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‘Lascia che dimentichi l’oggi fino a domani’ di Roberta Patellaro

Roberta Patellaro è nata a Roma nel 1993 e esordisce nel mondo editoriale con il romanzo ‘Lascia che dimentichi l’oggi fino a domani’.

La storia narrata ti riporta indietro nel tempo a quell’America, in particolare la California, San Francisco, degli anni ‘60, dove tutti sono in cerca di pace, amore Roberta Patellaroe libertà da ogni tipo di costrizione. La descrizione molto accurata, degli ambienti e dei personaggi ti catapulta in un luogo che, agli occhi del lettore, pare quasi irreale, se non hai vissuto da giovane in quegli anni.

Il personaggio principale è Owen D. Fonda un giovane appena laureato in lettere che è stato mandato a lavorare per una casa editrice indipendente a San Francisco nel 1966. Si ritroverà scaraventato in un mondo totalmente nuovo e in una città che si prepara per il “Summer of Love”. Inconsapevolmente, farà da collante all’interno di un gruppo d’individui, considerati all’inizio completamente lontani dal suo modo di vivere, che gli faranno vedere la cosiddetta altra faccia della medaglia della vita che a lui era totalmente sconosciuta. Sembrerà di essere nel film/musical Hair, dove un gruppo politicamente attivo di “capelloni” “hippies” combatte contro la guerra del Vietnam e conducono insieme una vie de bohème a New York e mostrano al protagonista Claude Hooper Bukowski la vera realtà americana dell’epoca.

Inizia, così, il viaggio d’introspezione del protagonista, su ciò che vorrebbe o che desidererebbe dalla vita, che sente stretta addosso a sé e che lo porterà a cambiare, inizialmente modo di vestire, in seguito, le modalità di valutare le vicissitudini della vita.

Un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, Owen si ritrova ad aprire delle porte nella totale incertezza di ciò che potrebbe trovare dietro di esse, condividendo con un gruppo di persone, ora sue amiche, i cambiamenti e i progetti di vita.

Come nei grandi film americani uno dei migliori amici del protagonista, perderà completamente il contatto con la realtà e sarà trascinato nel limbo delle associazioni pacifiste dell’epoca e che porterà Owen a dover riflettere con maggiore attenzione sulla sua esistenza ed esperienze fatte fino a quel momento.

Il tutto è contornato da una colonna sonora, frasi di grandi cantautori come: Bob Dylan, Chris Andrews, The Doors e The Rolling Stones, che disegnano meglio il romanzo, facendo fare al lettore un viaggio riflessivo su se stesso.

Trama, descrizioni e stile meritano 4 stelle su 5.

Intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta:

 

Come nasce il tuo libro?

Questo libro è stato scritto per la maggior parte in una fattoria di un piccolo paesino del Canada, in una valle immersa nel verde, in cui ho passato un anno della mia vita. Il fatto di essere immersa nella cultura anglosassone mi ha fatto sentire più vicina all’ambientazione della storia, tanto più che vivevo in un paesino della British Columbia che ancora oggi risente di una corrente che si potrebbe definire ‘hippie’ o ‘new age’, dove la vita si svolgeva all’aria aperta a contatto con la natura. L’atmosfera carica di arte, musica, poesia e spiritualità, intesa come ricerca di armonia con la natura, è stata molto stimolante per scrivere un romanzo ambientato negli anni ‘60.

 

A quale pubblico è rivolto?

Essendo un romanzo di formazione, è rivolto a tutti, sia ai giovani che stanno possono immedesimarsi direttamente nello smarrimento Patellaro_Lascia-che-dimentichi-l-oggi-fino-a-domanidel protagonista e nei rapporti interpersonali con gli altri personaggi, sia agli adulti che possono ritrovare in queste pagine una parte del loro vissuto. In questo senso, il romanzo tratta di valori indipendenti dal periodo storico in cui è ambientato, ma sono valori universali che ancora oggi governano i rapporti tra i giovani nella fase d’ingresso nel mondo adulto.

