Intervista a Betty Esse

“Mentre guardo dalla finestra i fiocchi di neve cadere, ricordo gli ultimi momenti in questo cottage con Charles, ricordo tutto e so di aver sbagliato per le mie insicurezze. Forse se quella volta non l’avessi respinto mettendo davanti me stessa e le mie paure le cose ora sarebbero diversamente, ma evidentemente non era destino. Eppure lo amo, lo amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, più di me stessa… ed è proprio per questo che lo lascerò alla sua vita”.

Charles & Emma. Ivan & Jane. Dylan & Lisa. Tre storie diverse, tre intensi amori, legati insieme da un sottile filo conduttore. È quanto ci regala Betty Esse tra le pagine di Vivi davvero, Ama davvero e Ti odio davvero… ma, tre delle sue opere autopubblicate racchiuse insieme nella “Collana True Love”. Dalle gelide e affollate strade di Londra ai bucolici vigneti di Montepulciano, osserveremo l’evolversi di un legame tra ciascuna di queste coppie (a volte cominciati, come si suol dire, con il piede sbagliato), attraverso una serie di circostanze a volte drammatiche. Da subito sarà chiaro come ciascun “Lui” e “Lei” appartenga a un mondo assai distante dalla sua corrispondente metà: questioni di ceto sociale, di vedute, o magari un sentimento d’amicizia che non si vuole compromettere… ma al caro vecchio Cupido poco importa di questi ostacoli, e poiché è ben determinato a scagliare le sue frecce su questi “improbabili bersagli”, non potremo fare altro che continuare a leggere, per scoprire come finirà tra ciascuna coppia.

Con il suo modo di scrivere scorrevole e preciso, pregno di risvolti romantici e passionali, l’autrice ha saputo raccontare indubbiamente l’Amore, rendendo le sue storie attraenti in ogni parte e portando il lettore a sentirsi folgorato da un contenuto che non dimenticherà mai.

Ci coinvolge perché attraverso personaggi ben delineati sa analizzare in modo realistico le situazioni che tanto spesso si manifestano nelle relazioni odierne, tra difficoltà, dubbi, imprevisti, errori e dolori… situazioni che sublimano tutte infine, inevitabilmente, in una scelta definitiva che conduce alla fine o al consolidamento del legame. Se non siete mai sazi di leggere nuove love story, Betty Esse ha quello che fa per voi.

Come nasce questo libro?

Il libro nasce in un particolare periodo della mia vita, la prima pandemia. Essendo io una lettrice accanita perlopiù di romance e avendo a quel punto per ovvi motivi più tempo da dedicare alla lettura, arrivai al punto di non sapere più cosa leggere. Nessun titolo andava bene e avevo bisogno di qualcosa che mi aiutasse a staccare la mente da quella triste situazione.

Non trovando nulla che mi ispirasse alla lettura, pensai a cosa mi sarebbe piaciuto leggere, lo immaginai nella mia testa e a quel punto mi dissi “Perché no!”. E così iniziai a scrivere il primo romanzo della serie True Love, dopo, una cosa tira l’altra,  ne sono venute fuori tre storie a cui tengo tantissimo, a tal punto che per renderle giustizia ho voluto unirle in un unico libro intitolato “Quando l’Amore Chiama”.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

L’intenzione mentre scrivevo era quella di trasmettere l’importanza di alcuni sentimenti che tante volte ci capita dare per scontato come l’amore e l’amicizia. Il messaggio principale è quello di vivere a pieno senza avere paura di darsi, che possa essere per amore o per amicizia, anche se questo potrebbe portarci in futuro a soffrire. Bisogna sempre vivere davvero!

Leggi il mio libro perché…

Perché tra viaggi, amicizie e nuovi amori vivrai emozioni che ti daranno il coraggio di metterti in gioco nella vita, semmai tu non l’avessi ancora fatto.

Progetti futuri?

Si! In progetto ci sono due romanzi: un Paranormal storico e un Romance natalizio a cui ho intenzione di dedicarmi nei prossimi mesi. Quindi di sicuro i miei progetti saranno scrivere, scrivere e leggere.

Conclusioni?

Insomma, pur essendo una mamma quasi a tempo pieno, cerco sempre di ritagliare del tempo da dedicare alla scrittura che per me è puro antistress, mi rende felice!

Il progetto merita 4 stelle su 5.

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“Una voce particolare” di Stefania Cenci

“Siamo in un mondo ricco di informazioni scientifiche e abbiamo la tecnologia che fino a pochi decenni fa potevamo solo sognarla. Ma a livello spirituale siamo rimasti dei trogloditi. Siamo come un enorme gigante che usa solo la forza dei muscoli. La testa e il cuore dove li abbiamo lasciati?”

