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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lara con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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L’arcano degli angeli di Brunella Giovannini

“Si dice che ogni oggetto ha un’anima, che racconta una storia e dice qualcosa su chi l’ha creato e chi l’ha posseduto e una volta destinato in un luogo, se spostato, farà di tutto per ritornarci.”

Brunella Giovannini porta avanti questa credenza nel suo nuovo romanzo, L’arcano degli angeli, Leucotea Edizioni. Al centro della vicenda c’è appunto un oggetto, un antico candelabro del ‘700 ritrovato casualmente da Alberta Ferretti, a Reggio Emilia, ai giorni nostri all’inizio dell’estate.

Il ritrovamento del candelabro metterà in moto una serie d’eventi che, oltre a riportarlo al suo luogo d’origine, metterà in luce il drammatico passato che lega la figlia adottiva di Alberta, Gloria, a quello di Vania, sorella gemella da cui fu separata alla nascita con la morte della madre naturale.

L’autrice ci narra la vicenda intrecciando passato e presente, mostrandoci i tasselli un poco alla volta fino a ricostruire un quadro della situazione molto più ampio di quanto sembri. Non mancano temi attuali e drammatici che affliggono la nostra terra: violenza sulle donne, prostituzione minorile e corruzione. Ombre cupe e pesanti che avvolgono innumerevoli vite, ma da cui è possibile tirarsi fuori con coraggio e tornare alla luce. Così come in questa storia riemerge dall’ombra un passato che lega alcune straordinarie persone e riunisce due sorelle perdute, grazie anche a un pizzico di magia e di fede.

“Persone che senza saperlo, avevano molto in comune.”

L’arcano degli angeli ci insegna, come sostenuto dall’autrice alle battute finali, a camminare sulle orme di chi ci ha preceduto, percorrendo sentieri che conducono verso l’Infinito.

Come nasce quest’opera letteraria?

Chi ha letto i miei romanzi precedenti, sa che mi piace creare storie prendendo spunto da fatti realmente accaduti, così quando una mia amica mi ha raccontato la vicenda vissuta da una sua parente che abita in Francia e che svolgendo la sua attività di psicologa in collaborazione con il Tribunale dei Minori, un giorno si è trovata di fronte la sorella gemella della sua giovane figlia adottiva di cui ignorava l’esistenza, sul momento la cosa mi ha molto colpito. Con il trascorrere dei giorni ho iniziato a creare una storia attorno a quella vicenda, ovviamente l’ho ambientata in luoghi diversi e l’ho elaborata secondo quanto la fantasia mi dettava in quei momenti, così è nato L’arcano degli angeli.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

La vita ci mette spesso di fronte a grandi difficoltà ma a volte, quando tutto sembra perduto, si verificano le condizioni per arrivare alla soluzione dei problemi. Non bisogna mai perdere la speranza.

Leggi il mio libro perché…

Vorrei che il mio libro arrivasse nelle mani di tanti lettori perché credo sia una bella storia capace di coinvolgere ed emozionare, inoltre è avvolta da un alone di mistero che rende il tutto ancora più intrigante.

 

Progetti futuri?

Sto pensando a un nuovo romanzo…

 

L’arcano degli angeli di Brunella Giovannini merita 4 stelle su 5.

 

 

 

 

 

 

 

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“Blake, La rinascita degli dei” di Simone Alessi

Oggi ritroviamo un nostro giovane amico che ci presenta il seguito di quella che è già stata consacrata come una saga da leggere tutta d’un fiato. Lui è Simone Alessi classe 1985 con il romanzo fantasy Blake, La rinascita degli dei.

 

Chi ha letto il primo libro credo che aspettasse con ansia di leggere il seguito e capire cosa fosse successo al protagonista Blake e a tutti gli affascinanti personaggi. Infatti, ritroveremo Blake, Luce, Cate e Morte che verranno coinvolte in una appassionante avventura con l’aggiunta di nuovi personaggi che renderanno la trama ancora più intrigante. Il futuro dell’uomo e dell’intera umanità sembra oramai intossicato e i valori come quelli della famiglia, amore e sacrificio svaniti nel nulla. Il compito di Blake sarà proprio quello di riportarli in vita in un susseguirsi di conflitti e di intrighi manovrati da Morte.

