“SESSOLOSÈ – mia madre non lo deve sapere” a Teatro Trastevere

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO TRASTEVERE

presenta

“SESSOLOSÈ – mia madre non lo deve sapere”

dal 13 al 18 dicembre 2016

locandina-sessolosedi Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca

Con

Maria Antonia Fama, Sebastiano Colla,

Alessandro Di Somma, Ermenegildo Marciante

Regia Velia Viti

Dopo i successi dell’ultima stagione con “Non ti fissare. Tu chiamale se vuoi ossessioni” e “InFolle”, la Compagnia Come Risolvere in 2 riporta in scena “Sessolosè – Mia madre non lo deve sapere”, terzo capitolo della trilogia delle relazioni, dopo “Appese a un filo” e “Cuori Monolocali”.

Non si fa altro che parlare di sesso, e lo si vede esibito comunque e dovunque. Sessolosè indaga l’argomento, spogliandolo di tabù e foto-1-1ipocrisie a colpi di comicità: il sesso con se stessi, il difficile equilibrio tra sesso e routine nella coppia, le frontiere della trasgressione. Dalla masturbazione maschile e femminile al sesso di coppia, tra incontri al buio e voglia di maternità, fino al sesso di gruppo: tutto con l’aiuto di un singolare sessuologo, che guiderà il pubblico alla ricerca della libido cosmica. O forse più semplicemente dell’amore per se stessi. Sessolosè, primo debutto nel 2014, chiude il progetto teatrale Come risolvere in due problemi che da soli non avreste che porta in scena, in maniera esilarante e profonda al tempo stesso, il rapporto di coppia al giorno d’oggi.

IL LANCIO DEL FRUSTINO DA CAMERA: Ogni sera alla fine dello spettacolo un fortunato spettatore se ne aggiudicherà uno!

Sessolosè Regia Velia Viti foto-2

Teatro Trastevere Dal 13 al 18 dicembre 2016

Teatro Trastevere

h 21.00, domenica h 17:30

contatti: 06-5814004

via Jacopa de’Settesoli 3 00153 Roma

 

Ufficio Stampa Teatro Trastevere

Vania Lai 3388940447 prom.trastevere@gmail.com

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ANIDRIDE CARBONICA ALLO STATO SOLIDO SULLA COMETA 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

FIRMATA UNISALENTO L’OTTICA DELLO SPETTROMETRO “VIRTIS” SULLA SONDA “ROSETTA”

C’è anidride carbonica allo stato solido sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. L’ha osservata per la prima volta lo strumento VIRTIS presente sulla sonda ROSETTA, protagonista dell’omonima missione dell’Agenzia Spaziale Europea: uno spettrometro che porta anche la firma di ricercatori dell’Università del Salento. La complessa strumentazione ottica di VIRTIS è stata infatti progettata, costruita e verificata negli studi e nei laboratori del Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi”.

              «Le comete sono reperti fossili della nebulosa che ha dato origine al Sole e a tutti i pianeti del nostro Sistema Solare, evolutesi molto meno di altri corpi celesti, come per esempio i pianeti. Lo studio delle loro caratteristiche chimico-fisiche», spiega il professor Sergio Fonti, «ci permette di ottenere informazioni su come fosse composta questa nebulosa. Finora le informazioni sulle comete provenivano principalmente dall’analisi della loro luce, la cui composizione identifica gli elementi che la producono, così come un’impronta digitale identifica la persona. Le comete, come i pianeti, riflettono la luce solare ma, siccome sono avvolte da una fitta nube di polvere e gas (la chioma e la coda), da Terra riusciamo solo a osservare la luce riflessa da questa nube. Per la prima volta nella storia dell’umanità la sonda spaziale ROSETTA è entrata in orbita attorno a una cometa (identificata appunto con il nome di 67P/Churyumov-Gerasimenko), accompagnandola nel suo viaggio attorno al Sole per più di due anni. In questo modo ha potuto osservare in grande dettaglio il nucleo della cometa stessa, cioè la massa solida al centro della chioma. L’osservazione di anidride carbonica allo stato solido su questa parte della cometa ha permesso di confermare un modello formulato sulla base delle osservazioni precedenti, e di fare un importante passo verso la comprensione dell’origine ed evoluzione del nostro Sistema Solare. I risultati della scoperta sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science. In questo contesto, VIRTIS ha contribuito in maniera straordinaria alla comprensione delle proprietà chimico-fisiche del nucleo della cometa: un importante risultato ottenuto grazie al coordinamento e alla collaborazione di un gruppo di ricerca internazionale, guidato da scienziati italiani, che ha progettato, costruito, caratterizzato e lanciato nello spazio lo strumento, e che poi ne ha analizzato i dati trasmessi sulla terra».