Stefania Cenci ci travolge con la sua dura realtà fin dalle prime pagine di Una voce particolare, sua opera autopubblicata che offre il suo contributo al collettivo grido di speranza contro l’ennesimo male dell’umanità. Protagonista è Paola, moglie e madre prigioniera di una doppia dipendenza dai cannabinoidi e dal cortisone (quest’ultima per combattere l’asma da cui è affetta); una combinazione pericolosa di sostanze che con il tempo arrivano a provocarle stati di allucinazione radicati alla sua passione per la musica. Così ecco che una “voce particolare” inizia a guidarla, a consigliarla, a spingerla su sentieri oscuri che la allontanano sempre più dal marito e la figlia. E quando il troppo stroppia – quando diventa evidente la causa di queste visioni – resta solo da fare la cosa giusta, pur difficile che sia: smettere.

Scorrevole nella lettura e dettagliato nei fatti, con una protagonista che entra nella storia con tutta la sua personalità, il carattere, il dolore, i sentimenti, la passione per la musica e per due cantautori in particolare. Una voce particolare si rivela una lettura a tratti dolorosa ma indispensabile per chi ricerca l’argomento della tossicodipendenza. Ricordando a tutti che esiste sempre una via d’uscita da questi tunnel.

Come nasce UNA VOCE PARTICOLARE?

Questo libro nasce da una travagliata autobiografia in cui ho estrapolato 14 anni e successivamente è nato un romanzo che è stato riassunto in 3. Scrivendo mi ero accorta che questa vicenda poteva essere interessante per capire il percorso psichiatrico che un paziente può avere, carico di sofferenze e a volte non se ne vuole sentire parlare perché vige ancora lo stigma di essere matti.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Voglio trasmettere al lettore, che sia paziente psichiatrico o meno, che un tratto di vita vissuta può essere di aiuto ad altri che soffrono più o meno degli stessi disturbi e quindi far capire le dinamiche che si instaurano nella famiglia ma anche nel paziente stesso.

Leggi il mio libro perché..

Perchè il lavoro interiore che si fa su se stessi è importante per crescere, leggere ha anche questo scopo e leggendo il mio libro si possono trarre spunti per una riflessione intenta a migliorare la propria vita.

COMPRALO CON UN CLICK

Progetti futuri?

Ho in progetto un altro libro, è ancora in cantiere e vorrei parlare di depressione stavolta, un disturbo che sta aumentando giorno per giorno.

Concludo dicendo che le autobiografie non sono molto gettonate ma, a parer mio, sono indispensabili per confrontarsi con la realtà. Si possono leggere milioni di romanzi ma si rischia di vivere una vita non propria con il rischio di perdersi in un’esistenza che non ci appartiene.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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Addio Philippe Daverio

Adoravo le sue interviste, il suo stile, la sua non sobrietà nei colori.

Così questa mattina mi sveglio e scopro che non c’è più.

È morto all’istituto dei Tumori di Milano lo storico dell’arte Philippe Daverio, aveva 70 anni, troppo giovane per volare via.

Lo scorso anno lo incontrai a Modena. Mi presento, gli chiedo se posso fargli un’intervista, ricordo che beveva un cocktail alle 17 del pomeriggio, pensai: Che figata averlo come zio.

Sorrido ancora mentre guardo la nostra INTERVISTA

VUOI VEDERLA? CLICCA

Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre, e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini.

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L’altra metà di me- L’opera di esordio di Annamaria Bovio

L’altra metà di me, l’opera di esordio di Annamaria Bovio

L’opera d’esordio di Annamaria Bovio, “L’altra metà di me”, edito da Apollo, è un susseguirsi di toccanti pensieri che penetrano nel profondo di ogni cuore che lo leggerà. Il libro è ispirato ad un sogno: dai sogni che spesso possono diventare realtà. Con la collaborazione dell’agente letterario Eleonora Marsella, il romanzo è diventato anche un trailer.

Il libro

In Germania esiste una credenza secondo la quale, quando si va ad abitare in un appartamento nuovo, ciò che si sogna durante la prima notte si avvera.

È quanto accade ad Aurora quando prende casa insieme alla moglie Giulia: sogna una splendida donna che cattura istantaneamente il suo cuore. Cinque anni dopo quella donna entrerà nella sua vita nelle sembianze di Emma, direttrice della sua nuova sede di lavoro. Aurora, che per tutto questo tempo non ha mai smesso di pensare alla donna dei suoi sogni, metterà a rischio tutte le solide basi della sua vita pur di donare il suo cuore ad Emma. Pur di ottenere “l’altra metà della mela” che la renderebbe completa.

