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“DiVersi in prosa”- Viaggio alla ricerca di me di Leonardo Manetti

La poesia è una lettera d’amore indirizzata al mondo.

(Charlie Chaplin)

 

Torna a pubblicare lo scrittore, meglio dire, il poeta… Leonardo Manetti, già noto nell’ambito editoriale.

“DiVersi in prosa”- Viaggio alla ricerca di me è il suo nuovo libro, già presente nei maggiori store online, con il tema dominante delle emozioni unite alla vigna: sua passione e professione.

Un viaggio, quello che ci invita a fare Leonardo Manetti, attraverso versi in prosa per la vita, attraverso la natura, alcune fasi dell’esistenza umana.

Un viaggio che tutti, prima o poi, dovremmo compiere.

Ha pubblicato il suo primo libro nel 2013 e non ha più smesso di scrivere, amare, vivere.

Le radici, Olio, L’arte, Cuore in trappola, Disagio, Ansia, Nuvole, Polvere dispersa, Desiderio, Sognare: queste sono solo alcune delle poesie che troverete in questo fantastico viaggio di parole, emozioni, azioni.

“DiVersi in prosa”- Viaggio alla ricerca di me è una raccolta poetica, una poesia o due prima di addormentarsi- a mio dire- è l’ideale, per farsi cullare da Morfeo con gioia.

Una raccolta poetica, pubblicata con Youcanprint, 95 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

Come nasce quest’opera letteraria?

Questo libro è un viaggio personale in un periodo della mia vita, si può dire che è il continuo del primo mio libro di poesia sChianti. Non mancano i tormenti, lo smarrimento e le inquietudini interiori, tipiche di quegli animi sensibili che l’arte lega a sé, ma racconto anche l’amore per la mia terra, il mio lavoro, e le mie passioni.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Diamo voce alla verità, anche se talvolta amara, e non abbiamo paura di metterci a nudo con le nostre fragilità.

Pro e contro della poesia?

La poesia è una rivelazione personale e interiore, questo è il pro e il contro della poesia. Il difficile è far si che gli altri si ritrovano nelle tue emozioni.

Leggi il mio libro perché…

Con una scrittura semplice e vera anche se parlo della mia vita offro spunti di riflessione per la vita di ciascuna persona.

Progetti futuri?

Ho sempre tante idee che mi vengono in mente ma alla base di tutto sta la ricerca della bellezza nella poesia attraverso varie forme anche sperimentali.

 

 

Una raccolta poetica, pubblicata con Youcanprint, 95 pagine, prezzo di copertina 12 euro.

 

 

 

 

 

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“Mosca Cieca- Ti fidi dei tuoi vicini di casa? “- di Viviana Spoldi

“L’assassino ci gira intorno e ci confonde, mentre noi vaghiamo nel buio per cercarlo. Lui ci provoca e scappa in quel buio che, per lui, è luce e verità. Ma volete sapere come terminava il gioco? Alla fine la mosca cieca lo catturava sempre.”

Viviana Spoldi ritorna in questa grande famiglia di autori con Mosca cieca- – Ti fidi dei tuoi vicini di casa?, auto-pubblicato e disponibile su Amazon. Mosca cieca è quello che si può definire come un “leggero giallo”: la tranquillità della cittadina di Florent viene bruscamente spezzata da un omicidio, al quale si sussegue un altro appena due giorni dopo. Le vittime non avevano legami apparenti, accomunati solo dal fatto di essere due sgradevoli persone agli occhi della gente. Ad occuparsi delle indagini saranno due detective, un ex giudice e la sua petulante cognata, incontrando e interrogando i vicini di casa alla ricerca del colpevole. O dei colpevoli.

Leggero e scorrevole, ottimo per passare un pomeriggio in tranquillità, Mosca cieca colpisce soprattutto per l’assenza di protagonisti. Come si evince dopo qualche capitolo, in effetti, il libro non ha un personaggio più importante di altri su cui concentrare l’attenzione. Sebbene gran parte della vicenda ruota intorno ai detective che indagano sui delitti, in verità è l’intero quartiere ad essere protagonista: il vicinato, i parenti e i conoscenti delle vittime, sospettati o dotati di alibi inattaccabili. ‘Ti fidi dei tuoi vicini di casa?’ è un sottotitolo più che appropriato per questa situazione, perché la chiave per risolvere il caso si trova nel profondo di ciascun sospettato. Uomini e donne apparentemente tranquilli e inoffensivi, con le loro abitudini quotidiane, a cui tuttavia basta un niente per trasformarsi in potenziali assassini. E alla fine, come in ogni giallo che si rispetti, tutto si riduce alla più classica delle domande: “Perché?”

