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L’ANGELO STERMINATORE di Luis Bunuel

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

L’ANGELO STERMINATORE

di Luis Bunuel

dal 5 al 10 dicembre ore 21

Cinismo e perversione. Il decoro del degrado. La facciata splendente dell’ipocrisia.
Volontà annichilite, l’odore ridondante delle proprie mura.
Esseri che non possono fare quello che vorrebbero: uscire da una stanza.
Schemi e convenzioni che “spolpano” l’essere del proprio nome smacherandone, in una lotta di
supremazia inconscia, la vera personalità.
Anime divorate, signorilità marcate, il blackout della percezione di se stessi.
Un impasto umano che diventa incubo visionario.
-“Lei puzza di iena”
-“ Che cosa?”
-“Dico che lei puzza di iena.”
Si vuole mettere in scena il paradossale immobilismo dell’uomo moderno che viene inglobato nella fragilità e nell’impasto dei suoi sordidi vizi, in quell’ipocrisia attraverso la quale si tenta di mistificare la paura della vita e degli altri. L’Essere umano svuotato del suo significato e valore più alto, degradato ad egoistica e inconsapevole cellula cancerogena di una società bestiale destinata
ad auto consumarsi pur difendendo incessantemente la sua sopravvivenza.
REGIA E ADATTAMENTO: Susanna Lauletta – Alessandra Silipo
CAST:Stefano Ferrara, Stefano Flamia, Valerio Giordano,
Emanuele Guzzardi, Susanna Lauletta, Fabrizia Scopinaro, Alessandra Silipo
FOTO: Emilia De Leonardis
GRAFICA LOCANDINA: Leonardo Buttaroni
COSTUMI: Alessandra Silipo
DISEGNO LUCI: Susanna Lauletta
“L’uomo reca in sé la propria condanna e la propria salvezza.
La sua stessa anima è la gabbia che lo terrà prigioniero…”
L’Angelo Sterminatore come dissacrazione di tutte le consapevolezze fittizie, una forza oscura che abbraccia tutti, nessuno escluso.
Teatro Trastevere
via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma
Ufficio Stampa
Vania Lai
vanialai1975@gmail.com
3388940447
contatti:
065814004
info@teatrotrastevere.it

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cultura,eventi,il blog di eleonora marsella,noir,roma,teatro,teatro trastevere,THRILLER

 “Déjà vù – a volte ritorno” a Teatro Trastevere

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

10-15 Ottobre 2017

 “Déjà vù – a volte ritorno”

 

Regia

Leonardo Buttaroni

Soggetto di: Leonardo Buttaroni

Scritto da: Lorenzo Misuraca

Con

Ermenegildo Marciante, Daniela Ioia, Leonardo Buttaroni

Scene di Roberto Pavoni

A volte ritorno…il tempo è una grottesca illusione

cit.

Cosa succederebbe se rimanessi incastrato in un loop temporale costretto a rivivere sempre la manciata di minuti che ti separa dal tuo omicidio? E se in questo breve tempo dovessi non solo salvarti la vita ma anche capire chi e perché vuole farti fuori?”

“Déjà vù – a volte ritorno” è un thriller comico che parte proprio da questa premessa e procede in una sequenza di colpi di scena che si abbatteranno come un destino ciclico su i due protagonisti della storia. Tutto calato in un’atmosfera surreale e straniante, solo accettando il corto-circuito del tempo e guardando in faccia la verità, i protagonisti riusciranno ad uscirne vivi. Forse.

 

L’autore dice:

“Questa idea parte da lontano: c’è tanta difficoltà a mettere in scena questa commedia nera, prima di tutto per il fatto che rappresentare un salto temporale a teatro non è mai cosa semplice, secondo poi strutturalmente è una commedia ostica per gli attori: soprattutto per la complessità dei movimenti scenici.”

Tutta l’atmosfera è densa di mistero: la scelta di tagli di luci che scavino il viso per dare la giusta atmosfera e la recitazione originale, puntano alla credibilità dei personaggi stessi, suscitando il riso e creando la giusta dinamicità, per un risultato pieno di azione.

