“Il mio vestito rosa” di Maria Grazia Schiavone

“Arriva nella vita, per ognuno di noi, il momento di guardarsi dentro per mettere ordine ed equilibrio e ascoltare il proprio cuore che batte e urla… ovunque ci porterà vivremo le nostre scelte, la nostra vita, la nostra libertà di vivere.”

Maria Grazia Schiavone, classe 1977, si unisce alla grande famiglia di autori emergenti con questo brillante esordio a tema introspettivo: Il mio vestito rosa, Booksprint edizioni. Più che una storia, l’autrice ci narra sensazioni, un travolgente fiume in piena.

“Come un’eroina romantica”, parafrasando la stessa autrice, questa scrive parole ed emozioni da cui traspare tutta la sua forza di volontà; il desiderio di riscattarsi, di rimettersi in gioco, di rialzarsi in piedi dopo una brutta caduta. Il “vestito rosa” è una metafora sulla grande occasione che spesso ci troviamo a mettere da parte per paura di rischiare, ma resta nel profondo in attesa di essere recuperato dopo che perdiamo qualcosa, o qualcuno, di caro. Ed è in quel momento – quando quel vestito viene finalmente ritrovato e indossato – che dimostriamo tutta la nostra forza dopo gli attimi più bui.

Il mio vestito rosa si prospetta quindi come un breve ma profondo messaggio a tutte le donne che affrontano drammi simili nella propria vita: un modo per dire che la vita continua, nonostante tutto, e non è mai troppo tardi per ripartire e lottare per ciò che desideriamo.

Come nasce il tuo libro?

Il mio Vestito Rosa nasce come una raccolta di lettere scritte in momenti di dolore e solitudine. Lettere mai spedite, tranne una, che mi hanno permesso di crescere interiormente rendendomi più consapevole delle mie scelte e della mia vita. Un viaggio interiore dell’anima verso il cambiamento.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

il messaggio è un messaggio di Speranza perché nonostante le difficoltà della vita “Tutto arriva per chi sa aspettare” come dice un vecchio detto indiano. A volte si rincorre una vita non nostra, una finta vita che finisce col metterti a nudo. Sì soffre ogni volta che finisce un amore , un’amicizia , ogni volta che ci sente traditi non tanto dagli altri ma dalla fiducia che noi avevamo riposto negli altri…nonostante questo però bisogna sempre continuare a credere che un io possa diventare un noi e che il dolore a volte è necessario per il vero cambiamento.

Leggi il mio libro perché..

Caro lettore, leggi il mio libro perché se sei triste, se ti manca il coraggio di cambiare ed accettare potrai trovare tra le righe anche il tuo CORAGGIO perché, una via d’uscita, una svolta, una Fede, c’è sempre.

Progetti futuri?

Sto lavorando al secondo libro che seguirà lo stile de Il mio Vestito Rosa ma sarà più profondo nelle tematiche e nelle vicende. Ovviamente il filo conduttore sarà sempre l’amore in ogni sua forma.

“Il mio vestito rosa” di Maria Grazia Schiavone merita 4 stelle su 5.

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“La memoria del fuoco” di Laura Clerici

“È molto eccitante dovere iniziare a percorrere una strada di cui conosci perfettamente il luogo di partenza ma di cui riesci solo a immaginare l’arrivo. Non posso fare a meno di chiedermi che cosa troverò nel mezzo. Riuscirò a raggiungere la mia meta sano nel corpo e salvo nell’anima? Il pericolo e la sfida sono sempre stati i cardini della mia vita.”

Parole profonde e veritiere queste, che si possono trovare nel nuovo romanzo di Laura Clerici, La memoria del fuoco, autopubblicato. La vicenda narra di Alma, un’insegnante di Barcellona innamorata di Andrès, l’affascinante mangiafuoco del circo che ogni estate fa tappa in città. I due amanti, da tempo, hanno promesso di vedersi solo in tale occasione, ma le cose cambiano all’ennesimo arrivo del circo in estate. Andrés non è più con loro, con somma preoccupazione di Alma, che inizia subito a indagare sulla sua scomparsa. A complicare le cose saranno Paloma, l’acrobata rivale in amore di Alma, e un misterioso bambino che si aggira per i tendoni che sembra vedere solo lei. L’ardente e intenso amore di Alma la spingerà a ritrovare Andrés senza mai mollare, in un viaggio che porterà entrambi a Santiago de Compostela, portando alla luce una verità bruciante quanto lo stesso fuoco.

Un libro dedicato all’amore, questo, arricchito da uno stile narrativo dettagliato e colmo d’introspezioni, che ne fanno al tempo stesso un punto debole e un punto di forza. Attraverso i ben dettagliati scenari della Spagna, l’autrice ci riscalda con pagine cariche di sentimento che cattureranno gli appassionati del genere dall’inizio alla fine.

Come nasce La memoria del fuoco?

