“La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu

Del perché questo libro mi abbia rapito non è un mistero: laddove il cuore batte io ci sono.

Il 16 aprile 1874 viene considerato il giorno più freddo del mondo. Lo sapevi?

“La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu m’ha fatto scoprire questo curioso dettaglio che non conoscevo.

[E-book e cartaceo]

Quel giorno nasce Jack, abbandonato dalla madre, cresciuto in un piccolo orfanotrofio, nessuno vuole adottarlo perché…

Il piccolo Jack ha un problema al cuore che va avanti solo grazie l’ausilio di un orologio NON proprio silenzioso. Madeleine aiuterà Jack a sopravvivere i primi anni poi entrambi intraprenderanno un viaggio a proprio modo e un uccello farà incontrare le loro comunicazioni. (..)

Jack si innamora dell’amore, il suo cuore produce dei strani suoni, le persone lo guardano, qualcuno lo tratta male ma lui non perde quasi mai la concentrazione e procede verso il suo obiettivo: ritrovare quella fanciulla che piuttosto che indossare gli occhiali da vista preferisce urtare ovunque.

Un circo o meglio… una strana attrazione vedrà Jack protagonista di uno spettacolo, Miss Acacia lo ama di notte ma sfugge di giorno e George, un’illusionista che accompagnerà Jack per tutto il percorso fino all’Andalusia ad un certo punto sparirà come tutti i maghi.

La Meccanica del Cuore di Mathias Malzieu m’ha rapito letteralmente il cuore.

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Viva la vida! di Pino Cacucci

Pino Cacucci, classe 1955, giornalista, scrittore e non solo; ha scritto VIVA LA VIDA un un nuovo inno alla vita di Frida Kahlo, nota artista messicana e attivista nel campo della politica e della società di quegli anni.

Nata all’inizio del 1900, a 18 anni subirà un incidente che le segnerà la vita: la lotta contro la Pelona inizierà già da quel bus.

Di libri su Frida Kahlo se ne sono scritti davvero assai: il rapporto con Diego, le sue amanti, la lotta politica, le figure attive all’interno della sua vita, la sorella Cristina, i compagni di lotte.

>> Leggi il libro

Questo piccolo libro è praticamente un monologo; è come se il sipario si aprisse e Frida Kahlo inizia a parlare, a narrare le sue vicende, le sue fughe amorose e le ferite invece sul cuore che le procurava Diego tutte le volte che la tradiva con qualche sua nuova musa.

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La forza di Frida Kahlo però è travolgente e nemmeno Diego, l’amore della sua vita, può abbatterla.

Frida ama così intensamente la vita che la difende coi denti fino ai suoi ultimi giorni.

(In questo articolo c’è praticamente un riassunto della mia passione per Frida Kahlo)

VIDEO

Insieme a VIVA LA VIDA ho acquistato un secondo libro e ho ricevuto in omaggio la nuova trapuntina da divano. Lo sapevi di questa iniziativa?

UNIVERSALE FELTRINELLI

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Zetafobia 2: La città morta di Gualtiero Ferrari

Sono trascorsi sei anni dalla pandemia da H5N1v2, il virus appartenente al ceppo dell’aviaria che ha dato inizio all’apocalisse zombie causando la pressoché totale estinzione del genere umano.

Domenico, suo figlio Sebastiano e la moglie Lucrezia, scampati per il rotto della cuffia a orde di non-morti famelici, si sono rifugiati in una cascina diroccata nel folto dei boschi delle colline torinesi, riuscendo a sopravvivere fino a oggi.

Gualtiero Ferrari in Zetafobia2La città morta

L’isolamento della famiglia è bruscamente interrotto dal transito di un’automobile sulla Provinciale che serpeggia a fondo valle. Purtroppo la macchina, la prima a percorrere quella strada da mesi, termina la propria corsa contro una cabina elettrica nel centro del paese. All’interno dell’abitacolo una giovane donna è in travaglio e in procinto di dare alla luce il proprio figlio. Accorso sul posto per controllare, Domenico è riluttante, ma alla fine l’aiuta a partorire mentre Sebastiano abbatte gli zombie radunatisi lì intorno.

La situazione precipita, e la donna strappa a Domenico una scomoda promessa che lo costringe a recarsi presso l’ex distretto militare di Torino.

Appena padre e figlio tornano a casa, s’innesca un’accesa discussione: rischiare la vita mantenendo la parola data o dimenticarsi dell’intera vicenda? Lucrezia e Sebastiano la spuntano, convincendo Domenico a recarsi in città nonostante quest’ultimo sia convinto che la scelta corrisponda a un vero e proprio suicidio.

