30 anni dalla morte di Enrico Berlinguer a RomaTRE

In vista dei 30 anni dalla morte di Enrico Berlinguer si è tenuto oggi presso il dipartimento di scienze politiche dell’Università di RomaTRE, un importante incontro che ha visto protagonisti Bianca Berlinguer, figlia di Enrico, la giornalista Simonetta Fiori (La Repubblica), l’autista del politico Alberto Menichelli in compagnia della scorta dell’allora Segretario generale del PCI.

Il convegno organizzato dal Sindacato universitario si divideva in due parti: nella prima la giornalista Fiori poneva le domande alla Signora Berlinguer, direttore di TG3, e nella seconda parte si seguivano vari video inerenti la figura del politico.

L’incontro è stato introdotto dallo studente Matteo Scalabrino e subito dopo, per scaldare l’atmosfera, la giornalista Fiori legge un estratto sulla questione morale di Enrico Berlinguer e chiede: “cosa rappresentava la ‘questione morale’ per suo padre ?”

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(Scalabrino e Bianca Berlinguer)

<< Non avrei mai immaginato di ritrovarmi qui, dopo trent’anni a parlare di mio padre- esordisce Bianca Berlinguer- per mio padre la questione morale era diventata una questione centrale, il fulcro della sua politica, come punto cardine della sua ‘lotta’.>> [..]

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(Bianca Berlinguer e Simonetta Fiori)

“Quale ricordo ha di suo padre?”- chiede la giornalista Fiori e la Signora Berlinguer racconta:

<< Mi viene in mente un episodio del 1973, mio padre si trovava in Bulgaria e durante un corteo, la strada che stava percorrendo con la sua auto fu tagliata da un mezzo militare carico di pietre, lui ne uscì miracolosamente illeso ma le persone in macchina con lui rimasero ferite chi gravemente chi in modo più superficiale. Una volta arrivati in ospedale i medici invitarono mio padre a rimanere in ospedale sotto osservazione per 48 ore, lui accettò ma dichiarò che in questo modo si sentiva obbligato nel fare un comunicato stampa, in modo da spiegare come mai non tornava in Italia e dopo questa sua richiesta fu subito rilasciato e tornò in Italia la sera stessa. Al ritorno mio padre fu fortemente insospettito da quanto accaduto e non ne parlò più con nessuno>>

Fiori passa la parola all’autista di Enrico Berlinguer e chiede ad Alberto Menichelli di raccontare ciò che ricorda meglio del politico e dopo diversi attimi di commozione risponde:

<< Il mio rapporto con Berlinguer iniziò molto lentamente, sia per il mio essere timido che per il suo carattere riservato, ci limitavamo a dirci buongiorno o buonasera; in realtà col passare dei tempi ci ritrovammo più di quanto io potessi immaginare ed ancora oggi ringrazio chi mi diede la possibilità di diventare la spalla di Berlinguer, un’occasione che capita solo una volta nella vita>>.

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(La scorta)

Bianca Berlinguer durante l’incontro nomina l’Onorevole Aldo Moro in più occasioni, senza far trapelare il suo personale parere sull’accaduto, rimanendo però emozionata durante il racconto dell’autista Menichelli circa il racconto di suo padre.

Una splendida iniziativa quella organizzata e promossa dal sindacato universitario, con la speranza di poter assistere a numerosi di questi eventi, ci auguriamo che in questo modo la politica e la storia possano piano piano prendere consapevolezza nella mente di ogni studente, futuro della nostra società.

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