Il mio primo romanzo parla di acqua, il secondo di vento… mi piaceva scrivere di qualcosa che si legasse al fuoco. Sono partita dall’ambientazione, come faccio sempre quando inizio a scrivere un romanzo: ho scelto la bellissima città di Barcellona come sfondo della storia e da lì ho dipanato tutta la storia.

Non ho mai già in mente tutta la trama quando comincio a scrivere, ma procedo poco alla volta senza un filo preciso se non qualche idea. L’idea mi è venuta in un viaggio, come mi accade praticamente sempre.

La stesura invece nasce “di notte”. Scrivo solo alla fine della giornata, principalmente per mancanza di tempo libero nel corso della stessa, ma anche per la ricerca di raccoglimento, solitudine, riflessione. “La memoria del fuoco” ha avuto una storia abbastanza travagliata e solo grazie alla mia tenacia e passione sono riuscita a portarla a termine: ho trascorso infatti momenti piuttosto difficili in famiglia e molto impegnativi al lavoro; spesso ho pensato di lasciare perdere, una volta ho addirittura cancellato tutto (per fortuna ero all’inizio!), ma poi ho ripreso in mano la situazione e con somma felicità ho completato la mia opera. E l’ho amata subito.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Sono una persona credente e la Fede è fondamentale nella mia vita. Nella storia che racconto ci sono personaggi che vanno alla ricerca spirituale di loro stessi e delle loro radici, che vogliono fare pace col passato, che ambiscono ad una felicità interiore. Sarebbe bello per tutti riuscire ad isolarsi, magari a partire per un viaggio che sia anche solo interiore, per ripulirsi di dubbi e incertezze e rinascere facendo pace con sé stessi e col passato.

(E poi lavoro in una agenzia di viaggi… e in queste pagine suggerisco proprio un bel viaggio!)

Leggi il mio libro perché…

Ci trovi tutto… avventura, mistero, suspence, soprannaturale, amore.

Progetti futuri?

Vorrei riprendere in mano la mia opera prima “Acque”, ora svincolata dalla casa editrice, per ri-impaginarla, sistemarne i capitoli, riscriverla dandole un’aria rinnovata.

E poi, vorrei parlare di “terra”… completerei così tutti gli elementi, visto che molti miei lettori me lo chiedono.

Ci vorrà parecchio tempo e il futuro resta sempre e comunque un’incognita, ma prometto che farò del mio meglio …

Il libro di Laura Clerici merita 4 stelle su 5.

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“Gocce di Ruggine” di Valentina Carinato

“Guardami negli occhi / e trovami l’anima

specchiati in essa / e dimmi quale riflesso ti rimanda.”

La brillante Valentina Carinato fa il suo ingresso nel regno della poesia con Gocce di Ruggine, edizioni Publimedia. Raccoglie poche pagine che racchiudono svariati momenti dell’autrice dedicati alla poesia, articolandosi tra famiglia, luoghi, eventi, stati d’animo e gusti personali. Ogni brano dimostra profondità e riflessione, con immediatezza, saltando bruscamente da un tema all’altro, ogni volta mostrandoci una parte preziosa di sé o sulla quale ha scelto di indagare con occhio sensibile.

È un libro da avere e da rileggere ogni tanto. Ne consiglio la lettura a tutti, soprattutto a chi non è un attento lettore di poesia, a chi sostiene di non avere la giusta inclinazione per questo ramo letterario. In questo libro troveranno versi che raccontano, con leggerezza e profondità, una vita comune nelle sue mille straordinarie sfaccettature.

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dall’origine, dalla prima poesia che ho scritto all’età di 15 anni “Goccia di rugiada” finisce con “Verserò lacrime di ruggine” che non è l’ultima ma è una fine a mio avviso ideale. Mi piace pensare che la goccia di rugiada sia entrata in me e nel tempo sia diventata ruggine non nel senso di bruttura ma di intensità.  “La preghiera del guerriero” penultima poesia invece è stata inserita dopo il primo premio ricevuto al concorso “Città di Conegliano.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vorrei trasmettere la duttilità della poesia nell’esprimere i sentimenti, vorrei che sentissero la musica perché è quello che cerco mentre scrivo e vorrei che fossero per tutti come un momento di quotidiana serenità.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che ci siano molte e poche possibilità. Molte perché ci sono molti mezzi per pubblicare e poche perché le mode del momento prendono lo spazio a chi quello spazio lo merita veramente.

Leggi il mio libro perché…

 Per viaggiare in un’opera bidimensionale, scritta e musicale.

Progetti futuri?

Penso un altro libro di poesie ed uno di poesie per bambini.

Gocce di Ruggine, edizioni Publimedia merita 5 stelle su 5.

Per ordinare il libro: publimedia@alice.it

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“Sogni ricamati in poesia” di Gabriele Silva

“Viviamo il presente, non il domani. Abbiamo poco tempo da vivere e un’eternità per riposare nella polvere.”

