“I colori della casa rosa di Inella tra Lecce e Roma”

È dedicata a Vittoria Di Francesco, in arte Inella, la mostra “I colori della casa rosa di Inella tra Lecce e Roma”, allestita all’Università del Salentonella sala espositiva del chiostro del Rettorato (piazza Tancredi 7, Lecce), nell’ambito delle attività per la Conoscenza, ricerca e messa in valore dei Beni Culturali a cura della Delegata del Rettore Letizia Gaeta: l’inaugurazione è in programma mercoledì 23 novembre 2016 alle ore 10, la mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

inella_salaconpoltronaverdeemaiolichevariopinteIn mostra 25 tele datate dal 1974 al 1979, una piccola parte delle oltre 400 opere realizzate dall’artista. Su offerta degli eredi, alcune di queste tele rimarranno in comodato d’uso dopo la mostra nelle sedi UniSalento. Uno degli obiettivi di questa e delle altre mostre organizzate negli ultimi anni in Ateneo è, appunto, “mettere in valore” i luoghi dell’Università, aprendoli a un pubblico più vasto.

Vittoria Di Francesco (Brindisi, 2 gennaio 1929 – Roma, 21 ottobre 2014), in arte Inella, è vissuta nell’infanzia e nella prima giovinezza a Lecce, dove ha raccolto le prime impressioni pittoriche. Per il suo impegno nelle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) si trasferisce a Roma e nel 1958 viene eletta Segretaria Nazionale. Nel 1960 sposa Livio Labor, allora vice Presidente Nazionale delle Acli. Sin dal 1971 è passata dagli iniziali interessi classici, filosofici e sociali alla pittura, lavorando su appunti e annotazioni raccolti nel tempo. Ha tenuto oltre 50 mostre in numerose gallerie (prevalentemente private, ma non mancano luoghi pubblici come il Museo civico di Milano o il Palazzo comunale di Perugia) e ha partecipato a diverse collettive a Milano, Fondi, Viterbo, Bagnoregio, Roma, Firenze, Modena, Genova, Pistoia, ricevendo vari premi.

Scrive Letizia Gaeta: «Inella inizia a dipingere nel 1971. Nel compiere questa scelta attua un gesto di libertà o forse di docile emancipazione: mette fiori e colori nei suoi “cannoni”, ponendosi fuori e al tempo stesso dentro il suo tempo. Nel 1971 in Italia venne depositata la richiesta di referendum sul inella_casarosadivorzio, dando inizio a un dibattito che avrà uno spartiacque nel 1974. Inella non poteva essere indifferente alle questioni sociali: i suoi studi, il suo ruolo di segretaria delle ACLI, il suo ruolo di moglie di un intellettuale impegnato lasciano credere che vi partecipasse, ancorché sommessamente, con pacate interlocuzioni. La sua prima personale è del febbraio del 1975 in una Roma che qualche mese dopo assisterà all’assassinio di Pasolini. Dipinge nella sua casa borghese in un quartiere tranquillo, nel mentre Giulio Carlo Argan è sindaco di Roma. Ha un’interessante fortuna critica fatta di voci autorevoli: a scorrere le pagine a lei dedicate, ricorrono sovente termini come “sogno”, “poesia”, “nostalgia”, eppure il rifugio nella fantasia o nel ricordo nostalgico scaturito dall’immaginario di una critica per buona parte al maschile mi sembra abbia normalizzato la “fuga” dalla realtà che è soprattutto un “altrove” attivo e non innocuamente passivo. Vittoria di Francesco è una donna del sud, di quel sud che Ernesto de Martino scandaglia nel suo libro del 1959 (Sud e magia). Un filtro culturale che diventa anche inconsciamente tassello imprescindibile di un’epoca. La pittura di Inella è pertanto libertà di espressione conforme alla sua educazione che dialoga con l’infanzia felice vissuta a Lecce, nella casa rosa che ripropone in molti suoi quadri. Del resto il “teatro infantile” degli “oggetti familiari” rappresentato attraverso la “lietezza dei colori”, il “biancore abbacinante”, la “spontaneità colta”, la luce, il mare, la vegetazione talvolta irsuta e selvatica sono un’esperienza interiore che non rimane confinata nell’astratta dimensione di un ricordo ma si fa pittura. La critica ha evidenziato qua e là richiami a Matisse senza tuttavia stabilire agganci circostanziati; parleremo piuttosto di rimeditazione su Matisse attraverso una comune poetica del colore e della luce. I ritorni di Inella nel Salento riaccendono la sensibilità coloristica dell’azzurro, dei gialli e dei verdi. È il senso del colore a stabilire una sintonia con l’opera di Matisse del periodo durante il quale il pittore si trasferisce nel sud della Francia con Derain nel 1905. Si tratta di un’indiretta “corrispondenza di amorosi sensi”. Ma l’opera complessiva di Inella declina altresì la poetica pascoliana del fanciullino e diventa visualità attraverso le parole di Matisse: “Occorre sapere ancora conservare quella freschezza infantile a contatto con gli oggetti, salvare questa ingenuità. Occorre essere bambini per tutta la vita anche quando si è uomini, traendo tutta la propria forza dall’esistenza degli oggetti” (Parigi 1952). I quadri di Inella sono attraversati da questa freschezza infantile e ingenua con gli oggetti della quotidianità, del presente dunque e non solo con i sognanti ricordi del suo personale passato».

