Contest Musicale Ottobre 2019

Torna per la quarta stagione #StazioneLetteraria, la rubrica radiofonica di Radio Godot nata per gli Autori Emergenti che l’anno scorso ha registrato più di trenta mila visualizzazioni in FB.

Come ogni anno si rinnova il contest musicale dedicato ai Musicisti Emergenti.

Come si può partecipare?

Invia a Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com foto della band o del musicista, link Youtube di una canzone e scrivi il nome su Fb da taggare.

La foto che raggiungerà più like, all’interno dell’album sulla pagina FB di Eleonora, vincerà una segnalazione a Radio Godot con intervista da parte di Eleonora Marsella (via telefonica) e metteremo un pezzo musicale durante la diretta radiofonica.

Inoltre ci sarà la diretta facebook e la puntata sarà caricata su Spreaker.

La diretta sarà il 18 Ottobre dopo le ore 14.

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Il Festival dello Scrittore Emergente

Negli ultimi quattro anni ho realizzato 185 presentazioni in giro per l’Italia.
Ogni mese sono a festival o fiere di settore, del mondo editoriale e noto sempre degli errori, c’è sempre qualcosa che non va.

Ecco perché dopo sei anni nel mondo dell’editoria ho deciso di organizzare a Modena Il Primo Festival dello Scrittore Emergente.

1500 metri quadrati dedicati a scrittori, editori, illustratori, grafici, artisti.

Stand per la vendita del libri, presentazioni letterarie, video-interviste per le Tv, il Break con l’editore (occasione per candidare i propri libri) e tantissimo altro ancora.

Perché l’ho fatto? Perché ho una missione: veicolare cultura in Italia.

Puoi candidarti se sei uno scrittore, un editore, un grafico, illustratore, pittore.

29,30 Novembre e 1 Dicembre_ MODENA FIERE.

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Le letture estive 2019

#AutoriEmergenti anche sotto l’ombrellone: ecco quì una lista di titoli per generi letterari diversi.

Grazia Buscaglia con “Rosso come la neve”

 

Galassie Perdute, libro primo Innocenza di Vittorio Piccirillo

 

Galassie Perdute, libro secondo- Coscienza di Vittorio Piccirillo

 

I viaggiatore del tempo di Massimo Festa

 

A testa in giù di Jacqueline Monica Magi e Renato M.

Il tesoro di Ulisse di Elisa Tosi

Quando la paura bussa alla tua porta di Barbara Poltronieri

 

Poesie 2018 di Domenico Scaringi

Stelle in silenzio di Annapaola Prestia

 

Storie di un poeta di Matteo Gentili

Oggetti e altri rimedi di Matteo Gentili

Un’altra vita di Tiziana Russo

 

Il mio vestito rosa di Maria Grazia Schiavone

 

Sangue sulla pista di Francesco Bonvicini

L’amore non ha pregiudizio di Roberta Caradonna

Verso una nuova vita di Roberta Caradonna

 

 

 

“Tre gesti di ordinaria follia” di Daniela di Benedetto

 

“Il tabù della carne” di Daniela di Benedetto

 

SHADOLOVE di Matteo Pratticò

 

Oltre il sentiero di Moreno Zoli

 

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“Il tesoro di Ulisse” di Elisa Tosi

Il libro di oggi ha fatto viaggiare la mia memoria su una provincia italiana che non c’è più che solo Fellini con i suoi film e personaggi ci fa rivivere ogni volta.

Il romanzo si intitola Il tesoro di Ulisse, scritto dall’autrice Elisa Tosi, nata a Sassuolo ma che vive e lavora a Roteglia.