Gabriele Silva esordisce nel mondo della poesia con questa sua raccolta: Sogni ricamati in poesia, Edda Edizione. Si tratta di poesie di varia lunghezza che trasmettono tutto quello che narrano, in particolare l’amore e ancora più in particolare attimi di pura passione. L’autore accosta con sapienza il piacere fisico con le sensazioni a livello emotivo, attraverso vari scenari, accomunati spesso dalla pura e semplice natura. In pochi versi analizza ciò che si può provare nell’intimità di due amanti, senza tralasciare alcun aspetto. È evidente l’accurata e particolare attenzione sempre rivolta verso ciò che riguarda l’anima, il mondo interiore del poeta, che va oltre l’immaginazione di un lettore poco attento.

Chiare, limpide, interessanti da leggere. Sogni ricamati in poesia si rivela in definitiva un volume che non può mancare nella collezione di ogni appassionato di poesia.

Come nasce quest’opera letteraria?

    Il libro nacque da una necessità personale di condividere una mia passione,  quella di scrivere poesie. Per me è stato un sogno che avevo sin da quando ero al Liceo, ecco perché l’ho intitolato “Sogni ricamati in Poesia”,  perché mi consideravo uno che ricamava versi. Ammiravo la poetessa Gabriela Mistral per il suo modo di incantare il lettore coi suoi poemi.  Uno dei suoi poemi che mi colpì si intitola IL BACIO. I miei poemi girano intorno a quest’azione che io chiamo la prima dimostrazione dell’amore. Parlo anche di nostalgia di un’amore vissuto e indimenticabile,  di passione  sfrenata. Penso che é un vero inno all’amore. 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Un messaggio d’amore può cambiare questo mondo che ormai ha perso la sua sensibilità.  Leggere una poesia rasserena l’anima, ed é proprio quello che voglio condividere con il lettore, una parte dell’anima che riesce a esprimere attraverso la scrittura la sua essenza.  Penso che abbiamo perso il vero senso di comunicare ciò che proviamo. É la prima cosa che ci rende essere umani.

Leggi il mio libro perché….

Penso che per gli amanti della poesia il mio libro fa a caso Loro. Tutti i miei poemi sono scritti con l’inchiostro del cuore. Se volete essere abbracciati da parole in una carezza eterea, venite.. che il mio libro Vi attende.  Un poema è un pezzo dell’anima che voglio condividere con Voi. Una volta ho pubblicato sulla mia pagina Facebook 2 poemi che ci sono dentro il mio libro e in tanti si sono identificati, riportando al presente un vecchio ricordo, questa é la magia della poesia,  una macchina del tempo che al passato ci fa ricordare e nel futuro ci fa sognare. Vi invito a visitare la pagina FB,  li troverete informazione sull’acquisto. E anche questa pagina.

Progetti futuri? 

Per il futuro se Dio permette ho in mente un altro libro di poesia e anche uno che tratterà di piccoli racconti. Prima, però, mi concentrerò a portare avanti il mio primo sogno. Affermarsi é difficile,  ma non è detto che sia impossibile. 

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“L’ascensore” di Erik Sancin

Se ci ritrovassimo in un mondo dove i mari sono scomparsi, gran parte della vegetazione è evaporata a causa di un fuoco nucleare e la Luna non risplende più nel cielo notturno?

Se volete sapere come potrebbe essere, oggi vi consiglio il libro L’ascensore di Erik Sancin, classe 1981 nato in Slovenia ma cresciuto a Trieste dove ha frequentato le scuole statali slovene.

 

Sono passati quattromila anni dal Terzo cataclisma, quattromila anni dalla distruzione del mondo, durante i quali, la specie umana ha sfiorato l’estinzione. La battaglia per la sopravvivenza e la paura dell’ennesima autodistruzione hanno portato al perfezionamento del genoma umano e una nuova civiltà ha preso vita nelle terre con sufficienti risorse idriche. I concetti di Stato e costrizione sono scomparsi completamente; la paura è stata cancellata da dei modelli comportamentali distruttivi e l’evoluzione che ne è venuta in seguito ha ristabilito l’ordine e provveduto al progresso. Un progresso che porta con sé un nuovo nemico che avanza inesorabilmente e che pare sia tecnologicamente avanzato e apparentemente invincibile.

 

Grandi e letali robot piombano sulle comunità umane portando distruzione e morte ed il loro passaggio lascia un’aria irrespirabile, fiumi neri e viscosi di petrolio grezzo. Le fabbriche che costruiscono in poche ore inquinano la Terra e la gente viene sfruttata e uccisa senza alcuna pietà. Il protagonista, Emper, e i suoi compagni non si danno per vinti e organizzano la resistenza per combattere insieme questo nemico sconosciuto e apparentemente più evoluto.

 

Il mistero più grande viene rappresentato dall’ascensore che i pochi umani rimasti non riescono a capirne il ruolo all’interno della nuova specie nata e che è un segreto che bisogna custodire gelosamente anche a costo della vita.

