Città di Otranto: BANDIERA VERDE

Riconfermata la Bandiera Verde alla Città di Otranto anche quest’anno, un riconoscimento a cui l’Amministrazione comunale tiene in modo particolare perché presuppone l’esistenza di servizi per i più piccoli.
Le regole restano sempre acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare e, nelle vicinanze, gelaterie e punti ristoro.
Nel 2018 le spiagge italiane “a misura di bambino” promosse dai pediatri
diventano 136, con due new entry che fanno della Calabria la prima regione per numero di località premiate con la Bandiera Verde 2018.  E un debutto europeo: nell’elenco infatti al 137° posto figura la spagnola Malaga
In Puglia promosse:
Otranto (Lecce) Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce),
Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto) Melendugno (Lecce), Ostuni (Brindisi), Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari), Porto Cesareo (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia).

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Xylella Fastidiosa- News

È stato pubblicato in questi giorni su Scientific Reports, una rivista del gruppo Nature (Chiriacò, Luvisi et al., Scientific Reports 8, 7376 (2018)), il lavoro di un gruppo di ricerca congiunto tra Università del Salento e CNR Nanotec di Lecce su un dispositivo diagnostico prototipale basato su microsensori, per la rilevazione da piante di olivo di Xylella fastidiosa, il batterio che vive e si riproduce all’interno dei vasi xilematici degli ulivi e non solo.

Il dispositivo sviluppato, grazie alla sua elevata sensibilità, ha la potenzialità di individuare la presenza del patogeno che affligge gli alberi del territorio salentino, con tempi rapidi di analisi.

Si tratta di un primo importante passo avanti verso la diagnostica in-situ, come valido strumento nelle mani degli esperti del settore per le analisi su campo.

Il rilevamento di Xylella fastidiosa, viene solitamente eseguito con tecniche di laboratorio (ELISA e PCR). In questo lavoro, invece, afferma Serena Chiriacò, ricercatrice CNR, “i due metodi tradizionali sono stati confrontati con il nuovo test elaborato su biochip elettrochimici, ottenendo risultati sovrapponibili a quelli dei test tradizionali, ma con vantaggi significativi in termini di costi e tempo impiegato per l’analisi”. “Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche – commenta Andrea Luvisi, ricercatore dell’Università del Salento – rappresenta un’utile risorsa per le azioni di monitoraggio, attività imprescindibile per il contenimento dell’epidemia”. Questo lavoro, spiegano gli autori della pubblicazione, è il frutto di una solida collaborazione tra l’Università del Salento ed il CNR Nanotec, che ha permesso la composizione di un team fortemente interdisciplinare con la presenza di patologi e fisiologi vegetali, biologi, biotecnologi e fisici, che hanno lavorato insieme alla realizzazione di un biosensore innovativo in grado di rilevare la presenza del fitopatogeno. Il lab-on-chip realizzato comprende anche un modulo microfluidico che consente di effettuare l’analisi su piccoli volumi di campione, e le sue prestazioni sono competitive rispetto ai metodi diagnostici convenzionali, ma con gli ulteriori vantaggi di portabilità (l’intero dispositivo misura pochi centimetri quadrati), costi contenuti e facilità d’uso. Una volta industrializzata, la tecnologia proposta potrà fornire un metodo di analisi made in Salento, utile per attuare uno screening su larga scala.

 

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Urbexery Art- Intervista ESCLUSIVA

Arte, modernità, antichità: di cosa vi parlo oggi?

Chi siete?

Noi siamo gli “Urbexery Art”

 

Di cosa vi occupate?

Ci occupiamo di esplorazione urbana, documentiamo tramite fotografia digitale luoghi abbandonati come chiese, ville, castelli, discoteche ecc… tutti luoghi un tempo carichi di vita, noi cerchiamo di riportarli alla luce e al recupero di essi. Tutto questo in chiave artistica infatti in tutte le nostre foto prima della pubblicazione c’è sempre un lavoro di post produzione per renderle più suggestive e accattivanti. Da poco abbiamo iniziato anche un percorso di stampe su tela con una nuova tecnica ad olio studiata da noi appositamente per questo tipo di foto, si chiama “Time Technique” ovvero tecnica del tempo, lo scopo è quello di rendere la foto più “vissuta” come appunto i luoghi che visitiamo e questo è un po’ quello che ci differenzia da tutti gli altri gruppi urbex e il nostro punto di forza è inventarci sempre qualcosa di nuovo.

Urbex: da cosa nasce?

L’urbex che sarebbe l’abbreviazione di urban explorer o urban exploration nasce principalmente in America dove gruppi di esploratori urbani si infiltravano in questi luoghi abbandonati documentando tutto con foto, spesso si trattavano di grandi strutture come fabbriche, acquedotti, condotti fognari, ex basi militari. Tutti luoghi però non visibili nella quotidianità dalle persone perché spesso queste strutture si trovano in zone non facilmente raggiungibili o coperte da vasta vegetazione. Questo movimento poco a poco sta prendendo piede anche in Italia come si può notare nei vari social dove gruppi sul tema Urbex sono sempre più numerosi.

Quali sono i pro e i contro della vostra attività?