 

Leggi il mio libro perché…

Penso che quasi tutti possano ritrovarsi in questo libro per il ruolo centrale che hanno i 3 personaggi principali, le loro interazioni e i loro scambi. Quindi, il romanzo si rivolge sia a chi ha interesse per le storie sentimentali con una persona complicata, e sia a chi invece è più attirato dalla parte politica, dal rapporto con una persona che vedi come mentore ed idealizzi. Infine, questo libro si rivolge anche agli appassionati degli anni ‘60, che tanto hanno influenzato il mondo in cui ancora oggi viviamo, e a chiunque voglia approfondire questo periodo tanto affascinante e la sua musica.

 Progetti futuri?

Continuerò a scrivere, perché per me è un’attività che va di pari passo con la mia crescita personale. Per gli studi che ho fatto, sono molto interessata a quello che è successo e che succede nelle società passate e presenti e da queste dinamiche traggo ispirazione e la materia per i miei scritti.

 

L’autrice presenterà la sua opera Sabato 11 Febbraio 2017 ore 18 presso Spazio 5.

 

Acquista il libro

 

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Il quadro maledetto di Fabrizio Santi

Fabrizio Santi

Fabrizio Santi

Fabrizio Santi, professore di lingua inglese, esordisce con un libro dal genere thriller calamitoso dal titolo Il quadro maledetto edito da Newton Compton Editori.

Il romanzo ambientato in Italia, con cuore pulsante a Roma, è un continuo cercare, individuare e tradurre indizi che intercorrono tra i protagonisti Theodor, Riccardo e Irene. Un ruolo centrale è giocato anche dalla zia Greta che, condurrà e trascinerà il protagonista a Roma, direttamente dalla Germania.

Lo scrittore, attraverso una scrittura ricca, ricercata e mai scontata, conduce il lettore con se sotto le terme romane e nelle abbazie e, una ricerca spasmodica di un oggetto vi terrà incollati a queste 333 pagine meravigliose.

Trama e stile meritano le 5 stelle: un thriller che non deve assolutamente mancare nelle vostre letture, soprattutto per gli amanti, anche, della storia.

Intervistato per l’occasione, ecco cosa dichiara Fabrizio Santi:

Come nasce Il quadro maledetto?

Il libro nasce abbastanza casualmente. Quasi dieci anni prima della pubblicazione mi sono trovato a scrivere a penna quello che credevo potesse essere l’incipit di un racconto. Come poi avrei fatto poi in futuro mi sono lasciato trascinare dal piacere della situazione da rappresentare, senza pensare ad uno sviluppo logico della trama. Mi piaceva l’idea di un professore tedesco che aveva vissuto un avventura iniziatica e misteriosa in Italia. Ho interrotto la scrittura a volte anche per sei mesi fino a quando poi ho deciso di costruire un libro vero e proprio.

Quale difficoltà hai incontrato durante la stesura del romanzo?

Essendo per molti aspetti un Thriller classico la difficoltà principale sta nel rendere credibili i fatti e dare una coerenza alla loro successione. L’attenzione del lettore non deve venir mai meno, anche nelle parti più descrittive. Inoltre su alcuni eventi storico-geografici la documentazione deve essere accuratissima. I luoghi inventati sono pochissimi.

Il tuo libro in poche righe …

il-quadro-maledetto_SANTIUn giovane professore di filosofia tedesco che ama molto l’Italia passa un anno sabbatico tra Siena (dove ha una zia) e Roma. Casualmente viene a conoscenza dell’esistenza di un quadro che appare e scompare nelle zone della Toscana. Coloro che hanno la sventura di vederlo sembrano diventare pazzi. Il professore rimane intrigato dalla storia ed assieme ad una affascinante ragazza ed un amico romano musicista cercherà di svelare il mistero del quadro. Tra i vicoli di Siena, una Roma sotterranea ed inesplorata, chiese, monasteri, nascondigli nei palazzi nobiliari i tre cercheranno di districare una vicenda che si macchierà anche di un rapimento ed un omicidio. Solo l’epilogo finale svelerà il mistero.