Il romanzo è ricco di adrenalina ed un efficace ritmo incalzante che lo scrittore riesce a mettere nero su bianco in maniera magistrale. Questo permette al lettore di leggere il libro con facilità e scorrevolezza grazie ad una scrittura semplice, efficace e nonostante il libro sia stato tradotto dallo sloveno, non vi è alcuna perdita di intensità e vigore di scrittura.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dal desiderio creare un mix tra azione e avventura con serie riflessioni sulla nostra società. Da sempre adoro l’avventura e l’azione, sia nei libri che nei film, ma mi è sempre mancato qualcosa, un messaggio specifico e ben definibile, uno spunto su cui riflettere, ma senza premere sul lettore.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il romanzo è scritto in prima persona, quindi i pensieri sono di chi vive in una determinata società, la quale è difficilmente immaginabile. E’ descritta perlopiù nei pensieri del protagonista e nelle note a fondo pagina, come si trattasse di un dato di fatto. Le note le ho messe per una causa precisa: il protagonista non è che spiega come una società senza Stato, senza repressione e senza sfruttamento possa esistere. Non ci sono ne sermoni ne prediche, l’idea la troverete nelle note e i discorsi tra i protagonisti, impegnati in una battaglia all’ultimo sangue con un nemico cattivissimo, l’antitesi di (quasi) tutto ciò che i protagonisti e la società dalla quale provengono, rappresentano. E’ una critica, uno spunto di riflessione sul mondo di oggi, ma il tutto immerso in pura e semplice azione stile anni ’90 – (tra i commenti ho notato ‘sembra un film di Schwarzenegger’ o ‘il paesaggio è alla Ken il guerriero’ ecc.)

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché è pieno di azione e suspance. Il ritmo è elevato (così dicono le recensioni), la lettura fluida e scorrevole. Ti piacciono gli sparatutto? Gli inseguimenti e le esplosioni? Battaglie al cardiopalmo e battute politicamente scorrette?

Qui non si discute, ma si fa!!

 

Progetti futuri?

Si certo. Intanto sto scrivendo il proseguimento de L’Ascensore che tratta un argomento molto attuale al giorno d’oggi. L’altro progetto invece consiste in un romanzo, nel quale sperimento il realismo magico.

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’ascensore di Erik Sancin – Editore Independently published – 322 pagine – prezzo di copertina 13,89 euro.

 

 

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

Quanto volte vi è capitato di finire un romanzo e di voler sapere cosa succederà nelle vite dei protagonisti in seguito?

Il romanzo di oggi, una volta letto lascia proprio questa sensazione. La giovane autrice, Tiziana Russo nata a Messina nel 1982, dove risiede e lavora, ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea in Medicina e Chirurgia; al suo primo romanzo, Un’altra vita, ci farà innamorare dei suoi personaggi e non solo.

Tiziana Russo

Chiara e Pierpaolo sono due giovani professionisti, lei pediatra che vive e lavora nella sua amata Sicilia, lui un giudice di origini milanesi trasferitosi nell’isola per amore della sua professione. Le loro vite si incontreranno perché Chiara deciderà di accettare di effettuare una perizia giudiziaria per l’attribuzione di paternità di un noto personaggio ormai deceduto. La scintilla tra i due nascerà grazie ad una serie di casualità, se così le vogliamo chiamare, nonostante i due abbiano dei caratteri molto diversi fra loro: lei vivace e spontanea ma al tempo stesso malinconica e titubante di fronte all’amore; lui, invece, ammaliante con i suoi occhi di ghiaccio, brillante, colto e, allo stesso tempo, bello e un po’ insopportabile.

Arrivati a questo punto penserete si tratti di un romanzo rosa ma non è così. Vengono affrontate tantissime tematiche ma con molta delicatezza: l’amicizia (quella vera), l’omosessualità, le problematiche che entrambi devono affrontare nei rispettivi lavori e che noi ignoriamo se non conosciamo qualcuno che le vive quotidianamente.

Non mancheranno i luoghi comuni che vengono associati a questa terra, la Sicilia, ponendo in questo modo l’accento sulle differenze tra Nord e sud, il separarsi dal proprio luogo di nascita e il senso di appartenenza che ne deriva.

La scrittrice riesce a rendere molto scorrevole la lettura facendo in modo che il lettore si appassioni in un modo maliziosamente attraente della storia narrata.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro nasce per amicizia, una mia collega e carissima amica aveva ricevuto una consulenza tecnica d’ufficio su un riconoscimento di paternità ed era tornata in ospedale sconsolata e afflitta , e mentre lei si lamentava io le ripetevo che invece era una storia fantastica, una storia da romanzo. Così tornata a casa ho buttato giù il primo capitolo e il giorno dopo gliel’ho portato, a lei è piaciuto e mi ha spinto a continuare, a portare avanti questa storia, ed è sempre stata lei una delle prime a dirmi che meritava la stampa, e a darmi il coraggio di mandarlo alla casa editrice che poi l’ha pubblicato. Ecco se non ci fosse stata la sua di avventura, non ci sarebbe stato neanche questo libro.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che abbia un compito difficile, forse più di un tempo, deve riuscire a mantenere l’amore per i libri in lettori sempre più esigenti ma spesso anche esigui, quindi deve essere accattivante e riuscire a non vendersi…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mi piace pensare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita, possa sempre essere l’inizio di “Un’ altra vita” , se ci facciamo toccare dalle persone, ci apriamo agli scambi possiamo essere dopo persone diverse. Infondo tutti i miei protagonisti alla fine del libro hanno non sono più quelli dell’inizio, ma hanno a disposizione “Un’altra vita”

 

Leggi il mio libro perché…

È una storia semplice ma divertente, romantica ma non sdolcinata, con una serie di personaggi che spero possano diventare di famiglia

 

Progetti futuri?

