Intervista a Totò Giurgola

Quando si dice “Un nome, una garanzia”- Salvatore Giurgola ne è l’esempio Magliese.

Nato nel lontano 1935, noto a tutti come Totò Giurgola, è una figura presente in Piazza Capece ma soprattutto negli spalti giallo-rossi: sì, perché lui è sempre presente in casa e fuori, pronto a sostenere la Toma Maglie e a difendere i colori.

Intervistato per l’occasione, felice, ma un po’ stanco per lo sforzo della sua memoria, ha reso partecipe tutti quelli che erano presenti, ai suoi ricordi o per lo meno, tutto ciò che ricordava.

“Signor Giurgola ricorda la prima partita che andò a vedere della Toma Maglie”?

–          Sì, Signora! – incalza Giurgola- Era il 1952, io ero un ragazzino nella fase adolescenziale, avevo esattamente diciassette anni e andai a vedere Maglie-Cagliari… già, perché il Maglie, in un passato non tanto lontano, ha visto classifiche interessanti, scalato posti con riguardo, ma soprattutto si giocava nella mitica Serie C, con Giurgola accompagnatore dentro e fuori il territorio Magliese.

 

“ Cosa la spinge, da ormai tantissimi anni, a seguire la Toma Maglie, in qualsiasi campo si giochi?”

–          La passione, Signorina mia, la passione mi spinge a fare kilometri, finché avrò la salute, verrò sempre, perché alla passione non si comanda.

“E mi dica Giurgola, c’era più gente prima o adesso al campo, fuori e in trasferta?”

–          C’era più gente prima, soprattutto perché le categorie erano diverse, ma, dobbiamo tenere conto che, secondo me, le persone la domenica non vengono al campo per via della Serie A, seguono un altro tipo di calcio: è quello la rovina!

“ Ha un brutto ricordo legato alla nostra squadra?”

–          Sì, me lo ricordo ancora, come se fosse ieri: Nutro ancora amarezza per la partita giocata contro l’Altamura, in serie C, dove perdemmo il match e tornammo a casa distrutti dentro e fuori.

“E infine, qual è l’augurio che sente di fondare alla nuova società e soprattutto ai ragazzi?”

–          Ai giocatori va un pensiero speciale, senza di loro, non ci saremmo noi, bisogna tenere in conto che si è fatto tutto nell’arco dell’ultimo mese, fino ad agosto non c’era neanche una società, a oggi invece abbiamo tutto: anche un buon terreno da Gioco! Non dobbiamo screditare le vecchie società o le altre persone perché, proprio come noi, avevano un unico obiettivo: La vittoria. Sono contento per tutti i membri della società, conosco Romeo Sicuro e Lorenzo Adamuccio da una vita e sono sicuro che, faranno un ottimo lavoro onorando i nostri colori.

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