Intervista a Valentina Marchetti

Oggi con mia grande gioia vi presento l’artista Valentina Marchetti che m’ha omaggiato di alcuni segnalibri da lei realizzati.

Sognatrice insicura! Ho mille idee, tanti progetti che spesso rimangono sul fondo del cassetto perché penso che ci sia sempre qualcuno in grado di esprimersi meglio. 

  Qual è la tua unicità?

Domanda difficile! Come detto prima, da sognatrice insicura quale sono, non credo di avere un qualcosa di unico.

Quale messaggio vuoi trasmettere a chi si ritrova tra le mani le tue creazioni?

Più che un messaggio vorrei lasciare un sorriso.

   Cosa pensi del mondo dell’HANDMADE d’oggi?

Penso che esistano tanti grandi talenti che purtroppo fanno fatica ad emergere, causa la grande produzione. Penso però che i social siano uno mezzo incredibile, se usati correttamente, per permettere di farsi conoscere e far conoscere i propri prodotti. Vedo creatività, qualità nei prodotti e voglia di emergere e vedo tante persone che creano, progettano, investono: tutto questo mi rende felice perchè significa che la fantasia è presente non solo nei bambini.       

  Dove possono trovarti?

E-mail: valentinamarchettiart@gmail.com

Instagram: ValentinaMarchettiArt

Facebook: valentina.marchetti.3954

       

Nonostante le mie insicurezze ho deciso di buttarmi in questa avventura e provare. Se il progetto funzionerà sarò contentissima, se non dovesse funzionare rimarrà comunque una bella esperienza che mi ha permesso di lavorare di fantasia e che mi ha aiutato ad uscire, un pò, dal mio guscio.

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Frida Kahlo- Cosa leggere?

Dipingo autoritratti perché sono la persona che conosco meglio.

Questa è una delle frasi che ho sempre amato di Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón meglio conosciuta come FRIDA KAHLO.

Vi parlo di lei perché diversi lettori m’hanno chiesto consigli di lettura a tal proposito, così, eccomi qua con una selezione personale.

[CHIUNQUE può esser FRIDA KAHLO]

Frida nacque nel 1907 a Città del Messico, da sempre amante dei colori, dei fiori, dei paesaggi, della vita, si afferma come una delle più coraggiose artiste della sua epoca per via delle sue scelte e della sua vita.

Un evento terribile segnò per sempre la sua vita nel 1925, quando, all’età di 18 anni, all’uscita di scuola salì su un bus con Alejandro (suo fidanzato dell’epoca) per tornare a casa e pochi minuti dopo rimase vittima di un incidente causato dal veicolo su cui viaggiava e un altro mezzo.

L’autobus finì schiacciato contro un muro. Le conseguenze dell’incidente furono gravissime per Frida: la colonna vertebrale le si spezzò in tre punti nella regione lombare; si frantumò così femore e costole; la gamba sinistra riportò 11 fratture e il passamano dell’autobus le trafisse l’anca sinistra.

Subì 32 operazioni chirurgiche. Dimessa dall’ospedale fu costretta ad un riposo forzato nel letto di casa, col busto ingessato.

Per conoscere bene la vita di Frida, il rapporto con Diego, il suo impegno politico e la sua reazione nei confronti della vita vi consiglio alcuni testi:

La biografia più completa che conosco è questa che consiglio da qualsiasi punto di vista: BIOGRAFIA

Frida Kahlo è famosa per via delle sue lettere, questo è un piccolo libro molto molto molto carino: FROM FRIDA WITH LOVE; la storia di Frida con delle bellissime illustrazioni invece puoi trovarle in questo libro bellissimo.

Di recente è uscito un libro dalle CENTO DOMANDE, personalmente non l’ho ancora comprato ma lo farò presto.

[Guarda il video]

Con gli anni, ovviamente, ho collezionato tantissime cose di Frida, ecco una selezione 🙂

T-SHIRT

GONNA

VIVA LA VIDA- BRACCIALE

BORSA IN COTONE

BORSA IN COTONE

BICCHIERI

PLANNING

FODERA

TACCUINO EDIZIONE LIMITATA

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“La Sellerie Limited”

Quando l’eleganza incontra l’innovazione: ecco cos’è LA SELLERIE.

Perché ve ne parlo?

Adoro condividere con voi ciò che di bello vedo, sento, tocco.

