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 “Déjà vù – a volte ritorno” a Teatro Trastevere

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere

presenta

10-15 Ottobre 2017

 “Déjà vù – a volte ritorno”

 

Regia

Leonardo Buttaroni

Soggetto di: Leonardo Buttaroni

Scritto da: Lorenzo Misuraca

Con

Ermenegildo Marciante, Daniela Ioia, Leonardo Buttaroni

Scene di Roberto Pavoni

A volte ritorno…il tempo è una grottesca illusione

cit.

Cosa succederebbe se rimanessi incastrato in un loop temporale costretto a rivivere sempre la manciata di minuti che ti separa dal tuo omicidio? E se in questo breve tempo dovessi non solo salvarti la vita ma anche capire chi e perché vuole farti fuori?”

“Déjà vù – a volte ritorno” è un thriller comico che parte proprio da questa premessa e procede in una sequenza di colpi di scena che si abbatteranno come un destino ciclico su i due protagonisti della storia. Tutto calato in un’atmosfera surreale e straniante, solo accettando il corto-circuito del tempo e guardando in faccia la verità, i protagonisti riusciranno ad uscirne vivi. Forse.

 

L’autore dice:

“Questa idea parte da lontano: c’è tanta difficoltà a mettere in scena questa commedia nera, prima di tutto per il fatto che rappresentare un salto temporale a teatro non è mai cosa semplice, secondo poi strutturalmente è una commedia ostica per gli attori: soprattutto per la complessità dei movimenti scenici.”

Tutta l’atmosfera è densa di mistero: la scelta di tagli di luci che scavino il viso per dare la giusta atmosfera e la recitazione originale, puntano alla credibilità dei personaggi stessi, suscitando il riso e creando la giusta dinamicità, per un risultato pieno di azione.

L’intenzione infatti è quella di regalare al pubblico uno spettacolo ricco ed esplosivo, un mix tra giallo, thriller e commedia noir in cui ad ogni quadro possa succedere qualcosa di imprevedibile e sorprendente per lo spettatore, dove:

“…il buono diventa cattivo e viceversa, dove ad ogni angolo c’è un imprevisto: immaginate tre personaggi in una roulette russa,dove uno di loro può provare ancora e ancora e ancora…”

 

 

10-15 Ottobre 2017

Déjà Vù – a volte ritorno

Teatro Trastevere, via Jacopa de’Settesoli 3, 00153 Roma

orari: martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30

contatti:

06.5814004

info@teatrotrastevere.it

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Come sopravvivere a un supereroe di Valeria Magini

Valeria Magini esordisce nel mondo editoriale con un piccolo libro ironico dal titolo Come sopravvivere a un supereroe edito da Alter Ego.

La giovanissima autrice racconta la storia di Elena, una giovane ragazza che incontrerà Filippo, il suo supereroe e amante di notte… Perché dico di notte? Perché l’oscurità del buio affiancherà i loro appuntamenti che…. Si riveleranno essere, poi, ricchi di eventi, inconvenienti, incomprensioni, parole non dette e cose fatte..

Ironico, simpatico, divertente: è così che si presenta il racconto scritto da Valeria Magini. Novanta pagine che vi accompagneranno in metro, ad un appuntamento di lavoro o durante il ritorno a casa, strappandovi un sorriso.

Idea, trama e descrizioni meritano 4 stelle su 5.

Intervistata per l’occasione, ecco cosa racconta:

 

Come nasce il tuo libro?

Ho iniziato a scrivere, perché è sempre stato parte di me. Sono cresciuta leggendo molti libri e disegnando con tante matite e pennarelli colorati. Il mio libro nasce dal bisogno di sperimentare con la scrittura. La lingua è la materia con cui negli ultimi anni ho iniziato a relazionarmi maggiormente; questo tipo di rapporto mi ha fatta porre l’attenzione sull’importanza delle parole, che a mio avviso devono essere “sincere”, ossia devono avere la forza di raccontare la realtà contemporanea per come è percepita nel presente, solo così voglio arrivare al lettore. Quindi ho sentito il bisogno di scrivere un mio racconto usando la “verità” delle parole, selezionandole dal mio vocabolario di lingua parlata, scegliendo quindi di non scrivere con un registro linguistico appartenente a un’epoca ormai superata e lontana (cioè come sto facendo adesso rispondendo!).

