Tessere di Mosaico (Racconti di diversità)

Diciannove racconti, storie di vite apparentemente distanti dalle nostre, a cui forse faremmo fatica a dare un senso, abituati come siamo a crogiolarci in ciò che è la nostra normalità.

La diversità è un concetto difficile da comprendere, a volte può confondere o può fare molta paura.

Imparare a conoscerla, significa imparare a coglierne la bellezza.

Un libro che parla di persone straordinarie attraverso la loro diversità. Federica Talarico con questo suo libro riesce a regalare al lettore quel tipo di visione che va oltre l’apparenza, prospettiva da cui spesso per abitudine ci soffermiamo ad osservare la vita, ed è così che lasciandoci trasportare da queste esistenze avremo l’opportunità di guardare la vita con altri occhi.

Leggi Tutto Nessun Commento

Be Strong Edizioni

PREMIO “CARO LIBRO, RACCONTAMI”: DOPO IL SUCCESSO DEL PRIMO CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE FIRMATO BE STRONG EDIZIONI, LA CASA EDITRICE NE LANCIA UNO NUOVO

Mentre il pubblico di lettori della casa editrice Be Strong Edizioni attende l’ormai quasi imminente uscita della pubblicazione di “Amore, raccontami”, il libro che vedrà la luce grazie ai tanti autori che hanno aderito al primo concorso che la casa editrice ha realizzato per festeggiare il primo anno dalla sua nascita, è già in arrivo un nuovo concorso.

Se con “Amore, raccontami” il tema era appunto l’amore, con “Caro libro, raccontami” i partecipanti avranno modo di esprimere quello che hanno dentro di loro affidando alla futura antologia, che uscirà il 23 Aprile 2024 in occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, la loro opera.

L’obiettivo di Be Strong Edizioni è infatti da sempre quello di dare la possibilità agli autori emergenti di esprimersi attraverso il canale e la forma d’arte che la casa editrice stessa ama più di tutte: la scrittura.

Se siete degli aspiranti scrittori, avete qualcosa da affidare al questo libro o semplicemente sognate di vedere pubblicata una vostra opera che magari avete ben conservata in un cassetto, o perché no, avete già pubblicato qualcosa ma volete rimettervi nuovamente in gioco partecipando a questo concorso letterario.

“Caro libro, raccontami” è un concorso infatti aperto ad autrici e autori di ogni età, inoltre è possibile partecipare inviando anche più scritti inediti (poesie, racconti etc.).

Per mantenere alta l’inclusività dell’opera che ne nascerà, sarà possibile inviare opere inedite anche in spagnolo o inglese. Inoltre ogni autore che invierà la sua opera riceverà una valutazione editoriale dalla Be Strong Edizioni.

Partecipare a questo concorso letterario internazionale – premio “Caro libro, raccontami” comporta un pagamento di 20€ per elaborato inviato, sarà possibile iscriversi al concorso fino al giorno della chiusura delle iscrizioni, che è prevista per il 16 Marzo 2024.

Per iscriversi basterà scaricare il modulo d’iscrizione e il regolamento cliccando qui.

Ma se pensate che l’evento sia finito qui, vi sbagliate. La Be Strong Edizioni ha infatti scelto anche stavolta di promuovere l’antologia “Caro libro, raccontami” in uno degli eventi letterari più importanti d’Italia, scegliendo il Salone Internazionale del Libro di Torino come location.

Quest’anno infatti il Salone sarà aperto al pubblico dal 9 al 13 Maggio, sempre al Lingotto Fiere. Ogni autore che sarà contenuto nell’antologia sarà invitato quindi a parteciparvi, anche perché durante l’evento è prevista una PREMIAZIONE DI MERITO per lo scritto ritenuto più toccante. Partecipare quindi a questo nuovissimo concorso organizzato dalla Be Strong Edizioni potrebbe essere un ottimo modo per fare esperienza con la scrittura, ma non solo, potrebbe essere la vostra opportunità per confrontarvi con altri autori o aspiranti tali. E se siete tra coloro che hanno mandato un manoscritto non pubblicato nella prima antologia, questa potrebbe essere addirittura un’altra occasione per essere rivalutati e, perché no, magari potreste anche trovarvi tra i fortunati che compariranno nella nuova antologia “Caro libro, raccontami”.

