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L’attimo in più di Marco Squarcia

Marco Squarcia debutta nel mondo dell’editoria con una raccolta di fiabe indirizzate a bambini e adulti dal titolo l’Attimo in più.

La raccolta si presenta divertente, colorata e ricca sin da subito, arricchita con fantastiche illustrazioni di Giada Piattoni, contiene 12 favole, ognuna con un messaggio finale; i protagonisti sono sempre simpatici animaletti come il topo, il cavallo, cane e gatto e chi più ne ha, più ne metta.

Lo scrittore, classe 1987, è nato nel Parco dei Monti Sibillini e dopo un corso di scrittura creativa ha scoperto di avere una nuova passione per le parole.

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Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

Come nasce Un attimo in più?

Buttando giù idee su idee, mi sono accorto che le novelle avevano ognuna una loro ragion d’essere, un loro significato e tanti, tanti volti. Le ho così modellato, affinché potessero rappresentare un sentimento che mi portavo dietro da tempo, quello appunto relativo alla schiavitù che viviamo ai nostri tempi, dovuta allo stress continuo e imperturbabile

Perché un libro per bambini e non per adulti?

In verità questo volume, se letto con attenzione maniacale, è più diretto agli adulti che ai bambini, ma l’indirizzo e il taglio che ho voluto dargli, è riferito ai più piccini, perché le vere vittime di questo mondo così “veloce”

Qual è la tua opinione in merito i corsi di scrittura creativa?

Sono sicuramente uno strumento utile per chi vuole affacciarsi a questo cosi variopinto e interessante, qual è la scrittura, ma non possono essere il solo. Dietro a tutto ciò infatti, ci dev’essere l’intenzione, il sentimento, l’occhio di chi vuol davvero creare qualcosa di grande o di suo, nell’arte di penna e foglio. Sviluppare la creatività, affinando le tecniche, questo si il compito dei corsi di scrittura creativa.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?

Posso affermare che un secondo lavoro è già pronto, ma sto affinando delle novità e quindi la sua uscita non sarà prossima, ma avverrà sicuramente più avanti nel tempo. Altre opere in corsa d’opera, sono in sviluppo ma per questo non posso ancora dire nulla, dato che sono in un cantiere aperto.

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Edizioni simple, prezzo di copertina 9 euro.

Per chiunque fosse interessato a leggere Un attimo in più di Marco Squarcia, può comodamente cliccare in questo link: http://www.amazon.it/Lattimo-pi%C3%B9-Marco-Squarcia-ebook/dp/B00NZJTIII/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1412370510&sr=8-1&keywords=attimo+in+piu

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Traversone di Guglielmo Bin- un libro come pochi

Esce il primo romanzo di Guglielmo Bin dal titolo Traversone.

Classe 1988, Guglielmo vive a Pontinia (LT) dove svolge la professione di insegnante, un grande amante della musica e dello sport, Traversone è il suo romanzo d’esordio.

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Travolgente, emozionante, complesso, intrigante, astuto, spassionato: è così che si presenta la sua prima opera, 174 pagine di storia, pubblicato con Lettere Animate, si presenta sin da subito come ‘romanzo dell’anno’.

I personaggi dal carattere distinto fanno da scena ad uno sfondo storico, politico, sociale del Desertico. Ci si affeziona immediatamente di ogni singolo protagonista, perché in ognuno di loro, c’è un po’ di noi: Morgana, forte e problematica lascerà questa terra per il male del secolo, gli amici si riveleranno nemici ed i nemici si dimostreranno colleghi (e non solo), come nel caso di Bottoni. Ed ovviamente tanto, tanto, tantissimo altro ancora che, però, non svelerò.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa ci racconta:

Come nasce Traversone?

Traversone nasce in una serata d’agosto del 2013. Vivevo, in quei mesi, un periodo di profonda incertezza – se non proprio di angoscia -, dettata da varie ragioni, ognuna di carattere diverso. Accadde così che quel giorno, a casa da solo e divorato dall’afa, in maniera del tutto spontanea e senza preavvisi, mi trovai davanti al computer a progettare – e subito ad abbozzare – qualcosa di nuovo, qualcosa che non avevo mai fatto prima

Perchè la scelta di questo titolo?

Traversone è un gioco unico nel suo genere, perché l’obiettivo è perdere: il vincitore è colui che fa meno punti, c’è un rovesciamento totale dei segni e dei valori stabiliti.. e a differenza del Tressette non puoi giocare in coppia, ognuno è solo contro gli altri. Il tema del romanzo è infatti quello del gioco, che però è un gioco a perdere, una contraddizione inevitabile che è un inno all’assurdità, alla sua bellezza e al relativo orrore. Contraddizione che ho voluto rimarcare intitolando le tre macro sezioni con cui si organizza il libro con mosse, invece, tipiche del Tressette (Accusa, Buongioco, Napoli).

Poche parole per descrivere il tuo romanzo?

E’ un’opera sull’opposto, sull’esclusione e sulla coincidenza dei sentimenti e dei processi logici, sulla gioia e sulla depressione, sulla sincerità e la falsità, tutto e il contrario di tutto.

 Ti dedicherai a nuovi progetti?

Per adesso ho intenzione di sponsorizzare al massimo l’opera d’esordio, e quindi mi sto concentrando sulla sua diffusione: probabilmente ne uscirà prossimamente anche una versione cartacea e dovrò seguirne passo passo ogni suo aspetto creativo.

