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“L’ascensore” di Erik Sancin

Se ci ritrovassimo in un mondo dove i mari sono scomparsi, gran parte della vegetazione è evaporata a causa di un fuoco nucleare e la Luna non risplende più nel cielo notturno?

Se volete sapere come potrebbe essere, oggi vi consiglio il libro L’ascensore di Erik Sancin, classe 1981 nato in Slovenia ma cresciuto a Trieste dove ha frequentato le scuole statali slovene.

 

Sono passati quattromila anni dal Terzo cataclisma, quattromila anni dalla distruzione del mondo, durante i quali, la specie umana ha sfiorato l’estinzione. La battaglia per la sopravvivenza e la paura dell’ennesima autodistruzione hanno portato al perfezionamento del genoma umano e una nuova civiltà ha preso vita nelle terre con sufficienti risorse idriche. I concetti di Stato e costrizione sono scomparsi completamente; la paura è stata cancellata da dei modelli comportamentali distruttivi e l’evoluzione che ne è venuta in seguito ha ristabilito l’ordine e provveduto al progresso. Un progresso che porta con sé un nuovo nemico che avanza inesorabilmente e che pare sia tecnologicamente avanzato e apparentemente invincibile.

 

Grandi e letali robot piombano sulle comunità umane portando distruzione e morte ed il loro passaggio lascia un’aria irrespirabile, fiumi neri e viscosi di petrolio grezzo. Le fabbriche che costruiscono in poche ore inquinano la Terra e la gente viene sfruttata e uccisa senza alcuna pietà. Il protagonista, Emper, e i suoi compagni non si danno per vinti e organizzano la resistenza per combattere insieme questo nemico sconosciuto e apparentemente più evoluto.

 

Il mistero più grande viene rappresentato dall’ascensore che i pochi umani rimasti non riescono a capirne il ruolo all’interno della nuova specie nata e che è un segreto che bisogna custodire gelosamente anche a costo della vita.

Il romanzo è ricco di adrenalina ed un efficace ritmo incalzante che lo scrittore riesce a mettere nero su bianco in maniera magistrale. Questo permette al lettore di leggere il libro con facilità e scorrevolezza grazie ad una scrittura semplice, efficace e nonostante il libro sia stato tradotto dallo sloveno, non vi è alcuna perdita di intensità e vigore di scrittura.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Nasce dal desiderio creare un mix tra azione e avventura con serie riflessioni sulla nostra società. Da sempre adoro l’avventura e l’azione, sia nei libri che nei film, ma mi è sempre mancato qualcosa, un messaggio specifico e ben definibile, uno spunto su cui riflettere, ma senza premere sul lettore.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il romanzo è scritto in prima persona, quindi i pensieri sono di chi vive in una determinata società, la quale è difficilmente immaginabile. E’ descritta perlopiù nei pensieri del protagonista e nelle note a fondo pagina, come si trattasse di un dato di fatto. Le note le ho messe per una causa precisa: il protagonista non è che spiega come una società senza Stato, senza repressione e senza sfruttamento possa esistere. Non ci sono ne sermoni ne prediche, l’idea la troverete nelle note e i discorsi tra i protagonisti, impegnati in una battaglia all’ultimo sangue con un nemico cattivissimo, l’antitesi di (quasi) tutto ciò che i protagonisti e la società dalla quale provengono, rappresentano. E’ una critica, uno spunto di riflessione sul mondo di oggi, ma il tutto immerso in pura e semplice azione stile anni ’90 – (tra i commenti ho notato ‘sembra un film di Schwarzenegger’ o ‘il paesaggio è alla Ken il guerriero’ ecc.)

 

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché è pieno di azione e suspance. Il ritmo è elevato (così dicono le recensioni), la lettura fluida e scorrevole. Ti piacciono gli sparatutto? Gli inseguimenti e le esplosioni? Battaglie al cardiopalmo e battute politicamente scorrette?

Qui non si discute, ma si fa!!

 

Progetti futuri?