L’autrice

Annamaria Bovio è nata a Bari il 16 novembre 1980. Lavora e vive in Svizzera.  

Il messaggio dell’opera d’esordio di Annamaria Bovio

Desidero con questo romanzo dare un’altra versione dell’amore. Far comprendere a tutti che anche due persone dello stesso sesso possono amare con la stessa intensità degli altri. Nell’amore, quando si ama, non c’è  distinzione né del colore della pelle né della religione e né tanto meno di chi desideriamo avere accanto. Perché l’amore è la forza di tutto. È quella potenza che parte dal cuore di tutti noi, l’unica che ci permette di superare qualsiasi ostacolo. L’unico sentimento che se dato con tutta l’anima, ti fa toccare il paradiso con un solo dito. Io consiglio il mio libro a tutte le persone che come me hanno vissuto l’esperienza di sentirsi etichettati, che hanno nascosto il loro vero io per paura. Lo consiglio anche a tutte quelle persone che credono nei sogni, a tutte quelle persone che hanno smesso di credere in se stessi e nei sogni.

Dal libro al trailer….

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Intervista a Sandra Moretti

Oggi vi presento l’autrice Sandra Moretti, scrive di fantascienza ed è rappresentata in Italia dall’agente letterario Eleonora Marsella.

Scopriamola attraverso questa intervista:

Chi sei?

Mi presento, mi chiamo Sandra Moretti e di professione faccio la psicologa e psicoterapeuta nel settore della clinica e della neuropsichiatria infantile.

Da quasi quindici anni lavoro nel campo dell’età evolutiva, con bambini e adolescenti.  Proprio da loro, dalle loro narrazioni e fantasie, ho preso spunto per la trilogia fantasy dell’Isola di Heta, di cui è stato pubblicato il primo volume omonimo, “ L’Isola di Heta”  nel 2016 e a quasi due anni di distanza, il secondo capitolo della saga “Diversi Mondi”.

Quando ti avvicini al mondo della scrittura?

Ho iniziato a scrivere seguendo un consiglio che spesso mi trovo a dare ai miei giovani pazienti: nei momenti di difficoltà, cerca comunque il lato bello e positivo e, se non lo vedi fuori, costruiscilo dentro di te.

Così nasce l’idea di un altro universo, un’altra dimensione in cui immergersi per trovare nuova linfa e trasmetterla agli altri.

“Esistono tanti mondi quanti ne puoi immaginare”…questa è la verità che la giovane Thea Bright scoprirà quando verrà  inaspettatamente catapultata su Heta, un pianeta parallelo, uguale e diverso dal suo, ma altrettanto “umano” e per certi versi spaventoso.

Perché è arrivata lì? Quali segreti nasconde quell’isola che la spaventa e la attrae allo stesso tempo? Che cosa c’entra lei con lo strano mistero legato allo spicchio 12 e, soprattutto, cosa la lega a Nathan Delphi, affascinante Tenente che protegge il suo mondo?

Tante domande, ciascuna avrà la sua risposta. E mentre la narrazione riempirà i buchi della curiosità del lettore, spero possa colmare anche quelli più profondi, come è stato per me mentre inventavo questa realtà.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio di fondo è “non avere paura di essere te stesso”. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi di oggi, che hanno paura spesso di crescere, di scoprire chi sono e chi dovrebbero o vorrebbero diventare. Queste due spinte, dovere  e volere sono uguali e contrarie allo stesso tempo, e generano conflitti che a volte ci fanno sentire bloccati e in difficoltà.

Per crescere devi affrontare te stesso, conoscerti e saperti accettare per quello che sei; lottare per modificare ciò che non ti piace e accogliere quello di cui sei parte. Proprio come accade alla giovane Thea, che, catapultata in una realtà nuova e misteriosa, dovrà fare i conti con chi credeva di essere e chi è realmente e decidere quale ruolo giocare nella partita che si è appena aperta davanti a lei.

Dove possono trovarti?

Troverete i miei libri sul sito della casa editrice, Tabula fati ed Edizioni Solfanelli

su Amazon, IBS e tutte le principali librerie italiane.

Inoltre potrete seguirmi sulla miapagina face book – instagram e Twitter: isola di heta  e sul blog: isoladiheta.blogspot.com.

Leggi il mio libro perché?

