Il potere degli occhi

Non ci guardiamo più negli occhi.

Che peccato

Che disastro

Che spreco di belle occasioni.

Anche io, eh? Ho perso l’abitudine di farmi guardare negli occhi.

Esco sempre con gli occhiali da sole, li tolgo solo quando va via la luce che è la protagonista indiscussa del mio fastidio agli occhi durante il giorno.

Andiamo però in ordine.

Un giorno, non troppo lontano da oggi, una persona mi disse:

“Ehi son qua, eh?”

In che senso? Mi son chiesta ma aveva ragione: i miei occhi guardavano oltre, non già perché quello che avessi dinnanzi non mi interessasse ma per un semplice fatto personale: son così curiosa verso il mondo che non perdo occasione di guardarmi intorno.

E bada bene, mica puoi sempre farlo.

Quanto è bello guardarsi negli occhi e, magari, interpretare ciò che vediamo?

Così ci si rende conto che quando ci guardiamo intensamente possono succedere tantissime cose: vedi cose che non avevi notato, interpreti, assimili, ti innamori, si innamorano dei tuoi di occhi oppure esattamente il contrario.

E poi venne la mascherina a nascondere il sorriso.

Sì siamo d’accordo ma mica tanto.

Sorrido più ora, di prima.

Sorrido col cuore e sorrido con gli occhi, così quando sorrido a qualcuno, quel qualcuno se ne rende conto perché le mie rughe d’espressione prendono vita e anche i suoi occhi, a volte, ricambiano.

Ed è la danza più bella di quest’anno. Due occhi che si incontrano, si riconoscono per la prima volta e si intersecano.

No, non è un articolo d’amore.

È un inno, un inno alla vista, agli sguardi, alle intese che nascono anche senza parlare troppo.

La parola è un essere meraviglioso, prende e dà vita, pullula di vita ma vogliamo per un secondo pensare al potere indiscusso degli occhi?

Guardiamoci, amici miei. Il mondo ha bisogno di bellezze.

Leggi Tutto Nessun Commento

Il Cambiamento

Ci penso da oggi. È arrivato il momento di parlarne.

CAMBIAMENTO.

Ecco la parola di cui vi voglio parlare. Termine che m’ha colpito fortemente quest’anno, o meglio, durante il 2020 per intenderci.

No, non parlo di Covid-19. Non ora.

Il 27 Gennaio 2020 inauguravo il mio primo ufficio a Modena.

Il 27 Gennaio 2021 vi scrivo da un piccolo appartamento in centro a Vercelli.

E non è nemmeno il posto definitivo poiché tra meno di due mesi cambierò nuovamente alloggio.

Quante casa ho cambiato quest’anno?

Modena, convivenza.

Settembre, b&b (due settimane), si può considerare una forma di casa?

E poi in giro per altri posti fino ad arrivare qui, seduta a questo tavolo della mia cucina color bianca.

Il cambiamento è quando guardi la vita con occhi nuovi.

Il cambiamento è quando ieri ti piaceva qualcosa e oggi ne hai già la nausea.

Il cambiamento è quando hai voglia di provare un nuovo sapore, un nuovo colore, un nuovo posto.

Il cambiamento è quando lo decidi tu.

Non sempre il cambiamento ti manda un avviso, a volte succede e basta.

E ti adatti, ti plasmi, se ti va, ti collimi, ti allinei: prendi una nuova forma e ti piace.

Perché il piacere è necessario per viver bene e questa è la base: chiaro?

Quando non ti piace qualcosa puoi sempre cambiare e questo è un piccolo miracolo della vita.

Le cose arrivano quando tu non te lo aspetti E NON PUOI FARCI NULLA.

Il 2020 m’ha colpita, a modo suo.

In ordine cronologico: ufficio, covid, ritorno a casa a lavorare, vacanze estive in coppia e non, consapevolezza della rottura, rottura e vado via dalla nostra ex-casa, un mese a far la vagabonda tra varie regioni con Africa e da ottobre Vercelli ma nemmeno in una casa definitiva con botta finale: va via la Nonna e io non ritorno a casa a Natale.

Natale per me è la mia FAMIGLIA e io ne ho STRETTAMENTE bisogno.

Una volta Silvia al telefono mi disse: “ Ele è incredibile quante cose ti siano successe e tu hai sempre reagito”.