Fin dall’inizio del progetto, nel 1994, i professori Armando Blanco, Sergio Fonti e Vincenzo Orofino, membri dell’allora Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Lecce, hanno partecipato attivamente alle varie fasi della missione spaziale. Il compito del gruppo di Lecce consisteva, in particolare, nella progettazione dell’ottica dello strumento VIRTIS e della sua integrazione con le altre parti dello strumento. Il ricercatori leccesi si sono occupati di controllare, caratterizzare e ottimizzare gli elementi ottici cruciali per il corretto unisalento_labastrofisicafunzionamento di VIRTIS, usando la sofisticata strumentazione presente nel Laboratorio di Astrofisica. In questo lavoro sono stati spesso affiancati da giovani laureandi, dottorandi e assegnisti, che, nella maggior parte dei casi, hanno poi trovato lavoro in strutture di ricerca in Italia e all’estero. Negli ultimi tempi lo stesso gruppo, integrato dall’assegnista Francesca Mancarella e dalla dottoranda Giulia Alemanno, si è occupato dell’analisi e dell’interpretazione dei dati trasmessi a terra da VIRTIS, utilizzando anche per questo scopo la strumentazione del Laboratorio di Astrofisica.

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Arte, Cultura e Beneficenza unite in un solo obiettivo

Giovedì 15 dicembre alle ore 20.00 avrà luogo la cena di beneficenza in soccorso delle popolazioni del Centro Italia colpite dai recenti distruttivi sismi, fortemente voluta dalla presidentessa del Club Lions Brera e dalla scrittrice Marta Lock che donerà le copie di Pensieri per l’Arte, una raccolta in cui ha associato 150 dei suoi noti aforismi ad altrettanti quadri di pittori contemporanei. Lo scopo annuale del mandato della presidentessa Simona Amore è quello di promuovere l’arte in tutte le sue forme, Marta Lock è stata insignita di un Premio alla Cultura nel 2015 proprio per il suo impegno nella diffusione dell’arte e della cultura, premio ricevuto anche grazie alla pubblicazione protagonista della cena di beneficenza.

 

Durante la serata gli ospiti saranno intrattenuti dagli interventi di musica classica di Alida Altemburg.

 

Il costo della cena sarà di 55 euro comprendenti la copia del libro Pensieri per l’Arte, che i commensali troveranno al loro tavolo direttamente la sera dell’evento, il cui costo di 10 euro sarà interamente devoluto in beneficenza, così come l’incasso degli articoli battuti all’asta. Lo scopo è quello di riuscire a raccogliere più fondi possibili per sostenere la ricostruzione di zone completamente distrutte da un terremoto devastante, che ha tolto case, scuole, tutto, a migliaia di persone.

 

cena beneficenza La location che accoglierà l’iniziativa benefica sarà il ristorante Acqua Pazza, di via San Michele del Carso 3, che offrirà ai commensali una prelibata cena a base di pesce.

 

L’accesso all’evento è solo su prenotazione e con pagamento anticipato sul conto corrente intestato Lions Club Milano Brera IBAN    IT13K0335901600100000129080      Banca Prossima – causale: Cena di beneficenza Lions-Marta Lock 15/12/2016

 

Chiunque si trovi lontano ma vuole comunque contribuire può acquistare il libro al costo di 15 euro compresa spedizione: di questi 15 euro 10 saranno devoluti e 5 copriranno le spese di spedizione e imballo. Chiunque contribuirà sarà ufficialmente ringraziato sulla pagina Facebook dell’evento e al termine della raccolta fondi che coinciderà con la cena del 15 dicembre, sarà informato sul totale che verrà raccolto e devoluto e a quale Ente verrà fatta la donazione.

 

Per acquistare le copie si dovrà contattare la scrittrice Marta Lock all’indirizzo martalock@email.it o per messaggio privato in Facebook.