 

Il tuo libro in poche righe..

“Come sopravvivere a un supereroe” è un racconto che si fa scherno dei grandi romanzi classici –o almeno mi piace pensarlo- tramite l’atteggiamento parodico con cui tratta la struttura formale dei romanzi. È un testo che inoltre ironizza sulle relazioni uomo-donna, scegliendo il punto di vista femminile della protagonista, per narrare la vicende e fare sarcasmo.

 

A quale pubblico è rivolto?

A tutti coloro che hanno voglia di leggerlo! Rispondere in altro modo a questa domanda è come pensare di costruire un museo in cui poi solo un determinato tipo di persone hanno diritto ad accedervi.

Quale messaggio vuoi inviare?

“Come sopravvivere a un supereroe” vuole lasciare due messaggi che viaggiano in parallelo. Il primo riguarda la storia narrata: mai interpretare gli atteggiamenti di un uomo che preferisce lasciare intendere quello che pensa, perché è lì che si finisce di sbagliare iniziando a credere possibile anche l’esistenza degli asini che volano.

Il secondo riguarda invece il testo nella sua complessità: mai credere che l’introduzione, la prefazione, la critica eccetera possano essere elementi che danno maggiore valore al testo, perché un racconto deve reggersi in piedi grazie la forza di ciò che narra (per questo infatti, nel mio libro ognuna di quelle parti è usate per raccontare intreccio e personaggi).

 

Leggi il mio libro perché…

Perché potresti ritrovare parti di te o stralci di vita a te affini e questo potrebbe essere un modo per rivivere il passato, riflettere sul presente e decidere cosa volere e cosa invece no nel futuro.

 

Progetti futuri?

Diventare la prossima J. K. Rowling o crederci e provarci fino alla fine!

 

 

 

Come sopravvivere a un supereroe di Valeria Magini, 92 pagine, Alter Ego, prezzo di copertina 4,90 euro.

 

 

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Lo zaino è pronto, io no di Marco Lovisolo

Marco Lovisolo esordisce nel mondo editoriale con un libro autentico dal titolo ‘Lo zaino è pronto, io no’ edito da Youcanprint.

L’autore narra una serie di viaggi da lui compiuti con lo zaino in spalla e la penna sempre pronta, in giro per il mondo, esplorando paesi colorati e ricchi di tradizioni.

Kenya, Messico e Guatemala, India del nord, Perù e Bolivia, Cambogia, Vietnam, Laos, Patagonia (Argentina e Cile) sono le terre esplorate da Marco che, con autentica tenacia, descrive i suoi percorsi con un filo conduttore centrale: l’ironia.

I volti incontrati, le storie incrociate, pro e contro, le dieci cose da fare, quelle da non fare, la frutta meravigliosamente delicata di terre incontaminate, gli animali dell’Africa, l’autonomia del viaggio in Perù, la storicità di ogni posto toccato con la narrazione arco-temporale sociale, le paure superate, l’armonia delle forme architettoniche e tantissimo altro ancora. Elementi narrati con un’ironia non da tutti, caratteristica che contraddistingue la penna di Marco Lovisolo.

Lettura consigliata a tutti coloro che vorrebbero partire ma non lo fanno, a tutti coloro che viaggiano spesso e a tutti coloro che sono curiosi di esplorare nuove terre attraverso l’inchiostro dell’autore.

 

Trama, descrizioni e stile meritano 5 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione ecco cosa racconta:

 

Come nasce ‘Lo zaino è pronto, io no’?

