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“IMPARARE PER FARE E PER INNOVARE I SERVIZI DI TUTELA MINORI NELL’AREA MEDITERRANEA”

Sul tema “La tutela dell’infanzia nel futuro del Welfare Mediterraneo”, mercoledì 8 febbraio 2017 dalle ore 9.45, nella Sala della Grottesca del Rettorato dell’Università del Salento, si terrà un incontro con una delegazione israeliana di studiosi e professionisti in visita in Puglia in questi giorni nell’ambito del progetto di scambio “Imparare per fare e per innovare i servizi di tutela minori nell’Area Mediterranea”.

Il progetto, promosso da Haruv Institute – Gerusalemme, Fondazione Emanuela Zancan onlus – Padova e Associazione di promozione sociale “Carmela Giordano” – Bari, prevede infatti, tra l’altro, l’organizzazione di visite di studio tra i Paesi del bacino del Mediterraneo con lo scopo di incrementare la collaborazione tra centri di studio, università, enti pubblici e organizzazioni non governative per condividere conoscenze e competenze in materia di sviluppo di servizi e politiche per i bambini maltrattati e vittime di abuso. La delegazione israeliana sarà in Puglia fino al 10 febbraio per cercare di creare una piattaforma per future attività comuni nei servizi, nella formazione e nella ricerca.

L’incontro dell’8 febbraio, promosso nell’ambito delle attività del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo e della Facoltà di Scienze della Formazione Politiche Sociali, vedrà gli interventi di:

 

  • Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo UniSalento;
  • Giulia Cucumazzo, Presidente Associazione di Promozione Sociale “Carmela Giordano” – Bari;
  • Cinzia Canali, Ricercatrice Fondazione “Zancan” – Padova;
  • Anat Zeira, Director of Research and International Activities Division – Haruv Institute, faculty member at Paul Baerwald School of Social Work and Social Welfare at the Hebrew University in Jerusalem;
  • Francesca Cisternino, Dottore di Ricerca in Teoria e Ricerca Sociale – A.P.S. “Carmela Giordano”;
  • Demetrio Ria, ricercatore in Pedagogia Sperimentale – UniSalento;
  • Anna Maria Rizzo, ricercatrice in Sociologia Generale – UniSalento.

Le conclusioni saranno affidate al professor Mariano Longo, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Politiche e Sociali dell’Università del Salento.

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Ambiente,forum ambiente e salute,green,Leuca,Natura,salento

Natura,ambiente e innovazione nel Salento

Finanziata con fondi regionali ed europei, per 1,7 milioni di euro, la strategia che fa scuola

 

Il parco Otranto Santa Maria di leuca – bosco di Tricase mette a punto un’altra importante vittoria sul fronte del riutilizzo razionale delle risorse, conseguendo il doppio obiettivo del riuso e della eliminazione di una deleteria interferenza costituita dallo scarico a mare dei reflui. Il progetto sperimentale presentato dall’Ente Parco ed accolto con soddisfazione dalla Regione Puglia, rappresenta una soluzione innovativa ed unica per il contrasto agli incendi, attraverso i  reflui depurati, in particolare in un’ area sensibile quale quella di Santa Cesarea Terme.

La Regione ha concesso un finanziamento pari a 1,7 milioni di euro attingendo da fondi regionali e comunitari. La strategia del Parco, premiata dalla Giunta Regionale è stata spiegata con grande soddisfazione  dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini e dal vicepresidente della Giunta Regionale ed assessore alla Protezione Civile, Antonio Nunziante, nel corso di una conferenza stampa tenutasi i giorni scorsi a Bari, a cui hanno partecipato il presidente del Parco ing. Nicola Panico e il Sindaco del Comune di S. Cesarea Terme dott. Pasquale Bleve.

Prima di questo progetto, le acque utilizzate per lo spegnimento delle fiamme erano approvvigionate da falde acquifere preziose per il nostro territorio già povero di acqua o attraverso  attingimento dalle scorte della Calabria, della Campania e del Molise.