Reagire DOVREBBE esser la base e REAGIRE MORDENDO LA VITA a volte diviene l’unica cosa che puoi fare e Io, ad oggi, non conosco alternative.

Leggi Tutto Nessun Commento

Ava- Il film

Ava è, per me, un bel film.

Film del 2020, Netflix, è stato diretto da Tate Taylor anche se inizialmente al suo posto c’era il regista Matthew Newton, accusato, in quel periodo per molestie. Molestie che son state confermate poi successivamente.

La protagonista è Jessica Chastain che oltre ad essere una bravissima attrice ha per me uno charme mai visto prima; anche lei è inciampata nel calderone delle polemiche, nello stesso periodo del regista.

Ava Faulkner è una tossicodipendente in via di guarigione ed ex soldato diventata un’assassina. In Francia rapisce il suo nuovo bersaglio, un uomo d’affari inglese. Prima di ucciderlo, lo interroga sul perché qualcuno lo vuole morto. A sua insaputa, un’altra donna origlia elettronicamente la conversazione.

Ava avrà, come dire? Una serie di problemi…. A causa della sua curiosità.

Tutte le volte usava chiedere alle sue vittime: “Cos’hai fatto? Lo so che sei stato cattivo”. Così questa domanda, per i suoi superiori, diventa un vero problema.

L’istruttore di Ava, ed ex superiore dell’esercito, Duke, la invia in Arabia Saudita per uccidere un generale tedesco. Ava attira il generale in una trappola e gli inietta un veleno per far sembrare che sia morto per un attacco di cuore. Viene interrotta dalle guardie di sicurezza del generale. Segue uno scontro a fuoco, che lascia tutti gli uomini morti.

Duke morirà sia perché l’ha difesa sia perché… non va più bene a qualcuno; quel qualcuno poi proverà anche ad ammazzare Ava che risponderà a suo modo.

L’attrice Jessica Chastain viene accusata di ipocrisia in quanto esponente di spicco del movimento Me Too, schierato contro le molestie sessuali comunque la Chastain è rimasta la protagonista del film.

CAST

Jessica Chastain: Ava Faulkner

John Malkovich: Duke

Common: Michael

Geena Davis: Bobbi

Colin Farrell: Simon

Ioan Gruffudd: Peter

Joan Chen: Toni

Diana Silvers: Camille

Jess Weixler: Judy

CONSIGLIATO!

Leggi Tutto Nessun Commento

“L’incredibile storia dell’isola delle rose”

Non guardo la televisione ma quando sento parlare di un film o una serie tv leggo i commenti e poi lo faccio anche io.

Così oggi vi parlo del film, produzione Netflix, “L’incredibile storia dell’isola delle rose”, del 2020.

Giorgio Rosa, ingegnere bolognese, pianta sulla sua isola artificiale una bandiera arancione con 3 rose rosse su sfondo bianco, dichiarando Stato indipendente una piattaforma al largo delle acque territoriali italiane e facendo nascere il mito dell’Isola delle Rose.

Il progetto della piattaforma al largo dalle acque di Rimini nasce come progetto imprenditoriale. Una struttura di 5 piani da organizzare con bar, negozi, attività commerciali e camere d’hotel che fosse un’attrazione turistica per le migliaia di persone che ogni giorno affollavano le spiagge della Riviera Romagnola.

Ma questo che poteva sembrare un semplice progetto imprenditoriale si scontrò con la burocrazia italiana che mal vedeva la creazione di una zona franca al largo della costa e che non riusciva a inquadrare le intenzioni dell’ingegnere.

NUMERI E CURIOSITÀ SULL’ISOLA DELLE ROSE

• L’indipendenza idrica – l’isola era indipendente dal punto di vista idrico, viene infatti individuata una falda di acqua potabile a 280 mt di profondità.

• Le attività già avviate: al momento dell’occupazione sulla piattaforma erano presenti un bar, un negozio di souvenir, un ufficio postale (il timbro) e una banca.

• Gli abitanti – sull’isola hanno vissuto una coppia di riminesi che ne gestivano il bar e un uomo di Città di Castello che faceva da custode. I tre avevano affittato la piattaforma e avevano il mandato di gestire le attività dell’Isola.