Leggi Tutto Nessun Commento

“Lampi” di Jean Echenoz

Gregor è un genio. I lampi saranno i protagonisti della sua vita.

Visionario, artista, timido, irrequieto, solo: Gregor è questo e tanto altro.

Viaggia, si sposta, sperimenta, capisce, sbaglia. Il fallimento sarà parte integrante della sua vita.

Vivrà negli hotel, si appassionerà ai piccioni, ne capirà anche di medicina.

Jean Echenoz è elegante nella scrittura, ci racconta una figura delle storia del novecento molto interessante: Gregor crederà sempre nelle sue invenzioni forse gli sponsor un pò meno.

Ancora una volta, giocando spericolatamente sul sottile discrimine tra biografia e invenzione (dietro il fittizio nome di Gregor si cela infatti Nikola Tesla Jean Echenoz ci presenta così Gregor, una figura che tutti dovremmo conoscere.

Leggi il libro con un click

Leggi Tutto Nessun Commento

“Amori ridicoli” di Milan Kundera

Milan Kundera non delude mai e se state cercando un libro leggero ma scritto in modo magistrale: AMORI RIDICOLI può far al vostro caso.

I racconti di Amori ridicoli sono stati scritti tra il 1959 e il 1968, son sette racconti dove l’amore è ovviamente l’argomento principale.

Diverse le prospettive, i personaggi, la visione della vita: Milan Kundera ha la capacità di render credibile chiunque.

Pensate che esiste un uomo che misura la densità della sua vita a suon di donne: le ama, le rincorre, le corteggia, le usa, le lascia.

Un paio di racconti son ispirati al Dottor Havel vent’anni prima e vent’anni dopo: dapprima cacciatore poi vittima della vecchiaia ma ci penserà la moglie a farlo sentire nuovamente giovane.

“Le donne insoddisfatte portano sempre sfortuna”- Disse un mattino il dottor Havel.

Sarà vero? Ma no.

Poi c’è il Professore che pensa di prendersi gioco degli altri ma alla fine del racconto perderà tutto a causa del suo atteggiamento; perderà perfino l’amore della sua vita.

Adelphi, 250 pagine.

Leggi Tutto Nessun Commento

“Illmitz” di Susanna Tamaro

“Illmitz” di Susanna Tamaro m’ha cullato nel cuore della notte e durante la tintarella di giorno. 

Il protagonista è un giovane di 25 anni che, attualmente, vive a Roma ma parte per questa cittadina ai confini tra Austria e Ungheria per cercare le sue radici. 

In verità poi saranno i fantasmi del passato a cercarlo: il ricordo di Agnese, la sua sorellina morta a causa di un incidente, l’amico Andrea rimasto altrove, Cecilia, la sua amata, tormento e passione insieme. 

Parte e decide di fermarsi a Illmitz per un po’ di tempo: nessuno lo sa, non vuol dare notizie, non saprebbe nemmeno cosa dire. 

Una palude poi non troppo distante dall’hotel farà da cornica ad un incontro inaspettato e interessante: ancora una volta ritorna il ricordo della sorella, della sua passione per la natura (pesci in particolare modo) e del modo superficiale con cui lui la trattava, un modo tipicamente bambinesco (?). 

Un libro profondo, delicato, breve a tratti. 

“Scrivere mi pare un utile modo di mettersi in mostra, tutto deve restare racchiuso all’interno di me. “ 

Bompiani, 121 pagine, 14€. 

Leggi Tutto 1 Commento

“Senza consolazione” di David Rieff

David Rieff, scrittore e giornalista americano, ha scritto “Senza consolazione”. Un testo dedicato a sua madre, Susan Sontag, scrittrice, filosofa, attivista americana. 

Susan nasce in America nel 1933, suo padre morirà dopo poco a causa della tubercolosi. La madre poi si sposerà nuovamente e il compagno darà il cognome sia a lei che a sua sorella. 

