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Uno zombie d’altri tempi di Gilda Di Nardo

Gilda Di Nardo, classe 1976, ritorna nel panorama editoriale con un nuovo romanzo attuale dal titolo ‘Uno zombie d’altri tempi’ edito da Ilmiolibro.it

Ambra, Tina, Carmela, Bokor, i coniugi Duzzi, Andrea, Nietta, Maddalena, Pasquale, Michele, Luca e tanti altri faranno compagnia a Marco, il protagonista della storia.

Marco è un giovane ragazzo che partirà da Roma per raggiungere la meravigliosa città di Taranto, conduce una vita monotona, batte i piedi sul tappeto tre volte prima d’entrare in casa, compie sempre le stesse azioni e difficilmente si tuffa in una realtà diversa dalla sua.

Ambientazione? Roma- Taranto, una bellissima cittadina della Puglia che sarà protagonista del romanzo nato dalla penna di Gilda Di Nardo. Marco andrà a Taranto per acquistare una casa ma…. Qualcosa di inaspettato capiterà alla sua vita (reale).

 

La psiche umana, i sentimenti che colorano la vita, i dubbi, la realtà, l’attualità, le caratteristiche umane e tantissimi altri piccoli elementi costituiscono un romanzo degno di nota che merita 5 stelle su 5.

 

Come nasce il tuo libro?

Dalla voglia di “tornare” a Taranto e da un’idea portante nata dalla mia curiosità per la cultura haitiana degli zombie, un fenomeno ben più ampio rispetto ai “morti viventi” che mi ha dato spunto per il titolo e per un traccia presente in tutto il romanzo.

 

A quale pubblico è rivolto?

Ad un pubblico adulto, dai riscontri che ho avuto fin ora, dai vent’anni ai settanta sembrano apprezzare tutti, soffermandosi magari su cose diverse, chi più sul senso di mistero, chi sulla ribellione o sull’amore o sulla storia della città.

 

Leggi il mio libro perché…

Perchè è un viaggio misterioso, impetuoso e poi improvvisamente leggero tra realtà e fantasia per vedere Taranto ma soprattutto per confrontarsi con temi come libertà, amore, ribellione, il vecchio e il nuovo, il passato, il presente e il futuro.

 

Progetti futuri?

Molti. Uno già in corso in cui mi propongo di usare diversi strumenti narrativi (quindi non solo la scrittura) e cimentarmi in racconti brevi. Ed altre due idee di romanzo ben definite che piano piano prenderanno forma…

 

Uno zombie d’altri tempi di Gilda Di Nardo, 126 pagine, prezzo di copertina cartaceo 13,50 euro.

 

 

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XI Concorso letterario Città di Castello

Nuova opportunità per tutti gli amanti della scrittura

Vi segnalo un nuovo appuntamento letterario dove penna, talento e fantasia si incontrano per dar vita  a qualcosa di magico.

LXI edizione  del Premio Letterario «Città di Castello», concorso letterario a tema libero, è suddivisa in tre sezioni riservate a opere inedite di narrativa, poesia e saggistica (bando scaricabile su www.premioletterariocdc.it). I vincitori vedranno la propria opera pubblicata su cartaceo con la casa editrice LuoghInteriori. Tracciati virtuali ha confermato anche due sezioni speciali: «Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo», per promuovere la conoscenza e l’interazione tra la cultura italiana e la cultura araba; 1970-2020: Verso il 50° anniversario della Regione Umbria, con l’obiettivo di favorire studi e ricerche riferiti alla storia e all’economia della Regione.

“Il premio letterario Città di Castello è tra le manifestazioni di spicco del panorama locale, un evento che varca i confini cittadini e parla ad una platea eterogenea e qualificata, che in questi anni ha scoperto il nostro territorio, attratta dall’amore per la scrittura” ha commentato Michele Bettarelli al ritorno dalla trasferta.