 

I COLORI DELLA CASA ROSA DI INELLA TRA LECCE E ROMA

Dal 23 novembre 2016 al 31 gennaio 2017

Sala espositiva, Chiostro del Rettorato (piazza Tancredi 7, Lecce)

Università del Salento

Cura scientifica di Letizia Gaeta

Allestimento di Fulvio Tornese

Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19

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Nogu Teatro: Storie in valigia a Teatro Trastevere

Quest’anno il Teatro Trastevere, oltre a proporre i propri spettacoli, darà spazio anche a format teatrali d’innovazione culturale che troveranno la loro collocazione temporale in uno o due appuntamenti mensili e che accompagneranno la programmazione del Teatro Trastevere per tutta la stagione 2016-17.

 

In scena al Teatro Trastevere

Nogu Teatro con il format

“Storie in Valigia”

20 novembre ore 21:15

 con:

Giorgia Calcari, Stefania Capece Iachini, Giulio De Biasio

Agnese Lorenzini, Aleksandros Memetaj, Valerio Riondino

 

Regia di:

Cristiano Vaccaro

video:

Ilaria Manocchio

 

locandina-trastevereA partire dal 20 novembre, una volta al mese, il Teatro Trastevere sarà lo scenario del format teatrale “Storie in valigia”. Ogni sera si alterneranno 4 storie. Storie che ci raccontano, nascoste tra le pieghe delle nostre vite, storie brevi che sono le nostre, le vostre, quelle del vicino o quelle del tizio incontrato al bar. Vogliamo raccontare, come si faceva una volta, e con questo gesto antico ritrovarci. Creare insieme una valigia piena delle storie di tutti.

Il primo appuntamento “Io non penserò con la testa di un altro!” parla di strani esperimenti in cui ci si taglia la testa per scambiarla con quella di qualcun’altro, di venditori di cozze che scompaiono nel nulla e poi ricompaiono in luoghi improbabili, di malessere, di umiliazioni, ma anche di sfilate di moda. E per finire un video, una storia raccontata da voi. Tra le strade del quartiere. Senza sapere di essere attori.

 

Teatro Trastevere

h 21.00, domenica h 17:30 contatti:

tel: 06.5814004 via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

Ufficio Stampa: Vania Lai prom.trastevere@gmail.com 3388940447

 

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Treno della Memoria- Appuntamenti 2016

Al via oggi, mercoledì 16 novembre 2016, alle ore 16 nel Padiglione Chirico del Monastero Olivetani (viale San Nicola, Lecce), un ciclo di incontri promosso dall’Università del Salento sulla Shoah e destinati in particolar modo agli studenti interessati a prendere parte al progetto “Treno della Memoria”, giunto in Puglia all’undicesima edizione. Nel quadro degli appuntamenti che l’associazione Terra del Fuoco Mediterranea, in collaborazione con l’Ateneo salentino, sta promuovendo a livello regionale, l’iniziativa vuole «sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni al tema della memoria della seconda guerra mondiale», spiegano gli organizzatori, «nella convinzione che il primo tassello nel percorso di formazione di cittadini liberi e consapevoli sia rappresentato proprio da una presa di coscienza su una delle pagine più tristi che l’umanità sia stata capace di scrivere». universita-del-salento

Nel corso del primo appuntamento sono previsti gli interventi del professor Daniele De Luca, docente di “Storia delle relazioni politiche e internazionali”, e del professor Attilio Pisanò, docente di “Diritti umani”, entrambi da diversi anni promotori dell’iniziativa “Treno della Memoria” presso l’Ateneo. All’appuntamento prenderà parte inoltre Paolo Paticchio, presidente dell’associazione Terra del Fuoco Mediterranea, organizzatrice dell’iniziativa in Puglia dal 2005. L’edizione di quest’anno vedrà circa mille giovani pugliesi attraversare l’Europa e visitare i luoghi dell’orrore nazista il prossimo gennaio.

Il ciclo seminariale proseguirà il 23 novembre sul tema “Conoscere e comprendere la Shoah”, con una lezione della professoressa Francesca Luciani Recchia, docente di

Paolo Paticchio

Paolo Paticchio

“Filosofie contemporanee e saperi di genere” all’Università degli Studi di Bari: si tratta dell’avvio di un percorso di collaborazione tra gli Atenei pugliesi sul tema della memoria del 900. Gli ultimi due appuntamenti sono in programma il 5 dicembre su “L’antisemitismo dall’antichità sino alla Shoah” (lezione del professor Giuseppe Patisso dell’Università del Salento) e il 6 dicembre su “Le origini della Shoah” (lezione del professor Attilio Pisanò dell’Università del Salento).

«Il ciclo di appuntamenti ha  il compito di offrire un’adeguata formazione storica ai futuri partecipanti al progetto “Treno della Memoria”», concludono gli organizzatori, «ma si presenta anche come un momento di approfondimento di essenziale importanza per tutta la comunità di studenti dell’Ateneo salentino».

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‘Io, Tango’ a Teatro Trastevere

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere ha il piacere di presentare il nuovo romanzo teatrale di Salvo Miraglia: “Io, Tango” dal 15 al 20 novembre.

“Io, Tango”, ovvero ciò che fa odore intenso di passione, d’amore, e tradimento: un ballo, una musica, un linguaggio.

 

“Questa è la storia romanzata di due tangueros, ma può essere e forse è la storia di altri due o due milioni di uomini e donne. La relazione d’amore diventa il pretesto lampante per tentare di decantare quel liquido invasivo che penetra da quell’abbraccio sino alle vene e che hanno chiamato, non si sa chi e quando: Tango. La storia, la nostra, inizia con Miguel che accenna qualche passo e subito dopo viene cacciato dal Salòn del Club Argentina, perché adesso il proprietario vuole la novità e ha saputo che molti locali in altri barrios di Buenos Aires hanno chiuso; sono arrivati il rock, la Rumba e altri balli.”

 

Il suo sogno è vivo e vuole farne uno spettacolo grandioso. I personaggi sono sospinti dalla locandina-io-tangomusica e poi avvolti dal fumo e dal buio; intrisi di sentimento. Quando tutto sembrerà perso, misteriosamente, accadrà qualcosa di meraviglioso.

 

“Io, Tango” all’inizio sembrerà la coniugazione della prima persona del verbo Toccare: in effetti così è, ma c’è e ci deve essere molto di più, perché siamo in Teatro e perché mi sono preso la briga di raccontare il Tango: ovvero ciò che fa odore intenso di passione, d’amore e tradimento e puzza di bordelli e attaccabrighe (per dirla alla Borges) e molto altro.

 

Io, Tango

15-20 novembre

Teatro Trastevere h 21.00, domenica h 17:30

contatti:

tel: 06.5814004

via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

 

Ufficio Stampa

Vania Lai

prom.trastevere@gmail.com

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Il giveaway degli autori emergenti- Sesta settimana

Parte una nuova iniziativa firmata dalla Blogger Eleonora Marsella: un giveaway a settimana!
Di cosa si tratta?

Semplice: il mio obiettivo è promuovere gli autori emergenti e spedirò una copia per ogni occasione ovvero ogni settimana!

La sesta settimana ospita il romanzo di Enrico Inferrera: VITE BISESTILI. 

Partecipare è semplice, basta seguire questi passi:

 

  1. Clicca Mi Piace sulla Pagina Facebook 

 

  1. Condividi l‘evento invitando almeno 10 persone

 

  1. Comunica la tua partecipazione sull’evento scrivendo PARTECIPO!

 

Qualora abbiate seguito tutti gli step, vi verrà affidato un numero.

Si comunicherà il numero estratto la settimana successiva e il lettore riceverà la sua copia autografata comodamente a casa, insieme ai gadget de Il blog di Eleonora Marsella.

 

Tutto chiaro? Vinci anche tu un libro di uno scrittore esordiente!

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‘Scrivere SERIALmente’- Scrittura e serie televisive

“Scrivere SERIALmente”, sei masterclass con gli autori di “Gomorra”, “Boris”, “1992”, “Romanzo criminale”, “In Treatment” e “Braccialetti rossi” per gli studenti dell’Università del Salento: è un’iniziativa del Cineclub Universitario del corso di laurea in Scienze della Comunicazione e di Apulia Film Commission, aperta anche al pubblico del Cineporto di Lecce. I sei incontri sono in programma dal 14 novembre al 19 dicembre 2016 e prevedono la proiezione del pilot di serie seguito dall’incontro con gli autori, con la partecipazione attiva del gruppo di studio del Cineclub Universitario e con la moderazione di un docente. Le masterclass cominceranno sempre alle ore 19 e avranno una durata di due ore; l’ingresso è libero e gratuito.

«Queste serie rappresentano l’autentico paradigma della fase complessa della serialità italiana», sottolinea il professor Luca Bandirali, curatore scientifico del progetto, «Si tratta di una fase caratterizzata sia da modelli produttivi Università del Salentoinnovativi per il sistema televisivo nazionale (si veda l’introduzione dello showrunner, ossia uno sceneggiatore che sovrintende all’intera gestazione della serie, dall’idea al prodotto finito), sia da modelli narrativi avanzati. Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione considera il Cineclub Universitario, sorto nel 2015, un laboratorio di idee e progetti capaci di rilanciare le più importanti questioni legate alla produzione audiovisiva del presente. Con il rinnovato supporto della Fondazione Apulia Film Commission, il Cineclub ha perciò allestito questo ciclo di masterclass per comprendere in profondità come funziona la punta più avanzata della produzione audiovisiva italiana. Hanno accettato il nostro invito Stefano Bises (“Gomorra”), Luca Vendruscolo (“Boris”),Leonardo Marini (“Braccialetti rossi”), Stefano Sardo e Alessandro Fabbri (“1992”), Leonardo Valenti (“Romanzo criminale”) e Nicola Lusuardi (“In Treatment”). Si tratta di un’opportunità molto rara e preziosa di apprendere dalla viva voce di professionisti del settore le teorie e le pratiche della realizzazione seriale. Per questa ragione, in piena sintonia con la filosofia del Cineclub Universitario UniSalento e la mission di Apulia Film Commission, le masterclass sono aperte al pubblico, nell’ottica di una sempre più marcata condivisione tra la produzione universitaria e la città».

«Scrivere SERIALmente è una riflessione sulla serialità italiana, fatta insieme da esperti del linguaggio dell’audiovisivo e da una film commission», dice Maurizio Sciarra, Presidente Apulia Film Commission, «Questo ci serve oggi per capire dove vogliono andare autori e produttori di quella che non è più possibile definire soltanto fiction. Dovrà essere necessariamente una riflessione sulle occasioni produttive create dai nuovi broadcaster che finalmente hanno rotto il duopolio TV, che tanti danni ha fatto all’intera filiera di cinema e TV».

«La serialità televisiva è ormai una delle principali voci della narrazione sociale. L’Università del Salento è da tempo al lavoro per analizzarne le forme e i contenuti, sia dal punto di vista sociologico sia da quello linguistico», sottolinea Stefano Cristante, delegato del Rettore alla Comunicazione istituzionale, «Negli ultimi anni vari docenti hanno collaborato per fare in modo che le ricerche sulle serie approdassero a primi risultati interdisciplinari, i cui effetti si sono trasferiti quanto più possibile nella didattica (per esempio nel corso di studi in Scienze della Comunicazione). Attraverso l’iniziativa di Scrivere SERIALmente si propone un salto di qualità, chiamando a discutere e ad argomentare alcuni dei principali talenti narrativi della serialità televisiva, scelta che non potrà che aumentare l’interesse e la curiosità degli studenti nei confronti di questa architettura dell’immaginario collettivo contemporaneo».

 

> Gli appuntamenti (Cineporto di Lecce, via Vecchia Frigole 36, ore 19):

 

  • 14 novembre: Stefano Bises per “Gomorra la serie”
  • 21 novembre: Luca Vendruscolo per “Boris”
  • 28 novembre: Leonardo Marini per “Braccialetti rossi”
  • 5 dicembre: Stefano Sardo e Alessandro Fabbri per “1992”
  • 12 dicembre: Leonardo Valenti per “Romanzo criminale”
  • 19 dicembre: Nicola Lusuardi per “In Treatment”

 

> I relatori

 

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Bibes

Stefano Bises. Headwriter e sceneggiatore di “Gomorra – la serie”. Ha firmato la sceneggiatura di quattro film e di undici serie tv di grande successo come “Distretto di Polizia”, “Medicina Generale”, “Squadra Antimafia 3”, “Il Capo dei Capi”. Attualmente lavora all’adattamento seriale dell’ultimo libro di Roberto Saviano “Zero Zero Zero”.

 

vendruscolo

Vendruscolo

 

Luca Vendruscolo. Creatore di “Boris” insieme a Mattia Torre e Giacomo Ciarrapico. Luca Vendruscolo è nato a Udine nel 1966. Ha esordito come sceneggiatore nel ‘94 collaborando al film “Per tutto il tempo che ci resta” di Vincenzo Terracciano. Nel ‘96 vince il premio Solinas con “Piovono mucche”. Collabora come autore a “Piccole anime”, film di Giacomo Ciarrapico e lavora come sceneggiatore in diverse fiction tv (“La squadra” e altre). Nel 2001 firma la regia di “Piovono mucche”. Dal 2005 al 2010 scrive con G.Ciarrapico e Mattia Torre prima la sit-com “Buttafuori” (Rai Tre) e poi le tre stagioni della serie “Boris” per Fox Italia, firmando la regia della prima stagione e co-dirigendo le altre. Per il cinema, sempre con Ciarrapico e Torre, realizza nel 2010 “Boris – il film” e nel 2014 “Ogni maledetto Natale”. Attualmente lavora alla ideazione e realizzazione di serie televisive per Rai e Sky Italia.

 

Leonardo Marini. Sceneggiatore di “Braccialetti rossi” e “Il commissario Montalbano”. Leonardo Marini, nasce a Firenze nel dicembre del ‘73. Attualmente vive a Roma e lavora come scrittore e sceneggiatore. Ha già pubblicato due romanzi: Canto le donne e i cavalieri (Manni Editore, 2005); L’appuntamento (inEdition, 2008).

 

Sardo

Sardo

Stefano Sardo. Nasce a Bra nel 1972, vive a Roma, scrive per cinema e televisione. Con Alessandro Fabbri e Ludovica Rampoldi, con cui ha creato “1992”, ha firmato anche le tre stagioni dell’adattamento italiano di “In treatment” e, per il cinema, “La Doppia Ora” (di Giuseppe Capotondi, 2009) e “Il Ragazzo Invisibile” I e II (di Gabriele Salvatores, 2015). Ha inoltre firmato i copioni di film (“Tatanka”, “Workers”, “Monolith”) e altre serie tv. Nel 2013 ha diretto il documentario “Slow Food Story”, per Indigo Film, presentato al Festival di Berlino e a Telluride. Sta attualmente lavorando a “1993” (il sequel di “1992”) prodotto da Wildside e Sky Italia.

 

 

Fabbri

Fabbri

Alessandro Fabbri. È creatore, con Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, della serie tv “1992”.  Alessandro Fabbri, nato a Ravenna nel 1978, vive a Roma. È scrittore e sceneggiatore per cinema e tv. Vincitore del Premio Campiello Giovani 1996, ha pubblicato i romanzi “Mosche a Hollywood” (minimum fax, 2000), tradotto in Russia, “Quell’Estate di Sangue e di Luna” (scritto con Eraldo Baldini, Einaudi Stile Libero, 2008), “Il Re dell’Ultima Spiaggia” (Bompiani, 2010) e “Il Ragazzo Invisibile” (scritto con Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, Salani 2014). Come sceneggiatore ha firmato i film “Hollywood Flies”, tratto dal suo primo romanzo, “La Doppia Ora”, in concorso al 66° Festival di Venezia, “Il Ragazzo Invisibile” 1 e 2, diretti da Gabriele Salvatores, e l’adattamento italiano della serie “In Treatment”.

 

leonardovalenti

Valenti

Leonardo Valenti. Sceneggiatore di “Romanzo criminale”. Sceneggiatore per il cinema e la TV (Romanzo Criminale la serie, Il Mostro di Firenze, RIS delitti imperfetti, A.C.A.B.), ha scritto i fumetti: Il Massacro del Circeo, La Banda della Magliana (Beccogiallo), Sala d’attesa (Edizioni BD).

 

Nicola Lusuardi. Story editor della versione italiana di “In Treatment” con Sergio Castellitto. Dal 1998 lavora come sceneggiatore e story editor per il cinema e la televisione lusuardiin Italia (Rai, Mediaset, Sky) e all’estero (Gaumont, Atlantique); dal 2013 svolge parallelamente attività di consulente per scouting e sviluppo delle produzioni originali Sky Italia. Alterna il lavoro di sceneggiatore, story editor e supervisore editoriale con attività di ricerca e insegnamento sulla drammaturgia seriale (Centro Sperimentale di Roma, Scuola Holden di Torino). Svolge programmi formativi per conto di broadcaster internazionali (Canal Plus, HBO Europe). E’ stato script consultant e tutor per lo sviluppo di progetti originali a Torino Film Lab-Interchange e Biennale College, oggi svolge attività di selezione, programmazione e insegnamento presso Serial Eyes primo programma europeo per la formazione di showrunner (DFFB di Berlino assieme a London Film School). Ha ideato e dirige assieme Stefano Sardo il FictionLab (Torino Film Lab e Film Commission Torino-Piemonte) e il più recente SeriesLab (Torino Film Lab e Series Mania Parigi).

Sempre assieme a Stefano Sardo e Ines Vasjlievic ha fondato la società di produzione Nightswim. Nel 2010 ha pubblicato “La rivoluzione seriale”, edito da Dino Audino Editore.

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The importance of input in second language speech acquisition

Il 14, 15 e 21 novembre 2016 sono in programma all’Università del Salento tre seminari sul tema “The importance of input in second language speech acquisition” (“L’importanza dello stimolo nell’acquisizione della seconda lingua”), organizzati nell’ambito delle attività del CRIL – Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio. I seminari del 14 e 15 novembre saranno a cura della dottoressa Bianca Sisinni, ricercatrice in Linguistica Generale, mentre il 21 novembre (aula SP4, ore 16, edificio Sperimentale Tabacchi, viale Calasso, Lecce) sarà ospite dell’Ateneo salentino James Emil Flege, Professore Emerito in “Speech & Hearing Sciences” all’Università dell’Alabama (Birmingham).

 

> Il contesto di ricerca

 

Spiegano i ricercatori UniSalento: «Un bambino con funzioni sensoriali, cognitive e motorie normali sviluppa la capacità di percepire e produrre i suoni della lingua nativa (L1) in tempi brevi e in modo naturale, senza nessuna istruzione esplicita. L’abilità a Università del Salentopercepire i suoni linguistici sembra essere molto precoce e comincia nell’utero quando il feto, dopo il quarto mese di gestazione, inizia a sintonizzarsi su una varietà di stimoli acustici provenienti dall’ambiente esterno. Prima dei 6-8 mesi di età, infatti, i neonati sono in grado di discriminare tutti i contrasti foneticamente rilevanti in qualsiasi lingua: a partire dai 12 mesi di età la loro sensibilità discriminativa è attratta dai fonemi nativi, mentre la sensibilità percettiva per i suoni non nativi si riduce gradualmente. Una volta che le categorie fonologiche della L1 sono state memorizzate, inizia a svilupparsi la capacità di produrle. Questa sintonizzazione precoce suoi suoni della lingua madre è alla base delle difficoltà che incontriamo nell’acquisizione di una seconda lingua (L2) da adulti. Ciò non vuol dire che si perdono le capacità di discriminare e produrre i suoni non nativi, ma che con il passare del tempo la riattivazione delle capacità originarie richiede un addestramento mirato che in genere viene sottovalutato. Infatti, negli ultimi trent’anni, gli studi cross-linguistici sui processi di percezione e produzione della L2 in soggetti adulti hanno evidenziato che i progressi e il successo finale possono dipendere da numerose variabili. Quando gli apprendenti sono immersi nel contesto naturale della L2 – Second Language Acquisition (SLA) – la variabile età insieme all’uso della L1 e alla quantità degli stimoli L2 sono i primi a influire sui processi di percezione e produzione. Quando però gli apprendenti sono immersi in un contesto in cui si parla la loro lingua materna – Foreign Language Acquisition (FLA) – e ricevono una esposizione ridotta alla L2, in un contesto scolastico, con poca e non sistematica esperienza conversazionale con parlanti della L2, l’apprendimento fonetico-fonologico della L2 può diventare un compito quasi impossibile: la percezione/produzione dei suoni della L2 in questi soggetti può standardizzarsi a livello di quella di parlanti naïve e non progredire».

 

> Le attività del CRIL

Il gruppo di ricerca diretto dal professor Mirko Grimaldi all’interno del Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio CRIL è stato il primo a dimostrare, con metodiche che permettono di monitorare l’attività del cervello degli apprendenti in tempo reale, che lo studio prolungato in contesto scolastico di una L2 non produce nessun miglioramento nelle capacità di discriminazione dei suoni non nativi (con uno studio pubblicato nel 2014 linguaggiosu “Frontiers in Human Neurosciences”: http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fnhum.2014.00279/full#). Questi risultati sono stati confermati un anno dopo da uno studio di un gruppo di ricerca svizzero, che ha utilizzato le stesse tecniche neurocognitive studiando 38 bambini delle scuole elementari di un cantone svizzero-tedesco durante un anno di studio dell’inglese L2 sulla base di metodologie didattiche tradizionali (pubblicato su “Neuropsychologia”: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0028393215300105). Ancora più di recente, ricercatori del MIT hanno ottenuto gli stessi risultati per apprendenti inglesi del Giapponese anche dopo 4 semestri di studio universitario (lavoro pubblicato su “Brain Research”: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0006899316306977).

La dottoressa Bianca Sisinni, ricercatrice in Linguistica Generale, è vincitrice di un bando della Regione Puglia “Future in Research”, grazie al quale potrà monitorare gruppi di apprendenti della L2 sottoposti a training mirati allo sviluppo di capacità di percezione e produzione della L2 inglese, con l’obiettivo di sviluppare nuove metodologie didattiche.

 

> I seminari

«I seminari organizzati», spiegano Sisinni e Grimaldi, «vogliono proporre un momento di riflessione sull’importanza della qualità degli stimoli L2 e degli stimoli necessari per sviluppare nuove capacità fonetico-fonologiche in parlanti adulti. Il professor Flege è stato uno dei pionieri dell’argomento, sul quale ha pubblicato innumerevoli contributi su prestigiose riviste scientifiche internazionali. Inoltre ha il merito di aver ideato e sviluppato uno dei modelli teorici principali (“Speech Learning Model”), citato costantemente nella letteratura internazionale. Attraverso questa iniziativa si intende offrire un contributo rilevante per l’approfondimento delle conoscenze relative ai processi di acquisizione e apprendimento di una seconda lingua, soprattutto in parlanti adulti, quali sono gli studenti universitari dei corsi di laurea in Lingue del nostro Ateneo».

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‘COMUNICA BENE’ a Lecce

Su iniziativa del Dipartimento di Beni Culturali e del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento si svolgerà venerdì 11 novembre 2016, dalle ore 9.30 nel Padiglione Chirico del Monastero degli Olivetani (viale San Nicola, Lecce), la giornata di studi “Comunica Bene. Giornata sulla Comunicazione dei Beni Culturali”.

«Il patrimonio culturale in Italia è da tempo, sia nei programmi della politica che nelle formule giornalistiche, indicato come un bene che non solo può, ma deve produrre profitto. In questo senso, da molte parti si vorrebbe aggiornare implicitamente l’articolo 9 della Costituzione, secondo il quale la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, aggiungendo alla tutela lo sfruttamento del bene culturale come risorsa economica. Questo approccio», spiegano gli organizzatori, «ha prodotto numerose iniziative di promozione spesso molto carenti dal punto di vista della comunicazione: questa difficoltà nasce forse da un’errata comprensione dello statuto ontologico, storico, filosofico, sociologico del bene stesso. Questa giornata vuole fare il punto sulla definizione di possibili strategie per una corretta comunicazione pubblica in merito al patrimonio culturale, in una prospettiva di confronto multidisciplinare».

La sessione mattutina (dalle ore 9.30 alle ore 12.30), presieduta dal professor Salvatore De universita-del-salentoMasi, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori da parte del Prorettore vicario Domenico Fazio e del Direttore del Dipartimento Beni Culturali Gianluca Tagliamonte, vedrà le relazioni dei docenti:Daniela Castaldo (“I beni musicali come Beni Culturali”), Sarah Siciliano (“Il bene culturale da risorsa a prodotto”), Paolo Gull (“Comunicare sì, ma… Il caso dei beni archeologici”), Pamela Palmi (“Industrie culturali e creative: il circuito teatrale”), Gianfranco Salvatore (“L’incomunicabilità del Bene”).

La sessione pomeridiana (dalle ore 15.30 alle ore 18), presieduta dalla professoressa Letizia Gaeta, vedrà le relazioni dei docenti: Guglielmo Forges Davanzati (“La valorizzazione dei beni culturali e la crescita economica del Mezzogiorno”), Stefano Cristante (“Tecniche di comunicazione per i beni culturali”), Fabio Ciracì (“Filosofia del bene culturale 2.0”), Massimo Guastella (“Comunicare l’arte contemporanea”), Luca Bandirali(“Cinema e opera d’arte: ma i film sognano fidanzate automatiche?”).

 

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Con testo a fronte. Poeti e testi a confronto

“CON TESTO A FRONTE. POETI E TESTI A CONFRONTO”, AL VIA OGGI 10 NOVEMBRE UN CICLO DI SEMINARI A CURA DEL CENTRO DI RICERCA “PENS – POESIA CONTEMPORANEA E NUOVE SCRITTURE”

 

Al via OGGI 10 novembre 2016 il ciclo di seminari “Con testo a fronte. Poeti e testi a confronto”, organizzati dal Centro di ricerca “PENS – Poesia Contemporanea e Nuove Scritture” dell’Università del Salento: appuntamento nell’aula SP2 dell’Edificio Sperimentale Tabacchi (viale Calasso, Lecce) con una conferenza del professor Paolo Zublena dell’Università di Milano-Bicocca sul tema “Apollinaire tradotto da Caproni e Sereni: Le voyageur”.

Università del SalentoIl ciclo prevede per quest’anno accademico quattro incontri tenuti da docenti dell’Università del Salento e di altre Università, italiane e straniere, sulla pratica della traduzione e sui poeti che traducono i poeti: Giorgio Caproni, Vittorio Sereni, Guillaume Apollinaire, Vittorio Bodini, Eugenio Montale. Gli altri incontri sono in programma i prossimi 1 e 15 dicembre 2016 e 13 gennaio 2017 (programma completo in allegato).

Il Centro di ricerca PENS – Poesia Contemporanea e Nuove Scritture, recentemente istituito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento e coordinato dal professor Antonio Lucio Giannone, nasce dalla comune esigenza di studenti, studiosi e docenti di approfondire i momenti salienti della letteratura italiana dal primo Novecento fino alle più recenti espressioni di scrittura creativa.

zublena_seminario10nov«Il Centro si propone come punto d’incontro e di scambio di idee», spiega Giannone, «promuovendo iniziative sul territorio e attività partecipative come laboratori, lezioni, seminari, workshop, eventi, letture. Si pone inoltre l’obiettivo di rendere disponibili strumenti di studio e informazioni grazie allo sviluppo di relazioni nazionali e internazionali, al fine di fornire competenze aggiuntive riguardanti la letteratura contemporanea e la scrittura creativa. Il Centro promuove la divulgazione e la riflessione critica sulla produzione in versi e in prosa dal primo Novecento a oggi mediante l’organizzazione di attività di studio e di ricerca. Nell’ottica di uncontestoafronte_programmaa formazione compiuta e alla luce del multiforme scenario artistico attuale, si favorisce anche l’analisi interdisciplinare del rapporto tra il linguaggio letterario contemporaneo e altre arti come il teatro, la musica, il cinema e le arti visive».

 

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“Giorgio Bassani e il cinema. Scritture, voci, polemiche, documenti”

universita-del-salentoSono quattro gli appuntamenti leccesi in programma nei prossimi giorni nell’ambito della rassegna “Giorgio Bassani e il cinema. Scritture, voci, polemiche, documenti”, organizzato dal Centro Studi Ricerche e Formazione di Apulia Film Commission: si tratta di incontri che vedono la partecipazione di docenti e studenti dell’Università del Salento. La rassegna è organizzata sotto il patrocinio del Comitato nazionale per il Centenario di Giorgio Bassani, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimenti Disum e Lelia, il  Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo UniSalento, il Circolo del Cinema “Dino Risi” – Trani e Lecce Festival della Letteratura.

Il programma:

Giovedì 10 novembre, ore 15.30 Cineporto introduce Luca Bandirali (docente di Cinema, Fotografia, Televisione, Università del Salento)

La rabbia di Pasolini, ipotesi di ricostruzione della versione originale realizzata da Giuseppe Bertolucci (1963-2008), Pier Paolo Pasolini, con voci recitanti di Giorgio Bassani e Renato Guttuso

 

Giovedì 17 novembre, ore 15.30 Cineporto introduce Giandomenico Vaccari

Il giardino dei Finzi Contini (1970) di Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani

 

Venerdì 18 novembre, ore 19, Libreria Liberrima

Il giardino dei Finzi Contini: dalle pagine del romanzo al grande schermo

conversazione con Luca Bandirali e Elisabetta Liguori (scrittrice)

 

Giovedì 24 novembre, ore 15.30, Cineporto introduce Valter Puccetti (docente di Letteratura Italiana, Università del Salento)

Il ventaglino, di Mario Soldati (episodio di Questa è la vita, 1954, da Luigi Pirandello), sceneggiatura di Giorgio Bassani; La lunga notte del ’43, di Florestano Vancini (1960), tratto dal racconto Una notte del ’43 di Giorgio Bassani.

 

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Delizie d’autore

Oggi 8 novembre alle ore 18, nell’aula “Ferrari” di Palazzo Codacci-Pisanelli, è in 0001programma il primo appuntamento del cineforum “Delizie d’autore – cinema e cibo tra Oriente e Occidente”, organizzato nell’ambito delle attività del corso di laurea in Scienza e Tecnica della Mediazione Linguistica. Per l’occasione sarà proiettato “Fuera de Carta (Fuori menu)”, di Nacho G. Velilla (2008).

L’autore di oggi è Nacho Garcia Velilla, è un registra , sceneggiatore e produttore spagnolo e lavora nel mondo della televisione e del cinema dal 1997.

Con una formazione nel settore audiovisivo, Velilla ha diretto, sceneggiato e prodotto alcune delle serie di maggior successo di pubblico in Spagna, come 7 la vita , il suo spin-off Aida e Medico in Famiglia.

 

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Cinema e Filosofia- Proiezioni e dibattiti a Lecce

Indagare il rapporto tra cinema e filosofia comprendendo il modo in cui le immagini aiutano a comunicare. Torna a partire da oggi 7 novembre 2016 il ciclo di incontri “Cinema e Filosofia”, promosso dal Laboratorio di Etica delle Immagini del corso di laurea in Filosofia dell’Università del Salento guidato dal professor Giovanni Scarafile: un appuntamento che si rinnova in varie forme fin dal 2004, quando rappresentò una delle prime iniziative di riflessione sulla filosofia del cinema in Italia. «Ogni anno proponiamo un percorso di riflessione sulle specificità di significazione del cinema», spiega il ricercatore di Filosofia morale, «a partire da alcune domande fondamentali: in che modo le immagini ci aiutano a comunicare? Ciò che le immagini rappresentano ha valore di oggettività? Come si guarda un’immagine?». Università del Salento

In cinque appuntamenti ci si propone di indagare «l’inscindibile connubio tra dimensione cognitiva e dimensione etica», anche con l’intervento di rappresentanti del mondo delle professioni con i quali gli studenti potranno dialogare.

 

 

Il calendario degli appuntamenti

 

7 novembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

Liberi di/Liberi da: autonomia, identità e istituzione

Con proiezione di “Il resto di niente” di Antonietta De Lillo (2004) e l’intervento di Paola Mauro, Vice Prefetto della Città di Lecce

 

14 novembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

La difesa delle proprie idee: se la giustizia disconosce i diritti

Con proiezione di “Il processo di Giovanna d’Arco (Le Procès de Jeanne d’Arc)” di Robert Bresson (Francia 1963) e l’intervento di Dario Lisi e Fulvio Melissano, avvocati del Foro di Lecce

21 novembre 2016, ore 15, edificio IBIL, Campus Ecotekne (in collaborazione con Project Management Institute)

Quando le parole non bastano: comunicazione e conflitto

Con proiezione di “La Banda (Bikur Ha-Tizmoret)” di Eran Kolirin (Israele, Francia 2007) e l’intervento di Antonio Caforio, Business Process Engineer

 

28 novembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

Rappresentazione e realtà. Il ruolo del giornalista.

Con proiezione di “Quarto potere (Citizen Kane)” di Orson Welles (Usa 1941) e l’intervento di Teo Pepe, giornalista “Nuovo Quotidiano di Puglia”

 

5 dicembre 2016, ore 15, auletta SIBA – Studium 2000

La ricerca di sé tra frammentazione e idealismo

Con proiezione di “Oh Boy. Un caffè a Berlino (Oh Boy)” di Jan Ole Gerster (Germania 2012) e l’intervento di Riccardo dell’Atti ed Elisabetta Miglietta, capi scout

 Il film del primo appuntamento

“Il resto di niente”, film vincitore del premio David di Donatello, basato sull’omonimo romanzo di Enzo Striano, è dedicato alla figura di una donna controcorrente, Eleonora Pimentel de Fonseca, portoghese, che alla metà del 1700 si trasferisce a Napoli. In questo nuovo contesto, gradualmente la giovane Eleonora prenderà coscienza dei mali della monarchia e, come reazione, inizierà a scrivere e a frequentare circoli letterari dove erano diffuse le teorie liberiste francesi contrarie alla monarchia. La possibilità che una donna possa scrivere crea il più grande sconcerto nella mentalità dell’epoca. A questo si aggiungono le scelte assunte con determinazione dalla donna: Eleonora, infatti, riuscirà a ottenere una separazione dal marito, il volgare Conte de Solis, a dirigere il giornale della rivoluzione napoletana e a impegnarsi nel tentativo di aumentare la coscienza civile del popolo napoletano. Per la forza delle sue idee e per la sua determinazione, in seguito alla restaurazione, Eleonora sarà incarcerata, processata e condannata a morte. Pur nella differenza dei periodi, colpisce l’attualità delle scelte di questa giovane donna, pronta a sfidare le consunte convenzioni per affermare il suo ideale di libertà. Prima di morire, Eleonora dichiarerà che a lei non resta che «il resto di niente». Tuttavia, è proprio quella dimensione così evanescente a consegnare a noi il valore altissimo di una testimonianza ineguagliabile.

 

Giovanni Scarafile è ricercatore di filosofia morale e professore aggregato di Etica della comunicazione. È autore del volume “Etica delle immagini” (Morcelliana). Per il suo impegno nel campo della filosofia del cinema ha recentemente ricevuto un riconoscimento internazionale da parte della FISP (Fédération International des Sociétés de Philosophique), che lo ha invitato a coordinare e presiedere la sessione “Philosophy and Cinema” nel Congresso Mondiale di Filosofia che si svolgerà a Pechino nel 2018.

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