L’intenzione infatti è quella di regalare al pubblico uno spettacolo ricco ed esplosivo, un mix tra giallo, thriller e commedia noir in cui ad ogni quadro possa succedere qualcosa di imprevedibile e sorprendente per lo spettatore, dove:

“…il buono diventa cattivo e viceversa, dove ad ogni angolo c’è un imprevisto: immaginate tre personaggi in una roulette russa,dove uno di loro può provare ancora e ancora e ancora…”

 

 

10-15 Ottobre 2017

Déjà Vù – a volte ritorno

Teatro Trastevere, via Jacopa de’Settesoli 3, 00153 Roma

orari: martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30

contatti:

06.5814004

info@teatrotrastevere.it

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casta morta,roma,spettacoli,teatro trastevere

La Casta Morta

LA CASTA MORTA

dal 28 febbraio al 5 marzo 2017

Soggetto di Luigi Marinelli e Michele Sganga
Testo di Adriano Marenco

Regia di Simone Fraschetti

con Raffaele Balzano, Marco Bilanzone, Valentina Conti, Francesca Romana Nascè, Mersia Valente, Marco Zordan

Installazioni a cura di Pamela Adinolfi, Alessandra Caputo, Daniele Casolino, Lisa Rosamilia, Antonio Sinisi

Musiche di Michele Sganga
Soprano: Nora Capozio
Violino: Lia Tiso
Pianoforte: Michele Sganga
Chitarra, riprese audio e sonorizzazioni: Matteo de Rossi
Postproduzione: Studio Sonicview – Roma

Scenografie di Domenico Latronico

Foto di scena Ikonica Foto

Produzione Patas Arriba Teatro

La casta morta nasce come omaggio all’autore de La classe morta, Tadeusz Kantor, del quale nel 2015 ricorre il centenario della nascita.

Uno spettacolo nuovo, un’opera originale ispirata alla sua concezione dell’arte come libertà, continuo dissenso e “salvezza”. Quelli che erano i vecchi-bambini de La classe morta sono ora ministri e deputati, l’aula scolastica diviene aula parlamentare. Il potere da una parte, l’arte come “realtà del rango più basso” dall’altra.

Cinque parlamentari e un commesso eleggono il presidente fantoccio Neoplasio. A turno lo animano, gli danno voce ma, in Neoplasio, burattino e burattinaio coincidono. Nell’ombra della sua autorità faranno tutto il possibile per mantenere il potere fino alla fine dei giorni.

In scena il potere economico, rappresentato da una lavagna-monolite, e quello politico, rappresentato dalla casta, vivono la massima intimità nel momento del bisogno fisiologico.

La casta sa di essere morente. Ora dovrà trovare il modo di rigenerarsi. I deputati ricercano solo un nuovo tipo di potere, per continuare ad esistere, un potere dal volto umano, che si avvicini alla gente creando nuovi consensi.

Mentre la pars destruens dello spettacolo è giocata dai politici, la pars costruens è rappresentata dal mito omerico: in tempo di guerra Kantor aspettava il ritorno di Odisseo alla stazione di Cracovia, l’eroe doveva tornare a casa, sconfiggere i Proci usurpatori e ristabilire il buon governo. Ne La casta morta cinque happening evocheranno il tempo del mito in luoghi scenici adattati. Cassandra, Circe, Penelope e Athena aiuteranno Odisseo a ritornare a casa.

La casta è un branco.

Il branco difende il proprio territorio, la zona di caccia, il bacino di voti. Ogni esemplare monta la guardia, difende, aggredisce e sbrana. Ognuno di loro è simile agli altri, stessa pelliccia, medesimo appetito. Avanzano a quattro zampe nella storia, troveranno la postura eretta ed il potere.

La casta è un sistema di stratificazione gerarchica della società.

Al vertice un Presidente, dietro di lui ministri e parlamentari.

