Mattia Rainò: la MODA per la VITA.

Mattia Rainò, classe 1993, nato a Poggiardo e cresciuto a Maglie, è il nuovo talento che oggi presenterò nella rubrica “artists”.

QUALI STUDI HAI CONSEGUITO?

“Dopo le superiori ho frequentato per un anno la facoltà di lettere classiche presso l’Università del Salento di Lecce e in contemporanea ho preso lezioni di modellistica sartoriale nell’atelier Solombrino di Melpignano, l’anno dopo invece ho iniziato a studiare presso il Politecnico di Milano il corso di Fashion Design.

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QUANDO ARRIVA LA PRIMA ESPERIENZA NEL MONDO DELLA MODA?

“Questa estate ho avuto la mia prima sfilata a Maglie presentando la mia collezione e ho collaborato al progetto IFP del Liceo Capece (un’associazione di beneficenza che si occupa di favorire la rete internet nei paesi dell’Africa) realizzando degli abiti con tessuti africani i cui proventi della vendita sono andati a finanziare lo stesso progetto.”

LA TUA ISPIRAZIONE è SEMPRE STATA QUESTA?

“La passione per la moda è nata quando ero molto piccolo, non ricordo neanche io- dichiara Mattia- So solo che già all’asilo dicevo di voler seguire questa strada. All’inizio mi ritrovavo a giocare con gli avanzi dei tessuti che mia mamma usava per cucire, crescendo ho sentito sempre più il bisogno di realizzare i miei vestiti piuttosto che disegnarli e basta .”

COSA PENSI CHE TI POSSA OFFRIRE IN Più MILANO RISPETTO UN’ALTRA CITTà?

“Milano è la capitale della moda e penso che questo basti. È una città che offre di tutto. Qui la moda non è rappresentata solo da vestiti o dall’accessorio all’ultimo grido. La moda diventa parte integrante del nostro vivere ed ogni settimana Milano offre mostre ed eventi che riguardano arte, architettura e design che hanno sempre influenzato la moda. Inoltre dato che stiamo parlando di una capitale della moda, è molto elevato il numero di studenti stranieri che vengono qui a studiare da ogni parte del mondo. E questo offre punti di scambio e confronto con altre culture e lingue che sono indispensabili per chiunque voglia formarsi per entrare poi a lavorare in questo mondo”.

ED INFINE A COSA SI ISPIRA LA TUA PRIMA COLLEZIONE?

“La mia collezione è composta da abiti di alta moda il cui filo conduttore è rappresentato dai fiori, che siano presenti nelle stampe dei tessuti, o nei ricami, magari applicati o ricordati dalle arricciature di opulenti gonne, l’idea è quella di trasformare la donna che li indossa nello stelo di un fiore. Quando ho realizzato ogni singolo abito difficilmente ho preso come spunto una “donna tipo” perché indipendentemente dallo stile che possa avere quando faccio un abito la prima cosa di cui mi preoccupo è di rendere la donna che lo indossa semplicemente bella.”- conclude.

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