 

MARTA LOCK

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Marta Lock

Marta Lock è nata a Terni il 30 dicembre 1970 ma vive e lavora a Milano dal 2001. Ha una sua rubrica personale, L’Attimo Fuggente sul sito www.martalock.net  sul quale scrive anche i suoi aforismi quotidiani che ha chiamato Pensieri della sera, finalisti per due anni al Concorso nazionale di filosofia di Anpf Confilosofare. Notte Tunisina è il suo romanzo d’esordio nel 2011, mentre Quell’anno a Cuba, il suo secondo lavoro, pubblicato nel luglio 2012. Ritrovarsi a Parigi, la sua terza opera, ha ricevuto tre riconoscimenti nel corso del 2014: il Premio della Critica a Casoria (NA), il Primo Premio a Ponsacco (PI) e il Premio Giuria Giovani a Mesagne. Nell’agosto del 2016 viene selezionato dal comitato del Roma Film Corto per essere sceneggiato e adattato come cortometraggio dai concorrenti al festival che si svolgerà nel mese di dicembre 2016.

Miami Diaries, il suo quarto romanzo uscito a marzo 2014, nello stesso anno viene insignito di due premi: Premio del Presidente a Caserta e Premio della critica a Rovigo. Dal novembre 2014 inizia a curare la sezione Mostre d’Arte e la rubrica da lei ideata, Tavolozze Emergenti, per Alpi Fashion Magazine, di cui nel marzo del 2016 diviene Direttore Editoriale. Dal mese di dicembre 2014 le viene conferita la carica di Referente Regionale Ipermedia-Club degli Editoriali, l’Associazione nazionale di categoria dei professionisti della scrittura.

Nel libro Pensieri per l’Arte 150 opere di altrettanti pittori contemporanei sono associati ai suoi aforismi. Nel mese di giugno 2015 le viene conferito il Premio alla Cultura a Galatone Arte 2015, per il suo ruolo di interesse, impegno e promozione dell’arte in tutte le sue forme. A settembre 2015 esce il suo ultimo romanzo. La sabbia del Messico. Ricomincia da te è il suo primo saggio.

 

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#IoconoscoEleonora

Di tanto in tanto mi piace parlare delle idee giovanili e fresche che ci sono in giro.

Proprio qualche giorno fa ho ricevuto un piccolo pacchetto che contiene un graaaande oggetto: LA LAMPADA DE IL BLOG DI ELEONORA MARSELLA!

Di cosa si tratta?

Si tratta di…. una lampada 3D che, personalizzabile, può assumere  sei varianti diverse di colore e può tenervi compagnia anche durante il lavoro o durante il cuore della notte.

Il giovane ragazzo Simone che le realizza fa parte da oggi delle mie collaborazioni e proprio perché ritengo sia un’idea interessante la proposta è questa:

Tutti gli autori, lettori, curiosi che volessero avere una lampada personalizzata usando il codice #IoconoscoEleonora potranno ottenere 5 euro di sconto sul prezzo dell’oggetto.

 

 

In questa galleria potete vedere la mia bellissima lampada…..

Se volete la lampada del vostro protagonista, del vostro libro, del vostro cantante o qualsiasi cosa personalizzabile contattando me potrete avere 5 euro di sconto. 🙂 #IoconoscoEleonora

ioconoscoeleonora

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39 a Teatro Trastevere

39-locL’ASSOCIAZIONE CULTURALE

TEATRO TRASTEVERE

presenta:

Dall’1 al 4 dicembre “39” di Shara Guandalini- Supervisione ai Testi Pascal La Delfa

 Regia di Giuseppe Sorgi

CAST

Shara Guandalini Micol Pavoncello Sandro Stefanini

Veronica Milaneschi Simona Zilli

 

“39 è un numero bellissimo.

E’ dispari,e a me piacciono di più i numeri dispari…

39-1Perché il 40 è pieno, è tondo, è completo…mentre 38 è pari e non va bene, è un po’ triste come numero…”

 

Così parla 39.

39 è una ragazza come tante, di cui non conosciamo neanche il nome, che si ammala di Anoressia al liceo, e non ne esce più.

L’Anoressia Nervosa, secondo la definizione medica:

 

“…è il disturbo mentale che comporta un vero e proprio terrore di acquistare peso o diventare grasso, creando in tal modo un’immagine di sé e del proprio corpo distorta”.