Lei si diplomò a 15 anni: un caso sorprendente! 

A diciassette anni sposò Philip Rieff; dalla coppia nacque un figlio, David Rieff, che divenne in seguito editore della madre e poi anch’egli scrittore. Sontag e Rieff restarono sposati per 8 anni, fino al divorzio avvenuto nel 1958. 

Del divorzio se ne parla di tanto in tanto all’interno del libro, viene citato il padre di David con pochissima attenzione. 

All’interno di questo romanzo troviamo il coraggio di Susan, l’attenzione da parte degli amici, il ruolo di medici nell’affrontare la sua nuova malattia: la leucemia. 

Nuova? Perché lei aveva già affrontato un rumore al seno. 

Scrive dei lunghissimi diari durante le cure, appunta qualsiasi cosa, progetta nuovi viaggi, nuovi spettacoli teatrali, nuovi libri da scrivere: arrendersi alla morte era assolutamente fuori discussione. 

La sua tecnica era sicuramente la sua forza.

Così il figlio David si ritrova ad affrontare un problema enorme: dire la verità a sua madre, incoraggiarla verso la guarigione oppure dirle la verità? 

Susan da brava studiosa approfondisce tutto ciò che c’è da capire, compra

Libri, legge ricerche circa il lato medico, cerca di capirne sempre di più per trovare una soluzione: lei non voleva arrendersi. 

Così dopo diverso tempo, muore silenziosamente. Tra amici, parenti e il figlio David rimasto lì al suo capezzale. 

Tra le frasi più significative: 

“Se non credo io nel mio lavoro chi può farlo al mio posto?” 

121 pagine, prezzo di copertina 16€ circa 

Mondadori 

Leggi Tutto Nessun Commento

“D’ombre e speranza” di Chiara Francia

“D’ombre e speranza” di Chiara Francia è una raccolta illustrata di 36 componimenti poetici a metrica libera.

Nella serenità ubriaca

una voce nella testa:

la tua,

profonda, estranea.

Una guida,

con la sua lanterna

illumina il buio.

Il verseggiare moderno e coraggioso permette di dare maggior risalto ai significati. Tematiche sinceramente sentite, proprie della gioventù di oggi e dei nostri tempi: sofferenza, amore, speranza, trasformazione, ribellione, fede, staticità. Scritti per sanare ferite, che inducono a riflessione, a riscoprire il proprio sentire, come solo la parola criptica della poesia sa fare.

Come nasce questo libro?

D’ombre e speranza è il frutto di un momento esistenziale difficile, dominato dal dubbio, dall’incertezza e dall’insoddisfazione. Ha iniziato a prendere forma dall’esigenza, sempre più intensa, di esprimere me stessa, la mia interiorità, i miei bisogni e desideri. Il processo di scrittura, grazie alla forma poetica, mi ha aiutata a comprendere me stessa e a trovare una direzione di vita. In questo libro, oltre ai testi pregni di emozioni e sensazioni, le illustrazioni hanno contribuito ad amplificare il processo introspettivo. D’ombre e speranza racchiude una parte di me importante e si configura come un momento di passaggio, un ponte nel mio percorso di vita.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

La pubblicazione di D’ombre e speranza vuole incoraggiare l’espressione di sé e del proprio sentire autentico attraverso medium di varia natura, che risuonano in ognuno di noi in modo diverso. Incoraggia ad osare, a permettersi di sbagliare per imparare , ad avere coraggio e credere in se stessi, ad imporsi di trovare momenti speciali per sé e a non rinunciarvi.

Leggi il mio libro perché…

Le poesie e le illustrazioni di D’ombre e speranza sono ricche di autenticità, emozioni difficili e sensazioni piacevoli, dipinti di vita in un percorso di rinascita e redenzione. Il lettore può ritrovare parti di sé e lasciarle fluire nel proprio cuore e nella propria anima, stimolando una riflessione profonda sui propri vissuti e sentimenti.