Oggi grazie al lavoro dell’Ente Parco, ed a questa strategica innovazione, destinata a far scuola ed essere replicata come best practice in tutto il mondo, le acque provenienti dal depuratore di Santa Cesarea, sino ad ora sversate in mare, saranno ulteriormente affinate e serviranno ad alimentare un serbatoio in pressione direttamente collegato con una rete idrica agli irrigatori. Un importantissimo progetto, quello dell’Ente Progetto su CTRParco, che permetterà di raggiungere una serie di obiettivi in termini di impianti e tutela delle acque, sin ora biasimati anche in sede Europea.  Ma non solo allineamento al Piano di Tutela delle Acque ,ma anche azione preventiva agli incendi giacché gli irrigatori creeranno attorno alla zona boschiva di Santa Cesarea, altamente a rischio per la frequenza degli incendi prossimi ai centri abitati, una fascia di pineta con funzioni di tagliafuoco, costantemente bagnata, che farà da ostacolo al propagarsi delle fiamme che generalmente derivano dai pascoli. Ci sarà poi la possibilità che i soccorritori ( Vigili del Fuoco, Carabinieri e Arif ) attingano direttamente dai bocchettoni dell’impianto che sarà costruito vicino al depuratore.

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Ambiente,erborizziamo nel parco,eventi,il blog di eleonora marsella,salento

“Erborizziamo nel Parco”:5^ appuntamento per gli appassionati di flora

“Erborizziamo nel Parco”:5^ appuntamento per gli appassionati di flora

Domenica 15 Novembre torna l’escursione nel Parco Costiero per censire le specie botaniche  presenti

 

Quinto appuntamento per un’escursione floristica nel Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – S.M. di Leuca e Bosco di Tricase” per  una sintesi e aggiornamento delle conoscenze floristiche dell’area naturale protetta Domenica 15 novembre 2015 con “Erborizziamo nel Parco” a partire dalle 8:30 presso il Castello di Andrano. In questa nuova occasione, il gruppo estemporaneo di cultori del genere si sposterà nei territori costieri di Tricase e Otranto. L’obiettivo è acquisire dati floristici per la realizzare della banca dati delle specie botaniche del Parco, attraverso un percorso partecipativo che coinvolga botanici autodidatti, appassionati ed esperti, studenti, istituti di ricerca e fotografi naturalistici, sotto l’egida dell’Ente di gestione del Parco. L’iniziativa offrirà ai partecipanti, con la guida di esperti floristi, l’opportunità di identificare e documentare fotograficamente le varie specie. Oltre che sulla flora vascolare, verrà posta attenzione anche su quella lichenica ed in ogni caso gli habitat strettamente costieri offriranno la possibilità di contribuire all’arricchimento delle conoscenze lungo la costa, vicino all’interfaccia terra-acqua. locandina_erborizziamo_20151115_1-page1

L’evento è organizzato dal Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – S.M. di Leuca e Bosco di Tricase” con la collaborazione con Cooperativa Ulisside e si inserisce nelle azioni del Parco nell’ambito del Progetto BIG.

 

Programma

Domenica 15 novembre 2015

8:30     Ritrovo presso Castello di Andrano (Sede del Parco)

8:45     Partenza in pullman

1a tappa Serra del Calino (Marina Serra). Obiettivo: le felci;  Sentiero del nemico (Marina Serra). Obiettivo: le specie nitrofile subalofile; Avanposto di mare (scogliera con alorupicole)

12:30   Pausa con buffet Museo Naturalistico Acquaviva

2a tappa Cava di bauxite (Zona Orte). Obiettivo: le specie igrofile e nitrofile subalofile

16:00   Rientro al Porto di Tricase

 

Informazioni su Avamposto MARE: www.facebook.com/AvampostoMARE

La partecipazione è gratuita con  prenotazione  obbligatoria – Max 50 partecipanti.

Per prenotazioni ed informazioni: tel. 328/8720491 – 320/0635138 – 338/8981317 (Coop. Ulisside) – email:info@ulisside.it; info@parcootrantoleuca.it.

In caso di pioggia l’evento è rimandato alla domenica successiva.

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Ambiente,LABORATORIO,LINFA,RICICLO,salute

A tu per tu con il Laboratorio LINFA

Si parla spesso di sprechi, rifiuti, differenziata, intossicazioni dovute alle plastiche di vario genere e così via, però si parla sempre molto poco del riciclo; perciò oggi ho deciso di presentarvi una realtà italiana molto interessante: il Laboratorio LINFA.