Perché l’isola di Heta è un libro dai molti volti. Nasconde in sé più messaggi e, seppur possa sembrare il classico young adult, secondo il mio parere ha un raggio di lettura più ampio, offrendo tematiche degne di tutte le età e aprendosi a tutti.

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ANTEPRIMA- Dead Star

La Demodami Studios è una casa di produzione cinematografica con sede a Bergamo, i cui fondatori sono David Milesi, regista, montatore e sceneggiatore, e Diandra Elettra Moscogiuri, produttrice, attrice, e sceneggiatrice.

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Sono due giovani ragazzi  che hanno mosso i primi passi su altre produzioni, per poi decidere di mettersi in gioco su più fronti, provando a creare un progetto occupandosene dall’inizio alla fine. David Milesi è originario di Bergamo, ha studiato grafica multimediale alla Scuola d’Arte Applicata Andrea Fantoni, per poi specializzarsi in montaggio e regia. Diandra Moscogiuri, manduriana d’origine, è laureata in Arti dello Spettacolo presso La Sapienza di Roma e in Editoria e Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano.
Dead Star è solo il primo dei lungometraggi che la produzione ha in cantiere, e il primo trailer, uscito il quattro luglio, ci anticipa qualcosa sullo stile del film, ideato ispirandosi alle prime opere di Woody Allen e a Delitto e Castigo di Dostoevskij.

Dead Star - Official Poster 2

La protagonista del film è Stella, un’attrice fallita, che si vede costretta a tornare a casa dalla madre, con cui non va d’accordo, a causa della morte del padre. Decisa a rimanere a casa per risolvere alcuni inaspettati problemi, si riavvicina a Tommaso, suo ex fidanzato, che a sua volta è alle prese con le follie della moglie Giorgia. Lo stress li porterà allo stremo, e per risolvere la situazione saranno costretti a fare delle scelte drastiche che li porterà a rivalutare la loro concezione di etica e morale.

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Nel cast molti attori esordienti tra cui Sebastiano Florian, Olga Egorova e Gloria Capelli, autrice anche di alcuni brani presenti nel film, e attori più navigati come Noemi Marotta (La Passione di Cristo),  Giorgio Consoli (Sp1ral, La sabbia negli occhi) e Francesco Tinelli (Alisei). Nel cast tecnico il direttore della fotografia Pietro Cinieri, il cameraman e assistente alla fotografia Andrea D’Aversa, il fonico Battista Di Meglio, la truccatrice e script supervisor Maria Arismendi, e il colorist Enrico Valoti.

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Intervista alla poetessa Chiara Domeniconi

Chi sei?

Mi chiamo Chiara Domeniconi, classe ’72, di Modena con origini romagnole. Un diploma di liceo classico e cinque esami mancanti ad una laurea mai portata a termine. Una vita non facile, come tanti, una lunga malattia, orfana di padre a undici anni. Ora, una società immobiliare e la scrittura, cui mi impegno seriamente da quasi due anni.

Quando ti avvicini al mondo della scrittura?

Mi avvicino al mondo della scrittura nell’adolescenza, con alcune poesie e diari. Ma, come dicevo, in modo continuativo, dall’inizio del 2018, per caso, iscrivendomi ad un concorso di poesia ed arrivando in finale. Da lì, una discesa, sette contratti editoriali all’attivo e quasi venti libri.

Cosa hai scritto?

Una ventina di libri, soprattutto di poesie. Tra cui “Psychedelic” con la Lupi Editore; “Semplicemente poesie” ed. Controluna (il Seme Bianco); “Percorsi di luce, orme di poesia” con CTL Livorno; “Orizzonti di poesia” e “Arcobaleno” con Aletti; “Sogno di una notte di mazza età” con Albatros; “Silenzio, le mie mille parole” con Armando Curcio Editore. E in self-publishing “A Nudo”, “OUTING, il mio diario Aspie”, “Se la mia anoressia servisse a qualcuno”, su AMAZON.IT, e su ILMIOLIBRO.IT “Mi sono raccolta”….. 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si trovano tra le mani il tuo scritto?

Vorrei trasmettere un messaggio positivo sulla vita, di speranza e volontà di volere. Di perdono di se stessi e della vita stessa, e di libertà quando si comincia a prendere responsabilità delle proprie azioni e pensieri, smettendo di manipolare e incolpare eventi, situazioni e persone.

Dove possono trovarti?