Nel mio futuro mi vedo vivere di storie. I progetti in corso riguardano la stesura di un romanzo epistolare ambientato in un futuro non troppo lontano e sta prendendo forma una storia d’amore. Con le mie competenze da psicologa sto scrivendo un libro di auto aiuto incentrato sulla creatività e sulla capacità di agire attivamente sulla propria storia. Come emerge anche da D’ombre e speranza, l’entusiasmo è tanto e la motivazione non manca.

Amazon

Leggi Tutto Nessun Commento

“La mia fuga da Kabul” di Asma

Vorrei dire che è un bel libro ma la verità è che si piange dalla prima all’ultima pagina.

Una fuga da Kabul dettagliata con fotografie, sms originali e orari ben precisi: la sera del 15 Agosto 2021 i talebani occupano Kabul, Asma ha 23 anni ed è nata in Pakistan.

Studia sempre, studia online, vorrebbe farlo anche in Italia con il suo fidanzato.

Un angelo l’aiuterà: il suo professore italiano che – passo dopo passo- la guiderà verso la salvezza.

Un diario che dura cinque giorni: dal 15 Agosto (A Kabul) fino l’arrivo in Italia qualche giorno dopo.

L’ospitalità italiana le farà dimenticare, per qualche istante, il dolore provato insieme suo marito (sì, nel frattempo si son sposati) dalla sua terra. L’angoscia, la disperazione e la rinascita: in questo libro è possibile trovare perfino la morte che Asma vede coi suoi occhi.

Consiglio questo libro a tutti coloro che son appassionati di storia non così lontana rispetto i nostri giorni.

La mia fuga da Kabul di Asma: diario dei cinque giorni che mi hanno ridato la libertà.

Leggi Tutto Nessun Commento

“Quell’autunno a Budapest” di Liliana Martissa Mengoli

È il 1956 e la vita serena e privilegiata di Cecilia, studentessa italiana della buona borghesia, muta inesorabilmente in terra d’Ungheria, nell’impatto con la realtà dell’oppressivo regime comunista. A farla maturare contribuisce pure il difficile amore per il tormentato, ombroso Mátyás, che mal sopporta la sua condizione di prigioniero in patria e appare ferito nell’anima anche per le esperienze dolorose vissute. Le vicende di diversi altri personaggi, fra i quali János, fervente comunista, la giovane aristocratica Margit, il brillante diplomatico Marcello Pallavicini o l’illustre chirurgo Ferenczi, concorrono a delineare l’inquietante, affascinante mosaico della vita di oltre cortina negli anni Cinquanta. Quando la rivolta, improvvisa e inarrestabile scoppia a Budapest, ognuno deve fare le proprie scelte ed anche Cecilia, nonostante sia una straniera, rimarrà coinvolta in quella sublime pazzia che è la lotta disperata di un popolo contro i carri armati sovietici.

 

 

Quell’autunno a Budapest: NON vi deluderà!

 

Come nasce questo libro?

Questo romanzo nasce da una esperienza di vita che mi ha portato, negli anni antecedenti la caduta del Muro di Berlino, a conoscere l’Ungheria, una nazione in bilico fra oriente e occidente che mi ha affascinato per la decadente bellezza della sua capitale, la travolgente musica zigana e il suo emozionante passato.

Ho potuto anche toccare con mano come si vivesse in un paese dell’Europa dell’est dove l’oppressione del regime comunista era ancora palpabile e ho potuto percepire frequentando i giovani di Budapest il loro desiderio di libertà, l’attrazione per il mondo libero da cui erano tagliati fuori e l’amarezza per il fatto di sentirsi in gabbia senza prospettive e speranze per il futuro. Alla fine, anche se l’argomento era ancora tabù, ho appreso dalle loro esperienze familiari di come sia nata e si sia sviluppata quella disperata Rivolta di Budapest che nell’autunno del 1956 aveva emozionato il mondo intero.

