“Il futuro del lavoro è femmina” di Silvia Zanella

Ho conosciuto Silvia Zanella tramite Cristiano Carriero e i meravigliosi corsi che organizza.

Silvia Zanella si occupa di lavoro in Italia, specializzata in questo ambito, si occupa di consulenze e aiuta aziende italiane coniugando professionalità, umanità e empatia.

L’esperienza del Covid-19 ha modificato le modalità di lavoro, abitudini, orari, modi di lavorare e non solo; così il libro di Silvia Zanella diviene un bugiardino del lavoratore d’oggi.

Come dice Silvia Zanella “le competenze che serviranno per affrontare il futuro del lavoro sono le soft skills, altrimenti note come human skills. Saranno importanti le capacità di risolvere problemi, saper lavorare in gruppo e così via”.

Sperimentazione e Cambiamento sono le parole del presente che saranno la base per il futuro; un futuro in continuo cambiamento e così come insegna Silvia, dovremo esser pronti per affrontare ciò che verrà.

Quando sono al mare, in montagna o in vacanza tendo a collegarmi poco in internet, i social sono il mio pane quotidiano ma spesso è necessario distaccarsi. A volte si ha il timore di non riuscire a rimanere aggiornati così tramite il libro di Silvia Zanella scopro che questo timore ha un nome: fear of missing out.

Lo spazio, il tempo, l’identità, le relazioni: sono solo alcuni degli elementi che Silvia Zanella approfondisce con le sue parole e la sua esperienza.

“Il futuro del lavoro è femmina”- Come lavoreremo domani di Silvia Zanella, Bompiani, 220 pagine, prezzo di copertina 14 euro.

Compralo con un click e otterrai un piccolo sconto >> CLICCA

Leggi Tutto Nessun Commento

“La regina degli scacchi” di Walter Tevis

Ho comprato “La regina degli scacchi” di Walter Tevis per puro caso ed è stata l’acquisto migliore della settimana.

Potrei dirvi che è un libro straordinario ma sarebbe riduttivo, è molto di più.

Un romanzo perfetto dove DAVVERO non riuscirete a chiuder il libro.

Beth Harmon vive in un orfanotrofio, pensa di esser bruttina e di non aver speranze; viene spedita nel sotterraneo del collegio e lì conosce il Signor Shaibel che dinnanzi ad una scacchiere le spiega – a gesti- il suo mondo.

Così Beth si appassiona al bianco, nero. Comprende le regole, ripete le partite già giocate mentalmente e spera un giorno di diventar brava; così avviene, una famiglia l’adotta, il quadro è chiaro da subito: il padre è quasi assente mentre la madre sempre presente in casa, si presenta da subito come una donna un pò strana.

Beth legge le riviste del settore, si fa conoscere nell’ambito degli scacchi e ambisce a diventar UN MAESTRO. Vince il primo torneo, torna a casa con qualche dollaro e da lì scopre un appassionante mondo fatto di scacchi, speranze, giochi, viaggi e -a volte- la morte.

La difesa siciliana, Gambetto di Donna sono solo alcune sue armi che utilizzerà una volta seduta ad un qualsiasi tavolo da gioco.

Beth è forte, nasce sfortunata ma costruisce la sua vita passo dopo passo.

“La Regina degli Scacchi” di Walter Tevis, 320 pagine, prezzo di copertina 9 euro.

Acquistatelo con lo sconto >> CLICK

Leggi Tutto Nessun Commento

“Il colibrì” di Sandro Veronesi

Son passata da una libreria, in vetrina c’erano diversi libri e poi gli occhi si son fermati su di lui, “Il colibrì” di Sandro Veronesi- Premio Strega di quest’anno.

Ho sentito pareri di vario genere quindi ecco il mio.

È un libro che, secondo me, ha meritato il premio.

È un libro dove il protagonista, Marco Carrera, subisce perdite, dolori, amori che duran da una vita e poi si avvia, lentamente, come la sua vita, verso la rinascita e poi nuovamente la morte, questa volta, lucida, esatta, assistita, ricercata.