In una città di stampatori e editori, Tracciati Virtuali ha creato il segmento mancante  alla filiera culturale, che rappresentiamo in varie discipline artistiche, grazie all’eredita di Burri e a quella che ci viene dal passato Rinascimentale.

Condividiamo la scelta di sviluppare il premio lungo dodici mesi e di orientare questa articolazione verso le scuole, investendo su giovani, che le cronache descrivono come sempre meno avvezzi alla loro lingua madre. Infine la scelta della carta, non scontata e non esclusiva, che rende il premio un’eccezione nel mondo dei concorsi con pubblicazioni virtuali”.

 

 

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Presentazione del libro ‘Diario di una Giudice’

Donne e cultura al centro dell’appuntamento romano giovedì 23 Febbraio 2017 a partire dalle ore 15 nell’Aula Europa della Corte di Appello di Roma in  via Romeo Romei n. 2.

Chi presenta cosa?

Dall’Associazione Donne Magistrato Italiane e dall’Associazione Nazionale Magistrati viene presentato il volume DIARIO DI UNA GIUDICE di Gabriella Luccioli.

La presentazione del libro di Gabriella Luccioli è affidata a Donatella Stasio, giornalista del Sole24 ore. Interverranno poi Ernesto Lupo, Primo Presidente emerito della Corte di Cassazione – Renato Rordorf, Primo Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione – Giuseppe Salmè, già Presidente di sezione della Corte di Cassazione – Marina Brollo, Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Udine.

 

IL LIBRO

Dall’ingresso in magistratura nel 1965 sino alla direzione della prima sezione civile della Corte di Cassazione, il diario di Gabriella Luccioli ripercorre le tappe professionali di una fra le prime donne in Italia ad avere avuto accesso all’attività giurisdizionale. Attraverso un percorso caratterizzato da forte senso di responsabilità e impegno – e dalla declinazione costante di un nuovo modello di giudice capace di rispecchiare, e non di negare, lo stile, i valori e la sensibilità delle donne – si evocano le trasformazioni che hanno mutato la nostra società e la giurisprudenza su questioni eticamente sensibili, soprattutto in materia di diritto di famiglia e biodiritto.

 

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Civico 15

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

“CIVICO 15”

di

Olimpio Pingitore

Dal 21 al 26 febbraio 2017

Con:

Silvia Cox, Albamarina Dei, Fabrizio Nicoletti, Olimpio Pingitore, Francesca Targa, Gianlorenzo Tennenini.

Regia: Olimpio Pingitore

Una palestra anonima in una anonima città. Una riunione di condominio. Un ascensore da approvare. Sei personaggi insoliti amanti dell’umanità ma intolleranti verso il vicino della porta accanto. Questo lo scenario con cui si apre la divertente commedia “Civico 15” che la Compagnia TramAttori porta in scena al Teatro Trastevere di Roma dal 21 al 26 febbraio con la regia di Olimpio Pingitore:

Un’occasione per rivivere, divertendosi, le dinamiche che tutti noi affrontiamo nelle tanto odiate riunioni condominiali; microcosmi di intrighi, conflitti e pettegolezzi che fotografano vizi e virtù di una piccola comunità. La vita condominiale, si sa, è tutt’altro che semplice, una vera e propria selva intricata di problemi e piccole angherie in cui i condomini litigano, straparlano e quasi mai si ascoltano”

Fin dagli inizi è importante quindi decidere che tipo di relazione volete mantenere con i vostri vicini, se di amicizia o di distaccata cortesia. In ogni caso cercate di applicare il principio di non fare agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi. A chi non è capitato di “affrontare”, armandosi di santa pazienza e di una buona dose di coraggio, un’assemblea condominiale?

Chi, non si è trovato faccia a faccia con il proprio vicino/nemico o con la vicina/amica e, durante la seduta, riderci, litigarci, soffrirci per poi alla fine sparlare degli assenti? Ebbene, a chiunque non abbia mai avuto la fortuna/sfortuna di parteciparvi, con questa pièce gli verrà restituito uno spaccato di vita reale, per chi invece, ha ripetutamente partecipato a delle assemblee si interrogherà: ma io sono così?