 

Ma per 39 è molto di più: c’è in lei la volontà di sparire, di dissolversi, di non essere qui tra noi.

39-2L’Anoressia si insinua in lei, le condiziona la vita, la allontana dal mondo reale e poi se la prende. Finalmente.

Attorno lei, in quello che è il giorno del suo funerale, troviamo le donne che le sono state accanto: sua madre Anna, che la amata a suo modo, ma di lei ha compreso poco. Marina, la sua amica di sempre, troppo distante da lei per conoscerla fino in fondo. Marta, colei con cui ha condiviso, troppo vigliacca per arrivare fino in fondo.

 

E poi c’è Marcellino, il Sacrestano, ovvero l’ignoranza, il luogo comune, e la tenerezza della gente che non sa. Che non capisce. Che finge di non sapere. Che ancora considera l’Anoressia “il voler dimagrire”.

 

E poi c’è 39.

Distante. Da un’altra parte. Lontana da tutto e tutti. Forse più serena.

 

Niente altro da dire: ospiti al Teatro Trastevere per soli 4 giorni, i protagonisti di “39” vi attraverseranno tanto da non dimenticarne traccia alcuna.

 

 

Teatro Trastevere

h 21.00, domenica h 17:30

contatti: 06-5814004

via Jacopa de’Settesoli 3 00153 Roma

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Non di soli libri 2016

L’INCONTRO “MARE DI MEZZO. VIAGGIO NELLA POESIA MEDITERRANEA CONTEMPORANEA… E NON SOLO”

 

“Mare di mezzo. Viaggio nella poesia mediterranea contemporanea… e non solo. La ricerca dell’armonia tra le voci del Mediterraneo” è la nuova proposta della rassegna “2016 non di soli libri”, promossa dalle Biblioteche dell’Università del Salento: appuntamento lunedì 28 novembre 2016, alle ore 10, nella Biblioteca Dipartimentale Aggregata di Scienze dell’Economia – Sezione Settore Economico (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce).

L’articolato evento vedrà un concerto-recital incentrato sulle poesie di autori di vari Paesi del bacino del Mediterraneo, scelte e interpretate dallo scrittore Simone Giorgino, e le rispettive tradizioni musicali, tradotte dai suoni dell’organetto e della voce del musicista Claudio Prima.

Università del SalentoMentre il Mediterraneo come luogo epico sarà trattato nel contributo di Andrea Musio, assegnista di ricerca all’Università di Foggia, “Attraverso il mare fra ‘Non-luoghi’ e ‘iper-luoghi’: l’Eneide e le nostre radici”, il Mediterraneo come luogo di traffici e di “naufragi” dolorosi sarà descritto attraverso la testimonianza di Elsa Valeria Mignone, Procuratore Aggiunto della Procura di Lecce, nell’intervento “Migranti: vittime o invasori?”. Infine, il Mediterraneo come spazio dell’incontro delle diverse realtà culturali e luogo di scambio creativo fra i popoli sarà al centro dell’intervento “La cooperazione internazionale euro-mediterranea”, a cura del vicepresidente dell’Associazione internazionale giovanile YouthMed – Youth Mediterranean Network Enrico Pulieri.

L’incontro sarà presentato dalla Direttrice della Biblioteca Maria Pia Metrangolo, mentre il coordinamento sarà a cura della professoressaDonatella Porrini. I saluti istituzionali introduttivi saranno del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia Stefano De Rubertis, del Delegato al Sistema bibliotecario e al Sistema museale Antonio Giannone e del Direttore Generale Emanuele Fidora. Parteciperà l’Assessore regionale a Formazione e Lavoro Sebastiano Leo.

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Rappresentazione e realtà. Il ruolo del giornalista a Lecce

