Contest Autori Emergenti Novembre 2020

Sei pronto a vincere 30 euro di buono spendibili nei miei servizi editoriali?

Articoli, radio, Tv, ufficio stampa, book-trailer, interviste skype, corsi di scrittura, marketing editoriale e non finisce qua ….

Ok, parliamo della nuova iniziativa.

Dal 13 Novembre al 13 Dicembre si può vincere un buono di euro 30.

Come si fa?

Manda la tua copertina del libro alla mia e-mail: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

La tua copertina sarà caricata nell’album Facebook dal nome “Contest Autori Emergenti Novembre 2020”, invita amici, parenti, colleghi a lasciare un like alla copertina del tuo libro; se la tua copertina avrà superato i like degli altri scrittori VINCERAI IL BUONO.

Facile, vero?

Copertina via e-mail, invita gente a mettere like alla tua copertina all’interno del mio album e …. Si vola!

L’album fotografico sarà qui, ovviamente nella sezione fotografie: CLICCA

Sarà inoltre mia premura avvisarti dell’avvenuto inserimento del tuo libro via e-mail.

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“Buio” di Dacia Maraini

La scorsa settimana ho comprato Buio di Dacia Maraini.

È il primo libro che leggo di questa autrice e son felice di averlo fatto.

Buio è una raccolta di racconti uniti da un filo conduttore, ahimè, la violenza, spesso, sui minori. C’è sempre un commissario, donna, Adele Sòfia che tiene le fila di queste vicende con destrezza e capacità d’animo.

Ho divorato questo libro in due giorni, la prima notte non riuscivo a dormire: le parole lette erano entrate dentro di me e non volevano più uscire.

Le raccolte di racconti sono spesso sottovalutate, niente di più sbagliato.

Compra il libro con un click>> AMAZON

Gli scritti di Dacia Mariani stanno dalla parte dei più deboli raccontando storie di bimbe, bimbi, genitori spaventati, genitori a volte disattenti e uomini cattivi.

Duecentoquindici pagine, ad un prezzo di copertina veramente basso.

Casa editrice: BUR.

LEGGILO!

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Cinquanta metodi per promuoversi online

Il covid-19 ci blocca? BENE! I libri NON si fermano MAI!

Ecco perché nasce l’esigenza di SAPER comunicare BENE ONLINE.

Non sai da dove cominciare? Ci son io per questo!

Ho pensato a cinquanta metodi per promuoversi online: contattare i giornali, richiedere interviste, utilizzare bene facebook o instagram, scegliere il social adatto, scegliere quali giochi fare con i lettori, capire come incuriosirli, richiedere ma con garbo le recensioni, comprendere l’importanza di un piano editoriale e come svilupparlo.

Il corso contiene:

  1. Cinquanta consigli di promozione online
  2. Tre esercizi che faremo insieme
  3. Un manuale cartaceo che ti spedirò
  4. Un attestato di partecipazione
  5. Una lista di giornali da contattare
  6. Una lista di libri che ti consiglierò per la tua formazione a casa
  7. Una lista di strumenti consigliati per la produzione dei tuoi contenuti
  8. Tre ore di lezione con me.

Ci vedremo su Skype il 21 Novembre dalle 10 alle 13, con largo spazio alle domande.

Se prenoti il corso entro il 7 Novembre pagherai IL CORSO COMPLETO 79 euro; oltre il 7 Novembre il corso aumenterà di prezzo. Se consigli il corso a un collega autore, potrai ottenere 10 euro di sconto.

Metodo di pagamento: postepay, paypal o iban.

Per domande, riflessioni, iscrizioni: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

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“La famiglia Karnowski” di I.J. Singer

La famiglia Karnowski è un testo che mi ha tenuto compagnia per un mese, generalmente un testo così lo avrai letto nella metà del tempo ma ho voluto centellinare le pagine, le emozioni.

È un testo che mi è stato regalato dal mio migliore amico Achille, lui sì che mi regala sempre testi validi per il mio cuore. Famiglie, storie, tre generazioni, mestieri, i viaggi, l’Europa, poi l’America, un finale che non mi sarei mai aspettata.

È un testo che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, un grande classico che vi accompagnerà secondo me durante le vostre giornate. Un testo coraggioso, intimo, denso. 

Il lettore potrà immergersi nell’affresco familiare in cui si snoda, attraverso tre generazioni e tre paesi – Polonia, Germania e America -, la saga dei Karnowski.