A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare Roberto Incagnoli e Lettere Animate per l’opportunità concessa, per aver creduto in me e per aver intrapreso una strada realmente indipendente, che premia la qualità lasciando ampia libertà creativa all’autore: uno schiaffo morale davvero pesante all’arroganza e alla maleducazione di certe case editrici, spesso anche molto quotate.

Ed infine: leggete il mio libro perché…?

Perché no? 🙂

Link utile all’acquisto del romanzo Traversone di Guglielmo Bin.

http://www.amazon.it/Traversone-Guglielmo-Bin-ebook/dp/B00TT9JJ4G/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1425414619&sr=8-1&keywords=traversone

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EVAN, IL PROGRESSO E LA MINACCIA UMANA di Diego Cigolini

Fantasioso, profondo e futuristico: è così che si presenta il romanzo di Diego Cigolini intitolato “Evan, il progresso e la minaccia umana”.

Libere edizioni, 109 pagine di una splendida storia che vi porterà con se durante tutte le avventure del protagonista Evan.

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Il filo conduttore è il progresso tecnologico che sta portando ad una regressione del progresso umano-sociale.

Evan, costruttore di gru, padre e marito, si ritroverà catapultato in una realtà parallela con un compito ben preciso: impartire una lezione agli umani e far capire loro che il comportamento adottato verso la natura non dovrebbe essere così com’è.

Come nasce Eva, il progresso e la minaccia umana?

<< Questo libro nasce principalmente dalla voglia di raggiungere un obiettivo, dalla voglia di vincere una sfida con me stesso e di mettere in pratica quello che mi è stato insegnato. Da parecchi anni, dentro di me, era nato il desiderio di scrivere una storia, ma mi sono sempre posto mille domande alle quali non sapevo darmi una risposta. Questa mia paura di cominciare un cammino insicuro mi ha sempre ostacolato fino a quando, un giorno molto particolare, sono riuscito a dominare ciò che temevo, ho iniziato a scrivere e ho vinto le mie paure. A quel punto è nata la mia prima opera>>.

Evan è il personaggio chiave. Come ti sei ispirato?

<< Evan è l’insieme di tutto ciò che ogni giorno succede sul nostro Pianeta. Qualsiasi strumento di informazione, il nostro comportamento e la natura dell’essere umano mi trasmettono sensazioni negative convincendomi ogni giorno che la strada intrapresa è quella sbagliata. Evan vuole essere anche un messaggio inviato al fine di cambiare la direzione di quella strada maledetta senza ritorno>>.

Cosa pensi del progresso?

<< Credo che il progresso sia un’arma e che in un futuro molto vicino si ritorcerà contro l’uomo. Stiamo ricevendo molti segnali dalla natura che ci dovrebbero far riflettere, ma come al solito, l’uomo mette i suoi interessi al primo posto, è evidente che quello che stiamo facendo è sbagliato perché basta guardare le conseguenze che ne derivano>>.

Quanto la tua vita ha inciso sulla stesura del romanzo?

<< Io cerco ogni giorno di contribuire al mantenimento dell’equilibrio e di limitare al massimo i danni derivati dal mio comportamento. Vorrei poter fare molto di più e coinvolgere molte persone a rispettare tutto ciò che ci circonda. Per rispondere alla tua domanda direi abbastanza…>>

Stai pensando ad un nuovo progetto?

<<Nella mia testa è tutto già scritto e mi piacerebbe riuscire a scrivere il sequel di questa mia prima opera. Dovrò trovare il tempo che ora non ho, dovrò cercarlo, gestirlo e finalmente utilizzarlo nel modo più corretto possibile al fine di generare quell’equilibrio tanto fragile da raggiungere>>.

Diego Cigolini è uno scrittore molto particolare, la sensibilità e il rapporto con la natura trapelano sin dalle prime righe del suo romanzo d’esordio Evan, il progresso e la minaccia umana. Sarebbe un peccato non avvicinarsi ad una scrittura così forte, una storia così futuristica che ha come messaggio portante: rispettare la natura, e non solo.

Alcuni link per l’acquisto: http://www.libreriauniversitaria.it/evan-progresso-minaccia-umana-cigolini/libro/9788898858149

http://www.rcslibri.it/scheda-libro/?isbn=9788898858149

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SKIANTO di Raimondo Preti

Esce il primo romanzo pubblicato da Raimondo Preti, classe 1974, avvocato per professione, dal titolo forte “SKIANTO”.

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123 pagine di pure vibrazioni, sentimenti, pensieri alla deriva di tantissime persone che, se pur differenti tra loro, si rileveranno poi collegate da un evento in comune- una tragica morte.

Non c’è un personaggio principale ma tanti attori che partecipano ad un gioco di ruoli continuo. Il linguaggio del romanzo di Preti si presenta ricercato, emozionante e a volte impegnativo.

Come nasce SKIANTO?

<< Skianto nasce dall’Idea filosofica del “divenire” e dall’analisi di come esso incide sull’esistenza. Il libro è una successione di storie, persone, situazioni che vengono determinati, sopraffatti dallo scorrere delle cose. Sono più situazioni che si intrecciano fra loro. I personaggi sono disillusi, poi scossi, poi inerti ed intontiti al cospetto degli eventi>>.

Hai un personaggio preferito all’interno del romanzo SKIANTO?

