Egoismo VS Altruismo

Spesso mi rendo conto di avere diversi difetti.

No, non me ne faccio una colpa, è sola una presa di coscienza, come dire, una vera e propria consapevolezza della cosa.

Oggi vi confido, amici di penna, che tendo a categorizzare tutto: cose, persone, situazioni, incontri, ogni cosa.

Ricordo in particolar modo durante l’esame di psicologia sociale, appresi che l’uomo ha la tendenza a categorizzare, a mettere le cose in determinati schemi, sezioni.

Ebbene, penso che esistano due categorie di persone: egoisti e altruisti. Solo questi, stop. Nessun altro colonia la società, egoisti e altruisti bastano per poterne capire la tipologia.

EgoistaL’egoista è colui che tende a preferire se stesso, compie scelte in virtù della sua vita, della sua persona, del suo cammino. Giusto o sbagliato che sia, tende a favorire sempre la sua persona, questo accade per svariate ragioni sicuramente troppo personali, ogni essere umano è caratterizzato da dinamiche assai diverse rispetto il prossimo quindi non giudicabili da estranei. L’egoista è colui il quale davanti ad un bivio tra se stesso e l’altro, preferisce sicuramente il primo. Ne andrà orgoglioso? Fiero? Sarà felice? Pentito? Triste? Sconfortato? O deciso? Anche questo aspetto si presenta come un ‘elemento singolare’ ovvero diverso da individuo ad individuo, quindi ancora una volta non giudicabile.

 

altruismoL’altruista, invece, dal canto suo preferisce sempre gli altri, compie azioni per la felicità altrui, sacrifica il proprio tempo, le proprie energie, i propri spazi per gli altri ed è, forse, contento così. Quel ‘forse’ sta ad indicare una mia perplessità in questa tipologia di persona, ovvero penso che l’altruista si doni all’altro a priori, senza mezzi termini, senza una riflessione logica e questa catena di azioni porta, sì, a far felice o a render appagato il prossimo, ma forse il vero protagonista non conosce realmente ciò che vuole, perché ha la tendenza a soddisfare l’altro invece del proprio io senza esplorare se stesso, senza chiedersi mai cosa vuole realmente. E questo, non sempre può esserne un bene, anzi il sacrificio che compie l’altruista, oltre ad essere degno di nota, è un grande atto di bontà che, contrariamente, l’egoista nasconde. E non perché l’egoista sia privo di bontà bensì perché, anche sta volta, pondera e considera bene come e, forse, a chi donarlo. L’altruista si dà incondizionatamente. L’egoista assorbe. L’altruista dona, l’egoista incamera. L’altruista devolve la sua persone per il prossimo o per una collettività mentre l’egoista condona senza misura.

 

 

Diversi anni fa litigai con un’amica, lei mi disse ‘Vuoi sempre far la paladina della giustizia’- caratteristica dell’altruista, pensai. Mentre diverso tempo addietro la parola ‘egoista’ è inciampata qualche volta nella mia vita. Gli altri, forse, non hanno ancora capito chi sono. Io lo so da un po’.

E voi come siete?

 

 

 

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