Il complice dei 23 quasi 24

Io nella vita non mi sono mai pentita.

In verità- confesso- l’azione del pentirsi è un sentimento che non pratico- bada bene- non sto dicendo però che non lo conosco.

In 23, anzi quasi 24 anni, ho sempre fatto ciò che ho voluto. Sono sempre andata nella direzione da me scelta. Mai in quella dagli altri indicata.

Ho sbagliato? Forse qualche volta sì, qualche altra volta ho avuto ragione e il tempo m’è 14409507_10210051779232234_2588417622619894600_ostato sempre complice e fedele compagno. Qualche altra volta, invece, come spesso accade- aggiungo- ho preso decisioni che agli altri apparivano affrettate, acerbe.. come dire non-consone ma che, a mio dire, rappresentavano la retta via.

Via poi intrapresa con il tempo anche dagli altri che, tuttavia, m’hanno dato ragione con il lento trascorrere delle azioni.

 

Tra pochi giorni terminerò il mio percorso della Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo e ho già intrapreso il percorso di un Master in Comunicazione Digitale nel cuore di Roma, a San Pietro, come dire… ad un passo dal Papa.

 

Ho una profonda concezione della vita, mia madre m’ha insegnato tanto e tanto ho appreso con gli impatti della quotidianità, le difficoltà non m’hanno mai intimorita anzi ho 99 problemi ma la paura non è tra questi.

 

La domenica, poi, m’ispira sempre profonde riflessioni- o per lo meno ci provo- analizzo la mia vita, faccio il punto della situazione (per quanto sia possibile) e mi pongo qualche quesito, così, giusto per mettermi in difficoltà da sola. E poi, da sola, come una fenice, rinasco tutte le volte delle mie stesse ceneri, dai miei stessi sbagli, fregature e incontri di vario genere.

Le persone m’hanno sempre affascinata, amo incontrare soggetti quotidianamente, delle volte le persone trovano un piccolo posto all’interno della mia esistenza nutrendo me delle loro esperienze ed io, forse, nutro gli altri con la mia semplicità nel trasmettere affetto con metodi sicuramente discutibili.

A volte allontano qualcuno, delle volte me lo tengo stretto, altre volte invece riesco ad assumere un atteggiamento esterno, come se fossi un detective, osservo la persona in questione, strizzo gli occhi e deduco, concludendo da me ciò che penso, trovando dunque un risultato, a mio dire. Qualcuno dice che non è giusto, io non sono dello stesso parere, ancora una volta il tempo mi sarà complice.

 

Ho capito che nella vita è importante l’opinione che ho della mia persona dunque quando qualcosa non mi piace cambio direzione, sempre comunicando a mio modo.

 

Devo ammettere che ho un animo saturo e lunatico in questa fase della mia esistenza dunque ho ben pensato di risolvere con un viaggio perché viaggiare mi incentiva a pensare, perché viaggiare mi incentiva ad imparare, perché viaggiare mi incentiva a vivere.

 

Dove andrò? Con chi? Per quanto tempo?

Quando l’ho comunicato a mia madre, il mio faro, m’ha risposto:

“Eleonora ma sei seria?”-

 

Ancora una volta ho pensato: il tempo sarà mio complice.

Ed il vostro complice, chi è?

 

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