Da questo coacervo di esperienze personali, di testimonianze e di forte empatia per la popolazione magiara è maturata in me l’esigenza di ambientare proprio nell’Ungheria del 1956 la storia d’amore fra l’italiana Cecilia e Mátyás, un giovane di Pest la cui figura è ispirata a una persona realmente esistita

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

     In un momento in cui i vecchi ideali sembrano ormai tramontati, vorrei ricordare che valori come il sacrificio per la libertà e l’amore per la patria, che hanno visto uniti gli studenti e gli operai ungheresi nella loro impari e romantica lotta contro l’oppressore, sono tuttora validi, perché la libertà e la pace non sono, come forse ci illudiamo, acquisiti per sempre nella stessa nostra Europa. Ce lo dimostrano i carri armati che circolano per le strade dell’Ucraina, non tanto lontana da noi.

Leggi il mio libro perché….

       Perché ti emozionerai seguendo le tumultuose vicende dei protagonisti che si muovono in un altro luogo e in un altro tempo e, se rimarrai coinvolto come Cecilia nella eroica rivolta ungherese contro l’Armata Rossa sovietica, potrai dire alla fine: “Quell’autunno a Budapest c’ero anch’io.”

Progetti futuri?

Innanzitutto la promozione di questo libro sui social, che finora ho completamente trascurato, limitandomi alle presentazioni che mi sono più congeniali, ma che l’epidemia ha drasticamente interrotto.

C’è inoltre qualche personaggio che preme per prendere forma in un nuovo romanzo, ma lo sviluppo della trama è ancora caotico.

 

Per approfondire: AMAZON

Leggi Tutto Nessun Commento

“Le sorelle Lacroix” di Georges Simenon

Come può deludere Georges Simenon? Impossibile.

Così LE SORELLE LACROIX m’hanno tenuto compagnia durante il weekend al mare nella splendida cittadina di Viareggio.

Un libro scritto nel 1937 ha sicuramente numerosi aspetti affascinanti.

Un’epoca lontana, così diversa, così drammatica, così cruda.

“…Piena di grazia, il Signore è teco…piena di grazia, il Signore è teco…” è la litania di Genoveffa, figlia di Matilde e Emanuele Vernes, restauratore e pittore che, all’interno del suo atelier, al piano superiore crea, disfa e si isola dal mondo anche attraverso una profonda scrittura che sarà poi ritrovata dopo il suo suicidio.

Protagoniste sono le due sorelle Lacroix, Matilde e Leopoldina chiamata Poldina, vivono tutti insieme in questa grande casa e l’odio, il disprezzo e la mancanza di fiducia sono gli ingredienti delle loro giornate.

Genoveffa ha un fratello, si chiama Giacomo e vuole scappare via con la sua fidanzata (figlia del notaio) perché non sopporta più il clima ostile che si respira sopratutto tra le due sorelle.

Genoveffa però vive di presentimenti, dice che si sta ammalando, un fatto poi (all’inizio del libro) farà da apripista ad una serie di angherie.

Il libro si divide in tre parti e Genoveffa, dopo una serie di incontri con diversi dottori, morirà.

Così facendo le due sorelle vivranno insieme, certo, secondo la loro modalità dove ODIO e RANCORE son sempre a portata di mano.

L’arsenico sarà tra i protagonisti del romanzo, 171 pagine di tensione e sentimenti vari.

Matilde ed Emanuele pur dormendo nella stessa camera non si parlano dalla nascita di Genoveffa, cioè da quando Matilde ha scoperto che lui e la sorella erano amanti e che Sofia era sua figlia. Il matrimonio e l’immediato esilio in Svizzera del marito casuale era stato l’espediente per dare una decente copertura.

“Esse erano due, due Lacroix che potevano vivere perché potevano odiarsi a vicenda, sospettarsi, sorridersi con falsità, osservarsi di sottecchi, camminare sulla punta dei piedi… e l’odio diventava più spesso, più denso più pesante, poiché lo spazio era più ristretto”

CONSIGLIATO!

Leggi Tutto Nessun Commento

“Scritto sulla sabbia” di Fausto Vitaliano

Perché ho comprato questo libro?

Perché prima mi son innamorata del libro, nella sua estetica e poi… LA STORIA M’HA RAPITO!

Fausto Vitaliano ha una grande capacità: il suo stile è calamitante e la voglia di mangiar letteralmente la storia è dietro l’angolo.

“Stai imparando a nuotare dove non si tocca!”