Nel fondo i cittadini.La casta parla di sé, non si censura, non si pente di nulla. A volte il Mito torna nella storia in forma di sogno, di reminiscenza disturbante. I vecchi insegnanti-personaggi mitologici appaiono ai cattivi scolari, li terrorizzano, li puniscono. Ma il Mito è un racconto e non può cambiare la realtà. La casta continuerà a graffiare la storia, a salvaguardarsi, a rigenerarsi.

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cultura,febbraio 2017,roma,teatro trastevere

Civico 15

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

“CIVICO 15”

di

Olimpio Pingitore

Dal 21 al 26 febbraio 2017

Con:

Silvia Cox, Albamarina Dei, Fabrizio Nicoletti, Olimpio Pingitore, Francesca Targa, Gianlorenzo Tennenini.

Regia: Olimpio Pingitore

Una palestra anonima in una anonima città. Una riunione di condominio. Un ascensore da approvare. Sei personaggi insoliti amanti dell’umanità ma intolleranti verso il vicino della porta accanto. Questo lo scenario con cui si apre la divertente commedia “Civico 15” che la Compagnia TramAttori porta in scena al Teatro Trastevere di Roma dal 21 al 26 febbraio con la regia di Olimpio Pingitore:

Un’occasione per rivivere, divertendosi, le dinamiche che tutti noi affrontiamo nelle tanto odiate riunioni condominiali; microcosmi di intrighi, conflitti e pettegolezzi che fotografano vizi e virtù di una piccola comunità. La vita condominiale, si sa, è tutt’altro che semplice, una vera e propria selva intricata di problemi e piccole angherie in cui i condomini litigano, straparlano e quasi mai si ascoltano”

Fin dagli inizi è importante quindi decidere che tipo di relazione volete mantenere con i vostri vicini, se di amicizia o di distaccata cortesia. In ogni caso cercate di applicare il principio di non fare agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi. A chi non è capitato di “affrontare”, armandosi di santa pazienza e di una buona dose di coraggio, un’assemblea condominiale?

Chi, non si è trovato faccia a faccia con il proprio vicino/nemico o con la vicina/amica e, durante la seduta, riderci, litigarci, soffrirci per poi alla fine sparlare degli assenti? Ebbene, a chiunque non abbia mai avuto la fortuna/sfortuna di parteciparvi, con questa pièce gli verrà restituito uno spaccato di vita reale, per chi invece, ha ripetutamente partecipato a delle assemblee si interrogherà: ma io sono così?

Evitate di avere dei vicini se volete vivere in pace con loro!

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club 27,eventi culturali,roma,spettacolo teatrale,teatro trastevere

Club 27- a song for no one-

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

in collaborazione con

I Cani Sciolti Compagnia Teatrale Artigianale

presenta

CLUB 27

-a song for no one-

Dal 24 al 29 gennaio al Teatro Trastevere

regia e drammaturgia

Luca Pastore

con

Miriam Messina, Martina Caronna, Ludovica Avetrani

Luca Laviano, Dimitri D’Urbano

Claudio Filardi

 

Oggetti di scena supporto tecnico: Matteo Antonucci

Musiche e suoni: Mattia Yuri Messina

“Hai provato ad innalzarti oltre l’Amore? E oltre L’Odio? Hai cercato Dio per dipingerti con la finta salvezza? O hai cercato il diavolo?

HAI FALLITO

Ora sei in un mare di plastica e puoi solo annegare, non c’è l’Arte, non c’è l’Amore, non c’è nemmeno il suono, ci sei solo tu e i tuoi idoli di plastica.

Scopri la vita – non impazzire

Scegli la vita – non annegare

Proteggi la vita

NON FALLIRE DI NUOVO

CLUB 27 ROMA

Luca Pastore porta in scena Club 27, uno spettacolo che prende il via ispirandosi alla vicenda di molti artisti morti all’età di 27 anni. Per primi furono i giornali a parlare di questa triste “coincidenza”, dandole il nome di Club 27. Di questo Club fanno parte artisti del calibro di Jim Morrison, Jimi hendrix, Janis Joplin, Kurt Cobain, Amy Winehouse, Jean Michel Basquiat, Jonathan Brandis e Robert Johnson.