Laboratorio Linfa è un gruppo informale di liberi professionisti con differenti specializzazioni che si impegnano per la proposizione e la progettazione di sistemi per lo sviluppo sostenibile.

Le iniziative promosse abbracciano la tematica ambientale a 360 gradi, entrando nel merito di settori che vanno dal design all’educazione, dalla comunicazione alla tutela e alla conservazione della natura.

Come nasce il progetto? 

“Il laboratorio- dichiara Andrea Vitti– è nato nel 2008 sulla terrazza di una casetta del Salento grazie al lavoro dei ragazzi Luigi Cuppone, Raul Sciurpa, Gianmarco Vitti e Andrea Vitti: sedie, tavoli, librerie, guardaroba e altri accessori per la casa realizzate esclusivamente con legno riciclato tramite le abilità dell’artigianato, un lavoro di falegnameria che oggi purtroppo viene svolto raramente. Noi ragazzi non tagliamo un singolo albero poiché recuperiamo il legno ed il materiale necessario dalle aziende che si occupano dei rifiuti, dal Comune, direttamente dalla strada, o persino dal mare.

Diventiamo così “sostenitori urbani”.

L’impegno del Laboratorio è diviso per aree tematiche:

Eco-design- 

“Progettiamo e realizziamo artigianalmente arredamento e allestimenti per spazi pubblici e privati, sia per interni che per esterni utilizzando esclusivamente legno recuperato proveniente da vecchi pallet, serramenti e mobilio destinati alla discarica. Per le finiture e il colore utilizziamo prodotti biologici di origine vegetale che garantiscono alle superfici realizzate protezione e resistenza all’acqua. L’obiettivo è quello di valorizzare un materiale di scarto attraverso il lavoro artigianale, ponendo particolare attenzione all’intero processo di realizzazione per far si che si inneschi un ciclo compatibile con l’ambiente”.

Design per la cooperazione- 

“Alla produzione di complementi d’arredo di eco-design si affianca un costante impegno per la proposizione di progetti primari per la cooperazione internazionale: è possibile trovare alcune informazioni sul progetto contro la desertificazione in Sahel, in Mali; un progetto di “quartiere funzionale/turistico” da realizzare in Chad, che nella centralità dell’acqua trova la chiave per sviluppare servizi a basso impatto; è stata realizzata anche un’ipotesi di progetto a Falià (Senegal) sulla creazione di mini turbine per la produzione di energia elettrica dalla corrente del fiume in entrata/uscita dalla foce.

Insieme all’università ISIA di Roma lo scorso anno abbiamo messo a punto un percorso di Alta Formazione riguardante questi argomenti”.

Didattica e formazione- 

“Tra le attività di maggior successo del Laboratorio, spicca la realizzazione di workshop di eco-design. Ogni anno dal 2008 promuoviamo laboratori in aree verdi aperti a giovani creativi che scelgono di mettersi in gioco sul tema dell’up cycling e della progettazione partecipata. Nella pagina dedicata all’edizione 2013 svoltasi a Lecce si può respirare l’atmosfera informale e di condivisione dei workshop di progettazione partecipata.

Inoltre portiamo avanti laboratori didattici nelle scuole medie inferiori e superiori per la diffusione delle best practics per lo sviluppo sostenibile, attualmente infatti siamo impegnati a Valmontone presso un istituto per il turismo”- conclude Andrea.

Grafica e comunicazione:

“Realizziamo progetti grafici per comunicare al meglio i valori della cultura ecologica e della sostenibilità ambientale tramite la

creazione di brochure e materiale informativo, logo e immagine coordinata, packaging, illustrazione, video e contenuti digitali”.

Il 4 giugno 2014 il Laboratorio Linfa è stato premiato a Bruxelles, presso il Centro Congressi The Egg, durante la Green Week, la più grande conferenza annuale sulle politiche ambientali europee, che quest’anno ha affrontato il tema dei rifiuti, dell’economia circolare e dell’efficienza delle risorse. Un’iniziativa, quella del premio “Diventa un Awakener”, promossa della Commissione europea con l’obiettivo di suscitare una riflessione sui temi della scarsità delle risorse, del valore dei rifiuti e del potenziale della creatività per risolvere i problemi ambientali.

