Le Donne

Le donne sono esseri speciali ma non sono quì per fare una lista.

Vorrei parlarvi di un aspetto fondamentale della vita del gentil sesso: il sesto senso. Sì, lo so, voi maschi ne siete privi, noi però no, anzi, abbiamo questa forma olfattiva veramente sviluppata.

Come dire: sentiamo la puzza di bruciato ancor prima che la pietanza si bruci.


Tutte le donne hanno questo meraviglioso privilegio, di veder prima degli altri. Poi ci sono io che vedo, analizzo e dimostro le mie teorie ancor prima che gli altri si siano fatti un’idea anche marginale su qualcosa o qualcuno. Ed io sono sempre stata così eh? Ho sempre analizzato prima degli altri. E poi analizzo prima degli altri, risolvo e leggo la risposta procedendo poi all’operazione successiva in pole position, chiudendo quello specifico cassetto.

Questo del cassetto è un elemento particolare della vita di noi donne. Abbiamo numerose cassettiere, scatole, contenitori di diverse tipologia, in ognuno di esse mettiamo poi qualcosina. La prendiamo, l’assaporiamo, la portiamo con noi e poi per svariate ragioni che le stelle e le galassie non possono spiegare, lo riponiamo nella cassettiera iniziale. Oppure è lui che si ripone automaticamente. Come se fosse già deciso da tempo, come se fosse nato con quello scopo.

E le donne sono così: analizzano gli elementi della cassettiera decidendo quale sarà il loro posto, ancor prima che loro possano accorgersene.

Eleonora M.

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Fatene la più bella opera d’arte.

La vita è il miracolo più bello che un umano possa desiderare.

Non viverla al 100% è il più grosso sbaglio che una persona possa compiere. 

Perché vi dico questo? L’altro giorno la mia cara amica Silvia durante una delle nostre meravigliose telefonate m’ha detto:

“Quando torni?”

“A pasqua”- le ho risposto

“No intendo dire, per sempre?”

“Ah. Non saprei, avrei voluto a giugno, dopo la fine del Master ma ho preso un impegno in radio per un anno, poi sai gli eventi, i festival e alla fine l’anno scivola via”

“A mie me sta pare ca sta posticipi” (In salentino ‘ho l’impressione che tu stia posticipando- la decisione)

 

Effettivamente, Silvia ha ragione, sto posticipando perché in fondo, e si vede, io amo Roma,  in questa città ho conosciuto una me stessa carica di energie e sempre in forma quindi perché dovrei variare questa splendida armonia interna che ho trovato nella città eterna? 

Mia madre m’ha sempre incalzato nel fare ciò che mi rende felice. E probabilmente ha compiuto la sua missione, altrimenti non esisterebbe questo spazio che con gli anni è divenuto IL NOSTRO SPAZIO.

Lo spazio di tutti voi.

 

Morale della favola? FATE ciò che volete. La vita è UNA SOLA UNICA IRRIPETIBILE.

Fatene la più bella opera d’arte.

 

Con affetto,

Eleonora 

 

 

 

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Ti voglio bene Mamma

Generalmente dedico la domenica alla cura delle mie piante. Oggi, invece, voglio dedicarmi alla cura del cuore (prima di andare a lavorare con il mio Team per un nuovo progetto).

La vita da fuori-sede non è da tutti e questo me lo sento dire molto spesso, ne ho sofferto delle volte ma col tempo ci fai l’abitudine, un po come quando esci e comincia a piovere… ecco, ad un certo punto, la pioggia diventa parte integrante di te, sopratutto quando sei per strada, senza un ombrello e con Africa in giro. La lontananza dai miei affetti cari è diventata parte integrante della mia vita da 24enne a Roma.

Oggi, però, quella piccola crepa al cuore si fa sentire. Si fa sentire oggi perché è il compleanno della mia mamma, il faro della mia vita, la mia guida, il mio unico amore. 5Febbraio 2017, ieri ero al Master, ieri sera ho lavorato, oggi lavoro, domani sarò piena di appuntamenti ERGO non ho potuto fare nessun biglietto Roma-Lecce e dire che son rammaricata è dir poco.

Voglio parlarvi di mia madre. Voglio parlarvi della Donatella, che tutti conoscono in paese come un personaggio storico e di rilievo. Di rilievo perché il valore della sua persona è inestimabile e questo lo sappiamo tutti, o per lo meno, chi- come me- la conosce bene.

La Donatella è una persona meravigliosa, è la madre che tutti dovrebbero avere, è la madre che tutti possono desiderare.
Le madri hanno quel potere speciale di risolver i problemi con cinque parole, incoraggiarti con dieci e incalzarti con ancor di meno, questo perché la loro valenza, nella nostra vita da figli, è inestimabile.

Quando mi dicono che son carrierista, abbozzo un sorriso, purtroppo, in questa fase della vita, devo affermare la veridicità di questo aspetto. Però, a volte penso, qualora dovessi aver un figlio o una figlia, mi piacerebbe esser la madre che Donatella è stata con me. Esser anche 1/10 di lei, sarebbe già un traguardo.

Credo di non esser mai stato un soggetto semplice, sopratutto nell’adolescenza e la mano ferma di mia madre è stata di grande aiuto per la crescita della mia persona. Qualcuno, ogni tanto, mi dice “Ele tu non conosci il valore della tua persona perché è molto di più di quanto tu creda”. Ecccerto, amici miei, come potevo venir fuori, se non così? E questo lo devo a mia madre.
In realtà devo a mia madre tutto. Devo a mia madre gli studi che ha sempre sostenuto per me e con me. Devo a mia madre tanto, tanto per tutte le volte che m’ha fatto un biglietto dicendomi “Vai. Esplora. Poi torna”. Devo a mia madre tanto e anche di più.

Anni fa andai sola in Turchia, il giorno dopo volevo tornare in Salento, mia madre da lontano mi incoraggiava e dopo 10 giorni di permanenza, ovviamente, non volevo neanche ritornare nell’immediato (Poi andai in Siria, lei lo seppe al mio ritorno, non si arrabbiò poi così tanto 😉 ).

Devo a mia madre, tutte quelle volte che, “Vai in Inghilterra e fai una vacanza studio in estate”, ed ok, si faceva il biglietto, pernottamento, scuola ed io partivo, poi piangevo, poi mi passava e anche lì, a Londra, sarei rimasta molte settimane in più.

Devo a mia madre tutti i suoi sacrifici per me, per la nostra vita, per il nostro benessere. La quantità delle sue rinunce, per far felice me, credo che non si possan contare, neanche se avessimo a disposizione quindici abachi.

Sono cresciuta senza un padre, questo lo sanno in pochi ma da oggi lo saprete tutti. E lo dico perché mia madre, la Donatella, ha avuto il coraggio, la determinazione e l’amore per entrambe le figure, anzi m’ha dato e trasmesso molto ma molto di più.
Conosco molte persone cresciute con una figura in meno nella propria vita, tanti non hanno rapporto con i genitori, altri li odiano e scapperebbero da casa ogni 3×2. Io no. Anzi, tutte le volte che sogno ad occhi aperti, le dico: “Mamma mi piacerebbe lavorare così tanto e avere così tanti soldi da dirti, vendi tutto, vieni a Roma e andiamo a vivere insieme, anzi è così che voglio che tu trascorra la tua vecchiaia, con me, magari con i figli di Africa e la città eterna. Perché è questo che ti vorrei donare, l’eternità.

Ti voglio bene Mamma. Ti voglio bene perché sei la mamma che tutti dovrebbero avere. Ti voglio bene perché sei tutto ciò che una persona potrebbe volere nella propria vita.

Vogliate bene alle vostre mamme, ai vostri papà, amici miei… Perché l’amore (e i libri) posson cambiare il mondo.

Con affetto a mia madre.
Con affetto a tutti voi, in una domenica piovosa.

Eleonora Marsella

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il blog di eleonora marsella,salento

Il ritorno alla scoperta

Il ritorno nel Salento dopo tanti mesi di metropoli romana è sempre emozionante e rilassante.

 

Lo è ancor di più nel periodo natalizio perché sai che anche i tuoi cugini che vivono a Milano torneranno giù e tu sarai felice, come una bambina, perché rivivrai quegli attimi di spensieratezza andata che il tempo non può restituirti.

 

“Ele lo sai che lo zio ha piantato delle melanzane spinose?”- Mi chiede mia zia Rosaria, qualche ora dopo il mio ritorno a casa.

“Melanzane spinose? E che è ‘sta novità? Certo che se ne inventa una più del diavolo!”

“Sì, sì, ti dico che sono spinose! Guarda in giardino!”- Mi indica lei con la mano lì fuori.

 

Ed io in giardino ci vado e scopro, ancora una volta, che mio zio sperimenta e pianta continuamente cose surreali!

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Non solo scopro che nel mondo esistono melanzane spinose, scopro essere anche arrampicanti e…. resistenti a qualsiasi temperatura!

Il Salento ricoperto di neve nelle ultime ore

Il Salento ricoperto di neve nelle ultime ore

Wikipedia (credibilità.. quanto basta) cita:

Il chayote (Sechium edule) è una specie della famiglie delle Cucurbitacee, originaria del Sud America e coltivata nei paesi dell’area costiera del continente e nelle isole. Il maggior esportatore di Chayote è la Costa Rica. È conosciuto anche in Italia, dove è chiamato zucca centenaria, zucchina spinosa, patata spinosa, melanzana spinosa, melanzana americana, lingua di lupo;patanzane; in realtà è corretto chiamarlo con il suo nome italianizzato dal nome scientifico Sechium edule (quindi sechio) oppure col nome spagnolo chayote, di origine azteco (chayutli).

 

Io, semplicemente, le chiamo ‘melanzane spinose’ ed è di questo che si tratta in fondo.

 

“Zio quanto sono strane  queste melanzane, dove le hai trovate?”

“Su internetttee”- Mi risponde ed io rido come se non ci fosse un domani.

Ancora una volta penso che il web è un fantastico mondo fatto di cose, tante cose, tante novità e tanti esperimenti.

“Ma si mangiano?”- Chiedo curiosa.

“Tua zia le ha fatte fritte un giorno.. Erano buone!”

La zia ci guarda, mi guarda come a dire “ma quali buone, non si potevano mangiare!” e io sorrido, ancora una volta, pensando alla bellezza del tornare a casa, scoprire che tutto è come sempre ma con qualche piccola novità in più dettata dal mondo che cambia e evolve.

 

Il miracolo del Natale è questo: la tua casa, i tuoi affetti e le novità dei tempi.

 

P.S.

Grazie al web ho anche scoperto che per tutte le vacanze natalizie si è parlato di melanzane spinose ma…. non erano altro che zucchine ‘spinose’ 🙂 

 

 

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TULLIO DE MAURO

Ho incontrato Tullio De Mauro

Ho conosciuto gli scritti e il pensiero di Tullio De Mauro diversi anni fa.

 

Il materiale che mi fornì il mio docente per l’esame di linguistica italiana, era quasi tutto firmato dal linguista Tullio De Mauro e ricordo, con piacere, che fu uno dei più bei esami di quella laurea. (Difatti poi mi laureai con una testi sperimentale in linguistica italiana).

 

Il linguistica De Mauro effettivamente lo trovai interessante sin dall’inizio ma afferrai la sua capacità di analizzare la lingua, il pensiero e la vita, solo attraverso la sua rubrica per Internazionale, giornale che adoro e seguo da quasi cinque anni.

Lì imparai a conoscerlo con costanza.

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Ogni cosa a suo tempo

Da un po’ di tempo, ormai, sono entrata a far parte del mondo degli adulti. No, non l’ho deciso io. L’hanno deciso gli altri per me. Lo sto realizzando perché qualche adulto, che stimo, me l’ha fatto notare amabilmente, davanti a un bicchiere di Chardonnay, o per telefono, sempre amabilmente.

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2016 in breve? No. Grazie

Il 2016 volge al termine e con tutti i resoconti che vedo fare dalla gente mi son chiesta: ed il mio qual è?

Un anno se ne va e porta con se tutti i fatti accaduti, lasciandomi il ricordo di azioni terminate nei mesi precedenti.

In questi 12 MESI ho organizzato per i miei autori esordienti ben 11 presentazioni di libri a Roma, ho incontrato 60 autori circa e ho conosciuto, attraverso gli eventi da me organizzati, 30 artisti di vario genere.

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#inviaggioconAfrica,Pisa

#InviaggioconAfrica -Primo giorno

img_8873Tutte le volte che lascio la capitale per partire per festival, workshop o corsi di settore, penso:

Eleonora“Oddio starà bene Africa anche senza di me questi pochi giorni?”

In questo viaggio però Africa è con me quindi la domanda è:

“Si divertirà Africa in giro per quattro città italiane nuove?”

La risposta probabilmente la vedrete con i vostri occhi…

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Una Paura Esistenziale

“E tu di cosa hai paura?”

“Dei serpenti. Ho fottutamente paura dei serpenti. Credo sia una mia fobia, l’unica probabilmente ad oggi ma mi turba così tanto, sapessi .. gioca con il mio umore e mi imprigiona in questo limite mentale.”

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