La nostra attività sul fattore artistico dà molte soddisfazioni per il semplice fatto che hai la possibilità di esplorare luoghi davvero suggestivi e fantastici, quando entri in queste location sembra di entrare in un’altra dimensione, gli odori, le sensazioni, gli oggetti che trovi, sembra di fare un tuffo nel passato e le nostre foto lo dimostrano. Un altro lato positivo svolgendo questo genere di attività è il poter conoscere persone che hanno la tua stessa passione e iniziare collaborazioni artistiche tipo mostre fotografiche o esplorazioni.

Svolgendo questa attività però bisogna stare molto attenti anche ai pericoli in cui si potrebbe incombere, per esempio il cercare di non farsi male durante le esplorazioni, quindi prestare molta attenzione a dove si mettono i piedi e soprattutto cercare di non toccare nulla. Un’altra precauzione per essere sicuri di non finire nei guai è assicurarsi che i luoghi che si visitano siano realmente abbandonati, perché spesso è facile scambiare un luogo semplicemente chiuso da uno abbandonato.

Il nostro genere fotografico è un genere di nicchia quindi forse non ben conosciuto da tutti ma col tempo vediamo che sta sempre più appassionando le persone e questo segnale ci da forza e coraggio a continuare questa strada.

Cosa volete dire a tutti coloro che vorrebbero farlo come voi?

Sicuramente questa se si intraprende seriamente e non come un gioco è una bellissima passione, ovviamente bisogna avere una certa sensibilità per godersi a pieno questi luoghi e avere un po’ di manualità nel fare foto. Bisogna avere una predisposizione per l’avventura ed essere pronti a correre certi rischi per questo diciamo sempre che non è un gioco. Bisogna essere pronti ad affrontare chilometri su chilometri per poi magari arrivati alla location la si trova chiusa (può capitare) e soprattutto bisogna essere rispettosi per le location che si vanno a visitare, il motto urbex dice (raccogliete solo emozioni, lasciate solo impronte) perché il vero urbex non è un vandalo, non è un ladro, non è quello che arreda il posto a suo piacimento per rendere la foto più bella o spacca la porta o finestra per entrare, il vero urbex entra solo se la porta è aperta e non tocca nulla al suo interno, il rispetto per il posto che si visita è fondamentale per noi.

Se senti di avere tutte queste caratteristiche sicuramente passerai delle bellissime esperienze.

 

Pagina Facebook

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Jack Russel? Io dico Sì

Nei messaggi della pagina Facebook del Blog di Eleonora Marsella mi ritrovo spesso a leggere tanti quesiti, dai più svariati che, lettori e non, mi pongono in privato.

Il topic più frequente è sicuramente quello legato ad Africa, la mia jack russel terrier di 5 anni.

 

“Può vivere in un appartamento?”

“Non sarà una razza troppo attiva?”

“Vanno perennemente a caccia, non è vero?”

“Dorme nel letto?”

“Non perderà troppo pelo?”

“E con i bambini è un cane delicato?”

 

Adesso vi racconto la nostra storia.

Durante il secondo anno universitario decisi di prendere un cane mio, un cane che fosse la mia ombra. La mia famiglia ha sempre avuto cani e gatti, sono dunque cresciuta con l’amore per gli animali di qualsiasi genere. (Tranne per i serpenti, ma questo è un altro discorso).

 

Io sono una persona iperattiva, energica, sportiva (a tratti), amante della natura, tendenzialmente non sto mai ferma, sono molto curiosa della vita e questo m’ha portato ad effettuare una ricerca in internet.

La ricerca dei caratteri dei cani, caratteristiche, problematiche e informazioni varie.

 

Morale della favola? JACK RUSSEL e non se ne parla più!

Qualche mese dopo, cerco e trovo una cucciolata, mi metto d’accordo, vado a prendere Africa al sessantesimo giorno e torno a casa con la mia compagna per la vita.

 

Sono Salentina e i primi anni Africa ha vissuto in campagna. Tre anni fa, poi, mi trasferisco a Roma e non c’è ombra di dubbio: Africa viene con me.

 

Da una casa in campagna a un appartamento di 60 metri è un attimo e il cane è esattamente come te: si adatta, si plasma, diventa conforme alla tua vita.

 

Alla domanda più frequente “Può un jack russel vivere in un appartamento?”, la mia risposta è “Sì, un cane in appartamento può vivere ma…”.

ESEMPIO REALE

Tutti i cani sono attivi e vivaci, il Jack Russel non è solo attivo, vivace ma è anche

  • AUDACE
  • CORAGGIOSO
  • IPERATTIVO
  • INSTANCABILE
  • INDISTRUTTIBILE
  • SUPERLATIVO

 

Ok, penserete che sono di parte ma posso assicurarvi che non è assolutamente così.

La mia famiglia, amante di animali da sempre, ha avuto diversi cani, di diverse razze come pastore tedesco, dalmata, amstaff e tanti trovatelli, i jack russel, però, superiori, c’è poco da fare. Però ritorniamo alla domanda iniziale, dell’appartamento.

 

Un jack russel può vivere in appartamento se e solo se però le occasioni di USCITA sono varie e – preferibilmente- lunghe.

