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“Un momento di chiarezza” di Silvia Trevisone

Oggi incontriamo una nuova autrice con un romanzo che ci porterà a riflettere sui nostri momenti di amarezza e profonde crisi personali.

Si chiama Silvia Trevisone con Un momento di chiarezza.

Nata a Milano nel 1982, laurea in sociologia presso l’Università di Milano Bicocca, vive nella provincia milanese.

 

Il libro racconta una storia che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha vissuto sia nella veste di vittima che in quella di carnefice con una moltitudine di certezze che crollano nel momento in cui gli eventi ci travolgono.

La protagonista è Daisy che non ha ben chiaro il suo posto nel mondo nonostante i suoi 33 anni e dalla quale ci si aspetterebbe una certa maturità o, per lo meno, la società prevede questo iter. Decide di gettare al vento la sua promettente carriera da chimico e di vivere con lavori saltuari rintanandosi nel suo monolocale che la separa dal resto del mondo che lei ha deciso di estromettere completamente dalla sua vita. Un incontro casuale con un ragazzo presso una caffetteria le farà crollare il castello di solitudine che si è costruita nel tempo e la riporterà alla vita come la maggior parte delle persone la etichettano.

Non mancheranno altri personaggi che, nel loro piccolo, aiuteranno la giovane ragazza durante questo percorso di rinascita verso la vita. Uno di questi è un prete che con la sua comprensione verso chi è diverso, aiuterà Daisy ad andare oltre lo spettro dell’isolamento.

Viene toccato un tema importante come quello della violenza sulle donne ma anche le parole che alcune volte non riusciamo a dire ai nostri genitori e che ci portano ad allontanarci da loro, a volte, in modo irreversibile.

Ogni nostra scelta porta con sé delle conseguenze che non sono sempre bene accettate da chi ci ama ma che ci portano a vivere la nostra vita con coraggio e affrontando le difficoltà.

 

Come nasce la tua opera letteraria?

Il mio libro nasce da un personaggio, la protagonista, Daisy.

E’ arrivata lei per prima, con il suo bagaglio emotivo, la sua storia, i suoi punti deboli.

Volevo raccontare di qualcosa di vero, che potesse essere parte della vita di chiunque e in cui le persone potessero riconoscersi.

Per questo ho scritto una storia che parla di alienazione sociale, di problemi sentimentali, relazionali e sessuali, di dinamiche lavorative incerte e di rapporti familiari complicati.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno il tuo libro tra le mani?

In realtà sono più curiosa di sapere cosa vedranno loro in questo libro.

Sono affascinata dall’idea che il lettore faccia sue le mie parole e i miei personaggi, per restituirmeli con la sua chiave di lettura.

 

Leggi il mio libro perché…

Questo libro parla a tutti e di tutti ed è simile alla vita: drammatico ed ironico.

Cerco di raccontare una storia senza giudicarla e senza finto buonismo. Da lettrice prima che scrittrice, apprezzo i libri fuori dal nomale che parlano di cose normali. “Un momento di chiarezza” è così.

 

 

Progetti futuri?

Nell’immediato futuro, la promozione di questo libro, che spero possa raggiungere quante più persone possibili.

E poi, il secondo romanzo, che ho già cominciato a scrivere e che spero possa vedere la luce molto presto.

In realtà, ho cominciato a scriverne due e sto aspettando di capire quale portare alla fine per primo.

Dipende molto dall’istinto; a volte hai bisogno di scrivere una storia, altre volte un’altra.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un momento di chiarezza di Silvia Trevisone – Editore: ha usato il sistema di Crowfunding– 129 pagine – prezzo di copertina 14,00 euro.

 

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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II Edizione della Rassegna artistico-culturale “Muri di Versi”

Una nuova opportunità per scrivere e emergere per tutti gli autori d’oggi, nell’ambito della II Edizione della Rassegna artistico-culturale “Muri di Versi” l’Associazione Pinetum Cultura, con il patrocinio del Comune di Pino d’Asti e
 dell’Unione dei Comuni – Comunità Collinare “Alto Astigiano”, organizza la seconda edizione del concorso letterario “Pinetum poesia”.