Qualcuno che ha letto il libro mi ha chiesto il seguito, che in realtà ho già scritto, ma che devo dire visto le cose che ho imparato durante l’editing di questo, ci devo sicuramente lavorare, quindi non so se alla fine avrà senso provare a dare un seguito a questo libro o buttarmi in una nuova storia con nuovi protagonisti. Perché scrivere è sempre stata la mia passione e il mio rifugio, e adesso con la pubblicazione di questo libro la realizzazione di un sogno di bambina, quindi mi piacerebbe poter continuare a sognare.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un’altra vita di Tiziana Russo – Editore Il seme bianco – 186 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

 

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Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta

Ad ognuno di noi appassiona un determinato genere musicale ma ci sono generi musicali che affascinano più degli altri come ad esempio il blues.

Il romanzo di oggi, Il diavolo suona il blues, ci porta a scoprire le leggende che vengono narrate su questa musica e l’autore, Enrico Cetta nato a Faenza classe 1979, batterista e grande appassionato di cultura americana; ci aiuta in questo viaggio con grande maestria.

 

Il protagonista della storia è Eric, chitarrista blues che scopre di essere affetto da un male incurabile ma che vuole partecipare al più importante festival blues d’America per poter lasciare un segno come hanno fatto altri grandi artisti che hanno suonato questa musica. Sarà un viaggio on the road con la sua chitarra Stratocaster con cui ripercorrerà quelle strade polverose che hanno ispirato tanti artisti. In realtà, non sarà solo. C’è una figura, Mike, che lo accompagnerà in questo viaggio raccontandogli storie divertenti e assumendo atteggiamenti bizzarri.

Tutto cambierà quando durante il viaggio Mike commetterà un omicidio e i due dovranno mettere maggiore attenzione nei loro spostamenti per raggiungere la loro tanto agognata meta. Nella realtà nulla è come sembra ma non voglio svelarvi altro.

L’autore dimostra di conoscere molto bene la storia del blues, ne è un esempio per tutti la leggenda che narra che il blues sia nato il giorno in cui Robert Johnson, in uno spettrale incrocio di Clarksdale, vendette la propria anima al diavolo per ricevere in cambio un talento smisurato per la chitarra.

Il romanzo si legge con molta facilità grazie alla fluidità di scrittura e alle esaustive spiegazioni che ti permettono di sapere di più su un genere musicale di non facile compressione.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il diavolo suona il blues, nasce dalla mia grande passione per la musica rock e blues degli Stati Uniti.

La musica, fin da piccolo mi ha sempre accompagnato, grazie ai miei genitori che lavoravano nell’ambiente.

Ho voluto scrivere un’opera nella quale fosse al centro di tutto.

Nello specifico, per raccontare la vicenda del protagonista, ho pensato che il blues, con le sue origini, il suo significato e tutta la mitologia che lo circonda, fosse perfetto per quello che avevo in mente.

Così ho avuto modo anche di mettere sotto i riflettori un bluesman importantissimo per il genere, che magari non tutti conoscono, ovvero Robert Johnson, la cui figura leggendaria era perfetta per la mia trama.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

In questo libro, tramite i dialoghi dei due protagonisti, ho espresso tante mie passioni, mie ideologie e tantissime emozioni personali, quindi probabilmente chi leggerà questo libro, si ritroverà tra le mani un pezzo della mia anima.

Forse il concetto che più risalta da tutta la storia è la forza d’animo, il coraggio che ci permette di andare avanti nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, e se anche siamo sopraffatti dagli avvenimenti, il sapere di avere uno scopo da raggiungere (ognuno di noi ha il proprio) ci può far trovare una forza interiore che non pensiamo di avere a volte, ma che ci può permettere di raggiungere risultati quasi impensabili, se ne vale davvero la pena.

Come ultima cosa direi che vorrei trasmettere anche il messaggio che, è importantissimo che ognuno di noi trovi una passione personale da coltivare senza limiti, non importa cosa sia, scrittura, musica, fotografia, qualunque cosa…è l’arte in ogni sua diversa forma che ci eleva come genere umano e ci permette di creare cose bellissime.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un libro pieno di passione e sentimenti (spero anche qualche colpo di scena), pertanto dovrebbe essere in grado di emozionare il lettore mentre il protagonista lo guida in questo viaggio disperato, alla ricerca della propria anima.

In più, è consigliatissimo a tutti gli amanti della musica in generale e del blues in particolare.