A Roma, per esempio, io e Africa usciamo in media 3 volte al giorno, alcuni giorni siamo sempre in giro, altri giorni – se piove per esempio- rimaniamo un pò di più in casa ma la media è sempre quella.

No, non è così difficile, come si può pensare, certo, il lavoro che svolgiamo può esser decisivo sulla vita dei nostri cani, ed è quì che entra in gioco il nostro SPIRITO ORGANIZZATIVO.

Io e Africa la mattina usciamo insieme, andiamo al mercato, se ci sono compere da effettuare ci andiamo a guinzaglio e spesso e volentieri ci fermiamo al Conad per effettuare la spesa. (Sì, perché ci è concesso entrare).

 

Quando rientriamo, in mattinata, vado a lavoro, incontro persone, vado in radio, insomma la quotidianità va avanti e quando rientro a casa, ovviamente, qual è la prima cosa che si fa? SI VA A CORRERE INSIEME.

PREMESSA: NON ho mai amato il footing, la corsa e affini ma da quando io e Africa viviamo insieme a Roma (tre anni), la corsa diviene il nostro momento della giornata dove ci si sfoga, insieme. Io sfogo i pensieri e lei annusa, corre, insegue, va a caccia e – ovviamente- si torna a casa piene di fango come se non ci fosse un domani. E il portinaio ci FISSA, ma questo è un altro discorso 🙂

 

LATO POSITIVO? Attività fisica che- senza Africa- non avrei fatto.

 

La sera, poi, si riesce insieme. Frequento pub in zona casa mia, a Roma, dove Africa è ben accetta, quindi viene con me e le mie amiche. Accanto a me, paziente, attende che la sua ‘mamma’ termini l’amaro o il dolce e poi si ritorna a casa.

Tantissime persone mi dicono “Ah come sei fortunata! Il mio cane non starebbe mai così buono, educato, seduto in un locale”!.

Io non penso sia questione di fortuna ma di pazienza. Mi spiego meglio.

Africa esce insieme a me da sempre, sin dai primi mesi, siamo perfino partite insieme per dieci giorni, dunque, è abituata a star con me DA SEMPRE, perché non dovrebbe star tranquilla? Certo, a volte si stanca, durante l’arco della sera a star ferma ma è facile: ti alzi, le fai un giro fuori e se ti va rientri nel pub.

Il cane ha le tue stesse esigenze: comprenderle non è così complesso.

 

DUNQUE

Può dunque un jack russel vivere in appartamento? Certo, TUTTO dipende da te.

 

E tu, hai un jack russel? Vivete insieme in un appartamento in città o immerse nella natura? Raccontami la tua esperienza!

 

 

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Mattia Rainò vince The Link

Riconosciuto il talento di un Salentino, Mattia Rainò, al The Link, Edizione 2017 con sede a Cannes durante la fiera MarediModa.

Il giovane designer Magliese ha presentato la collezione P/E 2018 di intimo donna dal titolo Bellezza Altra: un progetto che mette in discussione il concetto classico di bellezza, dove l’imperfezione diviene elemento distintivo e simbolo di una bellezza non stereotipata.

 

 

 

 

Chi è Mattia Rainò?

Mattia Rainò è un designer salentino di 24 anni, nato a Poggiardo e vive tra Maglie e Milano. La sua grande passione per la moda si manifesta da giovanissimo. Apprende le tecniche base da autodidatta e con l’aiuto di familiari che lavorano nel settore. Dopo il diploma classico si laurea al Politecnico di Milano in Design della Moda. Decide in seguito di specializzarsi all’Istituto Secoli di Milano frequentando il Master in Modellistica e Sartoria di Abbigliamento Intimo e Abbigliamento da Sposa. A novembre 2017 arriva in finale e vince il prestigioso concorso di talent scouting the Link dove presenta la collezione P/E 2018 di intimo donna dal titolo Bellezza Altra: un progetto che mette in discussione il concetto classico di bellezza, dove l’imperfezione diviene elemento distintivo e simbolo di una bellezza non stereotipata.

 

 

 

 

 

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Le origini del sabato fascista

Quante volte hai sentito dire ‘faccio il sabato fascista’? A me è successo tantissime volte, qualche volta, ironizzando, l’ho anche detto (visto che lavoro sempre).

Come nasce, però, questo giorno di riposo?

Oggi è proprio ‘il suo compleanno’!

 

Treccani dice:

 Fu istituito col r. decr.-legge 20 giugno 1935, n. 1010 (legge 30 dicembre 1935, n. 2261), per poter svolgere le attività di carattere addestrativo prevalentemente premilitare e postmilitare e altre di carattere politico, professionale, culturale, sportivo del popolo. Il sabato fascista si differenzia dal sabato semifestivo adottato in altri paesi “per riposo e conforto”; e ne è stata affidata l’attuazione alle organizzazioni fasciste. L’orario normale degli uffici civili e quello del lavoro dei salariati dello stato terminano il sabato alle ore 13; e la riduzione si applica anche agli istituti scolastici pubblici o privati, di qualsiasi ordine e grado, nonché al personale delle amministrazioni, istituti ed enti di cui all’art. 2 della legge 21 dicembre 1933, n. 1808.