Di cosa si tratta? SEMPLICE!

Un appuntamento dove sentimenti e parole si incontrano per dar vita a…..

La scadenza, per la consegna delle poesie in concorso, sarà il 10 marzo 2017, mentre la premiazione avverrà il 27 marzo 2017  a Pino d’Asti.

 

REGOLAMENTO

ARTICOLO 1 – FINALITA’ E TEMA
Il tema è libero, secondo la sensibilità di ogni partecipante.

La manifestazione si pone essenzialmente gli obiettivi di:
-sensibilizzare, soprattutto le giovani generazioni, all’uso e all’ascolto della parola in una dimensione di autenticità e profondità, tanto più oggi che il linguaggio è così abusato,banalizzato e deprivato.
-far conoscere le nostre colline e i paesaggi che ci offrono, nella loro bellezza e integrità.

ARTICOLO 2 – SEZIONI DEL PREMIO
Il Concorso si articola in 5 sezioni:

A) Poesia in lingua italiana, sezione ADULTI;
B) Scuola Media;
C) Scuola Superiore, BIENNIO;
D) Scuola Superiore, TRIENNIO;
E) Poesia in lingua piemontese, sezione ADULTI.

Ogni sezione prevede tre vincitori (I, II, III classificato) e 4 menzioni. Fa eccezione la sezione in Lingua Piemontese, con un solo vincitore e due menzioni.
Ogni partecipante potrà inviare una sola poesia, in 6 copie cartacee, di cui solo una corredata di nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, eventuale indirizzo e-mail, e firma dell’autore del testo inviato.
Occorre inoltre indicare la sezione (vedi sopra) a cui si partecipa.

Esclusivamente chi aderisce alle sezioni “A” ed “E” può, se vuole, partecipare a entrambe queste sezioni.
La partecipazione è gratuita.
Con l’invio, ogni partecipante si assume la propria responsabilità che la poesia sia frutto della personale creatività, che non sia stata pubblicata in alcun libro e non sia stata presentata alla scorsa edizione del concorso.
La poesia inviata non dovrà superare i 25 versi, e dovrà essere contraddistinta da un titolo.

ARTICOLO 3 – TERMINE DI SCADENZA E MODALITA’ DI SPEDIZIONE
Le opere devono pervenire entro il 10 marzo 2017.

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento ed implicitamente autorizza il trattamento dei dati personali e la cessione al diritto di stampa e/o riproduzione del testo inviato.
Autorizzazioni riguardanti ovviamente le modalità del concorso e della cerimonia di premiazione.
Per quanto non previsto nel presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente all’ente promotore.
Il plico, contenente i sei fogli (testo della poesia in 6 copie) di cui uno corredato dei dati sopra richiesti, dovrà essere spedito al seguente indirizzo:

Associazione Pinetum Cultura
Concorso Letterario PINETUM POESIA
c/o COMUNE di Pino d’Asti
Vicolo Mondo 1 – 14020 Pino d’Asti (AT).

Le SCUOLE possono effettuare spedizioni ‘collettive’.
Si rende noto che in caso di assenza dei dati richiesti dall’ART 2 le poesie ricevute saranno scartate.

ARTICOLO 4 – VALUTAZIONE
Apposite GIURIE saranno nominate per valutare le poesie pervenute. Le votazioni espresse dalle giurie sono insindacabili.

ARTICOLO 5 – RISULTATI E PREMIAZIONE
Agli autori delle poesie premiate o menzionate sarà data comunicazione personale.

Tutti i partecipanti sono invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà a Pino d’Asti sabato 27 maggio 2017 alle ore 15,30.
Verranno lette le poesie vincitrici.
Anche gli autori menzionati saranno chiamati sul palco a ritirare la menzione a loro riconosciuta.
I testi premiati e menzionati saranno esposti in lettura.

Non è prevista la spedizione di premi, che dovranno essere ritirati nel corso della premiazione (In caso di impossibilità a presenziare, l’autore può delegare altra persona a ritirare premio o menzione).

La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito degli eventi previsti dalla II Edizione della Rassegna artistico-culturale “Muri di Versi” promossa dal Comune di Pino d’Asti.