Tutto nasce dalla scoperta di una lettera da parte del protagonista, Ulisse appunto, un bambino che vive in provincia, per la precisione a Roteglia; e che insieme ai suoi amici cerca di spendere il proprio tempo libero fuori da casa perché troppi sono i problemi da affrontare e condividere il tempo con chi vive le stesse situazioni aiuta ad andare avanti. La lettera nasconde un segreto ma i ragazzi non riescono a decifrarne il suo contenuto, credono possa nascondere un tesoro e cercano di scoprirlo a tutti i costi. Solo un incontro tra Primo, amico di Ulisse, e Giona, allevatore, porterà a scoprire una verità tenuta nascosta a tutti per molto tempo.

La storia sembra in apparenza semplice ma si tinge di giallo fin da subito e l’autrice sa essere molto brava a non svelate tutto e immediatamente ma a centellinare, goccia dopo goccia, le vicende che avvolgono di mistero i personaggi.

Il finale porta con sé una riflessione: è meglio l’omertà o una verità che potrebbe cambiare la vita di tutto un intero paese. La risposta è soggettiva e questo l’autrice lo sa bene tanto da permetterci di fare una riflessione con un finale inaspettato ma molto piacevole.

Come nasce il tuo libro?

Il tesoro di Ulisse nasce dalla visione di una fotografia dei primi del Novecento, che ritrae due figure e un luogo geografico ben definito: Roteglia, il paese in cui vivo in provincia di Reggio Emilia. Ho voluto ambientare il racconto in un contesto identitario, una sorta di omaggio a questo paese, che come descrivo nel testo, guiderà il lettore attraverso il vagabondare di Ulisse, alla scoperta di un segreto, scomodo, celato nel tempo. Un messaggio delicato, una sorta di monito, perché non si ripetano più certe sofferenze, dettate dalla paura del diverso e dalla misoginia dell’epoca.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Chi si troverà tra le mani questo racconto, sarà costretto a scegliere tra il bene e il male, a guardare la vicenda da diverse prospettive e partecipare alla scoperta di una mappa, un gioco incatenato dal gusto nostalgico. Dovrà confrontarsi con valori importanti, che oggi sono abusati o semplicemente   strumentalizzati dal profitto. Sarà un viaggio nel sentimento, a volte ironico, divertente, ma non banale.

Leggi il mio libro perché..

Leggere Il tesoro di Ulisse è come sbobinare un nastro di immagini antiche, dove le vicende e i personaggi prendono forma e spessore, attraverso la vita di un ragazzino, Ulisse, che dice d’aver trovato una mappa del tesoro e coinvolge gli amici nella sua ricerca. Ciò che troverà davvero, sarà il consolidamento dell’amicizia che lo lega a Primo, passando attraverso una vicenda drammatica, che lui forse non capirà appieno, data la complessa omertà che gli è stata cucita addosso da tutto il paese, per proteggerlo. L’amicizia è la vera protagonista del racconto, così come i sentimenti universali che ci legano gli uni agli altri.

Progetti futuri?

Come progetti futuri ho intenzione di terminare entro fine anno, il terzo romanzo giallo-storico ambientato a Sassuolo negli anni ’50, con protagonista il maresciallo dei Carabinieri Sergio Burro, detto il Duca, che oltre l’ingombrante e asfissiante figura materna da gestire – Donna Carmen- dovrà investigare sulla morte del custode, avvenuta nello spogliatoio della squadra di calcio: Sassuolo Sportiva.

Numero di stelle 4 su 5 – Il tesoro di Ulisse di Elisa Tosi – Editore: Independently Published – 59 pagine – prezzo di copertina 10,40 euro.

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#CondiviamoCultura

Ho un sogno: dar la possibilità di LEGGERE LIBRI a tutti gli abitanti di questo pianeta.

Per adesso, però, mi accontenterei di costruire la biblioteca presso la comunità di Lecce, insieme l’associazione Dalla parte dei più deboli.
Persone di tutte l’età, dai bambini agli anziani abitano lì, in attesa di un futuro migliore.

Potete effettuare delle libere donazioni, oppure, potete decidere SE mandare 15 o 25 euro. In entrambi i casi riceverete a casa il mio kit personale di lettura perché il mio obiettivo è #CondividiamoCultura e lo faccio attraverso #IlblogdiEleonoraMarsella.