Lunedì 28 novembre 2016, alle ore 15 nell’auletta SIBA (complesso Studium2000) a Lecce si terrà l’incontro “Rappresentazione e realtà. Il ruolo del giornalista”, con la proiezione del film “Quarto potere (Citizen Kane)” di Orson Welles (USA 1941) e una lecture di Teo Pepe, firma storica di Nuovo Quotidiano di Puglia.
 Il film
Citizen Kane (Usa, 1941, b/n, durata 119’), definito “un’opera capitale nella storia del Università del Salentocinema”(Mereghetti), segna il passaggio dal cinema classico al cinema moderno, al cui interno un ruolo di primo piano è assegnato al punto di vista del personaggio. Nel caso del film di Welles, la possibilità stessa di risalire all’identità del protagonista, il magnate della stampa Charles Foster Kane, è affidata a un mosaico di testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto. La composizione della realtà trova ulteriori fonti di ispirazione nel film che, significativamente, si apre con le immagini di un cinegiornale in cui l’intera vicenda di Kane viene ripresa secondo il linguaggio tipico di quella forma di espressione. Il film, premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, è anche ricordato per aver introdotto elementi innovativi nella tecnica cinematografica. In particolare si ricorda la profondità di campo, consentita dai nuovi sistemi di illuminazione e dai nuovi obiettivi utilizzati durante le riprese.

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Quattro attori in 60 minuti a Teatro Trastevere

Quest’anno il Teatro Trastevere, oltre a proporre i propri spettacoli, darà spazio anche a format teatrali d’innovazione culturale che troveranno la loro collocazione temporale in uno o due appuntamenti mensili e che accompagneranno la programmazione del

Teatro Trastevere per tutta la stagione 2016-17.

 

MARTEDì 29 NOVEMBRE ORE 21

 

30 SPETTACOLI IN 60 MINUTI

30per60di Greg Allen

Compagnia Vox Animi


con:

Gioele Barone, Valentina Guaetta, Paola Moscelli e

Lodovico Zago

29 novembre 2016 – ore 21:00 – Teatro Trastevere
Biglietto 10 euro o Sfida la Sorte…

Un martedì al mese, al Teatro Trastevere, il format americano di “Too Much Light Makes The Baby Go Blind” (30 Plays in 60 Minutes) di Greg Allen, inedito in Italia!

 

Secondo appuntamento al Teatro Trastevere per il format mensile del martedì, tratto dal format americano di “Too Much Light Makes The Baby Go Blind” (30 Plays in 60 Minutes)© di Greg Allen, inedito in Italia! 30-per-60-1
Quattro attori in scena, 60 minuti di tempo a disposizione e 30 storie da raccontare!
Tratto dal format americano di “Too Much Light Makes The Baby Go Blind” (30 Plays in 60 Minutes)© di Greg Allen, “30 Spettacoli in 60 Minuti” è una corsa contro il tempo per mostrare tutte le sfaccettature della vita quotidiana, in una successione apparentemente casuale dei meccanismi più profondi dell’esistenza umana.Un nuovo tipo di spettacolo: sul palco non si susseguiranno personaggi imprigionati in un’unica trama, ma stili, pensieri e punti di vista inconsueti sulle relazioni, sulla società e sulla politica.
Una finestra sulle dinamiche della vita. Al pubblico la chiave per aprirla.
Questa è la sfida da cui parte la prima produzione indipendente di “Vox Animi”: una sfida, in realtà, lanciata già quasi trent’anni fa a Chicago dallo scrittore e regista teatrale Greg Allen e raccolta con successo dalla sua innovativa compagnia di attori. Con “Too Much Light Makes The Baby Go Blind” (30 Plays in 60 Minutes)© nasce un nuovo format teatrale basato sulla brevità del testo, sull’immediatezza della rappresentazione, sull’onestà dell’interpretazione.
Su questi stessi princìpi il giovane gruppo “Vox Animi” propone per la prima volta in Italia, con la diretta approvazione del suo creatore, questo nuovo genere teatrale che consiste in 30 spettacoli il cui unico filo conduttore è la loro verità. Sospendendo le convenzioni teatrali di personaggio, ambientazione, trama e la separazione fra pubblico e attore, il format mira infatti a rappresentare la vita reale sul palco, ricreando un mondo all’interno del teatro che non presenta nessuna finzione o illusione: il format «non accetta una “sospensione dello scetticismo”, – spiega Greg Allen – non cerca di condurre il pubblico in qualche altro posto, in un’altra epoca insieme ad altre persone. L’idea è di occuparsi di cosa sta succedendo adesso, qui ed ora.

Vi aspettiamo dunque per una serata originale e divertente.