In questo nuovo capitolo della saga viene introdotto un nuovo personaggio: Elena. In apparenza una semplice ragazza ma che in realtà nasconde dentro di sé un grande segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo. Tutto verrà messo in discussione, verrà ribaltato, niente sarà come sembra e non mancheranno le epiche battaglie fra amore e odio che rovesceranno dinastie e divinità.

Saremmo accompagnati come sempre dalla maestria dell’autore nel definire il carattere dei singoli personaggi fino quasi a renderli i nostri amici di sempre; ma anche le descrizioni delle splendide città Italiane con degli eccezionali riferimenti storico-letterari.

L’autore ci porta come sempre a riflettere tramite vari simbolismi e con l’utilizzo di un universo a noi sconosciuto stimolando il nostro intelletto e la curiosità su argomenti che sono sempre di grande attualità, uno fra tutti ma non perché più importante di altri, è quello riguardante la diversità che ognuno porta con sé e come questa venga accettata senza sé e senza ma; qualcosa che nella società odierna manca e ci fa pensare e amare questo universo diverso dal nostro.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tante altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!”. (Luigi Pirandello)

Ciao Eleonora,

sono felice di essere nuovamente qui a parlare di Blake e soprattutto in tua compagnia. “Blake, la rinascita degli dei” è il secondo capitolo di “Blake – La Saga” e quest’opera nasce dalla volontà dei personaggi di raccontare qualcosa che ancora non era stata detta.

Ogni personaggio ha atteso di prendere vita e ha acquisito un volto tramite la fantasia e la magia che ogni persona ci ha incanalato. In questa nuova avventura vi è l’eredità del primo libro nel quale tutto era stato messo in discussione fra metafore e immagini artistiche evocate. “Blake, la rinascita degli dei” è la maturazione dell’adolescenza trattata nel primo romanzo ed è la maturità espressiva di una società che ha ancora bisogno di ricercare la propria essenza. Se nel primo romanzo “Blake, il divenire degli dei” si è parlato della confusione emotiva di quel particolare periodo della vita, in questo nuovo capitolo si affronterà la maturità e, con essa, i compromessi che ognuno di noi deve fare con la propria coscienza. Per essere più sintetici: quest’opera è nata nel medesimo istante in cui è nato Blake ed è stata nutrita da coloro che hanno amato e apprezzato le avventure di questo inusuale dio dal risoluto coraggio. Non ringrazierò mai abbastanza tutte le persone che han creduto in me in quanto Simone e ancor di più coloro che hanno creduto in Blake e nella sua voglia di essere imperfetto in una società connotata dalla vana perfezione.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Vi sono innumerevoli messaggi all’interno di questo volume i quali continuano a mettere in dubbio la cagionevole società che ci circonda. Nuovi amori, antichi amori, famiglia, sofferenze e dubbio saranno i pilastri che reggeranno l’intero libro. Se il primo romanzo, “Blake, il divenire degli dei”, trattava la ricerca dell’io nell’età adolescenziale dove la solitudine, l’accettazione, i maltrattamenti, la violenza e l’abuso erano gli elementi cardine, nel secondo vi è una maggiore maturità che sfocia negli elhoim che combatteranno per la loro famiglia nonché discendenza in un supplizio fra ciò che è giusto o sbagliato. Il messaggio in questo nuovo romanzo è: la famiglia è sacra non solo per i legami di sangue o di parentela o di amicizia. In essa vi è la forza e la magia dell’amore che, incondizionatamente, cerca di aiutare i suoi amati per andare avanti nella vita, nonostante i continui maltrattamenti psicologici e fisici di un mondo estraneo e accomodante. Amore, rinuncia, intenti, carezze, tristezza, gioia, vita e morte. La famiglia, naturale o meno, ci avvicina ai suoi sentieri nonostante difficilmente riusciamo a comprenderli se non dopo molto tempo. I genitori vengono meno ma il loro ricordo continua con noi, alimentandoci e riscaldandoci nelle notti più gelide. Ovviamente non tutte le famiglie sono amorevoli ma bisogna coltivare la speranza che un giorno una nuova famiglia risanerà la devastazione di ciò che il destino ci ha elargito nel bene o nel male. Nulla viene perso nella storia della vita se l’essenza di coloro che amiamo è protetta in noi. Una storia che continua nonostante il frenetico mondo voglia cancellarla insieme a noi.