Mentre dal 17 al 23 luglio 2014 è stato realizzato un fantastico workshop dove chiunque poteva mettersi in gioco realizzando qualsiasi cosa dai materiali di scarto, in allegato troverete qui il link dov’è possibile vedere il video rappresentativo di quei giorni..

http://www.laboratoriolinfa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=229:premio-upcycling-europe-2014&catid=31:large-board&Itemid=46

Mentre per chiunque volesse rimanere aggiornato, qui è disponibile la fanpage dell’associazione :https://www.facebook.com/pages/Laboratorio-Linfa/1423105347935289 e per tutte le altre foto https://www.flickr.com/photos/laboratoriolinfa

Ringrazio Personalmente Andrea Vitti, è molto importante mettere in risalto queste realtà che purtroppo risultano essere veramente isolate, rispetto l’infinità di rifiuti che produciamo e non ricicliamo.

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Ambiente,forum,lecce,maglie,salento,salute

ELETTROSMOG E LEUCEMIE a Maglie

Da diverso tempo ormai diversi cittadini Magliesi sottolineano una questione molto delicata ed E’ giunto il momento di spegnere e smantellare il ripetitore adiacente al plesso scolastico della Scuola elementare Giulio De Giuseppe, frequentata da tantissimi bambini; un ripetitore ubicato su un, persino basso, edificio di civile abitazione, all’angolo tra via Maggiore Francesco Baracca e via Clementina Palma in Maglie (Lecce). L’emergenza è stata al centro dell’ultima riunione sulle massime criticità sanitarie ed ambientali tenutasi nella sede del Tribunale dei Diritti del Malato, presso l’Ospedale di Maglie.

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La goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai troppo pieno, la notizia della richiesta di riconferma della concessione comunale autorizzativa, perché il ripetitore possa continuare ad operare indisturbato per altri anni, a questi aspetti si deve aggiungere l’esasperazione crescente nel quartiere da quando, alcuni mesi fa, si son cominciati a registrare, su adulti, nelle abitazioni prossime al ripetitore, persino casi di tumori, in particolare leucemia, che preoccupano moltissimo, dato che nella letteratura medica la principale correlazione spazio-temporale ad oggi emersa a livello epidemiologico è proprio quella tra elettrosmog e leucemie, e soprattutto nei bambini, dall’organismo più debole, è pertanto più a rischio.

Per di più si registrano recenti casi preoccupanti nelle abitazioni prossime, di televisori che si accendono da soli, raccontano i cittadini, di elettrizzazioni anomale di oggetti, e di fortissime interferenze sulla ricezione radio nelle aree prossime al ripetitore, che aggiungono preoccupazione alla preoccupazione già altissima, e invocano massima urgenza di intervento da parte delle autorità interpellate, a partire da ARPA (Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente) Puglia, Asl (Autorità Sanitaria Locale), Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia.

 

Il caso è stato esposto da Forum Ambiente e Salute ma tutti i cittadini sono liberi di decidere per la propria salute perciò verranno rilasciati qui di seguito i recapiti telefonici del Forum stesso:

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone

Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2

mail: forum.salento@yahoo.it, forumambientesalute@gmail.com  ,

gruppo facebook: http://www.facebook.com/groups/123107425150/

Sito web: http://forumambiente.altervista.org/

 

 

 

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Ambiente,puglia,rifiuti,salento,spazzatura

La spazzatura che ammazza il Salento (e la mia città)