<< Nessun preferito. Sto lavorando per non essere uno di loro>>.

Quanto è importante la figura dell’editore?

<< E’ importante in quanto consente di dare forma cartacea ai pensieri, oggi l’editoria è cambiata: sceglie strategie uniformi, invarianti, senza osare. Non è un caso, forse, se la gente non compra libri. Quei pochi autori originali, ai quali non appartengo, che hanno la fortuna di pubblicare, o investono per farlo, si interfacciano con editori che, poveri loro, trascurano la distribuzione. Per cui la pubblicazione non è altro che un esercizio narcisistico>>.

Consiglio di ‘leggere il mio libro perché’?

<<Consiglio di leggere il libro perché è una bella storia, scritta con una tecnica originale che definisco “scrittura ad immagini”. Si passa da una scena ad un’altra, da un personaggio ad un altro. Sono brevi flash che si susseguono in successione temporale. L’idea è di ricreare la scomposizione del pensiero. Quando pensiamo infatti, siamo attraversati da un flusso disgregato di immagini e sensazioni. Ecco, la “scrittura ad immagini” riproduce questo disordine. E’ come un puzzle: il lettore deve essere bravo ad unire i tasselli. Altrimenti meglio usare la carta del libro per accendere il fuoco>>.

Skianto, Editore Vertigo, prezzo di copertina 12 euro.

Per chiunque volesse approfondire il nuovo romanzo di Raimondo Preti, ecco il link utile: http://www.amazon.it/Skianto-Raimondo-Preti/dp/8862062583/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1425316120&sr=8-1&keywords=skianto+di+raimondo+preti

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Mario disabile superabile di GERMANO TURIN

La disabilità è quasi sempre percepita come un qualcosa in meno, oggi ve ne parlerò come ‘un qualcosa in più’.

Germano Turin, classe 1942, nasce in un paese della bassa Pianura Padana in provincia di Padova. Sin dai primi anni di vita s’accorgono che nel bambino qualcosa non va, zoppica, vede poco e con gli anni gli acciacchi peggioreranno senza però modificare MAI l’entusiasmo di Germano.

Germano Turin

Germano Turin

Il suo primo libro è Mario disabile superabile, 200 pagine di verità, ricordi, squarci di vita vissuti a metà. Si parla di disabilità, di gioventù, del dopoguerra, della pianura padana e di tantissimi altri elementi che insieme alla scrittura scorrevole di Germano, fanno di questo libro un vero capolavoro della letteratura contemporanea.

La storia va dai primi anni di vita fino all’età della gioventù, Germano ci racconta episodi quotidiani che caratterizzavano la sua adolescenza, gli insulti, l’indifferenza da parte di molte persone nei riguardi della sua, appunto, ‘mancanza’.

“Mario disabile superabile” è un libro autobiografico, lo si capisce da subito. Perché ha deciso di raccontare la sua via attraverso un libro?

<<Ho cominciato- racconta Germano- a raccogliere alcuni pezzi della mia vita, a metterli per iscritto e a farli leggere a qualcuno. La prima domanda è stata:

“Ma hai vissuto davvero quello che descrivi?”

Alla mia risposta affermativa la seconda domanda è stata:

“Allora perché non scrivi un libro? Può essere di aiuto ad altri che devono affrontare situazioni analoghe”. Scritto, piaciuto all’Editore e pubblicato.>>

Come pensa sia percepita la disabilità nella nostra epoca?

<<Stiamo faticosamente passando dal termine “disabile” (bruttissimo) alla definizione “persona portatrice di disabilità”: come dire che prima noi, portatori di disabilità, eravamo poco più che “cose” ed ora cominciamo ad essere considerate “persone” (anche se portatrici di disabilità).>>

Quanto ha imparato dal mondo contadino della Pianura Padana?

<<Ho imparato fin da piccolo quello che ha poi scritto Quasimodo, cioè che “ognuno sta solo sul cuor della terra”: la differenza sta nel fatto che, “prima che venga sera”, mi sono ripromesso di vivere a mia volta un po’ di vita.>>

Ha in mente qualche altro lavoro che vorrebbe pubblicare?

<<Sto finendo di scrivere la seconda parte della mia vita, dopo di che mi attiverò alla ricerca di un Editore che abbia voglia di leggerla e, soprattutto, di pubblicarla: il titolo (provvisorio) è “Quell’autunno caldo dell’ottanta”: il 14 ottobre dell’80, in quanto dipendente Fiat e uno fra gli organizzatori della “Marcia del quarantamila”, sono stato quello che, sul palco del Teatro Nuovo di Torino, ha aperto la manifestazione dando la parola a Luigi Arisio (che fu poi eletto Deputato al Parlamento nelle fila del Partito Repubblicano.>>

Chiunque fosse interessato a leggere questo capolavoro veritiero di Germano Turin può contattare direttamente lo scrittore che provvederà ad inviarvi la copia cartacea, all’indirizzo germanoturin@tin.it.

Germano Turin in Mario disabile superabile, SOTTOSOPRA edizioni, prezzo di copertina 15 euro.

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eleonora marsella,LEONARDO MANETTI,libri,recensioni,schianti

SCHIANTI di LEONARDO MANETTI

Tra i diversi generi letterari la poesia è la più delicata e complessa: delicata perché parla dell’animo umano nelle sua sfaccettature, complessa perché non si può giudicare ma solo interpretare in cuor proprio.

