone.”- conclude.

Una delle caratteristiche di Gloria è la capacità di creare su qualsiasi materiale, come potete vedere in foto.

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Il temporale di Lucio De Salvatore

Lucio De Salvatore nasce a Poggiardo il 20 Gennaio del 1990, vive a Muro Leccese, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte Giovanni Pellegrino di Lecce, dove ha conseguito il diploma di Maestro d’arte in arte in pittura anno 2008/09, attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti.  Durante l’anno  accademico 2010/2011 avviene la svolta artistica, infatti, una sua opera è stata scelta per partecipare alla 54ma Esposizione Internazionale d’Arte della biennale di Venezia rimasta in mostra dal 4 Aprile al 4 Maggio. Il selezionatore dell’opera dell’artista è stato il critico, politico e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi e l’opera selezionata rappresentava un paesaggio nostrano dal titolo “ il Temporale “ .

L’Artista si occupa oltre che di pittura anche di Decorazione, Restauro (sia ligneo sia pittorico), Caricaturista, allestimento mostre ma è anche Vignettista tante è che da due mesi è sottocontratto di durata annuale con l’azienda pubblicitaria internazionale Red Bull, per la quale realizza le vignette.

Le opere dell’artista salentino svelano un attento percorso formativo attraverso tecniche pittoriche e figurative che ne testimoniano l’impegno percettivo, di là dagli schemi consueti di scuola. È evidente una tenace volontà conoscitiva che lo spinge a sperimentare sulla tela e su se stesso, moduli e canoni che pura appartenendo alle regole della composizione visiva, vengono rivisitati e, per cosi dire, rivissuti , secondo modalità personali e inedite di lettura espressiva. Espressione, nelle arti visive significa soprattutto richiamo,allusione, complicità con chi guarda, ma anche apertura, chiarezza, universalità del messaggio. Esiste, infatti, una dimensione del dipingere che va al di là  delle tecniche che l’artista, di volta in volta adotta e che chi guarda sembra percepire oltre il punto di vista specifico.

Intervistato per l’occasione, abbiamo chiesto a Lucio quanto sia difficile fare arte nel sud ma soprattutto qual è il riscontro con il pubblico e la sua risposta non lascia nessun dubbio:

“Fare arte nel sud, purtroppo, è una cosa difficilissima, io stesso lo scorso Natale mi offri di decorare la piazza di Muro Leccese con dei pannelli ma diversi giorni dopo, quest’ultimi sono stati rimossi perché – a detta del Sindaco- gli insulti sui social network erano stati numerosi. Beh, io credo che non sia il giusto metodo, non va bene fermare l’arte sul nascere, è per questo che siamo indietro rispetto al nord”.

Qual è il riscontro delle tue opere con le persone che artisticamente se ne intendono?

“Il riscontro che ho avuto con le persone  che s’intendono d’ Arte è  che nonostante la giovane età e ancora gli studi in atto sono già sulla buona strada di artista con delle idee molto valide, creatività, estro, genialità detto da persone amiche e anche persone sconosciute!”

Cosa ti aspetti dal futuro?

La sua risposta è stata netta “Vivere d’arte, con l’arte e fare arte”.

Una richiesta semplicissima che si accosta al sogno di molti giovani che, infondo, non chiedono nulla di impossibile anzi, avanzano in progetti ambiziosi ma allo stesso tempo realistici che, sarebbe meglio, non smorzare sul nascere.

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L’arte per i diritti umani

Il 26 ottobre 2013 al Risorgimento Resort di Lecce si è svolto un interessante incontro dedicato all’ARTE PER I DIRITTI UMANI, presieduto da Kerry Kennedy, Presidente del Robert F. Kennedy FOR Justice and Human Rights,non che figlia dell’ex Presidente Robert F. Kennedy; con Marialina Marcucci, Presidente RFK Center/Europe, Federico Moro segretario generale RFK Center/Europe, Marcello Reboani Artista, Melissa Proietti curatrice della mostra di Reboani, Andrea Montinari Presidente Vestas Hotels & Resorts ed infine Alessandra Lupo Giornalista e moderatrice del Dibattito.

Inutile dirlo, i riflettori erano tutti sulla Signora Kennedy, gli altri ospiti, tutti degni di nota, non hanno colpito quanto la figlia del Presidente, durante le domande, si alzava, discuteva, garbatamente attendeva e rivolgeva lei stessa delle domande al pubblico: una fantastica interlocutrice, prima di tutto.

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(In foto la Kennedy a sinistra con la traduttrice a destra)

La prima domanda che ha posto al pubblico in sala, tutti molto giovani, è stata: “Quanti di voi negli ultimi trenta giorni hanno sentito la parola obesa, grasso, troia?”- Molte le mani tese in aria-

“ E, quanti di voi si sentono al sicuro a scuola?”- Nessun braccio che puntasse verso la soffitta- Risposta prevedibile, continua la Signora Kennedy che ha posto questa domanda anche negli Stati Uniti, Cambogia e altri continenti dove, il risultato che fuori esce è che, nessuno si sente realmente sicuro a scuola, perché può essere sempre vittima e bersaglio facile dei bulli. Kerry consiglia a tutti di, esercitare la determinazione, attraverso l’arte, spinge i ragazzi a rifiutare determinati comportamenti attraverso l’arte che porterà, certamente, a un cambiamento.

L’intervento di Melissa Proietti, curatrice della mostra di Marcello Reboani, incide il proprio messaggio con pochissime parole ma nette: “Bisogna sensibilizzare le persone ma soprattutto i giovani per far conoscere il lavoro di molte donne coraggiose a tutti”!

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L’artista Marcello Reboani invita tutti ad andare a visitare la sua mostra, e consiglia anche di toccare i propri quadri, il tatto è essenziale poiché molti sono fatti di tessuto, morbido o drappeggiato, con fiori inseriti, perle e tanto altro materiale di qualsiasi natura.

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L’obiettivo di Andrea Montinari è di essere portatori di coscienze e messaggi, la cultura è il veicolo più importante e l’arte, proprio attraverso la cultura, deve trasmettere, far conoscere, trasmettere sentimenti e sensazioni, il turismo è anche cultura e deve essere per tutti. Lecce ne è un buon esempio.

A fine incontro sono state poste delle domande alla Signora Kennedy, ogni volta s’alzava sul posto, faceva dei piccoli passi, conquistava terreno e rispondeva come se fosse la domanda e il problema più semplice del mondo; alla domanda circa il suo pensiero sulle nuove generazioni di donne si dimostra fiduciosa, avendo tuttavia anche tre figlie donne, prevede che nei prossimi anni ci si impegnerà molto di più sul sociale, dimostrazione del fatto che le ONG crescono di anno in anno e ad oggi si parla di numeri considerevoli.

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Terminando con una storia familiare legata al fratello maggiore e al Padre di Kerry, lo ricorda con molta semplicità e le lezioni di vita che dava ai propri figli, erano simili alle lezioni che dava all’intera Nazione, con molta semplicità e linearità di pensiero.

 

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Eleonora De Giuseppe- La Pupazza

Ti è capitato di vedere in giro Un occhio nero e bianco, che pare voglia
scrutarti? Sui muri in città o in periferia? Bene, ti sei imbattuto nell’occhio
della Pupazza!
Eleonora De Giuseppe, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Pupazza, è nata a
Tricase nel 1985 e ha conseguito gli studi presso il Dams di Bologna, dopo di
che apre un laboratorio d’arte a Tricase, che lei stessa definisce BOLLA, in
largo Sant’Angelo 7.
I suoi tratti principali? Senza dubbio, l’Occhio, disegnato ovunque: sulle
mura Salentine, Bolognesi e Italiane, in larga misura, ma anche in territori
extra Italiani come Berlino, dove la stessa, dopo aver dipinto il suo occhio
sotto la metro, è stata condotta al fresco per una notte, simbolo di una
punizione. Punizione per cosa? Solo perché vuole diffondere la sua arte? Probabilmente
ci sono modi e modi, posti e posti ma per lei non è cosi, l’occhio della
Pupazza,è uno stile di vita, è un modo di vivere, di vedere la gente e di assaporare
i luoghi, al fine di diffondere amore.
Ed è anche facile vedere la vita in quest’ottica, basta visitare la sua BOLLA-
Laboratorio creativo con sede a Tricase- dove è possibile ammirare i suoi
quadri con il personaggio della Pupazza, arricchito da pietre, vetri e
materiale di vario genere; disegna su qualsiasi formato, materiale o ente,
perché l’importante è disegnare e diffondere il suo occhio!
La sua passione per il disegno nasce sin da subito, il suo tratto è veloce e
colorato; la sua fama non si ferma nel Salento, come già citato poc’anzi,
perché Eleonora ha esposto nel 2009 a Düsseldorf, Londra, Berlino, Marina di
Pisa e infine a Reggio Emilia.
Il suo stile è un continuo aggiornarsi e arricchirsi di svariati elementi
della vita quotidiana, vede la vita con leggerezza e leggiadria e la foto
con l’occhio è un Must: tutti coloro che entrano nella sua bolla, con l’immagine
dell’occhio in mano, si fanno fare la foto della Pupazza che coinvolge  grandi e
piccini, al fine di raccogliere tutte le immagini in un libro che presto
sarà in Libreria. Lo stemma della Pupazza è possibile vederlo, oltre sui muri e
nei quadri, anche su t-shirt, foto, riquadri, lampade, bombolette e su tutto ciò
che può trasformarsi in qualcosa di artistico.
La Pupazza è la prova che il Salento, oltre ad essere una bella terra, come
già la conosciamo, è anche terreno fertile per Talenti emergenti e
giovanili.
I migliori auguri!

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