 

Per informazioni: Pinetum Cultura: pinetum.culturae@libero.it oppure telefonare al numero 3471452082

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L’esordio geniale dello scrittore romano Marko D’Abbruzzi

Marko D’Abbruzzi, giovane romano, esordisce nel mondo dell’editoria con un fantasy a dir poco GENIALE.

Marko D'Abbruzz

Marko D’Abbruzzi

Le Cronache di Ansorac – Genesi è il primo capitolo di una saga fantasy ambientato nel multiforme mondo di Ansorac. Tratta di un mondo governato dalle potenze della religione e dell’industria energetica; un mondo sulla via del declino, i cui popoli sono oppressi sia da una fede spietata sia dall’avida MiddleCorp, la società che gradualmente mira a prendere il controllo di ogni terra. Questo grazie alle sfere di energia degli antichi Geodi, da cui il potere magico trae origine, ma che in mano agli esperti e agli uomini senza scrupoli può diventare un’arma potentissima.

La vicenda ruota intorno a vari personaggi, di razza e cultura diverse. Due giovani fratelli che lottano per costruirsi il futuro che hanno sempre sognato; un nobile barone che si batte per proteggere il suo piccolo dominio; un presidente mezzoleone esiliato, in cerca di giustizia; attraverso i loro occhi, e quelli di altri personaggi, il lettore assisterà a un susseguirsi di eventi che porteranno a grandi conseguenze sul mondo intero… una guerra di potere sulla quale si metteranno alla prova la forza di eroi e malvagi.

Lo stile è preciso e scorrevole, con grande cura nelle descrizioni di ambienti e fatti. I personaggi sono ben caratterizzati e i dialoghi non sono mai pesanti. I viaggi, i duelli e la magia sono coinvolgenti. Gli appassionati del genere noteranno sicuramente, attraverso nomi quali Ifrit, Auron o Kimari, l’omaggio dell’autore alla saga di videogames Final Fantasy. Non mancano comunque riferimenti alla cultura del nostro mondo, in particolare alla religione cristiana (qui trasposta genialmente in chiave fantasy ed elevata a ben più di un semplice credo) e ad alcuni problemi che affliggono sfortunatamente l’umanità. Le crisi economiche ed energetiche, infatti, sono una triste realtà che arrivano a intaccare ormai anche i mondi di fantasia, forse allo scopo di farci aprire gli occhi e rivolgerli verso i problemi che possiamo affrontare.

Questo primo capitolo della saga trascinerà i lettori in un mondo crudele e affascinante, nel corso di un’epica avventura ricca di eventi e macchinazioni, dalla trama articolata, degna delle migliori saghe letterarie o videoludiche che ne hanno ispirato la realizzazione.

Come nasce “Le Cronache di Ansorac”?

La saga nasce in primis come ambientazione per un gioco di ruolo che creai per i miei amici quasi dieci anni fa. La storia fu talmente avvincente e i personaggi ben sviluppati che, dopo l’uscita di Cattivi Ragazzi (il mio secondo libro nda), mi misi al lavoro per rendere l’ambientazione un romanzo vero e proprio. In secondo luogo, dopo i vari studi e ricerche effettuati per la stesura, nasce come “sfogo” verso certe problematiche assurde che la nostra società affronta da troppo tempo.

Nell’opera sono evidenti, per non dire numerose, le citazioni alla saga videoludica di Final Fantasy, attraverso nomi, eventi e luoghi. Come nasce l’ammirazione per quel gioco?

Un po’ per scaramanzia! La casa produttrice di Final Fantasy stava fallendo e, per cercare di ritirarsi su, creò e lanciò sul mercato proprio il primo videogame della serie. Fu la loro fantasia finale a salvare la casa produttrice e a renderla un “must” fra tutti i giocatori. Quindi uso questa mia final fantasy per rendere la mia vita e il progetto I.D.E.A. una base su cui noi ragazzi (lo staff) possiamo ancora sperare in un futuro basato su ciò che amiamo. In secondo luogo Final Fantasy VII fu il primo gioco la cui storia mi appassionò al punto da impararmi l’inglese per poterla apprezzare meglio. Inoltre ha partorito il “cattivo” per eccellenza; Sephirot!