 

Progetti futuri?

Al momento nulla di deciso, mi sono trovato davvero a mio agio a parlare di musica, perciò mi piacerebbe scrivere qualcosa di nuovo che abbia sempre come contorno il mondo del rock o del blues.

Inoltre un mio amico mi ha proposto una storia su una sua passione personale, che potrebbe rivelarsi interessante, perciò tutto potrebbe essere! Aspetto solo di trovare la giusta ispirazione!

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta – Editore Scatole parlanti – 94 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

 

 

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“L’isola di Heta- Diversi Mondi” di Sandra Moretti

Come ci capita spesso, oggi ritroviamo una nostra amica, Sandra Moretti, classe 1979, che con, L’isola di Heta – diversi mondi, ci riporta in un mondo che abbaiamo dovuto lasciare a malincuore in attesa di poter leggere il seguito. Per chi non avesse letto il primo libro, lo consiglio vivamente e avviso che potrei fare spoiler…

 

Nel romanzo ritroviamo la protagonista Thea Bright che rientra sulla terra ma si ritrova in una realtà diversa da quella che aveva lasciato. Ora lei ha maggiori consapevolezze: chi era in realtà suo padre, il ruolo che ha svolto nella storia di Heta e questo la porterà a porsi tanti interrogativi, a cercare di capire che tipo di rapporto si è creato con Nate. Si sente come una reclusa proprio come lo è Thomas che è stato arrestato per terrorismo e che si trova in esilio al Confine. Sebbene si trovino in due mondi diversi, ancora una volta le storie si uniranno per dare vita ad un unico avvincente racconto.

Nate e Thea, Thom e Sylvia, i Ribelli, Rain e Stone; sono gli stessi personaggi che nel primo libro ci hanno tenuto per mano nel mentre che scoprivamo una verità sconvolgente e che dovranno affrontare nuove sfide; la prima fra tutte è quella di scoprire che in realtà loro sono solo delle variabili nei loro rispettivi mondi in lotta tra di loro.

Il romanzo non delude neanche questa volta perché tiene ben legato a sé il lettore che si affeziona ancora di più ai personaggi e alla fluidità di scrittura dell’autore che riesce, ancora una volta, a descrivere con semplicità un mondo a noi tutti sconosciuto e che potrebbe apparire complesso nella sua unicità.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Ho iniziato a scrivere seguendo un consiglio che spesso mi trovo a dare ai miei giovani pazienti: nei momenti di difficoltà, cerca comunque il lato bello e positivo e, se non lo vedi fuori, costruiscilo dentro di te.

Così nasce l’idea di un altro universo, un’altra dimensione in cui immergersi per trovare nuova linfa e trasmetterla agli altri.

“Esistono tanti mondi quanti ne puoi immaginare”…questa è la verità che la giovane Thea Bright scoprirà quando verrà inaspettatamente catapultata su Heta, un pianeta parallelo, uguale e diverso dal suo, ma altrettanto “umano” e per certi versi spaventoso.

Perché è arrivata lì? Quali segreti nasconde quell’isola che la spaventa e la attrae allo stesso tempo? Che cosa c’entra lei con lo strano mistero legato allo spicchio 12 e, soprattutto, cosa la lega a Nathan Delphi, affascinante Tenente che protegge il suo mondo?

Tante domande, ciascuna avrà la sua risposta. E mentre la narrazione riempirà i buchi della curiosità del lettore, spero possa colmare anche quelli più profondi, come è stato per me mentre inventavo questa realtà.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di fondo è “non avere paura di essere te stesso”. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi di oggi, che hanno paura spesso di crescere, di scoprire chi sono e chi dovrebbero o vorrebbero diventare. Queste due spinte, dovere e volere sono uguali e contrarie allo stesso tempo, e generano conflitti che a volte ci fanno sentire bloccati e in difficoltà.

Per crescere devi affrontare te stesso, conoscerti e saperti accettare per quello che sei; lottare per modificare ciò che non ti piace e accogliere quello di cui sei parte. Proprio come accade alla giovane Thea, che, catapultata in una realtà nuova e misteriosa, dovrà fare i conti con chi credeva di essere e chi è realmente e decidere quale ruolo giocare nella partita che si è appena aperta davanti a lei.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché  l’isola di Heta è un libro dai molti volti. Nasconde in sé più messaggi e, seppur possa sembrare il classico young adult, secondo il mio parere ha un raggio di lettura più ampio, offrendo tematiche degne di tutte le età e aprendosi a interpretazioni variegate, collegate anche molto alla maturità e al livello di profondità di lettura di ciascun lettore.

Lo definirei un sano romanzo di fantascienza sociologica.

Ho scelto di inserirlo in questo genere specifico perché l’accento del libro non è posto tanto sulle nuove tecnologie, non solo almeno, ma ampio spazio è dedicato agli elementi del vivere sociale, come la politica del Sistema, l’economia di Heta, i mass media, per arrivare sino ai valori, alla morale oserei dire, di un intero mondo.