In maniera un po’ strana, per la verità. Mentre ero in viaggio, tenevo i contatti con gli amici via e-mail. In poco tempo mi resi conto erano più interessati ai dettagli quotidiani che non alle grandi attrazioni. Cominciai così a raccontare in maniera ironica i piccoli disastri che combinavo e nel giro di breve tempo si venne a creare un piccolo gruppo di fan. A questo gruppo si è aggiunta un ragazza che in seguito è diventata la mia compagna di viaggio e di vita, la quale si è fatta carico di un’istanza che sentiva spesso ripetere dai miei amici: “Perché non scrivi un libro sui tuoi viaggi?”. Sembrava facile, ma non lo era affatto: le mail costituivano uno spaccato di quello che mi accadeva, ma non erano legate, non avevano consequenzialità. Ho dovuto recuperare tutto quel materiale, plasmarlo, aggiungere notizie dei posti visitati e considerazioni personali. Un lavoro lungo, ma alla fine eccolo qua.

Una serie di lunghi viaggi per il mondo sono raccontati nel tuo libro. Quando qualcuno afferma che ‘odia viaggiare’, cosa rispondi?

Che in parte lo posso capire. Viaggiare in questa maniera non è agevole né dal punto di vista fisico né da quello mentale. Mette in discussione le tue certezze, le convinzioni su cui hai basato la tua vita. Il tutto viene amplificato dalla dimensione del viaggio in solitaria perché sei obbligato a metterti a nudo. In parte questo è il motivo per cui ritengo sia necessario viaggiare: mettere al vaglio quello che tu pensi di sapere del mondo e di te stesso.

Inoltre sono fermamente convinto di una cosa. Oggi abbiamo milioni di mezzi che ci parlano del mondo: tv, radio, internet. Tuttavia sono tutti strumenti “filtrati” dalla lente altrui. L’unico modo per comprendere pienamente il mondo che ci circonda è vedere con i propri occhi, provare direttamente sulla propria pelle. Solo in quel caso possiamo farci un’opinione veramente nostra. E sai cosa? Spesso alla fine è diversa da quella che avevamo in origine.

 

Hai pubblicato la tua opera con Youcanprint. Perché questa scelta?

Ho valutato con molta attenzione la piattaforma di selfpublishing alla quale appoggiarmi per pubblicare il libro. A mio modesto avviso Youcanprint è la migliore in assoluto: servizio di customer care eccellente, diffusione capillare delle tue opere su tutti gli store on line, possibilità di usufruire di servizi editoriali a costi contenuti. Inoltre esiste una community di autori estremamente dinamica e attiva. Pensa che, pur senza il patrocinio diretto di Youcanprint, parteciperemo alla Fiera dell’Editoria Tempo di Libri a Milano, dal 19 al 23 aprile, in totale autogestione. Il selfpublishing che diventa selfmarketing.

 

Progetti futuri?

In questo libro ho raccolto solo una parte dei miei viaggi, non tutti. Molti altri ne sono seguiti e molti altri ne seguiranno. In modo particolare, vorrei trasmettere a mia figlia, che oggi ha solo un anno, l’amore per il viaggio, per cui, prima che cominci ad andare a scuola mi piacerebbe prendere un lungo periodo di pausa per imbarcarmi con lei e mia moglie in un lungo vagabondaggio. Vuoi che non raccolga quelle impressioni in un libro?

 

 

 

Marco Lovisolo in ‘Lo zaino è pronto, io no’ edito da Youcanprint, prezzo di copertina 17 euro, 222 pagine

 

 

 

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concorsi letterari,Concorso letterario nazionale di narrativa e poesia "Argentario" 2017 - II Edizione,il blog di eleonora marsella

Concorso letterario nazionale di narrativa e poesia “Argentario” 2017 – II Edizione

Scrivere, condividere e partecipare sono le parole chiave del 2017. Numerose le occasioni letterarie per emergere nel mondo dell’editoria d’oggi.