 

Ho scoperto così che il ‘sabato fascista’ è anche un giorno dedicato alla cultura, anzi, si avvicina addirittura alla cultura teatrale, in particolar modo viene anche denominato SABATO TEATRALE, secondo Treccani:

 Sabato Teatrale. – Analoga al sabato fascista è l’istituzione del sabato teatrale (r. decr.-legge 28 dic. 1936, n. 2470) che si propone di accostare le masse popolari al teatro per elevarne la cultura attraverso un sano diletto.

 

Il sabato teatrale era, come spesso accade, rivolto SOLO ad un pubblico specifico, sono spettacoli riservati agli operai e lavoratori agricoli, ai venditori ambulanti e commessi di negozio; ai fattorini, uscieri, maestranze statali e dipendenti subalterni in genere; agli impiegati che non abbiano uno stipendio mensile netto superiore a L. 800; ai giovani fascisti in possesso della tessera dei Fasci giovanili; e, prima che fosse creato l’Ente comunale di assistenza, agli assistiti dall’Ente opere assistenziali del P.N.F., con una percentuale di biglietti gratuiti a loro favore non inferiore al 10% dei posti di ciascun teatro.

 

 

 

FONTI: Treccani

FOTO: Luce

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Nasce MyUnisalento

Tecnologia e Università del Salento si incontrano!

“MYUNISALENTO”, LA NUOVA APP UFFICIALE UNISALENTO
PER ESSERE SEMPRE CONNESSI CON LA COMUNITÀ UNIVERSITARIA.

 

Corsi di laurea, master, dottorati, ma anche incontri, iniziative e pagine social. È ora disponibile su Google Play e Apple Store la nuova applicazione mobile ufficiale dell’Università del Salento: si chiama “MyuniSalento” e consente di essere sempre connessi alle informazioni e ai servizi della comunità universitaria.

La nuova app non sostituisce il portale ufficiale www.unisalento.it né il portale servizi http://studenti.unisalento.it, ma rappresenta uno strumento in più per essere aggiornati su UniSalento da tutti i dispositivi mobili. Non solo studenti, docenti e personale, dunque: la nuova applicazione è dedicata a tutti coloro che vogliono seguire l’Università del Salento in ogni tipo di attività, iniziative e servizi.

Senza necessità di login, “myuniSalento” consente di:

  • visualizzare l’offerta formativa dell’Ateneo: corsi di studio, master, dottorati e altro, con informazioni che aiutano a scegliere il proprio percorso formativo;
  • visualizzare avvisi e news, per essere rapidamente aggiornati su tutte le iniziative;
  • accedere alle pagine ufficiali UniSalento su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.

 


Per tutti gli studenti, inoltre, un accesso facile, veloce e intuitivo ai principali servizi per la gestione della carriera universitaria. Le funzionalità più utili sono disponibili ovunque, 24 ore su 24. Tra le più importanti, quelle di segreteria on line consentono le principali interazioni:

  •  visualizzazione del proprio profilo di studente;
  • libretto (dove è possibile visualizzare gli esami sostenuti e quelli ancora da sostenere e i voti o le idoneità ottenuti);
  • appelli d’esame disponibili e prenotati (con la possibilità, fondamentale, di prenotare gli esami o di disdire, entro i termini indicati, una prenotazione);
  • orario delle lezioni;
  • cruscotto analisi carriera (dove si può verificare la propria carriera, la media aritmetica, la media ponderata, il numero di CFU, eccetera);
  • pagamenti effettuati e in debito: è possibile visualizzare il dettaglio di una fattura con le voci e la data di pagamento o la data di scadenza;
  • collegamenti a pagine social e siti di interesse.


«Un ulteriore strumento per il miglioramento dei servizi che eroghiamo», sottolinea il Direttore Generale Emanuele Fidora, «nell’ottica della dematerializzazione dei servizi stessi e con l’obiettivo più ampio di divenire una vera e propria Amministrazione digitale. Un’innovazione molto utile in particolare per gli studenti, priorità del nostro operare, ma che si rivolge a tutto il variegato pubblico interessato alle tante attività dell’Ateneo».

«UniSalento vuole essere sempre più vicina alle persone che vi studiano e lavorano», conclude il Rettore Vincenzo Zara, «ma anche a tutti coloro che hanno a cuore il nostro Ateneo e che seguono con interesse le nostre attività didattiche, di ricerca e di cosiddetta “terza missione”. Questo tipo di strumenti semplifica l’accesso alle informazioni e rende più semplice il contatto diretto con la comunità universitaria: tutti coloro che usano abitualmente i dispositivi mobili – la maggior parte di noi oramai – troverà in questa app un modo semplice e veloce per conoscerci e seguirci più da vicino».

 

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L’investigatore privato a Roma| Intervista al professionista del settore

Quante professioni esistono al mondo? Cento? Duecento? Mille?

Oggi vi parlo di una professione molto curiosa (secondo me): l’investigatore privato a Roma.

No, non parlo di Sherlock Holmes ma di una persona in carne e ossa che.. seguirà gli indizi arrivando ad una conclusione.