Il percorso che dalla periferia porta la famiglia sino alla Caserma è un viaggio nel passato. Le vie sono irriconoscibili e dense di pericoli mortali.

Entrati in contatto con altri sopravvissuti i protagonisti scoprono che molti sono regrediti, perdendo umanità ed empatia, mentre altri hanno fatto della parola comunità il proprio credo.

Giunti al Distretto la famiglia viene trattata con sospetto, soprattutto quando tutti i suoi membri rimangono bloccati a causa d’uno sciame di migliaia di zombie di passaggio in città.

I militari delimitano una linea di difesa e ingaggiano i mostri. La battaglia è brutale e a lungo incerta, ma i non-morti sono troppi e il fronte rischia di cedere.

Poco prima che gli zombie riescano a espugnare la Caserma arriva la cavalleria che, dotata di un’enorme potenza di fuoco, rovescia le sorti della battaglia.

Domenico, Lucrezia e Sebastiano approfittano della confusione del combattimento per tentare la fuga, ma le cose non vanno come le avevano pianificate.

SITO DELLO SCRITTORE

Cosa risponderesti alla domanda CHI SEI?

Risponderei che sono un lettore con la passione per la scrittura, vecchio d’anagrafe ma ancora bambino dentro.

Come nasce la tua esperienza nella scrittura e dunque nella pubblicazione?

Come tutte le cose belle della vita la scrittura nasce un po’ per caso e con molta fortuna. Stavo attraversando un periodo personale complicato: leggevo molto, moltissimo, e mi ero fissato sul genere zombie. Nel giro di qualche settimana avevo finito i grandi classici ed ero passato agli autori meno conosciuti, per poi arrivare a romanzi e racconti che il grande pubblico non avrebbe mai letto. Ne terminai uno davvero scadente. Trama approssimativa e stile sciatto, per non dire di peggio. Ricordo che pensai: “Saprei scrivere di meglio”. Ecco, partì così. Il giorno seguente scrissi l’incipit di ZETAFOBIA e da allora non mi sono più fermato.

Perché le persone dovrebbero scegliere proprio la tua penna?

Ci sono moltissimi autori italiani di grande talento che scalpitano per farsi conoscere. Non spetta a me dire se appartengo a questo gruppo, non posso giudicare me stesso, né posso valutare il mio talento. Gli scaffali delle librerie sono pieni di autori stranieri, bravi – anzi ottimi – ma a tutti i lettori chiedo di dare una possibilità anche a noi… anche a me. Leggeteci e leggetemi, poi valutate con onestà se davvero siamo così indietro rispetto ai nostri colleghi d’oltreoceano.

Qualche anno fa nelle classifiche dei thriller spadroneggiavano i mostri sacri di tradizione americana. C’è voluto del tempo ma a guardare le stesse classifiche, oggi, i nomi degli scrittori italiani svettano nelle primissime posizioni. Date un’opportunità a chi come me scrive per passione, potreste scoprire un nuovo mondo di letture.

Come definiresti il tuo stile?

Direi piuttosto asciutto e diretto. Nella scrittura non amo perdermi troppo in descrizioni eccessivamente particolareggiate o in viaggi onirici infiniti. Qualche pennellata di colore per poter trascinare il lettore nel vivo della storia, quella sì, ci deve essere, ma punto moltissimo a far provare emozioni forti: se alla fine di una scena il lettore ha le lacrime agli occhi, è spaventato o arrabbiato, beh… vuol dire che sono riuscito nel mio intento.

Quali sono i progetti futuri?

In questo momento sto lavorando sull’ultimo romanzo della saga di ZETAFOBIA. Avevo sospeso durante la pausa natalizia per dedicarmi a un paio di racconti che non volevano saperne di aspettare pazientemente il loro turno, così li ho scritti entrambi e mi sono liberato la testa dalla loro ingombrante presenza. Inoltre sto partecipando a un prestigioso concorso letterario nazionale con un romanzo distopico, una sorta di visione prospettica e disagiata del futuro ambientato qualche anno dopo la fine della pandemia da COVID-19.

FACEBOOK

Qual è il rapporto con i social?

Amore e odio, come tutti, credo. I social media sono importanti, soprattutto per farsi conoscere e per far conoscere i propri scritti ai potenziali lettori. Oltre a questo devo dire che nel corso degli anni ho avuto l’occasione di costruire alcune conoscenze che superano il mero rapporto digitale consentito dai social, e di questo sono felice, però bisogna sempre fare attenzione a non confondere ciò che accade su internet con la vita, quella vera intendo.