La religione è un altro elemento fondamentale dell’opera, una sua colonna portante. È evidente il riferimento al cristianesimo, e la rivisitazione in chiave “fantasy” del Cristo in persona. Quanto forte è stata la presenza della religione nella tua vita?

È una domanda complessa la cui risposta potrebbe scatenare una sequela di incomprensioni di portata biblica (per restare in tema!). Diciamo che la presenza della religione nella mia vita è stata sempre una sorta di fantasma irrilevante. Sapevo ciò che tutti sanno, quello che comunemente viene insegnato a scuola o a catechismo (sebbene io non l’abbia frequentato e non abbia nemmeno praticato comunione e cresima) ma oltre il “saper comune” mi era tutto oscuro e indifferente. Quando iniziai a scrivere il romanzo dovetti giocoforza approfondire l’argomento e iniziai sia la lettura della Bibbia che una ricerca su come fosse nato il concetto di “religione” e tutto ciò che ne consegue. Senza andare oltre posso solamente dire che molti di coloro che si professano “credenti” in realtà non hanno mai letto nulla sulla “loro” religione né sul loro “Dio” e quantomeno su qualunque cosa che riguardi il concetto di “fede”. Rispetto ogni credo e ogni forma di fede finché questa non tenta di impormi un pensiero o uno stile di vita. Per quanto riguarda il cristianesimo e il Cristo… mi riservo la facoltà di non rispondere.

Giusto per puntualizzare, dato che l’ultimo volume della saga si intitola Amen, questa parola deriva dall’egizio Amon che significa nascosto, celato. Fu l’appellativo che diedero a Ra quando scomparve per un periodo dall’Egitto e divenne, infatti, Amon-Ra, ossia Ra il Nascosto.

Leggi il mio libro perché…

13234789_10154105754987570_9474802_oSi lasciano da parte i canoni del fantasy per dare spazio a nuove possibilità, miscelando realtà e immaginario in un mondo che ho tentato di rendere il più vero possibile. Magia e tecnologia si fondono per ampliare e modificare il concetto standard di magia, il tutto arricchito da problematiche attuali e da un’unica verità: se solo volessimo, tutti i problemi del nostro mondo smetterebbero di essere tali.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Oltre ai volumi successivi di Le Cronache di Ansorac, già pronti per essere pubblicati, ho in fase di conclusione diversi romanzi, fantasy e non. Mi piacerebbe cimentarmi in un horror e in un post-apocalittico. Pian piano che il progetto I.D.E.A. si stabilizzerà rimetterò mano a vecchi scritti! Inoltre stiamo preparando un fumetto che farà da sponda a Genesi-Inferno&Paradiso e Apocalisse-Olocausto, il secondo volume della saga.

Le Cronache di Ansorac, 5 stelle su 5, al seguente link: http://www.lafeltrinelli.it/libri/d-abbruzzi-marko/genesi-inferno-paradiso-cronache-ansorac/9788894160208

 

Si ringrazia per la collaborazione Matteo Pratticò.

 

Vuoi conoscere l’autore e il suo libro? Marko D’Abbruzzi ti aspetta il 7 luglio dalle 18 al Totem Garden di Roma (zona Monteverde) : rimani aggiornato sugli eventi letterari attraverso la pagina facebook https://www.facebook.com/Il-blog-di-Eleonora-Marsella-279362378924577/

 

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Hoenir Il Druido- L’iniziazione di Daniele Bello

Daniele Bello torna con Hoenir Il Druido- L’iniziazione per il ciclo delle letture fantasy.

Daniele Bello

Daniele Bello

Nel caos generale, il mondo si prepara ad affrontare la minaccia del demone Isabò, condottiero di una potente armata di barbari.

Hoenir, Crise, Autolico e Kowen sono giunti al cospetto degli dei. Una prova di iniziazione consentirà di stabilire se essi sono degni di assimilare le energie necessarie ad affrontare la battaglia finale.

 

Molto interessante l’idea di riproporre un mondo dalle fattezze decisamente familiari – basterà lanciare uno sguardo alla cartina dell’Europa per capire cosa intendo – nonché la caratterizzazione dei personaggi.