Si certo. Intanto sto scrivendo il proseguimento de L’Ascensore che tratta un argomento molto attuale al giorno d’oggi. L’altro progetto invece consiste in un romanzo, nel quale sperimento il realismo magico.

 

Numero di stelle 5 su 5 – L’ascensore di Erik Sancin – Editore Independently published – 322 pagine – prezzo di copertina 13,89 euro.

 

 

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“Un’altra vita” di Tiziana Russo

Quanto volte vi è capitato di finire un romanzo e di voler sapere cosa succederà nelle vite dei protagonisti in seguito?

Il romanzo di oggi, una volta letto lascia proprio questa sensazione. La giovane autrice, Tiziana Russo nata a Messina nel 1982, dove risiede e lavora, ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea in Medicina e Chirurgia; al suo primo romanzo, Un’altra vita, ci farà innamorare dei suoi personaggi e non solo.

Tiziana Russo

Chiara e Pierpaolo sono due giovani professionisti, lei pediatra che vive e lavora nella sua amata Sicilia, lui un giudice di origini milanesi trasferitosi nell’isola per amore della sua professione. Le loro vite si incontreranno perché Chiara deciderà di accettare di effettuare una perizia giudiziaria per l’attribuzione di paternità di un noto personaggio ormai deceduto. La scintilla tra i due nascerà grazie ad una serie di casualità, se così le vogliamo chiamare, nonostante i due abbiano dei caratteri molto diversi fra loro: lei vivace e spontanea ma al tempo stesso malinconica e titubante di fronte all’amore; lui, invece, ammaliante con i suoi occhi di ghiaccio, brillante, colto e, allo stesso tempo, bello e un po’ insopportabile.

Arrivati a questo punto penserete si tratti di un romanzo rosa ma non è così. Vengono affrontate tantissime tematiche ma con molta delicatezza: l’amicizia (quella vera), l’omosessualità, le problematiche che entrambi devono affrontare nei rispettivi lavori e che noi ignoriamo se non conosciamo qualcuno che le vive quotidianamente.

Non mancheranno i luoghi comuni che vengono associati a questa terra, la Sicilia, ponendo in questo modo l’accento sulle differenze tra Nord e sud, il separarsi dal proprio luogo di nascita e il senso di appartenenza che ne deriva.

La scrittrice riesce a rendere molto scorrevole la lettura facendo in modo che il lettore si appassioni in un modo maliziosamente attraente della storia narrata.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro nasce per amicizia, una mia collega e carissima amica aveva ricevuto una consulenza tecnica d’ufficio su un riconoscimento di paternità ed era tornata in ospedale sconsolata e afflitta , e mentre lei si lamentava io le ripetevo che invece era una storia fantastica, una storia da romanzo. Così tornata a casa ho buttato giù il primo capitolo e il giorno dopo gliel’ho portato, a lei è piaciuto e mi ha spinto a continuare, a portare avanti questa storia, ed è sempre stata lei una delle prime a dirmi che meritava la stampa, e a darmi il coraggio di mandarlo alla casa editrice che poi l’ha pubblicato. Ecco se non ci fosse stata la sua di avventura, non ci sarebbe stato neanche questo libro.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

Penso che abbia un compito difficile, forse più di un tempo, deve riuscire a mantenere l’amore per i libri in lettori sempre più esigenti ma spesso anche esigui, quindi deve essere accattivante e riuscire a non vendersi…

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Mi piace pensare che ogni incontro che facciamo nella nostra vita, possa sempre essere l’inizio di “Un’ altra vita” , se ci facciamo toccare dalle persone, ci apriamo agli scambi possiamo essere dopo persone diverse. Infondo tutti i miei protagonisti alla fine del libro hanno non sono più quelli dell’inizio, ma hanno a disposizione “Un’altra vita”

 

Leggi il mio libro perché…

È una storia semplice ma divertente, romantica ma non sdolcinata, con una serie di personaggi che spero possano diventare di famiglia

 

Progetti futuri?