Irene, Adele, Duccio, Giacomo, i loro genitori,  sono tutti protagonisti che non fanno solo da cornice alla storia ma assumono ruoli centrali.

La bravura di Sandro Veronesi risiede in questo: ti cattura dal primo istante e ti fa affezionare a chiunque, perfino a chi, dicono, debba portar sfiga.

L’amore epistolare con Luisa, poi c’è Firenze, Siena, Parigi, la casa al mare, il poker, il gioco d’azzardo, il Dottor Carradori, Lampedusa, le disgrazie della vita: in questo romanzo c’è tutto, non manca nulla della vita reale anzi la bravura di Veronesi è così profonda che ho voglia di acquistare un’amaca. (Chi l’ha letto, sa a cosa mi riferisco).

COMPRALO CON UN CLICK>> AMAZON

Tra le frasi che m’hanno colpito….

Il tempo libero è una brutta bestia per le persone instabili.

Dove nulla vali, nulla puoi volere.

Il colibrì, 367 pagine, 20 euro, La nave di Teseo.

AMAZON

Leggi Tutto Nessun Commento

“Vento e Flipper” di Murakami Haruki

Diciamo la verità: MURAKAMI non è per tutti.

Ha uno stile unico, una fantasia senza freni. Costruisce i personaggi come se fosse un chirurgo della parola, ragion per cui, la lettura è impegnativa.

Detto questo oggi vi parlo di Vento e Flipper, dopo avervi parlato di Kafka sulla spiaggia (LEGGI) e Norwegian Wood (leggi).

Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un’illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore.

Entrambi i testi si svolgono nel 1972 e 1973 i personaggi sono analoghi: il sorcio, ricco dalla nascita ma privo di obiettivi, passa le ore ad un bar gestito da un signore cinese, più grande di lui.

Il personaggio fuma e beve assai, gira per strada senza meta.

“Flipper” il mio preferito tra i due invece è narrato sempre dal protagonista precedente ma svolge, in questo caso, delle traduzioni, si ritrova a vivere con delle gemelle che arrivano da lui senza preavviso e scompaiono nello stesso modo.

Il protagonista è un flipper che entra nella vita del protagonista e lo saluta in un posto abbandonato laddove una volte i polli erano i protagonisti di quell’enorme stabile.

Compra il libro con il mio sconto, usalo anche tu.

CLICCA PER LO SCONTO

Leggi Tutto Nessun Commento

“La strada di casa” di Kent Haruf

Quella sera ero a Lecce per una semplice passeggiata.

Il barocco, i colori del tramonto, i suoi, i canti: il Salento è un posto fantastico.

Ad un certo punto mi ritrovo a comprar libri: quale novità?

Acquisto “La strada di casa” di Kent Haruf pubblicato con NN Editore.

Ho iniziato a leggere questo libro ieri, al mare. Ancor prima di tornare a casa lo avevo già terminato: questo dovrebbe bastare per ben intendere l’intensità di questo testo.

Si svolge tutto a Holt. Jack Burdette è fuggito dalla città lasciando una ferita difficile da rimarginare, lui è sempre stato così grande, peloso, esagerato per tutti.

Eppure fugge per otto anni lasciando dietro di se PROBLEMI non da poco.

Riappare, poi, scompare di nuovo come aveva già fatto.

Stile unico, trama intensa, personaggi ben costruiti.

È Pat Arbuckle, direttore dell’Holt Mercury e suo vecchio amico, a raccontare la storia di Jack, anche questo tratto è molto interessante.

Lo consiglio agli amanti dei libri FORTI.

Lo vuoi leggere? Prendilo con lo sconto 😉

AMAZON >> CLICCA

Leggi Tutto Nessun Commento

“Le nonne” di Doris Lessing

Doris Lessing, sei anni prima di morire, ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.

Avrebbe dovuto riceverlo prima: lo meritava assolutamente! 

Durante questi giorni ho letto “Le nonne” publicato con Feltrinelli. Si presenta come una raccolta di tre racconti dove donne diverse e meravigliose sono le protagoniste della narrazione.