Su Amazon, IBS, Il LIBRACCIO, MONDADORI Store, Feltrinelli.it, ILMIOLIBRO.IT, su ordinazione nelle librerie Feltrinelli.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Due pubblicazioni con Argentodorato Editore, un’altra con la Curcio, con Altromondo, l’uscita dell’Agenda Poeti Contemporanei 2019 dove sarò presente, e tante presentazioni in giro per l’Italia, Pisa col CSU (collettivo scrittori uniti) a novembre, Fiera Curiosa a Modena con lo staff di Eleonora Marsella, Roma ad Agosto.

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“Mobo’s Stories”- Una guida gastro-turistica

Amo il mio lavoro perché ho unito la passione per i libri, l’amore che ho verso il prossimo e la scrittura.

Ecco perché oggi vi parlo di Dario Ruscetta, modenese, 37 anni con un obiettivo: PUBBLICARE “Mobo’s Stories”- Una guida gastro-turistica.

Raccontare i territori, o meglio, le storie tra Modena e Bologna (come suggerisce il gioco di parole MoBo’s Stories), partendo da un prodotto che di quelle zone è l’eccellenza più nota: il tortellino.

Una guida narrativa di oltre 300 pagine: al suo interno né recensioni né ricette, ma storie che aiutano a costruire una Storia più grande, quella del territorio, e a suggerire un’idea di turismo differente, da una prospettiva inusuale e preziosa.

Come spiega Ruscetta: «In un’epoca in cui tutto viene mostrato in 140 caratteri e una foto, io ho deciso di uscire per strada e incontrare chi le Storie potesse raccontarmele davvero, camminando, lavorando oppure sedendosi a tavola per mangiare insieme».

Una guida illustrata: a tenere insieme le fila delle storie raccontate saranno le oltre 100 fotografie e mappe illustrate realizzate da Emanuele Bacchelli, e un racconto scritto dallo stesso Dario Ruscetta sullo sfondo dei territori descritti nella guida.

Dario ha un sogno ma per realizzarlo ha bisogno di tutti noi ecco perché è in corso la sua campagna di crowfunding: ma cos’è esattamente?

Raccolta di fondi, per lo più tramite Internet, attraverso piccoli contributi di gruppi molto numerosi che condividono un medesimo interesse o un progetto comune oppure intendono sostenere un’idea innovativa.

MoBo’s Stories è il primo volume di un progetto più ampio, le guide gastro-turistiche Lomadic Food Circus, dove Lomadic è il gioco di parole tra Local (locale) e Nomadic (nomade): pubblicazioni sui territori italiani, la cui lettura sarà immersiva ed esperienziale.

IL VOLUME, COSA CONTIENE:

  • Formato 15X21cm, perfetto da tenere a casa o portarselo in viaggio.
  • Copertina Flessibile
  • Oltre 300 pagine a colori.
  • Mappe Illustrate a colori
  • Oltre 40 attività produttive realmente visitate (Norcini, Acetaie, Caseifici, Forni, Ristoranti, etc etc…)
  • Tappe intermedie con B&B e Ristoranti a completamento di meravigliosi itinerari aperti.
  • Informazioni utili tra locali misteriosi, botteghe e artigiani.
  • Carta appositamente ricercata per darvi la sensazione della terra tra le mani.

Prezzo di Copertina: 29.90€

PREZZO CROWDFUNDING: da 18€ spedizione inclusa.

DETTAGLI:

Il Target di 4.040€ è totalmente basato sui costi di produzione e stampa della guida “MoBo’ Stories”. Questo crowdfunding è in modalità “Tutto o Niente”, quindi se non verrà raggiunto il target minimo non potrà essere stampata la guida e i soldi vi verranno restituiti direttamente secondo le regole di questo sito. Non importa se non potete dare molto, ciò che potete offrire verrà ricambiato, vi chiedo, però, di divulgare il più possibile questo progetto. Grazie di cuore, in anticipo.

Come possiamo aiutarlo? Tramite le nostre AZIONI.

DONIAMO

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Alessandro Baricco_ Happy Birthday

Il 25 Gennaio del 1958 nasceva a Torino Alessandro Baricco.

Con gli anni sarebbe diventato poi saggista, critico, scrittore, conduttore e così via.

Esordisce nel mondo editoriale nel 1991 con il suo libro “Castelli di Rabbia”, casa editrice Rizzoli. Un paio di anni dopo tra gli scaffali comparirà “Oceano mare” considerato uno dei suoi romanzi più apprezzati dal pubblico italiano. Uscirà poi “Seta” un romanzo che sarà anche protagonista tra le pellicole del tempo e, in realtà, il mio libro preferito dello stesso scrittore.