L’offerta da 15 euro prevede: borsa di cotone, segnalibro, calamita e cartolina edizione limitata.
L’offerta da 25 euro prevede: borsa di cotone, segnalibro, calamita, cartolina edizione limitata più maglietta in cotone (taglia che decidete voi).

Puoi decidere se tenere il kit per te, se comprarne uno per un’amica che ama leggere e/o scrivere oppure… Bè decidi tu cosa farne ma ricordati che COSTRUIRE INSIEME UNA BIBLIOTECA è una cosa meravigliosa. 

La vuoi?

Puoi scrivermi: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com o chiamarmi: 3802646915.

Per rimanere aggiornato: CLICCA

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Città di Otranto: BANDIERA VERDE

Riconfermata la Bandiera Verde alla Città di Otranto anche quest’anno, un riconoscimento a cui l’Amministrazione comunale tiene in modo particolare perché presuppone l’esistenza di servizi per i più piccoli.
Le regole restano sempre acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare e, nelle vicinanze, gelaterie e punti ristoro.
Nel 2018 le spiagge italiane “a misura di bambino” promosse dai pediatri
diventano 136, con due new entry che fanno della Calabria la prima regione per numero di località premiate con la Bandiera Verde 2018.  E un debutto europeo: nell’elenco infatti al 137° posto figura la spagnola Malaga
In Puglia promosse:
Otranto (Lecce) Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce),
Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto) Melendugno (Lecce), Ostuni (Brindisi), Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari), Porto Cesareo (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia).

cof

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Dottor Ottocento

DOTTOR OTTOCENTO

Ironicamente ispirato ai racconti di E.A.Poe, e pure a qualcos’altro

SPETTACOLO CON L’UTILIZZO DELLA TECNICA DEL LOOPER

Scritto e diretto da
Giovanni Avolio
a cura della Compagnia Teatro Peregrino
con Giovanni Avolio
disegno luci e gestione audio Mauro Buoninfante
Uno progetto di spettacolo dal registro ironico e clownesco pensato non solo come un gioco, omaggio ad una letteratura stupefacente,
ma soprattutto un modo per interrogarsi sulla natura umana:
dove scaturisce la rabbia? Come la paura e repressione si trasforma in aggressione?
Esiste un limite alla creazione e al potere creativo?”
Lo spettacolo porta avanti la ricerca sonora iniziata dal Teatro Peregrino con VOGLIO VEDERE UNA
BALENA.
In questo progetto si continua la ricerca in ambito narrativo privando lo spettacolo di testo ma non di storia.
Oltre alla caratteristica dell’assenza di testo e l’utilizzo dei loop vocali del
precedente lavoro si aggiunge la possibilità di creare loop gli oggetti quotidiani amplificati, producendo sempre delle nuove armonie.
Protagonista dello spettacolo sarà quindi l’utilizzo del tecnologia del looper, che permette di creare loop di suoni creati dal vivo.
Teatro Trastevere
via Jacopa de ‘Settesoli 3, 00153 Roma
mart-sab: 21:00 / dom: 17:30
Ufficio Stampa Vania Lai
vanialai1975@gmail.com
3388940447
contatti: 065814004
info@teatrotrastevere.it
www.teatrotrastevere.it
#ilpostodelleidee

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EDMUND III Come Shakespeare se lo sarebbe immaginato

“Nuove Forme di Narrazione: Luoghi, Storie e Sperimentazioni.”