 

Chi sei?

Mi chiamo Giuseppe Tiralongo, ho 41 anni e sono un investigatore privato autorizzato dalla prefettura di Roma, titolare dell’Agenzia Atlantica Investigazioni.

 

 

 

 

Di cosa ti occupi?

Prevalentemente mi occupo di investigazioni in ambito privato, aziendale e per la difesa penale, un’attività che mi vede impegnato direttamente in campo, 24h su 24h, per gestire gli appostamenti, organizzare i pedinamenti e l’istallazione i dispositivi per la localizzazione satellitare.

Il mio lavoro consiste essenzialmente nel procurare prove “inconfutabili” per far valere o difendere un proprio diritto in tribunale o più semplicemente per poter prendere una decisione importante, ovvero, fornire ai miei clienti uno strumento consolidato di conoscenza e ricerca della verità.

 

Nella vita professionale ritengo sia importante se non fondamentale difendere i propri interessi imprenditoriali. Imprescindibile è invece la conoscenza della verità al fine di difendere la propria vita privata e non solo.

L’investigatore privato è difatti un professionista in grado di mantenere il segreto e la parola data, capace di intervenire su un’infinità di problemi legati alla sfera intimo privata, alle relazioni, alla sicurezza, e alla difesa di un diritto civile o penale. Svolgo professionalmente l’attività di investigatore privato a Roma mantenendo SEMPRE la parola data utilizzando tecniche investigative di alto livello.

 

Quando hai cominciato questa professione?

La mia storia professionale inizia a Roma, nel lontano 1997, quando appena congedato dal servizio di leva svolto presso i paracadutisti della Folgore, iniziai a lavorare presso alcune agenzie investigative della capitale, impiegato come collaboratore per svolgere le attività di “pedinamento”.

La mia fu una gavetta piuttosto dura; ero difatti sottoposto ad orari di lavoro estenuanti, sottopagato e professionalmente impreparato, senza alcun supporto tecnologico e operativo.

Semplicemente mi affidavo al mio intuito e alle mie capacità personali, cercando di imparare attraverso i miei sbagli e i miei successi quello che è per me il mestiere più bello del mondo.

Finalmente nel 2001 iniziai a vedere un po’ di luce, fu proprio in quell’anno infatti che il Prefetto di Pistoia riconobbe le mie (ormai certe) capacità tecniche, concedendomi quindi le necessarie autorizzazioni per aprire una agenzia investigativa. Nacque così “L’Agenzia Investigativa Tiralongo”.

Successivamente decisi di investire sul mio lavoro e sulle mie qualità imprenditoriali creando un’agenzia capace di operare in tutto il territorio nazionale; il nome dell’agenzia divenne Atlantica Investigazioni e la sede legale venne trasferita nella provincia di Rieti.

Oggi l’Atlantica Investigazioni ha sede a Roma, in Via Torino, 95, all’interno della Galleria Esedra, ed è punto di riferimento per liberi professionisti, avvocati e privati cittadini, che necessitano della mia professione.

 

Di cosa NON ti occupi?

Sono solito ricevere telefonate da parte di persone, che ignorantemente e in alcuni casi, in mala fede, vorrebbero acquistare servizi di intercettazione telefonica e ambientale al fine di conoscere i contenuti di conversazione private, i testi delle chat e delle e-mail che appartengono ad altri soggetti. Ecco, questi sono servizi che non possono essere eseguiti perché non consentiti dalla legge.

E’ bene sapere che tutte le prove reperite in modo illegale non possono essere acquisite da alcun tribunale, altresì il rischio di finire in galera è altissimo; per questo tipo di reato sono previste pene che vanno dai 3 ai 5 anni di reclusione con multe salatissime.

 

Mi racconti un caso limite o assurdo della tua professione?

Anni fa mi trovavo nei pressi del quartiere Roma est, impegnato con i miei collaboratori nello svolgimento del più classico dei servizi, un’infedeltà coniugale. 

L’attività investigativa era ormai volta al termine poiché avevamo documentato nelle precedenti giornate e in più occasioni, gli incontri della signora sottoposta alle nostre verifiche e del suo amante, che avvenivano il più delle volte all’interno di un parcheggio isolato situato nelle vicinanze di Via Prenestina.

Quella sera però accadde qualcosa di imprevedibili. Approfittando dell’assenza del marito, impegnato per un convegno fuori città, l’uomo fece ingresso presso l’abitazione della sua amante, convinto di farla franca…peccato che dopo neanche trenta minuti, il marito rincasò senza alcun preavviso. In quella occasione fummo testimoni di una scena degna dei migliori film commedia all’italiana; con le nostre videocamere immortalammo lo sfortunato Don Giovanni mentre in preda al panico e denudato si dava alla fuga dalla finestra della camera da letto. Trovato salvezza lungo la strada, l’uomo cercò disperatamente di fermare le autovetture dei passanti nel tentativo di rimediare un passaggio, ma nessuno rispose alle sue richieste di aiuto, a parte una gazzella dei carabinieri che non appena lo vide lo caricò in fretta e furia in auto sfrecciando direttamente in caserma.