Leggi il mio libro perché…

… Leggi il mio libro per immergerti in un’avventura che può condurti al dì là dell’immaginazione e dove puoi ritrovare un nascondiglio nel quale sentirti al sicuro. Sogna, immagina e desidera più di quanto non hai mai fatto e ripercorri i sentieri dell’esistenza con Blake e i suoi amici.

Rammenta sempre che non ci sono limiti alla magia della vita e che tutti noi possiamo fare la differenza.

Bene e male, giusto e sbagliato, amore e odio… Tutti noi siamo universi paralleli e al contempo uniti e non vi è pretesa ma solo speranza. Speranza che tu possa dare un volto ai miei amici addormentati fra le pagine dei miei libri.

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia”. Carl Gustav Jung

 

Progetti futuri?

Per il futuro spero di realizzare dei nuovi capitoli della mia vita. Ho intenzione di intraprendere nuove strade e nuovi percorsi per delle nuove avventure. In questo momento sono impegnato nella stesura del terzo romanzo della saga di Blake, dopodiché cercherò di dedicarmi a quello che amo fare: sognare dipingendo il mondo dei colori della vita.

 

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Blake, la rinascita degli dei di Simone Alessi – Editore: Vertigo edizioni – 502 pagine – prezzo di copertina 18,50 euro.

 

SITO EDITORE

 

L’autore presenterà il suo libro il 26 Gennaio 2019 a Modena, per rimanere aggiornati… CLICCA. 

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“Il senso di Mario per i guai” di Marco Moretti

 Combatti, e questo non è male. Hai assaporato la sconfitta, ma gusterai anche la vittoria: se trascorri i tuoi giorni in posizione defilata sino alla fine non avrai ferite, ma voltandoti vedrai una strada vuota.”

 

Questo è, in poche righe, Mario Pinozzi, protagonista dell’opera d’esordio auto-pubblicata di Marco Moretti.

Nel libro Il senso di Mario per i guai, Mario è un medico che vive una vita comune, ordinaria, sospeso tra il suo lavoro, casa, vecchi ricordi e una sopportabile solitudine. La sua routine verrà spezzata bruscamente nel corso di ogni capitolo del romanzo, in una serie di guai in cui si troverà suo malgrado coinvolto. Tra vicine di casa assassine, drammi familiari e incontri fugaci, Mario, eroe improvvisato, farà tutto ciò che è in suo potere per cavarsela, con l’aiuto dei suoi temporanei alleati ad ogni situazione.

La storia è arricchita da una buona varietà di ambientazioni italiane, tra cui Genova, Milano, Bari e il massiccio dello Sciliar, ma a colpire maggiormente è la caratterizzazione del protagonista. Mario è un uomo qualsiasi, uno di noi, con uno stile di vita che lascia poco spazio a gioie e divertimenti. Forse non ne va fiero, ma è pur sempre la sua vita e intende tenersela stretta.

Come molti di noi, comprende il pieno valore della vita quando è minacciata da fattori esterni, ed è in questi momenti che s’improvvisa eroe e lotta per tirarsi fuori dai guai. A modo suo.

“Chi legge un libro, come chi lo scrive, riceve e dona qualcosa”, come sostenuto dall’autore nelle ultime pagine.