1 e 3 Maggio ore 21

2 Maggio ore 19

EDMUND III

Come Shakespeare se lo sarebbe immaginato

EVENTO UNICO A ROMA direttamente da Barcellona
regia di
Francesco Nappi
ispirato al testo di R.Fitz Simmons
a cura della Compagnia Teatrale Effige di Barcellona
con: Andrea Vassili Benevento e Federica Amendola
fotografia: Olivier Valiente scenografia: Daniela Poli
audiovisual: Nuria Bentoldrà disegno luci: Paolo Nutile
“Non ho scelta! Studiare, sgobbare, lavorare.
Se voglio fare Amleto, Macbeth, se voglio recitare Shakespeare,
devo far si che diventi parte di me stesso, del mio corpo, della mia carne”
Nella Londra d’inizio 800 tra misere locande e teatrini di provincia, un uomo ambisce a divenire il più grande interprete mai esistito. E’ Edmund Kean, il più illustre attore shakespeariano di tutti i tempi, che si racconta nel suo ultimo anno di vita, a soli 44 anni. In preda ad una malattia che l’ha
compromesso fisicamente e mentalmente, l’attore si racconterà attraverso un monologo che farà rivivere i fantasmi celati nei meandri della sua mente.
Spettri che faranno di sua moglie la vittima sacrificale delle sue ambizioni.
Dalla sua mente in rovina fuori controllo prenderà corpo il racconto
della sua vita, attraverso i più rappresentativi protagonisti delle tragedie shakespeariane – da
Amleto a Riccardo III a Shylock – e dalle sue ossessioni, alternando impeti di pazzia, ironia e
profondo sconforto sulla propria esistenza.
Teatro Trastevere
via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

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SERATA OMICIDIO di Giuseppe Sorgi

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

EVENTO FUORI STAGIONE

SERATA OMICIDIO

di Giuseppe Sorgi

Regia
Olimpio Pingitore
dal 6 all’11 febbraio 2018 Teatro Trastevere a Roma
Con Francesca Parlagreco, Francesca Santini, Daniela Zoffoli, Chiara Carpentieri, Flaminia Grippaudo, Olimpio Pingitore
Perché una patita di gialli innamorata di Poirot, una maniaca nevrotica ossessiva del sesso e una donna in lutto si ritrovano dentro la casa di una estranea in compagnia della sua amica? Un omicidio preannunciato su Internet, che avverrà a mezzanotte in punto in quell’appartamento. Chi
sarà la vittima? Chi, l’assassina? Solo attraverso un’attenta e minuziosa ricostruzione dei fatti, l’arguzia, la tenacia e un ragionamento logico deduttivo degno della più grande Jessica Fletcher si arriverà ad una soluzione. Ma a volte le soluzioni non sono la realtà.
Con la pièce “Serata Omicidio” di Giuseppe Sorgi ho posto l’attenzione a come ciascuno di noi, a volte, reinterpreti la realtà come più gli è congeniale arrivando, addirittura, a distorcerla.
Racconteremo come un semplice pretesto possa creare una situazione bizzarra dove paure, paranoie, frustrazioni, tipiche della nostra società, vengano vissute da ogni personaggio in base alla propria verità. Sociologicamente niente di nuovo, caratteri e rapporti già ampiamente
trattati in romanzi e pièce teatrali. Mi piace ricordare, che bisogna sorprendersi sempre e guardare il mondo con occhi innocenti, anche nelle situazioni più paradossali, e che tutti possono trasformarsi in altro da sé.
Cit. Olimpio Pingitore
Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma
lun-sab: 21:00 / dom: 17:30
Ufficio Stampa Vania Lai

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Giornata della Memoria 2018

In occasione della Giornata della Memoria 2018 il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento promuove alcune iniziative aperte anche a tutta la cittadinanza, che si svolgeranno presso il Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento (MUSA), in via di Valesio angolo viale S.Nicola a Lecce.

Il 23 gennaio p.v. alle ore 17.30 si è inaugurata la mostra di pittura di
Fabiola Malinconico dal titolo “Immagini di Ebrei dal Salento medievale: una rilettura contemporanea tra arte e memoria”.
Le opere dell’artista leccese propongono, reinterpretandole, alcune immagini di Ebrei presenti nella pittura salentina del XV secolo.
Presenti Vincenzo Zara, Magnifico Rettore Università del Salento Letizia Gaeta, Delegata alla conoscenza, ricerca e messa in valore dei Beni Culturali Gianluca Tagliamonte, Direttore Dipartimento Beni Culturali e Mario Lombardo, Direttore Museo MUSA e dopo un‘introduzione del prof. Marco Leone, Delegato alla Comunicazione del Dipartimento di Beni Culturali, precederanno la visita alla mostra gli interventi del prof.
Fabrizio Lelli, docente di Lingua e Cultura dell’Ebraismo e della prof.ssa Manuela De Giorgi, docente di Storia dell’Arte Medievale dell’Università del Salento.
Il 26 gennaio alle ore 18.30 sempre presso il MUSA si svolgerà il concerto
“La Rosa Enflorese. Omaggio in musica alla cultura ebraica” del gruppo strumentale Ensemble Concentus, che propone un percorso musicale attraverso il repertorio popolare sefardita, la cui tradizione prende le mosse dalla fine del 1400, epoca in cui gli ebrei spagnoli furono costretti ad abbandonare la penisola iberica.
Il programma del concerto dà ampio spazio a questo repertorio, mettendo in evidenza le tracce arcaiche e popolari della musica dei trovatori medievali e le tracce gitane che lo caratterizzano, rendendolo suggestivo ed evocativo, ed è integrato da brani musicali di compositori ebrei vissuti in Italia sotto la protezione di nobili casate come il Maestro di danza Guglielmo Ebreo da Pesaro (1420 ca. – 1484 ca.) e il mantovano Salomone Rossi (1570 – 1630).
L’iniziativa è organizzata nell’ambito delle attività del Corso di Laurea DAMS 
Progetto DAMS-AID, finanziato dalla Regione Puglia. Dipartimento Sviluppo
economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro.
I due eventi rendono omaggio alla ricchezza della cultura ebraica e approfondiscono l’aspetto della sua influenza nella formazione della cultura salentina e occidentale in generale.

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“TRASTE-STORIE”- dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018 -Teatro Trastevere a Roma   Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al Teatro di Narrazione e Memoria

“TRASTE-STORIE”

dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018

Teatro Trastevere a Roma

 

Rassegna di Spettacoli e Performance dedicati al

Teatro di Narrazione e Memoria

 

Affabulazioni, Racconti, Storie ed Episodi di vissuto quotidiano tramandati e rappresentati sotto forma di Messa in Scena Teatrale e Realtà Performative Multidisciplinari. Teatro, Musica e Danza si alterneranno sul Palco del Teatro Trastevere, che per l’occasione ospiterà mostre ed installazioni correlate all’interno del proprio spazio, allestito all’insegna di STORIE … da NON DIMENTICARE.

 

 

dal 23 al 26 gennaio 2018

ARKADY

di Giacomo Sette

diretto da Azzurra Lochi

 

musiche originali di Alice Giorgi e Ana Kusch

disegno luci di Pietro Frascaro

aiuto regia Giacomo Sette

grafica e locandina Beatrice Fonti

responsabile stampa compagnia Chiara Preziosa

foto promozionali Giulia Castellano

 

con

Arkady: Giulio Clerici

Alina: Alice Giorgi

Papà: Simone Caporossi

Azazael: Ana Kusch

 

Arkady è un giovane camionista di origini moldavo-russe. La sua è una tratta molto particolare. Consegna tessuti a Le Havre (Francia) e Cabo de Roca (Portogallo), partendo da Taranto. Circa 40 ore di viaggio, con strettissime pause per mangiare e riposare. Il suo viaggio descrive un triangolo perfetto per l’Europa Occidentale. Ma Arkady avrebbe voluto fare il poeta e, soprattutto, è terrorizzato dalla prospettiva di un colpo di sonno. Il Sonno è il suo grande nemico. Per vincere la paura e superare indenne il suo viaggio, Arkady parla da solo. Lo troviamo che parla delle fatiche affrontate per corteggiare e conquistare Alina, laureanda in Storia Contemporanea con una tesi sulla nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica. La personalità chiusa e incerta di Arkady incontra non poche difficoltà nell’impresa. Ad aiutarlo ed ostacolarlo ci sono suo Padre, (un ex dissidente sovietico, costretto alla miseria e all’emigrazione dopo la caduta del muro di Berlino), e una misteriosa ragazza, Azazael, narratrice onnisciente. Personaggi reali o semplici proiezioni? In un abitacolo sempre più simile alla mente di chi lo guida tutto è possibile: i piani e i temi si confondono, le voci si accumulano e la strada va, inesorabile. Con il Sonno. Davanti ad Arkady un bivio: la consegna precisa e puntuale dei tessuti o il volo meraviglioso nel paradiso dei camion? La strada da scegliere è tutta qui: chiudere gli occhi, o no.

 

dal 27 al 28 gennaio 2018

LETTERE DALLA MEMORIA

del Teatro delle Condizioni Avverse

Ideazione di Lidia Di Girolamo

 

Coreografie di e con Diletta Brancatelli

Musiche e voce Matteo Colasanti

Voce e testi teatrali Lidia Di Girolamo

 

Spettacolo basato sulla ricerca e raccolta di lettere e frammenti scritti da persone vissute durante la seconda guerra mondiale, di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche.

Il suono delle bombe riportano da un passato di guerra al nostro presente la figura di una donna che attraverso i suoni, la musica e le canzoni rivive nella danza momenti della sua vita fino a giungere all’accettazione e alla liberazione.

 

Il progetto è stato un lungo lavoro su un tema fin troppo conosciuto ma la ricerca sulla corrispondenza dell’epoca ha incentivato poi un’interazione solida tra musica, canzoni, testi teatrali e danza contemporanea, traducendo nel movimento lo stato d’animo delle testimonianze.

 

Il lavoro artistico ha l’intento di far giungere quel moto di fiducia e speranza per il futuro che si avverte in questi scritti. La nostra volontà, raccontando questi atti di coraggiosa umanità, è lasciare la riflessione di essere a volte più eroi nella propria vita, forse piccola agli occhi del mondo ma grande per ognuna di noi.

30 gennaio 2018

EVENTO UNICO a Roma

AMORE, TI ODIO

forum theatre play

Un progetto di: Maria Antonia Fama, Andrea Causapruna e Margherita Bulzacchelli

Jocker: Maria Antonia Fama e Margherita Bulzacchelli

Attori: Andrea Causapruna, Alice Valente Visco, Mario Migliucci, Eva Allenbach, Camilla Ribechi

 

“Amare troppo è un esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così. Quasi tutte abbiamo amato troppo almeno una volta, e per molte di noi questo è un tema ricorrente di tutta la vita ”.

Era il 1985 e Robin Norwood si rivolgeva con queste parole alle lettrici di “Donne che amano troppo”. Forse “l’amare troppo” nasconde molte paure: di rimanere sole, di non meritare un amore felice, di essere ignorate o abbandonate. A volte ci si attacca morbosamente a qualcuno, e pur di stare con lui (o lei) si è disposti a sopportare tutto … anche la violenza. Non esiste solo quella fisica, fatta di schiaffi, calci e pugni, ma ce n’è una più subdola e meno manifesta: quella delle minacce, delle squalificazioni, delle aggressioni verbali e delle manipolazioni. Ma da dove ha origine tutto questo? Come mai si è disposti a sopportare tutto? La performance “Amore, Ti odio” permette di riflettere su queste domande, in maniera inusuale e inedita, sperimentando una modalità diversa di assistere a uno spettacolo teatrale. Spettatori e attori faranno insieme un viaggio, accompagnati da due figure: quella del jocker e quella di una psicoterapeuta, che li seguiranno nella conversazione, nello scambio di idee e di proposte su come modificare il corso della storia.

Amore, Ti odio” nasce dal lavoro della compagnia “Il Teatro Invisibile” sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso. Questo metodo, fondato dal regista brasiliano Augusto Boal, utilizza il teatro come veicolo per favorire la presa di coscienza e l’aumento di consapevolezza, attraverso la partecipazione attiva del pubblico allo spettacolo teatrale.

Amore, Ti odio” è ispirato a una storia vera ed è composto da 5 brevi scene, recitate a canovaccio,costruite con la tecnica della Forum Teatre Play, che si svolge secondo le seguenti modalità: il pubblico assiste ad una prima rappresentazione, al termine della quale uno o due Joker (figure esterne alla scena e le uniche a poter dialogare direttamente con il pubblico) stimolano gli spettatori ad un dialogo sui contenuti e sul significato della rappresentazione stessa. Una dei due Joker è una psicoterapeuta, l’altra un’attrice. Una volta delineati in maniera sufficientemente chiara il topic, il senso dell’azione teatrale e le dinamiche relazionali tra i personaggi rappresentati in scena, il pubblico viene invitato ad assistere nuovamente alla rappresentazione, questa volta diventando parte attiva della stessa: si potrà interrompere la storia in qualsiasi momento, con un semplice battito di mani. Questo gesto indicherà agli attori che si devono “congelare”. Segue, da parte dello spettatore che ha fermato la scena, una proposta di intervento e di cambiamento della situazione, delle reazioni o dei comportamenti dei personaggi. Tutto il processo è guidato dai Joker. Il pubblico potrà così discutere e riflettere su ogni nuova soluzione proposta, per valutarne realismo, credibilità, efficacia. Solo dopo aver preso una decisione collettiva si proseguirà, dando alla storia un corso nuovo, all’interno del quale gli attori si muoveranno improvvisando tutto. Questo scambio tra attori e pubblico potrà avvenire più volte, fintanto che non si trovi una possibile risoluzione al conflitto in scena.

IL TEATRO INVISIBILE

La compagnia si costituisce in seguito a un training course sul Teatro dell’Oppresso, condotto da Maria Antonia Fama, attrice e Andrea Causapruna, musicista, affiancati dalla psicoterapeuta Margherita Bulzacchelli, che aveva il compito di facilitare la sensibilizzazione e la riflessione sugli argomenti trattati, costituendo cosi uno spazio di condivisione e confronto.

Il laboratorio si è svolto in forma intensiva durante alcuni week end di maggio e giugno 2017, con un focus specifico sulle metodologie del Forum Theatre e dell’Image Theatre.

Il training italiano era uno step del più ampio progetto internazionale “Rehearsal for life”, promosso dall’Associazione rumena A.R.T. Fusion e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito dei progetti K2 Erasmus Plus. Al periodo formativo, svoltosi tra Kosovo e Romania, si è affiancata una fase produttiva, che ha portato alla realizzazione di progetti paralleli nei paesi di origine dei partecipanti (Italia, Macedonia, Romania, Grecia, Portogallo, Kosovo, Bulgaria, Turchia, Serbia).

 

dal 1 al 4 febbraio 2018

SONO TUTTI MIO CUGINO

a cura di Associazione Quinta Parete / Teatro Forsennato

Diretto da

Dario Aggioli

Con

Enrico Lombardi e Dario Aggioli

con la partecipazione video di Silvia Razzoli

Ideato da

Dario Aggioli e Enrico Lombardi

 

L’unico telefono del paese, in una casa dove non mancavano mai due fette di salame e un bicchiere di lambrusco per i passanti. Una casa con 12 figli, una casa di lavoratori, una casa che era una famiglia, in un paese che era una famiglia.

Ora qualcosa si è perso ma ciò che rimane è la festa del paese di tutti, dove il paese, la casa, i 12 figli e i loro figli lavorano per costruire il passato. Una festa, una casa, un paese in cui ovunque ti giri “Sono Tutti Mio Cugino”

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che attraverso i racconti di una famiglia e di una festa di paese, racconta ciò che abbiamo dimenticato, cose che nel passato abbiamo lasciato che ora ricerchiamo.

 

L’idea nasce dalla visione della Festa dell’Agricoltura di Corneto, un piccolo paese dell’appenino emiliano, che conta poco più di 200 abitanti, ma che raccoglie un pubblico enorme di gente, e soprattutto tra gli organizzatori moltissimi componenti della famiglie che nel tempo hanno lasciato il paese. Tutti tornano a Corneto per dare gratuitamente una mano e guardandosi intorno ci si accorge di essere tutti parenti.

 

SONO TUTTI MIO CUGINO è uno spettacolo che parla di condivisione, un termine che ora vuol dire mostrare agli altri qualcosa, invece che viverla assieme.

Ora si condivide un’immagine per avere insieme a distanza delle emozioni, senza vedere negli occhi chi sta vivendole con noi, senza stare nella stessa stanza.

Prima si condivideva un’esigenza, un desiderio e persino il telefono.

Nella casa della famiglia protagonista del racconto c’era l’unico telefono del paese, dove la gente riceveva e faceva telefonate.

 

Sul palco una cabina telefonica funzionante, dove gli spettatori potranno farsi chiamare; e come nella famiglia protagonista dello spettacolo, che rispondeva alle chiamate di tutto il paese e andava a cercare il compaesano, l’attore risponderà al telefono e accoglierà sul palco lo spettatore interessato, interrompendo e allo stesso tempo diventando parte dello spettacolo.

 

Cosa abbiamo perso? Cosa ci manca?

Cosa siamo contenti di aver perso?

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Ancora Shakespeare!

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta Ancora Shakespeare!

Dal 16 al 20 gennaio 2018 al Teatro Trastevere a Roma

Scritto e diretto da Vox Animi

Con

Stefano Bramini, Aurora Di Gioia, Valentina Guaetta, Paola Moscelli e Lodovico Zago.

Tutti odiano Shakespeare! E Shakespeare è dappertutto! Nei libri, negli spettacoli, nei film, nelle riscritture e nei “liberamente tratto da”. C’e chi non lo capisce e chi l’ha visto troppe volte. E chi tutte e due le cose insieme. Molti dicono di capirlo e di venerarlo, tanto da cercare di convincere il mondo che, in verità, quel trincatore di tè incallito doveva per forza essere italiano. Pochi, troppo pochi però si chiedono:
“Perché lui?”
E ogni volta che viene posta questa domanda, i Molti si scagliano sui Pochi, tacciandoli di ignoranza e rispondendo con protervia:
Perché Lui è Shakespeare!”
Ai Pochi non rimane che radunarsi in vicoli bui o fredde taverne per sfogare la loro frustrazione per questo hype letterario, mentre spacciatori e prostitute scuotono la testa con disprezzo. Ma da
qualche parte un uomo decide di non reprimere più la sua frustrazione e in un teatro, durante una rappresentazione dell’Amleto, farà capire a tutti la verità .
“Ancora Shakespeare!” è il nuovo progetto della Compagnia Vox Animi, una commedia che si occupa di esplorare e “ridimensionare” con leggerezza la figura di Shakespeare nel teatro moderno. Vengono raccontati, spiegati e dissacrati gli spettacoli più famosi dell’autore inglese: un piccolo e divertente percorso, da Amleto a Macbeth passando per le consulenze matrimoniali di Otello e Desdemona, per far scoprire Shakespeare a chi non lo conosce e per reinventarlo agli occhi di chi lo conosce troppo.
Dopo il format americano “30 Spettacoli in 60 Minuti”, la compagnia Vox Animi torna con il suo umorismo irriverente a dare vita a quasi quaranta personaggi che si destreggeranno tra situazioni
assurde e grandi monologhi classici, nella speranza di aiutare il pubblico a trovare una risposta alla domanda:
“ Perché Shakespeare?”

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