 

L’Associazione Culturale “METAMORPHOSIS”, con il Patrocinio del Comune di Monte Argentario (Gr), indice la Seconda Edizione del Concorso Letterario Nazionale di Narrativa e Poesia “Argentario” 2017 per opere edite e inedite a tema libero in lingua italiana. – Scadenza per l’invio delle opere e dell’iscrizione: 28 febbraio 2017. Il Concorso assegna riconoscimenti alle opere di narrativa e di poesia che si distinguano per qualità letteraria e si articola in: • Sezione A – NARRATIVA EDITA a tema libero (romanzo, racconto edito -o raccolte di racconti- in lingua italiana, pubblicato o autopubblicato in Italia in qualsiasi anno, anche premiato in altri concorsi) 1° classificato – Trofeo di Merito, pergamena e premio. 2° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. 3° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. • Sezione B – NARRATIVA INEDITA a tema libero (romanzo, racconto inedito -o raccolte di racconti- in lingua italiana mai pubblicato, premiato o segnalato) 1° classificato – Trofeo di Merito, pergamena e premio 2° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. 3° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. • Sezione C – POESIA EDITA a tema libero (fino a un massimo di due poesie edite in lingua italiana senza limite di versi, pubblicate o autopubblicate in Italia in qualsiasi anno, anche premiate in altri concorsi) 1° classificato – Trofeo di Merito, pergamena e premio 2° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. 3° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. • Sezione D – POESIA INEDITA a tema libero (fino a un massimo di due poesie inedite in lingua italiana senza limite di versi, mai pubblicate, premiate o segnalate.) 1° classificato – Trofeo di Merito, pergamena e premio 2° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. 3° classificato – Trofeo di Merito e pergamena. • Premio Speciale della Giuria Il Premio Speciale è un riconoscimento che la Giuria si riserva di attribuire a un autore oppure a un’opera per una sola delle quattro sezioni ammesse al Concorso. • Attestati di merito fino al 7° classificato in ogni sezione.

NORME GENERALI

1. La partecipazione al Concorso è aperta agli scrittori e ai poeti in lingua italiana purchè maggiorenni.

2. Tutte le opere di narrativa e di poesia (edite e inedite) dovranno essere spedite unicamente a mezzo e-mail in formato PDF al seguente indirizzo di posta elettronica: ac.metamorphosis@libero.it entro e non oltre il 28 febbraio 2017. I partecipanti dovranno inviare inoltre, in files separati: -scheda di partecipazione debitamente compilata con le proprie generalità (nome, cognome, data di nascita, indirizzo email, contatto telefonico, la sezione in cui si partecipa e la sinossi dell’opera); -copia della ricevuta del versamento,

3. Le opere inviate oltre la data sopraindicata non saranno tenute in considerazione.

4. È consentito a ogni partecipante l’invio di una sola opera per le sezioni A o B (romanzo, racconto o raccolta di racconti); di massimo due poesie per le sezioni C o D.

5. Le opere saranno valutate da una Giuria qualificata. Il giudizio della Giuria è inappellabile. 6.La partecipazione al Concorso implica di fatto l’accettazione di tutte le norme indicate nel presente bando oltre al versamento della quota di lettura, organizzazione e spese di segreteria di € 10,00 (dieci/00) per singola sezione (non rimborsabili), sul conto: Poste Pay Evolution n. 5333 1710 2646 0374 intestato al Dott. Susanna Alberto (VicePresidente) – CF.SSNLRT54T10C677G. E’ possibile effettuare bonifico su detta Poste Pay con IBAN: IT83U076010513825 0121550123. L’inosservanza di una qualsiasi delle norme costituisce motivo di esclusione.

7. Non è ammessa l’assegnazione ex-aequo dei premi.

8. La proprietà letteraria dell’opera rimane dell’autore.

9. Data e sede della Cerimonia di Premiazione (prevista nel periodo di maggio/ giugno 2017 nel territorio del Comune di Monte Argentario – Gr-), verranno comunicati a tutti gli autori iscritti all’indirizzo email o contatto telefonico forniti in sede di iscrizione e sul sito dell’Associazione “METAMORPHOSIS” a questo link 

10. La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla premiazione finale, cioè oltre il 7° posto in classifica per ogni sezione.

11. I vincitori del Concorso saranno avvisati via email o contatto telefonico in tempo utile. Per l’assegnazione delle targhe di merito, attestati e premi è doverosamente necessario che gli autori finalisti siano presenti alla Cerimonia di Premiazione. Ove impossibilitati a presenziare personalmente, i finalisti potranno delegare una persona di loro fiducia previo avviso entro una settimana dalla mail dell’Associazione. In caso contrario saranno inviati i soli attestati di merito in formato pdf all’indirizzo dei vincitori.

12. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della Giuria.

13. Il trattamento dei dati personali dei partecipanti è finalizzato unicamente alla gestione del premio. Tali dati non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo. (D.L.30 giugno 2003 n.196).

 

Pronti?? VIAAA!

 

Sito di riferimento

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Ambiente,collaborazioni,eventi,il blog di eleonora marsella,lecce,puglia,tutela,Università del Salento

“IMPARARE PER FARE E PER INNOVARE I SERVIZI DI TUTELA MINORI NELL’AREA MEDITERRANEA”

Sul tema “La tutela dell’infanzia nel futuro del Welfare Mediterraneo”, mercoledì 8 febbraio 2017 dalle ore 9.45, nella Sala della Grottesca del Rettorato dell’Università del Salento, si terrà un incontro con una delegazione israeliana di studiosi e professionisti in visita in Puglia in questi giorni nell’ambito del progetto di scambio “Imparare per fare e per innovare i servizi di tutela minori nell’Area Mediterranea”.

Il progetto, promosso da Haruv Institute – Gerusalemme, Fondazione Emanuela Zancan onlus – Padova e Associazione di promozione sociale “Carmela Giordano” – Bari, prevede infatti, tra l’altro, l’organizzazione di visite di studio tra i Paesi del bacino del Mediterraneo con lo scopo di incrementare la collaborazione tra centri di studio, università, enti pubblici e organizzazioni non governative per condividere conoscenze e competenze in materia di sviluppo di servizi e politiche per i bambini maltrattati e vittime di abuso. La delegazione israeliana sarà in Puglia fino al 10 febbraio per cercare di creare una piattaforma per future attività comuni nei servizi, nella formazione e nella ricerca.

L’incontro dell’8 febbraio, promosso nell’ambito delle attività del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo e della Facoltà di Scienze della Formazione Politiche Sociali, vedrà gli interventi di:

 

  • Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo UniSalento;
  • Giulia Cucumazzo, Presidente Associazione di Promozione Sociale “Carmela Giordano” – Bari;
  • Cinzia Canali, Ricercatrice Fondazione “Zancan” – Padova;
  • Anat Zeira, Director of Research and International Activities Division – Haruv Institute, faculty member at Paul Baerwald School of Social Work and Social Welfare at the Hebrew University in Jerusalem;
  • Francesca Cisternino, Dottore di Ricerca in Teoria e Ricerca Sociale – A.P.S. “Carmela Giordano”;
  • Demetrio Ria, ricercatore in Pedagogia Sperimentale – UniSalento;
  • Anna Maria Rizzo, ricercatrice in Sociologia Generale – UniSalento.

Le conclusioni saranno affidate al professor Mariano Longo, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Politiche e Sociali dell’Università del Salento.

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giulio scaccia,il blog di eleonora marsella,recensioni

Centrare il bersaglio di Giulio Scaccia

“Il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce tutte le altre”. Winston Churcill

 

Mai citazione fu più azzeccata per introdurre il nuovo libro di Giulio Scaccia, Centrare il bersaglio- Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali edito dal Centro di documentazione giornalistica.

 

Giulio Scaccia, classe 1966 di Roma, dopo tantissime esperienze lavorative di tipo manageriali, decide di occuparsi di formazione motivazionale e comportamentale in diverse realtà lavorative, come aziende, banche e imprese. L’autore insegna in università e scuole di management, tiene corsi di leadership, cambiamento, vendita e persuasione, sviluppo personale.

Il libro, nato dalla sua esperienza, Centrare il bersaglio- Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali si presenta come un’opera rara nel suo genere.

 

Tantissimi sono i libri che vediamo in libreria sul ruolo del leader, sugli obiettivi, sulla responsabilità ma questa opera si presenta utile a 360 gradi.

