Africa e Roma m’hanno cambiato la vita

Sì, un titolo forte ma è la verità della mia vita.

HAPPY B DAY ROMA!

Il Natale di Roma, anticamente detto Dies Romana è conosciuto anche con il nome di Romaia, è una festività laica legata alla fondazione della città di Roma, festeggiata il 21 aprile.

LA MIA STORIA

Non avevo compiuto 21 anni, appena laureata a Lecce, scappavo a Roma per respirare una nuova aria.

Così mi iscrissi alla specialistica, una casa condivisa con un’attrice che col tempo sarebbe diventata una sorella maggiore e Africa, sempre presente, sempre con me.

Non conoscevo nessuno, sì, NESSUNO.

Eppure uscivo ogni giorno, cominciavo a parlare coi vicini, con i proprietari di cani, andavo nei parchi, camminavo, poi correvo, poi uscivo, poi leggevo, studiavo, lavoravo, leggevo fino alle cinque del mattino, fumavo sul balcone, approfondivo la vita.

ROMA M’HA CAMBIATO LA VITA.

Senza Africa non avrei MAI fatto quel passo; dopo quattro anni però mi trasferisco a Modena, oggi vi scrivo da qua.

Dovrei essere a Cagliari per un lavoro ma il COVID-19 ha cambiato i nostri piani, così ci si adatta.

Africa ha cambiato i miei ritmi, m’ha responsabilizzato, m’ha fatto maturare, m’ha fatto (qualche volta) preoccupare.

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Mi fa sorridere quando mi guarda con quegli occhi color nocciola, la chiamo “DONNA BAFFUTA” perché è un tratto tipico del Jack Russel.

Quando presi la seconda laurea feci un viaggio di 11 giorni in giro per l’Italia con Africa, sì in treno con lei.

Quanto ci siamo divertite e quante persone abbiamo conosciuto.

Qualcuno lo ricorda ancora, il mio viaggio con Africa. Lo ricorda anche lei, a volte le dico “Africa hai viaggiato più te di altre persone”!.

Salento, Roma, Verona, Pisa, Bologna, Modena, Padova, Venezia, Slovenia, borghi medievali, San Marino, Pesaro e chissà quante altre città che al momento mi sfuggono; sì perché anche la mia memoria vacilla.

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Non ho mai paura di cambiare vita, non ho paura perché con me ho la mia compagna di vita: Africa, 7 anni e una personalità da vendere.

Me lo chiedono in tanti: sì lavoro in giro per l’Italia e Africa, quando si può, viene con me.

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“Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen

Questo libro era lì ad aspettarmi da qualche mese, quindi l’ho letto durante la quarantena.

La storia m’ha tenuto compagnia per cinque giorni, un tempo troppo lungo per la mia capacità di lettura: perché ho impiegato così tanto tempo a leggere 350 pagine circa?

SEMPLICE!

“Orgoglio e pregiudizio” non è esattamente un libro facile.

Numerosi personaggi da ricordare, ovviamente un linguaggio di un’altra epoca e poi la famiglia Bennet è composta da madre, padre e cinque figlie diverse, molto, tra loro.

«È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie»

La signora Bennet è una donna frivola mentre il signor Bennet è un uomo intelligente; ambientazione ottocentesca e luoghi di appartenenza sono Hertfordshire, Londra e Netherfield.

I balli, i convenevoli, la servitù, i pranzi, i boschetti vicino casa, le lunghe passeggiate; l’arroganza di Darcy, l’immaturità di Lydia, la bellezza di Jane, l’intelligenza di Elizabeth…

LO PUOI COMPRARE A 4,90 EURO.

Io amo i grandi classici, certo il mio preferito al momento rimane Madame Bovary ma anche questo è stato apprezzato.

L’ho digerito con fatica ma OVVIAMENTE va letto; Jane Austen ha uno stile intenso e direi quasi femminile.

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“L’alchimista di Paulo Coelho”

“L’alchimista” di Paulo Coelho, prima edizione 1988, tradotto in sessanta lingue e… io l’ho letto solo la scorsa settimana.

Me ne vergogno un pò a dir la verità; però poi leggo tantissimo e dato che la quarantena continua, direi che ho tutto il tempo per recuperare alcune letture.

Veniamo al punto: LIBRO MERAVIGLIOSO.

La fabula si snoda nell’arco temporale di due anni, il protagonista Santiago è un giovane pastore che sogna spesso le piramidi d’Egitto, è convinto che ci sia un tesoro.

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Viaggia con le pecore, si sposta, conosce tantissime persone, lo apprezzano ovunque e poi un giorno un incontro ‘casuale’, ovvero il saggio Re di Salem che lo incalza proprio nel suo sogno, però, prima gli chiede alcune pecore.

Emblema….

Il giovane parte, arriva in Africa, continente che amo ma già lo sapete e poi una serie di incontri, mica tanto casuali.

Morale? Il viaggio ancora una volta.

Il viaggio è tutto nella vita e Santiago lo sa bene. Scopre l’amore, le difficoltà, la sete, l’importanza dei sogni e ci crede, ci crede fino alla fine.

Il libro merita 5 stelle su 5.

Lettura piacevole, scorrevole e ESSENZIALE.

“Ho paura di realizzare il mio sogno e di non avere, poi, più alcun motivo per mantenermi vivo.”

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“Fanno dei giri immensi e poi ritornano” di Angelo Calvisi

L’amore è un vento che arriva e che quando ti sfiora devi essere pronto ad aggrapparti senza farlo scappare”.

Pensieri, aforismi, citazioni, canzoni e molto altro si susseguono tra le pagine di Fanno dei giri immensi e poi ritornano, opera di Angelo Calvisi edita da Les Flaneurs.