Il senso di Mario per i guai ci dona di certo una storia coinvolgente e appassionante: la storia di uno di noi, che insegna a non dare nulla per scontato in ciò che ci circonda ogni giorno. Ci ricorda in poche pagine come il vero potere sia quello che abbiamo tutti noi: difendere ciò che abbiamo di più caro, perché ci rende ciò che siamo.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

L’ opera nasce come spin-off di un romanzo in cui vive il protagonista dei racconti. Sentivo l’esigenza di continuare il rapporto con Mario e di conoscerlo meglio: senza fare spoiler posso dire che la storia viaggia tra Genova, Milano e la Grecia. In questo paese la vicenda attuale si mescola ai ricordi nel diario di un militare. Mario è un chirurgo plastico dedito a casi difficili e si trova invischiato in una vicenda nera a causa della sua empatia. O meglio grazie al ” Senso per i guai” che lo trascina in disavventure lungo la penisola. In questo lo aiutano o lo pungolano alcuni amici: il fido infermiere greco, un giornalista in cerca di scoop, il commissario milanese che arriva dalla provincia. E le donne, tante e diverse, forti e fragili; il ventaglio degli altri personaggi è assortito, per interpretare storie di vita di cui ognuno di noi può essere protagonista, nelle metropoli come nella provincia. Ci sono riferimenti al romanzo, ma le storie sono auto-conclusive e il lettore può scegliere di iniziare con l’ultima.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il messaggio si evince dal sottotitolo: “Disavventure di una persone comune, o quasi”. Proprio il quasi fa la differenza, tra una vita banale e una esagerata, il compagno attraente e quello invisibile, la professione esaltante e un lavoro routinario. Chiunque ha in sé il quasi che lo rende un eroe quando deve affrontare un dramma o un pericolo estremo; non parliamo di free-climber o mercenari, ma di uomini che non sanno solo essere maschi e donne che non rinunciano alla femminilità. Spero che il lettore intenda tutto ciò attraverso i guai di un chirurgo che, quando lascia bisturi e camice, incappa in certa sporcizia e cerca di pulire. A modo suo, sporcandosi anch’egli, lasciando qualcosa e ricevendo molto in cambio: non sempre cose piacevoli.

Leggi il mio libro perché…

…ti riconoscerai in uno o più personaggi. Penserai che i guai di Mario potrebbero franare addosso a te: come reagiresti? Ti metterai a frignare o chiederai aiuto, e a chi? Un amico fidato, la forze dell’ordine o un delinquente prezzolato? Oppure ti aggrapperai al “quasi” , al fattore imprevedibile che ribalta l’equazione e ti spoglia dei panni di persona comune? Mario cede alla “fame”, al lato oscuro, una sorta di istinto che in passato lo ha dominato perché lasciato libero: oggi lo tiene al guinzaglio e allenta la resa solo quando è necessario.

 

Progetti futuri?

Arrivano altre storie del chirurgo genovese, ma questo è il presente. Il futuro, vedremo se prossimo, regalerà alle stampe la vicenda da cui tutto ha avuto origine, il romanzo in cui si è palesato “Il senso di Mario per i guai”: la ragazza per cui divenne amico intimo dell’alcool, la morte della compagna, l’inizio dell’amicizia con giornalista e commissario di Milano,l’inseparabile Jorge. E una vicenda nera tra bellezza, città di mare e della moda, le isole greche.

 

Il senso di Mario per i guai merita 4 stelle su 5.

 

 

 

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“DiVersi in prosa”- Viaggio alla ricerca di me di Leonardo Manetti

La poesia è una lettera d’amore indirizzata al mondo.

(Charlie Chaplin)

 

Torna a pubblicare lo scrittore, meglio dire, il poeta… Leonardo Manetti, già noto nell’ambito editoriale.

“DiVersi in prosa”- Viaggio alla ricerca di me è il suo nuovo libro, già presente nei maggiori store online, con il tema dominante delle emozioni unite alla vigna: sua passione e professione.

Un viaggio, quello che ci invita a fare Leonardo Manetti, attraverso versi in prosa per la vita, attraverso la natura, alcune fasi dell’esistenza umana.

Un viaggio che tutti, prima o poi, dovremmo compiere.

Ha pubblicato il suo primo libro nel 2013 e non ha più smesso di scrivere, amare, vivere.

Le radici, Olio, L’arte, Cuore in trappola, Disagio, Ansia, Nuvole, Polvere dispersa, Desiderio, Sognare: queste sono solo alcune delle poesie che troverete in questo fantastico viaggio di parole, emozioni, azioni.

“DiVersi in prosa”- Viaggio alla ricerca di me è una raccolta poetica, una poesia o due prima di addormentarsi- a mio dire- è l’ideale, per farsi cullare da Morfeo con gioia.