Editore Newton Compton Editori, raccontaci, in breve, la tua esperienza.

Il libro era stato pubblicato con un altro titolo da una piccola casa editrice di Roma che si chiama Ensemble. L’accesso ad una casa editrice di buona distribuzione per un esordiente, specie se non “giovanissimo”, è cosa assai ardua. Un mio amico che lavora alla Feltrinelli l’ha mostrato ad un dipendente della Newton e quest’ultimo l’ha proposto all’editore. Il libro è stato accettato. Sono stato affidato ad una brava editor che in un mese ha lavorato con me in maniera indefessa. A maggio il libro è uscito.

Progetti futuri?

Ho due libri quasi completati. Entrambi vertono su storie intrise di mistero. Queste sono per me la metafora del fascino che suggestiona l’uomo di fronte agli aspetti sconosciuti del mondo e della natura. E’ l’argomento probabilmente a me più congeniale. Starà a l’editore stabilire quando e quale dei due pubblicare.

 

 

Il quadro maledetto, Fabrizio Santi, 9,90 euro. Link di riferimento>> Amazon

 

 

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Otto- Luce e ombra di Jean Christophe Casalini

 

JeanChristophe Casalini, scrittore milanese di origini francesi e danesi, pubblica il suo romanzo “OTTO, Luce e ombra” edito da Vertigo.

Il romanzo si rivela fin da subito molto intrigante, lo stile dell’autore accattivante e magnetico .

Otto, il giovane protagonista, è un aspirante mago dal passato tragico e dal futuro incerto, che insieme alla sua fidanzata e amica di sempre Anna, cerca la via per il successo. I continui fallimenti e le pressioni da parte di tutti spingono Otto sull’orlo di un’apparente follia e lo portano alla rottura definitiva con la sua amata fidanzata. Per giovane di Mestre è la fine… eppure nulla nel libro di Jean Cristophe Casalini è come sembra; Otto si troverà davanti a delle scelte,che cambieranno per sempre il suo futuro e quello di molte altre persone. Otto. Luce e ombra

Un turbinio di colpi di scena, intrighi, eros, sulla scia di violenza segnata dal sottile confine tra bene e male, tra luce e ombra, tra realtà e finzione… un viaggio nelle parti più oscure del desiderio umano che travolge e trasporta il lettore nel mondo scintillante dell’invincibile mago Otto.

Una lettura piacevole, coinvolgente, sorprendente; un libro da assaporare in una notte, tutto d’un fiato…certamente un bel regalo di Natale.

Come nasce il libro?

Otto è nato in un momento molto particolare della mia vita, attraversata da un grande cambiamento. Non mi sono mai fermato, mi sono sempre messo in gioco. Raggiunto ogni volta il personale potenziale in un campo professionale, ho poi sentito l’esigenza di perlustrare altre forme espressive. Se in passato era per motivi meramente edonistici e utilitaristici del mio ego, oggi assecondo un personale ed umile egotismo. Uscivo dalla mia avventura di Sound Designer, trasmessa ora ad altri, per lanciarmi nella produzione multimediale, intesa come la fusione di tutte le mie esperienze artistiche del passato. Scrivere Otto – Luce e Ombra è il complemento del fronte espressivo attuale che vado provando.

 

Il libro è ricco di richiami al mondo scientifico, fisico e chimico; da dove nasce questa concezione “matematica” della realtà?

Ho una grande passione per tutto quello che ripercorre all’indietro lo scomponimento delle leggi universali nel tentativo di giungere alla verità. Avrei voluto studiare fisica nucleare, ma nel dover prendere delle scelte legate al tempo a nostra disposizione su questo pianeta, ho preferito seguire la vocazione verso l’Arte. Resto sempre un esploratore perché ho deciso di solleticare la mia anima con le varie attività artistiche umane cercando di portarle avanti al meglio che posso. Lo studio della materia sarà la curiosità del mio viaggio a seguire, se me ne sarà data la possibilità.