Dapprima la guerra, poi la povertà, a volte la rinascita: sono solo alcuni degli argomenti trattati. Mi sono affezionata ad ogni singolo protagonista di ogni singolo racconto.

Morale? Dovete comprare questo libro, fatevi questo regalo. Se ve ne pentirete, giuro, vi rimborserò il prezzo del Libro! 

250 pagine, poco meno di 10€. 

Leggi Tutto Nessun Commento

“Norwegian wood” – Tokyo Blues di Murakami Haruki

Mi sono innamorata di Murakami Haruki negli ultimi tempi; lo scorso mese ho letto KAFKA SULLA SPIAGGIA, l’ho amato!

Il protagonista è Watanabe, un adolescente in conflitto col suo mondo e quello degli adulti; il romanzo si apre con un flashback, tecnica narrativa che adoro.

Il protagonista affronta un percorso di dolore e crescita personale, che lo porterà alla consapevolezza che la morte non è l’antitesi della vita, bensì una sua parte intrinseca.

Sullo sfondo la fine degli anni sessanta, tra il 1968 e il 1970, Watanabe però non prenderà mai parte attivamente alla rivoluzione.

La sua storia è ricca di ricordi, perde diverse persone a lui care e ogni perdita lo segnerà sempre di più fino a sconvolgere il suo animo.

Non è solo, anzi, incontriamo diverse figure cardine come Naoko, Kizuki, Midori, Reiko.

Murakami ha uno stile di scrittura unico, consiglio questo libro agli aspiranti scrittori, ai lettori curiosi del mondo orientale.

AMAZON

Leggi Tutto Nessun Commento

“Bimbaluna” di Nadia Maletta

“C’è molto di più di ciò che sapete o potete immaginare, e nulla sarebbe più uguale se l’amore finisse di esistere. La Terra, Martina, è la prova di cosa è capace l’amore. È la perfezione, la bellezza, il mistero.”

Si dice che basti l’innocenza di un bambino a demolire l’opera di un re. Ma a quale opera mi riferisco in questo caso? Di una realtà difficile che circonda e opprime la gente, fatta di un’infinità di mali che rendono spesso la vita dura: indifferenza, egoismo, odio, rabbia. Mali che vediamo dilagare ogni giorno ma con cui cerchiamo di convivere. Non sarebbe d’accordo Martina, la piccola protagonista di questo libro, che con la sua innocenza cercherà di affrontare parte di questi mali, con l’aiuto di un’alleata molto speciale: la Luna. Proprio lei, compagna del nostro mondo da tempo immemore, stanca di assistere da lontano al dilagare di tanto male tra gli uomini, ascoltando le preghiere di Martina sceglierà di aiutarla per trasmettere la forza della sua innocenza.

Nadia Maletta, autrice di questa brillante avventura che risponde al titolo di Bimbaluna, s’impegna a far riflettere i lettori di ogni età, dimostrando come basti veramente poco a volte per cambiare le brutte cose a cui spesso guardiamo con rassegnazione. A volte basta solo avere fede, un’incrollabile volontà e un pizzico di coraggio per fare la cosa giusta… che si tratti di aiutare un vicino in difficoltà o un compagno di scuola. Dimostra inoltre come l’innocenza sia una costante del nostro mondo, un po’ come la luna che brilla in cielo da sempre, lontana ma non indifferente; e con l’innocenza, dunque, riusciremo a brillare in questi tempi bui.

Come nasce quest’opera letteraria?

Bimbaluna è nata prima come immagine grafica, desideravo creare un personaggio positivo e dal volto sorridente capace di portare gioia e regalare a tutti un sorriso.

È stata poi la voglia, quasi infantile, di vivere in un mondo migliore a spingermi a scrivere un racconto che, con la complicità della Luna e un pizzico di fantasia, affrontasse il tema dell’importanza dell’amore nell’eterna lotta tra il bene e il male che ogni giorno ci troviamo a combattere. È un’idea che ho maturato una notte, dopo aver assistito a una scena che mi ha toccata nel profondo.

