Secondo giorno al Festival del Giornalismo di Perugia

Secondo giorno al Festival del giornalismo di Perugia, io e la mia strafottenza verso il sesso maschile colpiamo ancora.

Termino di seguire un incontro in lingua inglese sugli immigrati, sono le 13.30, riprenderò a seguire gli eventi dalle 15, decido di recarmi nel ristorante dell’Hotel Brufani per pranzare, luogo in cui si svolgono la maggior parte degli eventi del festival del Giornalismo di Perugia, hotel a 5 stelle, di lusso, penso: vabbè che me frega? Mangio qua.

Arrivo, mi siedo al lungo balcone, finalmente non c’è gente, comincio a lavorare al mio MacBook, ordino un paio di toast, bevo nell’arco del tempo un paio di bicchieri di vino bianco, scherzo e rido coi camerieri, Federico, un signore sulla sessantina m’ha preso a cuore, mi tratta con estrema gentilezza, mi fa portare dalla cucina un dolce delizioso, poi prendo un prosecco, un caffè, un ammazzacaffè, insomma, non penso al conto finale.

Mentre pranzo un giornalista americano ad un paio di metri da me sta pranzando, ogni tanto mi guarda e esclama ‘You are beautiful’, io, nel mio inglese da B2 gli rispondo che è generoso, mi chiede come mi chiamo, rispondo che non ho nome e con il suo americano risponde ‘Marrriia?’ ‘Se, Vergine’- rispondo- mentre i camerieri si piegano dalla risate.

‘Terrrresa’? Incalza il mio amico giornalista e io “Se, de Calcutta”, risate tra i camerieri e qualcuno al balcone.

Al che esco a fumare, ovviamente, anche lui esce a fumare col suo bocchino (What?), mi chiede se sono una giornalista, rispondo ‘Maybe’, mi chiede come mi chiamo, continuo a dire di non aver nome, al che, per ricordare il momento decido di fare un instagram stories col mio i-phone, lui ovviamente, si mette in mezzo e sta al gioco, dopo mi chiede addirittura un selfie, mentre scatto, il mio i-phone riprende due scene: lui lontano e lui vicinissimo che mi dà un bacio sulla guancia. Mi sposto, palesemente, ridendo e dicendogli che è un pazzo.

Rientro al ristorante, prendo il mio MacBook che nel frattempo ha caricato un pezzo sul blog  e chiedo il conto. Federico, il mio nuovo amico dell’hotel Brufani, mi risponde che il mio conto è stato pagato dal giornalista americano, sgrano gli occhi, gli chiedo se è uno scherzo e mi risponde ridendo di no. “Hai fatto colpo Eleonora”! Dice Federico ridendo ancora una volta, io rido e… “Federì ma facciamoci noi un selfie”!

 

Me ne vado, ridendo, pensando a quel pazzo di americano che avrà lasciato 70 euro per il mio pranzo.

 

E voi amiche mie.. raccontatemi qualcosa di strano che v’è accaduto!

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