 

Teorie, definizioni, esercizi pratici, esperienze, incoraggiamenti, stimoli, riflessioni, allenamenti fanno da cornice al testo scritto da Giulio Scaccia con Giulio Scacciaprefazione di Marcella Cardini e postfazione di Enrico Cogno. Nove capitoli più l’epilogo in 125 pagine dense, fitte e spiegate nel giusto modo. Un libro che può essere letto anche senza un ordine cronologico, scoprendo pagina per pagina argomenti sempre più interessanti. Consigliato a tutti coloro che sono in cerca di un cambiamento. Consigliato a tutti coloro che vogliono sempre il meglio per la propria persona. Consigliato a tutti coloro che sono in cerca di una guida spirituale e lavorativa.

 

Il libro di Giulio Scaccia merita 5 stelle su 5.

Intervistato per l’occasione ecco cosa racconta:

 

Come nasce il libro “Centrare il bersaglio”?

Il libro nasce dalle competenze che ho maturato negli anni lavorando a contatto con importanti realtà della consulenza e incontrando tante persone durante le sessioni di formazione e di coaching. E’ anche il frutto di studi, riflessioni, scambi, a volte scontri, con coloro che propongono ricette salvifiche. Non c’è successo e realizzazione di sé senza impegno e fatica! E chi propone formule semplici o magiche non si rende conto del danno che fa, sia a chi cade nel tranello, sia a chi studia e si impegna in maniera seria in questa professione. Il lavoro con le persone richiede forte senso di responsabilità. Io dico sempre che la “materia” umana è affascinante e ricca, ma al contempo va trattata con attenzione significativa. Dire che è una missione è eccessivo, però impegnativo lo è di sicuro. Al contempo come ogni attività dotata di forte senso, riesce a darti profonde e ricche soddisfazioni. “Centrare il bersaglio” è un percorso, un viaggio, in cui il viaggio è dentro di noi con una mano protesa verso l’altro. Non è un viaggio semplice, ma la meta finale vale il prezzo dell’impegno.

 

Cos’hai imparato- delle persone- durante i corsi formativi?

Dalle persone si impara tantissimo. Non tutte sono interessanti certo, ma a volte si hanno delle belle sorprese. Come a volte delusioni, ci mancherebbe. Una cosa è certa: mai rimanere fermi alla prima impressione. Ti capita di fare tante volte la stessa cosa, proporre gli stessi contenuti, ma è sempre diverso, perché il “come” va calato sui singoli e sui gruppi e questo significa fare ogni volta una cosa diversa e è molto affascinante. Se qualcuno che lavora con me raggiunge un successo personale e professionale è un momento di grandissima soddisfazione. E’ il massimo per un trainer e per un coach. Ma le risorse le hanno le persone, chi fa il mio lavoro può solo essere una sorta di “attivatore”. Il risultato è il loro. Io so però di aver fatto bene il mio lavoro.

 

A quale pubblico è rivolto?

toolsA chi ha voglia di lavorare su di sé, ricercare la ricchezza che è propria di ognuno di noi, e manifestare ed espandere le proprie caratteristiche distintive.

 

Quale messaggio vuoi inviare ai giovani?

Investite su di voi, imparate a soffrire, agite con un senso. La vita è meravigliosa ma non è facile. Le scorciatoie di solito non conducono lontano. Lo studio, il lavoro e la fatica sì. Magari con un obiettivo. E continuate a coltivare i sogni. Chi nella propria vita traduce i sogni in obiettivi e li realizza, ha fatto a prescindere grandi cose.

 

Leggi il mio libro perché..

Ci sono spunti, ricerca continua di contaminazioni nella letteratura, nell’antropologia, nella sociologia e nella cultura classica. E leggilo se credi ancora nella bellezza tua e di chi ti sta intorno. Una bellezza che va coltivata. E leggilo se, citando Popper, credi che la ricerca non ha mai fine.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il libro è un progetto realizzato ed a suo modo un cantiere ancora aperto. Sto già portando in aula altri contenuti e voglio svilupparli in interazione con le persone con cui lavoro. Oltre all’attività di formatore sono giornalista sportivo ed ho appena pubblicato un altro testo sugli anni ruggenti della Formula 1. A breve è possibile che ne arrivi un altro.

 

Centrare il bersaglio- Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali di Giulio Scaccia, edito da Centro di documentazione giornalistica, 125 pagine, prezzo di copertina 14 euro.

 

 

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