Consigliato a tutti gli appassionati del genere, ma anche a chi ricerca qualcosa di leggero per addentrarsi nella realtà dei delitti, degli intrighi e del sospetto.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il mio romanzo nasce da un’ispirazione improvvisa e dal mio interesse per gli intrecci, i misteri e le storie. L’esecuzione pratica del giallo, invece, è iniziata il giorno in cui decisi di partecipare ad un concorso narrativo. Mancavano due mesi alla scadenza e io non avevo ancora scritto una riga del mio romanzo. Tuttavia quella mattina cominciai di dare vita al mio intreccio, ai miei personaggi, al villaggio, alle case.

Il mio giallo arrivò al secondo posto su più di trecento partecipanti e la mia soddisfazione fu enorme.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Nessun messaggio, voglio solo farli distrarre dalla quotidianità.

Con il mio libro voglio giocare con il lettore, sfidarlo a trovare l’assassino. Ho adorato spargere ovunque indizi, creare personaggi con caratteristiche ben evidenziate, un intreccio che catturasse. Tutto questo ambientando la storia in un luogo comune, in cui per tutti fosse facile inserirsi e ritrovarsi: la casa e il proprio vicinato.

Leggi il mio libro perché…

Hai voglia di giocare, ami risolvere i “puzzle”, vuoi catapultarti in un mondo di quiz e indovinelli, possiedi una mente attenta e curiosa.

Con mia enorme gioia ho avuto solo recensioni positive da chi l’ha letto finora (“sorprendenti colpi di scena”, “giallo studiato nei minimi dettagli”, “ho adorato questo libro”) e una di queste mi ha reso particolarmente felice. Una mia lettrice, infatti, una volta conclusa la lettura, mi ha scritto: ” Ho passato i due giorni seguenti a guardare i miei vicini di casa con occhi diversi. Continuavo a pensare alla tua storia.”

È stato bello sapere di lettori che, accettando la mia sfida, ipotizzavano chi fosse l’assassino, il movente, il senso di alcuni indizi.

 

Progetti futuri?

Sto già scrivendo un altro giallo, ambientato in uno stabilimento termale, che ha come protagonisti gli stessi personaggi di “Mosca Cieca”: il vecchio ex giudice Walter Noel e l’eccentrica, pettegola cognata Clotilde Gamble, amatissima dai miei lettori.

Scrivere è la mia prima passione, però adoro anche leggere e il cinema, cioè qualunque cosa riguardi le “storie” con personaggi, trame, dialoghi ecc… sia che vengano da libri, che quelle trasmesse da uno schermo.

Io adoro le storie!

Scrivo dappertutto e su tutto quello che mi passa davanti. Fogli, tovaglioli e un qualsiasi pezzo di carta può contenere un’idea importante e un’ispirazione improvvisa, mentre sono a fare la spesa, al lavoro o in vacanza. Traggo ispirazione da tantissime cose, anche all’apparenza insignificanti che, nella mia testa, diventano pezzi del puzzle che sto scrivendo.

Scrivere, quindi, non è tanto un progetto futuro, ma qualcosa che fa parte della mia natura, di cui non posso fare a meno.

 

Mosca Cieca merita 4 stelle su 5

 

 

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Leonardo Pestrin in arte Leo in Love

Cosa succede se si unisce l’arte, l’ironia e lo spirito giovanile?

Ve lo dico io: si incontra Leonardo, anzi no, Leo (in love).

 

Chi sei?

Mi chiamo Leonardo, ma prego sempre tutti di chiamarmi “Leo”. Lo trovo più confidenziale, più amichevole e, perché no, più plebeo.

Ci tengo molto, quindi anche voi che state leggendo, se vi capitasse la disgrazia di incontrarmi, CHIAMATEMI “LEO”, CHIARO?!

Vivo in Friuli, ho vent’anni e sono uno studente universitario. Amo il cinema in maniera smodata (ed è infatti la mia materia di studio) e se c’è una cosa che voglio si sappia di me è che amo RIDERE.

E amo ancor di più FAR ridere.

Che poi ci riesca o no, beh… Quello è un altro paio di maniche!

 

Ah, sì… E faccio fumetti.

Rigorosamente comici.

Ovviamente.

 

Qual è la tua arte?

 

Faccio fumetti.

E il fumetto è sicuramente la forma d’arte con cui riesco

ad esprimermi meglio.

“Ma… Emmm… Allora perchè… Emmm… Studi… Coff,

coff… Cinema?!…” potrebbe giustamente chiedere

qualcuno.

E quello che risponderei io sarebbe “Certo, io ADORO il

cinema, ed è proprio per questo che AMO fare fumetti!”

Perché in fondo (e ditemi pure quello che volete), qual è

la forma d’arte più cinematografica dopo il cinema

stesso? Io penso sia proprio il fumetto. Insomma, ideare

delle storie, creare dei personaggi e farli parlare,

scegliere il taglio delle inquadrature (ops, pardon…

delle vignette), adattare uno stile di disegno al genere di

narrazione…

Se non è cinema questo…

Ecco perché il fumetto.

Concilia la passione che ho per i film con quella ancora

più ancestrale, che ho sin da quando ho memoria, per il

disegno.

Poi è ovvio che mi dedichi con passione anche alla

realizzazione di cortometraggi e simili, ma facendo un

fumetto mi sento sempre e comunque più realizzato.

 

E poi mi piace scrivere.

Altro elemento comune sia al cinema che al fumetto.

 

Sì, vado forte in monotematica…

 

Qual è il tuo valore aggiunto?

Io parlerei di “valore recuperato”.

Le storie che metto in scena sono (almeno per ora)

semplici, molto elementari. Prevedibili addirittura.

Ma questo perché non potrebbe essere altrimenti.

Il protagonista delle mie storie non è nemmeno un

personaggio.

Il protagonista delle mie storie è una MASCHERA.

Un costume che tutti indossano, che tutti hanno

indossato e che tutti continueranno ad indossare.

Un singolo aspetto dell’animo umano.

Lo so, da come ne parlo sembra che stia declamando

con presunzione chissà quale opera aristotelica, ma

posso assicurare che si tratta di un concetto

infinitamente più semplice di quello che appare.

E che chiunque potrebbe concepire.

L’essere umano, come non smetterà mai di odiare, non

smetterà mai di AMARE.

Un singolo individuo, una persona fatta e finita può

farlo.

Ma non può farlo l’incarnazione di un concetto, un

rappresentante universale delle persone che amano.

O più precisamente, che CERCANO l’amore.

Ed è per questo che Leo (il protagonista, la mia

auto-caricatura) nonostante le ossa rotte, le dita

mozzate, i denti frantumati, i nasi rotti,

le umiliazioni e i fallimenti non si dà per

vinto e continua imperterrito a CERCARE.

Perché è quello che la sua natura di maschera gli

impone.

E questa è una comicità che non vedo più in giro oggi.

Una comicità lucida, chiara, non volgare, semplice (ecco,

appunto) e banale solo in apparenza.

Questo è quello che tento di proporre.

Quello che dico con “LEO in LOVE” è già stato detto, e

chissà quante volte…

Solo che lo dico a modo mio.

Per questo parlo di valore “recuperato”.

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che guardano i tuoi fumetti?

 

       Ad ogni modo, con la maschera che metto in gioco, lancio

il messaggio a cui tengo maggiormente, ovvero “MAI

SMETTERE DI CERCARE”. E non parlo dell’amore nel

senso più ovvio del termine, ma di qualsiasi cosa possa

dare, anche se solo per un istante, la FELICITA’.

Il nostro protagonista è fermamente convinto che per lui

si tratti dell’anima gemella, ma potrebbe sempre essere

qualcos’altro.

Qualcosa di cui lui stesso non si rende nemmeno conto…

Chissà…

So di essere eccessivamente sibillino, ma ripeto…

NON POSSO MICA FARE TROPPI SPOILER!

Dove possono trovarti le persone?

Dunque sul blog “LEO in LOVE presenta” troverete solo gli

albi della mia futura serie, l’epopea di Leo, LEO in LOVE

insomma.

Sulla pagina Facebook invece troverete gli aggiornamenti

sulle storie e dei disegni extra che sul blog non

troveranno spazio.

Infine c’è anche la pagina Instagram che ho creato per…

per…

Ma perché ho creato una pagina Instagram?…

Onestamente non lo so, ma… Pagina Instagram!

 

Qui di seguito i rispettivi link:

 

 

 

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Prossimi eventi per i miei #AutoriEmergenti

Estate è sinonimo di eventi, relax, incontri e – probabilmente- spirito di scoperta.

Quale miglior occasione per ricordare i prossimi eventi letterari con i miei #AutoriEmergenti?

 

Si è conclusa da poco La Rassegna letteraria romana, arrivata alla quarta edizione e siamo già pronti per i nuovi appuntamenti letterari in giro per l’Italia.

 

Io e il mio Team– non tutti ma una buona parte- ci saremo:

 

14 Luglio- Sabaudia

Si tratta di una rassegna letteraria organizzata dal Comune da luglio a agosto e in quell’occasione presenterò tre miei autori su un palco meraviglioso.

I protagonisti della serata saranno Roberto Bullio, Roberta Caradonna e Vittorio Piccirillo. Con me, ovviamente, attrice, fotografa e speaker.

 

28 Luglio- Festa dell’Unicorno- Vinci

Si tratta di un evento nel mondo del fantasy, fantascienza, cosplayer e non solo che, proprio l’anno scorso, ha portato al traguardo numeri da far girare la testa: 150 mila presenze!

Quindi? Noi ci saremo!

In questa occasione presenterò i miei #AutoriEmergenti: Simone Alessi, Sandra Moretti e Claudio Pollina. INGRESSO FREE, come sempre.

 

Ad Agosto cosa accadrà? Si preparerà il palinsesto per la Terza stagione de #StazioneLetteraria- La rubrica radiofonica per Radio Godot nata per e con gli #AutoriEmergenti. Ogni settimana in diretta radio intervisterò autori, saranno con me negli studi di Roma oppure via telefono e vi faremo conoscere opere letterarie diverse tra loro.

 

 

Sarò in onda ogni venerdì dalle 14 alle 16. 

 

Inoltre….. Settembre sarà ricco di novità, perché? Sarò a Firenze Libro Aperto 28,29,30: un grandissimo stand dove i miei #AutoriEmergenti potranno vendere i loro libri, promuoversi e sopratutto conoscere lettori, autori e curiosi!

 

 

E a Ottobre? Cosa farò? Ecco una bella novità!

Presenterò libri a Modena. Dove? In un meraviglioso salotto letterario. Quando? 20 Ottobre e 17 Novembre.

 

In conclusione… Sei un #AutorEmergente e non sai come promuoverti, da dove cominciare, come valorizzarti? Beh… Scrivimi e troverò una soluzione per te!

Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

 

Inoltre durante l’autunno insegnerò a Modena in alcuni workshop dove la comunicazione digitale, la vendita del proprio libro e la reputazione online saranno al centro dell’attenzione.

 

 

Vuoi partecipare a qualche evento? Esser protagonista in radio? Hai domande?

SCRIVIMI: Ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

 

Pagina Facebook

 

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ASSUNTA MARINELLI,autori emergenti,eleonora marsella,INTERVISTE,Italia,recensioni,scrittori,SOLFANELLI EDITORE

Assunta Marinelli in “Le stanze della memoria”

Oggi incontriamo una nuova autrice, Assunta Marinelli nata a Chieti dove attualmente vive e lavora.

La sua opera “Le stanze della memoria” ci porta a riflettere sui ricordi riguardanti la nostra vita, le scelte fatte e, forse, non adatte a noi. Le stanze della memoria indica il grande desiderio della scrittrice di raccontare la sua storia.

Il libro è veramente ben scritto ed ha un’ottima fluidità di lettura che permette al lettore di rimanere incollato- praticamente- al libro.

Nel romanzo, l’autrice racconta una storia, la sua, molto intensa e personale che narra di una donna che trova il coraggio di reinventare la sua vita trasferendosi in una città dove non ha affetti e amici ma dove può allontanare le esperienze dolorose che ha vissuto.

La donna, però, non considera il fatto che un semplice rientro al paese natio comporterà il riemergere del suo passato con tutto il suo peso. Da donna adulta capisce che il momento di affrontare i fantasmi del passato è arrivato e si lascia andare ai ricordi con descrizioni particolareggiate di luoghi e sensazioni che riempiono il cuore, gli occhi e la mente.

 

Le stanze della memoria è un romanzo che delinea bene le speranze che la donna aveva da ragazza, le delusioni dategli dalla vita, le attese e le paure di una ragazza che ormai si ritrova donna, madre e nonna. Il percorso che viene fatto non è semplice né, tantomeno, privo di sofferenza ma diviene necessario per poter arrivare a conquistare la serenità.

Ognuno di noi si ritroverà nelle parole e nelle storie raccontate dall’autrice e rifletterà intensamente sul proprio passato e sulle prossime scelte che cambieranno la propria vita.

 

Come nasce quest’ opera letteraria?

Ho sempre amato scrivere, studiare , aggiornarmi, approfondire.

Dopo più di quarant’anni di insegnamento, gli ultimi passati in un Istituto tecnico, ho rivoluzionato il mio metodo, piuttosto classico, ed ho iniziato a insegnare scrittura creativa.

Una volta in pensione, ho voluto mettere in atto i miei insegnamenti , confezionando un mio romanzo, anche perché avevo urgenza di scrivere: un sacro fuoco mi ardeva nelle viscere e non potevo più dominarlo. Così, ho raccolto i vari appunti , riflessioni, cronache giornaliere che mi appuntavo su un quaderno, ne ho fatto una cernita e ho confezionato un romanzo che poi ho mandato all’ Editore Solfanelli.

Così, quelle pagine che avevo scritto per dare forma a quel fuoco che urgeva in me è diventato un romanzo.

 

 

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si troveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio principale è che con la forza di volontà si può superare ogni difficoltà, perché ognuno di noi ha delle potenzialità nascoste che vengono fuori nei momenti di maggior bisogno. Ma per prenderne coscienza, ciascuno dovrebbe fare un’ anamnesi del proprio passato, in un certo senso rivivere le situazioni, belle o brutte, che hanno determinato il corso alla propria vita: si accorgerebbe così dei propri errori, ma anche del proprio valore, delle proprie capacità. riacquistando quell’autostima persa per fortuiti accadimenti negativi nella propria vita. In tal modo, da una situazione di dolore, può uscirne fortificata e vittoriosa.

 

Leggi il mio libro perché…

“Le stanze della memoria” è un romanzo che si avvale di un dettato scorrevole e di facile lettura dalla prima all’ ultima pagina, conservando sempre un ritmo di caldo e amichevole discorso, che a volte si fa ironico, fino a sdrammatizzare situazioni e creare atmosfere in cui aleggia un riso benevolo e liberatorio. E’ un romanzo che pur trattando temi a volte dolorosi, alla fine dà un messaggio positivo e ottimistico: nulla avviene per caso, ognuno di noi ha un percorso di vita diverso da quello degli altri. L’ importante è come lo si affronta, perché può essere un’ esperienza benefica, nonostante il dolore, un’ esperienza che ti fa capire che la vita va vissuta comunque e che bisogna trarre ciò che vi è di buono da ogni vicenda, anche la più dolorosa. E allora ti senti rinnovata, capace di resistere ai colpi avversi e in grado di affrontare qualsiasi ostacolo, con coraggio e serenità.

 

Progetti futuri?

Nell’immediato, per Pasqua, verrà pubblicato un mio nuovo romanzo, di genere diverso: sarà un giallo psicologico, in cui il tema della pazzia si intreccia con quello della nuova finanza senza cuore, del rating degli stati, degli insolventi di cui poi, uomini senza scrupoli, svuotano i forzieri.

E’ in progetto anche un volume di racconti: penso possa vedere la luce verso la fine di questo anno.

 

 

Numero di stelle 5 su 5 – Le stanze della memoria di Assunta Marinelli – Editore: Tabula Fati– 121 pagine – prezzo di copertina 10,00 euro.

Si ringrazia per la collaborazione Maria Giovanna Fantasia.

 

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SECONDO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE – VocidiDONNE

SECONDO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE promosso dall’Associazione Mafalda – VocidiDONNE

Il Concorso vuole essere uno spazio aperto alla creatività delle donne, che hanno PROVATO la violenza nelle sue innumerevoli forme, una opportunità di espressione e di condivisione di sensazioni, paure e angosce, una possibilità di abbattere i muri invisibili della solitudine.

 

OBIETTIVI

Dare voce alle donne attraverso la scrittura può essere un modo per ….. …superare una memoria dolorosa, …uscire dall’isolamento e dalla sofferenza, …guardare al futuro della propria vita.

CHI PUO’ PARTECIPARE

La partecipazione è gratuita ed è consentita a tutte le donne che vivono in Italia e che desiderano raccontare l’esperienza vissuta personalmente. È prevista la possibilità, per tutte le donne che lo desiderino, di partecipare al Concorso utilizzando uno pseudonimo o richiedendo l’anonimato.

LE OPERE

Le sezioni del concorso sono le seguenti: A. RACCONTI BREVI (fino ad un max di n. 10 fogli A4 carattere 12); B.POESIE (fino ad un massimo di tre con non più di 36 righe). · Ogni autore potrà inviare opere relative ad una sola delle due sezioni previste. Se le opere sono scritte in lingua diversa da quella italiana l’autore deve produrre anche copia tradotta in italiano. . Non sono ammesse opere che sono state già premiate o segnalate in altri ConcorsiI.

 

 

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