Una raccolta poetica, pubblicata con Youcanprint, 95 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro è un viaggio personale in un periodo della mia vita, si può dire che è il continuo del primo mio libro di poesia sChianti. Non mancano i tormenti, lo smarrimento e le inquietudini interiori, tipiche di quegli animi sensibili che l’arte lega a sé, ma racconto anche l’amore per la mia terra, il mio lavoro, e le mie passioni.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Diamo voce alla verità, anche se talvolta amara, e non abbiamo paura di metterci a nudo con le nostre fragilità.

Pro e contro della poesia?

La poesia è una rivelazione personale e interiore, questo è il pro e il contro della poesia. Il difficile è far si che gli altri si ritrovano nelle tue emozioni.

Leggi il mio libro perché…

Con una scrittura semplice e vera anche se parlo della mia vita offro spunti di riflessione per la vita di ciascuna persona.

Progetti futuri?

Ho sempre tante idee che mi vengono in mente ma alla base di tutto sta la ricerca della bellezza nella poesia attraverso varie forme anche sperimentali.

 

 

Una raccolta poetica, pubblicata con Youcanprint, 95 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

 

 

 

 

 

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L’amuleto e il druido di Marco Sutti

“Le sue parole avrebbero steso chiunque. Come potevo sopravvivere? Un essere rinchiuso in un medaglione aveva attaccato come un parassita la mia mente e l’unico modo per sciogliere questa maledizione era la morte fisica del suo possessore. La mia vita per ritrovare la libertà? Un prezzo troppo grande!”

Marco Sutti, classe 1986, ritorna sulle scene editoriali con L’amuleto e il druido, prequel del suo romanzo d’esordio L’ampolla del diavolo (2014). Il libro racconta l’avventura di Heron, giovane e ambizioso druido, cominciata il giorno in cui ottiene dalle mani di un forestiero il misterioso amuleto della conoscenza. Questo potente artefatto, pur dotando il suo possessore di enormi poteri magici, possiede per contro una volontà oscura e pericolosa, che aspira solo a ricongiungersi con il proprietario dell’amuleto gemello: Dion, spietato demone figlio di Satana. Mentre questo aspirante signore delle tenebre organizza la sua guerra contro il mondo, Heron si metterà in viaggio insieme al guerriero cristiano Godric, alla ricerca di armi e alleati valorosi per annientare per sempre la minaccia demoniaca.

Il panorama fantasy italiano si arricchisce di una nuova saga dotata di molte potenzialità, scritta con uno stile sapiente e a tratti divertente che rispolvera la mitologia irlandese. Interessante il confronto di quest’ultima con la religione cristiana che, inesorabile, avanza su ogni terra accrescendo il numero dei fedeli. Una storia che offre al lettore un mondo ricco di magia e tradizioni, spingendolo a chiedersi in che modo sia scomparso per lasciare il posto all’odierna fede e società, e dunque ad andare fino in fondo, fino al capitolo finale.

L’amuleto e il druido si rivela, in definitiva, una nuova brillante saga che appassionerà tutti gli amanti del genere.

Come nasce quest’opera letteraria?

“L’Amuleto e il Druido” è un romanzo Dark-Fantasy. Ho iniziato a scrivere quest’opera alcuni anni fa, grazie ad alcuni incubi premonitori. Alla mattina, ricordavo quelle immagini e quelle sensazioni, e da quelle esperienze, ho dato inizio la stesura del mio racconto.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il romanzo “L’Amuleto e il druido, come per tutti i libri del genere, vede opposti il bene e il male: più specificamente, un giovane druido capace di una straordinaria magia, e un malvagio demone, figlio di Satana.

L’oggetto dei desideri del cattivo in questione è un amuleto chiamato della “conoscenza” che per buona parte del racconto, viene posseduto dal protagonista. Questo monile contiene un’intera biblioteca di sapere. Stranamente la sapienza viene raffigurata da un essere con sembianze di un Dio della morte. Questo potrebbe sembrare una contraddizione, ma non lo è.

In verità c’è una spiegazione di fondo.