Autore teatrale sin dal 1996 numerosi saranno i testi di suo pugno che prenderanno vita nei teatri italiani, da Novecento a Moby Dick.

Alessandro Baricco

Nel 2002 Alessandro Baricco chiuderà la collaborazione con Rizzoli, inaugurando quella con Feltrinelli nel 2004.

Si cimenta perfino nell’Iliade e in Omero, con una riscrittura e reinterpretazione del poema omerico, con la casa editrice Feltrinelli.

Diversi i libri scritti nel corso degli anni, apprezzati o detestati dal pubblico di lettori.

Nel 2008 uscirà LEZIONE VENTUNO, il primo film in cui Alessandro Baricco è il regista.

Nel 2018 esce I CORPI tetralogia che raccoglie Emmaus, Mr gwyn, Tre volte all’alba La sposa giovane accompagnandoli con una nuova prefazione.

Il suo ultimo libro è THE GAME, uscito di recente nelle maggiori librerie italiane e non solo.

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“L’ascensore” di Erik Sancin

Se ci ritrovassimo in un mondo dove i mari sono scomparsi, gran parte della vegetazione è evaporata a causa di un fuoco nucleare e la Luna non risplende più nel cielo notturno?

Se volete sapere come potrebbe essere, oggi vi consiglio il libro L’ascensore di Erik Sancin, classe 1981 nato in Slovenia ma cresciuto a Trieste dove ha frequentato le scuole statali slovene.

 

Sono passati quattromila anni dal Terzo cataclisma, quattromila anni dalla distruzione del mondo, durante i quali, la specie umana ha sfiorato l’estinzione. La battaglia per la sopravvivenza e la paura dell’ennesima autodistruzione hanno portato al perfezionamento del genoma umano e una nuova civiltà ha preso vita nelle terre con sufficienti risorse idriche. I concetti di Stato e costrizione sono scomparsi completamente; la paura è stata cancellata da dei modelli comportamentali distruttivi e l’evoluzione che ne è venuta in seguito ha ristabilito l’ordine e provveduto al progresso. Un progresso che porta con sé un nuovo nemico che avanza inesorabilmente e che pare sia tecnologicamente avanzato e apparentemente invincibile.

 

Grandi e letali robot piombano sulle comunità umane portando distruzione e morte ed il loro passaggio lascia un’aria irrespirabile, fiumi neri e viscosi di petrolio grezzo. Le fabbriche che costruiscono in poche ore inquinano la Terra e la gente viene sfruttata e uccisa senza alcuna pietà. Il protagonista, Emper, e i suoi compagni non si danno per vinti e organizzano la resistenza per combattere insieme questo nemico sconosciuto e apparentemente più evoluto.

 

Il mistero più grande viene rappresentato dall’ascensore che i pochi umani rimasti non riescono a capirne il ruolo all’interno della nuova specie nata e che è un segreto che bisogna custodire gelosamente anche a costo della vita.

Il romanzo è ricco di adrenalina ed un efficace ritmo incalzante che lo scrittore riesce a mettere nero su bianco in maniera magistrale. Questo permette al lettore di leggere il libro con facilità e scorrevolezza grazie ad una scrittura semplice, efficace e nonostante il libro sia stato tradotto dallo sloveno, non vi è alcuna perdita di intensità e vigore di scrittura.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dal desiderio creare un mix tra azione e avventura con serie riflessioni sulla nostra società. Da sempre adoro l’avventura e l’azione, sia nei libri che nei film, ma mi è sempre mancato qualcosa, un messaggio specifico e ben definibile, uno spunto su cui riflettere, ma senza premere sul lettore.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il romanzo è scritto in prima persona, quindi i pensieri sono di chi vive in una determinata società, la quale è difficilmente immaginabile. E’ descritta perlopiù nei pensieri del protagonista e nelle note a fondo pagina, come si trattasse di un dato di fatto. Le note le ho messe per una causa precisa: il protagonista non è che spiega come una società senza Stato, senza repressione e senza sfruttamento possa esistere. Non ci sono ne sermoni ne prediche, l’idea la troverete nelle note e i discorsi tra i protagonisti, impegnati in una battaglia all’ultimo sangue con un nemico cattivissimo, l’antitesi di (quasi) tutto ciò che i protagonisti e la società dalla quale provengono, rappresentano. E’ una critica, uno spunto di riflessione sul mondo di oggi, ma il tutto immerso in pura e semplice azione stile anni ’90 – (tra i commenti ho notato ‘sembra un film di Schwarzenegger’ o ‘il paesaggio è alla Ken il guerriero’ ecc.)