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In viaggio per l’Italia- Lago di Garda- About

Quattro ettari  e quattro generazioni: sono questi i primi elementi che mi vengono in mente se penso a Cascina Maddalena. 

A Sirmione potete trovare Cantina e Agriturismo Maddalena dove tutto nasce dalla terra. 

Elisa, della famiglia Zordan, mi ha accolto sabato pomeriggio mentre il sole tramontava sulle loro vigne colorando il cielo sopra di noi.

Con me un ospite molto particolare: Africa, lei però non ha avuto il piacere di far la degustazione con me, Elisa con tutta la sua dolcezza mi ha narrato della sua famiglia, del fratello Mattia e la sua grande ambizione di crescita continua; ho assaggiato poi un metodo classico eccezionale e.. indovinate? …. Una bottiglia è venuta a casa con me 🙂  

I nomi delle loro bottiglie poi sono molto originali come lo è anche l’etichetta che potete trovare sulle loro creazioni . Ogni degustazione con loro è un’esperienza da provare assolutamente. Grazie Elisa, grazie alla famiglia Zordan per l’ospitalità e per la loro genuinità che traspare in ogni angolo della vostra curatissima cascina. 

Le vigne, la terra, il lago, la natura… Tutto mi ricorda la mia casa in Salento. Da piccola andavo sempre in campagna, ci trascorrevo mesi e mesi e mesi e mesi, era una gioia immensa. 

I ricordi probabilmente sono belli per questo: rimangono impressi nella mente e vengono fuori quando meno ce lo aspettiamo. 

La casa di campagna ha rapito letteralmente il mio cuore: Cristina e Giovanni sono delle persone assolutamente singolari. 

Con loro annoiarsi è praticamente impossibile.

 La loro struttura nata da poco tempo è immersa nel verde, un paradiso per i nostri amici a quattro zampe, Africa ha praticamente dominato un branco: Macchia, Enzo e la piccolissima barboncina… Ma quanto si è sporcata?

Quanto si è divertita! Cristina ha tanti sogni, le piacciono le rose, pensa tantissimo allo sport che praticano i turisti che la vanno a trovare, così Giovanni le dice quasi sempre sì e sono una coppia formidabile! 

Cosa dire poi delle loro stanze così accoglienti? In ogni dettaglio si può sentire la mano di Cristina che è praticamente innamorata dei dettagli della vita e trasmette la sua gioia OVUNQUE: anche nelle torte del mattino!

La casa di campagna sul Garda credo che sia il posto ideale per scrivere un nuovo romanzo, leggere numerosi libri, lasciare andare la mente e i brutti pensieri.

Grazie,

grazie perché rigenerarmi da voi è stato facile.

P.S.

Vi segnalo, inoltre, una struttura che ho scoperto: Locanda PietraCavalla

UN POSTO DA URLO, un servizio impeccabile e dei piatti unici. 

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In viaggio per l’Italia- Da San Giuliano Terme a Venezia

Viaggiare ti insegna diverse cose: conosci te stesso, conosci la persona con la quale hai viaggiato, se sei stato in compagnia, conosci nuovi posti, nuovi luoghi, nuovi colori, nuovi sapori, nuove persone, nuovi sentimenti.

Così questa settimana sono stata in viaggio per l’Italia un po’ per lavoro un po’ per piacere 🙂

Perché altrimenti partiamo continuamente noi anime libere? 

Perché conosciamo bene il sapore della novità.

Sette giorni in giro per l’Italia, ecco la mia esperienza. 

Il primo giorno ho visitato Lucca poiché ad aprile parteciperò ad un festival di letteratura molto importante: Lucca città di carta. Per un professionista come me diviene FONDAMENTALE conoscere BENE il luogo dove si andrà poi a lavorare con i propri autori emergenti, per un professionista come me si intende una pazza per l’organizzazione e i dettagli. >> Scopri cosa dicono di me?

Ho conosciuto poi Annamaria e la figlia Veronica del B&b A casa MIA definirle squisite sarebbe molto riduttivo.

Anna Maria mi ha colto nel suo casale del 1800, un grande caminetto dà il benvenuto insieme la sua colazione veramente genuina.

In quella casa tutto è rimasto immutato nella storia, Anna Maria ha aperto la sua struttura al pubblico durante il mese di ottobre del 2019… Proprio all’inizio della pandemia e solo questo dettaglio ci fa ben comprendere la sua determinazione nella vita.

  Prima d’andar via m’ha donato una piccola candela profumata 🙂

Il giorno dopo a Firenze ho potuto conoscere nuove realtà. Mauro si occupa dell’affittacamere in pieno centro a Firenze, pulito, chiaro, disponibile.