Per Info e Prenotazioni:
Mail: info@teatrotrastevere.it
Botteghino: 06 5814004\ Cell: 347 9721944

 

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Sangue Pirata di Eugenio Pochini

Un nuovo brillante autore solca quest’anno le imprevedibili acque di un grande oceano di carta che è il mondo editoriale. Il suo nome è Eugenio Pochini, al suo esordio come autore con il romanzo Sangue Pirata, da lui stesso pubblicato. Romanzo d’avventura, esso sembra ispirarsi a L’isola del tesoro (il classico del genere per eccellenza), rispolverando i grandi e indimenticabili elementi che caratterizzano le avventure sul mare: pirateria, caccia al tesoro, duelli, arrembaggi, un’isola maledetta e mostri marini, il tutto arricchito da un pizzico di magia nera che non guasta mai. Protagonista di questa vicenda è il giovane Johnny, che, dopo aver scoperto l’esistenza di un favoloso tesoro (che in questo caso si rivela ben più di un classico forziere carico d’oro), si vedrà costretto ad arruolarsi nella ciurma del terribile pirata Barbanera… e sarà solo l’inizio di una lunga serie d’insidie e avventure che cambieranno per sempre la sua vita.

foto-mia-blogLo stile è preciso e scorrevole, con grande cura nelle descrizioni di ambienti e fatti, che suscita fascino soprattutto nell’evocazione di paesaggi esotici e della vita marinaresca. I personaggi sono ben caratterizzati e i dialoghi non sono mai pesanti. Brillante, inoltre, l’utilizzo da parte dell’autore di varie figure storiche, in primis il ben noto Barbanera (ritratto ancora una volta come pirata crudele e calcolatore, ma con una sfumatura più benevola), ma anche corsari come Woodes Rogers ed Henry Morgan, ognuno con il suo ruolo di rilievo in questa vicenda.

Gli appassionati del genere noteranno sicuramente i vari omaggi dell’autore alla celeberrima saga Pirati dei Caraibi, che negli ultimi anni ha riportato l’attenzione alle avventure sul mare e alla pirateria. Ma Sangue Pirata si dimostra ben più di una classica avventura. La storia è un viaggio, in sostanza, un cammino di formazione dell’onesto Johnny, attraverso una serie di prove e di vicissitudini da cui infine uscirà diverso, trasformato, maturo; una versione ben più oscura del più noto Jim Hawkins, al quale di certo il protagonista verrà inizialmente paragonato.

L’autore affronta senza paura questo oceano di carta con una storia di tutto rispetto, che non mancherà di apprezzamenti dalla folta ciurma di lettori del romanzo d’avventura.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

Come nasce “Sangue Pirata”?

Credo che la figura del “pirata” sia radicata in maniera profonda nella nostra fantasia; tutti noi da bambini (soprattutto i maschietti) abbiamo giocato almeno una volta ai pirati. In pratica ci siamo lasciati sedurre dalle leggende di questi “lupi di mare”, grazie anche ai romanzi di Salgari (Sandokan o Il Corsaro Nero), o Robert Louis Stevenson (L’isola del tesoro) e il più recente Michael Crichton (L’isola dei pirati). Per non parlare della se-rie cinematografica de I Pirati dei Caraibi: insomma, il loro mondo ci pia-ce, anche se restiamo legati all’immaginario piuttosto che alle vicende storiche. Sangue Pirata nasce proprio dal tentativo di combinare storia (per quanto romanzata) alla fantasia. Inoltre, da un punto di vista personale, cominciai a buttare giù le prime righe quasi per gioco, durante un periodo particolare della mia vita: avevo bisogno di una valvola di sfogo. Un po-meriggio, mentre passeggiavo in riva al mare, guardando l’orizzonte mi sono detto: “Sarebbe bello prendere il largo e andarmene da qui. Ricominciare da un’altra parte. Rifarmi una vita”. Dopotutto, i veri pirati, fuggiti dalla madrepatria per raggiungere le colonie dell’America Centrale, non avranno pensato la stessa cosa?

Interessante l’utilizzo di figure storiche nella tua opera. Ritieni di aver ri-prodotto in modo fedele una personalità che essi potrebbero aver dimostrato all’epoca?

cover-sangue-pirataOvviamente ho fatto delle ricerche sulle figure storiche presenti in Sangue Pirata, consultando libri e documenti reperiti durante la prima stesura. Così sono riuscito a ricostruire ciò che gli storici avevano raccolto su di loro. Però mi sono anche avvalso della famosa frase: Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale. E mi sono permesso di cambiare, smussare o ricreare quei lati che più si addicevano alla narrazione.