Lisa, Piero, Roberto e Alice sono i protagonisti di questa “ipercanzone”, come definita dall’autore, le cui storie s’intrecciano e si amalgamano tra eventi, incontri, pensieri e introspezioni di eccezionale profondità.

Il tutto caratterizzato dal particolare stile di scrittura: salterà all’occhio, innanzitutto, la rinuncia dell’autore a qualsiasi segno d’interpunzione, per evidenziare l’infinito flusso di pensieri che travolge le nostre menti. E i protagonisti non sono da meno, mentre proseguono con le loro vite fatte di alti e bassi, percezioni, scelte, incontri, gioie e dolori. I lettori più esperti, inoltre, non mancheranno di riconoscere numerosissimi riferimenti a canzoni celebri. Il tutto, come desiderato dall’autore, allo scopo di affascinare e divertire il lettore. Senza alcun dubbio sarà all’altezza del compito.

Come nasce quest’opera letteraria?

Volevo raccontare una tipica storia d’amore, una delle tante che è possibile raccontare, e quindi con separazioni, gelosie, ritorni e ripicche. Volevo farlo, però, in maniera non convenzionale, e allora ho scelto di raccontare le vicende di Piero, Lisa, Roberto e Alice con la lingua delle canzonette, ovvero costruendo tutto il libro su un impianto di centinaia e centinaia di citazioni tratte dalla musica pop.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Credo che scrivere sia un gioco. Il poeta si diverte, pazzamente, smisuratamente, diceva quel tale. Se è possibile trarre un messaggio da Fanno dei giri immensi e poi ritornano, be’, direi questo: lasciatemi divertire!

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Dividerei il discorso tra grande e piccola editoria. La grande, sinceramente, mi sembra un tantino appiattita su forme e contenuti ripetitivi… Una generazione fa, o forse due, i grandi editori davano spazio anche a testi sperimentali, un po’ come il mio. Oggi questo compito è affidato agli editori piccoli, indipendenti, che sono tanto più meritevoli quanto più riescono a scovare voci non omologate, uniche. Il problema però è quello di farle emergere queste voci, perché poi, fatalmente, il discorso si intreccia con quello della distribuzione e dei grandi punti vendita… Non è semplice, per un piccolo editore, far quadrare i conti quando un distributore ti obbliga a stampare migliaia di copie di un libro che, se tutto va bene, resta in libreria non più di un mese. Non ho una ricetta, a naso direi che la buona salute dell’editoria debba passare attraverso norme che tutelino le piccole librerie, dove il rapporto fiduciario che si intrattiene tra libraio e lettore può avvantaggiare anche titoli e marchi di nicchia.

Leggi il mio libro perché…

Be’, perché si può leggere in diversi modi. Come una storia d’amore multipla, dove le emozioni si incrociano assieme ai personaggi, o come un enorme repertorio di canzonette da indovinare!

Progetti futuri?

Tanti, ma nessuno legato alla scrittura. Imparare a suonare il banjo, per esempio! Avrei dovuto iniziare le lezioni a febbraio, però il COVID-19 ha scompaginato anche le mie giornate. Ma non appena tutto ritornerà alla normalità, il mio tempo libero lo passerò tra sgruggs roll maldestri e la ricerca dell’accordatura perfetta.

Il libro merita 5 stelle su 5.  

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“L’amore è un attimo”

È uscito il 15 Aprile 2020 il nuovo libro a cura di Eleonora Marsella, giornalista, agente culturale, speaker radiofonico e promotrice culturale in giro per l’Italia.

VIDEO

“L’amore è un attimo” è una raccolta di racconti dove Amore e Tempo si rincorrono: 13 racconti scritti da 13 diversi autori emergenti selezionati da Eleonora Marsella per Mosaico Edizioni.

“L’amore è un attimo” è un libro che ha diversi obiettivi: diffondere cultura, far leggere ai nuovi lettori nuovi scrittori e soprattutto raccogliere soldi, sì perché si devolve tutto a “Dalla parte dei più deboli”, associazione salentina che ha come obiettivo aiutare 98 famiglie bisognose, grazie a Sandro Barone e altri cittadini, tra cui la stessa Eleonora M.

13 Racconti a 12 euro: leggere fa bene al cuore.

Per richiedere la copia autografata si può contattare la curatrice a Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com o sul suo sito www.ilblogdieleonoramarsella.it inoltre si può anche ordinare direttamente tramite il sito di Mosaico Edizioni, https://mosaicoedizioni.it/

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“Lungo petalo di mare” di Isabel Allende

Uno dei miei migliori amici, Achille, mi regala sempre libri.

E non libri da 100,200 pagine…MAI!

Libri intensi, impegnativi, libri belli.

Così a Natale ho ricevuto Lungo Petalo di Mare di Isabel Allende e solo la scorsa settimana ho iniziato a leggerlo per poi divorarlo in due giorni.

Lo scenario è la guerra civile spagnola, 1939.

Dopo numerosi lutti, scenari di fame e morte, carestia, malattie e tantissimo altro, il Dottor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. 

Cile, Pablo Neruda, la società aristocratica, i vizi, i ricordi, il passato che ritorna, gli amori altrove, la musica, i cambiamenti, un figlio, una figlia, un convento: cosa dire?

In questo romanzo non manca assolutamente nulla!

“Se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono” di Isabel Allende

Questa sua citazione è di una potenza assurda, la amo, la adoro, me lo ripeto continuamente.

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Se invece hai notato i segnalibri, son fantastici, numero 30, ispirati a Van Gogh, arrivano subito e sopratutto SONO BELLISSIMI, li trovi a questo link, ad un prezzo ridicolo 🙂 AMAZON

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