Proprio quello di cui tutti noi abbiamo bisogno quando viaggiamo: Il Terrazzino su Boboli; tutto estremamente vicino al centro e silenzioso.

Come puoi poi andare a Firenze e non mangiare una fiorentina? La dolcezza di Martina quando mi ha servito quella cena spettacolare presso la trattoria Sant’Agostino vale tutti i chilometri macinati in giro e poi anche lei, salentina come me.. dunque.. dunque.. il cuore batte sempre per le proprie radici.

Così poi il giorno dopo cambio rotta, mi dirigo verso Cesenatico dove la signora Catia mi accoglie tra risate e l’avviso di una multa che avrei ricevuto presto per una mossa sbagliata; la struttura che prende il nome di “Rosamare” è di Valerio ma è la Signora Catia la vera rivelazione per gli ospiti.

 Se siete a Cesenatico dovete assolutamente conoscere questa chicca perché è così che posso definirla. 

E proprio perché vi parlo di chicche, vi racconto di una cena straordinaria: Essenziale Bistrot a Ravenna con due chef giovanissimi.

Giulia e Lorenzo si conoscono a Porto, decidono poi di intraprendere insieme un bel progetto culinario: la cucina da loro è veramente di casa.

Un menu degustazione assolutamente studiato che scardinerà anche i pregiudizi di tutti gli scettici di questa cucina.

Cento metri di veranda assolutamente immersi nel verde, un verde che Giulia cura e difende con tutta se stessa.

Lorenzo poi è romano… Cosa dire a riguardo? Un carattere forte, deciso ed intraprendente.

E cosa aggiungere poi di Tiziano poiché sarà il primo volto che vi accoglierà? Dovete assolutamente conoscere la loro squadra.  

 Ravenna è per me una città che tutti dovrebbero conoscere. La mia guida Serena del progetto “ Il Cammino di Dante “ mi ha portato con lei nel cuore della cittadina, presentandomi a suo modo la figura di Dante che ho veramente apprezzato perché il suo approfondimento è stato curato nei minimi dettagli e a me i dettagli fanno impazzire come tutte le storie da lei narrate.

Grazie a Serena perché – insieme la loro associazione e l’editore- mi hanno donato diversi libri, donandomi poi l’emozione più grande: conoscere la loro realtà.

Le guide associate hanno anche realizzato l’iniziativa Incontro a Dante e hanno dei percorsi realizzati per tutti i gusti.

Ci siamo anche imbattute nell’artista Fausto che… forse meriterebbe un capitolo a se 🙂

 La sera ho poi potuto conoscere un locale dove il jazz è veramente di casa.

Sono stata ospite presso Giambattista proprietario del locale “I Gingini” dove le cene e la musica live si incontrano per dar vita a delle serate veramente colorate.

Quella sera dormo nel b&b “La Chicca” dove la proprietaria Federica mi spiega tutto da subito, mi aiuta e colpo di scena: divento parte attiva di piccole magie eseguite dal figlio, classe 2005: un vero prodigio!

Il giorno dopo decido di conoscere finalmente di persona un artista del posto conosciuta nell’ambito del mosaico in Italia ma soprattutto all’estero vi parlo di AnnaFietta, un’artigiana dal 1998 con un’impresa familiare ma con un tocco in più: Cleopatra vi accoglierà all’ingresso del suo laboratorio.  Con me ho portato un bellissimo Dante e altri progetti son in corso. 🙂

Ho concluso la settimana a Venezia che devo dire non ha bisogno di me per esser conosciuta: sono innamorata dell’Hotel Cavalletto: la loro gentilezza m’ha cullata tutto il tempo. 

Ci vediamo al prossimo viaggio?

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Cinquanta metodi per promuovere il tuo libro

Ricordo ancora la prima volta che un autore emergente mi scrisse per promuovere il suo libro, accadeva quasi otto anni fa e io vivevo a Roma.
Quante cose sono cambiate da quell’e-mail? Tantissime.
Dopo qualche mese cominciai ad organizzare presentazioni letterarie all’interno di una cartolibreria, fu una rassegna durata quasi quattro mesi.
Durante quel periodo fui contattata sia da radio locali che da emittenti televisive: cominciò così la mia carriera da giornalista culturale!

Esistono varie tipologie di radio, esistono tantissime emittenti televisive, i giornali poi si sono evoluti, sono cambiati, alcuni sono rimasti sempre gli stessi. Le regole del marketing anche quelle cambiano ma le basi sono sempre le stesse.

Un libro diviene poi uno strumento per veicolare un messaggio, probabilmente è per questo che tantissime persone scrivono libri, abbiamo tutti qualcosa da dire, cerchiamo tutti di farlo nel miglior dei modi.