Ho pensato ai più giovani, a ciò che insegniamo loro e ho immaginato Bimbaluna come una piccola creatura mandata dalla luna sulla terra per aiutare i bambini a ricostruire un mondo migliore.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

In un’epoca in cui conta sempre più apparire che essere, possedere più che saper donare e la prepotenza si fa sentire più della gentilezza, Bimbaluna sostiene la necessità della riscoperta dei valori nella vita.

Un messaggio in controtendenza, per cui sono le piccole cose a fare la differenza, a restituirci una realtà migliore; perché alla fine ciò che conta davvero è quanto amore si è capaci di dare. 

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

È un settore che dalla fine degli anni 70 ha subito una profonda trasformazione, in cui anche la figura dell’editore è cambiata e, in alcuni casi, si è anche un po’ snaturata.  Penso a quanto sia lontana l’immagine di un editore qual è Amazon o di un grande gruppo editoriale dagli editori delle case editrici di un tempo.

Certamente, per un autore oggi ci sono maggiori possibilità di veder pubblicato il proprio lavoro. Esistono moltissime realtà di editori indipendenti a cui proporre l’opera. Con il self-publishing poi è l’autore che può auto pubblicarsi, una scelta a cui sono giunta io stessa dopo aver valutato alcune proposte di case editrici.

Il problema di chi si auto pubblica però può essere la mancanza di credibilità agli occhi di un lettore che vuole acquistare un libro e promuoversi da soli non è per niente semplice. Personalmente ho incontrato diverse difficoltà in questo senso, soprattutto quando alcune situazioni personali mi hanno impedito di procedere come avrei voluto. Sull’EAP, invece, preferisco non esprimermi, non la prenderei mai in considerazione.

Leggi il mio libro perché…

Perché è una storia in cui trovare un soffio di gentilezza in un mondo che ne ha sempre più bisogno; perché ci sono ancora giovani che s’innamorano della bellezza e che ai sogni ci credono ancora.

A proposito, Bimbaluna è per grandi e piccini, perché anche da adulti non bisognerebbe smettere di sognare.

Progetti futuri?

Attualmente sto lavorando sulle tavole grafiche e realizzando delle magliette di Bimbaluna. Mi piacerebbe pensare a una nuova edizione, magari per i bambini più piccoli. Ho in programma delle presentazioni del libro e lo sviluppo di alcuni progetti artistici. I sogni sono tanti… le forze un po’ meno, ma pian piano vedrò di riuscirci.

Il libro merita 5 stelle su 5.

AMAZON

Leggi Tutto Nessun Commento

“Elephant” di Alessia Vegro

“Non ci capisco niente di queste cose ma so che se uno suona è perché deve farlo. Penso che scrivere sia un po’ la stessa cosa. Se devi farlo, ragazzo, fallo, ma fallo bene. Devi sentirlo dentro prima di buttarlo fuori. Questo è jazz. Gioia e dolore gettati fuori assieme.”

Alessia Vegro ci trasporta con impeccabile successo tra le strade di una moderna New Orleans, a tratti cupa e nostalgica, ma sempre piena di vita, intenta a lasciarsi faticosamente alle spalle i danni inflitti dall’uragano Katrina. L’indimenticabile città del jazz, tra le cui strade si muove, incerto ma tenace, il giovane Chase. Con il suo stile profondo e a tratti introspettivo, Elephant – edito da Les Flaneurs – non arriverà dritto al punto fin dalla prima pagina, ma con la giusta dose di pazienza scoprirete perché un giornalista/biografo italiano ha messo piede in un luogo così lontano dalla sua patria. LeRoy “Elephant” è l’uomo che cerca, una vecchia gloria del jazz ormai lontana dai riflettori soprattutto da quando l’uragano gli ha portato via la moglie; un vecchio relitto, si potrebbe definire, che ha chiuso ciò che resta del suo cuore persino alla figlia e al nipote, di cui quest’ultimo pare aver ereditato la passione per la musica. Nonostante le difficoltà, i rifiuti e le conseguenze di ogni scelta che gli si para davanti, Chase si dimostrerà risoluto nella sua ricerca, nell’intento di puntare i riflettori non solo su LeRoy, ma anche su una promettente nuova stella del jazz… e magari su se stesso. Perché non si fa tanta strada, dopotutto, senza arrivare a definire meglio se stessi.