• La mostra a Vancouver – nel 2008 un museo canadese ha realizzato un’installazione in cui l’Isola delle Rose veniva paragonata all’Isola Utopia di Tommaso Moro.

• I resti – nel 2009 sono stati ritrovati resti di muri e della struttura metallica che ha sorretto l’Isola delle Rose.

Nel film Elio Germano interpreta Giorgio Rosa e posso dire? L’ho apprezzato molto, mi piace la sua interpretazione, la passione e com’è riuscito a entrare nel personaggio.

Cos’ho apprezzato? La fotografia.

Cosa non m’è piaciuto? Nulla in verità.

Ho amato questo film perché ho appreso una parte di storia che non conoscevo assolutamente.

Esistono inoltre due libri che ne parlano, uno tecnico, uno romanzato, ve li segnalo con piacere:

Libro tecnico dello stesso ingegnere Giorgio Rosa: https://amzn.to/3iyvLhC

Libro romanzato: https://amzn.to/3c1updT

Leggi Tutto Nessun Commento

Concorso Letterario “Mamma vorrei dirti che…”

Il 6 dicembre del 1992 durante una fredda mattina, la mitica Donatella, m’ha messo alla luce.

Così quando penso alla vita mi viene in mente lei ogni giorno, ogni attimo, in ogni momento.

Se amo i libri lo devo a lei perché la vera lettrice di casa è sempre stata lei ma adesso anche io. Anche io da qualche anno.

Cosa c’entra questo con il concorso letterario da me ideato?

“Mamma vorrei dirti che…” è il nuovo concorso letterario ideato PER TUTTI COLORO CHE HANNO DA DIR QUALCOSA.

Me compresa ma giuro che non partecipo!

Mia Madre è la mia migliore amica, anche se a volte si arrabbia io la perdono sempre. Mi manca sempre, la penso sempre, l’ammazzerei di baci se fossi con lei in Salento invece non la vedo da cinque mesi e questo mi fa star male.. ogni giorno.

Io ho una Mamma meravigliosa e soprattutto ho la possibilità di sentirla tutte le volte che ne sento la necessità; molti dei miei amici, autori o lettori hanno perso la Mamma e questo concorso è anche per tutti coloro che avrebbero voluto dir qualcosa ma per diverse ragioni non hanno potuto.

Questo concorso letterario, con scadenza il 9 Marzo, lo dedico a Mia Madre perché vorrei le arrivasse il mio amore sotto qualsiasi forma: approfittatene anche voi e sorprendete le vostre Mamme con un vostro scritto.

Cosa ne pensate?

A fine articolo troverete il modulo per aderire, scaricatelo e… scrivete.

 

REGOLAMENTO

1) Possono partecipare al Premio autrici e autori di ogni età.

2) Si possono inviare uno o più elaborati con la tematica “Mamma vorrei dirti che..”

Sono ammessi lavori anche in lingua inglese e spagnola.

I testi devono essere rigorosamente inediti (mai pubblicati da una casa editrice, anche in antologia e/o in e-book).

3) Non sono ammessi lavori con contenuti volgari o offensivi verso il prossimo o che incitino all’odio.

4) Gli elaborati devono essere spediti esclusivamente tramite e-mail a: ilblogdieleonoramarsella@gmail.com con allegati il modulo di adesione e la conferma di avvenuto pagamento della quota d’iscrizione.

Quota iscrizione: 10 euro per ogni elaborato da versare su Paypal a: Eleonora.marsella@libero.it oppure con bonifico Postepay a Eleonora Marsella – IBAN: IT14R3608105138278309978312 – Causale: “Adesione Concorso Mamma”

I racconti non devono superare le 18.000 battute (spazi inclusi) o 10 cartelle.

Si darà conferma (tramite e-mail) dell’avvenuta ricezione degli elaborati e della relativa partecipazione al Premio ai concorrenti che avranno indicato nel modulo di adesione il proprio indirizzo di posta elettronica.

5) Scadenza per la presentazione dei testi:  9 Marzo 2021.

 

Saranno letti e valutati da una giuria interna.

Eleonora Marsella- Agente letterario

Matteo Pratticò- Editor

Flavio Passi- Editore

Alcuni testi potranno anche esser pubblicati sulla Pagina FB: https://www.facebook.com/Ilblogdieleonoramarsella/

La partecipazione al Premio comporta l’automatica accettazione di tutte le parti del presente bando.

Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al Premio, dichiara la paternità e l’originalità delle opere inviate e del loro contenuto.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali casi di plagio.

È fatto obbligo ai partecipanti, pena l’immediata esclusione, di informare tempestivamente l’organizzazione qualora gli elaborati inviati fossero pubblicati prima della diffusione degli esiti della presente selezione, e quindi i testi non risultassero più inediti.

I partecipanti al Premio accettano il trattamento dei propri dati personali ai sensi del GDPR del 25 maggio 2018. Mosaico edizioni si impegna, in base alla vigente normativa sulla privacy, a utilizzare i dati sensibili dei partecipanti esclusivamente ai fini del Premio.

Non ci sarà nessun obbligo di acquisto delle copie, gli autori saranno avvisati prima del prezzo se per caso ne volessero acquistare per loro piacere.

PREMI:

Per i primi 20 classificati è prevista la pubblicazione in un’antologia ed attestati di partecipazione.

PRIMO POSTO: Pubblicazione all’interno dell’antologia, attestato e un buono di euro 70 spendibile presso una agenzia viaggi di Maglie, CROCE DEL SUD, per questo ringrazio personalmente Stefano Rizzo.

SECONDO POSTO: Pubblicazione all’interno dell’antologia, attestato e un buono di euro 50 spendibile presso l’agenzia viaggi Lacio Drom di Laura Clerici che ringrazio personalmente.

TERZO POSTO: Pubblicazione all’interno dell’antologia, attestato e inoltre il vincitore riceverà un’intervista che sarà pubblicata su www.ilblogdieleonoramarsella.it

I premi son bellissimi: siete pronti?

72 Download

Leggi Tutto Nessun Commento

Video Marketing Strategico di Antonio Meraglia

Amo studiare e frequentare corsi di aggiornamento perché sono occasioni per conoscere persone interessanti.

Così lo scorso anno a Bologna conosco Antonio Meraglia, attivo nel mondo della produzione dei video dal 1982, io praticamente non ero nemmeno nata.

Informato, aggiornato e salentino: con Antonio è stato amore a prima vista.

Così oggi vi parlo del suo libro Video Marketing Strategico edito con Dario Flaccovio Editore, premessa di Cosmano Lombardo e Giorgio Taverniti.

Il libro si presenta come un manuale di esperienze, un bugiardino utile per tutti coloro che amano i video, vorrebbero implementare le loro conoscenze e migliorare costantemente.

Un minuto di video vale più di 19 milione di parole: questo è un dato che ho appreso studiando il libro di Meraglia ed è un dato che mi ha lasciato un segno.

I video sono a prova di bambino: facili da capire e da utilizzare per l’utente finale.

Come si può strutturare un video che funzioni?

Stabiliamo l’obiettivo, capiamo il pubblico perché i video non vanno bene per tutti e non son per tutti. Esistono, poi, sei tipi di video: personal branding, teaser, storytelling, dimostrativi, formativi e testimonianze.

Ricorda una cosa fondamentale: le persone si fidano di te, non del tuo lavoro. Per questo aspetto, probabilmente, dovrei insistere con il personal branding.

Dove andrà a finire il tuo video? Facebook? Youtube? Instagram?

Saranno diverse le dinamiche? Gli strumenti? Il tono? Il linguaggio?

CONSIGLI *

Youtube preferisce video da 15 minuti, Facebook invece solo due.

Bella differenza eh?

Ecco perché diviene fondamentale STUDIARE.

Antonio Meraglia in Video Marketing Strategico, 168 pagine.

AMAZON >> CLICCA

Di seguito alcuni strumenti che ti consiglio 🙂

Cavalletto per telefono per riprese: https://amzn.to/2UAxDLF

Cavalletto per macchina fotografia e/o riprese video: https://amzn.to/32Vvles

Supporto per foto o video portatile: https://amzn.to/3kPX1b3

Microfono: https://amzn.to/3fbwfbV

Luce portatile: https://amzn.to/3f7TrHY

Espositore per libri: https://amzn.to/2KnBGct

Mono piede per macchina fotografia (riprese da vicino): https://amzn.to/36OICXh

Leggi Tutto Nessun Commento

Il Blog di Eleonora Marsella – © 2020 – P.I. 04939570752

Privacy Policy