Sebbene ci siano numerosi spunti degni di nota e particolari ben curati, la narrazione appare inizialmente lenta per il lettore a immergersi sin da subito nella trama. Basti pensare alle numerose ‘storie nelle storie’ che sì, delle volte svelano i retroscena della storia e arricchiscono gli eventi ma, quando le si vede quasi prendere il sopravvento sulla narrazione principale stessa, finiscono col diventare a volte un po’ monotone.

Nonostante qualche aspetto negativo, però, la penna di Daniele Bello ha diverse e numerose note positive: oltre a quello della cartina del romanzo, anche l’idea di utilizzare la nostra storia trascorsa e intrecciarla all’iter fantastico che ci viene proposto è interessante e intelligente.

A tal proposito, si denota un importante studio da parte dell’autore che riguarda il nostro passato, soprattutto nei riferimenti preistorici.

Diversi anche i rimandi ai volumi trascorsi, che incuriosiscono il lettore e lo stimolano nella img8lettura/rilettura dei suddetti per riuscire ad avere un quadro ancor più ampio della cosmogonia creata.

Il lessico è ben adoperato, il registro linguistico ampio e meritevole di valutazione a pieni voti.

Il libro e la penna nel complesso meritano 4 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa racconta:

 

 

Come nasce il libro?

Il libro nasce dalla mia grande passione per il fantasy e per i giochi di ruolo, unitamente al mio grande amore per la mitologia.

Dopo anni e anni di lettura ad un certo punto è diventato urgente e pressante il desiderio di mettere per iscritto queste fantasie.

 

Interessante l’idea di utilizzare il mondo esistente per renderlo scenario degli eventi immaginifici narrati nel tuo volume. Come è andata questa idea?

L’idea della “storia nella storia” è vecchia come il mondo e risale alla più antica favolistica; mi viene in mente, tra tutti, la fiaba orientale (“Le mille e una notte”).

Quanto al ponte tra la storia antica e la fantasia, lo spunto mi è venuto dal Medioevo, quando si è cominciato a “raccogliere i cocci del passato” per ricostruire il futuro. Nel mio fantasy accade qualcosa di analogo.

 

Le diverse tematiche raccontate possono tranquillamente ricondursi a eventi contemporanei: è stato un effetto voluto? Se sì, di che tipo di critica si tratta?

L’eterno ciclo della storia che si ripete, che si interseca con la fantasia e con la memoria… sì, un effetto decisamente voluto.

Non parlerei tanto di una critica, ma di un messaggio eterno ed universale: quello dell’equilibrio tra ordine e caos, quell’equilibrio che noi tutti siamo chiamati a difendere e salvaguardare.

Leggi il mio libro perché….

Vuoi leggere, imparare e divertirti allo stesso tempo? Magari in compagnia di figli o nipoti? Hai scelto il libro giusto!

Progetti futuri?

Una rilettura dei “Promessi Sposi” in chiave fantasy e un saggio di mitologia romana.

 

Daniele Bello al seguente link: http://www.amazon.it/Hoenir-Druido-liniziazione-Daniele-Bello-ebook/dp/B01CRNF9WQ

 

Si ringrazia per la collaborazione Francesco Leo.

 

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Nuovi appuntamenti estivi per scrittori emergenti a Roma

Arrivano i nuovi appuntamenti dedicati agli scrittori emergenti firmati dalla Blogger Eleonora Marsella.

5 6 e 7 Luglio 2016: Roma ospiterà tre serate interamente dedicate agli autori emergenti del panorama editoriale d’oggi.

Le presentazioni si terranno nel verde più assoluto, l’attrice Francesca del Vicario interpreterà alcune parti dei libri degli autori, Federica Girardi fermerà gli attimi migliori, Umberto Framondino riprenderà l’intero evento e la moderazione tra autore e pubblico sarà condotta da Eleonora Marsella; a fine evento un fresco aperitivo accompagnerà quattro chiacchiere in compagnia seduti su una panchina sotto le stelle o accanto alle numerose piante di banano.