Secondo lei ognuno di noi, come Otto, possiede due facce?

Ognuno di noi è composto da diversi ‘esseri’. Descrivere un uomo nel dualismo tra il bene e il male è riduttivo. Oltre a quello fisico materico con il quale interagiamo su questo pianeta, abbiamo quello del nostro ‘io’ e quello del nostro ego, ossia il ‘tu’ costruito. C’è chi ipotizza anche uno spirito etereo, ma qui entriamo nell’ambito del credo. Otto si manifesta con il proprio fisico come fosse l’unica rappresentazione della propria esistenza e ne subisce i limiti meccanici e termodinamici. Giunto al fallimento professionale, Otto accetta il compromesso con il proprio ego (il riflesso), e con il proprio ‘se’ (l’Ombra). Scomposto in varie unità, Otto ha così modo di esaltare le capacità delle singole individualità tenute in equilibrio; plasma la luce e l’ombra, e porta il pubblico a farsi adorare come fosse un dio incarnato. Tutto sarebbe andato per il meglio se Anna non fosse tornata. L’ego prende il sopravvento per soddisfare il proprio desiderio. L’amore diventa una forza dirompente che spinge Otto, così come spinge ogni terrestre ignaro e inconsapevole, nei suoi sentimenti più spregevoli fino all’epilogo inatteso che non descrivo per non rovinarvi la sorpresa.

Leggi il mio libro perché…

Perché è un romanzo non convenzionale scritto con coraggio. Porto il lettore ad odiare il personaggio principale per cercare una empatia con Anna. È grazie ai sensi della donna, che riusciamo a scoprire chi sia realmente Otto. E’ un libro che ha una chiave di lettura che va al di là del thriller di azione, già avvincente di per sé, soltanto per coloro che colgono nella successione degli eventi, la lotta con il proprio ego per ritrovare il proprio centro, ossia il vuoto ripulito da ogni artifizio umano per arrivare alla auspicata consapevolezza. Questo avviene attraverso l’Amore, inteso come la forza catartica in grado di metterci in dubbio.

Pensa che questo libro avrà un seguito?

Ho molti lettori che mi contattano per sapere se ci sarà un seguito perché il finale rimane aperto. Ho già strutturato la scaletta degli eventi con la quale sarò in grado di procedere speditamente con la narrazione. In questi mesi, però, sono impegnato nella definizione di un romanzo di fantascienza, genere che ho divorato sin da piccolo, con una ambientazione distopica a riprova del mio scrivere gotico, demoniaco, visionario.

Otto- Luce e ombra di JeanChristophe Casalini, al seguente link>> http://www.ottolightandshadow.com/

 

Si ringrazia per la collaborazione Letizia Fulli.

 

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La cartiera di Sina Merino

Zia Anna, zio Pasquale, zia Elisa e zio Francesco, zio Raffaele, zia Maria, Angelo, Erminio e Giuseppe e tanti altri, sono solo alcuni dei protagonisti incontrati in La cartiera, racconto scritto da Sina Merino. 

Sina Merino

Sina Merino

La scrittrice in questa sua prima opera letteraria affronta il tema dell’emigrazione, andando a cercare informazioni attraverso i suoi parenti più stretti, una ricerca spasmodica di notizie che caratterizzano soprattutto la famosa ‘Zia Anna’ emigrata in Argentina.

Un racconto confidenziale, un dialogo nel racconto fitto di umori, emozioni, azioni passate, ricordi che emergono a galla attraverso le confidenze alla nipote..

Un piccolo racconto che potrà cullarvi nel cuore della notte per farvi vivere, in prima persona, un lungo viaggio…verso la felicità.

Intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta Sina Merino:

Come nasce La cartiera?

La storia nacque nelle caldi notti d’estate a Buenos Aires/Argentina. Ero in vacanza e ospite di mia zia, volevo sempre sapere, perché era venuta a vivere in Argentina. Bevendo un caffè le chiesi “Perché sei venuta qua?” e così cominciò a raccontarmi della sua vita e io feci gli appunti nel manoscritto. Per ultimo lei mi disse “la mia vita è un libro” e io le risposi, che glielo avrei scritto. All’inizio pensai di fare una sorta di documento famigliare, non pensavo mai, che questa storia sarebbe cresciuta ampiamente. Ovviamente era un tema, che toccava i sentimenti di tanti emigrati.

Il tuo libro in poche righe..

Intenso da leggere, dato che è imbottito di una storia 80enne piena di colori, allegria, malinconia e che tocca alte corde emotive.

Quale messaggio vuoi inviare?

La storia tratta l’emigrazione, che si manifesta fino al giorno d’oggi in varie facciate. Quest’estate, durante la mia vacanza in Italia seguivo nel notiziario le tragiche storie dei fuggitivi. Loro, che avevano solo i stracci addosso e magari dentro nella busta di plastica, solo un documento e lo spazzolino da denti. Ma mi spaventavo anche per le opinioni variopinte degli italiani. La domanda che io pongo: cosa faresti tu nei panni loro?

Leggi il mio libro perché…

MerinoÈ un bel viaggio letterario, che parte da un paesino irpino, ti trasporta lungo l’Adriatico oltre le Alpi Svizzere, per poi partire in nave per Buenos Aires.

Progetti futuri?

La mia prossima presentazione sarà il 30 novembre a Vietri sul mare nell’ Aula Consiliare. Voglio presentarlo in altre città italiane, come anche in altre nazioni l’anno prossimo. Nel mio bagaglio c’è anche il film su “La Cartiera” che ho girato io nel 2011, come anche il mio romanzo in tedesco “Nebel über Durban” (Nebbia su Durban), che vorrei vederlo tradotto in italiano.

Link per l’acquisto: http://www.swiboo.ch/La-Cartiera,detail,1111388907.html

 

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La strega dagli occhi viola di Valentina Fontan

valentina fontan La giovane scrittice Valentina Fontan, classe 1985, pubblica il suo romanzo fantasy “La strega dagli occhi viola”, edito da Book Sprint edizioni. Grazie al suo lavoro di animatrice presso un hotel della Val di Fassa scopre il racconto del Regno dei Fanes, una leggenda ambientata in quei luoghi suggestivi che le da lo spunto per scrivere questo romanzo.

Con uno stile semplice ma efficace, l’autrice ci trasporta nel fantastico regno della Terra di Glaube, in cui vivono separatamente umani, maghi bianchi e maghi neri. L’equilibrio che rende possibile questa realtà, voluta dai tre Spiriti creatori del mondo, verrà però spezzato da una serie di eventi, che vedono tra i protagonisti Plutone, il testardo e valoroso Imperatore degli Stregoni neri , e sua figlia Sarah, giovane e promettente strega. Attraverso una serie di amori, amicizie, tradimenti, battaglie e incantesimi, i due tenteranno di unire e legare i tre mondi creati dagli Spiriti, accompagnati da molti altri personaggi in un percorso ricco di soprese…

Un duello senza esclusione di colpi, un susseguirsi di eventi che Valentina Fontan racconta con entusiasmo e attenzione, suscitando nel lettore aspettative e domande, a cui fornisce sempre una risposta adeguata.

La trama, anche se articolata, non smentisce la piacevolezza e la scorrevolezza della lettura, e la minuzia delle descrizioni trasporta il lettore nel mondo incantato descritto dall’autrice; un romanzo ricco di dettagli, che non per questo risulta eccessivo.

Sicuramente una lettura da consigliare, soprattutto ai lettori alle prime armi con il genere fantasy.

Come è scritto anche nella biografia, presente nel libro, il racconto è stato ispirato da un altro racconto epico, quello del Regno dei Fanes; in che misura questa storia ha influenzato la sua idea?

copertina_valentina_fontan_0 (1)La maggior influenza l’ha avuta nella creazione dei due regni: Infernal e Licht.

Anche nella storia dei Fanes infatti ci sono due regni collegati tra di loro, anche se non in maniera così evidente come in questa storia. Uno il regno delle marmotte ambientato nell’oscurità e uno il mondo normale. Nella storia dei Fanes il regno delle marmotte ha come principessa Lujanta la figura a cui mi sono ispirata per il mio personaggio principale, la strega Sarah e le marmotte da cui ho preso spunto per la creazione degli Spiriti Guida.

Segue anche l’influenza nella scelta dei due figli gemelli della strega, infatti anche nei Fanes la storia inizia con le due sorelle gemelle Lujanta e Dolasilla: ognuna destinata a un destino diverso esattamente come i figli del mio personaggio.

L’idea di fondo del suo racconto è che possa esistere un’unione tra il mondo magico e quello umano; se nella realtà esistesse davvero la magia, pensa che la sua possa essere un’idea utopica o realizzabile?

Sarebbe bello se potesse essere realizzabile, ma non penso che nella vita reale e nel mondo in cui viviamo oggi l’idea si possa realizzare. La parte “umana” penserebbe a sfruttare la magia per i suoi fini e la parte “magica” si sentirebbe superiore.

Progetti futuri?

La mia idea è quella di una trilogia. Il secondo sarà principalmente basato sulla storia dei figli e sulla continuazione dell’unione tra i popoli anche al di fuori delle terre conosciute nel primo. Il terzo invece avrà di fondo la storia di un quarto spirito che porterà morte e distruzione nel suo tentativo di vendetta verso gli altri spiriti creatori.

Link per l’acquisto: http://www.amazon.it/strega-dagli-occhi-viola-ebook/dp/B0155VSGLI/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1446569706&sr=1-1&keywords=LA+STREGA+DAGLI+OCCHI+VIOLA

Si ringrazia Letizia Fulli per la collaborazione.

 

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La sabbia del Messico di Marta Lock

La miglior soluzione dopo una grande delusione (soprattutto d’amore) è dedicare molto tempo a se stessi, questo lo sa bene Isabel, la protagonista del romanzo La sabbia del Messico, e-book pubblicato da Marta Lock, MARTA LOCKclasse 1970 residente a Milano, già nota nel mondo editoriale e delle premiazioni culturali.

Isabel, scappa da Barcellona al Messico per due lunghi mesi di vacanza: due mesi che cambieranno notevolmente la sua vita.

La penna di Marta Lock si presenta dalle prime righe ricercata e descrittiva, una conoscenza approfondita del Messico aggiudica al romanzo un valore prezioso.

Nel villaggio turistico Isabel incontra Ramon che farà di tutto per portare la protagonista nella propria terra natia: ci riuscirà però…… cosa succederà?

Pensieri confusi, gesti inattesi e sconvolgimento emotivo saranno alcuni elementi speciali del romanzo che Marta Lock ha ben pensato di inserire ad hoc.

Il finale non vi deluderà perché … la realtà non è mai come sembra.

Marta Lock intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta:

Come nasce La sabbia del Messico?

Il mio nuovo romanzo nasce da due desideri: il primo è quello di far scoprire al mio pubblico, già abituato a viaggiare attraverso le righe che scrivo, tradizioni, colori, odori e sapori dello Yucatan, quella zona del Messico che affaccia sul mar dei caraibi e che mantiene intatte e molto forti le tradizioni Maya, o almeno così era nel 1998, quando ho vissuto lì. La seconda quella di parlare di una donna che, nonostante il dolore, nonostante la caduta che sembra averla fatta precipitare in un baratro e averle fatto perdere la fiducia in tutte le persone, cerca con tutte le sue forze di risalire, di rinascere e di rigenerarsi, attraverso un percorso faticoso, perché inizialmente non riesce neanche a rivedere la dolorosa scena che le ha lacerato l’anima, ma che poi, alla fine del romanzo, quando la sua guarigione interiore si è compiuta, la porta a riuscire a rivedere con chiarezza anche quell’ultimo fotogramma.

Il tuo libro in tre righe…

Copertina La sabbia del MessicoUn grande dolore da superare, un luogo magico che segnerà la guarigione dell’ anima della protagonista, Isabel e la rinascita a una vita tutta da riscrivere. E in mezzo colori, sapori, cucina, amicizia sotto il fascino della storia dei Maya.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’esplosione di romanzi rosa e sono molto letti, secondo te perché le persone prediligono questa lettura?

Io credo che ci sia una forte necessità di tornare alle emozioni, quelle che in fondo rendono la vita più bella e intensa, e ai valori più semplici: la famiglia, l’amore, l’amicizia, tutto ciò che aiuta a vivere la vita in positivo, tutto ciò che è sentimento. Questo è ciò che riscontro quotidianamente anche attraverso i miei aforismi, Pensieri della sera, e gli articoli della mia rubrica, L’Attimo Fuggente, molto seguiti dal pubblico proprio perché scavano in profondità cosa che, nel correre quotidiano per inseguire il successo, il denaro, la realizzazione professionale, ci si è dimenticati di fare mantenendo vivo il dialogo con la propria interiorità. Le persone hanno bisogno di ricordarsi che dentro di loro vive anche un’anima sensibile che non può lasciarsi sotterrare dal materialismo, un’anima che vuole e deve continuare a far sentire la propria voce e spesso riescono a ritrovare questa dimensione attraverso i libri. I romanzi rosa sono semplicemente più diretti, parlano senza timori di emozioni, di relazioni, di sentimenti intensi di cui non possiamo, e non dobbiamo, dimenticarci.

Progetti futuri?

 

Ho due romanzi già pronti per essere pubblicati ma preferisco farne uscire non più di uno l’anno: il primo in ordine di futura pubblicazione si intitola Dimenticando Santorini ed è una bellissima storia di un amore lungo una vita, osteggiato e mai vissuto in pieno a causa delle circostanze, un vivere due esistenze lontane ma con le anime unite da quel sentimento giovanile mai dimenticato e poi rapporti conflittuali con i genitori, litigi tra sorelle, la scelta di una situazione di stabilità emotiva che però non appaga il cuore, splendidi legami con i figli e continui colpi di scena che avvicinano e allontanano in continuazione i due innamorati lontani. Il secondo invece, Gente di Rio, è un romanzo completamente diverso in cui le vite di sedici personaggi principali si intrecciano tra Ipanema, Leblon e Rocinha, e il lettore viene catapultato nelle vicende di un chirurgo plastico infedele, una cantante di bossa nova, un insegnante di capoeira, l’editrice di una rivista di moda, una speaker radiofonica, un giornalista senza scrupoli, una guardia del corpo, la malavita della favela, loschi figuri misteri da svelare, l’ho strutturato un po’ come una telenovela moderna e le oltre seicento pagine del romanzo descrivono ciò che accade in un lasso temporale di una sola settimana. Insomma un gomitolo di vite che casualmente si avvolgono, si intrecciano e poi… ai lettori la curiosità di vedere come finiranno le loro storie.

 

 

 

La sabbia del Messico di Marta Lock 4 STELLE per trama, personaggi e ambientazione.

Arrivederci ai suoi prossimi romanzi!

 

Link per l’acquisto: http://www.amazon.it/sabbia-del-Messico-Marta-Lock/dp/6050491364/ref=sr_1_1_twi_pap_2?ie=UTF8&qid=1446288741&sr=8-1&keywords=la+sabbia+del+messico

 

 

 

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