No, non solo libri ma anche artisti, artigiani, pensatori.

Che cos’è LA SELLERIE? Chi siete?

La mia azienda è la mia famiglia. La Sellerie Limited, è un sogno imprenditoriale di Lori Giuseppe, Alberto e Andrea che da anni creano borse ed accessori in pelle seguendo scrupolosamente la vera tradizione del Made in Italy.  Il nostro brand è un vero è proprio lifestyle Salentino , un modo nuovo di assaporare la nostra terra, ascoltare il rumore del mare e vivere un’esperienza magica. 

Cos’è per voi IL MADE IN ITALY?

Quando si acquista un nostro prodotto, si sta scegliendo di sostenere una piccola azienda a conduzione familiare che crede nel Made in Italy, che ogni giorno con sudore e dedizione, ricerca, crea e investe nel suo territorio. 

Un prodotto Made in Italy, racchiude in se una storia sartoriale che da anni si tramanda da padre in figlio, un’identità che tutto il mondo prova emulare, un marchio di qualità unica! Un prodotto “Italiano” è un sogno che si avvera, quando si acquista un capo fatto in Italia, si sta investendo sulla bellezza. Comprate il vero Made in Italy! 

Cosa vi differenzia da tutti gli altri?

Credo che ogni borsa, ogni marchio abbia un motivo per essere scelto. Quando sono in azienda, ciò che mi piace regalare ai miei clienti è un’esperienza unica, qualcosa che non si può trovare facilmente.  Ogni nostra creazione è per noi sacra, racchiude progetti, notti insonni e tanta ricerca. Chi sceglie una nostra borsa indossa un pezzo di storia della mia famiglia! 

Quale messaggio volete trasmettere con le vostre creazioni?

Ogni nostra collezione racchiude un messaggio. Quest’anno la scelta dei materiali, è stata dettata dalla voglia di investire su prodotti 100% naturali, che non inquinano e sono frutto del riciclo dei rifiuti. Una collezione che cerca di comunicare ad un mondo saturo di fast fashion, che anche i materiali meritano una seconda occasione. 

Tradizione e Innovazione possono ben convivere?

Noi siamo l’esempio della tradizione unita all’innovazione. Da una parte troviamo i miei genitori ovvero la tradizione, i pilastri saldi della nostra azienda, gli alberi su cui siamo maturati io e mio fratello, ovvero l’innovazione del nostro brand, grazie alla quale un prodotto pugliese viene scelto ogni ogni in tutto il mondo! Un’azienda fiorente deve guardare avanti, deve essere innovativa non dimenticando mai le sue radici ben salde alle tradizioni. 

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Imprenditoria in Salento: com’è?

Io da buon Salentino credo e sono portavoce della nostra Terra. Se si ha la possibilità di potersi stabilire qui e se si crede in ciò che si fa, il Salento è la culla perfetta per i sognatori, la dimora stabile delle idee, ogni suo scorcio infatti è pane per i denti di ogni creativo. Il Salento è il mecenate di chi ha voglia di investire, di sentirsi libero di amare la sua terra ed il suo lavoro.

Per concludere vorrei ringraziare Eleonora, grande amica, artigiana della cultura. Una mia forte sostenitrice ed amica che sceglie e ama follemente la sua terra ed il Made in Italy. Persone come lei sono la linfa vitale della cultura

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Leonardo Pestrin in arte Leo in Love

Cosa succede se si unisce l’arte, l’ironia e lo spirito giovanile?

Ve lo dico io: si incontra Leonardo, anzi no, Leo (in love).

 

Chi sei?

Mi chiamo Leonardo, ma prego sempre tutti di chiamarmi “Leo”. Lo trovo più confidenziale, più amichevole e, perché no, più plebeo.

Ci tengo molto, quindi anche voi che state leggendo, se vi capitasse la disgrazia di incontrarmi, CHIAMATEMI “LEO”, CHIARO?!

Vivo in Friuli, ho vent’anni e sono uno studente universitario. Amo il cinema in maniera smodata (ed è infatti la mia materia di studio) e se c’è una cosa che voglio si sappia di me è che amo RIDERE.

E amo ancor di più FAR ridere.

Che poi ci riesca o no, beh… Quello è un altro paio di maniche!

 

Ah, sì… E faccio fumetti.

Rigorosamente comici.

Ovviamente.

 

Qual è la tua arte?

 

Faccio fumetti.