Leggi il mio libro perché…

Sangue Pirata è un romanzo d’avventura, di crescita personale (come dicevo prima i personaggi, chi più, chi meno, compiono una serie di evoluzioni durante la storia). Si racconta di contrasti, considerazioni sulla vita e sulla morte, ma anche di voler adempiere al proprio destino. Ognuno a suo modo. È una vicenda corale, dove tutti sono protagonisti delle proprie vicende interiori.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Sto iniziando la stesura di un secondo romanzo d’ambientazione storica, ma stavolta si tratta di un thriller. E la trama riguarda una delle figure più inquietati e misteriose della Londra vittoriana: Jack lo Squartatore!

 

Eugenio Pochini, 4 stelle su 5

Si ringrazia per la collaborazione Matteo Pratticò.

 

 

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Visioni a Sud Est in InPuglia365

Nell’ambito del progetto InPuglia365, dal 25 al 27 novembre 2016,  la Città di Otranto propone “Visioni a Sud Est”, un ricco programma che prevede aperture straordinarie di monumenti e siti culturali di grande richiamo, visite guidate, mostre, escursioni, teatro e musica.

E’ il primo progetto di destagionalizzazione promosso dalla Regione Puglia in attuazione del Piano Strategico del Turismo “InPuglia365”. Puglia Promozione si rivolge così ai comuni e ai gestori di attrattori culturali e ambientali, individuati negli stessi Comuni, in forma singola o associata, per dare il via, da ottobre a dicembre 2016, a interventi di potenziamento della destinazione turistica e di valorizzazione dell’offerta.

PROGRAMMA

Castello Aragonese

25-26-27 Novembre
Percorsi dedicati alla scoperta della Grotta dei Cervi di Porto Badisco e dei siti preistorici del territorio otrantino; visita agli affascinanti e misteriosi sotterranei.
Orario: 10,00-13,00/15,00-19,00
25 Novembre
Cantastorie. “Cuntame nu cuntu”, fiabe e leggende otrantine, testi di Annamaria Gustapane, musiche di Paolo Ricciardi, voce narrante Mario Morroi. A cura del Club Unesco di Otranto.
Orario: 19,00
26 Novembre
otrantoinpuglia365-retroInaugurazione e retrospettiva della Mostra di Renato Guttuso a cura di Giuseppe Benvenuto in collaborazione con la Galleria De Bonis.
Orario: 17.30
Teatro “Non mi pento del Salento”. Riflessioni semiserie di Massimo Giordano. A cura del Club Unesco di Otranto.
Orario: 19,00
Torre Matta
27 Novembre
Apertura straordinaria di Torre Matta, una delle più belle torri della cinta muraria della Città affacciata sul mare e recentemente recuperata dopo lunghi lavori di restauro. A cura di Annamaria Tarantino.
Orario: 10,00-12,00

Faro di Palascia

25 Novembre
Laboratorio creativo e ambientale e archeologia sperimentale presso Okra. A cura del CEA.
Orario: 9,00-12,00
26 Novembre
Apertura straordinaria con visita all’area museale del Faro di Palascia, mostre “Dalla Turre alla Torre. Antropologia del territorio” e “Grotte e cavità sottomarine di Otranto”. Visita alla lanterna del faro. A cura del CEA
Orario: 9,00-13,00
27 Novembre
Escursione dal Porto di Otranto alla Baia delle Orte e dal Laghetto di Bauxite al Faro di Palascia, dove ci sarà una degustazione di prodotti tipici. A cura del CEA.
Orario: 9,00-14,00

Chiesetta di San Pietro

25-26-27 Novembre
Apertura straordinaria di uno dei monumenti più rappresentativi dell’arte bizantina in Terra d’Otranto. A cura di Annamaria Tarantino.
Orario: 10,00-12,00/15,00-17,00

Cattedrale S.S. Annunziata

26 e 27 Novembre
“Arte & Musica”. La Cattedrale raccontata attraverso le sue bellezze artistiche e musicali. Il percorso terminerà davanti all’organo settecentesco di Kircher dove il Maestro Gianluigi Corsano ne racconterà la storia e illustrerà le sue caratteristiche. A cura di Annamaria Tarantino.
Orario: 15,00-17,00

 

INFO
IAT Comune di Otranto: 0836 801436 (Ufficio Porto) – 0836 210407/210094 (Ufficio Castello)
CEA (Faro di Palascia): Elio Paiano 347 1221422
Club Unesco Otranto: Annamaria Gustapane 366 4947219 – Clara Gualtieri 339 4646868
Visite guidate Castello, Cattedrale, Torre Matta, San Pietro: Annamaria Tarantino 324 7452762

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Se è poesia lo sarà per sempre di Mauro Cesaretti

Che differenza c’è tra poesia e prosa? La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po’.