L’uomo si reputa generalmente come una creatura ignorante e proprio per questo cerca sempre la verità nelle cose, delle spiegazioni e risposte a tutti i misteri e domande che si pone. Credo che a volte, lasciare che il destino si compi senza stravolgerlo, lasciare che l’istinto o le sensazioni che proviamo ci indichino la strada da percorrere, siano talvolta più straordinarie, non dico più rassicuranti, ma di sicuro più essenziali e sorprendenti. Ecco perché, a mio parere, la conoscenza non deve essere totale: è giusto mantenere un tocco di sacralità, di magia, di inconsapevolezza in qualunque ambito, perché senza questi elementi non potremmo più meravigliarci, non potremmo più dire “WOW”. Per questi motivi la conoscenza in questo testo, ha un aspetto negativo.

Sia chiaro, non è negativa l’istruzione, la formazione. Non inizierò una rivoluzione contro la scuola.

Una lacrima, un sorriso, tutte le sensazioni che proviamo non sono il risultato di un’equazione matematica. Le emozioni non si calcolano, ma hanno origine dalla nostra sensibilità. Essere sensibili, essere emotivi, dipende dalla nostra attitudine a recepire queste sensazioni, ma soprattutto dalla nostra capacità di incantarci e di stupirci.

Leggi il mio libro perché…

La mia storia è ricca di momenti d’azione. Non ci si annoia mai.

La maggior parte degli scrittori fantasy, crea un mondo tutto nuovo, diverso dal nostro.

Io ho fatto l’opposto e ho usato un territorio reale, esistente, su questa nostra amata Terra.

Quando iniziai a scrivere i primi versi del libro, mi domandai: ”dove posso ambientare i miei racconti?”

E’ stato semplice rispondermi, ho cercato un po’ sul mappamondo e ho trovato un isola, l’Irlanda.

Per poter descrivere al meglio tutti gli ambienti, i paesaggi e i luoghi, ho organizzato un viaggio, destinazione Dublino e ho visitato tutta l’Isola. Ho cercato di descrivere come meglio potevo, quelle valli ricche di prati a ridosso del mare, che avevo visto e per le quali, mi ero innamorato.

Molto importanti inoltre sono i richiami storici. Si parla soprattutto del mondo celtico (“L’amuleto e il druido”. Il druido, definito brevemente, è un mago celtico), e l’epoca è successiva alla fine dell’Impero Romano d’Occidente e della morte del Patrono d’Irlanda, San Patrizio.

Sempre a quei tempi, qualche nave Vichinga iniziava a solcare i mari del Nord e a fermarsi sulle coste dell’isola.

Insomma ci sono molti indizi e momenti veritieri o realmente accaduti nel mio romanzo.

Documentandomi a lungo sui celti, sulla morfologia e storia dell’Irlanda, ho pianificato l’intera storia su un tallone robusto di indizi e informazioni, che trasformano il romanzo e lo rendono molto più attuale e più semplice da immaginare nella mente di ognuno di noi.

 

Progetti futuri?

Con tempi molto blandi, sto realizzando un paio di progetti. Un nuovo romanzo fantasy e una biografia. Il mio primo lavoro, occupa gran parte del tempo, lasciando alla scrittura solo alcuni e brevi momenti.

Sono una persona con la testa sulle spalle, ma anche molto ottimista. A volte fantastico con la mente e penso in grande. Mi piacerebbe che i miei romanzi diventassero dei film di successo. Chi non sogna questo? Sono comunque consapevole che la strada sarà impervia e lunga e che possiedo una sola possibilità su un milione per raggiungere questo scopo. Ciò nonostante non mi perdo d’animo. Aldilà di questi pensieri, sono una persona semplice e che si accontenta di poco. Mi piacerebbe crescere come scrittore e magari un giorno essere invitato alle feste e raduni del genere fantasy sparse in tutta Italia. Conoscere nuove persone, luoghi e paesaggi diventerebbero delle preziose esperienze in grado di ispirarmi a scrivere nuovi racconti sempre più straordinari e originali.

 

 

L’amuleto e il druido di Marco Sutti merita 4 stelle su 5.

Cosa aspetti a comprarlo?

 

 

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