E il fumetto è sicuramente la forma d’arte con cui riesco

ad esprimermi meglio.

“Ma… Emmm… Allora perchè… Emmm… Studi… Coff,

coff… Cinema?!…” potrebbe giustamente chiedere

qualcuno.

E quello che risponderei io sarebbe “Certo, io ADORO il

cinema, ed è proprio per questo che AMO fare fumetti!”

Perché in fondo (e ditemi pure quello che volete), qual è

la forma d’arte più cinematografica dopo il cinema

stesso? Io penso sia proprio il fumetto. Insomma, ideare

delle storie, creare dei personaggi e farli parlare,

scegliere il taglio delle inquadrature (ops, pardon…

delle vignette), adattare uno stile di disegno al genere di

narrazione…

Se non è cinema questo…

Ecco perché il fumetto.

Concilia la passione che ho per i film con quella ancora

più ancestrale, che ho sin da quando ho memoria, per il

disegno.

Poi è ovvio che mi dedichi con passione anche alla

realizzazione di cortometraggi e simili, ma facendo un

fumetto mi sento sempre e comunque più realizzato.

 

E poi mi piace scrivere.

Altro elemento comune sia al cinema che al fumetto.

 

Sì, vado forte in monotematica…

 

Qual è il tuo valore aggiunto?

Io parlerei di “valore recuperato”.

Le storie che metto in scena sono (almeno per ora)

semplici, molto elementari. Prevedibili addirittura.

Ma questo perché non potrebbe essere altrimenti.

Il protagonista delle mie storie non è nemmeno un

personaggio.

Il protagonista delle mie storie è una MASCHERA.

Un costume che tutti indossano, che tutti hanno

indossato e che tutti continueranno ad indossare.

Un singolo aspetto dell’animo umano.

Lo so, da come ne parlo sembra che stia declamando

con presunzione chissà quale opera aristotelica, ma

posso assicurare che si tratta di un concetto

infinitamente più semplice di quello che appare.

E che chiunque potrebbe concepire.

L’essere umano, come non smetterà mai di odiare, non

smetterà mai di AMARE.

Un singolo individuo, una persona fatta e finita può

farlo.

Ma non può farlo l’incarnazione di un concetto, un

rappresentante universale delle persone che amano.

O più precisamente, che CERCANO l’amore.

Ed è per questo che Leo (il protagonista, la mia

auto-caricatura) nonostante le ossa rotte, le dita

mozzate, i denti frantumati, i nasi rotti,

le umiliazioni e i fallimenti non si dà per

vinto e continua imperterrito a CERCARE.

Perché è quello che la sua natura di maschera gli

impone.

E questa è una comicità che non vedo più in giro oggi.

Una comicità lucida, chiara, non volgare, semplice (ecco,

appunto) e banale solo in apparenza.

Questo è quello che tento di proporre.

Quello che dico con “LEO in LOVE” è già stato detto, e

chissà quante volte…

Solo che lo dico a modo mio.

Per questo parlo di valore “recuperato”.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che guardano i tuoi fumetti?

 

       Ad ogni modo, con la maschera che metto in gioco, lancio

il messaggio a cui tengo maggiormente, ovvero “MAI

SMETTERE DI CERCARE”. E non parlo dell’amore nel

senso più ovvio del termine, ma di qualsiasi cosa possa

dare, anche se solo per un istante, la FELICITA’.

Il nostro protagonista è fermamente convinto che per lui

si tratti dell’anima gemella, ma potrebbe sempre essere

qualcos’altro.

Qualcosa di cui lui stesso non si rende nemmeno conto…

Chissà…

So di essere eccessivamente sibillino, ma ripeto…

NON POSSO MICA FARE TROPPI SPOILER!

Dove possono trovarti le persone?

Dunque sul blog “LEO in LOVE presenta” troverete solo gli

albi della mia futura serie, l’epopea di Leo, LEO in LOVE

insomma.

Sulla pagina Facebook invece troverete gli aggiornamenti

sulle storie e dei disegni extra che sul blog non

troveranno spazio.

Infine c’è anche la pagina Instagram che ho creato per…

per…

Ma perché ho creato una pagina Instagram?…

Onestamente non lo so, ma… Pagina Instagram!