Vi presenterò in questo post una raccolta poetica molto singolare, scritta da Leonardo Manetti dal titolo Schianti.

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Leonardo, classe 1981 nato a Firenze, non è scrittore per professione, anzi in realtà è laureato in viticoltura e enologia ed è un imprenditore agricolo che ha seguito le orme della sua famiglia. Nel campo delle ‘parole’ è già noto, perché è attivo nella realtà socio-culturale e ha partecipato a diversi concorsi importanti.

Esistono tantissimi strumenti per comunicare, come mai proprio la poesia?

<< Non ho scelto io la poesia, la poesia ha scelto me-confessa lo scrittore- ho sempre scritto poesie fin d’adolescente, o meglio ancora piccoli pensieri dettati dal cuore, le parole mi escono spontaneamente e stanno sospese in aria fino a quando non le metto per iscritto o me le dimentico>>.

Come pensi sia percepita la poesia in questo periodo storico?

<< In Italia penso che la poesia sia troppo legata alle regole classiche e questo non aiuta a diffonderla. In un mondo dove tutti gli aspetti della vita sono mutati, si sono evoluti con il passare del tempo, bisogna cercare nuovi stili anche per la poesia. Va bene guardare al passato ma bisogna vedere il presente e il futuro>>.

Quanto le nostre esperienze passate influenzano la nostra penna?

<< La vita è come un viaggio- dichiara Leonardo- ogni giorno la mente è arricchita dalle esperienze, dai fatti e dalle persone incontrate, e questo non può non influenzare quanto si scrive. La poesia è verità>>.

Quale idea ti sei fatto dell’editoria d’oggi?

<< Per la poesia, visto che vende ancora meno della prosa, è ancora più difficile trovare un editore disposto a pubblicarti l’opera senza chiedere soldi in cambio- confessa Leonardo- nel mio percorso fino ad oggi sono stato fortunato, forse anche grazie alla mia caparbietà, a trovare due piccole casa editrici controcorrente, Tempo al Libro di Faenza e Marco del Bucchia di Massarosa>>.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

<< Nell’ultimo periodo sono capitate diverse cose belle, e per ora continuano, da partecipazioni a eventi a vari riconoscimenti con premi vinti, ma per me la poesia è una passione e non voglio viverla con progetti di media-lunga durata come già siamo obbligati a farlo nel lavoro e nella vita quotidiana. Non sempre nella vita lo posso fare ma per la poesia si, la voglio vivere giorno per giorno>>.

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Voglio lasciarvi con una poesia che mi è arrivata dritta al cuore ed è ovviamente presente in Schianti di Leonardo Manetti:

ODIO

 

Odiare è amore

Pensiero deviato

Incroci pericolosi

Persa per strada.

 

Distante e silenzioso

Muore la ragione

Viva il rancore

Dall’amore acceso.

 

Pe chiunque volesse avvinarsi a questa fantastica raccolta poetica, ecco qui il link utile: http://www.tempoallibro.it/schianti.html

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DAVID VALENTINI,eleonora marsella,libri,recensione

Moti di rivoluzione intorno alla morte di DAVID VALENTINI

Giornate spente, vento, apatia sono gli ingredienti di un weekend uggioso, se però, siete accompagnati da un buon libro sono certa che le ore vi potranno sfuggire dalle vostre mani.

Moti di rivoluzione intorno alla morte è un buon libro che potrebbe cullare le vostre giornate, sebben le 220 pagine potrebbero essere lette in pochissime ore.

Lo scrittore è David Valentini, classe 1987, laureato con lode in Filosofia presso l’Università La Sapienza, scrive dal 2005.

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Il suo romanzo è una splendida storia che si snocciola intorno ad un fatto terribile: la morte del giovane Daniele, dovuto ad un incidente stradale a Roma.

I personaggi che colorano le vicende, che vanno dal 12 al 16 Settembre, sono descritti così dettagliatamente che sembra quasi di toccarli o di conoscerli. Dai caratteri differenti, si distingue Sofia sorella di Daniele col il suo caratterino tipico adolescenziale, il padre, dal carattere introverso e la madre così ansiosa.

Diverse altre figure partecipano al romanzo, sono tutte descritte dall’interno, le pagine trapelano i pensieri dei protagonisti..

Come nasce Moti di rivoluzione intorno alla morte?

<<A differenza del mio primo romanzo, Moti di rivoluzione non è autobiografico. È segnato però da una domanda molto personale: cosa accadrebbe, alle persone che amo, se io morissi? Il libro è la storia di un protagonista assente vissuto attraverso le parole e i gesti dei presenti>>.

La fine è al quanto inaspettata: quale messaggio hai voluto lanciare ai tuoi lettori?

<<Io detesto i libri con la “morale”, mentre amo i finali aperti, in cui il lettore può inserire le “continuazione” desiderata. Il mio intento è quello di far sorgere domande e riflessioni nel lettore, non di fornire risposte esaustive>>.

Il prezzo di copertina è di 6 euro. Prezzo modico, calcolando le 220 pagine di lavoro. Perché questa scelta?

<<Finché posso, vorrei lasciare i miei testi a un prezzo accessibile a tutti, poiché in Italia leggere costa troppo, quando si acquista del “nuovo”. Spero di poter fare lo stesso anche col nuovo editore>>.

Ci sono aspetti autobiografici all’interno del romanzo?