Qualcuno che ha letto il libro mi ha chiesto il seguito, che in realtà ho già scritto, ma che devo dire visto le cose che ho imparato durante l’editing di questo, ci devo sicuramente lavorare, quindi non so se alla fine avrà senso provare a dare un seguito a questo libro o buttarmi in una nuova storia con nuovi protagonisti. Perché scrivere è sempre stata la mia passione e il mio rifugio, e adesso con la pubblicazione di questo libro la realizzazione di un sogno di bambina, quindi mi piacerebbe poter continuare a sognare.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Un’altra vita di Tiziana Russo – Editore Il seme bianco – 186 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

 

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Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta

Ad ognuno di noi appassiona un determinato genere musicale ma ci sono generi musicali che affascinano più degli altri come ad esempio il blues.

Il romanzo di oggi, Il diavolo suona il blues, ci porta a scoprire le leggende che vengono narrate su questa musica e l’autore, Enrico Cetta nato a Faenza classe 1979, batterista e grande appassionato di cultura americana; ci aiuta in questo viaggio con grande maestria.

 

Il protagonista della storia è Eric, chitarrista blues che scopre di essere affetto da un male incurabile ma che vuole partecipare al più importante festival blues d’America per poter lasciare un segno come hanno fatto altri grandi artisti che hanno suonato questa musica. Sarà un viaggio on the road con la sua chitarra Stratocaster con cui ripercorrerà quelle strade polverose che hanno ispirato tanti artisti. In realtà, non sarà solo. C’è una figura, Mike, che lo accompagnerà in questo viaggio raccontandogli storie divertenti e assumendo atteggiamenti bizzarri.

Tutto cambierà quando durante il viaggio Mike commetterà un omicidio e i due dovranno mettere maggiore attenzione nei loro spostamenti per raggiungere la loro tanto agognata meta. Nella realtà nulla è come sembra ma non voglio svelarvi altro.

L’autore dimostra di conoscere molto bene la storia del blues, ne è un esempio per tutti la leggenda che narra che il blues sia nato il giorno in cui Robert Johnson, in uno spettrale incrocio di Clarksdale, vendette la propria anima al diavolo per ricevere in cambio un talento smisurato per la chitarra.

Il romanzo si legge con molta facilità grazie alla fluidità di scrittura e alle esaustive spiegazioni che ti permettono di sapere di più su un genere musicale di non facile compressione.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il diavolo suona il blues, nasce dalla mia grande passione per la musica rock e blues degli Stati Uniti.

La musica, fin da piccolo mi ha sempre accompagnato, grazie ai miei genitori che lavoravano nell’ambiente.

Ho voluto scrivere un’opera nella quale fosse al centro di tutto.

Nello specifico, per raccontare la vicenda del protagonista, ho pensato che il blues, con le sue origini, il suo significato e tutta la mitologia che lo circonda, fosse perfetto per quello che avevo in mente.

Così ho avuto modo anche di mettere sotto i riflettori un bluesman importantissimo per il genere, che magari non tutti conoscono, ovvero Robert Johnson, la cui figura leggendaria era perfetta per la mia trama.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

In questo libro, tramite i dialoghi dei due protagonisti, ho espresso tante mie passioni, mie ideologie e tantissime emozioni personali, quindi probabilmente chi leggerà questo libro, si ritroverà tra le mani un pezzo della mia anima.

Forse il concetto che più risalta da tutta la storia è la forza d’animo, il coraggio che ci permette di andare avanti nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, e se anche siamo sopraffatti dagli avvenimenti, il sapere di avere uno scopo da raggiungere (ognuno di noi ha il proprio) ci può far trovare una forza interiore che non pensiamo di avere a volte, ma che ci può permettere di raggiungere risultati quasi impensabili, se ne vale davvero la pena.

Come ultima cosa direi che vorrei trasmettere anche il messaggio che, è importantissimo che ognuno di noi trovi una passione personale da coltivare senza limiti, non importa cosa sia, scrittura, musica, fotografia, qualunque cosa…è l’arte in ogni sua diversa forma che ci eleva come genere umano e ci permette di creare cose bellissime.