Si può divulgare un libro in tantissimi modi: facendolo di persona, facendolo online, facendolo anche off line.
Così ecco qui il mio corso: 50 metodi di promozione del tuo libro.


Quattro ore intense in cui snocciolerò la mia esperienza editoriale, parleremo di costi, benefici, collaborazioni, contatti con i giornali, gli editori, la stampa in generale, anche l’estero. Parleremo di personal branding, distribuzione, presenza nei social. Faremo teoria, pratica, ci saranno diversi esercizi, consegnerò diverse e numerose ricerche personali.

Così facendo, da questo corso, tutti apprenderanno le basi di una promozione adeguata per il proprio libro. Parleremo di fiere, festival, iniziative valide del settore editoriale.
Parleremo della sinossi, di una buona lettera di presentazione, dei video, della produzione degli stessi, degli strumenti giusti. Gli argomenti che toccheremo in quattro ore saranno tantissimi e dopo ci sarà spazio per tutte le domande ❤️

Cosa dicono gli autori di me?

Il corso ha un costo di euro 199 ma se pagato entro il 6 Gennaio il costo è fermo a euro 149.

Info: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com oppure 3802646915

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Le letture di Dicembre 2021

Dijuna e superba di Angela Gagliano 

Marianna finisce sotto la luce dei riflettori quando il marito Carlo viene accusato dell’omicidio del cugino. La vittima, Giulio Di Stefano, è il figlio di un malavitoso che si è guadagnato il rispetto dei concittadini, offrendo lavoro e denaro in cambio di protezione. Per il paese è un grave lutto e la rabbia ricade su Marianna, che diventa oggetto di ritorsioni.

Ambientato nella Sicilia degli anni ottanta, Dijuna e Superba ripercorre a ritroso le vicende familiari che hanno coinvolto un intero paese e distrutto molte vite.

 

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On your knees. Riferimenti biblici, religione e fede nelle canzoni degli U2 di Barbara Marinello

Le canzoni degli U2 ci possono portare molti messaggi diversi e tra questi anche un messaggio di fede e profonda religiosità. Alla ricerca di un unico filo conduttore partendo dalle origini del gruppo fino ad oggi si ripercorrono attraverso le canzoni tutti i riferimenti biblici e attraverso questi, con una personale interpretazione religiosa dei testi, si mira ad analizzare la spiritualità del gruppo e si vuole sottolineare quanto forte e profondo è il messaggio che Bono vuole farci arrivare con i suoi testi e la sua musica.

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Una voce particolare di Stefania Cenci 

Protagonista è Paola, moglie e madre prigioniera di una doppia dipendenza dai cannabinoidi e dal cortisone (quest’ultima per combattere l’asma da cui è affetta); una combinazione pericolosa di sostanze che con il tempo arrivano a provocarle stati di allucinazione radicati alla sua passione per la musica. Così ecco che una “voce particolare” inizia a guidarla, a consigliarla, a spingerla su sentieri oscuri che la allontanano sempre più dal marito e la figlia. 

 

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Sotto la neve pane di Gabriella Romolini

La quarantena è stata un’esperienza nuova per tutti e di tutti ha cambiato la vita. Gabriella Romolini parla con la madre Maria o al telefono o vis-à-vis ripercorrendo insieme la loro storia che, come sempre accade, si intreccia con quella collettiva. Gabriella ha, infatti, coinvolto in questo dialogo amici e parenti, che con i loro racconti hanno arricchito e reso più lievi le loro giornate. E così scopriamo come si faceva il vino, il bucato con la cenere, qualche ricetta di cucina dimenticata in un cassetto, e assistiamo rapiti all’incursione sulla terra di un’astronave con due extraterrestri a bordo! Piccoli racconti per tenerci compagnia una serata davanti a un fuoco, vero o immaginario che sia.

 

 

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Sangue sulla croce di Francesco Bonvicini

L’assassinio di una suora darà inizio alle indagini – ma anche al ritrovamento di nuovi morti – riportando a galla una vecchia quanto sporca faccenda avvenuta in Sudamerica, che avrebbe coinvolto alcune figure della chiesa di Colonia. Per Liebermann, cresciuto come ben sappiamo tra le mura del convento di Sankt Alois, non sarà facile dipanare la matassa capitata improvvisamente tra le sue mani.

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L’altra metà di me di Annamaria Bovio

In Germania esiste una credenza secondo la quale, quando si va ad abitare in un appartamento nuovo, ciò che si sogna durante la prima notte si avvera.