Solo nei dettagli e in alcune riflessioni, soprattutto quelle di ordine “morale”. La mia vita non è interessante, perché gli altri dovrebbero leggere un testo al riguardo?

Cover - Moti di rivoluzione intorno alla morte

Moti di rivoluzione intorno alla morte, prezzo di copertina 6 euro, 220 pagine da leggere e amare.

Il libro sarà in commercio nei prossimi mesi (con editore non EAP) io ho avuto il piacere di leggere la versione pubblicata in selfpublishing.

Per altre info: http://www.darvax.com/miei-libri/moti-di-rivoluzione-romanzo/

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ANDREA AROMATISI,BIOFILIA,Natura,recensione

E adesso ti abbraccio di ANDREA AROMATISI

Vi piacerebbe leggere un libro che vi aiuti a riflettere sulla natura, sul rapporto con essa e soprattutto nel rapporto con noi stessi?

Oggi vi parlerò di un libro, molto interessante, breve ma intenso che ha come tema centrale la natura e la riflessione umana che, ognuno di noi dovrebbe fare.

Lo scrittore è Andrea Aromatisi, Lecco, classe 1982, laureato in scienze dell’educazione e ha lavorato per 11 anni come educatore in strutture del lecchese connesse ai servizi sociali con adolescenti, con adulti, con gruppi di persone diversamente abili e con bambini. Ama correre in montagna, gli spazi aperti e selvaggi. Andare in bicicletta gli dà un grande senso di libertà.

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Il suo libro dal nome A adesso ti abbraccio aiuta il lettore a riflettere su piccoli elementi della vita quotidiana, i temi vengono trattati con delicatezza e si volge sempre lo sguardo verso teorie filosofiche.

Ad esempio, nel capitolo Il dominio di noi stessi Andrea dice: “ Tutti si fanno vanto dei progressi della società ma nessuno progredisce. Non esiste avanzamento nella società. Essa perde prontamente da un lato ciò che guadagna dall’altro. La società acquisisce nuove capacità e perde vecchie arti e istinti. L’uomo civilizzato ha costruito automobili e treni ma ha perduto l’uso dei suoi piedi.”

Nel capitolo La filosofia della totalità lo scrittore narra: “Prendere sul serio la nostra crisi ecologica significa conoscere in primo luogo la nostra totale dipendenza dalla natura e anche la sua vulnerabilità nei confronti delle aggressioni umane”.

Un altro passo che mi ha colpito, si trova nel capitolo La cura e cita: “ L’uomo genera sofferenza intorno, in quanto riflette nel mondo quello che vive dentro di se”.

Come nasce E adesso ti abbraccio?

<< Nasce da un lungo percorso di ricerca personale- racconta lo scrittore- Il catalizzatore del processo di scrittura del libro è stato l’incontro con il popolo aborigeno australiano. Ho vissuto in Australia per un anno ed ho avuto la grande opportunità di vivere a contatto diretto con la cultura aborigena per un periodo di 3 mesi e questo è stato fattore di grande ispirazione. E’ stata un’esperienza forte. Gli aborigeni australiani sono un popolo meraviglioso e mi hanno insegnato molto. Nonostante quello che hanno subito sulla loro terra nativa mantengono una grande autenticità. Vivendo a stretto contatto con loro ho potuto osservare il loro modo di vivere la natura e quello che ho sempre cercato di descrivere a parola mi si è materializzato davanti. Mantengono un forte senso di appartenenza e si sentono parte dei cicli naturali di Gaia>>.

Il libro ha un’impronta molto riflessiva, perché questa scelta?

<<Credo che la riflessione sia un po’ la mappa che serve per orientarsi sul territorio. Senza di questa si rischia di intraprendere strade dove la direzione è sconosciuta. Credo che questo sia fondamentale per dare un senso alle nostre azioni più concrete. La riflessione intesa come una scelta ben precisa, un momento di pausa ben preciso dove si riordinano le idee e si decide quale percorso intraprendere>>.

A chi consiglieresti questo libro?

<< Questo è un tema che coinvolge tutti. Ognuno di noi può trovare spunti importanti sui quali riflettere. La biofilia non è solo una teoria ma una necessità condivisa>>.

 

Stai lavorando a qualcos’altro?

<<Mi sto dedicando alla scrittura di due lavori. Il primo è una fiaba molto semplice ma al tempo stesso riflessiva. L’altro invece è il racconto dell’ esperienza lavorativa in Perù con mia moglie dove stiamo tutt’ora seguendo dei progetti di ricerca in campo ecologico nella foresta amazzonica. Anche in questo caso l’incontro con i nativi che vivono nella selva amazzone si ritaglierà uno spazio essenziale nel testo>>.

Qual è il messaggio che vuoi inviare a chiunque leggerà questa intervista?

<<E’ identico a quello che porto nel libro. Di fondo quello che desidero trasmettere è un messaggio che abbia lo stesso effetto di un sassolino lanciato in uno stagno. Questo una volta raggiunto l’acqua incominci a formare delle onde verso riva innescando un movimento ridondante, un processo di cambiamento che stimoli una riflessione sulle nostre azioni quotidiane. Sensibilizzare un maggior rispetto per la nostra Terra è il mio obiettivo primario, in quanto tutto ciò che le accade ricade sui figli, e tutti siamo coinvolti direttamente. La terra non appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra. Questo l’ho imparato molto bene grazie al popolo aborigeno e glie ne sarò sempre grato>>.