 

Leggi il mio libro perché…

Perché è un libro pieno di passione e sentimenti (spero anche qualche colpo di scena), pertanto dovrebbe essere in grado di emozionare il lettore mentre il protagonista lo guida in questo viaggio disperato, alla ricerca della propria anima.

In più, è consigliatissimo a tutti gli amanti della musica in generale e del blues in particolare.

 

Progetti futuri?

Al momento nulla di deciso, mi sono trovato davvero a mio agio a parlare di musica, perciò mi piacerebbe scrivere qualcosa di nuovo che abbia sempre come contorno il mondo del rock o del blues.

Inoltre un mio amico mi ha proposto una storia su una sua passione personale, che potrebbe rivelarsi interessante, perciò tutto potrebbe essere! Aspetto solo di trovare la giusta ispirazione!

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il diavolo suona il blues di Enrico Cetta – Editore Scatole parlanti – 94 pagine – prezzo di copertina 12,00 euro.

 

 

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Cristiano Di Biasio in “Nabradia”

“Voi avete attraversato Nabradia, il portale per la rinascita. Voi siete i prescelti”.

Il mondo fantasy accoglie un nuovo autore italiano, Cristiano Di Biasio, grazie al suo romanzo d’esordio. Nabradia, edito da BooksPrint, narra l’avventura di Chris, Ignis, Caleb e Adam, quattro ragazzi in apparenza normali, improvvisamente strappati dal nostro mondo e dalle loro vite per ritrovarsi in un istante in una realtà diversa, tutta nuova. Il regno di Eval li accoglie con rispetto e onore, poiché in realtà sono i quattro custodi degli elementi, prescelti dagli Dei per salvare il mondo da un imminente pericolo. Il malvagio Ivar, sovrano del regno di Helengor, si appresta a scatenare su ogni terra le forze oscure al suo comando, minacciando di riportare il mondo a una nuova era di caos e distruzione.

Nabradia è il primo atto di una saga tutta da scoprire. Questo volume si concentra sulla nuova realtà che circonda i quattro ragazzi. Chris e gli altri non hanno alcun ricordo della loro vita passata: recuperare la memoria perduta è quindi ciò che li spinge a scendere in guerra, abbracciando il loro potere e il ruolo di prescelti. Un potere che li spaventa, nonostante tutto, poiché troppo grande per qualsiasi essere umano. Confidano tuttavia che i loro poteri, se sprigionati, li aiuteranno a ricordare, ma la strada da percorrere sarà lunga e colma di pericoli. E attireranno molti nemici ansiosi di porre fine alla loro vita.

L’autore ci regala un nuovo magico mondo da esplorare, reso autentico grazie a uno stile dettagliato e ricco di personaggi ben caratterizzati.

Pur trattandosi, nel complesso, di un preludio alla vera avventura che attende i quattro eroi, Nabradia sarà in grado di affascinare i suoi lettori, tra neofiti del genere fantasy o appassionati di lunga data.

 

Come nasce quest’opera letteraria?

Un giorno mi sono ritrovato a guardare tutti i libri che possedevo. Alcuni di grandi scrittori, altri di minori, ma tutti avevano in comune la stessa cosa: ognuno di loro aveva lasciato qualcosa di se nella letteratura e dentro di me. Decisi per cui di cimentarmi anch’io nella realizzazione di un mio libro ma non avevo idee sul genere. Successivamente, mi ritrovai a ripensare ad un mio vecchio sogno di quando ero bambino, ovvero “controllare gli elementi” e così arrivò l’idea su cosa avrei scritto.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Leggere un libro non è solo sfogliare delle pagine o immedesimarsi nella storia che una volta finito il libro si accantona e si ripone nello scaffale. Quello che voglio io è che attraverso i miei racconti, il mio mondo, i lettori possono portarsi dietro qualcosa, possono continuare a sognare così come hanno sognato mentre leggevano capitolo dopo capitolo. Ognuno, una volta letto il libro, deve guardare la sua vita, il suo mondo con occhi da sognatore, senza paura di lasciarsi andare.