Navigando nel sito web di MTA-Maglie Territorio Ambiente, ho notato un’ordinanza di molteplice importanza: DIVIETO DI ABBANDONO RIFIUTI (di diverse origini) SUL SUOLO PUBBLICO MAGLIESE ….[..].
Per caso esiste ancora qualcuno che non conosce le regole di buona educazione, morale e civica? Ebbene sì!
Se anche voi faceste un giro più approfondito nel comune di Maglie, piazzole di sosta, aiuole di piccole e medie dimensioni e luoghi dove la natura, purtroppo, non cresce più come una volta , notereste con meraviglia la quantità di elettrodomestici lasciati lì, incustoditi, abbandonati a se stessi.
Lavatrici, lavastoviglie, appendi abiti, frullatori, divani, materassi, buste con rifiuti dentro e ancora tanto altro, fanno da cornice ad una cittadina che conta 14.981 cittadini residenti in una superficie di 22,36 kmq.
I miei amici, che per altro fanno parte della tifoseria Magliese, spesso citano la frase: MAGLIE CITTA’ REGNO DI CIVILTà….ok, ma dov’è? Se per caso qualche cittadino avesse dimenticato le regole di buona educazione, qualcun’altro dovrebbe riempire la loro amnesia parziale e ricordare a quest’ultimi che esistono giorni in cui si mette fuori la plastica, giorni in cui si emette la carta e ancora più il là il vetro. Forse ci sono ancora persone che non sono a conoscenza del fatto che i rifiuti così detti “speciali” vengono eliminati allo stesso modo, ovvero particolarmente: bisogna comporre un numero, mettersi d’accordo con un operatore che manderà il camion nella propria abitazione, al fine di prelevare il rifiuto in questione e consegnarlo in apposite strutture.
A tal proposito vorrei aggiungere un mio ultimo pensiero: se ognuno di noi, facesse il suo “dovere quotidiano”, selezionando per bene i propri rifiuti, sono sicura che possiamo sentirci fieri al mattino del nostro comportamento e di quello della cittadina in cui ci troviamo.

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Ambiente,camminare,franite,iniziative,lecce,maglie,pro loco,puglia,salento,salute,stefano rizzo

Colazione alle Franite

Fare attività fisica immersi nella natura è molto importante sia per il corpo che per la mente ma se quest’attività la si fa in compagnia e in allegria è ancora meglio, infatti la cittadina Magliese Domenica  30 Marzo 2014 sarà promotrice di un’importante iniziativa che vedrà come protagonisti i cittadini e le Franite, luogo in cui si svolgerà la camminata.

Il ritrovo è fissato per le ore 7.30 presso il Menhir “crocemuzza”, si partirà tutti insieme per un camminata o per i più allenati una corsetta di circa 5 km, al ritorno, sempre presso il Menhir, sarà possibile fare colazione con cornetto e caffè GRATUITAMENTE . Per colorare la giornata anche ai più piccoli, sarà possibile deliziarsi con dello zucchero a velo, ridere e divertirsi con l’animazione saranno la parola d’ordine e inoltre i giovanissimi atleti saranno premiati per il concorso “amici cucciolotti” bandito dalla fondazione Capace per i bambini delle scuole materne ed elementari.

Intervistato per l’occasione Stefano Rizzo ha spiegato, con estrema cordialità, com’è nata l’idea: “l’idea è nata dal nostro gruppo della A.s.d Podistica Magliese che ogni giorno ci alleniamo alle Franite per cercare di avvicinare tutti a questa che non è solo una disciplina sportiva, ma anche una sana e salutare abitudine che molti di noi hanno o dovrebbero avere . Poiché tante sono le persone che vanno a passeggiare o correre alle Franite ci sembrava simpatico ritrovarci almeno due volte l’anno in primavera e in autunno a fare colazione tutti insieme dopo aver passeggiato o corso tutti insieme. E così grazie alla collaborazione della Proloco Di Maglie nella persona della Presidente e nostra associata Annamaria Puzzovio abbiamo portato avanti questa idea che alla prima edizione , nonostante le polemiche della vigilia di chi ci voleva accomunare con strani movimenti pseudo politici , ha avuto un successone contando circa trecento partecipanti di ogni ordine di età , letteralmente entusiasti dell’iniziativa.”

Per questo evento, però, pare ci siano delle novità anche per i più giovani infatti il Signor Rizzo afferma che “questa volta abbiamo poi approfittato della giornata di festa per premiare anche i piccoli bambini che hanno a loro tempo partecipato ad un concorso bandito dalla Fondazione Capece presieduta dal Dott.  Dario Massimiliano Vincenti volta a sensibilizzare i bambini sulla cura e il rispetto degli animali in genere, i cucciolotti appunto. “

Per concludere Stefano Rizzo ringrazia Rocco Galati e i fratelli Pandinelli della BetItaly perché grazie a loro è stato possibile la realizzazione di tale evento.