Link utile all’acquisto:

Booksprint edizioni
IBS
Mondadori
Libreria Rizzoli

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libri,poesia,recensione

Anti-Zibaldone 2.0 di Roberta Fausta Ilaria Visone

Mi è capitato tra le mani un libro molto singolare sia per la sua grandezza e sia per la sua unicità di scrittura.

Il titolo è Anti-Zibaldone 2.0 e l’autrice è Roberta Fausta Ilaria Visone che ha creato una raccolta di poesie con un tema centrale: l’amore e le sue sfumature.

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Come nasce questa raccolta?

<<L’idea di pubblicare le mie poesie già mi frullava nella testa da tempo, tanto da inviarle alla casa editrice Albatros – Il filo. Mi fu inviato il contratto ma per motivi meramente economici non potetti accettare la loro proposta e in ogni caso sentivo come se mancasse un pezzo fondamentale, una forma di chiusura di quel cerchio nato col tempo, con le esperienze, con l’estro. Una poesia che significasse per me l’addio a questo genere letterario, poiché oggigiorno voglio dedicarmi alla prosa. Ma soprattutto mi mancava il coraggio di mostrare questo lato di me agli altri: in passato avevo scelto solo quelle 7-8 persone “elette” cui far leggere le mie poesie, quelle che sicuramente avrebbero carpito aspetti del mio pensiero non accessibili a tutti. Errori di gioventù, tranne in un paio di casi.

Ebbene, qualche mese fa ho fatto un sogno su cui ho riflettuto per un po’ (ulteriori approfondimenti potete trovarli nella Prefazione), fino a trovarne una spiegazione: dovevo trovare il coraggio di realizzare l’opera e pubblicarla. Dopo un lungo periodo di blocco, dove a stento avevo scritto 3-4 poesie che nulla hanno a che vedere con quelle del periodo adolescenziale, finalmente sono riuscita a scrivere anche l’ultima poesia, dedicata a mio padre che dal giorno di San Michele 2014 ha lasciato questo mondo saturo a causa del male del secolo: un cancro che ha aggredito lui e tutti noi suoi cari con una veloce violenza>>

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Quale messaggio vuoi che arrivi ai lettori?

<< In primis mi rivolgo a tutte quelle persone che idealizzano un rapporto per poi ritrovarsi a grattare il fondo del barile: non arrendetevi nel cercare ciò che davvero vi fa stare bene e, non appena l’avrete trovato, siate disposte a condividere questo bene con persone adeguate. Perché dico adeguate? Perché la vita, le molteplici esperienze in amore, amicizia, cuginanza, mi hanno insegnato che noi non siamo adatti a tutti e non tutti sono adatti a noi, che i tempi nostri non sono quelli altrui e viceversa, pertanto poiché la vita è un morso (per non dire una scala di pollaio etc. etc.) bisogna godersi gli istanti con chi ci desidera davvero, con chi sa apprezzare la nostra presenza e non con chi è cieco di fronte alle tante dimostrazioni di affetto, con chi ci dà il contentino che una persona infatuata vede come un castello. C’è anche una bella notizia però: il karma funziona davvero, quindi ciò che avrete seminato lo raccoglierete, what goes around comes around. Passerà del tempo, vi saranno tante bufere, ma raccoglierete prima o poi. E quando lo raccoglierete ci saranno gioie quanto malelingue: stay strong and carry on! Avanti tutta!>>

Come pensi sia percepita la poesia nel mondo contemporaneo?

<<La poesia nel mondo contemporaneo tanto può essere chiara e orecchiabile, quindi facilmente fruibile a un pubblico vasto, tanto può contenere dei messaggi criptati che non tutti sono in grado di comprendere o che non tutti percepiscono subito, quindi diventa un genere letterario di nicchia>>

Stai lavorando ad altri progetti?

<< Ho intenzione di (auto) pubblicare un’opera in prosa di carattere ironico, se non satirico e umoristico. Il tema? Il Belpaese. Il titolo? Già ce l’ho, ispiratomi da un vecchio post nel gruppo TFA di inglese dove si denunciavano, a ragione, determinati controsensi. Poi chissà, potrei cimentarmi in una tematica diversa (anche questa ce l’ho, anzi due tematiche!), ma niente roba da diabete ché ho già contribuito in ciò con talune mie poesie adolescenziali!>>

Di seguito potete trovare l’elenco di alcune librerie cartacee e online dove è possibile ordinare e comprare il libro:

YOUCANPRINT CARTACEO: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/anti-zibaldone-20.html

YOUCANPRINT E-BOOK: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/anti-zibaldone-20-ebook.html

AMAZON: http://www.amazon.it/Anti-Zibaldone-2-0-Roberta-F-Visone/dp/889116772X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1423679602&sr=8-1&keywords=ANTI-ZIBALDONE+2.0

MONDADORI STORE: http://www.mondadoristore.it/Anti-Zibaldone-20-Roberta-F-Visone/eai978889116772/

HOEPLI: http://www.hoepli.it/libro/anti-zibaldone-20/9788891167729.html

RCS: http://www.rcslibri.it/scheda-libro/?isbn=9788891167729

EXCALIBOOKS: http://www.excalibooks.com/Ebook/I/_Roberta_Fausta_Ilaria_Visone_/_Anti-Zibaldone_20_/9788891170019

