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Chi è l’uomo?

Il punto è che un “uomo” che ti mette davanti ad una scelta, non è un uomo. – E questa è una cosa certa-

Come quando devi decidere se far carriera o far famiglia: che cavolo significa? Che scelta è? Ma la vera scelta dove risiede?

Sono sempre più convinta che- questa- sia l’era delle DONNE.
Il momento storico giusto dove una donna può dire “Ao, io una famiglia non la voglio, non è nella mia natura perché preferisco esplorare il mondo, lavorare, incontrare, non eclissarmi, come vorresti tu o come sei stato abituato TU”.

Il punto è che si può star bene in due, se si sta bene da soli, la vera sfumatura da cogliere è proprio questa, risiede nella completezza personale non in quella di coppia. Che poi, tutte ‘ste coppie che vedo in giro infelici, arrabbiate: che ci fate? Il passato di verdure?
Ed ancora, una leggenda GIAPPONESE narra che quando il vaso si rompe, i cocci si mettono insieme, un filo color d’oro poi esalterà le crepe in futuro.
Se le crepe esistono è perché qualcosa si è sfaldato e questo non è certo UN VALORE AGGIUNTO ma QUALCOSA IN MENO che è venuto a mancare.

Star con una persona vuol dire TROVARE nel soggetto un valore aggiunto, per la nostra vita, quando questo non accade è perché il determinato soggetto non aggiunge MA TOGLIE.

Ecco perché io ammiro chi sa dire di no. Chi RIMANE da solo oggi perché non ha paura di un futuro diverso da come lo aveva immaginato.
Perché quando DICI DI NO ad un’esistenza opaca, triste, confusa di oggi STAI SOLO rispettando la TUA PERSONA DI DOMANI.

La foto è rappresentativa della mia esistenza: io che guardo davanti e non ho paura di nulla.

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Lo scatto è di Federica Feddie Girardi, i meravigliosi capi sono di OUTFITFABIANA che m’ha reso donna, coi mesi a venire, e i capelli sono stati ordinati da Francesco la Vigna

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Luce. Novità. Rinascita.

<< Chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa che lascia ma non sa che trova. >>

 

Quante volte avete sentito questo detto popolare? Quante volte lo avete rivolto? Quante volte vi è stato detto?

 

A me è successo spesso.

<< Ci lassa a via vecchia pe quiddha noa, sape ce lassa ma nu sape ce troa.>>

In dialetto salentino si dice così, Iddio quante volte l’ho sentito!

 

E poi l’ho fatto. Ho lasciato una via che conoscevo per imboccare una sconosciuta.

Ero titubante, eh? Però mi son detta: ok, attualmente la situazione è questa, come dire piatta, lineare, ma se cambiassi? E se valutassi quell’idea che mi accarezza da tempo ma che non ho mai preso realmente in considerazione? Le cose potrebbero cambiare? Questa polvere scomparirebbe per lasciar spazio a una nuova luce?

eleonoraE poi è accaduto. Mi sono alzata, mi sono voltata e sono andata via.

 

Posso dirvi la verità? Non mi è andata male. Per niente. Anzi.

Posso affermare che la luce è entrata ed anche in maniera piuttosto prepotente, come a dire:

<<Ehi, ma che aspettavi? Qui eravamo pronti da un pezzo!>>

 

Luce. Novità. Rinascita.

Luce. Novità. Rinascita.

Luce. Novità. Rinascita.

 

Tre parole chiave rappresentative di una filosofia di vita che tutti noi dovremmo avere.

Del resto, se non fai quel passo come fai a sapere cosa c’è oltre? E se ci fosse qualcosa di più interessante? Di più stimolante?

 

SALTA! Che a star fermi, si conclude poco.

 

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La doppia spunta blu ingoia il nostro tempo (utile?)

La doppia spunta di qua, la doppia spunta di là: ma sul serio la nostra vita si è ridotta ad un ridicolo click in meno o in più?

Molti dei portali web non parlano di altro: “come evitare la doppia spunta blu” oppure “molti matrimoni terminano a causa della spunta blu- ecco cosa ne pensa un avvocato” e di seguito “doppia spunta blu: forse diventerà facoltativa” e via discorrendo.

Mi stavo giusto domandando se la qualità della nostra vita è migliorata o peggiorata con l’ausilio di applicazioni e tecnologie d’ultima generazione perché l’impressione che tratto è quella di una società grigia, dove tutti si muovono costantemente con uno smartphone in mano e che faticano a dirsi le cose in modalità face-to-face. Ma sul serio siamo diventati così robotici? Ma da quando? E perché lasciamo che tutto questo accada?

A prescindere da spunta blu o no, se qualcuno non vuole risponderci, non lo fa punto e basta, quindi a noi cosa cambia? Non sapremmo allo stesso modo che l’utente non ci sta considerando? Quindi la spunta serve solo come conferma, come per dire” Ho letto il tuo messaggio, so che tu lo sai (ormai) ma non ho intenzione di risponderti ugualmente….quindi….c’est la vie“ e tutto questo non vi appare triste? Non sarebbe più facile comporre il numero della persona desiderata e parlare? In questo modo eviteremmo attese (che a volte logorano), incomprensioni (che accadono sempre a ‘causa’ del messaggio) e poi, anche se in modo elettronico, potremmo comunicare del “calore umano”.

Mi piacerebbe appendere cartelli o realizzare delle t-shirt con la scritta:

A.A.A. CERCASI CORAGGIO, SMARRITO NON SO DOVE. SE QUALCUNO LO TROVA MI CONTATTI AL…..

Questo post ha molto il sapore di SFOGO e la scrittura nella maggior parte dei casi serve anche a questo, come se fosse una valvola, in realtà questo post vuole inviare un messaggio a tutti coloro che lo leggono, vi vorrei chiedere se non vi accorgete che la vita sfugge di mano costantemente soprattutto perché perdiamo tempo con questi strumenti che, se non trattati con cura, potrebbero portarci in un abisso, un buco nero dove la tecnologia ingoia il nostro TEMPO UTILE con avidità, quindi se per caso ti sei fermato a leggere queste poche battute, fermati anche a riflettere per un minuto circa l’uso che ne fai proprio tu, nella tua quotidianità di questa ‘fantastica innovazione tecnologica’.

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