Tra le strade di una nostalgica New Orleans, Elephant sa mettere egregiamente a confronto musica e scrittura, due tipi di arte che trovano nella dedizione e la passione l’elemento comune, donando a ogni loro “esponente” il massimo valore a questo mondo.

Il libro merita 4 stelle su 5.

Come nasce quest’opera letteraria?

Elephant è una storia che mi ha pungolato il cervello a lungo, fino a quando non ho trovato il giusto tempo da dedicargli. Non saprei dire come nascano i miei scritti, in generale. Sicuramente mai a tavolino. Per lo più si tratta di suggestioni, di personaggi che semplicemente mi appaiono in testa e non se ne vanno fino a quando non do loro voce. In questo caso tutto è partito da LeRoy, soprannominato Elephant. Mi trovavo sempre a pensare a questo anziano musicista nero, che non mollava mai il suo sax. “Un guscio vuoto”. E’ questo il primo pensiero che ho avuto quando l’ho incontrato nei miei pensieri. Poco alla volta è diventata una compagnia stabile (e direi che mi è andata bene, visto che sono da sempre un’appassionata di jazz) e poi, giorno dopo giorno, si sono aggregati gli altri personaggi, ognuno con la storia di un pezzo della loro vita da raccontarmi e, per me, da scrivere.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Lottate per quello in cui credete. Che sia un progetto, un sogno, un ideale. Che sia nobile o banale, condivisibile o pressochè impossibile. Tutti noi possiamo raggiungere la meta che ci prefissiamo, per quanto sia difficile. E se anche dovessimo perderci per strada, se dovessimo rovinare tutto con le nostre mani, se fossimo costretti a prendere decisioni che influenzeranno irrimediabilmente la nostra esistenza, ricordiamoci che c’è sempre la possibilità di riscattarci agli occhi, innanzitutto, di noi stessi. Tutto il resto vien da sé, basilare è che restiamo fedeli alla nostra essenza.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

L’editoria al giorno d’oggi credo sia un’opera in divenire. Cartacei, digitali, audio… quello che una volta era “il libro” ora è un essere tentacolare che si manifesta in molti modi diversi, partendo dallo stesso testo. E se già prima ogni lettore poteva dare una propria interpretazione a un romanzo, un racconto, un saggio… ora anche la modalità di fruizione, a mio avviso, aggiunge significati. Pensiamo solo alla differenza tra il leggere e l’ascoltare. Il primo presuppone la massima attenzione, il focalizzarsi su un testo. Il secondo ci lascia liberi di vagare con lo sguardo e seguire in contemporanea tutta un’altra storia, quella della vita che scorre attorno a noi. Dai la possibilità a più persone di immergersi in un mondo letterario, magari mentre vanno al lavoro o corrono su un tapis roulant in palestra ma al tempo stesso, ed è solo un’opinione personale, neghi loro la possibilità di fermarsi a riflettere su certi passaggi, di immaginare la voce dei personaggi, le loro inflessioni, il ritmo del linguaggio. Però rendi più accessibile la cultura e questo è innegabilmente positivo. L’editoria si è arricchita di tante nuove sfaccettature, adatte ad un pubblico più ampio. Il problema purtroppo è spesso dato dal fatto che un lettore si ritrova sommerso da una quantità di opere, pubblicate da case editrici piccole, medie, grandi nonché dagli stessi autori che optano per autoprodursi, e fa fatica a scegliere. Si parla meno di un libro, mi riferisco a un testo nella media, non al capolavoro che conquista il mondo con il passaparola, perchè ce ne sono mille altri. E tra i tanti hai sempre paura di incappare nella storia magari interessante e originale ma non strutturata, con gap narrativi, con refusi e via dicendo perché non c’è stato un buon lavoro di editing e correzione bozze (e dopo qualche delusione, facilmente opti per tornare alla certezza del noto). L’editoria è un gioco di squadra e spero questo concetto prenda sempre più piede. 

Leggi il mio libro perché…

… perché permette di viaggiare fino a quella magica, musicale città che è New Orleans e renderci conto che tutto il mondo è America e America è in ogni parte del mondo. Io l’ho scritto con il desiderio di emozionare chiunque entrasse in contatto con questa storia, prima di tutto. Quindi… leggi il mio libro perché c’è un affresco della realtà in cui è facile ritrovarsi e perché, soprattutto, c’è il cuore.

Progetti futuri?

Al momento sono impegnata come sceneggiatrice, sia televisiva che cinematografica. Ho da poco terminato la stesura di un documentario e ora mi sto concentrando sulla sceneggiatura di un lungometraggio, un film per famiglie. Appena consegnato invece mi tufferò nella scrittura di una serie tv, un thriller storico.. Direi che il futuro imminente è bello denso di storie.

Compra il libro con un click>> SITO

Leggi Tutto Nessun Commento

“Resta viva” di Camilla Stenti

“A morire c’è tempo, è di vivere che ci si scorda sempre.”

Resta viva di Camilla Stenti – edizioni Dario Abate – è ben più di una storia o un titolo. È un ordine, un invito a non mollare, soprattutto se esso proviene dalle labbra di una ragazza condannata a morte. Tale resterà la protagonista di queste pagine ai nostri occhi: Gaia, ragazza ventiseienne di buona famiglia, senza vizi né bravate da chiudere nel cassetto “Ragazzate”, vede la sua vita crollare in mille pezzi nel giro di un istante, dopo che una telefonata le consegna una notizia che mai avrebbe voluto sentire. Gaia ha un cancro in fase avanzata, inoperabile; anche con le opportune terapie non ha che pochi mesi di vita. Che fare allora di fronte a una realtà così terribile? Quando la vita ti presenta all’improvviso un conto ingiusto da pagare? Nessuno merita un male simile, ma si fa in fretta a ritenere che ancora meno lo merita una come Gaia, che ha sempre condotto una vita retta e lontana da qualsiasi eccesso. Così comincia la sua lotta, fatta di ribellioni (sfizi da togliersi, potremmo dire, come farsi un tatuaggio) e decisioni drastiche, tra cui la scelta di non rivelare nulla alla sua famiglia. Perché la cosa peggiore del cancro – Gaia lo sa – non è quello che farà a lei, ma quello che farà ai suoi cari. Risparmiare un dolore, una rassegnazione contro l’inevitabile è l’ennesimo male che cercherà di risparmiare a una famiglia già colma di problemi. Problemi a cui Gaia non resterà indifferente, mentre nel suo impegno a restare viva assapora ogni singolo giorno che le rimane. Fino alla fine.

È una storia di lotta, di fratellanza e di amore; amore per la famiglia e per la vita in sé, fatta di infinite e meravigliose piccole cose che oggigiorno diamo per scontato… almeno finché una sentenza di morte non pende all’improvviso sulla nostra testa.

Allora si finisce inevitabilmente per vedere ogni cosa con occhi diversi. Ma non è così che dovremmo vivere i nostri giorni. Gaia lo sa. E dopo questa lettura lo ricorderemo tutti.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Resta viva” è il primo romanzo che ho scritto, ormai cinque anni fa (quando ero ancora giovane!). L’idea alla base di questo libro è nata da un incubo che ho fatto e che mi è rimasto addosso per giorni: ho sognato di essere Gaia, il nome che ho poi scelto per la protagonista, ed ero così arrabbiata da non poter continuare a prendermela con chiunque avessi intorno. Dovevo scriverci sopra e dovevo parlare di lei per scaricare un po’ di collera. È nato, a dire il vero, come un progetto che sarebbe dovuto rimanere tra me e il mio cassetto, pieno di polvere. Non avrei mai immaginato che qualcuno, al di fuori di mia madre, potesse leggerlo.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Diverse persone, dopo aver letto il mio romanzo, mi hanno contattato per dirmi di aver trovato nelle mie pagine delle risposte a molte delle domande che tenevano per sé da tempo: c’è chi ha pianto, c’è chi ne ha approfittato per apprezzarsi e per apprezzare un po’ di più ciò che di buono ha, c’è chi si è ritrovato e riscoperto nella protagonista, come c’è, ovviamente, chi non ha gradito la sua storia.