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Lacerato dal disprezzo di sé, Jegor, capovolgendo il razzismo nazista in cui è cresciuto, porterà alle estreme conseguenze, in una New York straniate e nemica, la contraddizione che innerva l’intera storia familiare.

Un libro che DOVETE LEGGERE!

LEGGILO! >> Lo trovi qui >> AMAZON

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“Il diario del silenzio” di Martina Vaggi

“Il panico dell’infermiera era palpabile, così come la sua profonda ansia. Dentro di lei si muovevano varie cose: paura di non essere all’altezza della situazione, dolore per ciò che i suoi occhi vedevano tutti i giorni e non riuscivano ad accettare, un’ansia che aveva a che fare solo in parte con la situazione che stava vedendo. Era anche l’ansia di chi sta crescendo troppo in fretta e si sta perdendo.”

Martina Vaggi esordisce con una raccolta autopubblicata di tutto rispetto, in questo anno così drammatico: un 2020 che ci ha oppressi, fin dalla sua alba, con l’ansia e la paura generati dal dilagare della pandemia da COVID19, e le conseguenze a livello globale. Il diario del silenzio raccoglie cinquanta storie ambientate in questo clima, in particolare nei mesi del lockdown: cinquanta episodi, cinquanta vite, cinquanta punti di vista; cinquanta paia di occhi che hanno visto da vicino l’incrementarsi del numero di contagi, di vittime, di mutamenti della società su ogni livello. Tra ricoveri ed emergenze, chiusure di attività e smarworking, tra crisi e speranza per un domani migliore – tra rassegnazione e fede – l’autrice ci mostra tutto l’impatto avvertito dalla società in un evento mondiale senza precedenti, attraverso la cronaca dei singoli individui.

Uno stile pulito, scorrevole e profondo al punto giusto che ci narra storie reali, ci parla di vite comuni, vissute da qualcuno che potrebbe vivere accanto a noi senza nemmeno saperlo, o in cui possiamo rispecchiarci. Uomini, donne e bambini la cui storia, impressa su carta, permetterà a tutti quanti – a chi ancora ha la fortuna di essere rimasto lontano da questo male dilagante – di scoprire cosa significa trovarsi (ed essersi trovati) là fuori. Prima, durante e dopo il lockdown.

E ancora oggi.

Il libro merita 5 stelle su 5.

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Come nasce questo libro?

Durante i mesi della quarantena, ogni giorno pubblicavo un post sul mio blog “Pensieri surreali di gente comune” dove contavo i giorni di reclusione e annotavo pensieri sull’evolversi della situazione. Era come un diario, dove segnavo la data e numeravo i giorni di reclusione. Un giorno, la mia migliore amica, infermiera in un reparto Covid, mi disse: “Dovresti scrivere un libro su tutto questo, lo sai?”.

Aveva ragione. Ma il libro non poteva essere improntato sui miei pensieri, doveva basarsi sulla testimonianza di chi aveva vissuto il Covid in prima linea (infermieri, medici, operatori sanitari), di chi ne aveva subito le conseguenze economiche (imprenditori, aziende, dipendenti), di chi aveva rivoluzionato il proprio modo di lavorare (gli insegnanti, lo smart working, gli psicologi, gli educatori, le persone comuni): il libro doveva parlare anche di chi aveva cercato di dare conforto, anche attraverso la fede, la terapia o il volontariato. Doveva parlare dei pazienti, dei parenti che non hanno potuto star loro vicino quando sono venuti a mancare. Doveva parlare di quel silenzio spettrale che ha circondato le città per mesi.

Il libro doveva riguardare varie regioni e città italiane, per dare un quadro generale di come il periodo del lockdown avesse influito sull’Italia intera. Per questo ho cercato persone che avessero vissuto esperienze, le ho ascoltate e ho creato dei racconti su di loro: ogni racconto inizia con una data, un nome di città /paese e della regione in cui si trova.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Per scrivere questo libro io ho ascoltato la testimonianza di quarantacinque persone. Poi mi sono messa nei loro panni per poter scrivere di loro.

Ascoltare, mettersi nei panni degli altri.

Sono due azioni che non abbiamo più l’abitudine di compiere.

