Il ritorno di Inna-Mok di MAX GIORGINI

Terre sconosciute, insetti strani, uccelli mai visti, territori incolti o combattuti: che cosa sono? Alcuni elementi del romanzo d’esordio di Max Giorgini, libro edito da 0111 Edizioni dal titolo Il ritorno di Inna-Mok.

Max Giorgini esordisce con una storia fantasy veramente ben pensata e articolata arricchita da mappe illustrative della terra di Ruhel, territori occupati da svariate popolazioni, con caratteristiche diversificate per ogni popolazione.

Un solo elemento in comune: INNA-MOK, chi è? L’antagonista, il cattivo, il potente, il rinato, colui che potrà essere sconfitto solo attraverso un oggetto andato perduto, sarà poi ritrovato? Lascio al lettore la possibilità di fantasticare sul finale….

Un anziano che si siede su un muretto, con pazienza racconta la storia alla sua nipotina che, incuriosita, incalza con domande e il nonno che, a fatica, risponderà alla piccola non sa che in realtà la sua leggenda andrà molto oltre…quell’innocuo racconto.

Max Giorgini, dirigente scolastico di un istituto, ha esordito con un fantasy davvero ricco di particolari, Il ritorno di Inna-Mok.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

Come nasce Il ritorno di Inna-Mok?

12081538_1707337922830728_1710216296_nAnni fa ho scritto dei racconti fantasy, alcuni dei quali hanno ottenuto buoni piazzamenti nei premi Tolkien e Courmayeur.

Più di recente ho proposto questi racconti, e altri che avevo composto in seguito, a un’agenzia letteraria. Il giudizio è stato che erano piuttosto buoni, ma che trovare qualcuno che pubblichi raccolte di racconti è difficile, mentre magari con un romanzo…

Allora mi sono messo al pc con l’idea di scrivere un romanzo, e mi è venuta in mente la scena con cui comincia il libro: un anfiteatro gremito e avvolto nelle tenebre, con al centro un mago potentissimo ridotto all’impotenza. Ridotto all’impotenza ma non sconfitto definitivamente, perché anzi sta covando propositi di vendetta.

Cos’ha il genere fantasy di così diverso rispetto agli altri generi letterari?

Diversamente dai generi le cui storie sono ambientate nel nostro mondo, il fantasy permette una maggiore libertà inventiva. Inoltre evoca un mondo di castelli, cavalieri, maghi, spade ecc. che – benché solo parzialmente – richiama il medioevo, un’epoca da cui sono sempre stato profondamente attratto.

La chiave del romanzo è racchiusa in un oggetto smarrito, come nasce questa scelta?

“Il ritorno di Inna-mok” si inserisce intenzionalmente nell’ambito del fantasy classico, e la presenza di oggetti magici è uno degli elementi caratteristici del genere (pensiamo all’anello di Sauron e alla spada di Shannara) nonché delle leggende bretoni che ne stanno alla base (pensiamo a Excalibur). L’oggetto incantato, in grado di aumentare i poteri e le facoltà di chi lo usa, marca con enorme efficacia l’alterità assoluta dell’universo fantasy rispetto al nostro mondo, ed esercita su di me un fascino fortissimo. Il fatto poi che sia andato perduto permette di mettere in scena un ricerca, cioè un’altra delle componenti che contraddistinguono il genere e le sue radici letterarie.

Leggi il mio libro perché…

COP.eb.il ritorno di inna mokIl romanzo possiede aspetti che possono piacere a un appassionato di fantasy: magie, componenti epiche, duelli e inseguimenti. Alcune delle razze sono chiaramente ispirate a quelle della Terra di Mezzo, e le vicende cittadine a qualcuno ricorderanno le storie di Fritz Leiber che hanno come protagonisti Fafhrd e il Gray Mouser.

Altri aspetti rendono “Il ritorno di Inna-mok” proponibile anche al di fuori della cerchia dei lettori fantasy: i protagonisti non sono fenomeni imbattibili ma persone “normali”, vengono indagati nelle loro dinamiche psicologiche e nel corso della vicenda subiscono una trasformazione. Inoltre la narrazione presenta un discreto tasso di realismo, e la separazione fra bene e male è tutt’altro che semplice e netta.

Quali sono i progetti per il futuro?

Sicuramente continuare con il fantasy. Ma per il mio modo di scrivere, attento all’approfondimento dei personaggi e alla problematicità delle situazioni, mi sento attratto anche verso altre direzioni.

 

 

Max Giorgini, Il ritorno di Inna-Mok, prezzo di copertina 15,70 euro, 0001 EDIZIONI.

Link: http://www.maxgiorgini.com/

 

 

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