Il CLUB è come un limbo in un tempo sospeso che racchiude molte delle maggiori e influenti personalità dell’ultimo secolo d’arte. Un CLUB delimitato dallo spazio bianco, dalla totale mancanza di confini ai quali gli artisti sono tanto legati e sui quali hanno costruito il loro essere “artista”.

“…il DOLORE È BIANCO.”

Club 27 – a song for no one –

dal 24 al 29 gennaio 2017

Teatro Trastevere, via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

costo del biglietto: 10 euro + 2 euro di tessera associativa

martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30

contatti: tel: 065814004 info@teatrotrastevere.it

Locandina CLUB 27

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cultura,roma,teatro trastevere

“Hai finito…?!? erase / rewind” a Roma

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta

 

“Hai finito…?!? erase / rewind”

dal 18 al 22 gennaio 2017

 

Testo e Regia:

Erika Barresi

con

Alessandro Capone, Giulia Di Nicola e Samantha Silvestri

 

Coreografie: Claudio Meloni

Aiuto Regia: Flavia Cidonio

Music mix: Dj Silver

 

Teatro Trastevere

h 21.00, domenica h 18:00

contatti: 06-5814004

via Jacopa de’Settesoli 3 00153 Roma

www.teatrotrastevere.it

 

Debutta il 18 gennaio 2017 la nuova commedia d’amore comicamente surreale, scritta e diretta da Erika Barresi, prodotta dalla Compagnia Gruppo Teatro Onda, ed interpretata da Alessandro Capone, Giulia Di Nicola e Samantha Silvestri, un gruppo molto affiatato e già collaudato che riesce a portare in scena la giusta atmosfera ricca di sfaccettature, evidenziando con ironica naturalezza – aiutati anche dalle poetiche coreografie di Claudio Meloni – le caratteristiche dei personaggi.

foto-barresi

Il testo concepito dalla Barresi, si svolge su più livelli narrativi che marciano paralleli: il primo più vicino alla narrazione cinematografica, è un continuo viaggio tra presente e passato, attualità e flashback; il secondo livello è lo spazio scenico che scandisce la storia raccontata dal narratore al pubblico. La storia che si racconta è un amore finito.

 

Il protagonista Gabriele, interpretato da Alessandro Capone, è un compositore di musica classica, in piena crisi sentimentale perché Alice, la donna della sua vita, lo ha lasciato.

Anto, inizialmente pensato come ruolo maschile è interpretato da Samantha Silvestri. Dentro il suo sogno ossessivo Gabriele infatti trasforma il suo manager ed anche unico amico in donna. Lei raccoglie le sue confidenze, le riflessioni, i timori e li riporta al pubblico, ma non si limita solo al racconto dei fatti, ci mette sopra anche molto di se: Anto è una donna disincantata, pessimista e decisamente cinica, convinta che una storia d’amore finisce sempre e comunque.

E poi c’è Alice che è la causa concreta da cui scaturisce tutto: finisce l’amore può iniziare la commedia. Alice, interpretata da Giulia di Nicola, è un personaggio di riflesso alle ragioni del protagonista, interagisce con gli altri interpreti in un entra ed esci esclusivamente funzionale alla storia.

 

locandina-barresi

Un significativo apporto alla commedia lo danno anche musica e coreografie. Le note di storici brani Rock degli anni ’90, reinterpretati dal vivo dagli attori, scandiscono momenti fondamentali e diventano parte integrante dello spettacolo. Per le coreografie Claudio Meloni si è ispirato alla danza-contact, l’esplorazione attraverso i sensi di forme e movimenti spontanei, creando un percorso/coreografico che trasforma i passaggi realtà/sogno in un vero e proprio video clip stile anni 90.

Vi aspettiamo a Teatro Trastevere dal 18 al 22 gennaio.

 

“Hai finito…?!? Erase / Rewind”

Scritto e diretto da Erika Barresi

dal 18 al 22 gennaio a ROMA!

 

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