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Ambiente,biomasse,centrale,flash mob,salento,san donato di lecce

Flash Mob 16 Marzo 2014 a San Donato di Lecce

Il comitato civico “La Scisciula” di San Donato di Lecce dice “NO!” al progetto presentato da una società privata per la costruzione di un impianto e alle ciminiere industriali per bruciare biomasse in zona “Curmuni” in agro di Lequile (Le), e invita tutta la cittadinanza a partecipare al Flash Mob domenica 16 Marzo alle ore 10.15 in piazza Garibaldi, San Donato di Lecce. L’impianto industriale con le sue ciminiere di fatto sarà molto più vicina ai comuni di San Cesario, Galatina e San Donato, ma interesserà e comprometterà con le sue emissioni un’ampia area già in fortissima sofferenza sanitaria, se non in piena emergenza proprio per l’intensissima presenza di altre imponenti ciminiere e opifici insalubri (cementerie, cave, zincherie, fonderie, per non parlare della presenza di impianti insalubri per il trattamento di rifiuti, biostabilizzatori, ben due discariche, etc., etc., etc.); l’impianto in progetto produrrà fino a potenza di 999 Kw elettrici (1 megawatt) e 3000Kw termici, brucerà oltre 2 tonnellate di sansa all’ora, 24 ore al giorno, per 365 giorni l’anno! Ancora una volta i cittadini e l’ambiente del Salento, nonostante la situazione sanitaria insostenibile riportata da dati di emissioni e di effetti epidemiologici allarmanti, sono messi nuovamente a rischio, in un territorio fortemente vessato dai miasmi e emissioni contrarie alla Salute pubblica. “Questa centrale – affermano tantissimi cittadini preoccupatissimi – non porterà alcun beneficio agli abitanti del territorio, e attenterà ulteriormente alla qualità della vita e alla salute delle persone, oltre a deturpare irrimediabilmente il contesto naturale, rurale e paesaggistico della zona ad oggi ‘polmone verde’ ”. Come comitato chiediamo di fermare ogni ulteriore aggravio sanitario applicando il sacrosanto principio di Precauzione sancito dall’Europa e impiegare, altresì, le risorse per avviare un’importante e necessarissima operazione bonifica, valorizza, restauro del territorio Salentino, ripristinando le irrinunciabili condizioni di benessere, bellezza e salubrità dei territori rurali, assicurando ai cittadini il diritto a un ambiente sano e in Salute, in linea con i principi di benessere psico-fisico e ambientale sanciti dalla nostra Carta Costituzionale. Per partecipare al Flash-Mob occorre procurarsi una mascherina bianca, abbigliarsi in nero e dopo il segnale restare immobili e in silenzio per 10 minuti.

E’ tutto pronto e tu ci sarai?

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Iniziativa 16 Marzo 2014….pedalando nella natura

Domenica 16 Marzo 2014 alle ore 09 del mattino si terrà una splendida pedalata alla scoperta della valle del fiume Asso, con gli esperti del campo Oreste Caroppo e Lucio Meleleo.

In compagnia dell’allegra combriccola dei ragazzi di “Ingegneria senza frontiere” e “Salento Bici Tour” sarà possibile trascorrere una giornata differente e soprattutto sarò toccato un tema importantissimo  L’ACQUA come bene comune e sullo sfondo ci sarà la  rinascita del nostro più grande fiume e della sua intera valle: l’Asso.

Il canale dell’Asso nasce nelle campagne tra Collepasso e Cutrofiano e sprofonda in una voragine carsica in territorio di Nardò, andando ad alimentare la falda acquifera salentina. Si tratta di un vero e proprio fiume che in molti suoi tratti ospita acqua anche in estate. L’Asso accoglie una flora interessante di piante spontanee (in particolare le canne, che sono dei “depuratori naturali” e varietà rare di narciso e giglio) ma anche una biofauna particolare come il granchio di fiume. Questa biodiversità è messa sotto attacco da progetti sperimentali di dubbia efficacia (di cui vedremo un esempio, nel tratto tra Aradeo e Galatina), e dall’incuria generale.

Il progetto di rinascita dell’Asso, che vede mobilitate numerose associazioni del territorio, prevede il ritorno sulle sue sponde di una foresta igrofila, attraverso progetti virtuosi di incremento della biodiversità.

Il percorso, di circa 35 km, è prevalentemente pianeggiante e adatto a tutti. Numerose le soste nei punti di interesse (con spiegazioni e osservazione sul posto), per poi rientrare a Piccapane per godersi i primi sprazzi di primavera, in un’atmosfera di musica e di ottimo cibo a km 0 preparato dalle mani sapienti dell’Agricola.

Dettagli:

– h 9,00 ritrovo presso la Masseria Piccapane (Contrada Spadafore, 73020 Cutrofiano Lecce). Si raccomanda puntualità;

– h 9,30 : partenza

– h 13: ritorno all’agriturismo Agricola Piccapane

Pranzo a km 0 in agriturismo Piccapane (facoltativo).

Costi:

– 5 euro a scopo assicurativo per i non soci di SBT (più info su come diventare soci durante la biciclettata).

– Affitto biciclette a disposizione (7 euro), fino a esaurimento scorte.

Per info chiamare il 392 11 44 073 (Giulia) oppure 346 086 27 17 (Carlo) di Salento Bici Tour o il 3200480612 (Virginia) di Ingegneria Senza Frontiere.

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Ambiente,franite,incendi,lecce,maglie,Natura,puglia,salento

Le Franite di Maglie bruciano ancora

‘In tutte le cose della natura, c’è qualcosa di meraviglioso’- Aristotele 
definiva cosi la Natura, madre della Terra e di tutto ciò che ci circonda; 
però, qui, alle Franite di Maglie, di meraviglioso è rimasto ben poco, rispetto 
alle origini, visto il fuoco che ha mangiato, letteralmente e fisicamente, gli 
alberi di Pino che costituiscono il viale(alberato, per metà)
Il Destino della Franite è al Centro di numerose polemiche ormai da diversi 
mesi, la Cittadina Magliese sembra unirsi sotto un unico coro: NO alla 
costruzione di villette, piste ciclabili e un ipotetico supermarket all’interno 
dell’area Naturale, una se non l’unica, presente nel territorio Magliese.
In vista dei lavori, sono state organizzate numerose petizioni e la raccolta 
firma, di tutti quelli che non vorrebbero la costruzione laddove ora c’è 
natura, pare abbia raggiunto numeri interessanti: si tratta di 2200 firme di 
cittadini residenti in zone limitrofe e non, che hanno a cuore la questione 
‘Franite’ e che si oppongono, con i loro nomi e cognomi alla costruzione nella 
zona.
Il Sindaco Antonio Fitto e i suoi stretti collaboratori hanno approvato il 
progetto e l’opinione pubblica è divisa tra favorevoli e contrari; di certo, 
però, c’è solo un punto: non è la prima volta che questa zona è vittima d’
incendi, dolosi o non, che portano il viale a un lento, ma progressione 
scomparire della zona Naturale  ed il caldo torrido di questi giorni non lascia 
scampo nemmeno ai pompieri, più veloci della storia.
Un lato positivo, però, si riesce, fortunatamente, ad identificare: La 
corteccia dei pini ha ben protetto gli alberi stessi e col passare del tempo e 
magari con  una pioggia abbandonante, gli alberi potranno riprendersi e tornare 
allo splendore di una volta.

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Ambiente,animali,cani,cats,diritti,dogs,gatti,Microchip,respect

L’importanza del microchip

Ogni essere umano alla nascita viene iscritto all anagrafe e tale proceduta e’ stata indetta da Napoleone nel 1806. Il 14 agosto del 1991 e’ divenuta obbligatoria anche per gli animali, in particolare nell anagrafe canina.
Con l’art. 2 della L.R.26/06 è divenuta obbligatoria l’esigenza improrogabile relativa all’impianto ed alla tenuta dell’anagrafe canina su base informatizzata regionale al fine di consentire l’immediata identificazione e quantificazione dei cani presenti nel territorio;.
L’Anagrafe Canina Informatizzata regionale (ACIR) deve consentire l’interazione fra gli Enti Pubblici (Regione – AUSL – COMUNI ) ed i soggetti privati (Medici Veterinari liberi professionisti, Associazioni di volontariato, proprietari di strutture per il ricovero degli animali sia randagi che di proprietà) mediante l’uso di una banca dati che costituisca un punto di riferimento unico, facilmente aggiornabile e consultabile.
Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste l iscrizione canina del proprio cane: anzi tutto, viene installato in sede sotto cutanea auricolare sinistra (la posizione e’ stata scelta per convenzione) un piccolo dispositivo elettronico che ci permetterà, ad esempio, in caso di smarrimento, di leggere i dati del proprietario e ovviamente anche quelli del cane; questo procedimento dal punto di vista legislativo e’ un OBBLIGO che ha il proprietario verso il proprio amico cane.
Oltre a rendere più facile la restituzione al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, istituito con l’accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003, garantisce la certezza dell’identificazione del cane, rappresenta un efficace strumento di dissuasione degli abbandoni, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.
L’anagrafe canina regionale informatizzata consentirà il contenimento del fenomeno “Randagismo” che, allo stato attuale, provoca notevoli danni sia di natura sociale che economica:
– Diffusione di malattie infettive (echinococcosi, leishmaniosi, rogne, micosi, ecc.);
– Morsicature che provocano ricoveri presso i Presidi Ospedalieri e consequenziali spese per la profilassi antirabbica;
– Costo relativo alle cure ed al mantenimento dei cani accalappiati presso le strutture di ricovero -Canili Sanitari e Rifugi di pertinenza comunale.
– Costi relativi ai rimborsi per i danni causati dai cani vaganti.
È necessario prestare la giusta attenzione ai nostri amici animali, sopratutto quando si parla di obblighi e doveri; e se anche tu, caro lettore e amante degli animali, non hai ancora provveduto a iscrivere il tuo compagno di giochi all anagrafe canina, affrettati nel farlo!
Si ringrazia per la collaborazione il Veterinario Andrea Puce.

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Bocconi…avvelenati

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Molti degli avvelenamenti verificatisi in provincia che hanno colpito cani e 
gatti, soprattutto cuccioli, sono avvenuti tramite l’assunzione da parte 
degli 
stessi dì potenti veleni,di varie origini,tra questi, il più ‘usato’ nelle 
campagne Salentine e’ la metaldeide, un prodotto chimico comunemente usata 
come 
componente principale nei lumachicidi e si presenta tipicamente sotto forma 
di 
esche granulari azzurro-verdastre. Tali esche sono nocive sia nel caso 
vengano 
ingerite, sia tramite contatto con la pelle.
Molti agricoltori,cospargono determinate zone del terreno,per uccidere le 
lumache,sia esse con chiocciola che nude ma i peggior casi avvengono quando, 

cacciatori, abilmente, confezionano questo veleno all’interno di pezzi di 
carne, affettato o prodotti appetibili per i nostri amici animali,al fine di 
eliminare,nella maggior parte dei casi, le volpi ma è chiaro che,qualsiasi 
animale presente in natura, ne è attratto;vista la bella ‘caramella’ che 
viene 
loro offerta!
L’avvelenamento da metaldeide è una situazione d’emergenza che richiede l’
immediato ricovero presso una struttura veterinaria. Ai fini prognostici, 
infatti, risulta fondamentale iniziare la terapia il più precocemente 
possibile.
Il trattamento degli avvelenamenti da lumachicidi è sintomatico e non esiste 
alcun antidoto preciso.
In base alle condizioni dell’animale e qualora l’ingestione fosse avvenuta 
entro un paio d’ore si può provocare il vomito e effettuare una lavanda 
gastrica.
I cacciatori,(certo, non tutti!) questo aspetto animale-ambientale lo 
conoscono molto bene,in quanto sono loro i primi a produrre alimenti 
appetitosi 
e appetibili per i nostri amici animali ma vorremmo ricordare loro che, gli 
stessi sono punibili di sanzioni salate,per non dire, salatissime circa il 
loro 
comportamento ILLEGALE per cui, perché giocare sporco in un ambiente che 
appartiene a tutti?

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