Non ho mai avuto la presunzione di voler dare delle lezioni di vita. La mia paura iniziale era quella di lasciare indifferenti i lettori, e sono felice che, anche nei casi dei commenti e delle recensioni peggiori, questo non sia successo.

Credo che il messaggio principale sia questo (ma non è necessariamente il messaggio che è stato captato da tutti, né tantomeno l’unico presente nel libro): la vita non è controllabile, non sempre una condotta eccellente viene premiata e non sempre, ad attenderci, ci sono sorprese positive. La verità è che spesso si danno per scontate molte cose: persone, affetti, situazioni… spesso ne capiamo l’importanza solo quando siamo vicini a perderle del tutto.

“A morire c’è tempo, è di vivere che ci si scorda sempre”.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Personalmente, al momento credo che ci siano molti più scrittori rispetto ai lettori. Una cosa non esclude l’altra, certo… ma il paradigma è cambiato molto negli ultimi anni e, per me, adesso si considera ancora chi legge come un “sapientone intellettuale”. Scrivere, invece, fa “figo”, e a “farlo” spesso è un influencer, uno youtuber, e, in casi estremi, qualcuno che addirittura fa, dell’ignoranza, un vanto. Non penso che ci si improvvisi scrittori da un giorno all’altro, ma adesso ci sono più probabilità di (auto)pubblicare qualcosa di più o meno valido. E, se gli scrittori aumentano, i lettori sono pochi e sono sempre quelli. Sicuramente, gli audiolibri e i Kindle hanno permesso una più che positiva crescita del loro consumo, aiutata anche dal vantaggio dei prezzi dei libri in formato digitale. A essere sincera, per me, però, il formato digitale è quasi un’eresia: non posso immaginare di leggere un libro senza sfogliarlo, senza annusarne il profumo, senza toccare la copertina, fare il segno di dove mi sono fermata con un’impercettibile orecchia sul lato alto della pagina.

In un periodo come questo, in cui siamo stati messi tutti più o meno ai “domiciliari”, spero che in molti abbiano imparato a riapprezzare il gusto e la compagnia di un buon libro (a prescindere dal formato prediletto). Io, senza leggere, non sarei durata molto!

Leggi il mio libro perché…

Perché non dovresti farlo?!

“Resta viva” è una storia drammatica, estrema, piena di contraddizioni, di emozioni, di vita. È una vicenda semplice, che però tocca temi forti e complessi… e tratta una problematica attuale, che probabilmente (spero) non riguarda tutti direttamente, ma può riguardare un familiare, un conoscente, un collega…

Se hai voglia di emozionarti un po’ (e di piangere parecchio), fai scorta di fazzoletti e dai una possibilità a me e a “Resta viva”!

Progetti futuri?

Adesso come adesso, scrivo poco e studio tanto (purtroppo!). Coronavirus permettendo, dovrei finire presto gli esami e prendere la laurea magistrale in “Pubblicità, Comunicazione Digitale e Creatività d’Impresa”, il corso di laurea che mi ha portato a cambiare casa, città… e vita. Concluso questo percorso, mi piacerebbe riprendere e concludere una storia che ho lasciato in sospeso da troppo tempo. Anche questa non sarà di certo un Carnevale di Rio. Il genere sarà sempre drammatico, quindi molto probabilmente tornerò a farvi piangere e tornerete a maledirmi ancora un’altra volta.

In futuro, mi piacerebbe mettermi alla prova anche con altri generi, ho diverse idee al riguardo ma ancora niente di concreto su cui lavorare. Magari arriverò anche a farvi ridere, un domani!

Per il momento, prima il dovere e poi il piacere (ahimè!), prima la laurea, poi la scrittura.

Il libro merita  5 stelle su 5.