È quanto accade ad Aurora quando prende casa insieme alla moglie Giulia: sogna una splendida donna che cattura istantaneamente il suo cuore. Cinque anni dopo quella donna entrerà nella sua vita nelle sembianze di Emma, direttrice della sua nuova sede di lavoro. 

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“Vita mortale e immortale della bambina di Milano” di Domenico Starnone

Domenico Starnone non ha bisogno di presentazioni.

Vincitore del premio Strega nel 2001, continua la sua inarrestabile carriera dove la penna ne fa da protagonista.

Oggi vi consiglio il suo ultimo testo “Vita mortale e immortale della bambina di Milano”.

Lo scenario è Napoli e il protagonista è un bambino che osserva, immagina, narra, si innamora per la prima volta della bambina di Milano.

Affronta anche un duello, prove di forza o meglio di attenzioni nel cortile dove proprio la bambina di tanto in tanto si affaccia.

Poi però arriva la morte, la scomparsa, il trambusto.

(Approfondisci)

Gli anni passano e le verità sono altre.

L’università, Nina, l’esame di glottologia e le ore in cucina a registrare sui fogli le parole, i suoi, le cadenze.

La nonna: che cara figura all’interno di questo testo scritto con la sensibilità che solo Starnone riesce a fare.

Un centinaio di pagine che, però, vi sembreranno troppo poche se amate davvero il suo stile.

Io lo regalerei a Nonne, Zie, Mamme, chiunque.

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“Concorso Letterario Scrivi la tua lettera perduta”- Seconda edizione

IL BLOG DI ELEONORA MARSELLA IN COLLABORAZIONE MOSAICO EDIZIONI COMUNICA DI AVER ISTITUITO E PUBBLICATO IL 2° CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE – PREMIO “ SCRIVI LA TUA LETTERA PERDUTA” (Dedicata al papà)

 IL CONCORSO È RISERVATO ALLA CATEGORIA “LETTERE INEDITE” ED È APERTO A TUTTI.

Il concorso nasce in collaborazione con Stefano Mondini, famoso doppiatore italiano e autore del libro “Ufficio Lettere perdute”, uscito il 26 Giugno 2021.

(Alla fine dell’articolo trovi il modulo da scaricare)

Per i primi venti classificati è prevista la pubblicazione in un’antologia ed attestati di partecipazione, oltre alla premiazione. 

Tutte le opere pervenute saranno sottoposte al giudizio di specialisti del settore.

Foto della precedente premiazione

 

 

Tutte le informazioni necessarie e il bando del concorso sono disponibili qui o  sulla Pagina Facebook.

REGOLAMENTO

1) Possono partecipare al Premio autrici e autori di ogni età.

2) Si possono inviare una o più lettere con la tematica “ Scrivi la tua lettera perduta…”Dedicata al tuo papà, a quello che c’è sempre stato, a quello che non c’è mai stato, a quello che non c’è più…  

 

 Sono ammessi lavori anche in lingua inglese, tedesca e spagnola. I testi devono essere rigorosamente inediti (mai pubblicati da una casa editrice, anche in antologia e/o in e-book).

3) Non sono ammessi lavori con contenuti volgari o offensivi verso il prossimo.

4) Gli elaborati devono essere spediti esclusivamente tramite e-mail a: ilblogdieleonoramarsella@gmail.com con allegati il modulo di adesione e la conferma di avvenuto pagamento della quota d’iscrizione.

5) Ogni persona che parteciperà riceverà una SCHEDA DI VALUTAZIONE EDITORIALE del proprio scritto.

6) Si può partecipare con più scritti; di conseguenza se si decide, ad esempio, di mandare due lettere, si dovranno pagare due quote.

Quota iscrizione: 25 € per ogni elaborato da versare su Paypal a: Eleonora.marsella@libero.it oppure con bonifico Postepay a Eleonora Marsella – IBAN: IT14R3608105138278309978312 – Causale: “Scrivi la tua lettera perduta”.

Ogni partecipante (pagando la quota) riceverà a casa un kit contenente il nuovo libro di Stefano Mondini con segnalibro e cartolina.

I racconti non devono superare le 18.000 battute (spazi inclusi) ovvero 10 cartelle editoriali.

Si darà conferma (tramite e-mail) dell’avvenuta ricezione degli elaborati e della relativa partecipazione al Premio ai concorrenti che avranno indicato nel modulo di adesione il proprio indirizzo di posta elettronica e il numero di cellulare.

5) Scadenza per la presentazione dei testi: 30 Gennaio 2022.

 

Saranno letti e valutati da una giuria interna.