Un mondo dilaniato da un tradimento, un attentato meschino dietro al quale si nascondo verità che metteranno i protagonisti davanti a scelte dure e dolorose.

Un lettore più giovane può apprezzarne i momenti di pura azione, la storia d’amore, la super tecnologia; un lettore più maturo guarderà con curiosità alla trama di fanta-politica, al giallo dell’attentato e ai personaggi più cupi della storia; chi invece ha un animo più fantasy si innamorerà del world context, della religione dell’Isola, degli astri e dello zodiaco.

Progetti futuri?

Il continuo della saga… Uscirà proprio quest’anno il secondo capitolo che vedrà Thea, Thomas e Delphi alle prese con le nuove consapevolezze su loro stessi e sul Sistema. Sarà un altro pezzo del puzzle delle loro vite e vi garantisco che ci saranno delle sorprese, alcune anche difficili da accettare forse…

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’isola di Heta – diversi mondi di Sandra Moretti – Editore: Tabula Fati – 192 pagine – prezzo di copertina 15,00 euro.

 

 

 

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Nasce l’iniziativa REGALATI UN AUTORE EMERGENTE

 

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“Verso una nuova vita” di Roberta Caradonna_ Un amore trovato, desiderato e… 

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“Sangue sulla pista” di Francesco Bonvicini_ Un thriller che coinvolgerà gli appassionati del genere e i curiosi, per natura…

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo_ Il libro che non puoi perderti!

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“Il segreto delle due pietre” di Emanuele Avanti_ 

La ricerca della tomba non è però semplice come sembra..

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“L’isola di Heta” di Sandra Moretti_ Un libro che piacerà agli amanti della fantascienza.

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“La Nebulosa Degli Spettri” di Vittorio Piccirillo

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“La Profezia Della Luna Nera” di Vittorio Piccirillo

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“L’amore non ha pregiudizio” di Roberta Caradonna

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“La voce della distruzione” di Vittorio Piccirillo

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“Questione di fato” di Martina Legittimo_ Giovanissima esordisce nel mondo editoriale con il libro di narrativa

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“Labirinti di cristallo” di Chiara Ortuso

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Cristiano Di Biasio in “Nabradia”

“Voi avete attraversato Nabradia, il portale per la rinascita. Voi siete i prescelti”.

Il mondo fantasy accoglie un nuovo autore italiano, Cristiano Di Biasio, grazie al suo romanzo d’esordio. Nabradia, edito da BooksPrint, narra l’avventura di Chris, Ignis, Caleb e Adam, quattro ragazzi in apparenza normali, improvvisamente strappati dal nostro mondo e dalle loro vite per ritrovarsi in un istante in una realtà diversa, tutta nuova. Il regno di Eval li accoglie con rispetto e onore, poiché in realtà sono i quattro custodi degli elementi, prescelti dagli Dei per salvare il mondo da un imminente pericolo. Il malvagio Ivar, sovrano del regno di Helengor, si appresta a scatenare su ogni terra le forze oscure al suo comando, minacciando di riportare il mondo a una nuova era di caos e distruzione.

Nabradia è il primo atto di una saga tutta da scoprire. Questo volume si concentra sulla nuova realtà che circonda i quattro ragazzi. Chris e gli altri non hanno alcun ricordo della loro vita passata: recuperare la memoria perduta è quindi ciò che li spinge a scendere in guerra, abbracciando il loro potere e il ruolo di prescelti. Un potere che li spaventa, nonostante tutto, poiché troppo grande per qualsiasi essere umano. Confidano tuttavia che i loro poteri, se sprigionati, li aiuteranno a ricordare, ma la strada da percorrere sarà lunga e colma di pericoli. E attireranno molti nemici ansiosi di porre fine alla loro vita.

L’autore ci regala un nuovo magico mondo da esplorare, reso autentico grazie a uno stile dettagliato e ricco di personaggi ben caratterizzati.

Pur trattandosi, nel complesso, di un preludio alla vera avventura che attende i quattro eroi, Nabradia sarà in grado di affascinare i suoi lettori, tra neofiti del genere fantasy o appassionati di lunga data.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Un giorno mi sono ritrovato a guardare tutti i libri che possedevo. Alcuni di grandi scrittori, altri di minori, ma tutti avevano in comune la stessa cosa: ognuno di loro aveva lasciato qualcosa di se nella letteratura e dentro di me. Decisi per cui di cimentarmi anch’io nella realizzazione di un mio libro ma non avevo idee sul genere. Successivamente, mi ritrovai a ripensare ad un mio vecchio sogno di quando ero bambino, ovvero “controllare gli elementi” e così arrivò l’idea su cosa avrei scritto.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Leggere un libro non è solo sfogliare delle pagine o immedesimarsi nella storia che una volta finito il libro si accantona e si ripone nello scaffale. Quello che voglio io è che attraverso i miei racconti, il mio mondo, i lettori possono portarsi dietro qualcosa, possono continuare a sognare così come hanno sognato mentre leggevano capitolo dopo capitolo. Ognuno, una volta letto il libro, deve guardare la sua vita, il suo mondo con occhi da sognatore, senza paura di lasciarsi andare.