Quando il cliente chiamò per ricevere aggiornamenti circa gli sviluppi delle indagini, capii che malgrado il suo inaspettato rientro, l’uomo amante della rispettiva moglie era riuscito a defilarsi. Convocato in ufficio dopo qualche giorno, consegnai le risultanze al povero marito che, inconsapevole di quanto accaduto, alla visione di quelle scene tragicomiche, non smise più di ringraziarmi!

 

Cosa ami del tuo lavoro?

Amo la mia professione perché ogni volta che risolvo un caso vedo negli occhi del mio assistito luce, stupore e rivincita, emozioni che mi regalano infinite soddisfazioni e mi spingono a lavorare sempre meglio e a distinguermi dagli altri. Ogni caso è a sé, nulla può essere dato per scontato, una imprevedibilità che ancora oggi mi fa battere il cuore e mi regala continuamente adrenalina.

 

Investigatore privato a Roma?

INVESTIGAZIONI PRIVATE ROMA

 

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Crea la tua opportunità con Alberto Di Marco

La comunicazione è un elemento fondamentale all’interno della nostra società e c’è chi, dall’unione di comunicazione e esigenze ha messo su un nuovo progetto.

Vi parlo di Alberto Di Marco, residente in provincia di Palermo, dopo gli studi in Scienze Politiche e dopo aver conseguito un Master in criminologia, inizia ad appassionarsi al mondo dell’internet marketing di siti web e di coaching, così inizia un percorso formativo tra Milano Roma Palermo e Catania, partecipando a numerosi corsi di formazione di marketing, tecniche di vendita, motivazione e finanza.

 

Gli studi, l’esperienze e la tenacia di Alberto danno vita a CREALATUAOPPORTUNITà ed ecco in cosa consiste:

Crealatuaopportunita.it lancia un servizio innovativo: SITEGOLD.

Si tratta della più completa, nuova ed aggiornata gamma di servizi per rispondere al business che ormai corre alla velocità della luce, sui social e su internet in generale. A chi pensava che le regole del mercato pubblicitario fossero già tutte scritte, questa proposta offre una sola, semplice, chiara risposta: CREAZIONE, GESTIONE e PUBBLICITA’ tutte in un solo servizio. Finora per gli altri queste tre parole hanno rappresentato tre servizi distinti e separati, acquistabili singolarmente e, cosa peggiore, a prezzi esosi. Da oggi, invece, tutto ciò si chiama soltanto SITEGOLD. Con SITEGOLD riscriviamo l’arte della pubblicità: un vero e proprio sito a completa disposizione, progettato costruito e realizzato passo dopo passo da un team di esperti, con competenza e professionalità. Cerchi un sito che metta in mostra tutti i tuoi prodotti migliori? SITO VETRINA fa proprio al caso tuo! Vorresti vedere pubblicate costantemente e in continuo aggiornamento le tue idee? SITO BLOG è quello che stavi cercando! Vuoi dare la scossa al tuo business direttamente sul web? Con SITO E-COMMERCE potrai vendere in tempo reale, garantendo una perfetta trasparenza e la massima affidabilità! SITEGOLD utilizza la tecnologia responsive; inoltre, i siti saranno visibili su tutti i dispositivi, ottimizzati ed indicizzati su tutti i motori di ricerca.

 

Ma non finisce quì…

 

L’INNOVATIVO SERVIZIO PUBBLICITARIO…

Sempre al passo con l’innovazione, sempre più veloci, sempre più connessi: tutto con l’attenzione e la professionalità che imprenditori e clienti meritano!

Crealatuaopportunità si rinnova completamente, affinché tutti possano cogliere l’occasione che stavano cercando!

 

Crealatuaopportunità, sin dalla sua costituzione, ha rappresentato una grandissima novità nel campo della pubblicità online; i servizi offerti, infatti, racchiudevano tre fondamentali step: la creazione, la pubblicizzazione e la gestione di un sito web a prezzi mai visti.

 

Il progetto CREA, grazie all’impegno costante di Alberto Di Marco, suo fondatore, e del Team specializzato, punta a divenire un esempio di online advertisement, uno strutturato brand della pubblicità, offrendo tutto a un prezzo impensabile, ossia ZERO!

Il 99% delle agenzie pubblicitarie, infatti, di solito mette a disposizione i propri servizi a costi elevati. La novità di Crealatuaopportunità, invece, sta nella cosiddetta RIVOLUZIONE 3.0: basterà che le aziende mettano a disposizione soltanto il logo e i dati dell’azienda (denominazione, indirizzo, contatti social) inviandoli a crealatuaopportunita@gmail.com e il Team di CREA provvederà a pubblicare il tutto ogni giorno, una volta al giorno, senza alcun costo aggiuntivo.

A breve, inoltre, il sito web di Crealatuaopportunità si trasformerà in un blog contenente articoli inerenti a advertisement e marketing, affinché ciascuna azienda possa migliorare la propria offerta e ricavare spunti utili ad accrescere la propria visibilità. Inoltre, il logo di ciascun partner sarà inserito come banner a scorrimento sul sito CREA. In poche parole: pubblicità sui canali social e banner sulla piattaforma CREA in forma assolutamente GRATUITA!

 

La mission di Crea, tuttavia, non si ferma qui: la RIVOLUZIONE 3.0 passa anche attraverso il lancio (previsto per l’estate) di una App che permetterà ai partners di aggiornarsi costantemente sulla posizione dei potenziali clienti attraverso un programma di geolocalizzazione, ricevendo una semplice notifica sullo smartphone in tempo reale.

 

La frontiera del cambiamento è vicina più che mai: grazie a CREA, consumatori ed aziende potranno sfruttare al massimo le potenzialità di un brand serio, affidabile ed estremamente visibile. 

CREALATUAOPPORTUNITA’: la RIVOLUZIONE della pubblicità è arrivata!

 

Così, un giorno, Alberto Di Marco m’ha spiegato i suoi servizi, cosa aggiungere? Provare per credere e…. GOOD LUCK!

 

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Riempiti la vita..

Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane.
(Romain Gary)

 

Di cosa vi parlo oggi?

Vi narro di uno dei miei argomenti preferiti: i cani. E perché lo faccio? Perché ho conosciuto un meraviglioso centro addestramento per i pelosi, poco fuori Roma, gestito da Flora, una Signora alta, possente ma dal cuore dolcissimo.

I cani, che lei ha salvato, sono tanti e cercano una famiglia che possa finalmente accoglierli.

 

Grace è una splendida creatura di 1 anno, 25 kg, femminuccia che va d’accordo con maschi. Nel suo passato… viveva in una piazzola con le lucciole che di notte le facevano compagnia.

Non ama i bambini, è esuberante e gode di ottima salute. 

 

Il secondo amico a quattro zampe, di cui vi parlo oggi è Oliver : una meravigliosa creatura di 10 anni, 25 kg d’amore che cerca una famiglia

STORIA: Fino a due anni ha subìto maltrattamenti in un centro d’addestramento a causa di una perizia sbagliata. Odia il veterinario, non è un cane morsicatore e la situazione ideale è in un appartamento senza animali o bambini.

Non ha uno sguardo speciale?

 

Adesso è il turno di BRUNO ! Bruno, ha 12 anni, pesa 25 kg e è stato prima in mano ad alcune persone Rom, in seguito LEGATO per 4 anni al termosifone di una signora di Roma. Da 6 anni, ormai, vive con Flora… Adesso cerca una famiglia, che lo accolga in un appartamento, prova diffidenza verso gli umani e può vivere con femminucce di piccola e media taglia.

 

….. E non sono finiti qua i pelosi che cercano una nuova famiglia che li accolga!

Nino, 18 mesi, ritrovato in una piazzola sulla Salaria. Simil cocker pesa 12 kg e cerca una famiglia che possa amarlo. Dolcissimo, pulito e ordinato non distrugge nulla, docilissimo con le femmine, diffidenza nei bambini.

 

Lui è Fango, un cucciolone che cerca casa, pensate che è sopravvissuto alla alluvione di Saponara. Preferenza in appartamento, va d’accordo con cagnoline, non con i maschi e non  con i bambini.

 

E infine vi parlo di Orso, 50 kg d’amore, tre anni e mezzo simil maremmano.

Abbandonato nei pressi della Salaria, ha vissuto diverso tempo in una benzina della zona, abbandonato, quasi sicuramente, da un pastore perché Flora, che l’ha salvato, ha notato che Orso spesso e volentieri si dirigeva sempre verso gli stessi terreni, terreni di pascolo.

Può vivere con altre femminucce, preferibilmente in appartamento, è un cane coccolone e tranquillissimo. Parola di Eleonora 😉

 

 

La meravigliosa anima umana che accoglie queste creature si chiama Flora, ha il Centro Cinofilo L’anello di Re Salomone, in via Salaria km 20.

Cerca una famiglia per questi pelosi, non vuole far trascorrere la loro vita in questo centro addestramento e cerca persone disposte a firmare un contratto d’affidamento. Nessuna spesa richiesta per le nuove famiglie.

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P.S.

Flora cerca anche un’aiutante per la sua struttura.

  1. Donna.
  2. Massimo 55 anni
  3. Disponibilità a lavorare nel weekend
  4. Orario lavorativo spezzato

 

CENTRO CINOFILO L’ANELLO DI RE SALOMONE.

Pensione cani, gatti, recupero comportamentale.

Via Salaria Km 20, ROMA. Tel. 0688588012

 

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Natura,ambiente e innovazione nel Salento

Finanziata con fondi regionali ed europei, per 1,7 milioni di euro, la strategia che fa scuola

 

Il parco Otranto Santa Maria di leuca – bosco di Tricase mette a punto un’altra importante vittoria sul fronte del riutilizzo razionale delle risorse, conseguendo il doppio obiettivo del riuso e della eliminazione di una deleteria interferenza costituita dallo scarico a mare dei reflui. Il progetto sperimentale presentato dall’Ente Parco ed accolto con soddisfazione dalla Regione Puglia, rappresenta una soluzione innovativa ed unica per il contrasto agli incendi, attraverso i  reflui depurati, in particolare in un’ area sensibile quale quella di Santa Cesarea Terme.

La Regione ha concesso un finanziamento pari a 1,7 milioni di euro attingendo da fondi regionali e comunitari. La strategia del Parco, premiata dalla Giunta Regionale è stata spiegata con grande soddisfazione  dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini e dal vicepresidente della Giunta Regionale ed assessore alla Protezione Civile, Antonio Nunziante, nel corso di una conferenza stampa tenutasi i giorni scorsi a Bari, a cui hanno partecipato il presidente del Parco ing. Nicola Panico e il Sindaco del Comune di S. Cesarea Terme dott. Pasquale Bleve.

Prima di questo progetto, le acque utilizzate per lo spegnimento delle fiamme erano approvvigionate da falde acquifere preziose per il nostro territorio già povero di acqua o attraverso  attingimento dalle scorte della Calabria, della Campania e del Molise.

Oggi grazie al lavoro dell’Ente Parco, ed a questa strategica innovazione, destinata a far scuola ed essere replicata come best practice in tutto il mondo, le acque provenienti dal depuratore di Santa Cesarea, sino ad ora sversate in mare, saranno ulteriormente affinate e serviranno ad alimentare un serbatoio in pressione direttamente collegato con una rete idrica agli irrigatori. Un importantissimo progetto, quello dell’Ente Progetto su CTRParco, che permetterà di raggiungere una serie di obiettivi in termini di impianti e tutela delle acque, sin ora biasimati anche in sede Europea.  Ma non solo allineamento al Piano di Tutela delle Acque ,ma anche azione preventiva agli incendi giacché gli irrigatori creeranno attorno alla zona boschiva di Santa Cesarea, altamente a rischio per la frequenza degli incendi prossimi ai centri abitati, una fascia di pineta con funzioni di tagliafuoco, costantemente bagnata, che farà da ostacolo al propagarsi delle fiamme che generalmente derivano dai pascoli. Ci sarà poi la possibilità che i soccorritori ( Vigili del Fuoco, Carabinieri e Arif ) attingano direttamente dai bocchettoni dell’impianto che sarà costruito vicino al depuratore.

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Shakespeare Club

Dalla collaborazione fra il Cineclub Universitario del corso di laurea in Scienze della Comunicazione(progetto sostenuto dalla Fondazione Apulia Film Commission) e il corso di laurea specialistica in Traduzione Tecnico-Scientifica e Interpretariato dell’Università del Salento nasce “Shakespeare Club”, una rassegna di film inediti per l’Italia, presentati per la prima volta in edizione originale sottotitolata realizzata appositamente per la universita-del-salento-300x212rassegna.

Il ciclo di proiezioni, che si terranno dal 6 al 27 febbraio 2017, tutti i lunedì alle ore 18 presso il Cineporto di Lecce (ingresso gratuito), è dedicato ad alcuni adattamenti cinematografici del teatro di Shakespeare mai visti nel nostro Paese e caratterizzati da una forte originalità di rilettura: in Cymbeline di Michael Almereyda (2014), con Ethan Hawke, Ed Harris e Milla Jovovich, l’opera di Shakespeare è raccontata come la vicenda di una gang di motociclisti; Much Ado About Nothing di Joss Whedon (2012) è ambientato nel presente e girato in bianco e nero da uno dei più apprezzati showrunner di serie tv contemporanee (Buffy l’ammazzavampiri); A Midsummer Night’s Dream di Peter Bowker (2005) fa parte di una serie antologica della BBC, significativamente intitolata “Shakespeare Re-Told”. Questi adattamenti non convenzionali vengono messi a confronto con un adattamento storico, distribuito anche in Italia ma di rado riproposto, l’Amleto di Tony Richardson del 1969 con Nicol Williamson, Anthony Hopkins e Marianne Faithfull, opera fondamentale della British New Wave: un capolavoro misconosciuto di teatro filmato tutto costruito sui primi piani degli attori.

Ogni lungometraggio verrà accompagnato da una serie di “frammenti” shakespeariani di varia estrazione, dalla parodia alla citazione: di questa antologia fanno parte episodi dei Simpson e della serie tv britannica The Office. shakespeare

La cornice scientifica della rassegna, curata dal professor David Katan, è costituita da interventi di relatori che sono docenti nei corsi di laurea in Lingue di UniSalento e Roma Tre. La rassegna si apre con una performance teatrale ispirata a Cymbeline e realizzata dagli Unibards, gruppo formato da studenti di Lingue.

 

Programma

6 febbraio Shakespeare I

Cymbeline, performance teatrale a cura degli “Unibards”

“Cymbeline/Anarchy” (2014) di Michael Almereyda

Introduce: Maria Luisa De Rinaldis

 

13 febbraio Shakespeare II

“Hamlet” (1969) di Tony Richardson

Introduce: Robert Marcus

 

20 febbraio Shakespeare III

“Much Ado About Nothing” (2012) di Joss Whedon

Introduce: Adriana Contaldo

 

27 febbraio Shakespeare IV

“A Midsummer Night’s Dream” (2005) di Peter Bowker

Introduce: Maddalena Pennacchia

Le attività del Cineclub Universitario proseguiranno con altre iniziative nei mesi di marzo e aprile, tutti i lunedì al Cineporto di Lecce.

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