Leggilo con un CLICK

Leggi Tutto Nessun Commento

“Sette diavoli” di Marco Archetti

A Maggio ho acquistato SETTE DIAVOLI di Marco Archetti, classe 1976 di Brescia.

La protagonista è Egle che ahimè nasce sfortunata.

Siamo nel 1945, perde i genitori, suo zio Alfredo se ne prenderà cura ma ne approfitterà e avrà la mano pesante.

Egle non è sola, ha un fratellino Maurino che ama, adora, protegge dal mondo.

Scappa da casa dello zio, lui la troverà e la farà ingannare da un ragazzo che fingerà d’amarla.

Poi un giorno Egle conosce Carmela, una prostituta che si prenderà cura di lei e del fratello ma la coinvolgerà in quella vita. Così Egle apprende come vendere il proprio corpo non donando mai il suo cuore.

Egle m’ha tenuto compagnia per un giorno intero. Mi sono innamorata di questo libro e lo consiglio a tutti.

Compralo con un click >> AMAZON

Leggi Tutto Nessun Commento

“Il tempo di un soffio” di Donato Di Capua

“Libertà è l’odore di una madre che non si distingue più da quello del figlio. Il petto si fa l’unico approdo possibile, l’unico desiderato. Serenità i suoi occhi, felicità il suo sorriso. Libertà i miei occhi, il mio sorriso, i miei sogni.”

Donato Di Capua ci conquista con mille altre frasi come questa, profonde come il mare, impresse tra le pagine del suo Il tempo di un soffio, edito da Les Flaneurs. Ci conquista narrandoci la dura battaglia del suo protagonista, Khalil, contro le molte avversità che hanno costellato la sua vita. Khalil è molte cose nel corso degli eventi: un egiziano; un immigrato; un sopravvissuto; un orfano; un innocente; un sognatore. Un musicista. Uno che, tra mille sforzi, dolori e un incrollabile amore per la vita, riuscirà ad affermarsi con l’aiuto della sua famiglia adottiva in Italia nel mondo della musica. L’autore riesce a catturare tutta la nostra attenzione grazie alla profondità del suo stile, rendendo straordinaria e commovente la storia di un giovane straniero… uno dei tanti “cercatori di speranza” che affrontano un viaggio pericoloso – e spesso mortale – pur di ottenere una vita migliore in un altro Paese.

Dopo aver letto questo libro è certo che guarderete con occhi diversi quella massa di cercatori che ogni giorno sfida il mare per raggiungere la nostra terra, ognuno con un sogno, con un passato, una famiglia, una vita. E vedrete Khalil in ognuno di loro.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il modo di affrontare il fenomeno dell’immigrazione mi ha sempre turbato per me gli esseri umani devono avere pari opportunità, tutti devono avere il diritto di essere felici, quindi ho scritto “Il tempo di un soffio”.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

E’ un libro di formazione, una storia d’immigrazione in cui la vita diventa condivisione di emozioni. L’amicizia, l’amore, la fratellanza, la misericordia, in un racconto emotivamente forte, dove la musica unisce gli uomini in una società ideale guidata dal senso del bello

 Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Il mondo dell’editoria sta vivendo un periodo di crisi, si legge poco, il mercato è saturo di romanzi pubblicati a pagamento, gli editori non fanno il loro dovere. Non basta pubblicare un libro, bisogna promuoverlo, distribuirlo, curare presentazioni e ogni operazione che porta alla vendita.

Leggi il mio libro perché…

Semplicemente perché è un bel libro, trasporterà il lettore in un vortice di emozioni, il tempo non avrà regole, sarà gestito solo dal sogno…

Progetti futuri?

Lavoro su due nuovi romanzi, una storia vera sul campione del mondo  paralimpico Donato Telesca, che parteciperà alle Olimpiadi a Tokio e un romanzo su un pittore…

Il libro merita 5 stelle su 5.

Compralo con un click>> AMAZON

Leggi Tutto Nessun Commento

Il Blog di Eleonora Marsella – © 2020 – P.I. 04939570752

Privacy Policy