IBS: http://www.ibs.it/ebook/Visone-Roberta-Fausta/Anti-Zibaldone-2-0/9788891170019.html

LIBRERIA UNIVERSITARIA: http://www.libreriauniversitaria.it/anti-zibaldone-2-visone-roberta/libro/9788891167729

UNILIBRO: http://www.unilibro.it/libro/visone-roberta-f-/anti-zibaldone-2-0/9788891167729

LIBRERIA FERNANDEZ: http://www.libreriafernandez.it/libreria/catalogo/cerca/TA_both/anti-zibaldone-sp-2-dot-0/Rank/DESC

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ebook,NEL CUORE DI UNA DONNA,recensione

Nel cuore di una donna di CHIARA ALBERTINI

Oggi vi parlerò di un nuovo romanzo che ho letto e che sin dalle prime righe ha colto la mia attenzione per l’analisi dettagliata e la continua attenzione verso dei particolari che, probabilmente, senza il focus attento di Chiara Albertini non sarebbero mai venuti fuori.

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Chiara, nata e cresciuta in provincia di Ravenna a Milano Marittima, esordisce con il suo primo romanzo Nel cuore di una donna, in formato e-book, 248 pagine di pura passione.

La trama è veramente insolita, come lo sono i personaggi: la protagonista è Susan che, arrivata ad età matura, sotto consiglio della sorella Beth decide di ritornare nella casa materna, per incontrare per l’ultima volta sua madre, malata terminale. Susan ha abbandonato il tetto materno nella sua adolescenza, reduce di continue violenze psicologiche e da un affetto mancato.

Intorno ai due personaggi, ruota anche Carol, figlia di Susan, dal carattere deciso, comprensivo e estremamente dolce, Paul, il marito di Susan, si presenta tenace sin dalle prime pagine, dato che Susan ha tenuto nascosto a tutta la famiglia, l’esistenza di sua madre a km e km di distanza la storia avrà un risvolto inatteso…

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Questo romanzo ha qualcosa in più rispetto tutti gli altri, per niente prevedibile e per conoscerlo al meglio….dovreste acquistare l’ebook!

 

Come nasce Nel cuore di una donna?

<< Nel cuore di una donna nasce poco più di tre anni fa, – racconta Chiara- da un improvviso e intimo bisogno di dare spazio alla voce “matura”, all’anima di una donna adulta>>

 

Come mai la scelta di raccontare una storia di due donne già adulte?

<< La scelta di dare voce a due donne adulte scaturisce dalla volontà di offrire una prospettiva di vita “matura”, un tratteggio di dinamiche e visioni esistenziali vissute e percepite da figure femminili lontane dalle “classiche” e comuni protagoniste adolescenziali o trentenni e quarantenni.>>

 

Hai intenzione di rendere il libro cartaceo?

<< La volontà di tramutare la mia opera in libro vero e proprio, dove si possano sfogliare le pagine, è viva più che mai! Confido, prima o poi, in qualcuno che possa credere in questa storia, dandole valore e aiutandomi a realizzare il sogno di proporla al pubblico lettore in forma cartacea.>>

 

Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?

<< Nel cassetto ci sono attualmente due lavori in via di definizione, entrambi romanzi, diversi fra loro nella trama e nel messaggio destinato ai lettori; ma sempre di legami famigliari, di rapporti umani ed esistenziali si parla…>>

Bene, avete conosciuto la storia, avete avuto modo di capire la scrittrice…ora non vi resta che acquistare il suo fantastico romanzo che, a parer mio, s’è meritato 5 stelle.

www.amazon.com/Nel-cuore-di-una-donna…ebook/dp/B00MYM1358

www.mondadoristore.it/ebook/Chiara-Albertini/aut00600231/

www.lafeltrinelli.it/ebook/albertini-chiara/cuore-una-donna/9786050317534

www.ultimabooks.it/nel-cuore-di-una-donna

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Lo stupro di ALESSANDRO VOLPI

Avete presente quella tipologia di libro che dopo aver concluso la lettura, vi lascia con un senso di abbandono e malinconia?

Ecco, il libro di cui vi parlerò in questo post, ha depositato in me un senso di sconforto, sconforto perché ho finito di leggere il libro troppo velocemente. E questo dovrebbe essere il senso di tutti i libri.

Alessandro Volpi, classe 1958, esordisce con il suo primo vero romanzo Lo stupro edito da Albatros.

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La protagonista della storia è Carol che, giovanissima, subisce una grave violenza sessuale, il padre incapace di reagire ad un’azione così forte, chiede aiuto al Lupo, esponente della Mala vita che, aiuterà Carol e la sua famiglia in questo riscatto morale.

Il libro è ricco di particolari, il punto di vista è diverso rispetto a tutti gli altri libri e cerca di spiegare anche dei meccanismi interni alla mala.

Lo scrittore che ha avuto un passato non roseo, si avvicina dapprima alle fiabe per bambini, esattamente per le nipoti, poi avanza verso una scrittura sempre più complessa, quale il romanzo.

Copertina Fronte

Come nasce Lo stupro?