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché è pieno di azione e suspance. Il ritmo è elevato (così dicono le recensioni), la lettura fluida e scorrevole. Ti piacciono gli sparatutto? Gli inseguimenti e le esplosioni? Battaglie al cardiopalmo e battute politicamente scorrette?

Qui non si discute, ma si fa!!

 

Progetti futuri?

Si certo. Intanto sto scrivendo il proseguimento de L’Ascensore che tratta un argomento molto attuale al giorno d’oggi. L’altro progetto invece consiste in un romanzo, nel quale sperimento il realismo magico.

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’ascensore di Erik Sancin – Editore Independently published – 322 pagine – prezzo di copertina 13,89 euro.

 

 

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

Quanto volte vi è capitato di finire un romanzo e di voler sapere cosa succederà nelle vite dei protagonisti in seguito?

Il romanzo di oggi, una volta letto lascia proprio questa sensazione. La giovane autrice, Tiziana Russo nata a Messina nel 1982, dove risiede e lavora, ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea in Medicina e Chirurgia; al suo primo romanzo, Un’altra vita, ci farà innamorare dei suoi personaggi e non solo.

Tiziana Russo

Chiara e Pierpaolo sono due giovani professionisti, lei pediatra che vive e lavora nella sua amata Sicilia, lui un giudice di origini milanesi trasferitosi nell’isola per amore della sua professione. Le loro vite si incontreranno perché Chiara deciderà di accettare di effettuare una perizia giudiziaria per l’attribuzione di paternità di un noto personaggio ormai deceduto. La scintilla tra i due nascerà grazie ad una serie di casualità, se così le vogliamo chiamare, nonostante i due abbiano dei caratteri molto diversi fra loro: lei vivace e spontanea ma al tempo stesso malinconica e titubante di fronte all’amore; lui, invece, ammaliante con i suoi occhi di ghiaccio, brillante, colto e, allo stesso tempo, bello e un po’ insopportabile.

Arrivati a questo punto penserete si tratti di un romanzo rosa ma non è così. Vengono affrontate tantissime tematiche ma con molta delicatezza: l’amicizia (quella vera), l’omosessualità, le problematiche che entrambi devono affrontare nei rispettivi lavori e che noi ignoriamo se non conosciamo qualcuno che le vive quotidianamente.

Non mancheranno i luoghi comuni che vengono associati a questa terra, la Sicilia, ponendo in questo modo l’accento sulle differenze tra Nord e sud, il separarsi dal proprio luogo di nascita e il senso di appartenenza che ne deriva.

La scrittrice riesce a rendere molto scorrevole la lettura facendo in modo che il lettore si appassioni in un modo maliziosamente attraente della storia narrata.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro nasce per amicizia, una mia collega e carissima amica aveva ricevuto una consulenza tecnica d’ufficio su un riconoscimento di paternità ed era tornata in ospedale sconsolata e afflitta , e mentre lei si lamentava io le ripetevo che invece era una storia fantastica, una storia da romanzo. Così tornata a casa ho buttato giù il primo capitolo e il giorno dopo gliel’ho portato, a lei è piaciuto e mi ha spinto a continuare, a portare avanti questa storia, ed è sempre stata lei una delle prime a dirmi che meritava la stampa, e a darmi il coraggio di mandarlo alla casa editrice che poi l’ha pubblicato. Ecco se non ci fosse stata la sua di avventura, non ci sarebbe stato neanche questo libro.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che abbia un compito difficile, forse più di un tempo, deve riuscire a mantenere l’amore per i libri in lettori sempre più esigenti ma spesso anche esigui, quindi deve essere accattivante e riuscire a non vendersi…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mi piace pensare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita, possa sempre essere l’inizio di “Un’ altra vita” , se ci facciamo toccare dalle persone, ci apriamo agli scambi possiamo essere dopo persone diverse. Infondo tutti i miei protagonisti alla fine del libro hanno non sono più quelli dell’inizio, ma hanno a disposizione “Un’altra vita”

 

Leggi il mio libro perché…

È una storia semplice ma divertente, romantica ma non sdolcinata, con una serie di personaggi che spero possano diventare di famiglia

 

Progetti futuri?