Quello che cerco di dire è che ogni persona è un mondo da scoprire: ogni persona ha le proprie ragioni, conosce i motivi che la spingono a comportarsi in un modo piuttosto che in un altro. E l’unico modo che abbiamo per capire veramente una persona è ascoltarla. Questo oggi non succede più: spesso e volentieri la comunicazione fallisce o è inesistente proprio perché la maggior parte delle persone non è intenzionata a comunicare con altri, quanto a parlare solo di se stessa, a voler avere ragione a tutti i costi. Questo è quello che è emerso in maniera evidente durante la quarantena, attraverso la comunicazione sui social.

La quarantena, poi, ha messo in evidenza un altro aspetto: non siamo più abituati a restare da soli con noi stessi, a fermarci, a guardare agli sbagli che commettiamo noi: siamo ormai abituati a puntare il dito sugli altri, a scaricare su di loro colpe nostre che non riusciamo ad affrontare.

Guardarsi dentro, affrontare i propri sbagli, crescere. Questo è un percorso che dovremmo tutti fare per poter essere persone migliori. Per questo la spiritualità è un tema che tocca le pagine di questo libro in vari punti.

Leggi il mio libro perché…

Perché parla di te, di me, di noi. Parla di un momento storico che ci ha coinvolti tutti, allo stesso tempo, nello stesso modo. Tutti abbiamo subìto il lockdown, in un modo o nell’altro e la crisi economica che ne è derivata: molti hanno vissuto la malattia o hanno perso qualcuno senza potergli tenere la mano.

Questo libro riguarda tutti noi e tocca ognuno di noi nel profondo, perché molte esperienze che vi sono racchiuse sono state vissute da altrettante persone.

Progetti futuri?

Una delle cose che ho imparato durante la quarantena è che l’unico momento che abbiamo a disposizione, l’unico momento che conta veramente vivere è il presente. Per il momento, quindi, mi vivo il presente, cercando di divulgare il libro il più possibile.

Conclusioni…

Ci sono segni più profondi rispetto a quelli lasciati dalle mascherine che, alcuni, hanno dovuto indossare per dodici ore di fila. Spero di essere riuscita a rendere al meglio le emozioni, i sentimenti, il dolore, quella profonda umanità che ci lega tutti e che è emersa da ogni persona che ho ascoltato.

E-BOOK

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Ti lascio. Vado via.

Ti lascio. Vado via.

Ti lascio. Non sei fatto per me.

Ti lascio. Il resto non m’interessa.

Ti lascio. Ho bisogno di aria.

Ti lascio. Non sono la persona giusta.

Ti lascio. C’è vita fuori da quella porta.

Ti lascio. La faccenda è complessa.

Ti lascio. Amo un’altra persona.

Ti lascio. Sto meglio sola.

Ti lascio. La meccanica non m’interessa. Cit.

Ti lascio. Non ti lavi abbastanza.

Ti lascio. Sei disordinata.

Ti lascio. Lavori troppo.

Ti lascio. Sei troppo pigra.

Ti lascio. Ti ho tradita.

Ti lascio. Vado altrove.

Ti lascio. Non ti amo più.

Ti lascio. Mi ami troppo.

Ti lascio. Possiamo rimanere amici.

Ti lascio. Siamo troppo amici.

Ti lascio. Ho bisogno di cambiare.

Ti lascio. Mi annoi.

Ti lascio. Sei troppo estroversa.

Ti lascio. Sei introverso.

Ti lascio. Non sei abbastanza.

Ti lascio. Il resto non m’interessa.

Ti lascio. Ho bisogno di aria.

Ti lascio. Non sono la persona giusta.

Ti lascio. C’è vita fuori da quella porta.

Ti lascio. La faccenda è complessa.

Ti lascio. Amo un’altra persona.

Ti lascio. Sto meglio sola.

Ti lascio. La meccanica non m’interessa. Cit.

Ti lascio. Non ti lavi abbastanza.

Ti lascio. Sei disordinata.

Ti lascio. Lavori troppo.

Ti lascio. Sei troppo pigra.

Ti lascio. Ti ho tradita.

Ti lascio. Vado altrove.

Ti lascio. Non ti amo più.

Ti lascio. Mi ami troppo.

Ti lascio. Possiamo rimanere amici.

Ti lascio. Siamo troppo amici.

Ti lascio. Ho bisogno di cambiare.

Ti lascio. Mi annoi.

Ti lascio. Sei troppo estroversa.

Ti lascio. Sei introverso.

Ti lascio. Non sei abbastanza.

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