 

Leggi il mio libro perché…

Siamo troppo attaccati alla vita mondana, a tutto quello che la società di oggi ha da offrirci e quello che ne consegue. Nel mio libro trasporto questa società lentamente verso un passato, un’era diversa; un mondo diverso nel quale il lettore si ritroverà ad affrontare dalla sua normale quotidianità a una realtà completamente nuova, lasciandosi alle spalle i suoi ricordi, le cose a cui è abituato per trovarne altre che lo facciano sentire a suo agio, nel suo nuovo mondo.

 

Progetti futuri?

Ho dei progetti sì, ma pur essendo un grande sognatore non voglio guardare troppo oltre, voglio scoprire tutto lentamente, lasciando che faccia il suo corso. Ci sarà però una continuazione della saga.

 

Nabradia, edito da BooksPrint merita 4 stelle su 5.

 

 

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“Il tempo dentro di noi” di Stefano Galardini

Oggi vi pongo una domanda che tutti noi almeno una volta nella vita ci siamo posti: esiste l’amicizia tra uomo e donna?

Personalmente risponderei di si, ma alcuni di voi saranno sicuramente scettici al riguardo, così vi propongo il libro d’esordio, Il tempo dentro di noi, di un giovane scrittore di 33 anni che vive a Monza, Stefano Galardini.

 

Il tema principale del romanzo è l’amicizia ma di quelle che, ahimè, è difficile riuscire a costruire e trovare al giorno d’oggi. Protagonisti della storia sono Luca e Lidia che si conoscono a scuola e diventano amici grazie ai Nirvana anche se sono due persone completamente diverse ma che – quindi – si equilibrano.

Nel romanzo vengono raccontate le varie fasi che la coppia di amici vivrà nell’arco della loro vita, l’evoluzione dei problemi da adolescenti, i cambiamenti delle esigenze che la vita adulta porta con sé e l’evoluzione delle abitudini che prima venivano considerate quotidiane e quasi date per scontate.

 

I protagonisti affrontano il passare del tempo mantenendo sempre intatta la loro amicizia che dura anche quando decidono percorsi di studi differenti, di sposarsi e anche quando devono fare fronte agli insuccessi e lutti che la vita gli pone davanti.

La scrittura dell’autore è molto scorrevole e la storia fa da cornice a quello che la vita è nella realtà dei fatti ma che con un buon amico al fianco può sembrare meno spigolosa e deludente.

Il libro infonde nel lettore un po’ di fiducia nei rapporti interpersonali che oggi sono sempre più falsati dalla rete e che non riescono a nascere e crescere nella vita reale.

 

 

 

 

Come nasce Il tempo dentro di noi?

Il romanzo è figlio di una serie di bellissime convinzioni, innanzitutto che l’amicizia tra un uomo e una donna sia possibile, e poi che raccontare la vita attraverso lo sguardo di un legame simile sia uno dei modi più affascinanti. La scintilla di tutto però è stata la sfida, la grande scommessa di riuscire a raccontare un rapporto così particolare nella quotidianità della vita di ogni giorno, in maniera non banale.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Si toccano tanti temi ne “Il tempo dentro di noi”, l’amicizia, il tempo che passa, i conti da fare con sé stessi e con quello che ci lasciamo alle spalle, i mille legami che si intrecciano nella vita di una persona. Ma quello che mi è più caro e che secondo me è quello più importante e urgente soprattutto di questi tempi è la riscoperta della meraviglia del quotidiano: che la bellezza si trova sotto le scarpe di ogni passo, le scarpe da tutti i giorni, quelle che non crediamo abbiano alcun valore e che invece sono quelle che ci portano più in giro, sempre, nella vita vera, quella del solito tran tran quotidiano.

 

Leggi il mio libro perché..

Perché parla di necessità tanto semplici quanto importanti. Perché parla di me e di te, di esperienze, domande e vissuto comune. Ti ricordi di quando ti sei sposato? E di quando a scuola ti sembrava di avere tutto il tempo del mondo per fare tutto? Ti ricordi quando hai pensato per la prima volta di aver sbagliato le tue scelte? O ti ricordi quanto eri felice quando hai fatto cinquant’anni e ti sei reso conto di non dover più dimostrare niente a nessuno?

 

Progetti futuri?

Tanti. Scrivere prima di tutto. Mettere in ordine quel mazzo di carte mescolate che è la mia vita ora, a causa di nuovi ritmi, nuova città, un sacco di roba nuova (e quindi, dal mio punto di vista, entusiasmante!). Con il prossimo romanzo vorrei alzare l’asticella della sfida e magari scrivere qualcosa a tante voci, un affresco movimentato.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il tempo dentro di noi di Stefano Galardini – Editore: Edizioni Convalle – 233 pagine – prezzo di copertina 13,50 euro.

 

 

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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lana con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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