<< Effettivamente non si tratta di un argomento facile da trattare, ma la mia intenzione era quella di portare alla luce il mondo sommerso e sconosciuto della vecchia malavita milanese “La Mala” rivelandone regole e tradizioni. Di questo volevo parlare e di questo ho parlato. Oltre al tema dello “stupro” ci saranno altri argomenti altrettanto scottanti (sono già pronti due racconti su “il ricatto” e “il pedofilo”) con i quali continuerò a rivelare i princìpi e le storie degli uomini di strada, delle loro emozioni e del loro modo di vivere. Questo è un mondo che conosco molto bene e credo di essere riuscito a scriverne senza troppe esaltazioni o vittimismi.>>

Ci sono elementi autobiografici?

<< Non credo di poterlo negare poiché il mio passato parla per me. Naturalmente non si tratta del caso specifico e la storia è romanzata, però i personaggi sono stati estrapolati dalla vita comune e li ho riportati affibbiando ruoli non loro. Fortunatamente l’hanno presa bene e, come me, ne hanno riso compiaciuti.>>

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

<< Penso non ci sia molto da commentare perché, anche qui, la crisi fa da padrona. Sarebbe fondamentale che gli italiani imparassero a leggere di più, come accade all’estero, per poi poter dare forza e sviluppo a quelle Case Editrici che vogliono credere e puntare sugli emergenti. I grandi nomi dell’editoria viaggiano in simbiosi con i personaggi famosi della politica e dello spettacolo, ignorando gli esordienti che, per farsi conoscere e pubblicare, la maggior parte delle volte devono contribuire alle spese di stampa; per loro sorge poi il problema della distribuzione nelle edicole o librerie, senza le quali non si ottiene la dovuta visibilità e, per la legge di mercato, la vendita è notevolmente ridotta (10.000 copie esposte nelle librerie sono molto più accattivanti di una semplice foto in un sito on-line).>>

Consiglio a chiunque il nuovo romanzo di Alessandro Volpi, acquistarlo è facile, è presente in tantissimi store.

http://www.ilfiloonline.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=274457887&category_id=28&option=com_virtuemart&Itemid=175&vmcchk=1

http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-volpi/crime-story-stupro/9788856770322

http://www.libreriauniversitaria.it/crime-story-stupro-volpi-alessandro/libro/9788856770322

http://www.unilibro.it/libro/volpi-alessandro/crime-story-lo-stupro/9788856770322

http://www.ebay.it/itm/Crime-story-Lo-stupro-Volpi-Alessandro-/361052221523?pt=IT_Libri_Romanzi_Narrativa&hash=item541063b053

http://www.amazon.it/Crime-story-stupro-Alessandro-Volpi/dp/8856770326/ref=sr_1_3/277-2421321-7900927?s=books&ie=UTF8&qid=1415311207&sr=1-3&keywords=Stupro

http://www.mauronline.it/libri/varie/crime-story-lo-stupro/9788856770322/

http://www.inmondadori.it/Crime-story-Lo-stupro-Alessandro-Volpi/eai978885677032/

http://www.hoepli.it/libro/crime-story-lo-stupro/9788856770322.html

http://stores.ebay.it/Bortoloso/_i.html?_nkw=crime+story+-+lo+stupro&submit=Cerca&_sid=214242751

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Il mondo dei sogni infranti di Stephen Writer

Un nuovo libro ha bussato alla mia porta, si tratta di Il mondo dei sogni infranti scritto da Stephen Writer ed è giovanissimo, 22 anni.

io e lucy

L’e-book ha poco meno di 40 pagine, si legge in un soffio, basta trovare una posizione comoda e in meno di un’ora sarà già nella vostra mente e nella vostra libreria personale.

Il protagonista è James che, dopo aver terminato la scuola, si ritrova quasi isolato, non cercato più dai suoi vecchi amici e compagni ; tutto comincia nel mondo dei sogni, una realtà parallela che a volte pare sostituire la vita stessa del ragazzo.

Un continuo percorso tra sogni e realtà, ricordi e pensieri che accompagnano James in un lungo tragitto dove, purtroppo o per fortuna, alla fine si ritroverà in un manicomio.

copertina 1 

Come nasce il mondo dei sogni infranti?

<<Il mondo dei sogni infranti- racconta Stephen- nasce in una parte molto importante della mia vita, dove per un breve periodo, ho messo da parte tutti i miei sogni, poi, grazie anche all’aiuto di alcune persone, che mi sono state molto vicine, ho deciso di raccogliere tutti i miei piccoli sogni, andati ” infranti ” e pezzo dopo pezzo, ricomporli. Per questo ho scelto il titolo “il mondo dei sogni infranti“. >>

Perché la scelta di un e-book rispetto ad un cartaceo?

<<Ho scelto di scrivere in e-book, perchè il mondo della letteratura di oggi, specialmente per noi giovani ed esordienti, ci ha quasi praticamente chiuso le porte, e l’e-book invece, a mio parere, è l’unico modo, che se sfruttato al massimo, ha il grande potere, di permettere di venire fuori, in maniera completamente autonoma, senza essere messi sotto da nessuno. >>

Cosa pensi del web?

<<Il web ha il grande potere, di permetterci di raggiungere persone da tutto il mondo, ha un potere enorme, dove bisogna stare molto attenti però, perchè anche nel web, è molto facile cadere in qualche trappola- conclude Stephen-. >>

I link utili di Stephen sono:

https://www.facebook.com/StepenWriter/app_251458316228

sito ufficiale qui: http://www.stephenwriter.it/2013-01-31-06-37-23/2013-01-31-06-54-32/james-hammond-il-mondo-dei-sogni-infranti.html

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