Qualcuno che ha letto il libro mi ha chiesto il seguito, che in realtà ho già scritto, ma che devo dire visto le cose che ho imparato durante l’editing di questo, ci devo sicuramente lavorare, quindi non so se alla fine avrà senso provare a dare un seguito a questo libro o buttarmi in una nuova storia con nuovi protagonisti. Perché scrivere è sempre stata la mia passione e il mio rifugio, e adesso con la pubblicazione di questo libro la realizzazione di un sogno di bambina, quindi mi piacerebbe poter continuare a sognare.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un’altra vita di Tiziana Russo – Editore Il seme bianco – 186 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

 

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Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta

Ad ognuno di noi appassiona un determinato genere musicale ma ci sono generi musicali che affascinano più degli altri come ad esempio il blues.

Il romanzo di oggi, Il diavolo suona il blues, ci porta a scoprire le leggende che vengono narrate su questa musica e l’autore, Enrico Cetta nato a Faenza classe 1979, batterista e grande appassionato di cultura americana; ci aiuta in questo viaggio con grande maestria.

 

Il protagonista della storia è Eric, chitarrista blues che scopre di essere affetto da un male incurabile ma che vuole partecipare al più importante festival blues d’America per poter lasciare un segno come hanno fatto altri grandi artisti che hanno suonato questa musica. Sarà un viaggio on the road con la sua chitarra Stratocaster con cui ripercorrerà quelle strade polverose che hanno ispirato tanti artisti. In realtà, non sarà solo. C’è una figura, Mike, che lo accompagnerà in questo viaggio raccontandogli storie divertenti e assumendo atteggiamenti bizzarri.

Tutto cambierà quando durante il viaggio Mike commetterà un omicidio e i due dovranno mettere maggiore attenzione nei loro spostamenti per raggiungere la loro tanto agognata meta. Nella realtà nulla è come sembra ma non voglio svelarvi altro.

L’autore dimostra di conoscere molto bene la storia del blues, ne è un esempio per tutti la leggenda che narra che il blues sia nato il giorno in cui Robert Johnson, in uno spettrale incrocio di Clarksdale, vendette la propria anima al diavolo per ricevere in cambio un talento smisurato per la chitarra.

Il romanzo si legge con molta facilità grazie alla fluidità di scrittura e alle esaustive spiegazioni che ti permettono di sapere di più su un genere musicale di non facile compressione.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il diavolo suona il blues, nasce dalla mia grande passione per la musica rock e blues degli Stati Uniti.

La musica, fin da piccolo mi ha sempre accompagnato, grazie ai miei genitori che lavoravano nell’ambiente.

Ho voluto scrivere un’opera nella quale fosse al centro di tutto.

Nello specifico, per raccontare la vicenda del protagonista, ho pensato che il blues, con le sue origini, il suo significato e tutta la mitologia che lo circonda, fosse perfetto per quello che avevo in mente.

Così ho avuto modo anche di mettere sotto i riflettori un bluesman importantissimo per il genere, che magari non tutti conoscono, ovvero Robert Johnson, la cui figura leggendaria era perfetta per la mia trama.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

In questo libro, tramite i dialoghi dei due protagonisti, ho espresso tante mie passioni, mie ideologie e tantissime emozioni personali, quindi probabilmente chi leggerà questo libro, si ritroverà tra le mani un pezzo della mia anima.

Forse il concetto che più risalta da tutta la storia è la forza d’animo, il coraggio che ci permette di andare avanti nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, e se anche siamo sopraffatti dagli avvenimenti, il sapere di avere uno scopo da raggiungere (ognuno di noi ha il proprio) ci può far trovare una forza interiore che non pensiamo di avere a volte, ma che ci può permettere di raggiungere risultati quasi impensabili, se ne vale davvero la pena.

Come ultima cosa direi che vorrei trasmettere anche il messaggio che, è importantissimo che ognuno di noi trovi una passione personale da coltivare senza limiti, non importa cosa sia, scrittura, musica, fotografia, qualunque cosa…è l’arte in ogni sua diversa forma che ci eleva come genere umano e ci permette di creare cose bellissime.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un libro pieno di passione e sentimenti (spero anche qualche colpo di scena), pertanto dovrebbe essere in grado di emozionare il lettore mentre il protagonista lo guida in questo viaggio disperato, alla ricerca della propria anima.

In più, è consigliatissimo a tutti gli amanti della musica in generale e del blues in particolare.

 

Progetti futuri?

Al momento nulla di deciso, mi sono trovato davvero a mio agio a parlare di musica, perciò mi piacerebbe scrivere qualcosa di nuovo che abbia sempre come contorno il mondo del rock o del blues.

Inoltre un mio amico mi ha proposto una storia su una sua passione personale, che potrebbe rivelarsi interessante, perciò tutto potrebbe essere! Aspetto solo di trovare la giusta ispirazione!

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta – Editore Scatole parlanti – 94 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

 

 

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