Evitate di avere dei vicini se volete vivere in pace con loro!

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NUOVI ORIZZONTI PER LA LINGUISTICA ITALIANA

Il professor Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre, parteciperà all’incontro-dibattito sul tema “Nuovi orizzonti per la Linguistica italiana”, organizzato per giovedì 2 febbraio 2017 all’Università del Salento dai professori Immacolata Tempesta e Salvatore De Masi del Dipartimento di Studi Umanistici. Appuntamento alle ore 9 nell’aula “Ferrari” di Palazzo Codacci-Pisanelli. Dopo i saluti istituzionali, introdurrà i lavori il professor Rosario Coluccia.universita-del-salento-300x212

 

 

 

 

 

Nato a Pescocostanzo (AQ) il 19 dicembre 1931, Francesco Sabatini si è laureato in Lettere all’Università di Roma nel 1954 con Alfredo Schiaffini e Natalino Sapegno. Assistente ordinario dal 1957, Libero docente nel 1965, nello stesso anno docente incaricato nell’Università degli studi di Lecce, ha insegnato in questa sede Storia della lingua italiana come professore straordinario dal 1968 al 1971; come ordinario dal 1972 al 2007 nelle Università di Lecce, Genova, Napoli, Roma “La Sapienza” e Roma Tre. Professore Emerito di questa Università dal gennaio 2010. Ha tenuto seminari in molte Università italiane, d’Europa, delle Americhe e del Giappone.

Francesco Sabatini

Ha ricevuto le lauree honoris causa in Lingue e Letterature Straniere Moderne dall’Università di Bari (2004) e in Scienze Sociali dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara (2007). Deputato della Deputazione abruzzese di storia patria dal 1965 e Presidente della stessa dal 1991 al 1994. Accademico dell’Arcadia e Socio Nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino. Presidente della Società di Linguistica Italiana dal 1977 al 1981 e dell’Associazione per la Storia della lingua italiana dal 1999 al 2002. Ha ricevuto la medaglia d’oro per la Cultura, l’Arte e la Scuola nel 1988 dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

È stato nominato Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca il 27 febbraio 1976 e Accademico ordinario dal 23 maggio 1988. È stato nominato Presidente dell’Accademia nel marzo 2000 ed è stato rinnovato per altri due mandati; è presidente onorario dal maggio 2008. Ha ideato e diretto il Programma della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che dal 2001 si svolge annualmente in tutti gli Istituti di Cultura dei cinque continenti, d’intesa con il Ministero per gli Affari Esteri, ha curato personalmente il programma televisivo “Le voci dell’italiano” per RAI International e, con un gruppo di collaboratori, la riedizione anastatica e informatica del primo Vocabolario della Crusca del 1612 (aprile 2008).

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‘Lascia che dimentichi l’oggi fino a domani’ di Roberta Patellaro

Roberta Patellaro è nata a Roma nel 1993 e esordisce nel mondo editoriale con il romanzo ‘Lascia che dimentichi l’oggi fino a domani’.

La storia narrata ti riporta indietro nel tempo a quell’America, in particolare la California, San Francisco, degli anni ‘60, dove tutti sono in cerca di pace, amore Roberta Patellaroe libertà da ogni tipo di costrizione. La descrizione molto accurata, degli ambienti e dei personaggi ti catapulta in un luogo che, agli occhi del lettore, pare quasi irreale, se non hai vissuto da giovane in quegli anni.

Il personaggio principale è Owen D. Fonda un giovane appena laureato in lettere che è stato mandato a lavorare per una casa editrice indipendente a San Francisco nel 1966. Si ritroverà scaraventato in un mondo totalmente nuovo e in una città che si prepara per il “Summer of Love”. Inconsapevolmente, farà da collante all’interno di un gruppo d’individui, considerati all’inizio completamente lontani dal suo modo di vivere, che gli faranno vedere la cosiddetta altra faccia della medaglia della vita che a lui era totalmente sconosciuta. Sembrerà di essere nel film/musical Hair, dove un gruppo politicamente attivo di “capelloni” “hippies” combatte contro la guerra del Vietnam e conducono insieme una vie de bohème a New York e mostrano al protagonista Claude Hooper Bukowski la vera realtà americana dell’epoca.

Inizia, così, il viaggio d’introspezione del protagonista, su ciò che vorrebbe o che desidererebbe dalla vita, che sente stretta addosso a sé e che lo porterà a cambiare, inizialmente modo di vestire, in seguito, le modalità di valutare le vicissitudini della vita.

Un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, Owen si ritrova ad aprire delle porte nella totale incertezza di ciò che potrebbe trovare dietro di esse, condividendo con un gruppo di persone, ora sue amiche, i cambiamenti e i progetti di vita.

Come nei grandi film americani uno dei migliori amici del protagonista, perderà completamente il contatto con la realtà e sarà trascinato nel limbo delle associazioni pacifiste dell’epoca e che porterà Owen a dover riflettere con maggiore attenzione sulla sua esistenza ed esperienze fatte fino a quel momento.

Il tutto è contornato da una colonna sonora, frasi di grandi cantautori come: Bob Dylan, Chris Andrews, The Doors e The Rolling Stones, che disegnano meglio il romanzo, facendo fare al lettore un viaggio riflessivo su se stesso.

Trama, descrizioni e stile meritano 4 stelle su 5.

Intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta:

 

Come nasce il tuo libro?

Questo libro è stato scritto per la maggior parte in una fattoria di un piccolo paesino del Canada, in una valle immersa nel verde, in cui ho passato un anno della mia vita. Il fatto di essere immersa nella cultura anglosassone mi ha fatto sentire più vicina all’ambientazione della storia, tanto più che vivevo in un paesino della British Columbia che ancora oggi risente di una corrente che si potrebbe definire ‘hippie’ o ‘new age’, dove la vita si svolgeva all’aria aperta a contatto con la natura. L’atmosfera carica di arte, musica, poesia e spiritualità, intesa come ricerca di armonia con la natura, è stata molto stimolante per scrivere un romanzo ambientato negli anni ‘60.

 

A quale pubblico è rivolto?

Essendo un romanzo di formazione, è rivolto a tutti, sia ai giovani che stanno possono immedesimarsi direttamente nello smarrimento Patellaro_Lascia-che-dimentichi-l-oggi-fino-a-domanidel protagonista e nei rapporti interpersonali con gli altri personaggi, sia agli adulti che possono ritrovare in queste pagine una parte del loro vissuto. In questo senso, il romanzo tratta di valori indipendenti dal periodo storico in cui è ambientato, ma sono valori universali che ancora oggi governano i rapporti tra i giovani nella fase d’ingresso nel mondo adulto.

 

Leggi il mio libro perché…

Penso che quasi tutti possano ritrovarsi in questo libro per il ruolo centrale che hanno i 3 personaggi principali, le loro interazioni e i loro scambi. Quindi, il romanzo si rivolge sia a chi ha interesse per le storie sentimentali con una persona complicata, e sia a chi invece è più attirato dalla parte politica, dal rapporto con una persona che vedi come mentore ed idealizzi. Infine, questo libro si rivolge anche agli appassionati degli anni ‘60, che tanto hanno influenzato il mondo in cui ancora oggi viviamo, e a chiunque voglia approfondire questo periodo tanto affascinante e la sua musica.

 Progetti futuri?

Continuerò a scrivere, perché per me è un’attività che va di pari passo con la mia crescita personale. Per gli studi che ho fatto, sono molto interessata a quello che è successo e che succede nelle società passate e presenti e da queste dinamiche traggo ispirazione e la materia per i miei scritti.

 

L’autrice presenterà la sua opera Sabato 11 Febbraio 2017 ore 18 presso Spazio 5.

 

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