(Charles Bukowski)

 

 

Mauro Cesaretti, classe 1996 , pubblica una raccolta poetica dal titolo ‘Se è poesia lo sarà per sempre’.

Un libro composto da versi, momenti, riflessioni poetiche in più di cento pagine da leggere, assaporare, comprendere.

I pensieri della sera, Il mio vero sogno, Il richiamo della sconfitta, Il sole del mattino, In

Mauro Cesaretti

Mauro Cesaretti

un mondo cieco, La morte, Il genio, Lusso, L’unica certezza e La bolla sono solo alcune delle poesie che troverete nell’e-book di Mauro Cesaretti, colorato, unico, libero.

 

 

 

 

 

 

 

Intervistato per l’occasione, ecco cosa dichiara:

 

Come nasce Se è poesia lo sarà per sempre?

“Se è Poesia, lo sarà per sempre” è il secondo libro della trilogia “Infinito” ed inizialmente doveva essere una raccolta di poesie sul senso della natura e della bellezza. A seguito della morte di mio padre, avvenuta tra il primo e il secondo libro, tutte le liriche di sofferenza, che dovevano precedentemente confluire in “Se è Vita, lo sarà per sempre”, sono finite nel secondo.

 

Cos’ha la poesia di diverso rispetto gli altri generi?

Sa parlare di emozioni con uno stile a volte arcano, a volte chiaro e altre riesce a mettere in luce ciò che vuole e nascondere altri sentimenti. La poesia è da sempre lo specchio dell’anima e la trascrizione di ciò che il cuore riflette nell’animo.

 

Il tuo libro in poche righe..

copertinaIl mio libro inizia con una poesia intitolata “Accendere l’invisibile”, perché volevo mostrare ciò che spesso agli occhi di tutti non è visibile e poi si conclude con una poesia “The Song of Innocence” per mostrare come il mio giovane sguardo innocente talvolta possa vedere nella semplicità oltrepassando gli ostacoli e unendo ad essi la paura di non morire, ovviamente dopo aver ricercato la voglia di vivere ogni giorno della propria vita.

 

Leggi il mio libro perché..

Spero sempre che la gente voglia leggere i miei libri per poi parlarne insieme. Ognuno di noi si può rivedere in un emozione e in una sofferenza e quindi non c’è cura migliore, secondo me, di parlarne perché la condivisione emancipa dalla sensazione di solitudine.

 

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Il libro “Se è Amore, lo sarà per sempre”, terzo della trilogia “Infinito”. È già pronto ed uscirà verso settembre 2017. Questa volta si parlerà di amore e dei vari tipi d’amore.

 

Mauro Cesaretti, Se è poesia lo sarà per sempre 

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Storie in valigia- La mia esperienza a Teatro Trastevere

Se la giornata fosse composta da 36 ore sono certa che troverei cose da fare per ogni istante.

Ieri, nonostante i tantissimi impegni lavorativi e nuova laurea imminente, sono riuscita a godermi un nuovo spettacolo teatrale a Roma, nel cuore della capitale. Si tratta di Storie in valigia a Teatro Trastevere, la mia collaboratrice Federica Girardi ha fermato gli attimi migliori con la sua arte.

Gli attori dello spettacolo- che consiglio di andare a vedere- erano:

Giorgia Calcari, Stefania Capece Iachini, Giulio De Biasio

Agnese Lorenzini, Aleksandros Memetaj, Valerio Riondino

Regia di:

Cristiano Vaccaro

 

Storie. Personaggi con la testa d’altri. Altri con la teste altrui. Vite.

Confermo, ancora una volta che, il teatro è una valida soluzione per: stress, tristezza, depressione, malumori e così via, quindi perché non andare?

Per rimanere aggiornati, iscrivetevi alla newsletter, ogni settimana vi parlerò di uno spettacolo teatrale 🙂

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