 

Leggi il mio libro perché…

Siamo troppo attaccati alla vita mondana, a tutto quello che la società di oggi ha da offrirci e quello che ne consegue. Nel mio libro trasporto questa società lentamente verso un passato, un’era diversa; un mondo diverso nel quale il lettore si ritroverà ad affrontare dalla sua normale quotidianità a una realtà completamente nuova, lasciandosi alle spalle i suoi ricordi, le cose a cui è abituato per trovarne altre che lo facciano sentire a suo agio, nel suo nuovo mondo.

 

Progetti futuri?

Ho dei progetti sì, ma pur essendo un grande sognatore non voglio guardare troppo oltre, voglio scoprire tutto lentamente, lasciando che faccia il suo corso. Ci sarà però una continuazione della saga.

 

Nabradia, edito da BooksPrint merita 4 stelle su 5.

 

 

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“Il tempo dentro di noi” di Stefano Galardini

Oggi vi pongo una domanda che tutti noi almeno una volta nella vita ci siamo posti: esiste l’amicizia tra uomo e donna?

Personalmente risponderei di si, ma alcuni di voi saranno sicuramente scettici al riguardo, così vi propongo il libro d’esordio, Il tempo dentro di noi, di un giovane scrittore di 33 anni che vive a Monza, Stefano Galardini.

 

Il tema principale del romanzo è l’amicizia ma di quelle che, ahimè, è difficile riuscire a costruire e trovare al giorno d’oggi. Protagonisti della storia sono Luca e Lidia che si conoscono a scuola e diventano amici grazie ai Nirvana anche se sono due persone completamente diverse ma che – quindi – si equilibrano.

Nel romanzo vengono raccontate le varie fasi che la coppia di amici vivrà nell’arco della loro vita, l’evoluzione dei problemi da adolescenti, i cambiamenti delle esigenze che la vita adulta porta con sé e l’evoluzione delle abitudini che prima venivano considerate quotidiane e quasi date per scontate.

 

I protagonisti affrontano il passare del tempo mantenendo sempre intatta la loro amicizia che dura anche quando decidono percorsi di studi differenti, di sposarsi e anche quando devono fare fronte agli insuccessi e lutti che la vita gli pone davanti.

La scrittura dell’autore è molto scorrevole e la storia fa da cornice a quello che la vita è nella realtà dei fatti ma che con un buon amico al fianco può sembrare meno spigolosa e deludente.

Il libro infonde nel lettore un po’ di fiducia nei rapporti interpersonali che oggi sono sempre più falsati dalla rete e che non riescono a nascere e crescere nella vita reale.

 

 

 

 

Come nasce Il tempo dentro di noi?

Il romanzo è figlio di una serie di bellissime convinzioni, innanzitutto che l’amicizia tra un uomo e una donna sia possibile, e poi che raccontare la vita attraverso lo sguardo di un legame simile sia uno dei modi più affascinanti. La scintilla di tutto però è stata la sfida, la grande scommessa di riuscire a raccontare un rapporto così particolare nella quotidianità della vita di ogni giorno, in maniera non banale.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Si toccano tanti temi ne “Il tempo dentro di noi”, l’amicizia, il tempo che passa, i conti da fare con sé stessi e con quello che ci lasciamo alle spalle, i mille legami che si intrecciano nella vita di una persona. Ma quello che mi è più caro e che secondo me è quello più importante e urgente soprattutto di questi tempi è la riscoperta della meraviglia del quotidiano: che la bellezza si trova sotto le scarpe di ogni passo, le scarpe da tutti i giorni, quelle che non crediamo abbiano alcun valore e che invece sono quelle che ci portano più in giro, sempre, nella vita vera, quella del solito tran tran quotidiano.

 

Leggi il mio libro perché..