Con questa frase vi introduco SCRITTO SULLA SABBIA, un’indagine di Gori Misticò, protagonista indiscusso della narrazione di Fausto Vitaliano.

Siamo in Calabria e i tempi delle streghe non son così lontani, anzi.. Esterina Castellano lo sa bene, la sua memoria durerà per decenni scoprendo poi che la verità è assolutamente un’altra. (E lo scopriremo attraverso 328 pagine)

Federico Costantino sale di livello dopo che Gori va via ufficiosamente. L’indagine però sarà condotta da entrambi i carabinieri tra i dolori di Gori e la stima che Costantino nutre nei riguardi del Maresciallo.

La storia si apre con un calabrese, pescatore, che ha un compagno di viaggio: un serpente. (Che particolarità!); lo stesso in un bosco “maledetto” incontrerà un corpo non ben identificato.

In piazza, poi, c’è una corsa politica, sociale e imprenditoriale tra vari soggetti che faranno parte del romanzo.

Nicola, il dottore, chiude l’amicizia con Gori dopo alcuni pugni in faccia, Julia e il cambio di vita, l’agente Maioni, Michele (un amico scomparso giovane che tiene compagnia nei monologhi interni di Gori), la vedova Mastranzo, Catone Ruggiero, Catena Ciullo, Guido Salmastro (il barbiere e il suo taglio), il proprietario del bar del centro Saverio Cozzetta, Don Vito.

“Tutti tengono una seconda possibilità e questa possibilità si chiama domani”

Gori possiede IL GENIO, pensa che sia la soluzione, chissà se alla fine lo sarà davvero?

SCHEDA

Nelle storie di Topolino nessuno invecchia, a ogni nuova puntata si ricomincia da zero: ma la vita vera non è così e Gori Misticò lo sa bene. Ex infiltrato in operazioni di antiterrorismo al Nord, poi ritiratosi in Calabria vicino alla mezzaluna di sabbia della sua giovinezza, Gori si trova a fronteggiare il nemico più crudele: le cure non hanno funzionato, la malattia avanza e lui non intende concederle l’ultima parola. Ma come al solito qualcuno ha bisogno di lui. Il brigadiere Costantino, per esempio, è alle prese con il caso di una donna trovata morta… per la seconda volta, visto che all’anagrafe risulta deceduta da anni. Due bambini sono stati rapiti, forse dalla strega con gli occhi verdi che si dice abiti nel bosco della Papalùta. Una ragazza misteriosa lo invita a provare la linea di volo tesa tra le montagne e il mare. E, infine, da un cassetto spunta la foto del latitante che ha inseguito per tutta la vita: suo padre. Trent’anni prima, lui e il suo più grande amico erano dove la cassetta postale arrugginita è l’ultimo segnale di presenza umana, al limitare del bosco, senza trovare il coraggio di entrarci. Ora non ci sono più scuse per tornare indietro.

Leggi Tutto Nessun Commento

“La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier

Son felice di aver comprato questo testo durante una domenica di Maggio.

I mercatini dell’usato sono il mio posto preferito sopratutto per i libri.

“La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier è un TESTO STRAORDINARIO, UNICO, PAZZESCO.

La descrizione è la seguente: Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

Uno stile piacevole, un libro che si divora con facilità, 250 pagine circa di pura poesia dove uno spaccato di vita del 1665 si apre dinnanzi a noi.

Mi innamoro raramente dei libri: questo m’ha conquistato con la sua innocenza e purezza.

Un libro non nuovo ma con una storia così forte che vive nei secoli.

Per completezza (personale) ho noleggiato il film e ho trovato delle piccole incongruenze, scelta sicuramente del regista ai fini cinematografici.

Il libro pubblicato con Neri Pozza è un libro che regalerei ai più sensibili d’animo.

Compralo con un click

Leggi Tutto Nessun Commento

Collaborazioni

Amm Beat Radio Logo
Youbee Logo
Logo Rtl
Radio Godot Logo
Logo Paeseroma
Placebook Logo

Il Blog di Eleonora Marsella – © 2024 – P.I. 04939570752

 Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni