Trappola per topi a Teatro Vittoria

Il cinema vi renderà famosi; la televisione vi renderà ricchi; ma il teatro vi farà bene.
(Terrence Mann)

 

Terrence Mann descrive con pochissime parole ciò che vi narrerò oggi… Perché un pizzico di vita privata non farà male a nessuno.

😉

 

Ieri, 20 Ottobre, sono stata al Teatro Vittoria  di Roma per vedere uno spettacolo MERAVIGLIOSO. Trappola per topi di Agathe Christie compagnia Attori e Tecnici per la regia di Stefano Messina. 

img_6361 Perchè vi parlo di teatro oggi? Perchè è un’arte stupenda, storica e sopratutto…. culturale.

Qualche volta qualcuno afferma ‘Eh ma andare a teatro costa’! Ma non in questo caso perchè potrete vedere questo spettacolo gratuitamente, proprio come ho fatto io vincendo in maniera semplicissima due ingressi, grazie a Radio Godot 

 

 

 

Come fare?

Basta mandare un SMS al 331.5840060 con scritto VIVA RADIO GODOT, e il tuo nome e cognome, attendete la conferma e potrete così ottenere DUE BIGLIETTI per lo spettacolo teatrale del giorno dopo.

Il valore dei biglietti è di 56 euro.

Teatro Vittoria (Piccolo video)

Scenografia, Attori, Testo m’hanno emozionata, mi sentivo come una bambina in un negozio di caramelle colorate… Provate anche voi a vincere due biglietti per uno spettacolo magnifico!

 

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il blog di eleonora marsella,roma

Alberi

Cari Lettori,

ogni giorno passeggio il mio cane Africa diverse ore ed ho notato che, nella strada adiacente casa mia, ci sono degli alberi….a mio dire, un po strani…

Mi preoccupo inutilmente o anche secondo voi non stanno poi così bene?

Cosa ne pensate?

ALBERO Albero alberi DSCN7345 troncoalbero

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Pescare nel Tevere è possibile?

Ieri, mentre mi recavo in università e superato il ponte Marconi m’accorgo che giù, c’è gente che pesca, mi sorprendo assai, conoscendo il colore del fiume e tutto ciò che l’alta marea quando va via lascia con se… mi incuriosisco ed eseguo una ricerca, perciò, ecco cosa ho trovato, i dati relativi all’inquinamento del Tevere, uno dei maggiori fiumi italiani.

Tra i venti corsi d’ acqua più lunghi d’ Italia monitorati da Legambiente nella campagna “Fiumi Informa 2006” il fiume di Roma è il più inquinato, quello che presenta tratti più lunghi giudicati di qualità pessima (9,5% del totale). Si concentrano quasi tutti nel percorso urbano, con tassi così alti di colibatteri fecali da sfuggire ad ogni standard di classificazione.A Orte e a Civitavecchia il valore è ancora sufficiente con il livello 3, ma già a Castel Giubileo, prima della confluenza con l’ Aniene, il Tevere diventa scadente con il parametro 4. All’altezza di ponte Cavour, nell’area compresa fra Castel Sant’ Angelo, il Mausoleo d’ Augusto e piazza del Popolo, l’ inquinamento schizza oltre il livello 5, al ponte di Mezzocamino, zona sud di Roma, altezza raccordo, la qualità torna scadente con il livello 4 e a Ponte Galeria diventa pessima con 5. «Il tratto cittadino del Tevere – racconta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – è allo stremo a causa dei troppi scarichi. A Roma ancora oggi 323. 000 residenti non dispongono di un impianto di depurazione, quasi il 12% del totale. Tenendo conto non solo della popolazione residente, ma anche di turisti, pendolari, abusivi, attività produttive, il numero delle persone da dotare ancora di depuratore sale a 500.000».

Fonte:La Repubblica.it

Ecco la foto da me scattata, voi cosa ne pensate? Si può pescare o è pericoloso?

Pescatori sul Tevere

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africa,cultura,enciclopedia

Due enciclopedie per strada

Oggi voglio raccontarvi una storia, forse un po’ triste, forse insolita, forse scandalosa…ma questo lo lascio giudicare a voi, miei cari lettori.

Passeggio con la mia jack russel Africa su Viale Marconi, centralissima zona di Roma, sono le ore 21.00 e per terra ci sono buste, rifiuti vari dovuti alle poche bancarelle che di giorno sono presenti in questo stralcio di strada, circa 100 metri.

Mentre cammino m’accorgo che per terra ci sono due grossi volumi bordeaux, un po’ rovinati ma comunque pur sempre libri rispettabili perché integri, mi avvicino, mi guardo intorno, non c’è nessuno, osservo i libri e noto che son due grossi volumi di un’enciclopedia per studenti. Mi chiedo cosa fare e soprattutto ‘Perché li hanno lasciati inermi per terra’? A 50 metri ci sono i netturbini, accosto i libri vicino ad un grosso vaso, con la speranza che qualcuno, come loro addetti alla pulizia, possano prenderli per destinarli a qualche parte più adatta.

Continuo la passeggiata con Africa, dopo 40 minuti ritorno su Viale Marconi e noto che la via è pulita da tutte le buste presenti poco fa e con grande stupore i volumi sono ancora lì! Rifletto, penso e ripenso, ok, li prendo io, chi meglio di me può amare questi libri? Se non li vuole nessuno, tanto vale che me ne approprio.

Torno a casa con i due volumi pesantissimi in braccio e con due sentimenti contrastanti: felicità per questa scoperta ma amareggiata nel profondo, è sempre triste vedere libri abbandonati al proprio destino e senza nessuna attenzione.

Da quando abbiamo deciso che la cultura non ci appartiene?

La cultura è la colonna portante del mondo, perché questi volumi giacevano per terra?

I dati ISTAT sono chiari: Nel 2014 la quota di lettori di libri è scesa dal 43% del 2013 al 41,4%…. tenendo bene in mente che i lettori sono di tre tipologie: lettori forti, medi e deboli e tuttavia, dai mie studi, ho imparato che il mercato è costituito da 57 milioni (potenziali lettori) ma solo 26 milioni sono lettori.

Dati sconvolgenti per una società che regredisce di giorno in giorno e ciò che mi è accaduto, l’ho recepito come campanello d’allarme, allarme cultura, allarme sociale.

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Cosa ne pensate?

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