Perché parla di necessità tanto semplici quanto importanti. Perché parla di me e di te, di esperienze, domande e vissuto comune. Ti ricordi di quando ti sei sposato? E di quando a scuola ti sembrava di avere tutto il tempo del mondo per fare tutto? Ti ricordi quando hai pensato per la prima volta di aver sbagliato le tue scelte? O ti ricordi quanto eri felice quando hai fatto cinquant’anni e ti sei reso conto di non dover più dimostrare niente a nessuno?

 

Progetti futuri?

Tanti. Scrivere prima di tutto. Mettere in ordine quel mazzo di carte mescolate che è la mia vita ora, a causa di nuovi ritmi, nuova città, un sacco di roba nuova (e quindi, dal mio punto di vista, entusiasmante!). Con il prossimo romanzo vorrei alzare l’asticella della sfida e magari scrivere qualcosa a tante voci, un affresco movimentato.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Il tempo dentro di noi di Stefano Galardini – Editore: Edizioni Convalle – 233 pagine – prezzo di copertina 13,50 euro.

 

 

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“My hero” di Alice Scanavini

Oggi incontriamo una giovane autrice, classe 1987, nata a Ferrara che, come la definisce il marito è una lettrice compulsiva fin da quando imparò a leggere in tenera età.

Lei è Alice Scanavini e, con il romanzo My hero, ci porta dentro una storia che non ci si aspetta possa avere un risvolto con il colpo di scena eclatante.

 

La protagonista di questo racconto è Lucy, una giovane donna che vive a Boston insieme alla sua migliore amica Lana con cui conduce una vita come tante altre ragazze della sua età: lavoro, amici e svago il fine settimana.

Come ogni venerdì sera Lucy e Lana vanno in un locale alla moda chiamato Klink per trascorrere la serata e farsi notare da qualche bel ragazzo. La protagonista ormai stanca e ubriaca, decide di rientrare a casa da sola ma, un uomo che l’aveva precedentemente notata all’interno del locale, la segue e abusa di lei in un vicolo deserto e buio. Come ogni buon romanzo che si rispetti arriva il cosiddetto principe azzurro, o in questo caso eroe, che aiuta la fanciulla a uscire salva dal suo terribile destino.

Lucy vivrà momenti terribili dopo questa aggressione e cercherà disperatamente il suo eroe per poterlo ringraziare ma la sua disperata ricerca la porterà a conoscere un uomo, Liam, che le sconvolgerà la vita e che porta con sé un oscuro passato che ne la protagonista, ne tanto meno il lettore, potrà mai immaginare.

Non voglio rivelare nient’altro perché il libro si legge da solo con una bella analisi dell’amore a prima vista e che, a volte, prende una piega inaspettata.

Inoltre, l’autrice riesce a fare nascere nel lettore la voglia di sapere sempre più sulle vite dei protagonisti facendolo però in maniera molto delicata e con un piccolo alone di mistero.

 

 

Come nasce quest’opera letteraria?

“My Hero” è nato un po’ per caso. Avevo una piccola idea in testa così mi sono seduta al pc e ho iniziato a digitare ascoltando la mia ispirazione e il mio istinto. Avevo necessità di riscatto dopo un periodo non facile e, mentre mio figlio cresceva dentro di me, anche le pagine del romanzo aumentavano.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Di credere nel destino e di trovare sempre la forza per perdonare se stessi. Tutti meritano redenzione e l’Amore più vero, puro e sincero al mondo.

Leggi il mio libro perché…

…troverai una storia appassionante, ricca di intrecci, di colpi di scena inaspettati, personaggi forti ma allo stesso tempo deboli con la voglia di combattere per arrivare a un happy ending più che meritato.

 

Progetti futuri?

Sono in fase di scrittura del mio terzo romanzo: una storia nuova, travolgente e molto intensa. A breve inizierò a scrivere una novella su Sam, un personaggio di “Fireworks” che ha fatto innamorare tante lettrici.

 

Numero di stelle 4 su 5 – My hero di Alice Scanavini – Editore: Youcan Print – 304 pagine – prezzo di copertina 16,90 euro.

 

 

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