In alcune serate ci sarà la cantante di musica blues e Jazz Lavinia Marnetto.

Vuoi presentare il tuo libro in una di queste serate? 5,6 e 7 Luglio 2016 dalle 18 alle 21 presso il Totem Garden Bar nel cuore di Roma, zona Monteverde.

Info preventivi alla mail: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

Alcune foto rappresentative scattate dalla fotografa dello staff Federica Girardi.

 

Vuoi vedere le precedenti presentazioni organizzate da Eleonora Marsella? http://ilblogdieleonoramarsella.it/category/la-rassegna-degli-scrittori-emergenti/

Pagina facebook de Il Blog di Eleonora Marsella: https://www.facebook.com/Il-blog-di-Eleonora-Marsella-279362378924577/

Pagina facebook della fotografa Federica Girardi: https://www.facebook.com/FedericaGirardiPhoto/?fref=ts

 

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Nulla si distrugge di Simone Giraudi

Foto quarta di copertinaSimone Giraudi è un giovanissimo scrittore emergente che vive in provincia di Cuneo, ha pubblicato un piccolo libricino dal titolo ‘Nulla si distrugge’.

Apparentemente può sembrare un simil fantasy, questo perché i protagonisti sono dei droidi, lavorano, producono, le loro azioni sono già programmate e ovviamente calcolate. Un avvenimento, però, smuoverà il cervello elettronico di uno dei droidi, questo porterà alla cancellazione di secoli e secoli in pochi secondi del sistema della memoria della nave d’esplorazione interstellare ‘Eagle XXIII dell’Unione degli stati d’occidente’. Alla fine della lettura, sempre scorrevole, ci si ritroverà con una bella riflessione in mano.

Scrittura piacevole e lineare, trama e stile interessanti, 3 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione ecco cosa dichiara:

Come nasce ‘Nulla si distrugge’?

“Nulla si distrugge” è nato da quello che, fino ad oggi almeno, è stato senza dubbio il peggior periodo del mio passato recente: 4 anni fa, infatti, uno dei miei migliori amici in assoluto è scomparso in modo violento e improvviso.

Partito come storia breve a fumetti, “Nulla si distrugge” si è poi evoluto in un romanzo breve, il mio primissimo.

Chi sono i protagonisti?

Il protagonista principale è un droide come tanti altri che abita un remoto pianeta alieno molto simile alla terra, ma in cui ogni cosa è artificiale; in questo mondo freddo e analitico, affronterà la tendenza del proprio cervello elettronico a processare algoritmi riferibili alle emozioni umane del dolore, della perdita e dell’alienazione.

Gli altri personaggi secondari sono altri droidi con cui si trova ad avere a che fare nel suo viaggio puntato alla comprensione del sentimento della mancanza.

Il tuo libro in poche righe..

E’ una favola fantascientifica che racconta il tragitto fisico ed emotivo necessario per superare un lutto… il mio tragitto, per la precisione.

Allo stesso tempo, e in percentuale sicuramente minore, è una relativissima critica a come il concetto della morte venga inteso nella nostra società, e e come questo ci condizioni, ci abbia condizionato e probabilmente ci condizionerà.

Leggi il mio libro perché..

Perché una sessantina di pagine si leggono in tre quarti d’ora, andando piano.

Scherzo, perché credo sia un bel racconto tutto sommato intelligente… ma non potrei “non essere” di parte.

Progetti futuri?

Come sempre, troppe cose per il tempo libero che ho a disposizione.

Prima di tutto il prossimo libro, che parlerà della difficoltà di comunicazione tra le persone, anche tra quelle che non dovrebbero averne; poi un paio di concorsi per narrativa medio-breve, il proseguimento della mia collaborazione con “TargatoCn” (quotidiano online più letto della provincia di Cuneo), e la promozione di “Nulla si distrugge”, non semplice visto che devo pensarla e realizzarla tutta da solo, essendo un autore “self”.

Insomma, ne vedrete delle belle.

 

‘Nulla si distrugge’ di Simone Giraudi, 57 pagine, prezzo di copertina 7,80 euro.

 

Link per l’acquisto: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/nulla-si-distrugge.html

 

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