 

Qui di seguito i rispettivi link:

 

 

 

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Il segnalibro .. magico

benedetta giovannettiLa lettura è un’azione meravigliosa, le lettere impresse nell’inchiostro sono magiche se poi ci aggiungiamo un bel segnalibro cosa ne esce fuori? Una lettura piacevole!

Vi parlo in questo post di un’artista, realizza segnalibri e tante piccole cose con le sue mani applicando le sue idee.

 

Chi sei?

Mi chiamo Benedetta, ho 37 anni e ho una laurea in giurisprudenza, fino a due anni fa pensavo di avere come lato creativo solo la scrittura ma poi dopo un corso di bigiotteria ho
capito che so fare anche altro.

 

benedetta giovannetti

Qual è la tua arte?

Creo bigiotteria e idee regalo con materiale che va dal semi-prezioso al prezioso alle resine più comuni.

 

 

Come pensi sia recepita l’arte in Italia?

Di sicuro sottovalutata e poco valorizzata, basti pensare anche benedetta giovannettial modo in cui alcuni musei gestiscono le visite.

 

Quale messaggio vuoi inviare a chi ti guarda, osserva, ascolta?

Mi piacerebbe che le persone guardando una mia creazione ci vedano il cuore che ci metto nel realizzarla e magari si fermino a pensare che quell’oggetto può essere perfetto per loro o per un regalo da fare alle persone amate.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Veder crescere il mio negozio e piano piano espandermi in locali più ampi segno che il mio lavoro viene apprezzato e capito.

 

Dove cercarla? Quì

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Il Salento, l’arte e le opportunità per i giovani artisti

Il Comune di Otranto, dopo la positiva esperienza della mostra “Uliando Uliando” dello scorso anno, ha promosso una residenza artistica riservata a fumettisti, illustratori disegnatori e artisti, sul tema della riproposizione delle forme antropomorfe e zoomorfe degli ulivi secolari del Salento.
copertina-1L’iniziativa, promossa d’intesa con l’autore della mostra “Uliando Uliando” Carlo Toma, la Carlo Toma Edizioni, l’Istituto di Culture Mediterranee e Coldiretti, si propone non soltanto come un momento di richiamo internazionale per  giovani talenti nel campo delle illustrazioni e del fumetto, ma anche come occasione di valorizzazione di uno dei tratti identitari del territorio salentino (la cultura materiale dell’olio e dell’ulivo) con l’obiettivo di sottrarlo alla dimensione emergenziale di cui è stato investito recentemente a causa del fenomeno Xylella per riportarlo, invece, in un contesto di creatività e di gioco.
La residenza, che si svolgerà dal 30 settembre al 2 ottobre presso la Sala Rettangolare del Castello Aragonese di Otranto, vedrà impegnati 30 illustratori, fumettisti e disegnatori, provenienti da tutte le regioni d’Italia, a ricreare  artisticamente gli scatti fotografici che Carlo Toma ha realizzato tra gli ulivi della Puglia, utilizzando lo stratagemma comunicativo noto con il nome di “pareidolia”.
I partecipanti, selezionati da un comitato costituito da disegnatori di chiara fama (Giorgio Pontrelli, Daniele Gud Bonomo, Davide De Cubellis) daranno vita a una vera e propria kermesse in cui il disegno dal vivo diventerà anche elemento di richiamo per un pubblico nuovo.

Il gufo

Il gufo

La residenza artistica è aperta ai visitatori negli orari dei lavori (17.00 – 21.00 ) e nella mattinata di domenica 2 ottobre.

Premi
1 classificato: Euro 1000 da Carlo Toma Edizioni
2classificato: una settimana per 2 persone Hotel Resort Mulino a Vento – Uggiano
3 classificato : Week end per 2 persone – Hotel Mulino a Vento – Uggiano

Commissione
Giorgio Pontrelli, Daniele Gud Bonomo, Davide De  Cubellis, Paola Bisconti, Annamaria Gustapane, Brizia Minerva.

PROGRAMMA

30/09/2016
Ore 16.00
Inaugurazione del concorso Uliando Uliando
Ore 17.00
Meeting preliminare
Ore 18.00
Inizio lavori
Ore 21.00
Chiusura lavori I giornata.

01/10/16
Ore 17.00
Inizio lavori II giornata
Ore 21.00
Chiusura lavori II giornata.

02/10/16
Ore 10.00
Premiazione
Ore 12.00
Chiusura concorso

Info: www.uliandouliando.com
Facebook : Uliando Uliando

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