Giuria:

  • Eleonora Marsella, Giornalista culturale e Agente letterario
  • Erica Surace- AD & Direttrice Editoriale Women Plot
  • Ilaria Pellegrino- Book Blogger e Marketing digitale
  • Stefano Mondini- Autore e Doppiatore
  • Matteo Pratticò- Editor

La giuria oltre, a decidere i vincitori, sceglierà le 20 lettere più belle da inserire nell’antologia che sarà poi pubblicata e diffusa online, tramite distributori e nelle principali fiere di settore.

PREMI

Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione durante la cerimonia che si terrà nei prossimi mesi con preavviso, a Milano il weekend del 19 Marzo 2022.

 I partecipanti all’evento, oltre all’attestato, potranno vedere le foto successivamente dell’evento stesso con loro protagonisti e utilizzarle. Ogni autore riceverà anche la scheda di valutazione del proprio testo.

L’autore che avrà scritto la lettera più bella potrà trascorrere alcune ore in Sala doppiaggio a Roma insieme a Stefano Mondini, per poi registrare la propria lettera.

Alcuni testi potranno anche esser pubblicati sulla Pagina FB: https://www.facebook.com/Ilblogdieleonoramarsella/

La partecipazione al Premio comporta l’automatica accettazione di tutte le parti del presente bando.

Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al Premio, dichiara la paternità e l’originalità delle opere inviate e del loro contenuto.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali casi di plagio.

Gli autori rimangono in possesso dei pieni diritti relativi ai testi con cui intendono partecipare al concorso.

È fatto obbligo ai partecipanti, pena l’immediata esclusione, di informare tempestivamente l’organizzazione qualora gli elaborati inviati fossero pubblicati prima della diffusione degli esiti della presente selezione, e quindi i testi non risultassero più inediti.

I partecipanti al Premio accettano il trattamento dei propri dati personali ai sensi del GDPR del 25 maggio 2018.

RICORDIAMO CHE…

Non ci sarà nessun obbligo di acquisto delle copie, gli autori saranno avvisati prima del prezzo se per caso ne volessero acquistare per loro piacere.

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“Sangue sulla Croce” di Francesco Bonvicini

“Liebermann faticava a vincere i morsi dello stomaco, ma parimenti non riusciva a capacitarsi di quanto aveva letto. E non era che l’inizio! Certo, era perfettamente consapevole, come Feuerbach aveva cinicamente osservato, che l’amore non cresceva sugli alberi; ma quello non era odio, disprezzo, perché anche in essi esisteva una sorta di attrazione e di rispetto”.

Francesco Bonvicini torna con il nuovo capitolo della sua saga poliziesca ambientata tra le strade di Colonia: Sangue sulla Croce, edito come sempre da Pegasus. Questa volta, il sempre presente commissario di polizia Alois Liebermann e la sua squadra dovranno sbrogliare un caso che ha improvvisamente inondato di sangue la casa del Signore. L’assassinio di una suora darà inizio alle indagini – ma anche al ritrovamento di nuovi morti – riportando a galla una vecchia quanto sporca faccenda avvenuta in Sudamerica, che avrebbe coinvolto alcune figure della chiesa di Colonia. Per Liebermann, cresciuto come ben sappiamo tra le mura del convento di Sankt Alois, non sarà facile dipanare la matassa capitata improvvisamente tra le sue mani. Da un lato, il suo dovere di poliziotto che lo esorta a trovare l’omicida, con l’aiuto di vecchie e nuove facce; dall’altro, il timore di scoprire troppi sporchi segreti legati alla sua chiesa, al luogo e all’ordine che lo hanno accolto fin dalla nascita facendo di lui l’uomo che vede ogni mattina allo specchio.

In un articolato susseguirsi di eventi tra le strade di Colonia e di Malta si annidano l’energia e la conoscenza dell’autore su questo “mondo”, che ce lo presenta come sempre arricchito di accurate descrizioni delle strade e dei luoghi a cui è legato. Ancora una volta sembra davvero di muoversi tra le vie di Colonia a bordo delle auto guidate dalla Squadra Omicidi di Liebermann, coinvolgendoci in questo caso tanto quanto loro. Questo e molto altro fanno di Sangue sulla Croce un nuovo brillante capitolo di una saga che non cessa di stupirci con i suoi contenuti. 

Come nasce questo libro?

Beh, siamo giunti al quinto capitolo della saga “Sangue su Colonia” e quindi volevo aggiungere un nuovo tassello alle storie mano a mano raccontate. Il risultato è un romanzo crudo, a tinte forti, diverso dai precedenti ma non per questo, mi auguro, meno appassionante. In fondo, quando si ritorna ad occuparci di ambientazioni e personaggi ormai divenuti familiari, è un po’ come tornare a casa.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

I miei romanzi, in genere, a una prima lettura possono trasudare pessimismo, negatività ma, forse, è proprio partendo da questi aspetti che si deve combattere per portare, al contrario, positività, serenità, speranza. In fondo, se il delitto è il buio, la sua soluzione è la luce.

Leggi il mio libro perché…

Beh, come ho già accennato anche in altre occasioni, il bello della letteratura seriale è quello. Si può staccare per leggere qualcosa di diverso ma è la stessa cosa che viaggiare. Alla fine si torna a casa, perché ne senti nostalgia e hai bisogno di tirare il fiato. E tornare ad ambientazioni e personaggi già noti è la ricetta giusta, quella che manca ai romanzi e alle mode di oggi; le trilogie, per esempio.

Progetti futuri?

Lavoro a parte, sono su tre fronti: 1) Il sesto romanzo della saga, che s’intitolerà “Sangue su tela”; 2) Un racconto per il GialloFestival di quest’anno; 3) Un romanzo, staccato dalla mia saga, per il GialloFestival dell’anno prossimo o di quello ancora successivo.

Concludiamo?

La stessa di sempre, restate sintonizzati, bleiben sie dran!!!!

Il libro merita 4 stelle su 5.

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Kobo Plus- Un nuovo strumento di conoscenza

Leggere è uno stile di vita che, spesso, può salvarci dalla noia, dalla tristezza, dall’amore non voluto.

Il libro e il relativo Amore per esso è un tipo di amore che una persona vuole, cerca, rincorre, ne necessita perché è parte integrante della vita.

Eppure, spesso, rincorriamo alcune cose… no, non le persone, mi riferisco ad elementi puramente personali come il tempo, lo spazio, il denaro e la lista potrebbe esser piuttosto lunga.

SCOPRI SUBITO DI COSA PARLO!

E se io oggi vi dicessi che esiste una soluzione al tempo, allo spazio, al denaro?

Si chiama Kobo Plus ed è la grande novità lanciata proprio in questi giorni.

Molti di noi, molti di voi ormai alternano la lettura del libro cartaceo con la versione digitale, c’è chi addirittura legge solo in e-book e chi invece fa ancora fatica: ecco perché Kobo Plus può esser una soluzione per tutti.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

Cos’è Kobo Plus?

• Servizio in abbonamento per gli utenti Kobo, per leggere e ascoltare in maniera illimitata scegliendo da un catalogo di migliaia di titoli Kobo

• Disponibile in 3 offerte e modalità:

• Letture illimitate: 9,99€

• Ascolto illimitato: 9,99€

• Lettura + ascolto illimitato: 12,99€

Quindi direi che l’elemento DENARO o problemi legati ad esso, in questo modo, si eliminano poiché si può leggere tantissimo a prezzi bassissimi.

Il TEMPO? Ci siamo già risposti. Immaginiamo che tu stia andando a lavorare, sei nel traffico, cosa puoi fare? Certamente ASCOLTARE e dunque CONOSCERE un nuovo libro, un nuovo autore, un nuovo stile. Non trovi che sia interessante?

E lo SPAZIO? Gli e-book lo riducono per forza

Kobo Plus è una fantastica notizia per noi lettori forti e può esserlo anche per chi, invece, vorrebbe leggere o conoscere più libri ma trova continuamente scuse.

Mai più scuse con Kobo Plus.

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Combatto la morte con la vita

Ciao

Sono Eleonora e combatto la morte con la vita.

E lo faccio da sempre ma me ne rendo conto solo di recente.

A quattro anni mio padre è venuto a mancare: la vita mi ha travolto e m’ha portato fino ai sedici anni quando una domenica mattina mio nonno ci lancia, proprio lui, la mia colonna portante.

Presente in tutti i miei ricordi di infanzia più buffi e dolci.

La vita continua, corre, incalza, non si ferma: il 26 Giugno 2010 riceve un brutto sms, il mio amico dagli occhi blu e dal cuore nobile se n’è andato, anche lui senza preavviso.

Eppure le giornate passano, il sole ci saluta ogni giorno e gli aerei partono continuamente per nuove destinazioni: nessuno si ferma, nessuno lo fa.

Lo scorso Dicembre mi chiama Mia Madre: “La nonna non c’è più”.

Barcollo, prendo la mia testa tra le mani, sono per terra su un grigio marciapiede.

Penso, parto, organizzo, Africa, la macchina, il covid, le ore, più di mille chilometri, la solitudine: ma dove vado?

Ancora una volta la vita mi travolge, mi trapassa e mai mi guarda.

Sono io che mi guardo e penso: sto vivendo come voglio, sto vivendo come posso.

Combatto la morte con la vita.

 

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